Gruppo Filippetti – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 10 Dec 2020 11:35:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Gruppo Filippetti – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 La security as a service di Gruppo Filippetti https://www.datamanager.it/2020/12/la-security-as-a-service-di-gruppo-filippetti/ Thu, 10 Dec 2020 11:35:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=205022 Lo smart working ha esteso la superficie di attacco su cui i cybercriminali possono intervenire. Per soddisfare le esigenze di sicurezza delle imprese, Filippetti propone un servizio SOC attivo 24 ore su 24 Mettere le proprie competenze e capacità di consulenza al servizio della sicurezza aziendale è uno degli obiettivi di Filippetti. Per soddisfare le […]

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Lo smart working ha esteso la superficie di attacco su cui i cybercriminali possono intervenire. Per soddisfare le esigenze di sicurezza delle imprese, Filippetti propone un servizio SOC attivo 24 ore su 24

Mettere le proprie competenze e capacità di consulenza al servizio della sicurezza aziendale è uno degli obiettivi di Filippetti. Per soddisfare le attuali esigenze delle imprese in materia di security, l’azienda rende disponibile un Security Operation Center (SOC) in modalità as a service, realizzato in collaborazione con il partner HWG, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. «La pandemia ha cambiato il mondo del lavoro e le abitudini dei consumatori» – spiega Pasquale Caruso, cyber security manager, solution architect di Gruppo Filippetti. «Molte attività, di solito svolte spostandosi fisicamente in un altro luogo, oggi sono online. Lo smart working ha ampliato il perimetro aziendale ma ha anche esteso la superficie di attacco su cui i cybercriminali possono intervenire. Non tutti i lavoratori costretti a lavorare da casa hanno competenze in materia di sicurezza, inoltre molte persone si sono trovate a usare le postazioni domestiche, in molti casi non attrezzate quanto quelle professionali adoperate in ufficio».

EVOLUZIONE DEGLI ENDPOINT

Anche se molti sistemi di posta elettronica sono dotati di filtro antispam e l’uso dell’antivirus sui pc personali è diffuso, nel nuovo scenario è mancata la correlazione tra dati e soluzioni, e spesso non si è riusciti a proteggere adeguatamente l’ecosistema aziendale. Consapevole di ciò, Filippetti propone una soluzione in cui tutti i tasselli coinvolti nelle attività aziendali sono correlati tra loro e consentono – a chi gestisce la sicurezza – di avere una visione d’insieme sulle informazioni, per comprendere la natura dell’anomalia. «Tutto questo – continua Caruso – significa rendere più evoluti gli endpoint (ovvero le postazioni di lavoro, i server e tutti gli asset aziendali coinvolti) integrandoli a un sistema EDR (Endpoint Detection and Response), che consente di rilevare le attività sospette e indagare su di esse, facendo convergere le informazioni e trasmettendole agli specialisti di security. Il passo successivo consiste nell’integrare tutti gli asset aziendali IT e OT a difesa del business».


#Security Il servizio SOC di @filippettigroup come barriera dinamica per la sicurezza degli endpoint
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BARRIERA DINAMICA ON DEMAND

Costruire un SOC in azienda richiede investimenti notevoli in termini di infrastrutture e di personale specializzato. Inoltre l’implementazione non è immediata. «Il SOC reso disponibile da Filippetti, invece, può essere attivato in tempi rapidi perché il data center da cui eroghiamo i servizi è già strutturato e pronto a essere usato» – spiega Caruso. «L’attività di onboarding ci consente di portare a bordo gli asset dell’impresa. Se la superficie di attacco si è estesa, rispetto alla tradizionale superficie aziendale, è necessario ampliare il perimetro difensivo, controllando anche le postazioni di lavoro non tradizionali. Grazie al servizio SOC rendiamo disponibili anche attività di response per identificare, isolare, agire e contenere l’attaccante. Con l’attività di remediation si mettono in atto le azioni per correggere le falle del sistema informatico, impedendo che l’attaccante agisca di nuovo. Offriamo anche training online per sensibilizzare il personale e diffondere una cultura aziendale della sicurezza. Quello che proponiamo non è un pacchetto unico offerto indistintamente a tutti i clienti, ma un servizio tarato sul numero di postazioni aziendali. Il vantaggio è la possibilità di rimodularlo a ogni rinnovo contrattuale. Quindi, se un’impresa ha ridotto o ha ampliato il personale, l’investimento in sicurezza potrà variare per rispondere alle nuove necessità aziendali». Filippetti, grazie alla propria business unit dedicata alla sicurezza e alla sinergia con i propri partner, può supportare sia le aziende attive in Italia sia quelle con sedi all’estero.

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Lo smart working vincente di Filippetti https://www.datamanager.it/2020/11/lo-smart-working-vincente-di-filippetti/ Wed, 11 Nov 2020 15:24:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203966 Il connubio tra workspace e database management si è rivelato uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza operativa agli utenti in tempo di pandemia. Ma non esiste una sola soluzione uguale per tutti Il workspace & database management, inteso come l’insieme di soluzioni abilitanti per garantire l’efficienza operativa di utenti, infrastrutture e dati, favorendo scenari di […]

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Il connubio tra workspace e database management si è rivelato uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza operativa agli utenti in tempo di pandemia. Ma non esiste una sola soluzione uguale per tutti

Il workspace & database management, inteso come l’insieme di soluzioni abilitanti per garantire l’efficienza operativa di utenti, infrastrutture e dati, favorendo scenari di collaborazione efficaci in ogni situazione, è visto da Filippetti come uno strumento importante per le aziende che hanno dovuto confrontarsi con la pandemia e favorire modelli lavorativi basati sullo smart working. «Da VMware, a Microsoft, a Citrix, sono davvero molte le soluzioni utili ad abilitare lo smart working» – spiega Leonardo Pergolini, head of Workspace & DB Management di Filippetti. «Quello che abbiamo compreso, però, è che non esiste una sola soluzione uguale per tutti: quando si parla di smart working bisogna creare una soluzione su misura per rispondere alle esigenze di ogni cliente». Per questo Filippetti si impegna a comprendere le necessità di ogni azienda, i ruoli degli utenti, le esigenze di mobilità e di applicazioni. Realizzare progetti completi è determinante.

UNIRE LE COMPETENZE

«Un progetto di workspace management e smart working richiede più competenze, di conseguenza, per dare vita a progetti vincenti, Filippetti integra le diverse business unit. Attraverso il nostro NOC, siamo in grado di gestire da remoto tutti gli aspetti dell’infrastruttura, dal networking fino alla singola postazione di lavoro dell’utente, incluse le onerose attività di patching e la formazione sull’utilizzo degli strumenti di smart working – spiega Pergolini. La business unit del networking è fondamentale per garantire una user experience ottimale. Per il multicloud management c’è una business unit dedicata e i servizi possono essere gestiti sia dal nostro cloud sia da cloud pubblici. La divisione data & business applications è focalizzata sullo sviluppo di applicazioni cloud native tailor made per offrire un’esperienza migliore all’utente in ufficio, a casa o in altri contesti». Oggi, sono molti gli strumenti dedicati a smart working, comunicazione e collaborazione. Ma è necessario creare integrazione tra questi strumenti, per consentire all’utente di vivere ovunque la stessa esperienza». La prima fase, nel lavoro di Filippetti, consiste in un assessment presso il cliente, per comprendere cosa possiede già, in termini di data center e tecnologia. Quando un utente deve lavorare in smart working, si cerca anche di capire cosa ha in casa, per rendere disponibile una soluzione gestibile con facilità in modalità home. Importante è anche considerare il tipo di impresa. Se l’azienda cliente è una banca, sarà indispensabile considerare tutti gli aspetti di compliance e dare agli utenti la possibilità di lavorare, rafforzando la sicurezza al massimo.


