Huawei – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 25 Feb 2026 10:46:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Huawei – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Huawei presenta a EuroShop 2026 le nuove soluzioni smart retail per accelerare la trasformazione digitale https://www.datamanager.it/2026/02/huawei-presenta-a-euroshop-2026-le-nuove-soluzioni-smart-retail-per-accelerare-la-trasformazione-digitale/ Wed, 25 Feb 2026 10:46:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251193 Huawei ha presentato a EuroShop 2026, la principale fiera internazionale dedicata al retail, la sua più recente gamma di soluzioni per lo smart retail, progettate per accelerarne la trasformazione digitale e migliorare la customer experience lungo l’intera filiera. Insieme ai propri partner, l’azienda ha illustrato le proprie infrastrutture digitali e tecnologie retail intelligenti a supporto di […]

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Huawei ha presentato a EuroShop 2026, la principale fiera internazionale dedicata al retail, la sua più recente gamma di soluzioni per lo smart retail, progettate per accelerarne la trasformazione digitale e migliorare la customer experience lungo l’intera filiera.

Insieme ai propri partner, l’azienda ha illustrato le proprie infrastrutture digitali e tecnologie retail intelligenti a supporto di smart store, supply chain cognitive ed esperienze d’acquisto immersive.

Nel corso della manifestazione e durante i propri interventi, Huawei ha evidenziato il profondo cambiamento in atto nel settore delle vendite e del retail. I punti vendita si stanno infatti trasformando in hub di servizio istantaneo, facendo leva su smart device per ottimizzare i processi in-store. Lungo la supply chain, invece, l’attenzione si sposta da una gestione reattiva delle scorte a modelli predittivi di pianificazione della domanda. Allo stesso tempo, i retailer devono rispondere ad aspettative sempre più elevate in termini di esperienze d’acquisto personalizzate e abilitate dall’intelligenza artificiale, in un contesto in cui i consumatori ricercano servizi sempre più innovativi e su misura.

Per supportare i retailer nel cogliere nuove opportunità di crescita, Huawei ha presentato soluzioni articolate nelle seguenti quattro aree chiave: smart store, supply chain cognitive, customer experience immersive e infrastrutture IP & IT.

  1. Smart Store
  • Le etichette elettroniche da scaffale, connesse tramite access point dedicati, sfruttano la tecnologia Bluetooth Low Energy 5.4 per consentire aggiornamenti centralizzati e in tempo reale di prezzi e promozioni, contribuendo alla riduzione dei costi operativi.
  • Gli access point abilitati RFID con tag passivi rilevano automaticamente i movimenti di inventario e i livelli di stock, migliorando l’accuratezza dei dati e ottimizzando i processi di riassortimento.
  1. Supply Chain Cognitiva 
  • Gli strumenti di pianificazione predittiva della domanda basati su AI abilitano previsioni di vendita e degli ordini più accurate, favorendo una pianificazione proattiva lungo l’intera catena di approvvigionamento.
  1. Customer Experience Immersiva
  • Una piattaforma di virtual showroom che integra intelligenza artificiale e realtà aumentata consente di realizzare presentazioni di prodotto immersive e consulenze interattive.
  • Contact center basati su AI permettono di stabilire una comunicazione video diretta tra clienti e assistenti alle vendite, assicurando una gestione efficiente e tempestiva delle richieste
  1. Infrastruttura IP & IT
  • Le infrastrutture di rete e i sistemi di storage ad alte prestazioni garantiscono il rapido deployment e il funzionamento affidabile delle applicazioni smart.

AI nel retail: un dialogo di settore a EuroShop 2026

Insieme a diversi partner, Huawei ha tenuto due interventi dedicati alle principali tendenze del retail, focalizzati sull’utilizzo dei dati in tempo reale, sull’automazione dei processi e sull’ottimizzazione dell’esperienza cliente attraverso l’intelligenza artificiale, presentando case studies sviluppati con aziende europee.

L’azienda ha inoltre promosso tavole rotonde dedicate alle soluzioni smart retail e alle infrastrutture tecnologiche di supporto. Integrando tecnologie innovative e solide partnership strategiche, Huawei ha riaffermato il proprio impegno nel guidare la trasformazione digitale del settore retail, contribuendo a maggiore efficienza operativa, precisione dei dati e a una customer experience all’avanguardia.

 

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Huawei Digital Power presenta i 10 top trend nel settore fotovoltaico 2025 https://www.datamanager.it/2025/01/huawei-digital-power-presenta-i-10-top-trend-nel-settore-fotovoltaico-2025/ Tue, 14 Jan 2025 14:04:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242544 Huawei Digital Power, il Business Group di Huawei impegnato nell’integrazione di tecnologie digitali ed elettronica di potenza, condivide le 10 principali tendenze del fotovoltaico nel 2025, settore rappresentato per l’azienda dal brand FusionSolar. I trend sono stati presentati negli scorsi giorni da Steven Zhou, Presidente della Smart PV & ESS Product Line di Huawei Digital […]

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Huawei Digital Power, il Business Group di Huawei impegnato nell’integrazione di tecnologie digitali ed elettronica di potenza, condivide le 10 principali tendenze del fotovoltaico nel 2025, settore rappresentato per l’azienda dal brand FusionSolar.

