MyBank – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:47:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png MyBank – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 MyBank Payments supera il traguardo di 5 miliardi di euro https://www.datamanager.it/2018/02/mybank-payments-supera-traguardo-5-miliardi-euro/ Fri, 02 Feb 2018 09:16:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140181 PRETA S.A.S, la società che detiene e gestisce MyBank, ha annunciato che MyBank Payments ha riportato oltre 5 miliardi di euro in termini di valore transato da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato nel marzo 2013. Un risultato che va di pari passo con la progressiva crescita della soluzione di autorizzazione elettronica paneuropea […]

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PRETA S.A.S, la società che detiene e gestisce MyBank, ha annunciato che MyBank Payments ha riportato oltre 5 miliardi di euro in termini di valore transato da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato nel marzo 2013.

Un risultato che va di pari passo con la progressiva crescita della soluzione di autorizzazione elettronica paneuropea per i bonifici SEPA, che solo nel 2017 ha registrato il 50% del valore transato totale.
MyBank è usato per autorizzare transazioni business to business (B2B) e business to consumer (B2C) in diversi settori industriali e su scala paneuropea e si contraddistingue per la semplicità di integrazione, di accesso e d’uso.

La soluzione, che abilita pagamenti tramite l’online banking o mobile banking/app, sta consolidando la crescita in Italia, Grecia, Spagna, Francia ed altri paesi europei registrando un’accelerazione nell’operatività crossborder.

“Con MyBank abbiamo ottenuto risultati eccellenti negli ultimi due anni, e il raggiungimento di questa pietra miliare, ovvero i € 5 miliardi di euro, ne dimostra la penetrazione sul mercato. La suite di servizi MyBank supporta i pagamenti digitali, i mandati elettronici, la stipula digitale dei contratti e la verifica dell’identità, e risponde alle esigenze cruciali di aziende e consumatori nell’economia digitale.” ha detto Giorgio Ferrero, CEO di PRETA.

Con MyBank Payments, sia i consumatori che le aziende possono pagare direttamente dal conto bancario in modo sicuro e semplice senza dover comunicare alcun dettaglio del conto a terzi e senza limiti di importo; allo stesso tempo gli esercenti hanno la certezza di essere pagati e ricevono conferma di avvenuto pagamento in tempo reale.

MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica per lo scambio di informazioni finanziarie e non finanziarie. La soluzione abilita i pagamenti basati sul servizio di online banking tramite il SEPA Credit Transfer, la creazione, modifica e cancellazione di mandati di addebito diretto SEPA e i servizi legati alla verifica dell’identità.

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Instant Payments: MyBank integra il pagamento istantaneo https://www.datamanager.it/2017/11/instant-payments-mybank-integra-pagamento-istantaneo/ Thu, 23 Nov 2017 14:09:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135833 All’autorizzazione real time si aggiungerà la possibilità per imprese e consumatori di incassare e pagare online con bonifico istantaneo tramite gli sviluppi effettuati da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Sella, i primi istituti di credito ad offrire gli Instant Payments ai propri clienti MyBank, il metodo di pagamento europeo che permette di acquistare online attraverso […]

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All’autorizzazione real time si aggiungerà la possibilità per imprese e consumatori di incassare e pagare online con bonifico istantaneo tramite gli sviluppi effettuati da Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Sella, i primi istituti di credito ad offrire gli Instant Payments ai propri clienti

MyBank, il metodo di pagamento europeo che permette di acquistare online attraverso un bonifico bancario immediato e irrevocabile, si prepara ad integrare il pagamento con il bonifico istantaneo tramite Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Sella, i principali istituti italiani che dal 21 novembre già offrono il servizio di pagamenti istantanei ai propri clienti.

Il mercato digitale evolve rapidamente e le esperienze di acquisto e vendita diventano sempre più “real time”, da qui l’offerta a consumatori, imprese e PA di soluzioni di pagamento digitali in grado di abbattere i tempi delle operazioni. Secondo uno studio di Deloitte, infatti, entro i prossimi cinque anni in Italia sono previsti 300 milioni di instant payment, che diventeranno 500 milioni entro sette anni.

Ad oggi la disponibilità di MyBank 24/7/365, la sua conferma real-time dell’avvenuto pagamento e l’irrevocabilità del bonifico MyBank permettono di considerare la transazione conclusa sin dal momento in cui il merchant riceve la conferma immediata del pagamento da parte della sua banca, velocizzando in questo modo l’evasione dei vari ordinativi.

Con la disponibilità degli Instant Payments, ai servizi già in essere di informazione immediata si aggiungerà il vantaggio dell’accredito istantaneo dei fondi sul conto del merchant. MyBank intende quindi abilitare l’Instant Payment consentendo di finalizzare un pagamento istantaneo sul sito di un merchant con l’esperienza di acquisto online abituale.

“L’introduzione dei bonifici istantanei rappresenta una grande opportunità di ulteriore crescita per noi. Infatti, grazie a MyBank, le banche potranno sfruttare il rinnovamento infrastrutturale in atto ed essere parte attiva nel mondo della digitalizzazione della vita quotidiana offrendo vantaggi effettivi e incrementali sia alle aziende sia ai privati, favorendo la percezione di immediatezza da parte della clientela in quello che viene definito “l’ultimo miglio” del servizio” commenta Giorgio Ferrero, CEO di PRETA, società del gruppo EBA CLEARING che ha sviluppato la soluzione MyBank.

I tre principali istituti italiani:

“L’innovazione tecnologica è uno dei pilastri di Intesa Sanpaolo, proprio come lo sono i nostri clienti, siano essi privati o merchant, e offrire soluzioni sempre al passo con i tempi ci permette di supportarli realmente con un concreto beneficio per entrambe le parti. Con l’uso di MyBank come abilitatore di Instant Payments” afferma Stefano Favale, responsabile della Direzione Global Transaction banking di Intesa Sanpaolo “gli utenti potranno usufruire del servizio senza alcuna limitazione temporale ed effettuare bonifici con un massimale pari a €15.000 per singola operazione e soprattutto entro 10 secondi il bonifico verrà accreditato sul conto del beneficiario e le somme saranno immediatamente rispendibili”.

“MyBank permette che le informazioni corrette giungano direttamente al beneficiario per un processo di riconciliazione più efficiente e immeditato. Oltre alla conferma immediata e al bonifico irrevocabile” prosegue Cedric Derras, Head of Cash Management  – GTB Unicredit “l’accredito che segnala l’arrivo di instant cash sul conto dell’esercente diventerà istantaneo. Il mercato digitale è una realtà imprescindibile per i merchant e per i consumatori che acquistano sempre di più online e con importi sempre più elevati. Per questo motivo la nostra volontà è quella di facilitarli in questo processo, costantemente garantendo loro sicurezza e affidabilità” conclude Cedric Derras, Head of Cash Management  – GTB Unicredit.

“Il settore dei pagamenti digitali vive un momento di fermento incredibile, per questa ragione è fondamentale affidarsi a soluzioni solide, semplici e che garantiscano la totale sicurezza delle informazioni trattate. MyBank risponde perfettamente a queste richieste e ci permette di sfruttare al meglio la tecnologia per velocizzare gli incassi legati ai pagamenti online anche a livello europeo, non solo italiano a favore dei nostri merchant” conclude Alberto Bordiga, Responsabile Banking e Sistemi di pagamento di Banca Sella.

Ad oggi MyBank, che transa 8 milioni di euro di bonifici al giorno, è già integrato in oltre 250 banche e molti brand hanno scelto di utilizzare questo metodo di pagamento tra cui: Enel, Acea, Zurich, Quixa, Q8, ENI, Trenitalia, Moby Lines, Eden Viaggi, Twinset, Supermedia e tanti altri.

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“pagoPA”: procedura accelerata per l’implementazione della soluzione di pagamento MyBank https://www.datamanager.it/2015/06/pagopa-procedura-accelerata-per-limplementazione-della-soluzione-di-pagamento-mybank/ Mon, 08 Jun 2015 16:30:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75937 Nell’ambito del progetto “pagoPA”, PRETA ha annunciato che MyBank ha completato il processo di certificazione per il Nodo dei Pagamenti. Tale processo di certificazione consente una facile integrazione di MyBank da parte dei fornitori di servizi di pagamento già connessi o in procinto di connettersi al Nodo dei Pagamenti. Un crescente numero di prestatori di […]

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Nell’ambito del progetto “pagoPA”, PRETA ha annunciato che MyBank ha completato il processo di certificazione per il Nodo dei Pagamenti.

Tale processo di certificazione consente una facile integrazione di MyBank da parte dei fornitori di servizi di pagamento già connessi o in procinto di connettersi al Nodo dei Pagamenti.

Un crescente numero di prestatori di servizi di pagamento approfitterà di questa procedura accelerata al fine di mettere a disposizione di cittadini ed imprese italiani e stranieri la soluzione di autorizzazione elettronica MyBank.

