Ministero dello Sviluppo Economico – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 15:38:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Ministero dello Sviluppo Economico – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Mise lancia 2 app per non cadere nella contraffazione https://www.datamanager.it/2015/05/il-mise-lancia-2-app-per-non-cadere-nella-contraffazione/ Tue, 12 May 2015 13:37:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74679 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato due app per valutare la conoscenza della contraffazione e i rischi che essa comporta Nell’era dell’e-commerce può essere difficile distinguere un prodotto originale da uno falso. Il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto “Io sono originale”, ha lanciato due app per scoprire se si è in grado […]

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato due app per valutare la conoscenza della contraffazione e i rischi che essa comporta

Nell’era dell’e-commerce può essere difficile distinguere un prodotto originale da uno falso. Il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto “Io sono originale”, ha lanciato due app per scoprire se si è in grado di riconoscere i cosiddetti tarocchi. I software sviluppati da Giotto Adv sono disponibili per iOS e Android e grazie a una serie di quiz dedicati consentono di valutare la nostra conoscenza sulla contraffazione e di avere tutte le informazioni sui rischi che questa comporta. Il risultato ottenuto può poi essere condiviso sui social network.

“Dall’alimentare ai cosmetici, dalla moda ai giocattoli, ma anche pneumatici ed elettrodomestici: la lista dei prodotti a rischio contraffazione è lunga e non sempre i consumatori hanno gli strumenti adatti per orientarsi nel mercato; rispondendo ai due quiz dell’app puoi misurare il tuo grado di consapevolezza e scoprire se sai distinguere un falso dall’originale”, si legge sul sito di “Io sono originale”.

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Old IT e new IT: are you ready for Trans-formation? https://www.datamanager.it/2014/11/old-it-new-it-are-you-ready-for-trans-formation/ Tue, 18 Nov 2014 12:05:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64606 Le categorie “destra” e “sinistra” nate dalla Rivoluzione francese sono state rimpiazzate da quelle nate dalla rivoluzione tecnologica. Analogico e digitale, vecchio e nuovo sono diventati anche i termini della nuova dialettica politica. Da una parte si invoca la collaboration, dall’altra la concertazione L’era digitale ha le sua tonalità binarie: bianco e nero. E una […]

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Le categorie “destra” e “sinistra” nate dalla Rivoluzione francese sono state rimpiazzate da quelle nate dalla rivoluzione tecnologica. Analogico e digitale, vecchio e nuovo sono diventati anche i termini della nuova dialettica politica. Da una parte si invoca la collaboration, dall’altra la concertazione

L’era digitale ha le sua tonalità binarie: bianco e nero. E una serie infinita di grigi. Al gessato Confindustria molti preferiscono il funky business in maniche di camicia. La finanza supera l’economia. L’occupazione fa i conti con l’automazione dei processi. Le riforme sono bloccate perché il Paese non riesce a stare dietro a un mondo che gira troppo velocemente. I modelli devono cambiare, ma se non ci diamo una mossa – forse – ci saranno solo modelli di cartone. La rivoluzione digitale vale due punti di PIL (dati Forum Ambrosetti 2013) ed è consolante che dopo due direttori e un super commissario, un numero imprecisato di esperti e consulenti, il governo abbia finalmente firmato il decreto per il comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Del resto, senza indirizzo è difficile capire da che parte bisogna andare.

«Il Paese è in ritardo». A dirlo sulla copertina di Data Manager (novembre 2000) è Elio Catania, all’epoca presidente e AD di IBM. E nello stesso numero, c’è anche l’annuale Classifica delle Società di Software e Servizi in Italia. Ieri come oggi, la frammentazione del settore è uno dei trend principali e oggi come ieri, IBM domina su tutti come un gigante. Dopo anni di decrescita, all’orizzonte del settore ICT si profila la prospettiva di un’inversione di tendenza confermata dall’aumento del numero di imprese con un tasso di crescita annuale superiore al 15%. Qualcosa però è cambiato per sempre.

