Mike Gregoire – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:57:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Mike Gregoire – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Mike Gregoire eletto Chairman of the Board di CA Technologies https://www.datamanager.it/2018/09/mike-gregoire-eletto-chairman-of-the-board-di-ca-technologies/ Wed, 05 Sep 2018 13:44:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152813 CA Technologies ha reso noto che il CEO di CA, Mike Gregoire, è stato eletto Chairman of the Board of Directors dell’azienda. Mike Gregoire subentra ad Art Weinbach, dimessosi da Chairman in occasione dell’assemblea annuale 2018 lo scorso 8 agosto.  Il Consiglio di direzione di CA ha inoltre nominato Rohit Kapoor Lead Independent Director. “Negli […]

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CA Technologies ha reso noto che il CEO di CA, Mike Gregoire, è stato eletto Chairman of the Board of Directors dell’azienda.

Mike Gregoire subentra ad Art Weinbach, dimessosi da Chairman in occasione dell’assemblea annuale 2018 lo scorso 8 agosto.  Il Consiglio di direzione di CA ha inoltre nominato Rohit Kapoor Lead Independent Director.

“Negli ultimi cinque anni, con il suo impegno costante nel garantire valore agli azionisti, Mike ha contribuito in modo inestimabile ai successi del Board e di tutto il business” ha dichiarato Art Weinbach, former Chairman di CA Technologies.“ Sono quindi molto contento che Mike sia stato scelto per presiedere il Board.”

Mike Gregoire è entrato in CA Technologies il 7 gennaio 2013. Sotto la sua guida, CA ha accelerato la propria leadership nel settore del software, proponendo una offerta di soluzioni innovative, rinnovando il proprio brand e rafforzando la presenza sul mercato. Gregoire, inoltre, ha integrato la disciplina fiscale nelle operation di CA Technologies, investito in programmi volti a sviluppare, trattenere e attrarre nuovi talenti e costruito un team vincente, focalizzato sul successo dei propri clienti nell’operare in un contesto tecnologico in rapida evoluzione.

Come già annunciato, in data 11 luglio 2018 CA Technologies ha siglato un accordo per l’acquisizione da parte di Broadcom, Inc. L’operazione, soggetta alle consuete condizioni di perfezionamento, dovrebbe concludersi nel quarto trimestre solare 2018.

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CA Technologies, l’innovazione nel centro di Milano https://www.datamanager.it/2018/01/ca-technologies-linnovazione-nel-centro-milano/ Mon, 22 Jan 2018 10:35:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139350 Nuova sede e nuove iniziative di formazione rivolte ai giovani, con l’intento dichiarato di porsi come punto di riferimento fra le aziende che stanno guidando la trasformazione digitale in Italia La domanda, come si suol dire, sorge spontanea. Chi sarà il prossimo campione dell’ICT a trasferire il proprio quartier generale italiano nel centro di Milano? […]

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Nuova sede e nuove iniziative di formazione rivolte ai giovani, con l’intento dichiarato di porsi come punto di riferimento fra le aziende che stanno guidando la trasformazione digitale in Italia

La domanda, come si suol dire, sorge spontanea. Chi sarà il prossimo campione dell’ICT a trasferire il proprio quartier generale italiano nel centro di Milano? Magari proprio in quella zona tra Porta Nuova e Isola che vede già la presenza di Amazon, Google e Samsung, e che ha visto circa un anno fa l’arrivo di Microsoft, transfuga da Peschiera Borromeo. È infatti da un altro dei tanti comuni della periferia milanese, per la precisione da Basiglio, che a metà gennaio è arrivata in città anche CA Technologies. Uno sbarco in grande stile, in un building completamente rinnovato sito nel cuore dell’area hi-tech e adiacente al neonato Fintech District. L’evento di inaugurazione ha visto anche la presenza del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, accompagnato dall’Assessore alla Trasformazione Digitale, Roberta Cocco.

Capacità di innovazione

Visibilmente compiaciuto dalla presenza di Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, oltre che di Marco Comastri, EMEA President, Pierpaolo Taliento, Senior Vice President Area Sales EMEA South, e di Michele Lamartina, Country Manager per l’Italia, il Sindaco non ha mancato di sottolineare come in questa zona di Milano sia ormai presente un vero distretto della tecnologia, e soprattutto di come le imprese preferiscano lasciare l’hinterland per tornare in centro città, grazie anche, tra l’altro, alla presenza a Milano di circa 200mila studenti universitari. Insomma, un polo di attrazione sempre più seducente, che probabilmente sta facendo riflettere i vertici dei tanti colossi ICT che hanno sede nelle varie Agrate Brianza, Cinisello Balsamo o Segrate. “Si tratta di una scelta importante e strategica legata all’idea di collocare CA nell’area di Milano che dimostra la capacità di innovazione della città e, come ci auguriamo, un punto di riferimento fra le aziende che stanno guidando la trasformazione digitale in Italia”, ha aggiunto Michele Lamartina, sottolineando che la nuova sede costituirà “un nuovo cuore operativo di CA in Italia, fortemente ispirato dalle logiche di agile work”.