#digitalworkplace Soluzioni integrate e smart per assicurare la continuità operativa @filippettigroup
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IL CLOUD COME ABILITATORE

«In rapporto alle soluzioni di workspace & database management, il cloud è un abilitatore» – afferma Pergolini. «Permette di costruire servizi in poco tempo, senza che il cliente acquisti nuovo hardware. Utilizzando diverse soluzioni On Premise, insieme agli strumenti offerti dai cloud pubblici, è possibile ad esempio far lavorare da casa i progettisti grafici in ambienti CAD, ottenendo performance elevate, senza installare nuove workstation». Combinare cloud, workspace e database management è quindi fondamentale. «Un progetto che coinvolge workspace management e smart working deve avere come obiettivo quello di migliorare l’esperienza dell’utente» – continua Pergolini. «Se così non fosse, il progetto sarebbe fallimentare. In molti casi, le persone non lavorano solo con gli strumenti Office, usano anche sistemi aziendali, come CRM ed ERP, fondamentali per il business. Il database management si integra con tutto questo perché, per una user experience vincente, l’accesso al dato deve essere performante». Lo smart working, in tempo di Covid-19, sta garantendo alle aziende la continuità operativa. «Nonostante i problemi legati alla situazione, questo modo di lavorare ci ha aiutato anche a riconciliare vita lavorativa e familiare» – conclude Pergolini. «Da anni, Filippetti propone soluzioni per lavorare da qualsiasi luogo, con ogni dispositivo e connettività. Oggi queste soluzioni sono disegnate mettendo al centro la sicurezza dell’informazione per ogni azienda. Questo è fondamentale».

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Gruppo Filippetti trasforma i processi della PA https://www.datamanager.it/2020/10/gruppo-filippetti-trasforma-i-processi-della-pa/ Mon, 12 Oct 2020 12:57:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202859 La BU di Gruppo Filippetti dedicata alla Pubblica Amministrazione rende disponibili soluzioni e metodi per affiancare gli enti nel percorso di digitalizzazione con un unico approccio applicativo e tecnologico Aiutare la Pubblica Amministrazione ad affrontare il processo di digitalizzazione per semplificare i procedimenti amministrativi e i processi organizzativi è tra gli obiettivi della business unit […]

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La BU di Gruppo Filippetti dedicata alla Pubblica Amministrazione rende disponibili soluzioni e metodi per affiancare gli enti nel percorso di digitalizzazione con un unico approccio applicativo e tecnologico

Aiutare la Pubblica Amministrazione ad affrontare il processo di digitalizzazione per semplificare i procedimenti amministrativi e i processi organizzativi è tra gli obiettivi della business unit dedicata alla PA di Gruppo Filippetti. «Vogliamo rendere disponibili alla Pubblica Amministrazione servizi e soluzioni utili per la reingegnerizzazione dei procedimenti» – spiega Dante Ciantra, business unit manager Pubblica Amministrazione di Gruppo Filippetti. «Per fare questo servono due approcci.

Il primo, più verticale, coinvolge i temi specifici della PA, quali sistemi di protocollo informatico o atti amministrativi. Il secondo riguarda le attività di business process reengineering. La nostra forza sta nel proporre un unico approccio applicativo e tecnologico, che abbina elementi tradizionali a una metodologia che rende più rapido il raggiungimento dell’obiettivo prefissato».


#PAdigitale Il paradigma si sposta dal programmare il sistema informativo a disegnarlo @filippettigroup
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UNA PIATTAFORMA STRATEGICA

Lo strumento principale, nato dall’esigenza di affiancare la Pubblica Amministrazione nel processo di evoluzione e semplificazione dei procedimenti amministrativi, è la piattaforma di business process management KeySuite. KeySuite è stata studiata per facilitare l’interazione con cittadini, professionisti e imprese e migliorare la qualità dei servizi erogati. Pensata per digitalizzare, semplificare, rivedere processi e procedure, propone un’interfaccia grafica basata sullo standard BPMN2.

La piattaforma gestisce il flusso di lavoro e lo scambio di documenti, messaggi e informazioni in un ambiente con una molteplice varietà di applicazioni e attori. Consente di interagire con i principali canali di comunicazione (come le PEC, per esempio) e con interfacce Web dedicate. Ogni attività del processo è tracciata, possono essere svolte analisi e misurazioni sullo stato del processo stesso, sullo scambio dei messaggi, sulle attività svolte. Secondo Ciantra, questa soluzione è strategica perché copre sia la gestione documentale sia l’automazione di processo. «Il paradigma si sposta dal programmare il sistema informativo a disegnarlo» – puntualizza il manager della BU di Gruppo Filippetti. «Possiamo disegnare un processo visivamente e renderlo fruibile su piattaforma tramite un’applicazione Web. Grazie alla nostra professionalità e all’affiancamento all’ente, il sistema potrà crescere progressivamente».


#PAdigitale Una community per favorire riuso e scambio di buone pratiche @filippettigroup
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PIÙ COLLABORAZIONE TRA GLI ENTI

Un ulteriore punto di forza è costituito dalla pratica del riuso, attraverso cui gli enti possono condividere tra loro le applicazioni e far tesoro delle esperienze altrui, per poi personalizzarle in base alle proprie necessità. Non solo. «Stiamo lavorando – annuncia Ciantra a Data Manager – alla realizzazione di una community di enti, con lo scopo di favorire la condivisione di buone pratiche ed esperienze».

Filippetti non propone solo servizi, ma rende disponibili anche infrastrutture. Di conseguenza – prosegue Ciantra – «è stato fondamentale ottenere la certificazione CSP (Cloud Service Provider), per quanto riguarda infrastrutture, servizi cloud, servizi di backup e di disaster recovery, Internet as a Service».

Gruppo Filippetti è qualificato come Cloud Service Provider di tipo C sul Cloud Marketplace AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale. «Questa certificazione, necessaria per lavorare con la Pubblica Amministrazione, è una garanzia per i clienti sia a livello di sicurezza sia di qualità» – spiega Ciantra. «Per ottenere la certificazione gli standard richiesti sono elevati ed è una soddisfazione essere tra i fornitori che possono lavorare con la PA». Anche in fase di lockdown, Gruppo Filippetti ha seguito gli enti della PA senza difficoltà, lavorando da remoto, grazie all’approccio tecnologico e metodologico adottato.

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Gruppo Filippetti, laboratorio di innovazione https://www.datamanager.it/2020/09/gruppo-filippetti-laboratorio-di-innovazione/ Mon, 07 Sep 2020 14:48:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=201894 Come integrare IT collaboration e building management. Le aziende del Gruppo stanno unendo le loro competenze per creare soluzioni sempre più complete per soddisfare le nuove esigenze delle imprese L’integrazione tra sistemi IT di collaboration e sistemi di building management sono requisiti fondamentali, non solo per un vero smart working ma anche per garantire la […]

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Come integrare IT collaboration e building management. Le aziende del Gruppo stanno unendo le loro competenze per creare soluzioni sempre più complete per soddisfare le nuove esigenze delle imprese

L’integrazione tra sistemi IT di collaboration e sistemi di building management sono requisiti fondamentali, non solo per un vero smart working ma anche per garantire la sicurezza degli edifici e prestazioni a basso impatto ambientale, come previsto dalle nuove norme europee sull’efficienza energetica. Di conseguenza, le aziende di Gruppo Filippetti stanno unendo le competenze, con l’obiettivo di rendere disponibile un offering specifico. «Oggi, ci sono molti sistemi di collaboration usati nella vita professionale e in quella privata» – spiega Andrea Ilari, solution manager di Gruppo Filippetti. «Farli comunicare meglio tra loro, migliorando la user experience e utilizzando un’unica interfaccia integrata e facile da usare, è sempre più importante. Per questo abbiamo lavorato per rendere l’esperienza dell’utente il più facile e confortevole possibile – anche grazie alla comunicazione con sistemi BMS – garantendo efficienza e ottimizzazione dei costi».