Il vecchio modo di fare IT non funziona più. La velocità di cambiamento ha messo alle corde anche Big Blue, e così nel terzo trimestre, IBM si è vista azzerare gli utili, con un calo del 99,6% pari a 18 milioni di dollari, un vero tracollo rispetto ai 4 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. E a tirare le somme è Ginni Rometty, il primo CEO donna di IBM. Segno che la parità di genere è finalmente raggiunta. Anche una donna può essere libera di essere ai vertici di un’azienda e non centrare gli obiettivi, proprio come un uomo. Via il senso di colpa e anche quello di superiorità. Le donne possono sbagliare esattamente come gli uomini, anche se qualcuna guadagna meno dei colleghi uomini per fare gli stessi errori.

L’IT Transformation impone di fare scelte coraggiose, in termini di risorse, paradigmi e strategie.

Trans-formare significa dare forma al cambiamento che deve coinvolgere tutto il mondo aziendale, non solo le divisioni IT. La trasformazione deve arrivare nei luoghi di lavoro, nelle aule di giustizia, nella pubblica amministrazione centrale e locale, fin dentro le famiglie e la scuola. Se non si recupera una visione di sviluppo a lungo termine, la crescita è destinata a restare un’illusione. Mentre si passano in rassegna i numeri della 28esima edizione della Top 100, non possiamo dimenticare che ci sono 160 vertenze di lavoro ferme al ministero delle Sviluppo economico di cui 22 riguardano il mondo dell’ICT, dell’elettronica e della microelettronica. Le imprese non sono uguali, a cominciare dalle dimensioni e quindi non si può parlare di cultura di impresa in modo omogeneo, perché ciascuno ha la sua.

E oltre al “digital divide”, c’è anche il “legal divide”. Tangenti, sprechi, cattiva burocrazia: un danno di sei miliardi di euro tra il 2013 e il 2014 per la pubblica amministrazione secondo la Corte dei Conti.

Il detto “se non è rotto, non aggiustarlo” dovrebbe essere capovolto: “se è rotto non fare finta di aggiustarlo”. L’ICT non può essere soltanto la cassetta degli attrezzi, ma deve ispirare le scelte giuste.

Conosciamo la strada. Abbiamo gli strumenti. Che cosa ci impedisce di dare forma al cambiamento?

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Il Mise lancia l’app “OsservaPrezzi” per trovare la benzina più economica https://www.datamanager.it/news/il-mise-lancia-lapp-osservaprezzi-trovare-la-benzina-pi-economica-56599.html Thu, 22 May 2014 15:01:37 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/il-mise-lancia-lapp-osservaprezzi-per-trovare-la-benzina-piu-economica/ Il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato su Android l’app “OsservaPrezzi”. Il software aiuta gli utenti a trovare i distributori di benzina più economici Il mistero per lo Sviluppo economico (Mise) ha lanciato un’app chiamata “OsservaPrezzi” per aiutare gli automobilisti a trovare i distributori di benzina più vicini ed convenienti. L’obiettivo del software, per ora […]

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Il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato su Android l’app “OsservaPrezzi”. Il software aiuta gli utenti a trovare i distributori di benzina più economici

Il mistero per lo Sviluppo economico (Mise) ha lanciato un’app chiamata “OsservaPrezzi” per aiutare gli automobilisti a trovare i distributori di benzina più vicini ed convenienti. L’obiettivo del software, per ora disponibile solo per Android, è anche quello di stimolare i gestori  “ad offrire i loro prodotti a prezzi più vantaggiosi”.

“OsservaPrezzi”: l’app per trovare la benzina più economica

“OsservaPrezzi”, che in futuro sarà disponibile anche per iOS, segnala all’utente i distributori localizzato nel raggio di 5 km e li distingue attraverso una scala di colore che va dal più economico (verde) a quello più caro (rosso). L’app, realizzata con la collaborazione di Unioncamere e Infocamere, attualmente copre il 70% di tutti i distributori nazionali. Infine, “OsservaPrezzi” permette di segnalare “un’informazione errata” alla polizia municipale o al sindaco, che decideranno poi se il distributore merita o meno una multa.

