Marco Patuano – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:26:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Marco Patuano – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Telecom Italia: cessazione dei rapporti di lavoro e di amministrazione con Marco Patuano https://www.datamanager.it/2016/03/telecom-italia-cessazione-dei-rapporti-lavoro-amministrazione-marco-patuano/ Tue, 22 Mar 2016 08:51:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97404 Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia comunica che la Società e Marco Patuano hanno raggiunto un accordo per la cessazione del rapporto di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data odierna. L’accordo prevede – oltre all’erogazione di quanto già maturato a titolo di retribuzione ed emolumenti, fissi e variabili (questi ultimi soggetti a […]

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Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia comunica che la Società e Marco Patuano hanno raggiunto un accordo per la cessazione del rapporto di lavoro e di amministrazione con effetto dalla data odierna.

L’accordo prevede – oltre all’erogazione di quanto già maturato a titolo di retribuzione ed emolumenti, fissi e variabili (questi ultimi soggetti a meccanismi di claw back) – il riconoscimento degli ulteriori importi di 1.235.000 euro lordi a fronte della cessazione del rapporto di amministrazione e 4.765.000 euro lordi a fronte della cessazione del rapporto di lavoro per 6.000.000 euro lordi complessivi.

Tale attribuzione è coerente con la politica di remunerazione e con gli accordi in essere con Marco Patuano;  prima dell’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione l’operazione è stata comunque esaminata dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione – organo competente ai sensi della “Procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate” di cui si è dotato il Gruppo – esprimendo il proprio motivato parere favorevole alla conclusione dell’accordo.

Il Consiglio ringrazia il Dottor Patuano per l’impegno, la dedizione ed il contributo in termini di creazione di valore resi durante il suo mandato alla guida del Gruppo e più in generale negli oltre venticinque anni di proficua attività a beneficio dello stesso, formulandogli i migliori auguri per le sue future attività professionali.

Coerentemente con il piano di successione a suo tempo adottato, il Consiglio ha oggi temporaneamente conferito le deleghe dell’Amministratore Delegato al Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi, che con il supporto del management guiderà il Gruppo fino alla nomina del nuovo Amministratore Delegato.

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Telecom Italia: l’AD Marco Patuano rassegna le dimissioni https://www.datamanager.it/2016/03/telecom-italia-lad-marco-patuano-rassegna-le-dimissioni/ Mon, 21 Mar 2016 13:52:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97363 Telecom Italia rende noto che l’Amministratore Delegato Marco Patuano ha rassegnato oggi le proprie dimissioni, la cui efficacia è subordinata all’approvazione da parte dei competenti organi sociali dei relativi termini e condizioni. Marco Patuano si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente; alla data odierna, possiede n. 70.000 azioni ordinarie e 30.000 azioni di risparmio Telecom […]

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Telecom Italia rende noto che l’Amministratore Delegato Marco Patuano ha rassegnato oggi le proprie dimissioni, la cui efficacia è subordinata all’approvazione da parte dei competenti organi sociali dei relativi termini e condizioni.

Marco Patuano si qualifica come amministratore esecutivo non indipendente; alla data odierna, possiede n. 70.000 azioni ordinarie e 30.000 azioni di risparmio Telecom Italia S.p.A.

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Accordo Enel Tim per la trasmissione dei consumi elettrici https://www.datamanager.it/2015/08/accordo-enel-tim-per-la-trasmissione-dei-consumi-elettrici/ Mon, 03 Aug 2015 15:08:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82325 Accordo tra Enel e Tim per l’evoluzione tecnologica della infrastruttura di trasmissione dati dei consumi elettrici TIM, si è aggiudicata la negoziazione tecnico-economica svolta da Enel e metterà a disposizione la propria rete mobile, tecnologicamente avanzata, per trasmettere i dati delle misure dei consumi energetici dei contatori elettronici . L’iniziativa è finalizzata al miglioramento della […]

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Accordo tra Enel e Tim per l’evoluzione tecnologica della infrastruttura di trasmissione dati dei consumi elettrici

TIM, si è aggiudicata la negoziazione tecnico-economica svolta da Enel e metterà a disposizione la propria rete mobile, tecnologicamente avanzata, per trasmettere i dati delle misure dei consumi energetici dei contatori elettronici . L’iniziativa è finalizzata al miglioramento della performance della rete di trasmissione dati di Enel e a una gestione ottimale dei costi

Enel e TIM hanno firmato un accordo in base al quale l’operatore di TLC metterà a disposizione la propria rete mobile, tecnologicamente avanzata, per trasmettere esclusivamente i dati relativi alle misure dei consumi di energia dei contatori elettronici.