Sostenere la trasformazione

Il riferimento da parte dei vertici cittadini alla presenza in città di un numero rilevante di studenti non è stato casuale, in quanto durante l’inaugurazione CA Technologies ha anche annunciato il lancio del programma “CA API Skills Foundation for Universities”, un innovativo progetto di formazione indirizzato agli studenti della facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano, interessati ad acquisire e perfezionare competenze specialistiche in materia di gestione delle API. Proprio quelle Application Programming Interfaces che costituiscono un’area d’interesse cruciale alla luce della trasformazione digitale, nella quale “ogni azienda dovrà sempre più essere una software company, in cui la gestione dell’IT sia sempre più agile, semplice e sicura”, come ha sottolineato nel suo intervento Mike Gregoire, che ha fatto tappa a Milano prima di prendere la via di Davos in Svizzera per il World Economic Forum. Dove sicuramente non mancherà l’interesse per le iniziative di Corporate Social Responsibility di CA Technologies, che prevedono una serie di attività svolte in collaborazione con scuole e università in tutta Europa per promuovere lo studio delle materie STEM – Science, Technology, Engineering and Math, con l’obiettivo di raggiungere 50mila studenti sotto i 18 anni entro il 2020 in Europa, per motivarli a intraprendere percorsi tecnico-scientifici e far così fronte alla carenza ormai conclamata di competenze STEM.

Focus sulle competenze

È in questo ambito che si inserisce il progetto avviato da CA Technologies in collaborazione con il Politecnico di Milano, volto a trasferire competenze specifiche in ambito API a un gruppo selezionato di studenti dell’ultimo anno della laurea triennale o del biennio magistrale in ingegneria informatica, delle telecomunicazioni, gestionale, elettronica, energetica, meccanica e dell’automazione. L’iniziativa prende il via già a gennaio e si svolgerà nel corso del secondo semestre accademico, con un programma che prevede l’organizzazione di moduli formativi e di una giornata conclusiva di workshop dedicata all’architettura delle API. Tenuti dai professionisti di CA Italia e da alcuni esperti internazionali della API Academy di CA Technologies, gli eventi formativi si concluderanno con la consegna di un attestato di partecipazione. Successivamente, spiega l’azienda, i migliori studenti potranno partecipare a uno stage della durata di circa tre mesi presso partner e clienti di CA Technologies, primo fra questi Intesa Sanpaolo, che ha già confermato la disponibilità a collaborare all’iniziativa.

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CA World: Mike Gregoire pone l’accento sull’intersezione tra innovazione e capacità esecutiva https://www.datamanager.it/2017/11/ca-world-mike-gregoire-pone-laccento-sullintersezione-innovazione-capacita-esecutiva/ Thu, 16 Nov 2017 09:50:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135313 Durante il CA World ’17 sono state presentate oltre 20 novità di prodotto, soluzioni cloud e on-premise di machine learning, sicurezza e automazione intelligente. Lanciata “CA Smart Government Challenge”. Annunciata la decima startup all’interno di CA Accelerator Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, ha inaugurato la kermesse di CA World ’17 esortando manager aziendali e responsabili […]

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Durante il CA World ’17 sono state presentate oltre 20 novità di prodotto, soluzioni cloud e on-premise di machine learning, sicurezza e automazione intelligente. Lanciata “CA Smart Government Challenge”. Annunciata la decima startup all’interno di CA Accelerator

Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, ha inaugurato la kermesse di CA World ’17 esortando manager aziendali e responsabili IT a individuare il giusto punto d’incontro tra innovazione e capacità esecutiva, e a cercare partner come CA in grado di fornire soluzioni software in grado di aggiungere valore al business e contribuire a stimolare la creatività aziendale.

“Qualche tempo fa, il software veniva impiegato solo per aumentare l’efficienza. Oggi, invece, l’obiettivo è innovare ogni nuovo stadio della trasformazione aziendale. Al momento è questa la nostra massima priorità: fornire soluzioni capaci di abbattere ogni ostacolo tra idee e risultati”, ha dichiarato Gregoire, che ha invitato i top manager a sviluppare ciò che ha definito ‘senso d’intuizione digitale’: sfruttare la moltitudine di dati disponibili sui clienti per individuare schemi ricorrenti, anticipare tendenze, assumere decisioni sulla base di informazioni reali e persino gestire i rischi.

Gregoire ha fatto poi riferimento al piano di CA per la trasformazione digitale e alle relative esperienze maturate, per spiegare come negli ultimi anni l’azienda si sia riorganizzata in una Modern Software Factory facendo leva su metodologie Agile, automazione, insight e sicurezza, in modo da creare il massimo valore di business per i clienti. Si è poi rivolto a chi ha già investito nell’Information Technology consigliando di sfruttare i punti di forza esistenti per sostenere le prossime innovazioni.

Secondo Gartner, “Essendo la digitalizzazione dell’azienda una delle principali priorità dei CIO, le attuali infrastrutture e applicazioni IT, così come i processi aziendali, dovranno adattarsi velocemente al nuovo. Se i sistemi legacy in uso non dovessero riuscire a supportare, integrare o abilitare queste nuove iniziative digitali, il successo dell’azienda digitale risulterebbe compromesso o addirittura irraggiungibile”.

“Mai come ora è importante la capacità di gestire il cambiamento e di rispondere a nuovi input, sfruttando intuizioni e cogliendo i momenti di svolta”, ha dichiarato Gregoire. “Tutto la nostra tecnologia è stata progettato sui pilastri della Modern Software Factory per aumentare velocità, sicurezza e performance delle soluzioni e delle applicazioni fondamentali per il business dei nostri clienti”.

Gregoire ha inoltre accennato alle aspettative nutrite nei confronti dei governi di tutto il mondo e ha sollecitato questi ultimi a cercare attivamente nuove modalità per migliorare l’esperienza di cittadinanza con l’aiuto del software. A tale proposito, proprio oggi CA ha annunciato CA Smart Government Challenge, un concorso che incoraggia gli sviluppatori a presentare idee innovative per migliorare, con l’aiuto del software, l’esperienza della cittadinanza nella fruizione dei servizi del Governo federale USA.