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Un decreto per battere l’evasione con le carte di credito https://www.datamanager.it/news/un-decreto-battere-l-evasione-con-le-carte-di-credito-49041.html Mon, 22 Jul 2013 10:14:24 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/un-decreto-per-battere-levasione-con-le-carte-di-credito/ Il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico preparano un decreto per la diffusione di carte di credito e dei pos per la lotta all’evasione

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Il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico preparano un decreto per la diffusione di carte di credito e dei pos per la lotta all’evasione

Nell’ottica della lotta all’evasione, il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico stanno preparando un decreto congiunto per favorire la diffusione delle carte di credito e dei pos tra i commercianti. L’idea è di spingere sui pagamenti elettronici abbassando le commissioni per favorirne l’utilizzo anche per transazioni molto basse.

Il decreto

Nella proposta dei due Ministeri si basa su quattro punti: divieto di commissioni a pacchetto, correlazione delle commissioni al volume delle transazioni, incentivi ai pagamenti elettronici sotto i 30 euro con commissioni più basse e trasparenza. Secondo uno studio dell’Istituto per la Competitività I-Com un aumento di 10 milioni di carte di credito/debito porterebbe al recupero di 5 miliardi di euro non versati al Fisco, che ha chiesto a Google di pagare le dovute tasse.

Parlando sempre di evasione fiscale, L’Agenzia delle Entrate, che ha unito il suo sito con quello del catasto, ha introdotto recentemente il software Sid per il monitoraggio dei conti bancari.

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Corrado Passera: “Un errore fermare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina” https://www.datamanager.it/news/corrado-passera-un-errore-fermare-la-costruzione-del-ponte-sullo-stretto-di-messina-44857.html Tue, 05 Mar 2013 20:00:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/corrado-passera-un-errore-fermare-la-costruzione-del-ponte-sullo-stretto-di-messina/ Il ministro dello Sviluppo Economico considera un errore l’abbandono del progetto sul ponte che avrebbe unito la Sicilia alla Calabria. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti considera la decisione del Governo “un colpo mortale” per l’economia della zona

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Il ministro dello Sviluppo Economico considera un errore l’abbandono del progetto sul ponte che avrebbe unito la Sicilia alla Calabria. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti considera la decisione del Governo “un colpo mortale” per l’economia della zona

Ha trovato nuovi sostenitori il ponte sullo stretto di Messina, il cui progetto definitivo è stato approvato nel 2011 per poi essere bloccato. Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, che ha stanziato 900 milioni di euro per eliminare il digital divide, ha definito “un errore” e “un’opportunità persa” il fermo dei lavori di realizzazione di quello che potrebbe essere il ponte sospeso più lungo al mondo.

Un errore non realizzare il ponte sullo Stretto

“Quattro mesi fa ci siamo presi l’impegno di trovare una possibile soluzione dando più tempo al ponte per trovare le modalità sia tecniche che finanziarie che non c’erano e quindi dare una speranza che il ponte nel corso dei prossimi anni potesse trovare una sua sostenibilità –  ha affermato Passera all’inaugurazione di un nuovo tratto della A3 a Scilla – In questo periodo il contraente generale non ha accolto le indicazioni del decreto legge che poi è diventato anche legge dello Stato”. A causa della crisi economica, infatti, il Governo ha dovuto rivedere le sue priorità e tagliare i finanziamenti al ponte.

“Un colpo mortale per Sicilia e Calabria”

Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti auspica che i lavori inizino al più presto, soprattutto per risollevare l’economia delle due zone che il ponte unirà: “Si pensi a cosa può significare oggi l’idea di un investimento in un ponte così importante che creerebbe migliaia e migliaia di posti di lavoro e movimenterebbe le attività imprenditoriali sul territorio”. Scopelliti ha concluso definendo la decisione di fermare i lavori: “un colpo mortale alla Calabria e alla Sicilia”.

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Accordo Google Unioncamere per i distretti digitali https://www.datamanager.it/news/accordo-google-unioncamere-i-distretti-digitali-43435.html Thu, 10 Jan 2013 15:10:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/accordo-google-unioncamere-per-i-distretti-digitali/ Mountain View, Unioncamere e il ministero per lo Sviluppo hanno messo in palio 20 borse di studio per giovani futuri imprenditori per digitalizzare 20 distretti industriali per favorire la competitività con l’estero

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Mountain View, Unioncamere e il ministero per lo Sviluppo hanno messo in palio 20 borse di studio per giovani futuri imprenditori per digitalizzare 20 distretti industriali per favorire la competitività con l’estero

Google, che ha recentemente trovato in Twitter un nuovo concorrente in materia di raccolta news, ha avviato un progetto per lo sviluppo e la digitalizzazione di 20 distretti industriali nel nostro Paese in collaborazione con il ministero per lo Sviluppo e Unioncamere.