LA FORZA DELL’INTEGRAZIONE

«Il punto di forza della nostra offerta – prosegue il solution manager – sta nell’integrazione tra sistemi di videoconferenza, collocati in azienda, e quelli di web collaboration, utili nello smart working. La loro convergenza si allaccia alla gestione degli spazi e alla building automation. Per realizzare tutto questo abbiamo integrato tecnologie leader di mercato per il mondo IT, come Cisco e Microsoft, con quelle dei big player del mondo building, tra cui Schneider Electric e Signify. Nasce un’offerta personalizzabile, adatta sia per i clienti enterprise sia per le PMI». Per valorizzare le grandi competenze delle diverse aziende del Gruppo Filippetti è stato creato un tavolo di lavoro che ha dato la possibilità ai partecipanti di fare propri i linguaggi provenienti da differenti aree. «La richiesta di sistemi innovativi – spiega Ilari – proviene da tutti i settori, sia da imprese già strutturate, che da società che vogliono organizzare in modo più efficiente una nuova sede. Inoltre, per le aziende che utilizzano già sistemi BMS, disponiamo di un gateway proprietario che comunica con i protocolli tipici del Building. Questo salvaguarda anche i loro investimenti».


Come sperimentare l’integrazione tra sistemi #LiFi e #BuildingAutomation @filippettigroup
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LA NUOVA COLLABORATION

I problemi legati all’emergenza Covid-19 hanno creato nuove esigenze e messo in luce criticità strutturali. «In questo scenario, il tema della collaboration si è evoluto grazie all’introduzione di funzionalità di intelligenza artificiale e di security» – racconta Ilari. «Ci siamo resi conto che la collaboration è uno strumento efficace, a volte già a disposizione, ma di cui non sempre avevamo sperimentato le vere potenzialità. In questo scenario, il nostro ruolo è aiutare le imprese a scegliere il sistema più adeguato, sicuro e meno invasivo, portandolo anche in ambiti manifatturieri e manutentivi per facilitare la trasformazione digitale dei clienti».

Nell’attuale contesto, è cambiata anche la gestione degli spazi. Secondo Ilari, ci si è resi conto che è sempre più importante capire come sono utilizzate le aree comuni per impiegarle in modo più efficiente, ottimizzando i costi. L’emergenza ha dato una ulteriore dimostrazione dell’importanza della tecnologia. Gruppo Filippetti, grazie alle proprie competenze, è in grado di proporre soluzioni verticali per lo space management, per la gestione del building e dei sistemi di videoconferenza, gestibili tramite una sola interfaccia. «Le tecnologie e le soluzioni che rendiamo disponibili le stiamo già utilizzando all’interno di Gruppo Filippetti, che diventa così il primo laboratorio a disposizione dei clienti per toccare con mano un vero digital workplace» – spiega Ilari. «Tra i temi che stiamo sviluppando rientrano i sistemi di lighting over IP e Light Fidelity per gestire l’illuminazione e trasmettere dati tramite onde luminose emesse da corpi illuminanti a LED. Potranno essere gestiti anche processi organizzativi che vanno dalla prenotazione di una sala all’uso di sistemi per il miglioramento del comfort – compresa la soluzione per monitorare il distanziamento tra lavoratori nel mondo industriale – fino alla sanificazione tramite irradiazione UV-C quando lo spazio è libero, informazione ottenuta grazie al controllo accessi».

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EPC e Industry 4.0, l’approccio digitale di EVOLVEA https://www.datamanager.it/2020/05/epc-e-industry-4-0-lapproccio-digitale-di-evolvea/ Tue, 12 May 2020 12:21:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199269 Controllo completo dei siti produttivi e del building, dal progetto alla manutenzione. La società di Gruppo Filippetti propone soluzioni integrate di engineering, procurement & construction, tramite piattaforme digitali basate su tecnologie 4.0 e IoT Engineering, procurement & construction (EPC) concepiti in modo innovativo: questo è quanto caratterizza EVOLVEA, società di Gruppo Filippetti che integra servizi tradizionali, […]

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Controllo completo dei siti produttivi e del building, dal progetto alla manutenzione. La società di Gruppo Filippetti propone soluzioni integrate di engineering, procurement & construction, tramite piattaforme digitali basate su tecnologie 4.0 e IoT

Engineering, procurement & construction (EPC) concepiti in modo innovativo: questo è quanto caratterizza EVOLVEA, società di Gruppo Filippetti che integra servizi tradizionali, come ingegneria multidisciplinare e costruzioni, a soluzioni tecnologiche erogate tramite piattaforme proprietarie, basate sull’uso intensivo di tecnologie intelligenti legate al mondo IoT.

«Nel classico modello di EPC, ingegneria, procurement e costruzione sono “mondi” separati tra loro» – spiega Pietro Grimaldi, EPC Business Unit manager di EVOLVEA. «Il nostro approccio è differente e digitale. Impieghiamo tecnologie proprietarie, o di altre società di Gruppo Filippetti, e le integriamo tra loro in tutte le fasi del progetto, dall’ingegneria alla costruzione in cantiere. Nell’engineering utilizziamo come standard il building information modeling (BIM), modello 3D che contiene tutte le informazioni su oggetti, tempi, fasi di costruzione dell’opera e che accompagnerà il progetto dal suo concepimento fino alle attività di facility management, successive alla realizzazione».

Il modello BIM, caricato sulla piattaforma Geoweb CDE (Common Data Environment), raccoglie anche le informazioni scambiate con il cliente che in questo modo è costantemente aggiornato sulle fasi di realizzazione.

PROCESSI DIGITALI E MAGGIOR CONTROLLO. IN OGNI FASE.

«Le nostre piattaforme ci garantiscono assoluto controllo su tutti gli aspetti del progetto, mentre tecnologie come il laser scanner ci permettono di definire con precisione l’AS IS (stato di fatto) e di rilevare il contesto ambientale nel quale nascerà l’opera» – prosegue Grimaldi. «Non ci basiamo più solo su documenti cartacei. Costruiamo un modello federato in 3D, perfettamente fedele alla realtà. La nostra forza sta nella capacità di integrare tecnologie IoT e automazione all’interno del modello BIM, e usarle sia nelle fasi costruttive, sia mettendole al servizio dei clienti».

Nella fase di procurement, EVOLVEA è in grado di seguire il tracking dei materiali necessari alla costruzione, inclusa la logistica degli asset. «Tramite tag RFID e altre tecnologie proprietarie, tracciamo i materiali utilizzati in cantiere, dalla ricezione fino alla posa in opera. Conosciamo anche il tempo di utilizzo di un equipment e il suo spostamento da un cantiere all’altro» – continua Grimaldi. «Nella fase costruttiva, mostriamo al cliente a che punto siamo rispetto al risultato atteso, controllando che l’opera e l’installazione sia stata fatta in modo corretto e nei tempi indicati».

Questo modo di operare, supportato dalla digitalizzazione dei processi, permette a EVOLVEA di realizzare l’industrializzazione necessaria alla trasformazione del comparto costruttivo.