I trend sono stati presentati negli scorsi giorni da Steven Zhou, Presidente della Smart PV & ESS Product Line di Huawei Digital Power, insieme ad un white paper dal tema “Innovazione integrata per un futuro intelligente, accelerando l’adozione del fotovoltaico come la principale fonte di energia”, con l’obiettivo di fornire un supporto lungimirante per lo sviluppo del fotovoltaico e dell’energy storage di alta qualità.

Secondo Steven Zhou, nel 2024 le politiche sulle energie rinnovabili sono state favorevoli, e anche nel 2025 i settori del fotovoltaico e dell’energy storage saranno caratterizzati da una crescita positiva, nel contesto di una transizione energetica globale in cui il settore sta conoscendo opportunità senza precedenti. In qualità di contributore chiave per questa transizione, Huawei Digital Power ha previsto 10 tendenze future nello sviluppo di questo ambito in base alle proprie pratiche a lungo termine e ai propri insight, che spaziano dalle tecnologie più importanti alle applicazioni basate su differenti scenari, impegnandosi ad accelerare sul fotovoltaico per trasformarlo nella principale fonte di approvvigionamento energetico.

1. I generatori di energia rinnovabile consentiranno al fotovoltaico di accelerare per diventare la fonte di energia primaria

Recentemente sono state definite delle pratiche sulla tecnologia dei generatori di energia rinnovabile in termini di ricerca, sviluppo del prodotto, test e applicazioni su larga scala. Questa tecnologia è fondamentale per i nuovi sistemi di produzione, agevolando rapidamente la trasformazione del fotovoltaico nella principale fonte di energia.

2. Grid-forming per ogni scenario

L’accumulo di energia e il grid-forming garantiranno una stabilità a lungo termine dei nuovi sistemi energetici. Come importante fonte di alimentazione a supporto della rete elettrica, un sistema di accumulo di energia (BESS) svolge un ruolo chiave nella generazione, nella trasmissione, nella distribuzione e nel consumo di energia di un nuovo sistema di alimentazione. Il BESS grid-forming implementa un controllo stabile della tensione, della frequenza e del fattore di potenza, consentendo ai nuovi sistemi di produzione di funzionare stabilmente e più a lungo.

3. Sicurezza dei BESS cell-to-grid

La sicurezza del BESS rappresenta una priorità per promuovere uno sviluppo di qualità del settore. È quindi necessario sviluppare dei sistemi di protezione di alto livello, dalle celle delle batterie alle reti elettriche, per salvaguardare la sicurezza del BESS, che deve assicurare l’assenza di propagazione di incendi o esplosioni, e isolare automaticamente i guasti della rete e ripristinarli, garantendo sicurezza e affidabilità durante tutto il ciclo di vita.

4. Full-Lifecycle Intelligence

Le centrali elettriche rinnovabili sono progettate per funzionare autonomamente per tutto il loro ciclo di vita. In futuro, ci saranno sempre più centrali elettriche che supereranno la potenza di GW. Larga scala, ambienti ostili e operazioni complesse diventeranno quindi delle sfide chiave. Grazie a tecnologie come il 5G, il cloud computing e l’Internet of Things (IoT), ogni centrale elettrica sarà completamente digitalizzata e intelligente.

5. Alta frequenza e densità

Le tecnologie digitali e i semiconduttori di terza generazione aumenteranno la densità di potenza dei convertitori elettronici e miglioreranno la qualità e l’efficienza dei sistemi PV+BESS. Si stima che la densità di potenza degli inverter FV e dei sistemi di conversione di potenza dei BESS (PCS) aumenterà di oltre il 30% nei prossimi 3-5 anni, migliorando ulteriormente la qualità e l’efficienza dei sistemi fotovoltaici.

6. Alta tensione e affidabilità

L’applicazione ad alta tensione ridurrà l’LCOE e l’LCOS dei sistemi PV+BESS e la progettazione ad alta affidabilità ottimizzerà la disponibilità e la sicurezza del sistema. L’affidabilità delle apparecchiature sarà inoltre migliorata tramite l’innovazione tecnica. Il monitoraggio in tempo reale dei parametri operativi consente al sistema di rilevare con precisione i guasti e adottare misure di protezione proattive, riducendo al minimo il loro impatto. Inoltre, la manutenzione predittiva basata sull’intelligenza artificiale e l’innovativa architettura di potenza a doppio stadio possono prevedere l’insorgere del guasto e migliorare la protezione del sistema, garantendone un’elevata affidabilità e supportando operazioni molto più stabili della rete elettrica.

7. Microgrid 100% rinnovabili

Le microgrid rinnovabili, più economiche e più stabili saranno preferite nelle aree con carenza di accesso alla rete elettrica. L’architettura a tre stadi con grid-forming stabile, controllo flessibile e programmazione intelligente, insieme al rapido sviluppo e alla riduzione dei costi delle tecnologie PV+BESS, possono rendere le microgrid rinnovabili al 100% una realtà. Questo consente alle aree con rete elettrica assente o insufficiente di utilizzarla in modo più flessibile.