Export e Made in Italy i settori su cui puntare

Google ha messo in palio 20 borse di studio per neo-laureati e giovani al di sotto di 28 anni per creare delle start up in poli industriali strategici della Penisola al fine di  “favorirne la competitività sui mercati internazionali”, come ha sottolineato Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere.

Così come il Wi-Fi gratis offerto alle aziende della Silicon Alley, anche questo progetto targato Google punta a creare nuove opportunità di business e di crescita. Mountain View ha messo a disposizione 120mila euro suddivisi in parti uguali in 20 borse di studio. “E’ la prima volta che Google realizza un progetto del genere nel mondo – spiega Giorgia Abetino, responsabile Relazioni istituzionali di Google in Italia – e speriamo di replicarlo in altri Paesi”. La scelta dei distretti ha tenuto conto della loro vocazione verso l’export e la valorizzazione del Made in Italy. “La via dell’export – aggiunge Dardanello – è quella che, in questi anni difficili, sta tenendo a galla l’economia italiana. Sempre più imprese intendono approfittarne ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere su questi mercati”.

3 distretti solo in Campania

Dei 20 distretti selezionati, tre appartengono alla Campania: il conciario di Solofra (Avellino); il tessile di Sant’Agata dei Goti-Casapulla (Benevento) e l’agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno). Per poter ricevere la borsa di studio è necessario avere la residenza o aver studiato nella Regione in cui si trova il distretto in cui si vuole iniziare la propria attività. Inoltre, sono richieste una “conoscenza approfondita del contesto locale, economico e sociale” oltre a competenze di marketing, economia, web.

Per scaricare il bando clicca qui

I 20 distretti

– Casalinghi Omegna-Varallo Sesia-Stresa (Verbania)
– Alimentare e bevande di Canelli-Santo Stefano Belbo (Cuneo)
– Metalmeccanico di Lecchese (Lecco)
– Ittico di Rovigo (Rovigo);
– VeronaModa (Verona);
– Componentistica e termoelettromeccanica (Pordenone)
– Sedia (Udine)
– Mobile imbottito di Forlì-Cesena (Forlì-Cesena)
– Piastrelle di Sassuolo (Modena)
– Concia di S. Croce sull’Arno (Pisa)
– Orafo di Arezzo (Arezzo)
– Calzature Fermano-Maceratese (Macerata)
– Tessile-abbigliamento in cashmere (Perugia)
– Ceramica di Civita Castellana (Viterbo)
– Tessile della Maiella (Chieti)
– Conciario di Solofra (Avellino)
– Tessile di Sant’Agata dei Goti-Casapulla (Benevento)
– Agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno)
– Abbigliamento salentino (Lecce)
– Sughero di Calangianus-Tempio Pausania (Sassari)

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Nasce il Premio Speciale Start-up del Comitato Leonardo https://www.datamanager.it/news/nasce-il-premio-speciale-start-del-comitato-leonardo-42582.html Mon, 03 Dec 2012 11:11:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/nasce-il-premio-speciale-start-up-del-comitato-leonardo/ Il Comitato Leonardo, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia ICE, ha deciso per l’anno 2012 di promuovere un Premio Speciale Start-up, che va ad aggiungersi agli ambiti riconoscimenti già conferiti dal Comitato Leonardo: il Premio Leonardo, i Premi Leonardo Qualità Italia, il Premio Leonardo International ed il Premio alla Carriera

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Il Comitato Leonardo, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia ICE, ha deciso per l’anno 2012 di promuovere un Premio Speciale Start-up, che va ad aggiungersi agli ambiti riconoscimenti già conferiti dal Comitato Leonardo: il Premio Leonardo, i Premi Leonardo Qualità Italia, il Premio Leonardo International ed il Premio alla Carriera

Ad essere premiata sarà una start-up innovativa italiana che si è particolarmente distinta per: (a) innovazione, intesa come avanzamento dello stato delle conoscenze; (b) successo, qualificato in termini di velocità di crescita dell’impresa e di ricadute positive anche sul resto del tessuto produttivo; (c) internazionalizzazione, intesa come capacità di raggiungere e offrire i propri prodotti o servizi sui mercati esteri; (d) occupazione, in particolare giovanile; (e) impatto sociale, inteso come contributo alla risoluzione di problemi di cittadini.