Il progetto porterà al miglioramento della performance complessiva della gestione di tali dati e all’ottimizzazione dei costi relativi al processo.

 

TIM metterà a disposizione la propria rete mobile di ultima generazione che consentirà al sistema IP (Internet Protocol) di assicurare un elevato livello di affidabilità e di connettività dei dati per la fornitura di servizi di pubblica utilità.

 

Tali sistemi, che Enel utilizzerà esclusivamente a fini interni e che si baseranno su nuove SIM utilizzate negli apparati per la trasmissione dei dati relativi ai consumi elettrici, in sostituzione di quelle attualmente in uso, garantiranno un più efficace flusso di informazioni, consentendo una gestione più efficiente della misura del sistema elettrico da remoto.

 

L’iniziativa rafforza le attività di collaborazione già avviate tra Enel e il Gruppo Telecom Italia, al fine di individuare possibili sinergie tra le infrastrutture di TLC e quelle elettriche, con l’obiettivo di realizzare modelli di sviluppo sostenibili e architetture di telecomunicazioni sempre più innovative in grado di offrire servizi evoluti.

 

Grazie all’accordo siglato con TIM, scelta a seguito di un’analisi e negoziazione tecnico-economica svolta dal gruppo elettrico tra operatori selezionati di telefonia mobile in Italia, Enel intende ottenere dal Ministero per lo Sviluppo Economico la necessaria licenza di Operatore Telefonico Virtuale (MVNO) per la trasmissione dati “Machine to Machine (M2M)”, avendo la proprietà delle nuove SIM e gestendone direttamente l’installazione.

“La trasmissione al sistema centrale di Enel di miliardi di dati ogni anno fa della nostra rete di distribuzione una delle più avanzate al mondo – ha dichiarato Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel – Questo accordo, che non è mirato in alcun modo a far rientrare il Gruppo Enel nel business delle TLC, si pone l’obiettivo di migliorare ulteriormente la gestione interna dei dati di consumo dei nostri clienti, con sistemi più innovativi ed efficienti”.

“Siamo molto soddisfatti di collaborare con Enel per questa importante evoluzione tecnologica e di servizio, ha dichiarato Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia – “Questo accordo conferma ancora una volta come i grandi player riconoscano la qualità e l’affidabilità delle nostre reti e l’avanguardia delle nostre piattaforme a supporto di soluzioni innovative per lo sviluppo digitale del Paese nell’ambito delle Public Utilities e Smart Energy”.

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Telecom Italia: il 25 novembre a Milano il Demo Day di TIM#WCAP 2014 https://www.datamanager.it/2014/11/telecom-italia-25-novembre-milano-demo-day-timwcap-2014/ Fri, 21 Nov 2014 16:17:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65406 Si svolgerà martedì 25 novembre a Milano, presso La Pelota in via Palermo 10, a partire dalle ore 14.00, il Demo Day di TIM#WCAP, l’iniziativa di Telecom Italia volta a creare nuove realtà d’impresa fornendo supporto finanziario e mentorship per accompagnarle nel percorso di sviluppo imprenditoriale L’evento, che vedrà la partecipazione dell’Amministratore Delegato di Telecom […]

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Si svolgerà martedì 25 novembre a Milano, presso La Pelota in via Palermo 10, a partire dalle ore 14.00, il Demo Day di TIM#WCAP, l’iniziativa di Telecom Italia volta a creare nuove realtà d’impresa fornendo supporto finanziario e mentorship per accompagnarle nel percorso di sviluppo imprenditoriale

L’evento, che vedrà la partecipazione dell’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, chiude l’edizione TIM#WCAP 2014 e costituirà l’occasione per le migliori startup selezionate di presentare il proprio progetto di impresa, gli obiettivi, le potenzialità e gli sviluppi futuri alla presenza di investitori ed influencer del settore.

Gli ospiti, inoltre, potranno incontrare, nello spazio espositivo dedicato alle startup, tutti i team che hanno partecipato al programma di accelerazione e quelli a cui sono state assegnate le menzioni speciali (riconoscimento destinato ai team che, considerato il particolare grado di maturità del progetto di business presentato, non necessitavano del percorso di accelerazione).