Gregoire ha poi parlato del motore di innovazione interno all’azienda, CA Accelerator. Con dieci startup attualmente inquadrate in questo programma, le ‘incubazioni’ operano come una sorta di “lean startup” all’interno di CA. Ogni startup usufruisce di supporto e finanziamenti per sviluppare e testare idee relative a nuovi prodotti da lanciare sul mercato. FreshTracks. io, una delle storie di successo del programma, ha annunciato oggi l’apertura delle iscrizioni al programma beta.

Gregoire ha citato alcuni clienti che rappresentano casi di eccellenza per la capacità dimostrata nel saper realizzare idee innovative, tra cui:

  • Citi FinTech – La unit di Citi’s Global Consumer Bank, il cui compito è quello di assicurare ai clienti una mobile app experience qualitativamente superiore grazie all’utilizzo di CA Agile Requirements Designer.
  • Eurosport – La rete TV sportiva pan-europea che si avvale di CA API Management e CA App Experience Analytics per offrire ai tifosi un’esperienza unica nel suo genere, consentendo loro di essere più vicini che mai all’azione.

Dopo il suo intervento introduttivo, Gregoire è stato affiancato dall’alpinista, sciatore e regista Jimmy Chin, in un’affascinante discussione su come contemperare creatività e capacità d’esecuzione.

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Il nuovo paradigma del successo è la predisposizione al cambiamento https://www.datamanager.it/2016/11/paradigma-del-successo-la-predisposizione-al-cambiamento/ Fri, 18 Nov 2016 16:30:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113842 E’ quanto sostiene Mike Gregoire, CEO di CA Technologies Il Chief Executive Officer di CA Technologies, Mike Gregoire, ha dato ufficialmente inizio a CA World ‘16 con un discorso di apertura incentrato sulla visione secondo la quale nel futuro le aziende di successo porranno il software alla base di tutto il loro operato in modo da […]

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E’ quanto sostiene Mike Gregoire, CEO di CA Technologies

Il Chief Executive Officer di CA Technologies, Mike Gregoire, ha dato ufficialmente inizio a CA World ‘16 con un discorso di apertura incentrato sulla visione secondo la quale nel futuro le aziende di successo porranno il software alla base di tutto il loro operato in modo da essere “predisposte al cambiamento” (“Built To Change”).

Il nuovo paradigma è la predisposizione al cambiamento

In un contesto di congiunture economiche altalenanti, i modelli d’impresa predisposti per durare appaiono ormai “anacronistici rispetto alla nuova realtà digitale”, ha premesso Gregoire, spiegando poi che l’idea di vantaggio competitivo sostenibile ha ceduto il passo al concetto più attuale di agilità operativa, con cui si intende la capacità di rilevare, reagire e adeguarsi automaticamente alle dinamiche di un mercato in continua evoluzione.

Le aziende predisposte al cambiamento si rendono conto che le strutture e gli ecosistemi attuali sono perfettibili. A partire dal modo in cui gestiscono gli elementi di valore, passando per come evitano di legarsi a eccessive immobilizzazioni, fino all’atteggiamento assunto di fronte ai rischi, le aziende predisposte al cambiamento puntano sull’agilità operativa, riuscendo così ad avere gli strumenti per introdurre miglioramenti rapidi e continui nella customer experience.

Il software quale fattore critico

Secondo Gregoire, il software costituisce l’acceleratore e il fattore di differenziazione decisivo per le probabilità di successo di un’azienda. “Ora è il software è l’elemento chiave del DNA aziendale,” ha aggiunto Gregoire. “È il motore essenziale per individuare e rispondere in prima linea a nuove esigenze, minacce e opportunità. Indipendentemente dal settore o dal prodotto finale, ogni marchio verrà rappresentato, comunicato e giudicato attraverso la tecnologia”.

Il CEO di CA Technologies ha spiegato che siamo nel mezzo di una imponente rivoluzione globale che sta investendo il mondo delle imprese, in cui vengono messi in discussione i principi tradizionali in materia di leadership, risorse umane e gestione amministrativa. “Tutto ciò richiede una nuova mentalità – e agilità nell’intera impresa – per l’impiego della tecnologia e lo sviluppo del software,” ha dichiarato Gregoire. “Dobbiamo velocizzare le nostre capacità di reazione per sfruttare nuove opportunità, fare spazio all’innovazione e fornire uno straordinario valore aggiunto ai clienti”.

Le soluzioni software di CA ottimizzano l’agilità operativa

In occasione di CA World, CA ha annunciato una serie di nuove soluzioni nelle categorie Agile, DevOps, Security e Mainframe, allineate alle modalità in cui le aziende moderne pianificano, sviluppano e distribuiscono le soluzioni software. “Vedetele come capacità chiave di cui avrete bisogno per proiettare la vostra organizzazione nel futuro,” ha aggiunto Gregoire. Ecco alcune novità:

  • Una nuova soluzione as-a-service, per rispondere alle esigenze di Identity & Access Management (IAM) di applicazioni on-premise e basate su cloud.
  • Nuovi prodotti DevOps con funzioni analitiche intelligenti e l’integrazione di servizi cloud e reti virtuali.
  • Funzioni analitiche predittive dotate di capacità di auto-apprendimento per il mainframe.
  • Miglioramenti per la piattaforma SaaS all’avanguardia espressamente concepita per adattarsi in modo scalabile alle pratiche Agile.