Il Comitato Leonardo e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno chiesto ad associazioni particolarmente rappresentative e significative per le startup innovative – l’Associazione italiana del private equity e venture capital (AIFI), l’associazione Italian Angels for Growth (IAG), l’Associazione parchi scientifici e tecnologici italiani (APSTI), l’Associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane (PNICUBE), e l’associazione Italia Startup – di proporre per il premio 2 startup ciascuna, appartenenti a settori differenti. Le 10 startup candidate formeranno quindi una rosa di imprese finaliste, che sarà resa pubblica, e all’interno della quale sarà individuata la startup vincente della prima edizione del Premio Speciale Start-up.

La scelta finale, ad opera del Comitato Leonardo, del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE, ricadrà sulla startup che, tra le 10, si sarà maggiormente distinta in termini di innovazione, di contributo alla costruzione di un’immagine dell’Italia nel mondo, e di ispirazione e testimonianza per le nuove generazioni.

Il premio verrà conferito dal Presidente della Repubblica in occasione della Giornata della Qualità Italia, che si svolgerà in Quirinale ad inizio del prossimo anno.

 

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Huawei supporta la preparazione del lancio LTE a 800 MHz in Italia https://www.datamanager.it/news/huawei/huawei-supporta-la-preparazione-del-lancio-lte-800-mhz-italia Mon, 25 Jun 2012 08:57:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/06/huawei-supporta-la-preparazione-del-lancio-lte-a-800-mhz-in-italia/ Il test di affidabilità delle reti LTE a 800 MHz in Italia , affidato alle tecnologie e alle competenze di Huawei in campo LTE, avrà la durata di un mese e si svolgerà presso il Centro Nazionale Controllo Emissioni Radio Elettriche di Roma

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Huawei, azienda leader nelle soluzioni di information e communication technology, è il partner tecnologico per la realizzazione di test di affidabilità delle reti LTE a 800 MHz in Italia coordinati dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni. Il progetto, affidato alle tecnologie e alle competenze di Huawei in campo LTE, avrà la durata di un mese e si svolgerà presso il Centro Nazionale Controllo Emissioni Radio Elettriche di Roma.

I dati sperimentali acquisiti nel corso del trial supporteranno gli studi teorici relativi all’impatto elettromagnetico della banda a 800 MHz, e consentiranno di verificare la risposta dei servizi e delle tecnologie attualmente in uso rispetto alla implementazione della rete di quarta generazione su scala nazionale.

Il trial LTE a 800 MHz è un importante passo in avanti verso l’adozione del 4G in Italia, previsto a partire da gennaio 2013. La scelta di Huawei come fornitore unico del trial si basa sulle competenze avanzate acquisite dalla società e sulle sue tecnologie di ultima generazione nel campo delle soluzioni e dispositivi a banda larga; basti pensare che Huawei è stato il primo fornitore a lanciare un trial LTE in Italia nel 2009 e la prima rete commerciale in Europa alla fine dello stesso anno. A Marzo 2012 le reti commerciali dichiarate dalla Global Mobile Suppliers Association nel mondo sono 57 di cui ben 28 sono basate su tecnologia Huawei.

“Molte piccole e medie imprese in settori chiave dell’economia italiana non hanno ancora accesso a connessioni mobili ad alta velocità. LTE può rappresentare una svolta e consentire la fruizione di servizi che richiedono elevate performance in mobilità”, ha dichiarato George Zhao, Managing Director di Huawei in Italia. “La tecnologia LTE può senza dubbio giocare un ruolo importante nel processo di innovazione digitale e favorire il rilancio economico del Paese”.

La gara per le frequenze italiane, conclusa lo scorso settembre, ha garantito allo Stato un gettito di 3,9 miliardi di euro e rappresenta una tappa importante di un processo di rapida adozione della tecnologia, in grado di rispondere all’esigenza sempre maggiore di servizi dati mobili a banda larga. Attualmente, infatti, 285 operatori in 93 nazioni stanno investendo sull’LTE

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