Durante l’evento, moderato da Gianluca Dettori, è previsto un momento di confronto tra i principali player dell’innovazione in Italia e sarà presentata la nuova piattaforma di crowdfunding reward-based.

La piattaforma è stata realizzata in collaborazione con Starteed, startup accelerata da TIM #WCAP nel 2013, ed aggiunge un tassello significativo agli strumenti già esistenti (Acceleratori, Albo Veloce, Basket Innovazione e fondo seed TIM Ventures).

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Sicurezza, geomarketing e geopolitica https://www.datamanager.it/rivista/sicurezza-geomarketing-e-geopolitica-52341.html Mon, 16 Dec 2013 11:30:06 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/sicurezza-geomarketing-e-geopolitica/ Dopo le ultime rivelazioni sulle intercettazioni e lo spionaggio non solo della NSA ma anche dei servizi segreti di mezza Europa, si moltiplicano le iniziative per cloud “nazionali”, caratterizzati dalla localizzazione dei dati. Un problema non facile in un mondo globalizzato. Come si muovono i grandi provider italiani   La cosa più probabile è che […]

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Sandro Frigerio, ObserverDopo le ultime rivelazioni sulle intercettazioni e lo spionaggio non solo della NSA ma anche dei servizi segreti di mezza Europa, si moltiplicano le iniziative per cloud “nazionali”, caratterizzati dalla localizzazione dei dati. Un problema non facile in un mondo globalizzato. Come si muovono i grandi provider italiani

 

La cosa più probabile è che debbano essere riscritte le pagine della sicurezza ai tempi del cloud. Il “come” resta un tema aperto. Dopo l’estate, il tema ha registrato un’accelerazione impressionante. L’informazione che non solo il cellulare di Angela Merkel era sottoposto a intercettazioni, ma che i controlli delle autorità per la sicurezza americane erano estesi anche a decine di leader politici, così come le notizie circa le azioni simili da parte di tutti i maggiori paesi europei, con qualche sconto per l’Italia – hanno segnato una nuova fase in questa escalation. Il caso Telecom, con Governo e partiti pronti a mettersi di traverso alle ambizioni di Telefonica in nome della “sicurezza nazionale”, ha fatto il resto. Tanto da portare l’amministratore delegato di Telecom, Marco Patuano, a chiosare: «L’idea che la sicurezza nazionale dipenda dal controllo dell’ultimo pezzettino della rete, quello dell’accesso, è incomprensibile per chi conosce qualcosa dell’argomento. Se poi pensiamo che più della metà delle comunicazioni vocali passa per le reti mobili e che in Italia queste sono controllate da tre operatori su quattro – che sono uno russo, l’altro cinese e il terzo internazionale/britannico – ponendo il problema solo per l’unico operatore italiano, con un socio spagnolo, allora siamo fuori da ogni logica». Il problema, rispetto al passato, è che una parte sempre più consistente dei dati di persone e aziende si appresta a traghettare verso siti e archivi esterni. Sul cloud appunto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia che non solo la NSA avesse, sulla base del programma PRISM e del Patriot Act, diritto d’accesso ai siti dei provider americani in tutto il mondo, Europa compresa, ma che i collegamenti in fibra ottica che attraversano gli oceani per raggiungere i siti di Google e di Yahoo fossero direttamente intercettati dalla stessa NSA in collaborazione con l’omologo britannico GCQH nell’ambito del programma MUSCOLAR: 181 milioni di records raccolti solo in 30 giorni a fine 2012. A settembre, Google ha fatto sapere che i dati tra i suoi data center saranno criptati. I grandi provider Usa sono i primi a essere preoccupati. I servizi di cloud pubblici sono soprattutto nelle loro mani e l’idea che i loro clienti si affidino a un “colabrodo” non è la miglior pubblicità. Il contraccolpo si sta già facendo sentire. In Svizzera, Swisscom ha deciso di creare un grande cloud privato entro il 2016, sul quale collocare il 70 per cento della propria infrastruttura IT, per una stima di 200-300 petabyte di dati. Il suo CTO, Andreas König, pur negando un legame diretto al caso NSA, ha ammesso che «la protezione dei dati e la privacy sono una tradizione di lunga data in Svizzera. Per chiunque non autorizzato, raccogliere dei dati risulterebbe molto difficile, a meno che, appunto, ci sia un’ordinanza del tribunale». Insomma: dati sicuri nella Confederazione come e più che in banca. Deutsche Telekom ha promesso di far transitare esclusivamente all’interno del paese i dati originati in Germania e ha lanciato l’iniziativa “Email made in Germany”: gli utenti di DT, GMX, T-Online e WEB.DE faranno viaggiare la corrispondenza elettronica solo su server residenti in Germania e in forma criptata. In Francia, i due maggiori operatori, Orange con Thales e Sfr con Bull, hanno lanciato le loro iniziative cloud “sicure”.

