NetEye – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:14:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png NetEye – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Würth Phoenix, con NetEye una nuova frontiera del monitoraggio https://www.datamanager.it/2018/06/wurth-phoenix-con-neteye-una-nuova-frontiera-del-monitoraggio/ Mon, 11 Jun 2018 13:47:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149340 Un ecosistema di controllo intelligente, integrato e open. Georg Kostner: «Sincronizzare le nostre soluzioni con le esigenze specifiche della clientela è parte integrante della nostra strategia» Essere un’azienda con importanti competenze nel mondo IT e soprattutto nell’implementazione di soluzioni e nella gestione dei sistemi in chiave di miglioramento delle performance e dell’affidabilità costituisce sicuramente un […]

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Un ecosistema di controllo intelligente, integrato e open. Georg Kostner: «Sincronizzare le nostre soluzioni con le esigenze specifiche della clientela è parte integrante della nostra strategia»

Essere un’azienda con importanti competenze nel mondo IT e soprattutto nell’implementazione di soluzioni e nella gestione dei sistemi in chiave di miglioramento delle performance e dell’affidabilità costituisce sicuramente un ottimo viatico per la crescita. Ancora di più se, come nel caso di Würth Phoenix, si può contare su personale multilingue e si punta molto sia sul mercato italiano che su quello internazionale. «Würth Phoenix fornisce soprattutto servizi IT legati all’implementazione di progetti ERP e CRM su piattaforme Microsoft e fa parte del Gruppo Würth, multinazionale con un fatturato di circa 12 miliardi di euro» – spiega Georg Kostner, business unit manager in Würth Phoenix. In particolare si occupa di «fornire soluzioni di system management sotto forma di soluzioni open source basate sul concetto di unified monitoring, che aiuta le aziende a gestire i servizi IT business critical».

AFFIDABILITÀ E PRESTAZIONI

Perché la scelta di adottare il modello open source per le soluzioni di monitoraggio? «Perché questo ci dà una doppia opportunità» – continua Kostner. «Da una parte permette a noi e ai nostri clienti di accedere a una vasta community di sviluppatori e di utenti che testano sul campo le soluzioni. Dall’altra elimina i pesanti vincoli contrattuali imposti da molte licenze software tradizionali». Ma uno degli aspetti che convince i clienti di Würth Phoenix a restare con l’azienda è la continuità del servizio. «Abbiamo cominciato a proporre la nostra soluzione di monitoring NetEye sul mercato nel 2007: i clienti che ci hanno scelto allora sono ancora con noi». Nello specifico, NetEye offre molte funzionalità diverse e integrate: dal monitoraggio e il controllo del traffico su reti e sistemi fino alla gestione degli applicativi. «Oggi, ai nostri clienti interessa soprattutto capire se i servizi a supporto del business funzionano o meno, senza andare nel dettaglio tecnologico».


#NetEye Unified Monitoring powered by AI – @WuerthPhoenix
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Ma il vero punto di forza della soluzione è un altro: «Avere dei componenti di monitoraggio, delle metriche che misurano la qualità del servizio dal punto di vista dell’utente finale: affidabilità e prestazioni». In altri termini, non basta fornire un servizio che sembra funzionare. «Occorre misurare tutto sulla percezione dell’utente e questo – continua Kostner – noi lo facciamo attraverso l’utilizzo di tecnologie che simulano il comportamento degli utenti reali, secondo l’approccio noto come visual synthetic monitoring, i cui risultati vengono poi inviati al sistema di monitoraggio back-end. Utilizziamo anche il classico approccio application performance monitoring, che misura le latenze di rete su ogni utente», verificando se esistono eventuali colli di bottiglia o inefficienze. I risultati del monitoraggio vengono resi disponibili ai clienti anche su dashboard, visualizzati in modo grafico con l’aiuto del software open source Grafana.

OTTIMIZZAZIONE DELLE PERFORMANCE

«In pratica – continua Kostner – le sonde inviano i dati raccolti presso i clienti attraverso un sistema di streaming sul nostro data center di Bolzano. Unendo le nostre competenze su Microsoft Dynamics 365 / AX e algoritmi di machine learning, possiamo effettuare un rapido troubleshooting con il cliente sui suoi sistemi». E per il futuro? «Puntiamo a raggiungere una granularità di raccolta dati di cinque secondi. Oggi, al nostro data center arrivano dagli 800 milioni a un miliardo di dati ogni giorno» – conclude Kostner. In futuro, vogliamo avvicinarci a una manutenzione predittiva, che ci consenta di risolvere i problemi prima ancora che si verifichino. Questo implica anche il far crescere lo staff di Würth Phoenix da attualmente oltre 160 specialisti ad arrivare a un aumento di oltre 10% a fine anno».

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Comune di Trento: servizi al top con Würth Phoenix https://www.datamanager.it/2017/11/comune-trento-servizi-al-top-wurth-phoenix/ Wed, 22 Nov 2017 15:47:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135914 NetEye, la soluzione open source di IT system management, è stata scelta dall’ente trentino per monitorare i circa 200 servizi applicativi erogati Al servizio di una città che ha quasi 120mila abitanti e che è capoluogo dell’omonima provincia, il Comune di Trento ha circa 1.500 dipendenti, trenta dei quali impiegati nella struttura IT. «Siamo un […]

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NetEye, la soluzione open source di IT system management, è stata scelta dall’ente trentino per monitorare i circa 200 servizi applicativi erogati

Al servizio di una città che ha quasi 120mila abitanti e che è capoluogo dell’omonima provincia, il Comune di Trento ha circa 1.500 dipendenti, trenta dei quali impiegati nella struttura IT. «Siamo un Comune particolarmente automatizzato e digitalizzato, con molti processi gestiti da applicativi dedicati» – spiega Nicola Zanella, CIO del Comune di Trento, precisando che «le postazioni di lavoro, tipicamente PC, sono circa 1.200, sparse nei diversi poli presenti in città, inoltre abbiamo un nostro data center interno che dispone di circa 110 macchine, tra fisiche e virtuali, e circa 10 terabyte di storage, mentre i servizi applicativi erogati sono circa 250». La presenza di un così alto numero di servizi applicativi rende essenziale disporre di un’infrastruttura che sia sempre performante in modo da dare servizi sempre disponibili e di qualità.