8. Sinergia PV+BESS+EV Charger+carichi

Le reti di distribuzione di energia elettrica acquisiranno una sempre maggiore flessibilità, accelerando l’implementazione dell’energia green in tutti i settori. In futuro, la gestione collaborativa di sistemi fotovoltaici, BESS, EV Charger e dei carichi potrà migliorare la sicurezza della generazione energetica e la previsione del carico, sfruttare l’effetto complementare del fotovoltaico distribuito e dei sistemi di ricarica a potenza regolabile, e migliorare la capacità di bilanciamento della rete di distribuzione di energia elettrica. In questo modo, l’offerta e la domanda della rete elettrica possono essere sempre meglio bilanciate a livello locale, nelle aree vicine e tra regioni diverse, accelerando l’implementazione dell’energia rinnovabile in tutti i settori.

9. Comunità energetiche

Evolvendo dall’autoconsumo alla condivisione nella rete, l’energia verde sarà meglio distribuita e coordinata tra le abitazioni. In futuro, i sistemi energetici saranno aggregati da una singola famiglia a un’intera comunità, implementando la condivisione dell’energia al suo interno e la sua gestione indipendente nella regione. L’elettricità all’interno di una comunità può anche essere scambiata nel mercato per rifornire centrali elettriche virtuali: questo non solo migliora la stabilità delle reti locali, ma consente anche una maggiore elettricità dalle abitazioni per consentire la circolazione dell’energia e reciproci benefici.

10. Adattamento flessibile a tutti i modelli aziendali

Le piattaforme integrate si adatteranno a modelli di business diversificati, creando maggiori vantaggi. In futuro il BESS sarà caratterizzato da un’architettura ancor più flessibile e, sulla base di un set di configurazioni hardware, supporterà un’espansione libera della capacità e un’evoluzione fluida grazie a un’elevata integrazione tra software e hardware e potrà essere applicato a più modelli di business. Inoltre, il BESS sarà aperto alla condivisione di energia e potrà essere interconnesso con il mercato dell’elettricità, adattandosi in modo flessibile a tutti i modelli di business e supportando efficacemente lo sviluppo di nuovi sistemi di produzione di energia.

L’innovazione tecnologica sta consentendo al fotovoltaico di accelerare con il fine di diventare la principale fonte di energia per ogni casa o azienda, una tendenza che rimodellerà il panorama del settore. Huawei FusionSolar si impegna a collaborare con clienti e partner globali per guidare lo sviluppo del fotovoltaico e dell’energy storage con approfondimenti e innovazione, costruendo un futuro migliore e più verde.

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Huawei Connect Europe 2024: l’iniziativa TECH4ALL espande il suo ruolo in favore della trasformazione green e digitale europea https://www.datamanager.it/2024/11/huawei-connect-europe-2024-liniziativa-tech4all-espande-il-suo-ruolo-in-favore-della-trasformazione-green-e-digitale-europea/ Wed, 27 Nov 2024 14:45:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241505 In occasione del Huawei Connect Europe 2024 tenutesi nei giorni scorsi, Huawei e i suoi principali partner dell’iniziativa ‘TECH4ALL’ hanno illustrato gli obiettivi del processo di trasformazione digitale ed ecologica in corso in Europa. Durante il Forum TECH4ALL, che ha avuto luogo il primo giorno dell’evento, sono stati presentati i nuovi progetti in avvio e […]

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In occasione del Huawei Connect Europe 2024 tenutesi nei giorni scorsi, Huawei e i suoi principali partner dell’iniziativa ‘TECH4ALL’ hanno illustrato gli obiettivi del processo di trasformazione digitale ed ecologica in corso in Europa.

Durante il Forum TECH4ALL, che ha avuto luogo il primo giorno dell’evento, sono stati presentati i nuovi progetti in avvio e quelli già in corso, insieme al valore che questi stanno generando nel promuovere uno sviluppo sostenibile, a beneficio delle persone e del pianeta. “Crediamo che la tecnologia e le alleanze siano fondamentali per la trasformazione digitale e green dell’Europa, e siano cruciali per costruire un mondo digitale più inclusivo e sostenibile”, ha dichiarato Jeffrey Zhou, President of ICT Marketing di Huawei. “Questo è il principio su cui si basa la nostra iniziativa TECH4ALL, lanciata cinque anni fa, nel 2019, e che oggi è più solida che mai”.

Durante l’evento, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha presentato i risultati della partnership globale ‘Tech4Nature’, lanciata congiuntamente nel 2020 da Huawei e IUCN, con l’obiettivo di potenziare la conservazione della natura attraverso l’innovazione tecnologica. In linea con l’iniziativa TECH4ALL di Huawei e la Green List dell’IUCN, Tech4Nature ha supportato 11 progetti principali in otto Paesi, implementando soluzioni personalizzate per affrontare le sfide legate alla protezione del patrimonio biologico.

“Tech4Nature è una partnership globale tra il settore della conservazione della natura, guidato dalla IUCN, e quello tecnologico, guidato da Huawei. Si tratta di un lavoro sinergico di fondamentale importanza perché la tecnologia deve essere parte delle iniziative in supporto della biodiversità e alla grave crisi climatica che il pianeta sta affrontando. Tech4Nature intende quindi sfruttare l’innovazione tecnologica per contribuire alla risoluzione queste problematiche”, ha affermato James Hardcastle, Global Protected and Conserved Areas Director dell’IUCN.