Telecom Italia: il cloud con la rete dentro

In Italia, ai primi di novembre, Telecom ha lanciato una proposta di cloud infrastrutturale (IaaS) di storage per le PMI (“Nuvola IT Data Space Easy”), tenendo a precisare che il servizio è erogato attraverso data center «tutti localizzati sul territorio italiano e conformi alle stringenti normative in vigore in termini di privacy». Sin dal lancio del progetto Nuvola Italiana nel 2010, «la nostra offerta – ha spiegato Enzo Bagnacani, responsabile Infrastructure Solutions e Business di Telecom Italia – si è contraddistinta per le garanzie end-to-end di performance, availability, security e compliance. Telecom Italia presidia con i propri laboratori e centri di ricerca lo sviluppo degli standard, l’ideazione di prototipi e la certificazione dei prodotti». Tuttavia, riconosce il manager di Telecom, «la sicurezza nel cloud non è legata solo a un fattore tecnologico. La dematerializzazione delle facilites e la virtualizzazione delle tecnologie, che sono elementi propri del cloud, possono rendere complessa per le aziende la gestione della tematiche di compliance e riservatezza dei dati, propri e dei rispettivi clienti. Il nostro impegno è proprio portare semplificazione a questo livello. I dati e le applicazioni dei clienti, infatti, risiedono su piattaforme tecnologiche rese disponibili attraverso data center localizzati sul territorio nazionale e sono gestiti tramite strumenti, processi e organizzazioni conformi alla normativa italiana e certificati rispetto ai principali standard di riferimento come l’ISO27000 e CSA)». Se per Telecom Italia, la carta in più della Nuvola Italiana è “il cloud con la rete dentro”, ovvero un controllo e una disponibilità dell’accesso sia da rete fissa sia da rete mobile – per l’altro grande provider nazionale di servizi nazionali, ovvero Aruba – privacy e localizzazione geografica nel cloud devono andare insieme con le esigenze di flessibilità. Purché sia il cliente a guidarle.

Aruba: i dati dove vuole il cliente

 La localizzazione come valore? «Assolutamente sì, perché garantisce il rispetto delle leggi a tutela della privacy, che in Italia sono molto dettagliate e piuttosto severe» – risponde Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba, il numero uno in Italia, nonché anche in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca per quantità di siti hosting e domini registrati, con 6 milioni di caselle di email gestite, 20mila server, oltre 2 milioni di clienti, cinque data center in Italia, altrettanti tra Francia, Cechia, Slovacchia e Ungheria. «In genere, quando si salvano i dati su Internet, non si ha la consapevolezza di dove essi siano localizzati, se in Italia o all’estero» – ha spiegato Sordi, ricordando che quello è un tipo di informazione che molto spesso i provider non offrono. «Noi vogliamo sempre assicurare la massima trasparenza relativamente alla localizzazione dei dati. I nostri clienti cloud hanno la possibilità – tramite il pannello di controllo di Cloud.it – di scegliere dove posizionare i propri dati, se in un nostro data center italiano oppure negli altri attualmente disponibili all’interno del nostro network europeo, che a breve si espanderà anche in Germania e poi in Inghilterra. Ciò permette alle PMI e a tutte le realtà aziendali di avere il massimo controllo sui propri dati e assicura un vantaggio per chi partecipa a bandi pubblici, dove spesso si assiste a una richiesta esplicita di fornitori che garantiscano la localizzazione fisica dei dati su territorio italiano. Inoltre, per chi sviluppa il proprio business all’estero, questo offre una carta in più per svilupparsi in un particolare mercato».

Globali e locali dunque? 