MONITORARE I SERVIZI

«Quando sono arrivato al Comune, poco più di un anno e mezzo fa, mi sono subito impegnato per censire quanti e quali servizi venivano erogati e soprattutto come venivano monitorati» – prosegue Zanella. Il monitoraggio dei servizi è come noto fondamentale per poter intervenire in caso di malfunzionamenti, o per prevenirli, «ma ho presto notato che c’era una forte componente di intervento umano di monitoraggio, con pochi automatismi che riguardavano solo alcune componenti, mentre prevalevano di gran lunga i check quotidiani» – sottolinea Zanella. Bisognava quindi intervenire con una soluzione più strutturata, che prevedesse due livelli di monitoraggio: «Uno per comprendere se le macchine che erogano i servizi sono in funzione correttamente e l’altro per verificare se l’esperienza degli utenti dei vari servizi è positiva» – spiega Zanella, sintetizzando che «in sostanza eravamo alla ricerca di una soluzione che tenesse sotto controllo la rete, l’infrastruttura e i servizi di business, anche perché non siamo più quello che una volta si chiamava  CED, e che serviva soprattutto utenti interni. Oggi, ci rivolgiamo direttamente sia ai cittadini sia alle imprese, che usufruiscono dei servizi online sul nostro portale e si aspettano che siano sempre attivi».


#Opensource Zanella CIO del @comunetn Rete, infrastruttura e servizi sotto controllo»
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SCEGLIERE L’OPEN SOURCE

La soluzione scelta è NetEye di Würth Phoenix, società con sede centrale a Bolzano attiva nell’ambito dei servizi e della consulenza IT, oltre che nello sviluppo di prodotti open source di IT management. La ragione di questa scelta è dovuta anche al fatto che «da molti anni il Comune di Trento ha deciso di privilegiare le soluzioni di tipo open source, e quando sono disponibili, ci si orienta su queste», spiega Zanella, specificando però che si è trattato di una scelta molto felice in quanto «in una mia precedente esperienza professionale avevo avuto modo di vedere all’opera NetEye, e ne avevo potuto toccare con mano sia le ottime funzionalità sia il favorevole rapporto tra costo ed efficacia, molto superiore anche a quello di prodotti molto blasonati».

VANTAGGI CONCRETI

Attualmente, NetEye viene impiegato per il monitoraggio infrastrutturale e di rete, cioè per il data center e per il network monitoring. «Abbiamo iniziato l’implementazione nello scorso febbraio e nel giro di tre o quattro mesi eravamo già operativi su buona parte delle nostre strutture, ma soprattutto siamo anche diventati autonomi nel giro di poco tempo» – fa notare Zanella. Evidenziando invece i vantaggi fin qui ottenuti, il CIO del Comune di Trento non ha dubbi: «In primo luogo, grazie al monitoraggio possiamo conoscere in dettaglio ciò che si governa, ma soprattutto in maniera strutturata e più immediata. Inoltre, abbiamo acquisito molta proattività, in modo da sapere ciò che sta accadendo prima che vi siano segnalazioni esterne. Infine, NetEye si è rivelato propedeutico per una gestione ancora più strutturata dell’erogazione dei servizi, di cui abbiamo da poco realizzato il catalogo completo, che a tendere ci servirà anche per stabilire una gerarchia, e riuscire – per esempio – a individuare quelli che devono essere attivi 24 ore su 24, magari con uno SLA dedicato».

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Pensplan, aumentare la qualità dei servizi con Würth Phoenix https://www.datamanager.it/2017/07/pensplan-aumentare-la-qualita-dei-servizi-wurth-phoenix/ Thu, 13 Jul 2017 09:36:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128591 Dopo aver adottato quasi dieci anni fa la soluzione NetEye, l’ente attivo nella Regione Trentino-Alto Adige riconferma la scelta con EriZone per il Service Management Proprio nel 2017 ha compiuto vent’anni. Pensplan Centrum è stata infatti istituita nel 1997 con una legge della Regione Trentino-Alto Adige, con l’incarico di promuovere la previdenza complementare ed il welfare […]

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Dopo aver adottato quasi dieci anni fa la soluzione NetEye, l’ente attivo nella Regione Trentino-Alto Adige riconferma la scelta con EriZone per il Service Management

Proprio nel 2017 ha compiuto vent’anni. Pensplan Centrum è stata infatti istituita nel 1997 con una legge della Regione Trentino-Alto Adige, con l’incarico di promuovere la previdenza complementare ed il welfare sociale all’interno del territorio regionale. Lo scopo di Pensplan Centrum, che non ha fini di lucro, è tra l’altro quello di offrire servizi amministrativi gratuiti ai fondi pensione della Regione e di fornire ai cittadini tutte le informazioni utili in merito alla previdenza sociale e al welfare, anche attraverso una rete di circa 120 sportelli informativi presenti in tutta l’area del Trentino e dell’Alto Adige. La Regione è stata la prima in Italia a promulgare una legge per agevolare la previdenza complementare, finanziando il progetto con 258 milioni di euro: è proprio dai proventi della gestione di questo capitale che Pensplan Centrum finanzia le proprie attività, che sono cresciute costantemente nel corso degli anni. I numeri relativi sono di tutto rispetto: i dati a tutto il 2016 parlano di quasi 200mila aderenti gestiti, oltre 190mila pratiche amministrative, più di 65mila contatti agli sportelli Pensplan e quasi 23mila aziende gestite.

Le radici di una partnership

Gestire tutto questo comporta anche il poter disporre di infrastrutture adeguate, ed è per questo che da circa una decina d’anni Pensplan ha iniziato a utilizzare le soluzioni di Würth Phoenix, società con sede centrale a Bolzano attiva nell’ambito dei servizi e della consulenza per soluzioni ERP e CRM su base Microsoft, oltre che nello sviluppo di prodotti di IT Management, soprattutto con le offerte NetEye, la soluzione open source di IT System Management, ed EriZone, anch’essa open source e dedicata all’IT Service Management. «Sono circa dieci anni che utilizziamo NetEye, praticamente da quando la soluzione è stata immessa sul mercato, e ne abbiamo potuto verificare le ottime prestazioni in termini di monitoraggio di tutti gli aspetti critici delle nostre infrastrutture di rete» – spiega Bruno Niederbacher, responsabile EDP di Pensplan Centrum.