La ‘Fase II’ di Tech4Nature è iniziata nel 2024 con il lancio di nuovi progetti in cinque Paesi, tra cui uno dedicato al monitoraggio e alla protezione della biodiversità nella Sierra Nevada spagnola, avviato nei giorni scorsi.

Nell’ambito dell’iniziativa TECH4ALL, la startup greca PROBOTEK ha presentato un nuovo sistema di prevenzione e risposta agli incendi boschivi, sviluppato in collaborazione con il governo greco. Ad ottobre 2024 i partner del progetto – l’Università Nazionale e Capodistriana di Atene e Huawei – hanno selezionato Skiathos come sito pilota per la sperimentazione della Fase II. La soluzione, composta da sensori, reti 5G, intelligenza artificiale e droni, mira a ridurre l’impatto devastante degli incendi, consentendo una risposta rapida entro i primi 15 minuti dal rilevamento. Inoltre, il sistema invierà percorsi di evacuazione ai telefoni dei residenti e pianificherà i percorsi più idonei per i veicoli di emergenza, come quelli dei pompieri e delle ambulanze.

Nel settore dell’istruzione, l’UNESCO ha collaborato con Huawei TECH4ALL all’iniziativa Open School e Campus. E durante il Forum TECH4ALL, l’agenzia delle Nazioni Unite ha presentato le sue strategie per promuovere l’equità e la qualità dell’istruzione su scala globale.

“La strategia STEM dell’UNESCO mira ad ampliare gli sforzi degli Stati membri nel promuovere l’insegnamento di queste materie, creando un ecosistema solido che favorisca lo sviluppo del pensiero critico, delle capacità di problem solving e dell’innovazione. Ciò richiede una serie di azioni concrete, tra cui l’incremento dell’impegno giovanile nelle discipline STEM, l’aggiornamento delle competenze degli insegnanti, e la promozione dell’uguaglianza di genere e dell’inclusione”, ha affermato Magdalena Landry, Magdalena Landry, Director of the UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europa.

I partner di TECH4ALL Close the Gap e Konexio hanno sottolineato come i progetti DigiTruck stiano favorendo l’inclusione sociale attraverso la formazione digitale rivolta a diverse categorie di persone in Francia, tra cui anziani e giovani disoccupati. Ad oggi, il progetto ha coinvolto oltre 6.000 individui in 31 città. Durante l’evento DigiTALL, svoltosi in serata, i due partner sono stati premiati per il loro impegno nell’inclusione digitale e per il contributo al raggiungimento degli “UN Sustainable Development Goals.”

Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa, Huawei ha collaborato con numerosi partner, tra cui governi, ONG, IGO, vettori, organizzazioni ambientali, università e aziende tecnologiche. Poiché la tecnologia riveste un ruolo chiave nel promuovere maggiore inclusione sociale e sostenibilità, Huawei prevede di sviluppare ulteriori progetti e partnership in Europa nel prossimo futuro.

 

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HUAWEI CONNECT 2024 Parigi: Huawei presenta i servizi intelligenti per la trasformazione digitale delle aziende https://www.datamanager.it/2024/11/huawei-connect-2024-parigi-huawei-presenta-i-servizi-intelligenti-per-la-trasformazione-digitale-delle-aziende/ Mon, 25 Nov 2024 12:05:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241389 Durante l’ICT Service Forum, che si è svolto nei giorni scorsi nell’ambito di HUAWEI CONNECT 2024 a Parigi, Huawei ha presentato le sue ampie capacità di servizio e la sua visione per guidare la trasformazione digitale delle imprese in Europa. L’azienda ha sottolineato come Huawei Intelligent Services collabori con i partner per ottenere risultati tangibili, […]

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Durante l’ICT Service Forum, che si è svolto nei giorni scorsi nell’ambito di HUAWEI CONNECT 2024 a Parigi, Huawei ha presentato le sue ampie capacità di servizio e la sua visione per guidare la trasformazione digitale delle imprese in Europa.

L’azienda ha sottolineato come Huawei Intelligent Services collabori con i partner per ottenere risultati tangibili, grazie all’integrazione di strumenti di erogazione dei servizi basati sull’intelligenza artificiale, all’autosufficienza dei partner tramite la piattaforma O3 e alla fornitura di servizi completi lungo l’intero ciclo di vita.

Capacità di assistenza globale

Yaobing Wang, Direttore del Network Technology Dept di Huawei Global Technical Service, ha messo in evidenza la vasta infrastruttura di servizi di Huawei. Con 21 centri di assistenza, 1.100 centri di ricambio locali, 20.000 tecnici di supporto e oltre 6.200 partner certificati, Huawei assicura una copertura globale. Tra i risultati significativi, l’azienda ha realizzato 170 data center green diversificati e gestisce più di 1.800 reti ICT a livello mondiale. Huawei investe oltre 500 milioni di euro ogni anno in ricerca e sviluppo per i suoi servizi e detiene 3.073 brevetti relativi a questo ambito.