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CA World ’15: Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, inaugura l’evento https://www.datamanager.it/2015/11/ca-world-15-mike-gregoire-ceo-di-ca-technologies-inaugura-levento/ Thu, 19 Nov 2015 14:12:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89005 Mike Gregoire dà inizio a CA World ’15 incoraggiando le aziende a cogliere la forza dirompente dell’innovazione per non rimanere indietro Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, ha dato ufficialmente inizio a CA World ’15 con un discorso in cui ha posto l’accento su come sia cambiata la tempistica dell’innovazione in ambito aziendale, incoraggiando le […]

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Mike Gregoire dà inizio a CA World ’15 incoraggiando le aziende a cogliere la forza dirompente dell’innovazione per non rimanere indietro

Mike Gregoire, CEO di CA Technologies, ha dato ufficialmente inizio a CA World ’15 con un discorso in cui ha posto l’accento su come sia cambiata la tempistica dell’innovazione in ambito aziendale, incoraggiando le imprese a fare leva sul software come principio ordinatore per conquistarsi un ruolo di rilievo in un mondo soggetto a continui cambiamenti.

La vera sfida dei tempi moderni è la velocità

Secondo Gregoire, è essenziale che le aziende utilizzino il software per identificare e cogliere in tempo utile le opportunità offerte dall’innovazione. La cosiddetta Application Economy impone alle aziende di essere agili, utilizzare le API (Application Programming Interface), adottare il modello DevOps e compiere ingenti investimenti in sicurezza. Prospereranno le imprese che si dimostreranno in grado di cogliere il vento dell’innovazione incanalandone l’energia per erogare soluzioni più rapide nel nuovo mondo digitalizzato, mentre soccomberanno quelle che se la prenderanno comoda.

“Sono intercorsi quindici anni fra l’introduzione del personal computer nel 1978 e il primo Internet browser nel 1993. Dall’Internet browser a Facebook ne sono passati solo nove. Questo ritmo di ‘compressione delle innovazioni’ si fa sempre più serrato. I primi veri smartphone sono usciti verso la metà della prima decade degli anni 2000. Ci sono voluti solo cinque anni per la comparsa della sharing economy. Si deve cogliere il vento quando si leva – altrimenti si rischia di rimanere indietro. Il lasso di tempo in cui si riesce a navigare con le vele spiegate si riduce sempre di più. I libri di storia sono zeppi di storie di grandi aziende che un tempo sembravano imbattibili… ma poi hanno calcolato male la frequenza di compressione delle innovazioni. Oggi l’innovazione è incredibilmente democratica – e veloce. Oltre a diffondersi a un ritmo esponenziale”, ha dichiarato Gregoire.

Il software come principio ordinatore

Gregoire ha chiesto al pubblico: “Com’è possibile convertire in prodotti e servizi migliori tutta la potenza, connettività e innovazione disponibile?” La risposta? Con il software.

“Non il software inteso come puro prodotto tecnologico, bensì il software come principio ordinatore dell’azienda. Il software con tutta la sua capacità di fungere da leva di innovazione e crescita. Il software permette di essere scalabili, riduce gli attriti e conferisce velocità. Il software crea modelli di business completamente nuovi”, ha aggiunto Gregoire.

La potenza della metodologia Agile

Avendo preso atto del ruolo cruciale nell’ambito della trasformazione digitale, CA Technologies ha deciso di puntare molto sull’Agile Development, ha spiegato Gregoire. “A nostro parere, la metodologia Agile è essenziale per il successo. Non solo per gli sviluppatori ma per tutte le aziende che vogliono aver successo nell’odierna economia delle applicazioni. È fondamentale per la Digital Transformation”.

Il rinnovato impegno strategico di CA

Gregoire ha illustrato i dettagli del continuo impegno di CA per mantenere un’offerta all’avanguardia, confermato dall’ingaggio strategico di Otto Berkes (ex HBO) come Chief Technology Officer e di Ayman Sayed (ex Cisco) come Chief Product Officer.

Ancora Gregoire: “Gli analisti riconoscono già i nostri prodotti fra i leader in molte delle categorie in cui ci misuriamo. Abbiamo intensificato gli investimenti in ricerca e sviluppo. Allo stesso tempo abbiamo acquisito le migliori tecnologie per arricchire il nostro attuale portafoglio di soluzioni. Sono molto orgoglioso dei progressi compiuti, ma non possiamo ancora dirci soddisfatti. Ci stiamo adoperando per migliorare ulteriormente la nostra offerta. Quando si tratta di servizio alla clientela, non esiste la parola fine”.

In occasione della conferenza annuale degli utenti, CA ha presentato nuove soluzioni e aggiornamenti innovativi della propria offerta comprendente le categorie DevOps, Agile Management, Security e Mainframe. Gli annunci rispecchiano l’impegno di CA a fornire soluzioni che aiutino i clienti a operare in modo agile e accelerare il ritmo della trasformazione.