Con MyBank, l’utente, che sia un privato o un’impresa, può autorizzare un bonifico on-line a favore di un ente della pubblica amministrazione italiana. I debitori sono reindirizzati automaticamente alla piattaforma di online banking del proprio fornitore di servizi di pagamento, in cui tutti i dettagli di pagamento vengono visualizzati per la verifica e l’autorizzazione. Non è necessaria alcuna registrazione e alcun dato personale verrà condiviso con terze parti; l’operazione di pagamento può essere avviata in modo semplice e sicuro.

Il pagamento di servizi e imposte in favore delle pubbliche amministrazioni italiane tramite MyBank può essere offerto da qualsiasi banca o altro fornitore di servizi di pagamento operante in Europa, che si è già collegato al Nodo dei Pagamenti. Questa piattaforma centralizzata di pagamento creata da AgID è la pietra angolare dell’iniziativa pagoPA di AgID, per consentire a cittadini e imprese di pagare imposte e servizi pubblici in modalità elettronica, facile e sicura. Il collegamento al Nodo sarà obbligatorio per gli enti della pubblica amministrazione italiana entro fine 2016.

Il completamento del processo di certificazione formale di MyBank per il Nodo dei Pagamenti consente ora ai PSP di offrire più facilmente la soluzione in quanto la certificazione elimina l’obbligo di eseguire i test individuali sulla piattaforma prima di adottare la soluzione di pagamento.

“MyBank offre semplicità e uniformità d’uso a tutti i soggetti coinvolti, siano essi privati, imprese o PA, indipendentemente dal loro paese di residenza in ambito UE. MyBank si conferma un’infrastruttura digitale paneuropea per lo scambio real time di informazioni finanziarie e non finanziarie assicurando a tutti i suoi utilizzatori semplicità, immediatezza operativa e protezione della loro identità.” afferma Giorgio Ferrero, Presidente PRETA S.A.S

“MyBank contribuisce alla realizzazione degli obiettivi fondamentali dell’Agenda digitale per l’Italia, a supporto di consumatori e imprese nell’esecuzione di pagamenti on-line. La soluzione ha già dimostrato di essere uno strumento molto utile per l’aumento delle transazioni elettroniche e per la riconciliazione automatica per imprese e rivenditori. In quanto soluzione certificata per l’esecuzione dei pagamenti nei confronti degli enti pubblici, MyBank si farà conoscere anche in questo campo e contribuirà a fornire gli stessi vantaggi agli enti della pubblica amministrazione” dichiara Roberto Liscia, presidente Netcomm.

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Sistemi di pagamento. Nuovi servizi e prospettive https://www.datamanager.it/2015/04/sistemi-di-pagamento-nuovi-servizi-e-prospettive/ Mon, 20 Apr 2015 13:20:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73026 A trainare la crescita sono soprattutto gli strumenti di pagamento innovativi. In Europa, la SEPA consente di offrire strumenti sicuri e affidabili a costi competitivi e con nuovi modelli funzionali La disponibilità di sistemi di pagamento sicuri, facili da usare e poco costosi è uno degli elementi fondamentali per l’affermazione su larga scala delle transazioni […]

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A trainare la crescita sono soprattutto gli strumenti di pagamento innovativi. In Europa, la SEPA consente di offrire strumenti sicuri e affidabili a costi competitivi e con nuovi modelli funzionali

La disponibilità di sistemi di pagamento sicuri, facili da usare e poco costosi è uno degli elementi fondamentali per l’affermazione su larga scala delle transazioni elettroniche e dell’economia digitale. Lo sviluppo dell’e-commerce trova ancora oggi un ostacolo nei sistemi di pagamento e l’utilizzo delle carte bancarie (credito, debito e prepagate), soprattutto in Italia, lascia molto a desiderare. L’ultima relazione della Banca d’Italia ha evidenziato che il numero delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante cresce lentamente e su 100 pagamenti, 85 sono ancora in contanti. Nel 2013, in particolare in Italia, sono state regolate solo 75 operazioni pro capite con strumenti alternativi al contante, contro le 194 dei paesi dell’area dell’euro. Gli utenti attivi sull’home banking sono stati circa 33,9 milioni con circa 2,5 milioni di imprese (1,7 milioni usano il Corporate Banking Interbacario). L’e-commerce ha raggiunto in Italia i 14 miliardi di euro di fatturato, con un tasso annuo di crescita di oltre il 20% (dati del Consorzio Netcomm).


#pagamentielettronici Vincenzo Romeo @ingenico «Tecnologie e standard ormai maturi»
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Il mercato dei servizi

Il mercato dei servizi di pagamento si sta aprendo a nuove opportunità e vede l’avvento di nuovi attori. A trainare la crescita sono soprattutto gli strumenti innovativi via Internet e mobile. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, l’innovazione è però ancora in fase embrionale e anche gli e-payments si stanno spostando verso il cloud computing. Visa e Mastercard, ma anche Google, per esempio, stanno adottando l’HCE (Host Card Emulation), una tecnologia ad architettura aperta basata sul cloud computing che consente di effettuare pagamenti anche in combinazione con la tecnologia NFC (Near Field Communication). Con l’HCE è possibile gestire transazioni sicure affrancandosi dal supporto hardware del “Secure Element” (SE) ospitato nel cellulare. La smaterializzazione del SE indebolisce la dipendenza dei pagamenti da una SIM fisica, e quindi dal controllo delle compagnie telefoniche.


#pagamentielettronici Enrico Belgini @cedacri «La SEPA è il punto di partenza»
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Per quanto riguarda la domanda, Juniper Research, con la sua recente ricerca sul tema, afferma che circa 2 miliardi di utenti a livello globale compreranno tramite mobile entro il 2018. L’offerta è caratterizzata da prodotti emergenti come: Google Wallet, PayPal, Apple Pay, Samsung Pay, Alipay, Android Pay, Bitcoin e le altre e-money, che potrebbero imporsi a livello mondiale e, quindi, anche sul mercato europeo, come standard de facto. Tali sistemi, infatti, pur essendo meno regolamentati e controllati di quelli europei sono nati per essere globali. Talune indiscrezioni fanno credere a un prossimo accordo tra Apple e Alibaba Group, mediante il suo sistema Alipay, che già vanta partnership con 200 società creditizie cinesi. Il patto potrebbe traghettare Apple Pay in Cina in tempi brevi. Samsung Pay gode, invece, di accordi specifici con Visa e, inoltre, per gli m-payment ha acquisito la società leader Looppay. Google sta pensando a nuovi servizi da includere nei suoi Google Wallet, ha appena definito Android Pay e ha acquistato la tecnologia Softcard: la joint venture creata nel 2010 dagli operatori telefonici AT&T, Verizon e T-Mobile Usa. Attualmente, il sistema Google è utilizzato in circa 200mila punti vendita statunitensi, tra cui Subway e McDonald’s. Oltre ai sistemi richiamati, ci sono poi le e-money, tra cui spicca Bitcoin, che alcuni grandi merchant, come Dell, Expedia e Showroomprive accettano già per i pagamenti.


#pagamentielettronici Liliana Fratini Passi @ConsorzioCBI «Grande attività nel segmento B2B e B2G»
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Multicanalità e sicurezza

Vincenzo Romeo, innovation & technologies director di Ingenico Italia si dichiara perfettamente d’accordo sulla forte spinta innovativa e ritiene che il 2014 è stato un anno molto ricco di innovazioni. «Tecnologie e standard ormai maturi quali NFC ed EMV hanno trovato nuove implementazioni: dall’HCE, citato, introdotto da Google sulla piattaforma Android che facilita la distribuzione dei mezzi di pagamento NFC sugli smartphone, ad Apple Pay, che ha integrato NFC, biometria e tokenizzazione per i pagamenti con i POS e per i pagamenti online nelle App». Si è visto anche il consolidamento delle soluzioni di mobile POS, ovvero la possibilità di usare lo smartphone per accettare i pagamenti con carte grazie a un terminale POS portatile di piccole dimensioni, soluzioni in cui Ingenico Italia è stata particolarmente attiva e innovativa. «Stanno emergendo soluzioni di pagamento “multicanale” – continua Romeo – in cui l’esperienza di acquisto e di pagamento in-store, online e mobile, si integrano e creano nuove opportunità di vendita per i merchant e maggiore comodità per il cliente». In questo contesto estremamente dinamico, che ha bisogno di standard di interoperabilità per la natura stessa dei sistemi, gli sforzi da parte di organismi come EMVCo e PCI SSC si stanno concentrando sulla tokenizzazione, per usare sui TRE canali (online, mobile e fisico) dei token che sono “surrogati” dei numeri delle carte di credito, per ottenere maggiore sicurezza e flessibilità.