Affrontare le sfide della trasformazione digitale

La trasformazione digitale continua a crescere rapidamente nel mercato europeo. Durante la sua presentazione, Hank Stokbroekx, esperto senior di Huawei Service, ha sottolineato: “Seppur inevitabile per la sopravvivenza a lungo termine delle aziende, la trasformazione digitale deve essere affrontata con esperienza e competenza. Huawei e i suoi partner offrono soluzioni trasformative per garantire una transizione fluida e duratura”. I servizi intelligenti di Huawei propongono un portfolio completo di soluzioni per l’intero ciclo di vita, supportato da anni di esperienza e da un ampio ecosistema di partner.

Servizi completi per l’intero ciclo di vita

Huawei Intelligent Services offre un’ampia gamma di soluzioni per l’intero ciclo di vita, tra cui:

  • Servizi di integrazione intelligente della connettività e di integrazione intelligente dell’IT: questi servizi garantiscono ai clienti una migrazione fluida delle loro infrastrutture ICT verso una nuova architettura avanzata. I servizi di integrazione di Huawei sono progettati per facilitare il passaggio dalla tecnologia esistente a soluzioni moderne, supportando la trasformazione digitale e offrendo vantaggi a lungo termine.
  • SmartNOS per il miglioramento e l’ottimizzazione: con l’evoluzione delle aziende, i prodotti possono richiedere aggiornamenti e modifiche tecnologiche. Huawei SmartNOS assicura che i clienti possano contare su un piano di modifica preciso e sicuro, riducendo al minimo il rischio di malfunzionamenti.
  • Servizio di assistenza clienti per la risoluzione dei problemi: in caso di guasti, il servizio di assistenza clienti Huawei è a disposizione per risolvere rapidamente il problema, direttamente o tramite uno dei nostri partner di assistenza.
  • Servizio Intelligent Operation & Maintenance: per i clienti che necessitano di supporto continuo e complesso nella gestione quotidiana delle reti e delle infrastrutture IT, Huawei offre il servizio Intelligent Operation & Maintenance, che garantisce un’efficienza operativa ottimale.
  • AICC e Huawei Learning: Le soluzioni AI-powered Contact Center (AICC) e Huawei Learning completano l’offerta dei servizi Huawei per tutto il ciclo di vita, arricchendo l’esperienza del cliente con strumenti avanzati per la gestione delle comunicazioni e la formazione continua.

Storie di successo nel mondo reale

Durante la sessione, sono stati condivisi casi di studio significativi, tra cui quello di una scuola che ha adottato gli Access Point Wi-Fi 7 di Huawei per le sue aule e di un provider di servizi cloud svizzero che ha scelto la soluzione di virtualizzazione dei data center DCS di Huawei, apprezzandone la tecnologia all’avanguardia e il supporto completo.

Piattaforma O3: potenziare la collaborazione dei partner e dei clienti

Durante l’evento è stata presentata la piattaforma O3 di knowledge-sharing (Online, Open, and Orchestration). Un partner italiano ha condiviso la sua esperienza nella collaborazione con Huawei per lo sviluppo della versione iniziale di O3, spiegando come i suoi suggerimenti siano stati incorporati nella versione finale. Grazie al contributo di partner e clienti globali, O3 è diventata una risorsa preziosa per accedere a conoscenze, strumenti, documentazione e molto altro.

O3 è una piattaforma online, aperta e orchestrata che facilita lo scambio di idee, la condivisione di esperienze, l’interazione con gli esperti di Huawei, la gestione dei ticket di assistenza e il download di software. Migliora significativamente l’efficienza dei partner nel fornire servizi ai clienti, permettendo loro di trarre vantaggio dall’esperienza di progetti in tutto il mondo e di evitare errori costosi. I clienti, da parte loro, possono utilizzare O3 per ottimizzare le attività degli ingegneri O&M, creare progetti più efficienti, pianificare modifiche in modo più accurato e molto altro. La funzione di ricerca intelligente consente agli utenti di trovare rapidamente le informazioni necessarie all’interno della vasta quantità di contenuti disponibili sulla piattaforma.

Per concludere la sessione sui servizi ICT, è stata ufficialmente lanciata la piattaforma di abilitazione dei servizi per i partner di O3, e sono stati assegnati i premi O3 Friendly User a cinque power user della piattaforma.

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Huawei, ricerca negli Usa nonostante l’embargo https://www.datamanager.it/2024/05/huawei-ricerca-negli-usa-nonostante-lembargo/ Mon, 13 May 2024 09:38:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237266 Attraverso una fondazione, il colosso avrebbe finanziato progetti di ricerca universitari Il colosso tecnologico cinese Huawei avrebbe finanziato segretamente laboratori di ricerca in America nonostante il famoso embargo di Washington sul commerciare con aziende statunitensi. Lo afferma Bloomberg, secondo cui Huawei porterebbe avanti operazioni di ricerca nelle università, inclusa Harvard, con finanziamenti incanalati attraverso una […]

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Attraverso una fondazione, il colosso avrebbe finanziato progetti di ricerca universitari

Il colosso tecnologico cinese Huawei avrebbe finanziato segretamente laboratori di ricerca in America nonostante il famoso embargo di Washington sul commerciare con aziende statunitensi. Lo afferma Bloomberg, secondo cui Huawei porterebbe avanti operazioni di ricerca nelle università, inclusa Harvard, con finanziamenti incanalati attraverso una fondazione indipendente, Optica, con sede proprio a Washington. Bloomberg ha scoperto che Huawei è stata l’unico finanziatore di un concorso di ricerca che ha assegnato milioni di dollari dal 2022 e ha attirato centinaia di proposte da parte di scienziati. Alcuni di questi appartengono alle migliori università statunitensi che avevano vietato ai ricercatori di lavorare con il colosso di Shenzen. Qual è il problema? Il timore è che questa ricerca possa portare a innovazioni che diano alla Cina un vantaggio sia per quanto riguarda i contratti di difesa che per gli interessi commerciali. 