#EVOLVEA @filippettigroup #EPC + Industry40 per garantire salute, sicurezza ed efficienza
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AUTOMAZIONE E INTEGRAZIONE

Ma le possibilità offerte da EVOLVEA vanno ben oltre la costruzione dell’edificio. «Dopo la fase costruttiva – prosegue Grimaldi – il cliente potrà controllare e pilotare da remoto l’impianto o l’edificio, attraverso sensori e PLC. Questo è possibile perché abbiamo puntato molto su automazione e Internet of Things».

Secondo Grimaldi, building automation spinta e tecnologie IoT saranno strumenti vincenti anche nella fase post-pandemia: «Ogni edificio si spingerà sempre più verso la salvaguardia dei suoi occupanti e verso i controlli manutentivi e di qualità delle utility erogate. Ogni sistema interagirà con gli altri, comunicando in tempo reale i parametri di qualità dell’aria e dell’acqua o migliorando l’efficienza energetica degli impianti. Sempre più spinta sarà anche la manutenzione predittiva per evitare guasti prima che si verifichino, con conseguenti risparmi di tempi e costi». EVOLVEA è già stata scelta da grandi aziende internazionali del mondo oil&gas, energy, manifatturiero, food e automotive, che le hanno affidato la realizzazione di plant produttivi all’avanguardia.

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Gruppo Filippetti annuncia DistanceCHECK e ORTM https://www.datamanager.it/2020/04/gruppo-filippetti-annuncia-distancecheck-e-ortm/ Wed, 22 Apr 2020 12:55:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198608 Le soluzioni di Smart Safety per la ripresa produttiva Gruppo Filippetti annuncia il lancio di DistanceCHECK e ORTM (Operators Remote Temperature Monitoring). Le due nuove soluzioni vanno a integrare l’offerta Smart Safety del Gruppo, che include tecnologie IoT e funzionalità all’avanguardia per gestire la sicurezza dei lavoratori e dei siti produttivi. DistanceCHECK e ORTM, in particolare, […]

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Le soluzioni di Smart Safety per la ripresa produttiva

Gruppo Filippetti annuncia il lancio di DistanceCHECK e ORTM (Operators Remote Temperature Monitoring). Le due nuove soluzioni vanno a integrare l’offerta Smart Safety del Gruppo, che include tecnologie IoT e funzionalità all’avanguardia per gestire la sicurezza dei lavoratori e dei siti produttivi.

DistanceCHECK e ORTM, in particolare, sono state sviluppate con l’obiettivo di supportare la ripartenza delle industrie in questo periodo critico per il nostro Paese e a livello globale, rispettando le prescrizioni di legge e garantendo ai professionisti di riprendere il proprio lavoro senza rinunciare alla sicurezza e alla prevenzione del contagio.

DistanceCHECK è la soluzione pensata per il monitoraggio della distanza tra i lavoratori, degli assembramenti e dei tempi di permanenza, in qualsiasi ambito lavorativo in cui sia richiesto, grazie all’integrazione di tecnologie di localizzazione all’avanguardia e una piattaforma centralizzata per la raccolta e il monitoraggio attivo dei dati, tracciati in forma anonima. DistanceCHECK consente alle aziende di attuare politiche di mitigazione dei rischi derivanti da situazioni epidemiologiche, come l’attuale, nelle quali il distanziamento sociale contribuisce a limitare la propagazione dell’epidemia sul posto di lavoro.

Ricevendo i segnali di allarme emessi dai dispositivi wearable DPI multifunzione SaveMENOW indossati dai lavoratori, attraverso l’infrastruttura SmartNetwork e l’IoT Smart Platform, la soluzione è in grado di verificare se la distanza tra gli operatori rispetti gli standard predefiniti, rilevandone la posizione con un grado di precisione estremamente elevato (<50cm) anche all’interno di una singola stanza. Al ripristino della distanza minima consentita, l’allarme può disattivarsi automaticamente. Dall’analisi dei dati, anonimi, sarà infine possibile ricostruire con precisione le interazioni del personale in caso di sintomatologia.

DistanceCHECK può essere adottata anche in zone non raggiunte da coperture Wi-Fi (o cellulare), grazie all’impiego della tecnologia Smart Network e di SaveMENOW GPS. Inoltre, il dispositivo SaveMENOW è ricaricabile, garantisce una operatività continua di circa 30 giorni e prevede la possibilità di tarare la reattività del sistema sul singolo caso d’uso in relazione alle variabili monitorate (verifica delle distanze minime, movimento, postura, rapida perdita di quota) così da customizzare la risposta del sensore a seconda delle attività tipiche o degli scenari attesi, riducendo i bias e in generale gli incidenti sul lavoro.

ORTM, invece, è la nuova funzionalità Smart Safety in grado di rilevare con esattezza e in tempo reale la temperatura corporea del personale mentre accede ai luoghi di lavoro, sia indoor che outdoor. Questo parametro può risultare prezioso per attuare indagini tempestive e limitare la diffusione dell’epidemia.

La soluzione è basata su un device altamente affidabile, dotato di un doppio sensore di rilevazione termica e temperatura, funzioni di registrazione video e di AI per l’elaborazione video in real time. Interfacciandosi con la IoT Smart Platform per catalogare gli eventuali allarmi, la tecnologia può registrare la temperatura simultanea di 30 persone poste nel raggio visivo della telecamera, nel passaggio attraverso un gate prestabilito, a una distanza ottimale di 4 metri. Identificando le persone la cui temperatura rilevata supera la soglia consentita, il dispositivo è in grado di generare allarmi sonori per il personale addetto alla sicurezza, inviarli alla piattaforma Smart Safety e generare e-mail, sms o chiamate telefoniche per dare immediatamente seguito all’emergenza.

Le nuove soluzioni vanno a completare la ricca offerta di Gruppo Filippetti, in grado di fornire sistemi completi e integrati in ambito Digital Transformation, Industry 4.0, Building 4.0, Mobility 4.0 e Technology 4.0, e hanno già riscontrato l’interesse, rispettivamente, di grandi gruppi industriali del mondo automotive e di noti operatori del settore Oil&Gas.

“In un momento così sfidante per tutti, non potevamo che mettere i nostri 45 anni di esperienza nell’innovazione al servizio delle aziende del nostro Paese”, ha commentato Micol Filippetti, President & CEO di Gruppo Filippetti. “Le nuove soluzioni arricchiscono il nostro offering nell’ambito della sicurezza per proteggere i professionisti moderni in qualsiasi situazione e momento storico e mettere sempre al primo posto la vera risorsa dell’industria: le persone.”

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Gruppo Filippetti, edifici più smart e sostenibili https://www.datamanager.it/2020/04/gruppo-filippetti-edifici-piu-smart-e-sostenibili/ Thu, 09 Apr 2020 08:04:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198126 Connettività, controllo e gestione, automazione intelligente. Grazie alla divisione Building, l’azienda porta le proprie competenze ICT nel mondo degli edifici, con un portafoglio di soluzioni e servizi innovativi Il building management system (BMS), inteso come sistema di gestione che presiede al controllo dell’automazione di un edificio, è un settore in continua crescita ed è al […]

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Connettività, controllo e gestione, automazione intelligente. Grazie alla divisione Building, l’azienda porta le proprie competenze ICT nel mondo degli edifici, con un portafoglio di soluzioni e servizi innovativi

Il building management system (BMS), inteso come sistema di gestione che presiede al controllo dell’automazione di un edificio, è un settore in continua crescita ed è al centro della divisione Building di Gruppo Filippetti. L’azienda, tra i più significativi global technology provider italiani, ha acquisito circa tre anni fa Solunia, system integrator fra i principali partner del Gruppo Schneider Electric in Italia. «Il building management system – spiega Michele Scagliarini, head of Building di Gruppo Filippetti – è oggi un mercato maturo, che vogliamo portare a un ulteriore livello di evoluzione, con più interoperabilità tra i sistemi di gestione dell’edificio». Il building management system considera i sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC) e la quadristica di bassa e media tensione sempre più “connessi e intelligenti”. Contempla inoltre l’infrastruttura generale di un building e l’impiantistica speciale, Safety e Security, sistemi di rilevazione incendi, controllo degli accessi e antintrusione. Il tutto controllato e gestito con piattaforme software e componenti hardware.