Al termine del discorso di apertura, insieme a Fareed Zakaria, Steven Kotler e Peter Diamandis, Gregoire ha partecipato a una tavola rotonda sulla frantumazione degli attuali paradigmi e sulle potenziali ricadute nel mondo odierno. Per seguire il discorso in differita, registrarsi a questo indirizzo

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La nuova CA Technologies: “Business rewritten by software” https://www.datamanager.it/2014/11/nuova-ca-technologies-business-rewritten-by-software/ Thu, 13 Nov 2014 10:20:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64782 Da Las Vegas al Symposium di Gartner, l’azienda presenta la sua visione dei servizi IT di domani CA Technologies, uno dei più importanti player globali nelle soluzioni software, è intervenuta con varie presentazioni al Gartner Symposium ITxpo di Barcellona, il principale evento mondiale per i CIO e gli IT executive. Gli incontri sono stati inaugurati da […]

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Da Las Vegas al Symposium di Gartner, l’azienda presenta la sua visione dei servizi IT di domani

CA Technologies, uno dei più importanti player globali nelle soluzioni software, è intervenuta con varie presentazioni al Gartner Symposium ITxpo di Barcellona, il principale evento mondiale per i CIO e gli IT executive. Gli incontri sono stati inaugurati da un keynote in live stream da Las Vegas, in diretta dal CA World ’14, che si è svolto in contemporanea con l’evento spagnolo. Il CEO Mike Gregoire ha parlato della nuova era dell’Application Economy, in cui tutto è guidato e definito dal software, il quale deve offrire una “customer experience completa” sulla quale si gioca la loyalty del cliente.

“L’esperienza che un brand promette è abilitata dal software. Il software stesso è ora diventato il business”, ha sottolineato Gregoire. Secondo il CEO di CA Technologies sono tre gli imperativi dell’era digitale: l’innovazione veloce, che ha riflessi diretti sulle DevOps, la sicurezza, intesa come la capacità di fornire le informazioni giuste alle persone giuste e al momento giusto, infine la gestione della crescita degli ambienti IT, che tendono a diventare sempre più complessi. L’Internet of Things e i paradigmi destinati a imporsi nel prossimo futuro indicano, a giudizio di Gregoire, che il business è sempre più “ridefinito dal software”, mentre la complessità dei sistemi va trasformata in opportunità di crescita.

“La nostra missione come azienda è realizzare la prossima generazione di software, in grado di operare su piattaforme aperte, ovunque all’interno delle organizzazioni dei nostri clienti, per accompagnare nell’evoluzione dall’oggi a ciò che verrà domani”. I casi di successo di un cliente come Samsung o HBO, oppure i sistemi aeroportuali del Brasile durante la Coppa del Mondo della scorsa estate, sono esempi di come il successo nel business e nei grandi progetti dipenda in maniera sempre maggiore da una struttura IT all’altezza delle sfide e che ecceda le aspettative. “Questo è il nuovo CA World, questa è la nuova CA, la cui mission è di supportare i clienti a estrarre valore dai sistemi tecnologici per sviluppare al massimo il business”, ha concluso Gregoire.

platea

API, Sicurezza, Cloud e DevOps

A partire da esigenze di mercato e analisi dei trend destinati ad affermarsi, come l’Internet of Things, le auto connesse in rete e l’esplosione di sensori e device “smart”, CA ha lanciato nuove soluzioni per gestire la complessità e semplificare le operazioni, dando sostanza a una nuova idea di “Open Enterprise”, l’azienda che si apre al mondo e alle relazioni per sviluppare sempre più il business. Bjarne Rasmussen, Senior VP & CTO EMEA, ha introdotto la press conference sul tema “Delivering innovation and differentiation in the Application Economy”, parlando di API – Application Programming Interface – e dei nuovi modelli di comunicazione tra sistemi e device abilitati da RESTful API, con l’elaborazione di CA Layer 7 API Gateway, il “primo prodotto a essere certificato per la protezione dei file in ambito di Enterprise Security Management”.

Ian Clark, Senior Director EMEA Solution Sales – CA API Management, ha parlato di potenzialità e rischi dell’esposizione delle API per integrare sempre meglio l’azienda con il mondo esterno, partner, fornitori e clienti. “Oggi lanciamo il Mobile API Gateway e l’API Developer Portal, anche nella sua versione SaaS, che consente ai clienti di sfruttare la velocità e l’efficienza del cloud per creare, testare e pubblicare le API in pochi minuti partendo dalle origini dei dati, a ridosso della piattaforma SaaS, per soddisfare ogni esigenza. CA è il primo fornitore leader di soluzioni per la gestione delle API a offrire un revenue planner per accelerare la monetizzazione associata alle API”.

Jan Christiansson, Director Solution Sales, ha invece presentato le soluzioni di Management Cloud , un portfolio di applicazioni  disponibili dal cloud per migliorare la gestione della workforce mobile integrandola con l’infrastruttura esistente. “Parliamo di management trasversale alle applicazioni, ai device e ai contenuti, con possibilità di deployment in modalità SaaS o cloud privato e scalabilità elevata”. CA Management Cloud offre soluzioni di project e portfolio management per supportare le iniziative strategiche, unitamente al cloud service management e all’enterprise mobility management, “insieme ad analytics per misurare l’efficienza dei sistemi”. Denis Herriau, Director Solution Sales, Application Delivery, ha infine parlato delle nuove soluzioni dedicate alle DevOps, per ottimizzare ulteriormente l’attività dei team di sviluppo e gestione operativa. “L’Application Economy richiede rapidità di esecuzione, processi automatizzati per ottimizzare il rapporto produttività/costi, oltre ovviamente a servizi di qualità elevata. Le soluzioni di CA per le DevOps abilitano lo sviluppo parallelo di applicazioni in modo più rapido, la delivery continua e operations più ‘agili’”, con Mobile App Analytics per migliorare la user experience.