.@WuerthPhoenix e @Pensplan Le radici di una partnership
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La scelta di EriZone

È anche sulla base di questa esperienza più che positiva che lo scorso anno è stato deciso di rivolgersi nuovamente a Würth Phoenix, questa volta per quanto riguarda l’IT Service Management, con la soluzione EriZone: «Avevamo in mente requisiti molto specifici, e abbiamo operato un’approfondita verifica su quanto era presente sul mercato, soprattutto per quanto riguarda gli standard ITIL che noi seguiamo da tempo per molte delle nostre procedure, ed EriZone ha vinto la gara proprio per le sue caratteristiche complete» – sottolinea Niederbacher. La soluzione è andata in produzione nel novembre 2016, e Pensplan ne ha potuto apprezzare fin da subito le qualità: «EriZone è molto di più di un “semplice” sistema di ticketing, in quanto si è rivelato essere un sistema completo che facilita tutte le attività quotidiane, grazie anche ad alcune funzionalità che permettono all’operatore di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto» – fa notare Niederbacher.

Pieno successo

Un altro aspetto positivo di EriZone è la presenza del catalogo servizi ITIL: «Dato che ormai i servizi non vengono forniti solo dal reparto IT, ma anche da altri reparti, abbiamo coinvolto in EriZone tutta la struttura aziendale, come la segreteria, la logistica, la previdenza, gli acquisti ed il personale» – spiega Niederbacher. Attualmente, vi sono ancora alcuni reparti nei quali l’avviamento di EriZone è in via di finalizzazione, ma «possiamo senz’altro parlare di pieno successo: si tratta di una soluzione molto flessibile e personalizzabile e che ci sta aiutando moltissimo nelle nostre attività quotidiane» – conclude Bruno Niederbacher.

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NetEye 3.9 – Business Service Monitoring in real-time https://www.datamanager.it/2017/01/neteye-3-9-business-service-monitoring-real-time/ Thu, 19 Jan 2017 11:48:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117505 È disponibile l’ultima versione 3.9 di NetEye, la soluzione di IT System Management di Würth Phoenix. Tra le innovazioni più rilevanti: il Business Service Monitoring e l’IT Operations Analytics con InfluxDB e Grafana Il rilascio dell’ultima versione di NetEye segna un’importante pietra miliare per Würth Phoenix, che estende ulteriormente la propria offerta di IT System […]

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È disponibile l’ultima versione 3.9 di NetEye, la soluzione di IT System Management di Würth Phoenix. Tra le innovazioni più rilevanti: il Business Service Monitoring e l’IT Operations Analytics con InfluxDB e Grafana

Il rilascio dell’ultima versione di NetEye segna un’importante pietra miliare per Würth Phoenix, che estende ulteriormente la propria offerta di IT System Management. Il monitoraggio acquisisce un nuovo ruolo: non più un controllo esclusivo dell’infrastruttura IT bensì una gestione a tuttotondo dei servizi. Nell’ottica di un controllo trasversale per garantire la continuità dei servizi critici al business, il nuovo Business Service Monitoring si posiziona come sistema fondamentale per gestire il collegamento tra i vari componenti con i servizi. Infatti errori che risultano irrilevanti a livello infrastrutturale potrebbero invece essere causa di notevoli disagi per gli utenti e di vere e proprie interruzioni dei servizi arrecando ingenti perdite economiche all’azienda. NetEye offre quindi agli amministratori la possibilità di individuare i componenti coinvolti per l’erogazione di un determinato servizio identificando l’effetto end-to-end.

Attraverso la nuova architettura dei dati `possibile assegnare una versione ad ogni modifica apportata ai Business Service, costituendo dati storici sulla disponibilità dei servizi, che possono essere utilizzati in modo più accurato per calcolare la conformità con gli SLA.

IT Operations Analytics

Con l’ultima versione 3.9, NetEye mette a disposizione a tutti i clienti la possibilità di archiviare in modo centralizzato i dati prestazionali raccolti e di rappresentarli graficamente. La configurazione di InfluxDB e Grafana diventa parte integrante della soluzione standard. In questo modo tutti gli utenti potranno accedere alla visualizzazione grafica delle vaste moli di dati prestazionali anche se provenienti da sorgenti differenti. La barriera esistente tra le varie strutture viene infatti rimossa grazie al time series database (TSDB). InfluxDB consente di salvare i dati in modo omogeneo e di raggrupparli per poter essere analizzati più rapidamente e con maggiore facilità. L’integrazione di Grafana inoltre fornisce il frontend per la rappresentazione grafica, con il quale è possibile definire le ricerche e generare i grafici corrispondenti. Modelli, andamenti, deviazioni ed evoluzioni possono essere facilmente individuati attraverso il confronto tra i dati storici.

Altre novità

La versione 3.9 arricchisce NetEye di molte altre migliorie e notevoli funzionalità. In primo piano, tra le più significative si trovano una più facile gestibilità della funzionalità di Shutdown Management con la nuova interfaccia grafica o l’installazione semplificata di Alyvix, la soluzione di end-to-end Monitoring. Alyvix è un soluzione Open Source sponsorizzata da Würth Phoenix, che verifica la disponibilità delle applicazioni e misura le loro prestazioni. I dati prestazionali raccolti possono essere visualizzati controllati in NetEye. La soluzione è utilizzata principalmente per misurare la user experience e certificare che gli utenti siano in grado di completare con successo o meno una certa operazione sulle applicazioni business-critical, in un determinato momento e luogo. Sono stati ottimizzati inoltre i profili per il monitoraggio standard dei server Windows. La presentazione dei risultati di monitoraggio è ora organizzata in modo più chiaro in NagMap, in cui i dispositivi sono raggruppati automaticamente in cluster geografici. Infine l’importazione di macchine virtuali da infrastrutture VMware può essere eseguita in modo automatico.