Un portavoce di Huawei ha riferito a Bloomberg che la società e la fondazione Optica hanno creato il concorso per sostenere la ricerca globale e promuovere la comunicazione accademica, affermando che l’organizzazione è rimasta anonima per evitare di essere vista  come una promozione di qualche tipo. L’amministratore delegato di Optica, Liz Rogan, ha affermato che molti donatori della fondazione “preferiscono rimanere anonimi” e che “non c’è nulla di insolito in questa pratica”. Ha inoltre sottolineato che l’intero consiglio era a conoscenza del coinvolgimento di Huawei e che tutti lo avevano approvato. Bloomberg ha notato che il concorso sostenuto da Huawei era l’unico sul sito web di Optica a non elencare sponsor finanziari individuali e aziendali.

Huawei è stata avvolta in una rete di restrizioni statunitensi negli ultimi anni. Tutto è iniziato nel 2019, quando il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che vietava la vendita e l’uso di apparecchiature di telecomunicazione che presentavano rischi “inaccettabili” per la sicurezza nazionale. All’epoca, Trump aveva affermato che gli “avversari stranieri” stavano sfruttando buchi di sicurezza che alla fine avrebbero portato a “effetti potenzialmente catastrofici” per l’economia occidentale.

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Huawei starebbe costruendo una rete di chip autosufficiente https://www.datamanager.it/2023/12/huawei-starebbe-costruendo-una-rete-di-chip-autosufficiente/ Thu, 14 Dec 2023 14:38:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233321 Il colosso avrebbe sfruttato fondi di investimento statali per rendersi indipendente da Usa ed Europa Abbiamo visto i sorprendenti passi avanti fatti da Huawei con i suoi recenti smartphone, in particolare con il processore interno 5G da 7 nm, ma a quanto pare la società ha lavorato su qualcosa di molto più significativo per aggirare […]

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Il colosso avrebbe sfruttato fondi di investimento statali per rendersi indipendente da Usa ed Europa

Abbiamo visto i sorprendenti passi avanti fatti da Huawei con i suoi recenti smartphone, in particolare con il processore interno 5G da 7 nm, ma a quanto pare la società ha lavorato su qualcosa di molto più significativo per aggirare il divieto di importazione degli Stati Uniti. Secondo una nuova indagine di Bloomberg, un fondo di investimento del governo della città di Shenzhen creato nel 2019 ha aiutato Huawei a costruire “una rete di chip autosufficiente”. Una supply chain di questo tipo darebbe al colosso della tecnologia l’accesso alle imprese – in particolare, le tre filiali di una società chiamata SiCarrier – che sono fondamentali per lo sviluppo di macchine litografiche. La litografia, in particolare quella di fascia alta dal sapore ultravioletto estremo, di solito dovrebbe essere importata in Cina, ma attualmente è limitata dalle sanzioni di Stati Uniti, Paesi Bassi e Giappone. Apparentemente Huawei è arrivata al punto di trasferire “circa una dozzina di brevetti a SiCarrier”, oltre a lasciare che gli ingegneri d’élite di SiCarrier lavorino direttamente sui suoi siti, il che suggerisce che le due aziende hanno stretto un certo rapporto. 

La fonte di Bloomberg afferma che Huawei ha assunto diversi ex dipendenti dello specialista di litografia olandese, ASML, per lavorare su questa svolta. Il risultato è presumibilmente il processore HiSilicon Kirin 9000S da 7 nm fabbricato localmente da SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation), che si dice sia circa cinque anni indietro rispetto alla principale concorrenza (ad esempio, il processo da 3 nm di Apple Silicon) – a differenza di un processore da 8 nm, con un divario di un anno. I Mate 60, Mate 60 Pro, Mate 60 Pro+ e Mate X5 di Huawei sono tutti dotati di questo chip HiSilicon, così come di altri componenti cinesi come pannelli di visualizzazione (BOE), moduli fotocamera (OFILM) e batterie (Sunwoda). Il fatto che Huawei abbia una propria rete di imprese locali alla fine le consentirebbe di fare meno affidamento su componenti importati e potenzialmente di diventare il principale nome nell’industria cinese dei chip, soprattutto nell’era dei veicoli elettrici e dell’intelligenza artificiale, che rendono necessari più semiconduttori.