#pagamentielettronici Alessandro Poerio di Oberthur Technologies: «Presidiare la filiera del pagamento»
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Inoltre, in ambito europeo, si stanno consolidando gli standard EPAS, per garantire interoperabilità ai sistemi di accettazione di carte, distribuiti su più paesi. Ingenico ha avviato due progetti basati su questi standard, con due importanti operatori, Carrefour e Auchan. I progetti prevedono l’avvio a breve delle fasi pilota in Francia, Spagna e Portogallo per essere poi estesi ad altri paesi. Il vantaggio per le banche è di poter offrire servizi di pagamento con un’unica soluzione paneuropea. «In questo ambito, gli aspetti riguardanti la protezione dei dati sensibili e l’identificazione sicura del titolare della carta sono particolarmente determinanti» – sottolinea Romeo. «Si stanno diffondendo soluzioni di tokenizzazione per la protezione dei dati e anche l’uso di tecnologie biometriche potrebbero aumentare la “confidence” nell’uso dello strumento di pagamento». Un ulteriore aspetto importante è quello delle certificazioni dei sistemi: ogni soluzione deve essere validata e confrontata con requisiti, standard e best practices emessi periodicamente dagli enti preposti (PCI SCC, BCE, CE). «Le innovazioni sui servizi e sui sistemi di pagamento pongono sempre nuove sfide di sicurezza» – spiega Romeo. «Lo standard PCI P2PE (Point-to-Point Encryption), per esempio, consente l’uso di dispositivi “open” e non fisicamente sicuri (es. smartphone, pc o registratori di cassa) individuando i componenti critici da validare». Il software del terminale POS è fondamentale per la sicurezza, insieme all’hardware, e deve essere certificato da laboratori accreditati. Ingenico Italia ha lavorato molto in questa direzione e ha ottenuto la certificazione PCI P2PE per l’applicazione bancaria dei propri terminali.


#pagamentielettronici Maurizio Martinozzi @TrendMicroItaly : «Soluzioni IT più avanti delle norme»
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SEPA e scenario europeo

L’Europa sta facendo, da tempo, enormi sforzi per normare l’area degli e-payments e la loro sicurezza ma, come è stato sottolineato, questo è un comparto globale per definizione che va dagli USA alla Cina. L’arrivo in Europa di sistemi meno sicuri e, con un diverso modello di business, in taluni casi, con l’accordo dei circuiti delle carte, può rivoluzionare il mercato disintermediando sia le banche che altri operatori. Dopo i grossi sforzi e gli investimenti fatti dai circuiti e dalle banche per aumentare la sicurezza (come, per esempio, la soluzione Chip&PIN), l’attenzione si sposta ora sui nuovi m-payments e diventa condizione imprescindibile al fine di consolidare la confidenza dei merchant e degli utilizzatori verso le nuove tecnologie. La sfida per l’offerta di soluzioni competitive in Europa si gioca sulla compatibilità con le norme e gli standard ma soprattutto sulla sicurezza e l’affidabilità.


#pagamentielettronici In Italia, 85 su 100 sono ancora in contanti
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La definizione della SEPA (Single Euro Payments Area) – l’area unica europea dei pagamenti in euro, coordinata tecnicamente dall’EPC (European Payment Council) – ha messo in moto un meccanismo abilitante per realizzare sistemi innovativi, uniformi e interoperabili a livello europeo. A fine 2007 è stata emanata la direttiva 2007/64/CE PSD (Payment Services Directive) che ha fissato i principi fondamentali e le norme per il contesto SEPA. Attualmente, si sta licenziando la direttiva PSD2 che disegnerà il nuovo quadro normativo al fine di: aumentare la possibilità di scelta di uno strumento di pagamento in capo al consumatore, incrementare la sicurezza e ridurre i costi. Ampliare l’opportunità di scelta, significa incoraggiare la competizione sia fra prestatori di servizi di pagamento – bancari e non – sia tra gli strumenti di pagamento stessi. Il quadro normativo si amplia con i servizi e la gamma di attività esercitabili dai cosiddetti Istituti di Moneta Elettronica (IME) e Payment Institution (PI), consentendo di prestare servizi di pagamento e svolgere talune attività finanziarie senza doversi trasformare in banche. È anche attesa l’entrata in vigore delle specifiche, in corso di emanazione da parte della BCE, che obbligheranno entro il primo febbraio 2017, a nuove e più stringenti misure di sicurezza. L’ambito soggettivo e oggettivo delle nuove regole sarà applicabile allo stesso modo ai nuovi soggetti TPP (Third Party Payment Provider) e al nuovo servizio di Payment Initiation, previsti dalla PSD2, coinvolti in una transazione di mobile payment. Sul mercato, le istituzioni finanziarie europee si sono attivate per mettere a disposizione dei clienti una serie di soluzioni innovative per l’e-payments degli acquisti fatti sul web. In particolare, su iniziativa EBA, si propongono sistemi come MyBank: soluzione di pagamento paneuropeo messo a punto da EBA Clearing. MyBank consente ai clienti di pagare direttamente dal proprio home banking tramite bonifico istantaneo senza cessione di credenziali. Il 2014 è stato anche l’anno di Jiffy, la soluzione di SIA che permette di effettuare trasferimenti di denaro via smartphone in tempo reale a un beneficiario identificato dal numero di telefono e con disponibilità dei fondi immediata. In Austria, Germania e Svizzera sono molto diffusi pagamenti da conto corrente come Sofort e MyBank.


#pagamentielettronici L’ #e-commerce in Italia vale 14 miliardi di euro
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Un punto di partenza

«La SEPA deve essere considerata un punto di partenza per lo sviluppo di nuovi servizi e strumenti paneuropei da mettere a disposizione della clientela in modo semplice ed economico» – afferma Enrico Belgini, product manager monetica e sistemi di pagamento di Cedacri. L’evoluzione dell’offerta del Gruppo Cedacri ha cercato, in effetti, di agevolare le banche nel perseguire questo obiettivo, aggiungendo nuovi prodotti che si distinguono per un facile utilizzo nei diversi canali senza pregiudicare la sicurezza. «Il sistema bancario europeo ha definito la SEPA al fine di adottare degli standard europei» – prosegue Belgini. «Non occorrono di conseguenza nuovi standard, ma l’applicazione della SEPA stessa». Nello sviluppo e integrazione di nuovi strumenti di pagamento, l’impiego di tecnologie di strong authenticaton rappresenta inoltre una buona base per la sicurezza delle operazioni. «Serve in ogni caso – afferma Belgini – un equilibrio tra sicurezza e facilità d’uso, che le banche devono trovare in relazione alle esperienze d’acquisto e di utilizzo degli strumenti stessi». Un livello di sicurezza “light” è stato individuato da Cedacri quale soluzione migliore per gli acquisti di importo limitato. In questi casi, la mitigazione del rischio è ottenuta grazie a sistemi di monitoraggio delle operazioni effettuate dai clienti con diversi strumenti e dai diversi canali.

Anche nel segmento B2B e B2G, per gli incassi e i pagamenti, si è vista una grande attività. Liliana Fratini Passi, direttore generale del Consorzio CBI spiega che «il Consorzio CBI – ancor prima che l’EPC definisse l’adozione dello standard ISO 20022 XML – aveva già adottato l’XML come linguaggio per la veicolazione delle richieste di servizio sulla propria rete, in quanto in grado di rispondere alle esigenze di mercato e di interoperabilità a livello domestico e cross-border». Tale posizione è stata fortemente sostenuta dagli istituti finanziari consorziati e dalle aziende operanti sul CBI, alle quali il consorzio fornisce continuo supporto sia per l’erogazione dei nuovi servizi XML sia per le procedure di conversione dai vecchi formati legacy. Sulla base del Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. “SEPA end-date”), combinato con le disposizioni attuative della Banca d’Italia riguardo all’utilizzo obbligatorio di XML sulla tratta cliente-banca, tipica dell’operatività CBI, le aziende saranno obbligate a migrare le operazioni di bonifico al dettaglio e incasso diretto ai nuovi formati SEPA a partire dal primo febbraio 2016. «Il consorzio CBI – continua Fratini Passi – fornirà il proprio know-how alle aziende e alle associazioni di categoria per il completamento delle attività legate alla SEPA, che di certo vedrà nei prossimi mesi del 2015 una forte accelerazione e un elevato impegno degli utenti dei servizi di pagamento CBI». A tale impegno, peraltro, corrisponderà un elevato valore in termini di armonizzazione delle procedure di pagamento e incasso a livello UE ed evoluzione delle tesorerie aziendali, le quali potranno essere configurate in modo sempre più efficiente grazie alla diffusione su larga scala dei nuovi strumenti paneuropei. Anche l’Agenzia per l’Italia Digitale ha recentemente pubblicato le linee guida che indicano le modalità con cui tutte le PA dovranno adeguarsi, entro dicembre 2015, alla fatturazione elettronica e, quindi, anche all’adozione degli e-payments. L’Agid ha predisposto il logo “pagoPA” per identificare il sistema e individuarne i soggetti aderenti sia per enti creditori sia per prestatori di servizi di pagamento.