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Würth Phoenix: sinergia cliente-fornitore per una business strategy vincente https://www.datamanager.it/2016/06/wurth-phoenix-sinergia-cliente-fornitore-business-strategy-vincente/ Tue, 07 Jun 2016 13:47:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102924 Lo “Usergroup” come strumento di ottimizzazione della relazione con gli utenti finali – coinvolgimento diretto sulla qualità delle soluzioni software sviluppate Un futuro ricco di innovazioni tecnologiche, novità nella strategia di sviluppo, definizione della nuova Roadmap con il coinvolgimento diretto degli utenti – questi erano solo alcuni dei principali aspetti chiave che hanno caratterizzato lo […]

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Lo “Usergroup” come strumento di ottimizzazione della relazione con gli utenti finali – coinvolgimento diretto sulla qualità delle soluzioni software sviluppate

Un futuro ricco di innovazioni tecnologiche, novità nella strategia di sviluppo, definizione della nuova Roadmap con il coinvolgimento diretto degli utenti – questi erano solo alcuni dei principali aspetti chiave che hanno caratterizzato lo “Usergroup” dedicate alle soluzioni di IT System e Service Management NetEye e EriZone, interamente sviluppate da Würth Phoenix e ormai adottate da numerosi aziende rinomate in Italia e all´estero. L´evento tenutosi settimana scorsa ha raccolto clienti ed utenti dedicandosi allo scambio proficuo di esperienze favorendo il confronto diretto tra gli utilizzatori e fornitore.

Convergere verso la stessa direzione

Georg Kostner, Business Unit Manager presso Würth Phoenix, sostiene che in qualità di fornitore si è i dipendenti stessi dei propri clienti. “Attraverso il dialogo diretto abbiamo modo di scoprire le reali impressioni dei nostri utenti, quali sono le funzionalità di cui hanno realmente bisogno e di quali invece possono farne a meno. Lo Usergroup proprio in questo contesto rappresenta una parte integrante della nostra cultura aziendale. Siamo convinti che lo scambio tra gli utenti sia importante tanto quanto il confronto fornitore-cliente.”

Secondo Patrick Zambelli, Product Manager di NetEye è proprio grazie ad una strategia di prodotto trasparente che si riesce ad avere un rapporto diretto con i propri clienti basato sul valore concreto che sorge dal feedback diretto degli utilizzatori stessi. “Le nostre soluzioni sono aperte, esattamente come noi come azienda vogliamo essere nei confronti dei nostri clienti. L’idea dello User Group rappresenta infatti un punto di forza del nostro approccio, solo grazie a questo metodo siamo in grado di garantire soluzioni di alta qualità in modo sostenibile e permanente.”

Network di condivisione tra gli utenti

Michael Fuchs, responsabile dei sistemi informativi in Hahn+Kolb, cliente Würth Phoenix e ospite dell’evento, aggiunge: “È davvero un’esperienza imparagonabile se si può essere coinvolti attivamente nella definizione degli sviluppi futuri delle soluzioni per riuscire a risolvere le sfide che si affrontano quotidianamente. Lo Usergroup è stato di sicuro redditizio per noi utenti, ma anche per Würth Phoenix che potrà beneficiare degli input raccolti per allineare sempre più le proprie soluzioni alle reali esigenze.”

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Würth Phoenix, l’IT Management senza segreti https://www.datamanager.it/2016/03/wurth-phoenix-lit-management-senza-segreti/ Mon, 21 Mar 2016 10:59:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97328 La società di servizi e consulenza IT del Gruppo Würth scommette ulteriormente nel settore dell’IT System & Service Management con continue novità nell’offerta NetEye ed EriZone Sembrano ben riposte le ambizioni di Würth Phoenix nell’importante arena dell’IT Management. In questo ambito, le due proposte principali della società sono NetEye, la soluzione open source di IT System […]

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La società di servizi e consulenza IT del Gruppo Würth scommette ulteriormente nel settore dell’IT System & Service Management con continue novità nell’offerta NetEye ed EriZone

Sembrano ben riposte le ambizioni di Würth Phoenix nell’importante arena dell’IT Management. In questo ambito, le due proposte principali della società sono NetEye, la soluzione open source di IT System Management per il monitoraggio complessivo delle infrastrutture IT, ed EriZone, anch’essa open source e volta a realizzare un IT Service Management completo, orientato pienamente agli standard ITIL (IT Infrastructure Library). «In quest’area, a oggi abbiamo più di 300 clienti sia in Italia sia in altri paesi, con una buona crescita complessiva e ottime prospettive, che si inseriscono nel solco della nostra “visione 2020” che parla di una crescita complessiva della società del 25% anno su anno» – spiega a Data Manager, Georg Kostner, department manager e responsabile per i prodotti NetEye ed EriZone in Würth Phoenix. Oltre che nell’IT Management, la società ha una presenza di rilievo negli ambiti Erp, Crm e consulenza: con sede centrale a Bolzano, occupa in Italia oltre 130 esperti, e ha uffici anche all’estero e segue progetti in tutti i cinque Continenti. Würth Phoenix è nata nel 2000 con la missione di occuparsi delle soluzioni gestionali all’interno del Gruppo Würth, leader mondiale nel business della distribuzione di materiali per fissaggio e montaggio, attivo a livello globale in più di 80 paesi, con un fatturato superiore di 10 miliardi di euro e un organico di oltre 63mila persone.


#WürthPhoenix #NetEye #EriZone Come realizzare un IT Service Management completo? @WuerthPhoenix
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Unified monitoring

Analizzando più da vicino le due soluzioni, che «sono nate e sviluppate interamente in Italia», fa notare Georg Kostner, NetEye è una soluzione di IT System Management che viene continuamente sviluppata per gestire aree fondamentali quali asset e inventory management, end user experience o capacity e service management, oltre ad avere una vasta gamma di funzionalità tra cui il service desk o il monitoraggio del traffico di rete, fornendo sempre un approccio innovativo e completo. «La nostra visione è quella di avere un sistema che noi definiamo di “unified monitoring” che abbracci il data center, le application e l’user experience, per fare in modo che gli utenti delle aziende che hanno centralizzato i data center abbiano sempre la migliore esperienza possibile nelle loro attività» – sintetizza Georg Kostner. Il sistema è ancora più completo grazie all’integrazione con EriZone, concepita per supportare le strategie di IT Service Management, che permette di gestire efficientemente le richieste di assistenza da parte degli utenti e amministrarle in modo organizzato. Basandosi su OTRS, la soluzione leader di help desk e ticketing, EriZone amplia le funzioni in ambito di service desk, access management e service operation, fornendo uno strumento completo in grado di incrementare il livello dei servizi erogati.