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Huawei riporta il 5G sugli smartphone: violato l’embargo Usa? https://www.datamanager.it/2023/09/huawei-riporta-il-5g-sugli-smartphone-violato-lembargo-usa/ Wed, 13 Sep 2023 08:13:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230452 Secondo fonti statunitensi, i fornitori cinesi hanno sviluppato macchine per sostituire la tecnologia americana Dopo il lancio a sorpresa da parte di Huawei degli smartphone Mate 60 e Mate 60 Pro compatibili con il 5G, l’azienda cinese ha presentato altri due dispositivi: il Mate 60 Pro+ e il pieghevole Mate X5. I device Huawei sono […]

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Secondo fonti statunitensi, i fornitori cinesi hanno sviluppato macchine per sostituire la tecnologia americana

Dopo il lancio a sorpresa da parte di Huawei degli smartphone Mate 60 e Mate 60 Pro compatibili con il 5G, l’azienda cinese ha presentato altri due dispositivi: il Mate 60 Pro+ e il pieghevole Mate X5. I device Huawei sono limitato in gran parte alla connettività 4G per via delle sanzioni statunitensi, ma con quest’ultima ondata di lanci, la società è stata intenzionalmente riservata sulla scelta della radio. Alcune fonti hanno riferito a Engadget che si tratta effettivamente di dispositivi 5G, come supportato dallo speed test del blogger cinese Vincent Zhong sul nuovo pieghevole, che ha raggiunto una velocità di download di oltre 1 Gbps. È probabile che entrambi i telefoni siano alimentati dal processore HiSilicon Kirin 9000S di Huawei, il cui nodo di realizzazione a 7 nm ha sollevato preoccupazioni sul fatto che il fornitore locale di chip, SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation), abbia violato le sanzioni statunitensi per accedere alla tecnologia straniera per la produzione di chip. 

Un recente smontaggio del Kirin 9000S condotto da TechInsights per Bloomberg ha confermato il processo a 7 nm di SMIC, che si riteneva impossibile dato il divieto di importazione di apparecchiature di produzione chiave, vale a dire le macchine litografiche EUV dell’azienda olandese ASML (Advanced Semiconductor Materials Lithography). Prima del divieto di importazione statunitense, Huawei si affidava a TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) per il suo processo a 5 nm, abilitato dalle macchine ASML. È improbabile che SMIC abbia acquistato macchinari così avanzati dall’ASML – almeno non direttamente – senza destare allarmi. Secondo Bits & Chips, il CEO di ASML Peter Wennink ha recentemente affermato che “il Mate 60 Pro non dovrebbe sorprendere nessuno, poiché le restrizioni hanno sostanzialmente costretto i cinesi a raddoppiare l’innovazione”. Ciò implica che SMIC avrebbe potuto benissimo sviluppare una propria macchina litografica di fascia alta. I benchmark condotti dal blog tecnologico cinese Geekerwan suggeriscono che le prestazioni del Kirin 9000S sono vicine a quelle dello Snapdragon 888 di Qualcomm, il che significa che è indietro di circa due generazioni. Per quanto riguarda la GPU, Huawei ha aggiunto il proprio chip Maleoon 910, che presumibilmente è alla pari con lo Snapdragon 888.

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Vita dura per Huawei in Europa https://www.datamanager.it/2023/06/vita-dura-per-huawei-in-europa/ Thu, 08 Jun 2023 13:44:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228559 Il Portogallo potrebbe vietare le infrastrutture della cinese dalla rete nazionale Il Portogallo potrebbe diventare l’ultimo paese a vietare a Huawei e ad altre aziende cinesi di partecipare alla corsa al 5G. Come riportato da Bloomberg, il governo portoghese ha “raccomandato” ai vettori locali di evitare l’acquisto di apparecchiature 5G da fornitori con sede al […]

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Il Portogallo potrebbe vietare le infrastrutture della cinese dalla rete nazionale

Il Portogallo potrebbe diventare l’ultimo paese a vietare a Huawei e ad altre aziende cinesi di partecipare alla corsa al 5G. Come riportato da Bloomberg, il governo portoghese ha “raccomandato” ai vettori locali di evitare l’acquisto di apparecchiature 5G da fornitori con sede al di fuori dell’Unione Europea o da paesi che non fanno parte dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) o dell’Organizzazione per la cooperazione economica. funzionamento e sviluppo (OCED). In una dichiarazione condivisa dal Consiglio superiore per la sicurezza informatica del Portogallo, il governo ha affermato che le aziende al di fuori di tali giurisdizioni rappresentano un “rischio elevato” per la sicurezza delle reti wireless del paese. Il documento non ha citato specificamente Huawei, ma poiché la Cina non è un membro della NATO, dell’OCED o dell’UE, la società, insieme ad altri fornitori cinesi come ZTE, sarebbe effettivamente esclusa dalla partecipazione alle reti 5G del Portogallo se la raccomandazione diventasse legge. 

“Huawei non è a conoscenza della questione e non è stata consultata in merito”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda di Shenzen al Financial Times. “Negli ultimi due decenni, Huawei ha collaborato con i gestori portoghesi per costruire reti wireless e fornire servizi di qualità che connettono milioni di persone. Continueremo a rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili e serviremo i clienti e i partner portoghesi che si affidano ai nostri prodotti e servizi”. Vietare alle aziende cinesi di partecipare alle sue reti 5G sarebbe una brusca inversione di tendenza per il Portogallo, che da anni intrattiene stretti rapporti con la superpotenza dell’Asia orientale. Come osserva il Financial Times, negli ultimi anni la nazione è stata tra i principali destinatari pro capite di investimenti cinesi. Altice Portugal, il più grande operatore wireless del paese, ha firmato un accordo nel 2018 per utilizzare le apparecchiature Huawei per parte del suo lancio 5G. Andando avanti con il divieto, Lisbona si unirebbe al Canada e a una manciata di altri paesi europei, tra cui Danimarca, Svezia, Estonia, Lettonia e Lituania, che hanno recentemente vietato alla società di partecipare alle loro reti 5G.