#pagamentielettronici Sicurezza e #Multicanalità. Nuovi player e opportunità
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Sicurezza e affidabilità

Esiste, però, un problema di conoscenza e percezione della sicurezza degli e-payments da parte del consumatore. «La sicurezza e l’affidabilità dei pagamenti costituiscono un elemento fondamentale» evidenzia Alessandro Poerio, amministratore delegato di Oberthur Technologies Italia. «Occorre proteggere adeguatamente i dati e prevenire le frodi in ogni singola fase della filiera del pagamento». La sicurezza è la caratteristica che può fare la differenza tra la percezione di innovazione “positiva” e “negativa” e contribuire in misura determinante al successo di soluzioni innovative. «Negli ultimi anni – prosegue Poerio – le frodi legate alle carte hanno suscitato forte preoccupazione tanto fra i consumatori quanto nel settore finanziario. Il fenomeno ha subito una profonda trasformazione, soprattutto in Europa dove è stato rilevato un tasso di crescita delle frodi su Internet, pari a circa il 60% (dati BCE)». Una nuova modalità di frode online riguarda soprattutto la modalità di “card not present” (CNP), dove i dati del titolare sono recuperati con mezzi ingannevoli dagli hacker e utilizzati per i pagamenti elettronici a distanza, nei quali il merchant non può controllare fisicamente la carta e gli elementi di sicurezza presenti sulla stessa. «Tra i dati del titolare – afferma Poerio – uno tra i più sensibili che viene utilizzato nella transazione online è il codice di sicurezza posto al retro della carta e denominato dai vari circuiti in modi differenti: CVV2, CVC2, CID, CSC». Oberthur Technologies ha sviluppato una soluzione innovativa e sicura, una carta dotata di codice di sicurezza dinamico. La carta ha un mini display al retro, il codice di sicurezza è sempre visualizzato, non occorre premere alcun tasto e cambia automaticamente dopo un intervallo di tempo predeterminato dall’issuer. «Per il cliente, la carta risulta a tutti gli effetti come un carta di credito tradizionale» – spiega Poerio. La modalità di utilizzo resta la stessa ed è semplice e rassicurante per l’utente finale, trasparente per il merchant, rafforza l’immagine dell’issuer e incrementa l’utilizzo online riducendo drasticamente le frodi». La soluzione è disponibile per carte EMV, duali e contactless.


#pagamentielettronici La #sicurezza fa la differenza
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Gli fa eco Maurizio Martinozzi, manager sales engineering di Trend Micro. «La SEPA è una iniziativa molto ambiziosa ma l’Italia non utilizza ancora in maniera sufficiente i sistemi di pagamento elettronici». Le tecnologie per l’affermazione degli e-payments sono, in effetti, già presenti, ma sono molto più avanzate rispetto agli aspetti normativi. «La disponibilità di diverse piattaforme smartphone – continua Martinozzi – è un fattore abilitante per la diffusione degli e-payments, ma ovviamente la quantità di modelli è anche un rischio perché rende disponibile una grande varietà di malware e attacchi che vanno a colpire le singole piattaforme». Anche in questo caso, le tecnologie per prevenire e difendersi sono già presenti. «L’obiettivo – afferma Martinozzi – è di fornire tecnologie che si occupino sia della sicurezza sia della gestione delle diverse piattaforme e device». Trend Micro propone per un uso più personale la soluzione Mobile Security, mentre supporta la gestione dei dispositivi aziendali con Safe Mobile Workforce, in grado di virtualizzare il dispositivo, che viene così gestito da un’infrastruttura IT che controlla anche gli aspetti di sicurezza, separando le informazioni personali da quelle aziendali.

Conclusioni

Risulta evidente che l’offerta internazionale di e-payments è caratterizzata da prodotti emergenti che potrebbero imporsi a livello mondiale e, quindi, anche sul mercato europeo, come standard de facto. Tali sistemi, infatti, pur essendo meno regolamentati e controllati di quelli europei, sono nati per essere globali. L’Europa sta facendo enormi sforzi per normare quest’area e la loro sicurezza ma, come è stato sottolineato, questo è un comparto globale per definizione. L’arrivo in Europa di sistemi meno sicuri e, con un diverso modello di business, in taluni casi, con l’accordo dei circuiti delle carte, può rivoluzionare il mercato, disintermediando sia le banche che altri operatori. Serve, quindi, una seria politica industriale europea per il settore e occorre concepire anche in Europa prodotti globali. Occorre poi considerare che c’è una stretta correlazione matematica tra uso degli e-payments, economia sommersa e sviluppo. Sono, inoltre, fondamentali gli standard condivisi che garantiscano una maggiore interoperabilità e concorrenza. Più della coercizione, già tentata nel recente passato, serve, quindi, anche una massiccia campagna di comunicazione, informazione e formazione, accompagnata dalla riduzione dei costi e delle commissioni e dalla individuazione di opportuni incentivi resi ben evidenti ai consumatori. Solo così si può fare la “guerra al contante” e far diventare gli e-payments una vera opportunità. Per i sistemi di pagamento innovativi europei è fondamentale l’adeguamento alla SEPA per offrire, a costi competitivi, servizi in linea con la nuova operatività. L’area dei sistemi di pagamento innovativi è uno dei territori d’elezione dell’attività bancaria e la presenza strategica in quest’area è, e sarà sempre, irrinunciabile per l’istituzione finanziaria. Di certo, il settore della finanza e quello dell’ICT stanno operando in stretta collaborazione, in questo importante segmento di mercato.

 

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E-payments. Guerra al contante per innovare https://www.datamanager.it/2014/12/payments-guerra-contante-per-innovare/ Mon, 15 Dec 2014 13:49:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66582 L’adozione massiccia degli e-payments porterebbe 15 miliardi di risparmi. In Italia, l’incidenza dei pagamenti elettronici si attesta al 15% contro il 22% in Europa, con punte del 31%. Come colmare presto questo gap? Gli e-payments sono determinanti per il pieno funzionamento del mercato unico europeo, per lo sviluppo delle economie, nonché per l’efficienza e la sicurezza […]

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L’adozione massiccia degli e-payments porterebbe 15 miliardi di risparmi. In Italia, l’incidenza dei pagamenti elettronici si attesta al 15% contro il 22% in Europa, con punte del 31%. Come colmare presto questo gap?

Gli e-payments sono determinanti per il pieno funzionamento del mercato unico europeo, per lo sviluppo delle economie, nonché per l’efficienza e la sicurezza delle transazioni in ambito pubblico e privato. Il mercato dei sistemi di pagamento si sta aprendo a nuove opportunità e vede l’avvento di nuovi attori.

A livello internazionale, esempi di successo come Google Wallet, Apple Pay e PayPal destano qualche preoccupazione come standard de facto che potrebbero imporsi anche nel mercato europeo dove, parallelamente, si propongono sistemi come MyBank, soluzione messa a punto da EBA Clearing, in cui il pagamento sicuro avviene con bonifico istantaneo senza cessione di credenziali.

Attualmente, l’utilizzo delle carte bancarie (credito, debito e prepagate) in Italia lascia molto a desiderare. L’ultima relazione della Banca d’Italia ha evidenziato che il numero delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante continua a crescere, ma su 100 pagamenti 85 sono ancora in contanti. Nel 2013, in particolare in Italia, sono state regolate solo 75 operazioni pro-capite con strumenti alternativi al contante, contro le 194 dei paesi dell’area dell’euro. Di contro, le carte diffuse sono ben 93 milioni con oltre 50mila ATM e 1.584.000 POS.

Scenario di mercato

Il mercato dei servizi di pagamento nell’Europa a 28 sta cambiando anche sotto la spinta di fattori istituzionali, tra cui le direttive per il mercato unico e la definizione della single european payments area(SEPA), lo “spazio comune dei pagamenti”, definito dalla BCE e parte del piano Europa 2020 e della Digital Agenda.Inoltre, la recente adozione obbligatoria della fattura elettronica porterà a un beneficio potenziale, in termini di aumento di produttività, compreso tra l’uno per cento e il 4% del PIL.

Esiste, però, un problema generalizzato di conoscenza e percezione degli e-payments da parte del consumatore. Molti erroneamente ritengono che questi siano meno sicuri del contante, quando è vero il contrario. Altri hanno paura della potenziale tracciabilità e della non adeguata tutela della privacy. Altri ancora temono di perdere il controllo sulla spesa oppure che qualcuno clonando la carta possa svuotare il conto in banca. Tutto ciò dimostra la scarsa conoscenza degli e-payments e di contro la necessità di una corretta comunicazione e formazione. Il tasso di frode per l’Italia nel 2013 è appena dello 0,019% (0,017 nel 2012).

Piano industriale

Serve, quindi, una seria politica industriale per il settore. Occorre, infatti, considerare che c’è una correlazione matematica tra uso degli e-payments ed economia sommersa. Con l’uso massiccio degli e-payments si avrebbe un risparmio annuo di oltre 15 miliardi di cui godrebbero anche i consumatori. Sono, inoltre, fondamentali gli standard condivisi che garantiscano una maggiore interoperabilità e concorrenza. Più della coercizione, già tentata nel recente passato, occorre una massiccia campagna di informazione, accompagnata dalla riduzione di costi e commissioni e dalla individuazione di opportuni incentivi resi ben evidenti ai consumatori. In tal modo, si potrebbe colmare il gap di utilizzo in tempi molto brevi. Insomma, tutto ciò significa che bisogna fare sistema a livello paese con una politica industriale seria e mirata. Solo così si può fare la “guerra al contante” e far diventare gli e-payments una vera opportunità per il Paese.