E come dovranno comportarsi le aziende? Ancora oggi, non è dato sapere dove siano effettivamente tutti i data center di Google (ma per qualunque provider non è così difficile presentarsi con i nomi di anonime controllate), per motivi spesso di sicurezza e di riservatezza dei dati verso i concorrenti. Sapere dove stanno i dati di una determinata azienda in molti casi appare ancora più improbabile. L’idea di un cloud europeo si sta facendo strada insieme con la richiesta di normative comuni. Chi ci prova è il presidente dell’Estonia, Toomas Hendrik Ilves, che guida il comitato per la European Cloud Partnership. Ilves sottolinea che il 95% dei servizi cloud utilizzati in Europa sono forniti da provider americani e si dice pronto anche a recare qualche dispiacere alle varie Google, Apple, Facebook, Microsoft, ma ha dovuto anche ammettere che – con quanto è emerso – prima di scagliare pietre, anche l’Europa dovrebbe ricordare di non essere proprio senza colpa. La sensibilità degli utenti privati e delle aziende saprà muovere la politica europea?

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MWC: Expo 2015 e Telecom Italia presentano il prototipo della “Smart City App” https://www.datamanager.it/news/mwc-expo-2015-e-telecom-italia-presentano-il-prototipo-della-smart-city-app-44666.html Tue, 26 Feb 2013 15:57:21 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/mwc-expo-2015-e-telecom-italia-presentano-il-prototipo-della-smart-city-app/ Presentata al Mobile World Congress di Barcellona, l’applicazione consente una Digital Visitor Experience unica e innovativa, che permetterà di vivere l’Expo 2015 e la città di Milano in modo immersivo e coinvolgente grazie a tecnologie avanzate come la Realtà Aumentata e il Visual Search

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È stato presentato oggi in anteprima al Mobile World Congress di Barcellona il prototipo della Smart City App dedicata a Expo 2015. All’incontro hanno preso parte l’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Marco Patuano e l’Amministratore Delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, per testimoniare l’ulteriore step evolutivo della partnership avviata tra le due aziende, che ha come obiettivo la realizzazione della Digital Smart City Expo 2015: un nuovo modello di città del futuro in grado di coniugare servizi tecnologici innovativi e sostenibilità ambientale.

Smart City App per Expo 2015

La Smart City App vuole essere lo strumento di riferimento per fornire informazioni, servizi e intrattenimento su Expo 2015, sui Paesi partecipanti, sul territorio cittadino e nazionale, sui partner e tutti gli attori coinvolti. Lo scopo è assicurare una relazione costante con il visitatore, anche attraverso le reti di connettività mobile di nuova generazione LTE e i dispositivi più evoluti, che garantiranno esperienze sempre più coinvolgenti e complete.

Realtà Aumentata e Visual Search

In particolare, il primo prototipo della Smart City App, realizzato in collaborazione con le società specializzate Telecom Design e Click‘n’Tap, integra da subito alcune tecnologie innovative come la Realtà Aumentata e il Visual Search, grazie alle quali è possibile vedere Milano oggi ed Expo 2015 domani in modo sorprendente, unendo la visione reale ad animazioni e contenuti multimediali che arricchiscono l’esperienza del cittadino e del turista. Inoltre, questa applicazione consente di sperimentare una maggiore interattività social, con modelli di comunicazione visuali (urban painting) e la creazione di percorsi condivisi con i propri amici, con chi ha già vissuto le stesse esperienze o intenderà farle (personal assistant).

“Siamo particolarmente orgogliosi di presentare in anteprima a Barcellona, al Mobile World Congress, il prototipo della Smart City App – ha dichiarato Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia –, una soluzione innovativa che va ad arricchire l’ampia gamma di servizi che stiamo sviluppando per Expo 2015. La fruizione in ambito mobile di contenuti tecnologicamente evoluti, legati all’evento e alla città di Milano, è una delle peculiarità della prossima esposizione universale e rappresenta una delle nuove modalità di accesso ai contenuti dello spazio urbano ed espositivo, un sistema articolato e intelligente di servizi digitali che rivoluziona, migliorandolo, il modo con cui il cittadino/visitatore entra in relazione con l’ambiente che lo circonda”.

“Siamo molto soddisfatti di aver realizzato con Telecom Italia l’applicazione presentata oggi – ha dichiarato Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. –. La Smart City App dimostra la forte impronta tecnologica dell’Esposizione Universale che stiamo organizzando. Ma non solo: dà voce a un nuovo modo di pensare e di entrare in contatto con culture ed esperienze differenti che trasmetteremo agli oltre 20 milioni di persone attese durante la loro visita. La tecnologia non condizionerà la vita del visitatore ma sarà al suo servizio. Per questo motivo, ritengo che questo prodotto sia un concreto esempio dei benefici che Expo 2015 produrrà, e produce già da ora, per i cittadini, un lascito importante per il futuro della città di Milano”.