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Huawei stringe accordi per concedere in licenza i suoi brevetti https://www.datamanager.it/2022/12/huawei-stringe-accordi-per-concedere-in-licenza-i-suoi-brevetti/ Thu, 15 Dec 2022 13:49:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=224091 Dopo Oppo il gigante cinese avrebbe stretto partnership anche con Samsung Huawei una volta era una minaccia per il dominio di Samsung nel mercato globale degli smartphone. Da quando gli Usa hanno posto un embargo sull’utilizzo di tecnologia (hardware e software) “occidentale”, il colosso cinese ha visto ridimensionare il suo business, scendendo gradualmente nella classifica […]

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Dopo Oppo il gigante cinese avrebbe stretto partnership anche con Samsung

Huawei una volta era una minaccia per il dominio di Samsung nel mercato globale degli smartphone. Da quando gli Usa hanno posto un embargo sull’utilizzo di tecnologia (hardware e software) “occidentale”, il colosso cinese ha visto ridimensionare il suo business, scendendo gradualmente nella classifica dei best seller. Da allora, Huawei ha lavorato per allargare il monte dei suoi ricavi, anche concedendo in licenza le tecnologie in portafoglio. Ed è quanto successo, qualche giorno fa, con l’ufficializzazione di un accordo con Oppo e, a sorpresa, di uno proprio con Samsung.

La scorsa settimana, Huawei e Oppo hanno annunciato di collaborare su brevetti chiave in modalità cross-licensing, inclusi 5G, Wi-Fi e codec audio-video. Ma la notizia è anche la concessione in licenza delle principali tecnologie 5G a Samsung Electronics. Sebbene la società non sia entrata nei dettagli, i brevetti potrebbero essere correlati ai modem 5G all’interno dei dispositivi mobili Samsung o ai brevetti 5G collegati all’infrastruttura di telecomunicazioni di Samsung Networks.

Oppo e Samsung sono tra le 20 aziende che hanno concesso in licenza i brevetti e le tecnologie di Huawei negli ultimi anni. I rapporti affermano che le entrate di Huawei derivanti dalle licenze di brevetto sono comprese tra gli 1,2 miliardi e gli 1,3 miliardi di dollari dal 2019 al 2021. Samsung è il marchio più grande in termini di vendite di smartphone e entrate tra i partner di Huawei. Quest’ultima ha affermato di essere impegnata in investimenti a lungo termine in ricerca e sviluppo e nel miglioramento del proprio portafoglio IP (proprietà intellettuale). Nel 2021 è stata la società al primo posto nell’ottenere brevetti concessi dalla China National Intellectual Property Administration e dall’Ufficio europeo dei brevetti. Quasi il 55% dei suoi dipendenti è nella sezione ricerca e sviluppo.

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Huawei ha messo un paio di auricolari in uno smartwatch https://www.datamanager.it/2022/12/huawei-ha-messo-un-paio-di-auricolari-in-uno-smartwatch/ Fri, 09 Dec 2022 08:53:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=223906 Svelato online il teaser di un modello di orologio con cassa contenitore Per quanto convenienti possano essere gli auricolari wireless, in genere è necessario portare con sé una custodia per riporli e caricarli. Huawei ha intenzione di cambiare tale scenario con il Watch Buds. Si tratta di un orologio che include un paio di auricolari […]

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Svelato online il teaser di un modello di orologio con cassa contenitore

Per quanto convenienti possano essere gli auricolari wireless, in genere è necessario portare con sé una custodia per riporli e caricarli. Huawei ha intenzione di cambiare tale scenario con il Watch Buds. Si tratta di un orologio che include un paio di auricolari da riporre e ricaricare direttamente sotto il quadrante. Le cuffiette si agganciano alla parte inferiore del quadrante e non danno nell’occhio quando l’orologio è chiuso. Certo, questo comporta un certo ingombro rispetto a modelli più slim ma niente di così diverso da un qualunque Watch GT del gruppo, completo di cassa in acciaio e cinturino in pelle. Qui il punto forte è la batteria, capace di alimentare sia lo smartwatch in sé che gli auricolari.

Un primo video pratico di QSQTechnology suggerisce che gli auricolari si attaccano all’orologio tramite magneti. Il design degli accessori, dovendo prediligere la praticità, non sembra particolarmente comodo. Visto il continuare dell’emabego sulla collaborazione tra il colosso cinese e le aziende statunitensi, il Watch in questione arriverà, prima, in Cina, e poi probabilmente nel resto del mondo.

Anche in Italia, l’attività di Huawei prosegue, puntando sulle caratteristiche verticali degli accessori da polso. Un boost allo sviluppo di tali accessori è dato da HarmonyOS, la personalizzazione di Android che, proprio in conseguenza del ban americano, ha spinto la compagnia di Shenzen a sviluppare internamente un’alternativa al sistema orfano delle app di Google e del sottosistema ad esse connesso.

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