#Würth Phoenix, Georg Kostner @WuerthPhoenix l’IT management senza segreti
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Novità in costante sviluppo

Entrambe le soluzioni vengono continuamente arricchite con funzionalità e servizi che ne incrementano la competitività e il successo sul mercato: tra le novità più recenti di NetEye, arrivata alla versione 3.6, vi è infatti la funzione di monitoraggio degli SLA, i service level agreement, ai fini dell’availability del sistema. «L’idea è di associare i diversi servizi IT agli SLA per avere report utili anche per correggere i falsi positivi, mentre per la parte end user experience utilizziamo le funzionalità di machine learning e di artificial intelligence per avere allarmi automatici» – sottolinea Georg Kostner. Ma non solo. Nelle prime settimane del 2016, sono partite le prime installazioni di una nuova funzione «studiata per i nostri maggiori clienti, quelli che hanno un volume di transazioni nell’ordine delle 100/200mila al minuto, e che fa leva sui big data per comprendere se un servizio sta andando bene oppure se ha funzionato correttamente» – conclude Georg Kostner.

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Ottimizzazione dei costi nell’erogazione dei servizi: l’adozione di EriZone e NetEye in Microtec https://www.datamanager.it/2015/12/ottimizzazione-dei-costi-nellerogazione-dei-servizi-ladozione-di-erizone-e-neteye-in-microtec/ Tue, 01 Dec 2015 13:26:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90063 Con le soluzioni Open Source di Würth Phoenix un ICT ad alti livelli prestazionali e di affidabilità per il noto marchio di Bressanone Microtec, azienda altoatesina leader mondiale nel settore dei macchinari di precisione per la lavorazione del legno, abbraccia la filosofia aziendale di miglioramento continuo delle proprie offerte per aumentarne il posizionamento nel mercato […]

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Con le soluzioni Open Source di Würth Phoenix un ICT ad alti livelli prestazionali e di affidabilità per il noto marchio di Bressanone

Microtec, azienda altoatesina leader mondiale nel settore dei macchinari di precisione per la lavorazione del legno, abbraccia la filosofia aziendale di miglioramento continuo delle proprie offerte per aumentarne il posizionamento nel mercato a livello internazionale.

La tradizione e l’innovazione viaggiano di pari passo in questo processo. E proprio l’innovazione tecnologica ha rappresentato per il gruppo l’opportunità di rivoluzionare anche la gestione dei propri servizi informatici. Microtec, in questo contesto ha deciso di affidarsi alla collaborazione di Würth Phoenix, per assicurare un ICT altamente performante grazie all’introduzione di una strategia di controllo completa della propria infrastruttura e di riorganizzazione dei processi di supporto.

Queste esigenze sono state perfettamente riassunte attraverso l’implementazione di NetEye, sistema per il monitoraggio delle infrastrutture IT, adottata oramai da oltre 300 aziende italiane e internazionali, ed EriZone, soluzione per un IT Service Management orientato agli noti standard internazionali ITIL (Information Technology Infrastructure Library).

Gestione del supporto clienti con EriZone

Con EriZone Microtec è in grado di fornire tutte le attività di supporto ad un nuovo livello qualitativo, consentendo la creazione di una forte e durevole relazione con i clienti. Il sistema ricopre infatti tutte le funzionalità legate all’implementazione dei processi di Incident Management, Request Fulfillment, Service Level Management e Change Management.

“Il supporto 24×7 che eroghiamo ai nostri clienti viene interamente gestito con EriZone. Tutte le attività da fatturare sono poi integrate con il nostro sistema finanziario e di Time Accounting”, spiega Federico Giudiceandrea, Amministratore Delegato di Microtec.“ Anche nel caso vi sia la necessità di acquistare nuovi dispositivi abbiamo implementato processi di approvvigionamento con flussi approvativi specifici”.

I principali benefici ottenuti grazie all’introduzione di EriZone consiste nell’integrazione tra la gestione dei servizi e dei sistemi. “Siamo riusciti a correlare i cespiti aziendali con i vari servizi grazie al CMDB del sistema. In questo modo non raccogliamo solo informazioni tecniche, ma riusciamo a collegare i vari dispositivi con le relative licenze, dati finanziari, la manutenzione o i livelli di servizio contrattualizzati con i clienti, i cosiddetti Service Level Agreements attraverso un intero ciclo di vita”,  afferma Philipp Bock, Head of After Sales & Customer Support.

Rivoluzione tecnologica per l’ICT in Microtec con NetEye

In ambito di monitoraggio, invece, l’adozione del sistema messo a disposizione da Würth Phoenix ha rivestito un ruolo di importanza nella rivoluzione tecnologica di Microtec, consentendo di mantenere lo stato di affidabilità della rete, di garantire la disponibilità di sistemi, applicativi e servizi, grazie a logiche dinamiche di controlli sui vari dispositivi e processi.

“Con la nuova strategia di monitoraggio, che abbiamo deciso di perseguire grazie a NetEye, siamo riusciti a integrare integrato nella nostra infrastruttura processi di controllo dei processi aziendali, gestione dei cespiti, analisi dei log dei vari sistemi oltre che all’Event Management”, aggiunge Giudiceandrea.

La rapidità della messa in produzione possibile grazie alla modularità e alla vasta gamma di funzionalità delle soluzioni volte a garantire la business continuity e della riduzione dei costi operativi grazie ad una gestione efficiente ed efficace dei servizi IT, hanno quindi rappresentato i principali risultati ottenuti con il progetto implementativo di NetEye e EriZone.

Microtec in tal modo è riuscita a compiere una vera e propria evoluzione del ruolo professionale del reparto informatico, grazie all’introduzione di sistemi innovativi e di utilizzo immediato in grado di fornire informazioni rilevanti, non solo in ambito tecnico ma anche organizzativo, per sostenere l’intera gestione dell’infrastruttura IT e amministrare al meglio le attività di supporto offerte ai clienti del Gruppo a livello internazionale.