Le soluzioni innovative testate in questa prima fase serviranno allo sviluppo di un ricco set di servizi e contenuti di elevato valore tecnologico da fruire in mobilità, a supporto di diverse finalità culturali, commerciali e turistiche, in grado di offrire un’esperienza all’insegna della digitalizzazione e di trasformare Expo 2015 in una città intelligente.

 

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4G: Patuano, AD di Telecom, illustra l’ultrabroadband ai consumatori https://www.datamanager.it/news/4g-patuano-ad-di-telecom-illustra-l-ultrabroadband-ai-consumatori-43523.html Wed, 16 Jan 2013 10:02:36 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/4g-patuano-ad-di-telecom-illustra-lultrabroadband-ai-consumatori/ Forte impulso ai servizi ultrabroadband e alle reti di nuova generazione LTE e NGAN, un unico prezzo per le chiamate dal telefono di casa verso le numerazioni fisse e mobili, qualità del servizio e centralità del cliente: sono questi i principali temi affrontati oggi dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, nel corso di un incontro con le Associazioni dei Consumatori.

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Forte impulso ai servizi ultrabroadband e alle reti di nuova generazione LTE e NGAN, un unico prezzo per le chiamate dal telefono di casa verso le numerazioni fisse e mobili, qualità del servizio e centralità del cliente: sono questi i principali temi affrontati oggi dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, nel corso di un incontro con le Associazioni dei Consumatori. L’iniziativa, che si inserisce nel consolidato percorso di dialogo e di collaborazione avviato con le Associazioni, ha fornito l’occasione per tracciare un quadro sul contesto economico generale e aziendale, delineare i trend di mercato e illustrare le azioni messe in campo da Telecom Italia per rispondere alle crescenti sfide tecnologiche e competitive.

L’offerta Ultra Internet di Telecom

Sul fronte della telefonia mobile, l’Amministratore Delegato di Telecom Italia ha annunciato l’avvio, a partire da domani, dei nuovi servizi TIM “ULTRA Internet 4G” in altre 8 città (Bari, Como, Perugia, Pisa, Prato, Treviso, Vicenza e Udine) e in 7 nuove località turistiche (Bormio, Canazei, Cavalese, Madonna di Campiglio, Selva di Val Gardena, Predazzo e Tesero). Salgono così a 30 i Comuni dove sono già disponibili le offerte TIM con le nuove chiavette e i tablet dotati di tecnologia LTE che permette la trasmissione dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e fino 50 Mbit/s in upload, consentendo la fruizione di servizi innovativi e contenuti multimediali anche in mobilità, come il video streaming in HD.

“La progressiva estensione dei servizi ‘ULTRA Internet 4G’ di TIM ad un numero crescente di città italiane – ha detto Patuano – è il risultato degli importanti investimenti realizzati da Telecom Italia per lo sviluppo della rete LTE su tutto il territorio nazionale, pari a 1,2 miliardi di euro per l’acquisto delle frequenze 4G ai quali vanno aggiunti circa 500 milioni programmati in tre anni per le nuove stazioni radio. L’obiettivo è raggiungere con questa tecnologia oltre il 40% della popolazione italiana entro il 2014, a conferma della volontà di realizzare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire ai nostri clienti servizi evoluti”.

L’ultrabroadband

Prosegue inoltre il programma di sviluppo dell’ultrabroadband sulla rete in fibra ottica realizzata in architettura FTTCab (Fiber to the Cabinet). Dopo il lancio dello scorso dicembre che ha riguardato Roma, Napoli e Torino, “la commercializzazione dei nuovi servizi Ultra Internet Fibra Ottica fino a 30 Megabit – ha dichiarato Patuano – sarà estesa entro il prossimo mese di febbraio anche a Bari, Bologna e Genova. Telecom Italia sta dando forte impulso allo sviluppo della propria rete NGAN: i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura sono stati già avviati in 31 città italiane, che diventeranno 100 entro il 2014 per una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari, corrispondenti al 25% della popolazione. Stiamo procedendo con un ritmo di oltre 200 cabinet attivati a settimana, grazie ad un investimento programmato di circa 600 milioni fino al 2014”.