E questo è il messaggio conclusivo che è emerso dal workshop “Sistema Italia Pagamenti Elettronici, opportunità per il Sistema Paese”,svoltosi l’undici novembre scorso, presso la sala delle colonne di Palazzo Marini della Camera dei Deputati a Roma. Organizzato dal Centro Ricerche Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento (C.Ri.N.T.eP -www.crintep.it)dell’Università UNINT di Roma (www.unint.eu) l’evento ha visto un centinaio i partecipanti e sono intervenuti oltre 25 relatori, tra cui: Carlo Tresoldi, presidente comitato scientifico dell’AIIP; Maurizio Pimpinella, presidente Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica; Stefano Gigli di CartaSi; Maurizio Santacroce di Sisal; Maria Pia Giovannini di AgID; Giuseppe Verdicchio di WIND; Rita Camporeale dell’Associazione Bancaria Italiana; Marco Zechini dello Studio legale DLA Piper; Davide Steffanini di Visa Europe; Paolo Battiston di Mastercard Europe; Luciano Cavazzana di Ingenico Italia. Ha concluso i lavori Gianfranco Conte (deputato in quota PDL e già presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati), presidente del comitato scientifico C.Ri.N.T.eP.

 

 

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E-payments: opportunità per il Sistema Paese https://www.datamanager.it/2014/11/payments-opportunita-per-sistema-paese/ Mon, 17 Nov 2014 13:55:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65069 I principali risultati del workshop “Sistema Italia Pagamenti Elettronici, opportunità per il Sistema Paese” svoltosi l’11 novembre scorso, presso Palazzo Marini della Camera dei Deputati a Roma Gli e-payments sono determinanti per il pieno funzionamento del mercato unico europeo, per lo sviluppo delle economie, nonché per l’efficienza e la sicurezza delle transazioni in ambito pubblico e […]

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I principali risultati del workshop “Sistema Italia Pagamenti Elettronici, opportunità per il Sistema Paese” svoltosi l’11 novembre scorso, presso Palazzo Marini della Camera dei Deputati a Roma

Gli e-payments sono determinanti per il pieno funzionamento del mercato unico europeo, per lo sviluppo delle economie, nonché per l’efficienza e la sicurezza delle transazioni in ambito pubblico e privato. Il mercato dei sistemi di pagamento si sta aprendo a nuove opportunità e vede l’avvento di nuovi attori. A livello internazionale, esempi di successo come Google Wallet, PayPal ed Apple Pay destano qualche preoccupazione come standard de facto che potrebbero imporsi anche nel mercato europeo dove, parallelamente, si propongono sistemi come MyBank, soluzione messa a punto da EBA Clearing, in cui il pagamento sicuro avviene con bonifico istantaneo senza cessione di credenziali.

Attualmente l’utilizzo delle carte bancarie (credito, debito e prepagate) in Italia lascia, purtroppo, molto a desiderare. L’ultima relazione della Banca d’Italia ha evidenziato che il numero delle operazioni effettuate con strumenti di pagamento diversi dal contante continua a crescere ma su 100 pagamenti 85 sono ancora in contanti. Nel 2013, in particolare in Italia, sono state regolate solo 75 operazioni pro-capite con strumenti alternativi al contante, contro le 194 dei paesi dell’area dell’euro. Di contro, le carte diffuse sono ben 93 milioni con oltre 50.000 ATM e 1.584.000 POS.

Il mercato dei servizi di pagamento nell’Europa a 28 sta cambiando anche sotto la spinta di fattori istituzionali, tra cui le direttive per il mercato unico e la definizione della SEPA(Single European Payments Area), lo “spazio comune dei pagamenti”, definito dalla BCE e parte del piano “Europa 2020” e della “Digital Agenda”. Inoltre, la recente adozione obbligatoria della fattura elettronica porterà a un beneficio potenziale, in termini di aumento di produttività, compreso tra l’1% e il 4% del PIL.

2014-11-11 11.35.56

Esiste, però, un problema generalizzato di conoscenza e percezione degli e-payments da parte del consumatore. Molti erroneamente ritengono che questi siano meno sicuri del contante, quando è vero il contrario. Altri hanno paura della potenziale tracciabilità e della non adeguata tutela della privacy. Altri ancora temono di perdere il controllo sulla spesa oppure che qualcuno clonando la carta possa svuotare il conto in banca. Tutto ciò dimostra la scarsa conoscenza degli e-payment e di contro la necessità di una adeguata comunicazione e formazione. Bisogna, inoltre, incentivare maggiormente la facilità d’uso e l’intuitività dei singoli strumenti. In tal senso riveste grande rilevanza il passaparola che racconti le esperienze di successo e i vantaggi. Il rischio delle frodi sulle carte bancarie in Italia è, ad esempio, di appena lo 0,019 frodi su 100 transazioni e il 90% dei pagamenti è rappresentato dai micro-payment con un importo della singola transazione al di sotto di 25€.

Serve, quindi, una seria politica industriale per il settore. Occorre, infatti, considerare che c’è una correlazione matematica stretta tra uso degli e-payments ed economia sommersa. Con l’uso massiccio degli e-payments si avrebbe un risparmio annuo di oltre 15 miliardi di cui godrebbero anche i consumatori. Sono, inoltre, fondamentali gli standard condivisi che garantiscano una maggiore interoperabilità e concorrenza. Più della coercizione, già tentata nel recente passato, occorre, quindi, anche una massiccia campagna di comunicazione, informazione e formazione, accompagnata dalla riduzione dei costi e delle commissioni e dalla individuazione di opportuni incentivi resi ben evidenti ai consumatori. In tal modo gli italiani utilizzerebbero sicuramente gli e-payments.  Insomma, tutto ciò significa che bisogna fare sistema a livello paese con una politica industriale seria e mirata. Solo così si può fare la “guerra al contante” e far diventare gli e-payments una vera opportunità per il Paese.

Queste le principali conclusioni raggiunte nel workshop “Sistema Italia Pagamenti Elettronici, opportunità per il Sistema Paese” svoltosi l’11 novembre scorso, presso la sala delle colonne di Palazzo Marini della Camera dei Deputati a Roma. Organizzato dal Centro Ricerche Nuove Tecnologie e Processi di Pagamento – C.Ri.N.T.eP dell’Università UNINT di Roma (Università Internazionale di Roma) l’evento ha visto un centinaio i partecipanti e sono intervenuti oltre 25 relatori, tra cui: Carlo Tresoldi presidente comitato scientifico dell’AIIP; Maurizio Pimpinella presidente Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica; Stefano Gigli di Cartasi; Maurizio Santacroce di Sisal; Maria Pia Giovannini di Agid; Giuseppe Verdicchio di WIND; Rita Camporeale dell’Associazione Bancaria Italiana; Marco Zechini dello Studio legale DLA Piper; Davide Steffanini di Visa Europe; Paolo Battiston di Mastercard Europe; Luciano Cavazzana di Ingenico Italia. Ha concluso i lavori l’On. Gianfranco Conte presidente del comitato scientifico C.Ri.N.T.eP.

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PlainPay porta MyBank sullo smartphone https://www.datamanager.it/news/plainpay-porta-mybank-sullo-smartphone-46915.html Wed, 15 May 2013 10:38:05 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/plainpay-porta-mybank-sullo-smartphone/ All’EBAday 2013 di Berlino (21-22 maggio) Auriga presenta in anteprima l’integrazione di PlainPay con l’innovativa piattaforma di pagamenti online MyBank

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All’EBAday 2013 di Berlino (21-22 maggio) Auriga presenta in anteprima l’integrazione di PlainPay con l’innovativa piattaforma di pagamenti online MyBank

PlainPay apre le porte a MyBank, l’innovativa piattaforma di pagamenti online promossa da EBA CLEARING, il fornitore pan-europeo di soluzioni di pagamento nel settore privato di proprietà delle 64 maggiori banche operanti in Europa.

Nella nuova release dell’app proprietaria che sarà presentata in anteprima la prossima settimana a Berlino in occasione dell’EBAday 2013 (21 e 22 maggio), Auriga ha infatti già reso disponibile, tra gli altri sistemi di pagamento elettronici, anche il nuovo circuito che promette di affermarsi rapidamente sul mercato come nuovo standard di riferimento, grazie alla comodità d’uso e ai suoi elevati livelli di sicurezza.

La novità permetterà all’utente finale di PlainPay di realizzare pagamenti SEPA istantanei direttamente dallo schermo dello smartphone, senza la necessità di inserire alcuna informazione personale o sensibile, grazie al collegamento diretto con il suo home banking. Più nel dettaglio, gli utenti di PlainPay potranno in ogni momento scegliere il canale MyBank tra le diverse opzioni di pagamento disponibili all’interno della stessa interfaccia utente.

La novità è stata realizzata nell’ambito di una stretta collaborazione che lega Auriga ad EBA Clearing avviata ancora lo scorso anno e che ha portato l’azienda ad essere oggi partner ufficiale di MyBank in qualità di “routing service and validation service provider”.

Nel suo ruolo, Auriga supporterà in particolare le banche clienti nell’adozione e nella gestione del nuovo sistema di pagamento, risolvendo qualunque possibile problematica legata alla sua integrazione e agevolandone la rapida diffusione.

A Berlino, però, dove sono attese più di cinquanta tra le principali realtà europee impregnate nel campo dei sistemi di pagamento per un confronto sullo stato dell’arte e sulle prospettive del mercato dei pagamenti in Europa, l’attenzione sarà tutta per l’innovazione di PlainPay, per proiettare MyBank nello spazio ideale del mobile.