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La vera Real User Experience: come aumentare le prestazioni dei servizi e la soddisfazione degli utenti https://www.datamanager.it/2015/09/la-vera-real-user-experience-come-aumentare-le-prestazioni-dei-servizi-e-la-soddisfazione-degli-utenti/ Tue, 15 Sep 2015 10:39:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83562 Il monitoraggio delle infrastrutture informatiche negli ultimi anni si sta spingendo sempre di più verso il controllo delle prestazioni percepite dall’utente finale. L’obiettivo della Real User Experience sussiste nell’analisi della rete e degli applicativi per identificare tempestivamente eventuali disservizi. In questo contesto viene presentato l’esempio di Würth Phoenix, che con NetEye adotta nuove tecniche di […]

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Il monitoraggio delle infrastrutture informatiche negli ultimi anni si sta spingendo sempre di più verso il controllo delle prestazioni percepite dall’utente finale. L’obiettivo della Real User Experience sussiste nell’analisi della rete e degli applicativi per identificare tempestivamente eventuali disservizi. In questo contesto viene presentato l’esempio di Würth Phoenix, che con NetEye adotta nuove tecniche di statistica e di apprendimento automatico per identificare il vero andamento del traffico di rete

Di Georg Kostner, responsabile del reparto di System Integration in Würth Phoenix

Nell’era del cloud l’ottimizzazione della Real User Experience (RUE) sta diventando essenziale per il successo delle aziende. Gli utenti si aspettano che le applicazioni funzionino senza alcun errore indipendentemente dal luogo, momento o dispositivo utilizzato per accedervi. Tale disponibilità viene garantita da un lato dall’Application Performance Monitoring (APM), che è perciò spesso basato sulle metriche prestazionali di utenti reali, dall’altro dal network performance monitoring (NPM), che ricopre un ruolo sempre più importante per la comprensione del reale funzionamento di un applicativo all’interno di una rete e dei potenziali impatti sulle prestazioni causate dai server o dalla rete stessa – application-aware network performance monitoring (ANPM). Obiettivi comuni dell’APM e del NPM sono l’utilizzo di metriche prestazionali misurate dalla RUE per assicurare la soddisfazione dell’utente finale, identificando problemi all’occorrenza e per risolvere potenziali rallentamenti o malfunzionamenti ancora prima che gli utenti possano percepirli.

I valori medi e l’andamento reale

Questi metodi tuttavia possono presentare degli svantaggi, infatti in alcune circostanze le baseline vengono calcolate come la media dei valori registrati non rispecchiando esattamente il comportamento reale del servizio. Per determinare le prestazioni dei vari servizi, il sistema di monitoraggio infatti misura la latenza media in un determinato periodo. Quindi il valore medio è calcolato in fasce orarie lavorative in cui si presume che i sistemi operino nella normalità.  Nel momento in cui il sistema di monitoraggio entra in operatività, ogniqualvolta si registrano delle deviazioni dai range delle baseline vengono segnalati possibili errori di rete, server o applicativi. Nonostante questi allarmi non è possibile comprendere il reale comportamento dell’intero sistema.  Infatti i valori medi calcolati non escludono dal calcolo possibili eccezioni che si sono verificate durante la misurazione delle baseline, perciò questi range di riferimento non sono del tutto attendibili per identificare in modo preciso un reale malfunzionamento.

L’ottimizzazione nella generazione degli allarmi

Per una maggior comprensione del significato di tali affermazioni, è possibile valutare come le soluzioni di monitoraggio presenti sul mercato affrontano tale tematica. In questo contesto NetEye, ad esempio, si pone come una soluzione che si focalizza nell’identificare tutte quelle richieste utente considerate al di fuori della normale operatività. Per ottenere questi risultati sono state utilizzate tecniche di statistica avanzata e apprendimento automatico che riescono a portare i dati archiviati al livello di astrazione desiderato. In particolare si possono rilevare valori di interferenza con le funzioni di densità di probabilità, un metodo che consente di analizzare la probabilità della distribuzione dei valori entro un certo range. In base a questa analisi quindi, il traffico standard non viene più considerato come “traffico all’interno di un range attorno alla media”. La nuova definizione di traffico standard diventa “traffico all’interno di un certo range di uno dei massimi più prominenti della funzione di densità di probabilità”. Specialmente nei casi in cui la media dei valori cade all’interno di due massimi locali, la qualità degli allarmi aumenta notevolmente. Questo miglioramento è bidirezionale, infatti da un lato ridefinisce le baselines (valori base) evitando che il traffico standard venga falsato e considerato “al di fuori del suo range” e dall’altra parte i range più realistici migliorano la qualità degli allarmi ogniqualvolta valori cadano all’interno di regioni non consuete.

Andamenti positivi e negativi del traffico dati

Il secondo metodo utilizzato da NetEye consiste nell’apprendimento non supervisionato (machine learning), utilizzato al fine di dividere il traffico di rete in flussi di dati densi o sparsi. I dati vengnon raggruppati in modo tale che i dati appartenenti allo stesso gruppo siano più simili tra loro che non con quelli in altri gruppo. Si può assumere che richieste avvenute durante delle prestazioni standard possono essere più simili tra loro che le richieste eseguite da attività random o che causano problemi di disservizio. Per questo motivo l’analisi della rete attraverso il clustering density-based può portare il vantaggio che le attività normali, standard possono essere separate da quelle del traffico irregolare.