PIÚ CONVERGENZA TRA IT E IoT

«I sistemi di riscaldamento e condizionamento di un edificio sono stati tra i primi a essere automatizzati» – continua Scagliarini. «L’evoluzione del BMS ha portato a un’accelerazione dell’integrazione tra automazione, mondo meccanico ed elettrico. Il successivo step prevede la convergenza tra edifici, tecnologie ICT e IoT». Questa tendenza già in atto è stata ben percepita dalla divisione Building di Gruppo Filippetti che, grazie alle proprie competenze in ambito informatico e alla capacità di vedere nella rete IP la spina dorsale per realizzare digital building evoluti, ha dato vita a una value proposition innovativa, tradotta in un portafoglio di soluzioni che vedono il cliente (utente finale e/o investitore) al centro, servizi e tecnologie IoT proprietarie (www.industrial-iot.it).


#SmartBuilding Integrazione tra IT, building e IoT per una #UX mai sperimentata prima @filippettigroup
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«Il cliente è oggi in grado di cogliere il valore di questa proposta che gli consente di disporre di edifici sempre più intelligenti, capaci di gestire in autonomia i sistemi di automazione sempre più connessi con l’ambiente interno, quello esterno e le persone che abitano in quegli edifici». Secondo Scagliarini, in uno smart & connected building di valore, l’edificio deve garantire agli occupanti una user experience e una fruibilità delle tecnologie mai sperimentate prima. Deve inoltre consentire performance economiche e ambientali elevate e costanti nel tempo. L’intelligenza artificiale deve offrire nuove potenzialità con infrastrutture in grado di integrarsi, autogestirsi e autoregolarsi. La sostenibilità deve essere declinata e raggiunta anche attraverso la riduzione delle emissioni di CO2, ottimizzando l’uso delle risorse energetiche. Attenzione deve essere infine posta sui costi di investimento e gestione (CAPEX e OPEX).

ALLEANZE STRATEGICHE

Per concretizzare la strategia di smart & connected building vincente, Gruppo Filippetti ha siglato alleanze strategiche. «Le nostre competenze multidisciplinari consentono di offrire al cliente un portafoglio d’offerta più completo» – dice Scagliarini. Una partnership storica è quella con Schneider Electric Italia, importante player nella building automation. La partnership con Philips Signify si concentra invece sul connected lighting. «Tramite la luce – spiega Scagliarini – si potranno veicolare informazioni sui parametri di un edificio che vanno dalla temperatura allo stato di occupazione, in un’ottica di asset, space, e property management». Una terza partnership è stata siglata con Rebuilding Network, rete di imprese che porta sul mercato una visione completa del building, dall’infrastruttura di costruzione all’impiantistica elettrica e meccanica. «Queste partnership ci rendono sempre più innovativi e capaci di dare maggior valore alle nostre soluzioni» – conclude Scagliarini.

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L’AI nel digital DNA di Gruppo Filippetti https://www.datamanager.it/2020/03/lai-nel-digital-dna-di-gruppo-filippetti/ Mon, 09 Mar 2020 11:10:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197050 Snellire e digitalizzare i processi, portando soluzioni innovative sul mercato in tempi rapidi: le aziende sono sempre più interessate alla digital transformation ma vogliono essere affiancate da un partner a tutto tondo Fondato nel 1974 e oggi tra i global technology provider di riferimento in Italia, Gruppo Filippetti occupa 400 collaboratori suddivisi in dodici società sussidiarie […]

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Snellire e digitalizzare i processi, portando soluzioni innovative sul mercato in tempi rapidi: le aziende sono sempre più interessate alla digital transformation ma vogliono essere affiancate da un partner a tutto tondo

Fondato nel 1974 e oggi tra i global technology provider di riferimento in Italia, Gruppo Filippetti occupa 400 collaboratori suddivisi in dodici società sussidiarie impegnate a sviluppare soluzioni digitali innovative per mercati strategici. Gli ambiti della AI, presieduti dalla capofila Filippetti spa, sono un asset cruciale per affrontare progetti di system integration a 360 gradi. Intelligenza artificiale come abilitatore di quella trasformazione digitale che Filippetti ha felicemente declinato nel proprio pay-off aziendale: “Digital DNA for a full digital transformation”. «A noi piace parlare di Digital DNA» – spiega Giorgio Alfei, head of Data & Business Applications di Gruppo Filippetti. «L’intelligenza artificiale è un cromosoma fondamentale, fa parte del nostro patrimonio genetico e si traduce anche nella partecipazione ai competence center italiani che fanno dell’AI uno dei driver dell’innovazione».

TRASFORMAZIONE ESPONENZIALE

«Fino a qualche anno fa, l’AI era associata agli ambienti di ricerca o a scenari industriali di nicchia. Oggi non è più così. L’evoluzione tecnologica e il mercato consentono di integrare algoritmi di apprendimento nelle soluzioni più disparate. E tutte ne traggono vantaggio» – continua Alfei. «Il fine è quello di fornire ai decision maker risposte rapide basate su dati certi e strumenti di analisi e previsione che consentano nuovi modelli di business. Ogni ambito della vita aziendale è interessato dall’AI. Per esempio, la collaboration ha trovato la sua naturale evoluzione nei chatbot, il cloud e le nuove architetture serverless facilitano l’integrazione di funzionalità di cognitive computing, le soluzioni di analytics – specialmente quando si parla di IoT e Big Data – non possono non considerare aspetti di deep learning. Guardando in casa Filippetti, la nostra IoT Smart Platform, un ecosistema di soluzioni e tecnologie IoT basato su reti bayesiane, è un esempio di come l’AI permetta di digitalizzare processi in qualsiasi contesto. Quello dello smart manufacturing è infatti un ambito permeato da questi nuovi paradigmi. Il nostro Digital Lab di Bologna ne è la dimostrazione. Uno spazio realizzato in collaborazione con Cisco in cui vengono simulati processi industriali e manifatturieri, dalla gestione della forza lavoro alla logistica, dalla sicurezza dei lavoratori alla manutenzione predittiva. Tutto questo grazie a tecnologie proprietarie, soluzioni IIoT e AI sviluppate e integrate con terze parti» – racconta Alfei.


#SmartPlatform Un ecosistema integrato per la fabbrica connessa @filippettigroup
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NEL CUORE DELL’INNOVAZIONE TRA AI E BUSINESS APPLICATION

«Non è possibile parlare di intelligenza artificiale senza parlare di vera innovazione» – prosegue Alfei. «Il nostro Gruppo, oltre a partecipare a progetti di ricerca in diversi ambiti tra i quali Agrifood e sanitario, ha un ruolo da protagonista nei principali competence center nazionali per l’Industria 4.0 (BI-REX di Bologna, ARTES 4.0 di Pisa, MediTech delle Regioni Campania e Puglia) dove contribuiamo allo sviluppo di tecnologie e soluzioni applicative negli ambiti AI, machine e deep learing, robotica, Big Data, del cloud, IoT, analytics e blockchain». Da queste collaborazioni strategiche, Gruppo Filippetti esporta know-how e capitalizza le esperienze accumulate che cala poi nei mercati, facendole diventare le best practice che caratterizzano la sua ampia offerta di prodotti e servizi innovativi nell’ambito delle business application. «Per sopravvivere in un mercato sempre più competitivo, le aziende sanno di dover sfruttare i vantaggi che l’AI porta con sé. E noi siamo in grado di affiancarle davvero nella loro trasformazione digitale a tutto tondo» – conclude Alfei.