Con l’integrazione del nuovo servizio, Auriga rafforza infatti ulteriormente la natura di wallet virtuale di PlainPay, in grado di abilitare nelle mani degli utenti pagamenti in mobilità al pari di numerose altre funzioni dispositive e servizi bancari innovativi, come il prelievo senza carta.

PlainPay risponde infatti alle esigenze di un mondo sempre più connesso con tutta la semplicità di un app mobile, da controllare in punta di dita. Si è evoluta al punto da essere utilizzabile oggi come vero e proprio “cross-channel enabler” sia dalla banca sia dell’utente finale in particolare per i canali mobile, Internet, sportello ATM, filiale, anche perché garantisce omogenei ed elevati standard di sicurezza e la possibilità di strong authentication del cliente in ogni momento.

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SIA approva il bilancio 2012: ricavi e redditività in crescita https://www.datamanager.it/news/sia-approva-il-bilancio-2012-ricavi-e-redditivit-crescita-46551.html Mon, 06 May 2013 13:00:28 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/sia-approva-il-bilancio-2012-ricavi-e-redditivita-in-crescita/ Nel secondo anno di attuazione del Piano Strategico: ricavi +4,2%, utile netto +67,8%, ROE al 22% rispetto al 16% previsto alla fine del triennio

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Nel secondo anno di attuazione del Piano Strategico: ricavi +4,2%, utile netto +67,8%, ROE al 22% rispetto al 16% previsto alla fine del triennio

L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di SIA, riunitasi sotto la presidenza di Carlo Tresoldi, ha approvato il Bilancio al 31 dicembre 2012.

Nonostante le condizioni di incertezza del mercato e il perdurare della crisi, SIA ha ottenuto risultati superiori a quelli dell’esercizio precedente e alle aspettative del Piano Industriale 2011-2013. Nel secondo anno di attuazione del Piano strategico, i target dei ricavi e della redditività sono stati superati edè stato inoltre realizzato il 90% dell’obiettivo complessivo di riduzione dei costi.

“Nel corso del 2012, pur continuando a operare in un contesto sfavorevole sia a livello italiano che internazionale, siamo riusciti a migliorare i risultati rispetto al 2011, accelerando il trend di crescita esuperando gli obiettivi del Piano triennale in termini di ricavi e di redditività, grazie anche alla nuova organizzazione aziendale per divisioni di business. Un anno di svolta in cui il fatturato consolidato è aumentato del 4,5% e l’EBITDA è cresciuto di oltre il 20%; il ROE è arrivato al 22% anticipando e superando la soglia del16% fissata per il 2013, oltre a conseguire risparmi totali di circa il 20% pari a 60 milioni di euro. Tutto ciò ciha messo nelle condizioni di tornare a distribuire il dividendo agli azionisti dopo quattro anni e di ridurre ilcosto medio per transazione applicato ai clienti. Siamo particolarmente orgogliosi di questi risultati che hanno contribuito alla crescita e all’affermazione di SIA, un’eccellenza tutta italiana che sta dimostrando di avere unsignificativo potenziale per competere a livello internazionale” ha dichiarato Massimo Arrighetti, Amministratore Delegato di SIA.

Il posizionamento del Gruppo SIA

Nel corso del 2012, il Gruppo SIA ha confermato il proprio posizionamento di operatore leader di soluzionie servizi tecnologici innovativi per Banche, Imprese, Pubbliche Amministrazioni, Istituzioni Centrali eIntermediari finanziari, nelle aree dei sistemi di pagamento, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati dei capitali. La strategia di sviluppo a livello internazionale si è rafforzata ulteriormente soprattutto sui mercati dell’Europa Occidentale e Orientale attraverso la focalizzazione sui servizi di processing delle carte di pagamento.

Il Gruppo si è inoltre contraddistinto per il ruolo di primo piano nell’area SEPA dove prosegue a ritmi sostenuti la progressiva introduzione e il consolidamento e dei nuovi strumenti di pagamento conformi agli standard paneuropei che dovranno definitivamente entrare in vigore entro il 1° febbraio 2014. Sul fronte dell’innovazione, SIA ha progettato e realizzato per prima in Europa un hub per i pagamenti con cellulari dotati di tecnologia NFC che ha consentito a diverse banche e operatori telefonici di avviare la fase sperimentale del servizio. Si tratta di un’infrastruttura aperta a cui stanno aderendo gradualmente anche altre istituzioni finanziarie e telco.

Durante lo scorso anno, SIA ha anche lanciato una nuova piattaforma tecnologica che permette a esercenti e istituzioni finanziarie di accedere a MyBank, l’innovativa modalità di pagamento di EBAClearing per fare acquisti online in modo semplice e in totale sicurezza utilizzando il proprio home-banking.

La copertura geografica dei servizi erogati ai clienti dal Gruppo SIA si estende attualmente a circa 40 paesi in Europa, Medio Oriente, Africa e Sudamerica.

Principali dati economico-finanziari della Capogruppo e consolidati

I risultati ottenuti da SIA SpA nel 2012 evidenziano un consistente miglioramento dell’utile netto, del margine operativo e dei ricavi rispetto all’esercizio precedente.

In dettaglio, il risultato netto d’esercizio cresce in modo significativo registrando un utile di 43,1 milioni di euro, in aumento di 17,4 milioni di euro (+67,8%). Anche il margine operativo del 2012 risulta in forte rialzo raggiungendo i 56,6 milioni di euro con un incremento di oltre 22 milioni di euro (+63,9). Il totale dei ricavi è salito a 295,1 milioni di euro con un progresso di 11,8 milioni di euro (+4,2%) rispetto al 2011. Diminuiscono di 10,5 milioni di euro i costi della produzione che sono pari a 247,2 milioni di euro (-4,1%).

A livello consolidato, il 2012 mostra un considerevole aumento dell’utile netto che ammonta a 41,3 milionidi euro, in crescita di 19,6 milioni di euro (+90,6%). Sale anche il margine operativo pari a 64,7 milioni di euro con un incremento di 17,2 milioni di euro (+36,1) rispetto al 2011. Le performance del Gruppo SIA evidenziano inoltre l’aumento dei ricavi che si attestano a 348,3 milioni di euro con un miglioramento di 14,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+4,5%). Scendono infine i costi della produzione a 294,6 milioni di euro con una diminuzione di 5,9 milioni di euro (-2%) rispetto al 2011.

Distribuzione del dividendo

Grazie ai risultati conseguiti nel 2012 con un utile d’esercizio pari a 43 milioni di euro, l’Assemblea degli azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 25 milioni di euro corrispondenti a 0,15 euro per azione.

Dopo quattro anni SIA torna nuovamente a remunerare gli azionisti: risale infatti al 2008 l’ultimo pagamento del dividendo che era stato di circa 6 milioni di euro corrispondenti a 0,0353 euro per azione.

Andamento del business

Nel 2012 il Gruppo ha gestito complessivamente 9,2 miliardi di transazioni (+13% rispetto al 2011) di cui5,8 miliardi effettuate con carte di debito, credito e prepagate (+11,5%) e 3,4 miliardi relative apagamenti e incassi (+17,2%).

Sui mercati finanziari il numero delle transazioni di trading e post-trading è salito a 23,7 miliardi dai22,3 miliardi del 2011, con un incremento del 6%.

SIA ha gestito un traffico di rete pari a 11,9 terabyte di dati (11,9 mila miliardi di byte) in aumento del7% rispetto al 2011, con una totale disponibilità dell’infrastruttura e livelli di servizio che hannoconfermato il 100% su base annua.

FINANCIAL INSTITUTIONS

Nel corso del 2012, nonostante la situazione legata alla crisi finanziaria, i servizi di pagamento per Banche e Istituzioni finanziarie hanno confermato il potenziale di crescita con incrementi significativi per numero di operazioni e controvalore complessivo scambiato.

Le transazioni relative ai sistemi di pagamento e alle carte hanno superato i 7,8 miliardi con un aumento pari all’11% circa rispetto al 2011. Crescono in particolare le transazioni con carte di debito internazionali (+15,5%) e prepagate (+13%).

Nell’ambito dei servizi di monetica, il Gruppo SIA si conferma come l’unico processor in Europa in grado di gestire centralmente su un’unica infrastruttura tecnologica 63,1 milioni di carte di pagamento con brand internazionali (nel 2011 erano 62,4 milioni) e quasi 900.000 esercenti, erogando servizi di issuing ed acquiring in 13 paesi.

L’andamento dei volumi delle transazioni di incasso e pagamento italiani ha evidenziato una moderata crescita dei bonifici (+5% rispetto al 2011) ed incassi commerciali (+3%) dovuta al rallentamento del processo di migrazione verso gli strumenti SEPA rispetto ad altri paesi. Continua il calo dei volumi degli assegni (-4,5%) che conferma il trend negativo di tale mezzo di pagamento a favore di pagamenti elettronici quali bonifici e carte di credito e debito.