I vantaggi del nuovo approccio di analisi

Il vantaggio di questo nuovo approccio si può comprendere meglio con un esempio: gli utenti lamentano rallentamenti prestazionali su un certo applicativo durante un giorno lavorativo specifico. Un diagramma del traffico di rete creato dall’applicazione di interesse durante il giorno lavorativo in questione potrebbe essere in grado di mostrare che non vi siano anomalie visibili ad alto livello eccetto alcune macchie lontane dal traffico standard per la latenza del client. Analizzando ulteriormente la situazione si può applicare la tecnica di apprendimento non supervisionato attraverso il clustering density-based per scoprire che l’85% delle richieste del giorno sono concentrate per densità all’interno di un piccolo gruppo mentre il 15% delle richieste sono inserite in un traffico sparso. Il traffico denso standard può essere utilizzato come base per calcolare le nuove baseline. Il traffico sparso invece contiene con molta probabilità informazioni relative a potenziali problemi e tutte quelle richieste responsabili di eventuali rallentamenti o disservizi. Per questo motivo una prima analisi all’interno dei dati potrebbe essere circoscritta nel traffico sparso. Per esempio attraverso il drill down a livello di richiesta. Uno studio più approfondito del traffico sparso potrebbe rivelare dati preziosi circa le cause del traffico non-standard. Conviene, infatti, analizzare il 15% dei dati che molto probabilmente sarà collegato a potenziali problemi, come nel caso di alcuni applicativi che dispongono di decine di migliaia di richieste al giorno, invece che svolgere un’analisi completa di tutte le informazioni che richiederebbe sicuramente troppo tempo.

In conclusione

La combinazione tra la funzione di densità di probabilità e l’apprendimento automatico consente di separare il traffico dati regolare da quello anomalo, che può essere preso in considerazione per analizzare possibili fonti di errore. Inoltre questo approccio fornisce importanti informazioni circa la proporzione delle richieste di un’applicazione che costituiscono traffico normale e quindi non significante per aventuali attività di troubleshooting – da quello che contiene informazioni più interessanti, ovvero il traffico sparso e le anomalie registrate. Quindi il traffico denso si differenzia dal traffico sparso rappresentando in modo multidimensionale esattamente ciò che gli utenti verificano durante la loro operatività sul posto di lavoro – la vera Real User Experience.

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Würth Phoenix al CeBIT: l’innovazione Open Source di NetEye sbarca il mercato europeo https://www.datamanager.it/2015/03/wurth-phoenix-al-cebit-linnovazione-open-source-di-neteye-sbarca-il-mercato-europeo/ Mon, 23 Mar 2015 15:14:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71950 Dal 16 al 20 marzo al CeBIT di Hannover Würth Phoenix ha presentato le principali innovazioni introdotti nell’ultima versione di NetEye per la gestione di ambienti informatici complessi Il CeBIT, tenutosi settima scorsa a Hannover anche nel 2015 si proponeva come massima piattaforma mondiale dell’informatica, riferendosi su tutti i temi importanti relativi al mondo dell`IT […]

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Dal 16 al 20 marzo al CeBIT di Hannover Würth Phoenix ha presentato le principali innovazioni introdotti nell’ultima versione di NetEye per la gestione di ambienti informatici complessi

Il CeBIT, tenutosi settima scorsa a Hannover anche nel 2015 si proponeva come massima piattaforma mondiale dell’informatica, riferendosi su tutti i temi importanti relativi al mondo dell`IT e della digitalizzazione. Con la presenza della Cina come Paese partner, il salone ospitava anche Würth Phoenix come unico rappresentante IT italiano presente all’Open Source Park. L’azienda bolzanina ha presentato le principali innovazioni introdotte nell’ultima versione di NetEye e EriZone, offerte software pienamente sviluppate a Bolzano per la gestione di ambienti informatici complessi e oramai adottata da oltre 300 realtà solamente in Italia.

La strategia di prodotto delle soluzioni presentate rispecchiava anche esattamente un dei temi principali del CeBIT, ovvero “IT enables”. Innovazione, infatti, nasce non per ultimo dall’incontro tra aziende IT e settore utente, impiegando integralmente il concetto di cooperazione e del sostegno attivo per la cosiddetta Community. “Il CeBIT è una occasione di incontro, che ci ha di nuovo confermato che la community per i progetti del cosiddetto Open Source sta crescendo considerevolmente,” afferma Georg Kostner, Business Unit Manager presso Würth Phoenix. “Questa cooperazione ci permette di offrire una soluzione innovativa a livelli Enterprise, rappresentando un elemento chiave della nostra strategia di prodotto, intesa per ottimizzare la relazione con gli utenti, consolidare il posizionamento del marchio NetEye ed EriZone e migliorare la collaborazione lungo tutta la filiera con le aziende.”

Il successo delle soluzioni di conseguenza si basa sull’idea di una trasformazione che parte dal mettere in condivisione strumenti, idee, in un processo di rete. Secondo Kostner si tratta di una cambiamento di mentalità molto significativa nel modo di lavorare e nel ruolo del management, che varieranno profondamente le dinamiche di relazione e di sviluppo delle proprie offerte.

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Würth Phoenix: obiettivo crescita https://www.datamanager.it/2015/03/wurth-phoenix-obiettivo-crescita/ Thu, 12 Mar 2015 14:52:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71163 Il punto di forza della società di servizi e consulenza IT del Gruppo Würth: con headquarter in Italia e presenza di rilievo negli ambiti ERP, CRM e IT management, può vantare competenze pluriennali nei settori commercio, distribuzione e logistica Würth Phoenix è nata nel 2000 con la missione di occuparsi delle soluzioni gestionali all’interno del Gruppo Würth, […]

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Il punto di forza della società di servizi e consulenza IT del Gruppo Würth: con headquarter in Italia e presenza di rilievo negli ambiti ERP, CRM e IT management, può vantare competenze pluriennali nei settori commercio, distribuzione e logistica

Würth Phoenix è nata nel 2000 con la missione di occuparsi delle soluzioni gestionali all’interno del Gruppo Würth, leader mondiale nel business della distribuzione di materiali per fissaggio e montaggio, e costituito da circa 430 aziende attive a livello globale in più di 80 paesi, con un fatturato di 10 miliardi di euro e un organico di oltre 63mila persone, poco meno della metà delle quali impiegate nelle attività di vendita e con ciò la forza di vendita diretta più grande al mondo.