La copertura ad oggi

Le città dove la posa della fibra è già in fase avanzata sono: Roma, Torino, Napoli, Milano, Genova, Bologna, Bari, Catania, Venezia, Firenze, Padova, Palermo, Verona, Ancona, Bergamo, Brescia, Como, Brindisi, Perugia, Reggio Emilia, Treviso, Udine, Monza, Forlì, Varese, Taranto, Pisa, Prato, Catanzaro, Vicenza e Pescara “Vogliamo contribuire in modo concreto ad accelerare il processo di crescita e di digitalizzazione del Paese – ha aggiunto Patuano – coerentemente con gli obiettivi indicati dall’Agenda Digitale”.

Tariffe più comprensibili

Sono stati inoltre presentati alle Associazioni dei Consumatori i contenuti della nuova manovra di semplificazione tariffaria, con la quale Telecom Italia intende ancora una volta offrire ai propri clienti prezzi sempre più chiari e trasparenti per le chiamate dal telefono di casa. Dal 1° aprile 2013 sarà introdotto un prezzo unico per tutte le telefonate non solo verso i fissi nazionali ma, soprattutto, verso i cellulari. “Telecom Italia è il primo operatore europeo a superare la storica distinzione tra chiamate fisse e mobili – ha sottolineato Patuano –. Con questa importante novità intendiamo offrire ai nostri clienti una maggiore libertà nell’utilizzo della linea telefonica di casa. L’esperienza maturata sia nel mobile sia nel fisso, infatti, indica che la semplificazione delle offerte si traduce in un utilizzo più consapevole e in un maggiore apprezzamento del servizio da parte della clientela”.

In particolare, il prezzo unico delle telefonate da rete fissa sarà di 5 €cent/minuto a fronte degli attuali 9,90 €cent/minuto verso i cellulari e 1,90 €cent/minuto verso tutti i fissi nazionali (chiamate locali e interurbane). L’importo dello scatto alla risposta scende a 5 €cent/minuto a fronte degli attuali 7,94, con una significativa riduzione del 37%.

Inoltre, per le chiamate effettuate verso tutti i numeri fissi nazionali, al superamento delle tre ore di conversazione al mese scatterà una riduzione del 50%. 

Una nuova tariffa base

La nuova tariffa base è stata pensata per offrire maggiore libertà ai clienti sul traffico fisso-mobile, il cui prezzo al minuto viene dimezzato, con l’obiettivo di rendere più conveniente l’utilizzo del telefono di casa per le chiamate verso i cellulari assecondando il trend di continua diffusione della telefonia mobile. Con questa rimodulazione tariffaria, incentrata sulla fascia unica di prezzo, i clienti possono conseguire un risparmio sulla spesa telefonica proporzionato al volume e alla tipologia dei consumi.

 Cresce il costo dell’abbonamento

Contestualmente il costo dell’abbonamento al servizio telefonico di base di Telecom Italia, fermo da luglio 2011, viene adeguato all’inflazione del periodo, passando quindi da 16,64 a 17,40 €/mese, mantenendosi comunque tra i più bassi d’Europa.

Per coloro che beneficiano delle condizioni agevolate e per i titolari della Carta Acquisti (cosiddetta “Social Card”) resta invariato l’attuale costo dell’abbonamento.

Migliora la qualità del servizio

Nel corso dell’incontro con le Associazioni dei Consumatori è stato inoltre sottolineato il forte impegno dell’Azienda negli ultimi anni per il miglioramento della qualità del servizio, sia attraverso interventi mirati sulle piattaforme e i sistemi di gestione, sia in termini di formazione del personale. In particolare, nel 2012 è stato confermato il trend di crescita degli indicatori relativi al delivery e all’assurance: oltre il 97% delle richieste di attivazione dei servizi sono state realizzate entro la data concordata con il cliente, mentre più del 92% dei guasti sono stati risolti nei tempi previsti dalle Condizioni Generali di Abbonamento.

 

 

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Telecom Italia assegna i 20 grant d’impresa ai vincitori di Working Capital 2012 https://www.datamanager.it/news/telecom-italia-assegna-i-20-grant-dimpresa-ai-vincitori-di-working-capital-2012-42007.html Tue, 13 Nov 2012 20:15:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/telecom-italia-assegna-i-20-grant-dimpresa-ai-vincitori-di-working-capital-2012/ Premiati a Roma alla presenza dell'AD Marco Patuano e di ospiti internazionali i migliori 20 progetti digital, green e Internet, selezionati tra i 1.100 ricevuti quest'anno

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Si è conclusa oggi a Roma con l’evento “Si Può Fare – Il coraggio di crescere” l’edizione 2012 di “Working Capital”, il progetto di Telecom Italia volto a sostenere le più promettenti iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0 e delle nuove frontiere di Internet. Alla presenza di Marco Patuano, AD di Telecom Italia, e con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni italiane e di investitori nazionali e stranieri, sono infatti stati presentati i 20 progetti di impresa che si aggiudicano i Grant da 25mila euro ciascuno per il loro alto potenziale di innovazione e sviluppo del business.