Tra le iniziative più importanti del 2012, un posto di primo piano spetta sicuramente all’hub che SIA ha realizzato nell’ambito dei mobile payments di prossimità tramite tecnologia NFC. Due i progetti pilota attivati l’anno scorso sulla piattaforma SIA che consente la virtualizzazione di una carta di pagamento sulla SIM del cellulare favorendo così l’interoperabilità tra banche e telco. Nell’area degli e-payments, SIA ha sviluppato una suite di soluzioni di accesso e funzionalità a valore aggiunto denominata e-Convergence per facilitare le banche e i merchant loro clienti nella fase di avvio dell’iniziativa MyBank di EBA Clearing a livello paneuropeo.

CENTRAL PAYMENT INSTITUTIONS

Relativamente alle Istituzioni Centrali dei Pagamenti, nel 2012 il Gruppo SIA ha perseguito l’obiettivo diinternazionalizzazione consolidando il ruolo strategico a supporto delle attività di clearing e settlement deipagamenti di ACH (Automated Clearing House) e banche centrali.

La piattaforma tecnologica pan-europea STEP2 gestita da SIA per conto di EBA Clearing continua acrescere in termini di volumi transati (+34%). Da segnalare, in particolare, gli oltre 712 milioni ditransazioni SEPA, con un incremento rispetto al 2011 pari a circa il 62% e con un picco massimogiornaliero di oltre 8 milioni di operazioni raggiunto nel mese di dicembre.Sempre nell’ambito della partnership con EBA Clearing, nel corso del 2012 è stato sviluppato il servizio didirectory centralizzato per il nuovo servizio MyBank, partito ufficialmente alla fine di marzo 2013.

Per quanto riguarda i progetti per le banche centrali sviluppati dalla controllata Perago, è entrato inproduzione il sistema RTGS per la Banque du Liban e si è proseguito con l’implementazione dei sistemi diClearing e di Government Payments. Verso la fine dell’anno sono inoltre stati acquisiti progetti per la Banca Centrale del Sud Sudan e South African Reserve Bank. Nel Piano Strategico aggiornato di Perago, è previstal’estensione del portafoglio di offerta con soluzioni e servizi della capogruppo SIA (ad esempio cardprocessing) e partnership mirate.

CAPITAL MARKETS

Nell’area dei Capital Markets, si è consolidato il posizionamento internazionale del Gruppo SIA attraverso lo sviluppo di nuove attività per il Gruppo London Stock Exchange, del quale SIA è uno dei principali fornitori di servizi tecnologici, con particolare riferimento alle piattaforme di servizio di fixed income trading (MTS) e post-trading (Monte Titoli) al fine di garantire sempre migliori performance ai partecipanti ai mercato.

L’anno scorso sui mercati finanziari sono state gestite complessivamente 23,7 miliardi di transazioni, in aumento del 6% rispetto al 2011. In dettaglio, la piattaforma per MTS ha raggiunto volumi complessivi pari a circa 23 miliardi di transazioni, in crescita del 8,5% rispetto al 2011, mentre quella di Monte Titoli ha gestito circa 0,7 miliardi di transazioni. Da evidenziare che sono oltre 100 gli intermediari finanziari dislocati in18 paesi che usano i sistemi di compliance e sorveglianza di SIA.

E’ proseguita inoltre l’evoluzione della tecnologia proprietaria di compliance SIA-EAGLE Surveillance (già attiva in Brasile presso CVM, la Commissão de Valores Mobiliáros) con nuovi moduli di monitoraggio realtime per Autorità di Vigilanza, beneficiando anche delle nuove disposizioni ESMA e di una particolare attenzione al monitoraggio del trading algoritmico allo scopo di assicurare sempre la maggiore tutela possibile dell’investitore finale.

Nel corso del 2012, SIA ha anche lanciato due nuove soluzioni in ambito post-trading riguardanti un middleware di accesso all’infrastruttura tecnologica Target2-Securities (T2S) per depositari centrali e global custodian oltre ad un servizio di collateral management per banche centrali e CSD.

CORPORATE & PUBLIC ADMINISTRATION

Il Gruppo SIA ha confermato la sua capacità di innovazione nelle soluzioni per il mondo delle Corporate e della Pubblica Amministrazione che ha portato ad un progressivo allargamento della base clienti (anche di settori non tradizionali come quelli automobilistico, agroalimentare e assicurativo), nel quadro dello sviluppo di servizi di pagamento basati su nuove tecnologie come ad esempio l’NFC (Near Field Communication).

Grazie a questa innovazione – che punta su un avanzato gateway tecnologico per lo scambio dei flussi informatici e finanziari delle transazioni – sono stati resi disponibili ulteriori canali di accettazione tramite cui la clientela retail può effettuare il pagamento di bollette, bollettini, tributi e abbonamenti trasporti. Ogni cittadino può oggi compiere tali operazioni utilizzando una rete di circa 200.000 punti di accettazione presso esercizi commerciali (ad esempio 11.000 tabaccai convenzionati), GDO e terminaliATM, cui si affiancano anche i servizi di home banking delle banche aderenti.

I servizi tra Banche e Imprese hanno registrato un aumento complessivo del 6,7% grazie in particolare allo sviluppo della nuova infrastruttura Multinetwork che consente la gestione centralizzatadei rapporti di tesoreria.

Da segnalare anche la crescita graduale e costante del servizio Fastpay (+2,2%) con un balzo esponenziale dei volumi relativi soprattutto alla sosta (+158%). Positivo anche l’andamento nel segmento dei buoni elettronici per la ristorazione.

Le Large Corporate hanno confermato il forte interesse ai servizi di monetica per estendere in particolare l’accettazione dei pagamenti tramite terminali innovativi sia fisici che virtuali. Continua nel settore petrolifero lo sviluppo dei Buoni Carburante Elettronici (+32,4%), mentre le soluzioni basate su FuelCard segnano una lieve riduzione (-1,7%), in linea con la contrazione congiunturale dei consumi.

Nell’ambito della Pubblica Amministrazione Centrale, sono proseguite le attività di definizione di standard per la gestione delle relazioni operative tra Enti, Banche e Imprese. A livello di Pubblica Amministrazione Locale, il Gruppo è impegnato soprattutto sul fronte dei progetti di mobilità, sosta e incasso tributi. Sono state valorizzate le esperienze di successo delle Corporate per ottimizzare i processi di incasso e riconciliazione con il supporto delle banche tesoriere e organizzazioni di sistema.

Relativamente al progetto mobile payments con tecnologia NFC, la collaborazione tra SIA e i principali carrier telefonici ha favorito la realizzazione di un’infrastruttura da proporre al settore bancario, con modalità cooperative e di sistema. Sono stati avviati contatti per coinvolgere anche altri fornitori di servizi, come aziende trasporto pubblico, emittenti di buoni pasto e grande distribuzione.

NETWORK SERVICES

Riguardo la rete SIAnet, l’infrastruttura tecnologica a banda larga multi servizi, sono aumentati (+7,5%) i nodi attivi alla fine dello scorso anno, passati da 574 a 617 (il 20% all’estero). Particolarmente significativo l’incremento (+36,5%) degli impianti con elevata capacità e bassa latenza installati a livello internazionale. Ammontano a oltre mezzo miliardo i messaggi inviati e gestiti attraverso SIAnet.

Da sottolineare inoltre la crescita pari al 30% del traffico complessivo di rete dovuto essenzialmente al potenziamento del “Financial Ring” che consente agli intermediari finanziari di accedere, attraverso un’unica infrastruttura di rete, ai mercati borsistici internazionali utilizzando gli hub di Milano e Londra cui si è aggiuntoa fine 2012 anche il POP (Point-Of-Presence) di Francoforte. Attualmente sono collegate 16 trading venues operanti in Inghilterra, Italia, Francia e Germania.

Il “Financial Ring” si è qualificato anche come network di riferimento internazionale per l’accesso ai mercati Fixed Income in quanto consente di raggiungere in modo semplice, integrato, veloce e sicuro tutte le piazze finanziarie con un’unica connessione di rete.Per il terzo anno consecutivo il livello di servizio dei network services ha fatto registrare il 100% assicurando così la piena disponibilità dell’infrastruttura per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, a supportodell’erogazione dei servizi di SIA.

SIA si è confermata il principale provider italiano di servizi di connettività e di messaggistica per il sistema bancario e finanziario e tra i primi in assoluto in Europa, grazie anche all’aggiudicazione del bando gara indetto dalla Banca Centrale Europea per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova infrastruttura di rete che permetterà di collegare a TARGET2-Securities i depositari centrali, le banche centrali dell’Eurosistema e i principali gruppi bancari a livello europeo.

Sono stati altresì introdotti nuovi servizi di connessione per la clientela bancaria e per le Corporate che hanno contribuito al rafforzamento del portafoglio di offerta dei servizi di Rete.