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Le API e l’“arte del possibile”

Breve colloquio con Ian Clark, Senior Director EMEA Solution Sales – CA API Management, a latere della convention

API Management per Ian Clark significa “integrazione semplice e veloce con i sistemi legacy dell’impresa da una parte, e con il resto del mondo dall’altra”. L’interfaccia che permette a sistemi diversi di “parlarsi”, secondo il manager CA è destinata ad aprire scenari interessanti nell’immediato futuro, perché “la connessione di oggetti, così come quella tra le idee, porta sempre a nuovi prodotti e invenzioni”. CA è particolarmente orgogliosa dell’integrazione con l’ultima versione di Samsung KNOX che offre alle aziende “una soluzione di sicurezza end-to-end per le app mobili e protezione dei dati per device Android, e che fornisce un Single Sign-On sulla piattaforma mobile, proteggendo al contempo l’API da app non standard o dispositivi manomessi”. La sicurezza è un problema cruciale nel mondo mobile e interconnesso, ma si può garantire un livello di protezione “adeguato” dotando gli utenti aziendali di “credenziali corrette, device autorizzati e connessioni protette ai sistemi”. “Ciò che mi entusiasma della nuova realtà hi-tech che sta nascendo – ha concluso Clark – è la possibilità di dar forma a sogni e idee prima irrealizzabili e impensabili, che speriamo portino persone e aziende a costruire una società più evoluta e, allo stesso tempo, a misura d’uomo”.

Gartner: “Immaginare il futuro digitale”

Gli analisti di Gartner, leader mondiale nella ricerca e consulenza strategica alle aziende nel campo dell’IT, hanno offerto una varietà di punti di vista sui trend tecnologici e la ricetta del successo nella “digital age”. Jorge Lopez, VP Distinguished Analyst, ha parlato di “Costruire il business digitale del futuro”. Esiste una roadmap che le aziende dovrebbero seguire, ha spiegato Lopez, per raggiungere il successo e adeguarsi al nuovo modo di fare impresa.  Comunicazione, sicurezza e innovazione sono tra gli ingredienti alla base del successo, soprattutto in un mondo destinato all’interconnessione globale dell’Internet of Things, che sta già nascendo oggi. “Le risorse IT ruoteranno attorno a quattro ‘pilastri’: informazioni, social networks, mobile e cloud”. I leader di oggi, ha evidenziato il relatore, sono chiamati a elaborare una “visione” di come vogliono costruire il futuro, dirigendo la cultura d’impresa all’interno delle loro aziende verso i nuovi traguardi individuati, e realizzando infine gli obiettivi di eccellenza che si sono posti. “La chiave è immaginare il successo della compagnia in un mondo digitale, cogliendo opportunità prima inimmaginabili ma ora a portata di mano grazie alla tecnologia”, ha concluso Lopez.

“Digital Humanist Manifesto”, la tecnologia dal volto umano

Gartner ha elaborato un documento, intitolato “Digital Humanist Manifesto”, con lo scopo di “aiutare i leader IT a stare al passo con le innovazioni tecnologiche”. Frank Buytendijk, Research VP, ha parlato di questo e di altri temi legati al digitale insieme a Tina Nunno, VP and Gartner Fellow. “Non basta avere un’organizzazione IT solida, quello che serve è anche la fluidità per adattarsi all’imprevedibile che nelle relazioni di business può accadere”, ha spiegato Buytendijk. Allargando la sfera dell’IT a opportunità impreviste “si costruisce una cultura dell”always on’, dove l’azienda è così flessibile ed efficiente da adattarsi, traendo il massimo da ogni collegamento utile che si presenta, anche supportando gli utenti a sviluppare nuovi sistemi di utilizzo che all’inizio non erano stati concepiti. Questo va oltre il rigore della scienza e dei sistemi informatici, ma riguarda un nuovo ruolo che i leader IT possono avere”. La tecnologia ha senso se abilita le persone a realizzare i propri sogni, e in questo senso si parla appunto di “digital humanism”, un modo diverso di intendere il digitale. Gli utenti vengono così riportati al centro, favorendo l’innovazione e gli sviluppi inattesi delle tecnologie nelle mani degli utenti stessi…

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CA World 2013: “Go big con l’approccio DevOps” https://www.datamanager.it/rivista/ca-world-2013-go-big-con-l-approccio-devops-46816.html Mon, 20 May 2013 09:02:13 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/ca-world-2013-go-big-con-lapproccio-devops/ L’incontro mondiale degli utenti CA Technologies, che ha riunito a metà aprile a Las Vegas oltre cinquemila clienti e partner, non delude le attese, con numerosi annunci di rilievo, oltre al debutto del nuovo numero uno Mike Gregoire, in sella da inizio anno    Las Vegas – Velocità, agilità e mobilità. Con l’utente finale sempre […]

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L’incontro mondiale degli utenti CA Technologies, che ha riunito a metà aprile a Las Vegas oltre cinquemila clienti e partner, non delude le attese, con numerosi annunci di rilievo, oltre al debutto del nuovo numero uno Mike Gregoire, in sella da inizio anno 

 

Mike Gregoire, CEO di CA TechnologiesLas Vegas – Velocità, agilità e mobilità. Con l’utente finale sempre più al centro di tutto. Questa è l’IT che abbiamo davanti. Questa è la sintesi di CA Technologies (www.ca.com/it), che ha scelto il tema “Go big. IT with impact” per l’evento dedicato a clienti e partner, svoltosi come consueta abitudine a Las Vegas. L’inizio dei lavori del summit è stato scandito dal keynote di Mike Gregoire, che nella carica di CEO della società (dall’inizio dell’anno) ha così fatto il suo debutto ufficiale davanti alla platea delle oltre cinquemila persone convenute da ogni parte del mondo.