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Gruppo Filippetti, il global technology provider multidisciplinare https://www.datamanager.it/2020/02/gruppo-filippetti-il-global-technology-provider-multidisciplinare/ Wed, 12 Feb 2020 11:31:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196150 Attraverso un appassionato percorso di trasformazione, l’azienda marchigiana reinventa il ruolo di system integrator gettando un ponte informatico che unisce uffici, fabbriche e cantieri. Dodici aziende sotto una regia unica per costruire una nuova strategia di canale e crescere anche oltre i confini nazionali Arriva dalle Marche una grande lezione sul ruolo e le competenze […]

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Attraverso un appassionato percorso di trasformazione, l’azienda marchigiana reinventa il ruolo di system integrator gettando un ponte informatico che unisce uffici, fabbriche e cantieri. Dodici aziende sotto una regia unica per costruire una nuova strategia di canale e crescere anche oltre i confini nazionali

Arriva dalle Marche una grande lezione sul ruolo e le competenze della system integration in una fase di convergenza tecnologica che investe gli uffici – i luoghi dove si produce conoscenza – come i siti della produzione materiale, le fabbriche, i cantieri. La potenza analitica e predittiva del dato digitale porta vantaggi a tutti: una sola informatica ci aiuta a mappare e trasformare i processi creativi, produttivi, commerciali, nelle aziende di servizio come nel settore manifatturiero, nell’edilizia, nelle infrastrutture. Due ambiti, l’ufficio e la fabbrica, che hanno beneficiato di percorsi di automazione finora separati: il PC dell’uno incapace di dialogare con i sistemi a controllo numerico dell’altra.

Quando finalmente è partito il fenomeno della convergenza tra questi mondi, anche le società di consulenza e sviluppo hanno dovuto affrontare una trasformazione che può fare davvero la differenza sui mercati delle tecnologie 4.0. Per Micol Filippetti, president & CEO dell’omonimo Gruppo marchigiano, una realtà nazionale di media grandezza al terzo posto della classifica “Challengers” dell’ultima TOP100 di Data Manager – «il cammino di fusione tra system integration in senso classico e il mestiere del global technology provider inizia una decina d’anni fa, grazie alla collaborazione con un grande fornitore di servizi terzi». A quell’epoca il Gruppo, nato nel 1974, vantava già quasi quarant’anni di esperienza e con Micol Filippetti, che aveva rilanciato il business del padre, concessionario Olivetti a Falconara e apprezzato sviluppatore di gestionali per la PMI, era già alla seconda generazione.

«Di cloud computing si parlava già molto, ma decidemmo di porci una sfida più grande: portare nel mondo delle tute blu l’informatica che aveva trasformato il lavoro dei colletti bianchi».

UN GLOBAL TECHNOLOGY PROVIDER CHE TRASFORMA LE ESIGENZE IN OPPORTUNITÀ

Per Gruppo Filippetti, che oggi occupa 400 collaboratori attraverso dodici sussidiarie in Italia, portare le proprie soluzioni IoT più innovative in mercati strategici è diventato business as usual. Ma le prime esperienze di integrazione tra informatica tradizionale e il mondo dell’industria – racconta il CEO – furono traumatiche. «Nei primi incontri, non riuscivamo a capire il linguaggio degli ingegneri e non potevamo tradurlo in qualcosa che sapessimo fare». Per il Gruppo inizia l’interiorizzazione delle competenze di ingegneria dei sistemi, che lo immerge in un ambiente fatto di discipline legate all’elettronica, alla meccanica, alla sensoristica e ai processi. Compreso che le tecnologie tradizionali del mondo dell’Information Technologies non erano mature per affrontare le nuove sfide, il Gruppo investe su due ambiti strategici. Innanzitutto sulle tecnologie di connessione, le infrastrutture di supporto, device, sensori e attuatori – quelle che oggi conosciamo come IoT – necessarie per essere impiegate in ambiti industriali di ogni genere e che richiedono affidabilità, autonomia e durata.


#CoverStory Engineering, procurement, construction. Da system integrator a global technology @filippettigroup
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«Se devi portare innovazione digitale in un cantiere, in un tunnel, in mezzo alla campagna, tutto deve funzionare a batteria». Ma questi dispositivi contribuivano solo in parte alla digitalizzazione immaginata dal gruppo di Falconara. Alle tecnologie hardware era necessario affiancare piattaforme software intelligenti, capaci di raccogliere i dati dei sensori e analizzarli, restituendo informazioni cruciali per ciascun caso d’uso immaginato. Nasce così la Global IoT Platform, un potente ecosistema di piattaforme all’avanguardia che fornisce soluzioni tecnologiche per una gamma estremamente vasta di mercati, dall’oil&gas, al manufacturing, dalla construction al building management – solo per citarne alcuni – e per una altrettanto vasta gamma di processi industriali. Tutto questo – sottolinea il CEO del Gruppo – dando piena continuità al mestiere del system integrator innovativo, anzi costruendo un meccanismo di ibridizzazione, in virtù del quale la “storica” specializzazione informatica si evolve ulteriormente dando vita a Evolvea, una start up che copre oggi il ruolo di general contractor a livello di gruppo e quello di società di ingegneria in grado di progettare e realizzare intere fabbriche intelligenti, monitorare l’ambiente, mettere in sicurezza persone, impianti e dati ed erigere edifici cognitivi.

Walter Simonelli vice president di Gruppo Filippetti

LA SFIDA DELL’INTEGRAZIONE MULTIDISCIPLINARE

«Oggi, grazie a soluzioni come la Smart Safety siamo visti come uno dei principali player a livello mondiale in diversi settori industriali, come l’oil&gas»

– afferma Filippetti, riferendosi proprio alla soluzione “health and safety” già adottata da alcune aziende globali del settore. «Altre referenze provengono dal manifatturiero, dove le nostre soluzioni fanno da interfaccia tra IT aziendale e macchine utensili, per ottimizzare tutti i processi interni alla fabbrica e realizzare cruscotti di controllo che integrano le informazioni dei MES (manufacturing execution system) e delle piattaforme ERP». In diversi casi, le competenze sono legate a specifiche acquisizioni di società che hanno mantenuto la propria autonomia in seno al Gruppo, assicurando tuttavia la capacità di agire, insieme ad altre componenti interne, come un fornitore unico. Eximia, per esempio, si occupa di innovativi sistemi di tracking e posizionamento “contactless” basati su tecnologia RFID. Geoweb Italia offre un potente framework e moduli verticali grazie ai quali è possibile creare applicazioni tecnico gestionali per un numero pressoché infinito di processi del mondo construction, real estate, smart city e molti altri.

Secondo Filippetti, tutto questo contribuisce a creare un insieme di piattaforme integrate per il mondo del lavoro in generale, sviluppate con la mentalità e l’esperienza di chi veniva dal tradizionale ambito informatico e ha saputo adattare questo approccio alla nuova era di informatizzazione diffusa.