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L’infrastruttura tecnologica di SIA a supporto del lancio di MyBank https://www.datamanager.it/news/linfrastruttura-tecnologica-di-sia-supporto-del-lancio-di-mybank-45588.html Sat, 30 Mar 2013 10:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/linfrastruttura-tecnologica-di-sia-a-supporto-del-lancio-di-mybank/ La possibilità di pagare gli acquisti su Internet tramite il proprio online banking può accrescere la confidenza dei consumatori verso i pagamenti elettronici, come auspicato anche dalle associazioni europee degli esercenti on-line, e in questo contesto soluzioni innovative facilmente integrabili nei siti di e-commerce costituiscono indubbiamente un elemento chiave

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La possibilità di pagare gli acquisti su Internet tramite il proprio online banking può accrescere la confidenza dei consumatori verso i pagamenti elettronici, come auspicato anche dalle associazioni europee degli esercenti on-line, e in questo contesto soluzioni innovative facilmente integrabili nei siti di e-commerce costituiscono indubbiamente un elemento chiave

SIA sta contribuendo concretamente allo sviluppo e alla diffusione a livello pan-europeo di nuove modalità di pagamento tramite infrastrutture tecnologiche accessibili a istituzioni finanziarie, imprese e PA. Per supportare in particolare l’iniziativa MyBank di EBA Clearing, SIA ha realizzato E-Convergence, una piattaforma che permette alle banche di offrire fin da subito a consumatori ed esercenti italiani ed europei questo nuovo strumento di e-payment, minimizzando gli impatti sui propri sistemi informativi e facilitandone quindi l’attivazione e l’operatività.

E-Convergence non solo abilita la gestione dei pagamenti di e-commerce mettendo in comunicazione i vari soggetti ma costituisce anche la base per avviare altri servizi innovativi, come ad esempio l’e-mandate, che sostituirà gli attuali mandati cartacei per la domiciliazione bancaria delle bollette e i mobile payments, sempre più centrali nell’ambito dell’offerta delle banche di soluzioni evolute.

Si tratta di nuovi servizi interoperabili a livello europeo che sfrutteranno la directory centralizzata di MyBank – gestita da SIA per conto di EBA Clearing – dove sono registrati gli indirizzi elettronici di tutte le banche aderenti. Inoltre lato merchant SIA ha sviluppato un’applicazione di POS virtuale che consente agli esercenti online di accettare MyBank, oltre ai tradizionali strumenti: basterà un click sull’apposita icona e gli acquirenti avvieranno il pagamento, scegliendo il proprio istituto di credito e collegandosi direttamente all’home banking personale.

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E-Commerce: SIA ha lanciato la nuova piattaforma digitale di accesso al servizio paneuropeo MyBank https://www.datamanager.it/news/sicurezza-dati-personali/e-commerce-sia-ha-lanciato-la-nuova-piattaforma-digitale-di-accesso-al Mon, 25 Jun 2012 07:55:28 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/06/e-commerce-sia-ha-lanciato-la-nuova-piattaforma-digitale-di-accesso-al-servizio-paneuropeo-mybank/ “e-Convergence” mette in comunicazione esercenti e istituzioni finanziarie italiane ed europee permettendo ai clienti di fare acquisti ed effettuare pagamenti su Internet dal proprio home-banking in modo semplice e sicuro, senza necessità di digitare i propri dati personali

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“e-Convergence” mette in comunicazione esercenti e istituzioni finanziarie italiane ed europee permettendo ai clienti di fare acquisti ed effettuare pagamenti su Internet dal proprio home-banking in modo semplice e sicuro, senza necessità di digitare i propri dati personali

SIA ha lanciato “e-Convergence”, una nuova infrastruttura tecnologica che permette a esercenti e istituzioni finanziarie italiane e straniere di poter accedere a MyBank, l’iniziativa pan-europea di EBA CLEARING per fare acquisti online pagando direttamente dal proprio home banking. La sperimentazione di MyBank è stata avviata agli inizi di giugno e il debutto ufficiale è previsto nel corso del 2013. In occasione dello SPIN 2012, la Conference&Expo Internazionale dell’ABI su sistemi e servizi di pagamento in programma al Palazzo dei Congressi di Firenze il 21 e 22 giugno, SIA ha presentato in anteprima la nuova piattaforma “e Convergence” e una demo di shopping online con MyBank in ambito alimentare, assicurativo ed elettronico.

SIA punta quindi sempre più alla diffusione di servizi di e-payments, facili da utilizzare, comodi e sicuri, e allo sviluppo dell’e-commerce, un mercato che in Italia alla fine del 2012 è previsto in crescita del 18% e con un fatturato stimato pari a 9,5 miliardi di euro contro gli 8 miliardi del 2011 (fonte Osservatorio B2C Netcomm-Politecnico di Milano).

A livello europeo, entro il 2015, l’obiettivo della Commissione UE è di raddoppiare il volume del commercio elettronico nelle vendite al dettaglio, attualmente al 3,4%.

Attraverso “e-Convergence”, SIA ha reso disponibile un’infrastruttura digitale che mette in comunicazione gli esercenti online e le banche aderenti a MyBank, minimizzando i costi di sviluppo e di gestione delle applicazioni di accesso e i tempi di implementazione, e consente ai clienti di effettuare pagamenti su Internet in modo semplice e sicuro (oggi il tasso di clienti che abbandonano durante il processo di acquisto è pari al 23%).

Un ruolo centrale nell’ambito di MyBank riveste, in particolare, la directory centralizzata che contiene le informazioni relative alle banche convenzionate e ne garantisce l’interoperabilità e la raggiungibilità: la gestione di tale directory è stata affidata a SIA da EBA CLEARING nell’ambito della partnership attiva dal 2002 che vede SIA come provider tecnologico della piattaforma STEP2 di EBA CLEARING per lo scambio e il regolamento delle transazioni in euro. Nel settore in evoluzione dei pagamenti online, MyBank rappresenta un’assoluta novità visto che un “bonifico istantaneo” via home banking permette di fare acquisti in tutta Europa. Una leva strategica che può contribuire all’aumento delle operazioni di e-commerce, come dimostra anche l’iniziativa lanciata in Olanda dove il sistema domestico iDeal, basato su bonifico online, è accettato dal 90% degli esercenti virtuali ed è lo strumento di pagamento preferito dai consumatori.

Utilizzare MyBank è estremamente semplice per i clienti dei negozi virtuali che hanno a disposizione un’apposita icona da cliccare per avviare il pagamento, scegliendo in seguito il proprio istituto di credito e collegandosi direttamente al sistema di home banking. Un’applicazione di POS virtuale sviluppata da SIA e integrata alla piattaforma “e-Convergence” consente agli esercenti online di accettare questa modalità innovativa oltre a quelle tradizionali, come carte di credito e PayPal.

L’infrastruttura tecnologica di SIA provvede poi, attraverso un sistema chiamato Routing Service, alla trasmissione delle richieste di pagamento dalla banca dell’esercente verso quella dell’acquirente. E’ quindi un secondo sistema (Validation Service), una volta elaborate e autorizzate tali richieste, a dialogare con l’applicativo di home banking della banca dell’acquirente.

A quel punto il cliente deve solo completare il pagamento autenticandosi tramite il proprio account con i codici di sicurezza previsti dalla sua banca ma senza inviare online ulteriori dati personali e sensibili (i dettagli di pagamento relativi all’acquisto compariranno automaticamente). Dopo aver verificato importo e destinatario, la transazione viene eseguita con l’invio di un bonifico a favore del merchant. Tale modalità di acquisto, una volta resa pienamente operativa, sarà conforme con la SEPA (Single Euro Payments Area), ovvero l’Area Unica dei Pagamenti in Euro che è stata creata per consentire a cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e gli altri operatori economici di effettuare e ricevere pagamenti in modo armonizzato, utilizzando strumenti di pagamento comuni (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento), con la stessa facilità e sicurezza su cui si può contare nel proprio contesto nazionale.

In concomitanza con l’avvio della nuova piattaforma “e-Convergence”, SIA sta già studiando le possibili evoluzioni del nuovo servizio per renderlo accessibile tramite altri dispositivi, come ad esempio smartphone e tablet, e per aggiungere ulteriori funzionalità. Infatti, con MyBank anche l’addebito diretto delle bollette sul conto corrente bancario potrebbe risultare decisamente più facile ed immediato: basterebbero pochi passaggi per attivare, in tempo reale e senza doversi recare in banca, il pagamento delle utenze dal proprio home banking.

“Con il lancio di questa infrastruttura tecnologica a supporto di MyBank, proseguiamo nel nostro percorso di innovazione volto a offrire strumenti di pagamento all’avanguardia in Europa – ha commentato Nicola Cordone, Direttore Divisione Financial Institutions e Vice Direttore Generale SIA – la nostra consolidata esperienza nei pagamenti elettronici garantisce i massimi livelli di sicurezza nella gestione delle transazioni e può certamente contribuire ad incrementare anche i volumi delle operazioni di e-commerce”.

 “Accogliamo con favore l’iniziativa di SIA per supportare il collegamento tra i futuri aderenti a MyBank,” ha dichiarato John Broxis, Direttore in EBA CLEARING. “Infrastrutture come e-Convergence consentiranno agli esercenti virtuali e alle istituzioni finanziarie di aderire a MyBank in maniera più semplice. Il lancio della nuova soluzione di SIA in occasione dello SPIN permetterà altresì a coloro che parteciperanno alla fase pilota di testare appieno i processi di routing e validation, inclusi nel nostro primo periodo di sperimentazione, preparandoli per il go-live di MyBank previsto per il marzo 2013″

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