 

Catalizzare la trasformazione

«Lo scenario attuale sta cambiando il ruolo del chief information officer, che oggi è diventato un vero e proprio broker di tecnologia. Le scelte IT sono infinite e le decisioni da prendere molteplici: questo ci dà molte opportunità, come azienda tecnologica, per aiutare i CIO a prendere le decisioni giuste». Mike Gregoire non ha nascosto la complessità delle sfide, citando alcune previsioni in base alle quali nel 2020 ci saranno 50 miliardi di device connessi in rete, e che – sempre nel 2020 – i zettabyte prodotti saranno 35 contro i 7,9 del 2015. In questo contesto, il valore non si misura più in base alla quantità di personale dedicato all’IT o ai MIPS del data center. «Oggi, il valore dell’IT – ha spiegato Gregoire – è dato dalla capacità di offrire innovazione, velocità, conoscenza e sicurezza, per consentire alle aziende di acquisire vantaggi competitivi, utilizzando risorse interne ed esterne all’organizzazione». Per i CIO, raccogliere queste sfide significa agire «come catalizzatori e utilizzare modelli e metodi di business moderni, non solo per trasformare l’IT, ma anche per trasformare l’azienda: siamo noi che dobbiamo guidare il cambiamento e non viceversa».

 

DevOps in primo piano

Le trasformazioni in atto sono state sintetizzate all’evento di Las Vegas in quattro grandi trend, cui corrispondono altrettante proposte tecnologiche che CA offre a supporto: DevOps, mobility, SaaS (software as a service), analytics e gestione dei big data. Al primo posto c’è quindi l’approccio definito DevOps (development + operations), cioè la virtuosa collaborazione tra sviluppatori di applicazioni software e responsabili delle operazioni IT. In questo ambito, CA ha introdotto la nuova versione 7.0 delle soluzioni Lisa, suite di prodotti dedicata al test, alla validazione e alla distribuzione delle applicazioni. Secondo le stime di CA, l’utilizzo della piattaforma Lisa permette di ridurre il tempo di testing fino al 70 per cento. L’altra mossa significativa nell’ambito DevOps annunciata a Las Vegas è stata l’acquisizione di Nolio, società israeliana di sviluppo software basata negli Usa, che permette a CA di disporre del rilascio continuo delle applicazioni, automatizzando in maniera completa la realizzazione degli ambienti di sviluppo, test e produzione. Secondo CA, queste nuove soluzioni per DevOps consentono un time-to-market più rapido del 30-50%, un livello generale di qualità migliore dell’80-100% e una riduzione dei costi di infrastruttura nell’ordine del 20-30%.

 

Mobility, SaaS e Big Data

Durante il CA World 2013, riguardo alla mobility, è stato annunciato che entro l’estate arriverà CA Mobile Device Management (MDM), soluzione per la gestione dei dispositivi mobili, frutto di un accordo di licenza con SAP e basata sul prodotto Afaria del vendor tedesco. CA MDM supporta il BYOD e fornisce un app store aziendale semplice, intuitivo e in modalità self-service. Inoltre, la soluzione automatizza anche la gestione dell’IT attraverso la visione in tempo reale dello stato e dell’utilizzo dei dispositivi mobili. Sempre in tema di dispositivi mobili, CA ha acquisito Layer 7 Technologies, società specializzata nella sicurezza delle applicazioni, che permetterà di realizzare importanti sinergie con le soluzioni CA come SiteMinder o DataMinder, per gestire funzioni quali l’autenticazione degli utenti mobili, il Single-Sign-On, e l’accessibilità sicura.

Il terzo trend è il SaaS. Secondo il CEO di CA, «il 35% della spesa applicativa dei prossimi due anni andrà sul SaaS. Ma vi sono ancora molte aziende che pensano che il SaaS equivalga a spostare le applicazioni in un cloud pubblico: non è così, in quanto il SaaS è più un’infrastruttura tecnologica e un cambiamento del modello di business, che permette di offrire innovazione continua, soddisfare le esigenze dei clienti più velocemente e con maggiore precisione e aiutare le aziende a ottenere risultati aziendali in un cloud pubblico, privato o dietro il firewall del cliente». Infine, il quarto “disruptive trend” è quello dei big data, la cui killer application è la  gestione degli analytics, perché i volumi enormi di dati non servono se non si hanno strumenti di data mining e di analisi che consentano di estrarre valore di business dalla conoscenza dei dati. «Ma per noi di CA Technologies le sfide connesse alla gestione dei big data rappresentano un’estensione naturale di ciò che facciamo da tanti anni, e continueremo ad affinare le nostre soluzioni per rendere la gestione e la sicurezza delle informazioni più intelligenti e aumentare il valore di business che offriamo» – ha concluso Mike Gregoire.