Talenti da tutta Italia e dall’estero, e in particolare dal mondo delle università, hanno proposto quest’anno circa 1.100 progetti pronti a passare alla fase di sviluppo per poi diventare delle vere e proprie imprese negli ambiti più svariati – dalle tecnologie green ai social network, dai sensori alle smartcities e ai Big Data.

Ad aprire i lavori, un dibattito moderato da Gianluca Dettori e Riccardo Luna che ha visto coinvolti, oltre all’AD Marco Patuano, Michel Martone, Viceministro delle Politiche Sociali; Abdulaziz Alhargan, BADIR Program; e i membri della Camera dei Deputati Paolo Gentiloni e Antonio Palmieri. I premiati hanno, inoltre, avuto l’opportunità di presentare i loro pitch davanti ai protagonisti dell’innovazione ICT italiana, ai rappresentanti dei principali incubatori, a grandi investitori internazionali.

Il commento di Marco Patuano, AD di Telecom Italia

“Con l’evento di oggi coroniamo il lavoro degli ultimi quattro anni”, afferma Marco Patuano, AD di Telecom Italia. “Anni in cui Telecom Italia si è impegnata concretamente per la costruzione di un ecosistema digitale capace di attirare attorno a sé il meglio delle idee imprenditoriali in circolazione”. 

“Sono fortemente convinto che la crisi che sta attraversando il Paese vada fronteggiata favorendo la nascita di nuova imprenditorialità e ridando slancio al tessuto industriale esistente anche grazie alle opportunità offerte dai servizi, dalle applicazioni e dalle tecnologie digitali”.

“È in quest’ottica che a partire dall’edizione 2013 Working Capital sarà ulteriormente rafforzato” , annuncia Patuano. “Daremo accesso agli investitori, anche internazionali, al sistema Working Capital che raccoglie le oltre 4.000 proposte di impresa presentate dal 2009 ad oggi, favorendo così la connessione tra le idee e il capitale. Il 2013 sarà anche l’anno del radicamento territoriale di Working Capital, con l’apertura di tre incubatori a Milano, Roma e Catania, tre spazi fisici dove far crescere nuove realtà imprenditoriali e sostenere lo sviluppo di start-up sul territorio. Infine, rilanceremo e arricchiremo la formula dei grant d’impresa da 25mila euro ciascuno: i 20 grant del 2012 diventeranno 30, per un impegno complessivo di 750mila euro”.

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Marco Patuano, AD di Telecom Italia, protagonista del primo Twitter Time in Italia https://www.datamanager.it/news/marco-patuano/marco-patuano-ad-di-telecom-italia-protagonista-del-primo-twitter-time-italia Fri, 10 Jun 2011 09:21:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/06/marco-patuano-ad-di-telecom-italia-protagonista-del-primo-twitter-time-in-italia/ Una ‘Question Time’ in una veste tutta contemporanea. Questa la caratteristica del primo Twitter Time italiano che oggi, venerdì 10 giugno, dalle ore 19:40 vedrà protagonista Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia.

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Una ‘Question Time’ in una veste tutta contemporanea. Questa la caratteristica del primo Twitter Time italiano che oggi, venerdì 10 giugno, dalle ore 19:40 vedrà protagonista Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia.

Marco Patuano dialogherà per 20 minuti con la blogosfera con la quale si confronterà direttamente su temi legati al mondo delle TLC e dell’innovazione con uno scambio aperto di opinioni tramite instant messaging dalla lunghezza massima di 140 caratteri.

Con la realizzazione del primo Twitter Time nel nostro Paese, Telecom Italia si conferma driver nei mercati caratterizzati da una forte evoluzione tecnologica e attenta al mondo della rete e dei Social Network, nell’ambito dei quali ha da tempo attivato una serie di canali di dialogo e ascolto nei confronti della propria clientela e inaugurato il primo servizio di customer care su Twitter.

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