«Nelle costruzioni  la nostra società di ingegneria, realizza cose che nessuno aveva mai fatto prima. Siamo in grado di costruire intere fabbriche, dalla progettazione iniziale fino al tablet che controlla tutta la produzione, consumi energetici ottimizzati e flussi produttivi inclusi».

Gli esperti in ingegneria strutturale del Gruppo hanno per esempio messo a punto un sistema di monitoraggio a raggi X capace di misurare lo stato di salute del ferro che arma i piloni di sostegno dei ponti, senza invasivi (e spesso inutili) carotaggi: un metodo molto più predittivo rispetto agli strumenti di rilevamento convenzionale.

Il Gruppo è uno dei principali produttori di tecnologie IoT in Italia, primato che è il frutto dell’attività di ricerca e innovazione (oltre 29 milioni di euro investiti negli ultimi 4 anni) della partecipazione a competence center nazionali e della collaborazione con le università italiane. Infine, nel 2016 il Fondo di investimento River Rock Italian Hybrid Capital Fund, capitolo italiano di un grande Fondo internazionale (1,5 Bn/€) composto da Investor istituzionali, ha fatto il suo ingresso in Gruppo Filippetti per accrescerne il potenziale e accelerare il processo di internazionalizzazione e consolidamento delle nuove aree di business.

Emanuele Bolzonaro vice president di Gruppo Filippetti e general manager di Evolvea

INNOVAZIONE, ANCHE NELLA GOVERNANCE

Come si governa l’azione di un provider così articolato? Filippetti ama sperimentare anche sul piano dell’organizzazione e del management. Le linee strategiche vengono elaborate da un comitato di gestione composto dallo stesso CEO di Gruppo, da Walter Simonelli, vice president, ed Emanuele Bolzonaro, vice president. Il modello organizzativo vede le dodici aziende agire come un’unica entità. Per semplificarne la visione dall’esterno, sono stati identificati mercati strategici come il manifatturiero, l’Industry 4.0, la construction, il building, l’ICT e così via. Internamente, la prima grande suddivisione riguarda la modalità di ingaggio con i clienti. Da un lato le aziende di dimensioni molto grandi, che hanno esigenze progettuali importanti, impegni di lavoro che si misurano in mesi se non in anni, e che devono contare su una relazione diretta con Filippetti. Dall’altro il variegato mondo enterprise, fatto di clienti con necessità più mirate, assai più compatibili con una modalità di relazione “per filiera”. Su questa seconda categoria di clienti, il Gruppo intende costruire una strategia di canale sempre più strutturata.

Walter Simonelli, uno dei due più stretti collaboratori di Micol Filippetti, ha un ruolo molto importante nella parte sales a livello di Gruppo. Con 25 anni di esperienza in multinazionali dell’ICT, anche con incarichi direttivi, non nasconde l’entusiasmo di collaborare oggi con una azienda di innovazione che – «ha saputo mettere a terra cose che altrove sono solo slideware». La sua missione come manager è contribuire a dare equilibrio a un Gruppo coordinato dalle due società capofila – Filippetti spa, l’anima informatica – ed Evolvea srl, quella ingegneristica – e le dieci società sussidiarie che offrono prodotti e soluzioni verticali. Secondo Simonelli questo «crea convergenza tra piattaforme e unisce imprenditori che si sono alleati in nome della multidisciplinarietà».

Offrire competenze così ampie e innovative è un mestiere difficile – riconosce il consulente. «Per relazionarsi con i clienti top, che devono trasformare interi processi industriali, il Gruppo deve pensare e agire come un contractor capace di allestire solidi “proof of concept” in grado di sintetizzare tutte le competenze necessarie e dare vita a soluzioni, use case e best practice che diventano spesso benchmark di mercato. Nel nuovo piano triennale che inizia nel 2020 – continua Simonelli – Gruppo Filippetti sfrutterà il suo know-how e le sue solide relazioni con i maggiori vendor di tecnologie per trasformare le proprie soluzioni in prodotti sempre più industrializzati ed estendere in questo modo l’offerta anche ai mercati esteri. Questa espansione sta in parte già avvenendo al seguito di alcuni grandi clienti italiani e che Filippetti intende rafforzare attraverso la ricerca di partner locali con cui realizzare branch office vicini ai singoli mercati fuori confine. Il mercato interno – conclude Simonelli – continua a offrire enormi spzi di crescita in aree come i trasporti, le infrastrutture di comunicazione e nei comparti dell’industria e dell’automazione degli edifici».

Stefano Castignani head of Manufacturing&Processes e Marco Baldinelli general manager of Digital di Gruppo Filippetti

INDUSTRY 4.0: UN APPROCCIO NON CONVENZIONALE

Quello delineato da Simonelli è un orizzonte ottimale per una realtà come Evolvea, che proprio nel dominio industriale e ingegneristico sa esprimere al meglio il suo potenziale innovativo. Secondo Emanuele Bolzonaro, che ricopre anche la carica di general manager di Evolvea, il cammino evolutivo che Gruppo Filippetti ha voluto affrontare diventa anche l’unica strategia commerciale capace di trasferire innovazione nei mercati, introducendo competenze e tecnologie che, nel caso della società di ingegneria del Gruppo, la vedono agire come General Contractor 4.0. Tutto questo – per Emanuele Bolzonaro – «permette a Evolvea di essere un interlocutore unico capace di abilitare la trasformazione digitale in tutti i settori industriali, attraverso approcci non convenzionali che permettono di creare valore lungo l’intero ciclo di vita dei progetti». Un esempio significativo della strategia EPC e delle competenze nell’industry 4.0, è quello di SOLIDpower, l’azienda trentina leader mondiale nella produzione di celle a combustibile. In poco più di dodici mesi, Evolvea ha realizzato il più grande impianto europeo per la produzione di celle a combustibile, un progetto chiavi in mano sostenuto da Trentino Sviluppo con un investimento da oltre 11 milioni di euro. Nelle strutture produttive di un colosso mondiale dell’oil&gas, dopo i risultati ottenuti negli impianti pilota, la soluzione Smart Safety che traccia e monitora le condizioni operative di ogni lavoratore in campo, rilevandone eventuali cadute, sta diventando un progetto di portata mondiale che la società petrolifera vuole estendere, non solo in tutti i propri impianti ma anche agli interventi di personale esterno.

Il general manager racconta altri casi di successo. «Per un cliente del settore agrifood abbiamo recentemente realizzato un progetto che ha visto applicati i più innovativi processi di automazione industriale. Un metodo di nuova generazione che si è tradotto in un immediato vantaggio competitivo per un’azienda italiana leader nel mercato dei legumi e cereali. Mentre per uno dei principali gruppi bancari italiani è stata messa a punto una piattaforma di Property Asset Management che consente all’organizzazione la totale digitalizzazione del patrimonio immobiliare consistente in diverse migliaia di stabili “dai muri alle sedie”». Uno strumento – spiega Bolzonaro – «che coinvolge tutte le funzioni aziendali: il CFO, la logistica dei rifornimenti, l’inventario degli asset, l’operatività quotidiana». Infine, Evolvea ha unito le proprie competenze in ambito construction e building, e le ha applicate anche al mondo dell’edilizia residenziale.

«In una zona centrale di Milano, City Life, abbiamo acquisito alcuni edifici e li stiamo ristrutturando per poi proporre al mercato abitazioni intelligenti. Abbiamo visto che il modello funziona e le imprese più “tradizionali” ci stanno già seguendo».

DNA DIGITALE. DA SEMPRE.