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Mike Gregoire (CA Technologies): il CIO di oggi è un broker di tecnologie https://www.datamanager.it/news/mike-gregoire-ca-technologies-il-cio-di-oggi-un-broker-di-tecnologie-46221.html Mon, 22 Apr 2013 12:36:53 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/mike-gregoire-ca-technologies-il-cio-di-oggi-e-un-broker-di-tecnologie/ A quattro mesi dal suo ingresso in azienda, Mike Gregoire fa il suo debutto di fronte alla platea dei 5.000 intervenuti a Las Vegas per l’evento annuale CA World 2013

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A quattro mesi dal suo ingresso in azienda, Mike Gregoire fa il suo debutto di fronte alla platea dei 5.000 intervenuti a Las Vegas per l’evento annuale CA World 2013

Las Vegas – “Quando mi è stata offerta l’opportunità di assumere l’incarico attuale, ho chiesto ad alcune delle aziende che conoscevo cosa ne pensassero di CA Technologies nella loro qualità di utenti di IT: tutti mi hanno detto che non c’era nessun’altra società IT con una maggiore conoscenza della gestione delle applicazioni, delle infrastrutture e della sicurezza. E questo è tutto merito delle 14.000 persone che vi lavorano, 6.000 delle quali dedicate allo sviluppo, e degli oltre 600 milioni di dollari investiti ogni anno in R&D”: è iniziato così, con un omaggio alla leadership di CA Technologies, la società dove quattro mesi fa ha assunto il ruolo di CEO, il keynote di Mike Gregoire che ha sancito l’inizio dei lavori di CA World 2013. Con il tema “Go big – IT with impact”, l’evento ha riunito a Las Vegas dal 21 al 24 aprile circa 5.000 persone tra clienti e partner della società.

Catalizzare la trasformazione

“Lo scenario di oggi richiede sempre più velocità, agilità e mobilità – ha proseguito Gregoire -. Ma al centro di tutto oggi c’è l’utente finale, che vuole trovare in azienda la stessa esperienza d’uso che trova nei suoi device personali: questo ha cambiato il ruolo del CIO, che oggi è diventato un vero e proprio broker di tecnologia. Le scelte tecnologiche sono infinite e le decisioni da prendere molteplici: questo ci dà molte opportunità, come azienda tecnologica, per aiutare i CIO a prendere le decisioni giuste”. Gregoire non ha nascosto la complessità delle sfide, ricordando alcune proiezioni in base alle quali nel 2020 ci saranno 50 miliardi di device connessi in rete, e che – sempre nel 2020 – i zettabyte prodotti saranno 35 contro i 7,9 del 2015. In questo scenario, “il valore non si misura più in base alla quantità di personale dedicato all’IT o ai MIPS del data center – ha sottolineato Gregoire -: il valore dell’IT oggi è dato dalla capacità di offrire innovazione, velocità, conoscenza e sicurezza, per consentire alle aziende di acquisire vantaggi competitivi, utilizzando risorse interne ed esterne all’organizzazione”. Raccogliere queste sfide significa, per i CIO, agire “come catalizzatori e utilizzare modelli e metodi di business moderni, non solo per trasformare l’IT, ma anche per trasformare l’azienda – ha spronato Gregoire -: siamo noi che dobbiamo guidare il cambiamento e non viceversa”.

I quattro macro trend, con DevOps in pole position

Le trasformazioni in atto sono state sintetizzate da Mike Gregoire in quattro grandi trend, cui corrispondono altrettante proposte tecnologiche che CA offre a supporto: DevOps, Mobility, SaaS (Software as a Service) e gestione degli analytics dei big data. Al primo posto c’è quindi l’approccio che sempre più viene definito come DevOps, Development Operations, cioè la virtuosa collaborazione tra sviluppatori di applicazioni software e responsabili delle operazioni IT. I vantaggi possono essere notevoli, in un percorso continuo che dipende dalle capacità di virtualizzazione dell’azienda, nonché dall’acquisizione di risorse per la creazione di applicazioni. Queste capacità, unite alla soluzione CA Cloud Minder, consentono di portare le applicazioni in produzione più rapidamente, con un livello di affidabilità superiore e meno rischi. Secondo le stime presentate nel keynote, grazie a questo circolo virtuoso, si può avere un time-to-market più rapido del 30-50%, un livello generale di qualità migliore dell’80-100% e una riduzione dei costi di infrastruttura nell’ordine del 20-30%.

Riguardo alla Mobility, “la gestione della mobilità aziendale richiede un approccio globale che vada oltre la semplice gestione dei dispositivi, per includere applicazioni mobili, contenuti e servizi – ha spiegato Gregoire -. È anche per questo che stiamo lanciando una soluzione completa per la gestione della mobilità aziendale in occasione di CA World e stiamo ampliando le nostre soluzioni esistenti per supportare l’azienda mobile”.

Il terzo trend è il SaaS, Software-as-a-Service. Secondo il CEO di CA, “il 35% della spesa applicativa dei prossimi due anni andrà sul SaaS. Ma vi sono ancora molte aziende che pensano che il SaaS equivalga a spostare le applicazioni in un cloud pubblico: non è così, in quanto il SaaS è più un’infrastruttura tecnologica e un cambiamento del modello di business, che permette di offrire innovazione continua, soddisfare le esigenze dei clienti più velocemente e con maggiore precisione e aiutare le aziende a ottenere risultati aziendali in un cloud pubblico, privato o dietro il firewall del cliente”.

Infine, il quarto “disruptive trend” è quello dei big data, dove la gestione degli analytics ne costituisce la killer application. Perché i volumi enormi di dati non servono se non si hanno strumenti di data mining e di analisi che consentano di ottenere conoscenza e valore. “Ma per noi di CA Technologies le sfide connesse alla gestione dei big data rappresentano un’estensione naturale di ciò che facciamo da tanti anni, e continueremo ad affinare le nostre soluzioni per rendere la gestione e la sicurezza più intelligenti e aumentare il valore di business che offriamo”, ha concluso Mike Gregoire.

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