Una delle memorie storiche del Gruppo, in cui ha trascorso più di vent’anni, è Marco Baldinelli, general manager of Digital che, in seno a Filippetti spa, ha la responsabilità dell’area ICT e presidia gli ambiti della digital transformation. «L’evoluzione è stata davvero importante, quest’area costituisce da sempre un asset strategico per affrontare progetti di system integration veramente sfidanti. Il nuovo pay off “Digital DNA for a full digital transformation”, adottato recentemente, sintetizza la nostra identità e le nostre origini». Nell’universalità dell’offerta – sottolinea Baldinelli – spiccano diverse macroaree su cui il Gruppo insiste, come gli ambienti multicloud, il workspace management, i big data, gli analytics e le applicazioni dedicate al business. Alla divisione ICT appartiene anche il centro di competenza sul manufacturing (seguito, come vedremo, da Stefano Castignani). Baldinelli si sofferma anche sulla specializzazione, sempre più trasversale, in ambito cyber security e sulle soluzioni proprietarie per la Pubblica Amministrazione centrale e locale, nate dall’acquisizione di una azienda portatrice di un know-how esclusivo.

«Tutti i servizi ruotano attorno al nostro network operation center attivo 24/7/365 a supporto sia delle soluzioni erogate in modalità IaaS/PaaS, sia delle attività svolte sui data center dei clienti. Per garantire la massima prossimità, oltre alla sede storica di Falconara, abbiamo aperto altre sedi a Milano, Bologna e Roma. Falconara rinforza il proprio presidio nel centro Italia con gli uffici di Pescara e Perugia, mentre Padova e Bergamo completano la copertura di distretti industriali tra i più vivaci del paese».

La divisione di Baldinelli è forte di circa 140 esperti che, oltre a sviluppare business attraverso l’innovazione nei tradizionali ambiti dell’ICT, collaborano con i colleghi di Evolvea e delle sussidiarie in progetti di integrazione nei mercati in cui Gruppo Filippetti è presente. «Non c’è progetto innovativo di Gruppo che non abbia una o più componenti seguite direttamente da Filippetti spa» osserva Baldinelli.

Oltre ai cospicui investimenti in cyber security estesa all’ICT classica e alla protezione dei sistemi industriali, nonché su tutta l’area del DevOps e application maintenance in logica multicloud, il Gruppo sviluppa vertical per il food, la GDO e il retail, il property&asset management, e lavora all’integrazione e allo sviluppo di tecnologie innovative come la blockchain. Altro fattore essenziale è la collaborazione con i maggiori vendor globali con i quali Filippetti ha una relazione che va oltre il singolo progetto. Nel 2019, per esempio, Filippetti e Cisco hanno investito per dare vita al Digital LAB di Bologna, un “laboratorio” aperto alle aziende e focalizzato sullo smart manufacturing.

Roberto Bagagli head of Construction Solutions di Gruppo Filippetti

DIGITALIZZARE IL CUORE DELLA MANIFATTURA ITALIANA

Il Gruppo di Falconara ha trovato naturale inquadrare nel contesto della digital transformation anche servizi e soluzioni dedicate al mondo manifatturiero.

«La nostra missione è portare innovazione nei processi di produzione, affiancando i clienti nel percorso di riqualificazione digitale che punta a migliorare la capacità di governance e le performance»

– spiega Stefano Castignani, head of Manufacturing&Processes. «La possibilità di acquisire i dati di fabbrica e trasformarli in informazioni utili è un’opportunità da cogliere – prosegue Castignani –. Innestando la logica dei sistemi informativi a livello produttivo, attraverso l’integrazione di tecnologie IIoT con quelle della fabbrica, si aprono opportunità inimmaginabili». L’imperativo del bravo “trasformatore” è però quello di partire sempre dai processi aziendali, dai vincoli e dagli obiettivi di business, non dalle tecnologie, che non devono mai essere calate dall’alto. Un approccio così sinergico e strutturato porta alla realizzazione di progetti complessi come nel caso di un leader europeo nella produzione di salumi. «Abbiamo affiancato il cliente lungo tutto lo sviluppo degli interventi in logica industry 4.0, dall’assessment iniziale alla rendicontazione finale. Le nostre soluzioni per il manufacturing, la logistica e la safety hanno coinvolto 2 prosciuttifici, 1 salumificio e uno stabilimento di macellazione per razionalizzare le attività di 750 addetti su una superficie complessiva di circa 130.000 mq», conclude Castignani.

CONSTRUCTION E BUILDING: DUE MONDI SEMPRE PIÙ CONNESSI

Il rischio da evitare, conclude Roberto Bagagli, che nel Gruppo riveste il ruolo di head of Construction Solutions, è sempre quello della autoreferenzialità. «Senza tutte le nostre competenze disciplinari – dice Bagagli – saremmo solo uno dei tanti player che promuovono la tecnologia in quanto tale, senza ipotizzarne alcun impiego pratico». La trasformazione, invece, è l’opportunità di cambiare, con la tecnologia digitale, le cose che si facevano prima per farle meglio, in modo più intelligente, con più qualità e meno risorse. Come il collega Castignani, anche Bagagli guida una linea d’offerta ingegneristica. «La differenza è che io agisco in un settore, l’edilizia, molto meno efficiente rispetto a quello manifatturiero». Bagagli distingue due grandi fasi di intervento per gli esperti della sua divisione. «La prima, nel momento in cui l’edificio viene progettato e costruito. La seconda, quando l’edificio è in esercizio e scattano tutte le esigenze di gestione e manutenzione».


#CoverStory @filippettigroup integra la logica dei sistemi informativi alla logica della fabbrica, aprendo nuove frontiere
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Non sono due fasi perfettamente definite, ogni singolo progetto è costantemente in divenire. Ma permettono di distinguere due mercati, quello delle società di ingegneria e costruzione, e quello dei grandi proprietari di real estate, sempre più alle prese con le complesse problematiche del facility e del property management. Un mercato complessivo che Filippetti indirizza con due classi di tecnologia. «Da un lato le piattaforme che servono per digitalizzare i processi, la componente più importante quando si tratta di colmare il gap con il manifatturiero. Al centro, ci sono modelli come il BIM, building information model, che permette di interpretare in senso digitale tutto ciò che riguarda un progetto, i suoi materiali. Dall’altro le soluzioni, come la sensoristica RFID, che servono per automatizzare, tracciare e integrare dal punto di vista informativo, immobili che possono non avere ancora alcun livello di digitalizzazione».

Quali sono le aspettative di crescita? Secondo Bagagli, segmenti come il real estate in possesso dei grossi gruppi bancari (tre dei quali sono già clienti Filippetti), continuano a investire in sistemi che si traducono in gestione efficiente, risparmi energetici, maggiore efficacia delle strategie di smart working, conversione da CaPex a OpEx. In proporzione, le imprese di costruzione attente ad approcci di trasformazione e industrializzazione sono meno numerose, mentre nel settore pubblico si fatica ancora a valutare correttamente il concetto di facility management. I movimenti più interessanti non si percepiscono sul fronte dei grandi constructor, blasonati ma appesantiti dall’età e dalla crisi, quanto invece tra le imprese edili di media grandezza, molto più tattiche e flessibili. Con questi clienti, Filippetti segue una duplice strategia commerciale, operando – da system integrator – con le aziende disposte a spendere in una trasformazione strutturale – e da erogatore di servizi operativi – con chi invece preferisce una strategia ad hoc o non dispone di patrimoni immobiliari estesi. In un caso come nell’altro, Gruppo Filippetti costruisce “ponti” per costruttori di ponti (e non solo) facendovi passare, ogni giorno, uno straordinario carico di innovazione.

Foto di Gabriele Sandrini

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