Obiettivi ambiziosi

Operante a livello internazionale, dato che segue progetti in tutti i cinque continenti, Würth Phoenix con headquarter a Bolzano e una sede focalizzata sulle competenze CRM a Roma, occupa in Italia oltre 130 esperti e ha uffici anche in Germania e Ungheria. Il fatturato 2014 si è attestato nell’area dei 17 milioni di euro, 7 dei quali realizzati al di fuori del Gruppo: «L’obiettivo, nell’arco dei prossimi anni, è quello di crescere notevolmente sia all’interno, ma soprattutto anche all’esterno del Gruppo» – afferma Hubert Kofler, CEO e amministratore delegato di Würth Phoenix. Ma non è l’unico obiettivo che la società si è posta: con un orizzonte temporale traguardato su cinque anni, cioè nel 2020, «intendiamo raggiungere un fatturato di 40 milioni di euro, con un organico di 200 persone, e a questo proposito siamo sempre alla ricerca di risorse qualificate in tutta Italia, proprio per sostenere i nostri piani di sviluppo» – spiega Kofler.


Gli obiettivi ambiziosi di Würth Phoenix @wuerth_phoenix @WuerthPhoenix
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Tra Microsoft Dynamics e l’open source

Quello che caratterizza Würth Phoenix è di essere uno dei maggiori partner Microsoft Dynamics in Italia, con la qualifica di Gold Partner e il più alto di livello di certificazione per Dynamics AX e CRM. «Nella nostra qualità di azienda di servizi IT del Gruppo Würth, siamo specializzati principalmente in tre macro aree di attività: Erp, con soluzioni sviluppate sulla base di Dynamics AX; Crm, che comprende anche l’area Sales Force Automation; e infine soluzioni open source per monitorare l’andamento dei componenti applicativi dell’IT» – sintetizza Michael Piok, amministratore delegato di Würth Phoenix. I numeri della società sono di tutto rispetto: oltre 900 clienti in tutto il mondo, più di 12mila utenti Erp e Crm, e infine 25mila host monitorati per quanto riguarda l’IT management.

Ma prima di esaminare più da vicino l’offerta, è il caso di fugare un dubbio che qualcuno potrebbe eventualmente porsi nel vedere allineate le soluzioni basate su Microsoft e quelle basate sull’open source: «Si tratta di una questione superata da tempo, dato che alle aziende di oggi interessano soprattutto le funzionalità, il servizio e le performance, senza alcun tipo di ideologia come accadeva ormai dieci anni fa» – fanno sapere in Würth Phoenix.


Processi aziendali più efficienti e più forza alla relazione con i clienti @wuerth_phoenix
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Soluzioni verticali in ambito ERP

Resta il fatto che la società è molto attiva nelle soluzioni verticali basate su Microsoft Dynamics AX e CRM, puntando in particolare l’attenzione nei settori del commercio all’ingrosso, della logistica e della supply chain management, dell’automazione industriale e della grande distribuzione intesa come magazzini di acquisto e di vendita. In questi ambiti, tra le soluzioni verticali sviluppate da Würth Phoenix, si segnala in primo luogo Trade+, che si basa su Dynamics AX per supportare processi di supply chain complessi, coprendo tutti i requisiti funzionali e garantendo la flessibilità necessaria all’integrazione del workflow interno ed esterno all’impresa. «Dal 2006, utilizziamo Dynamics AX come base per le nostre soluzioni verticali, tanto che per certi versi ci configuriamo come un service provider» – precisa Hubert Kofler.


Hubert Kofler @wuerth_phoenix Vuole più che raddoppiare il fatturato entro il 2020
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CRM e Sales Force Automation

Oltre all’ambito ERP, è rilevante l’expertise conquistata in numerosi progetti relativi al CRM, dove spicca la soluzione Speedy+, un sistema sviluppato su Dynamics CRM per la gestione dei clienti e dell’intero processo di vendita tipici delle aziende del commercio e della grande distribuzione. A questo si è aggiunta una soluzione sviluppata da zero per agevolare l’utilizzo del Crm su tablet: chiamata SpeedyTOUCH, si tratta di un vero e proprio strumento di Sales Force Automation che mira a elevare il livello di comunicazione tra personale commerciale e clienti. «Con la nostra soluzione, le aziende sono in grado di presentare l’intera gamma di prodotti su tablet attraverso un catalogo digitale interattivo e multimediatico. SpeedyTOUCH offre agli agenti di vendita una nuova dimensione nel modo di lavorare, di comunicare e di condividere le informazioni con i clienti e con le persone interne all’azienda» – spiega Michael Piok. «Oltre a vantaggi tangibili, quali la gestione efficace delle attività classiche di routine, la nostra soluzione fa evolvere ulteriormente il ruolo professionale del venditore, permettendo di svolgere le funzioni di vendita tramite strumenti innovativi di rapido utilizzo e la possibilità di accedere direttamente al catalogo prodotti, tramite una visualizzazione grafica interattiva».


Würth Phoenix Soluzioni verticali in ambito ERP @wuerth_phoenix @WuerthPhoenix @MieleIT
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Un caso concreto

Un esempio recente è la soluzione di CRM e Sales Force Automation implementata presso Miele Italia, che fornisce anche una piena visione di business intelligence sui dati relativi ai fondamentali di vendita per cliente: fatturato e target, distribuzione ed esposizione dei prodotti nei punti vendita, formazione erogata ai commessi e dati economico finanziari. Si tratta di «una soluzione che costituisce un valore aggiunto concreto per Miele, non solo perché fornisce in modo organizzato al nostro key account management tutte le informazioni utili per la gestione dei fondamentali di vendita, ma soprattutto perché diventa esso stesso uno strumento di guida. Infatti, modalità touch e offline su dispositivo tablet lo hanno reso ancora più fruibile» – ha sottolineato Ornella Pippa, Sales Admin & Logistics di Miele Italia. Inoltre, «questo strumento permetterà alla nostra forza vendita di essere più efficace nel raggiungimento degli obiettivi e nel contempo di essere ancora più professionale nella gestione del parco clienti» – ha concluso Lorenzo Comaschi, direttore commerciale della divisione DA di Miele Italia.


NetEye, la soluzione open source di IT system management @wuerth_phoenix @WuerthPhoenix
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L’IT management

Infine, il terzo grande capitolo dell’offerta Würth Phoenix è nell’ambito dell’IT management e della consulenza, con le due proposte principali NetEye, la soluzione open source di IT system management per il monitoraggio complessivo delle infrastrutture IT, adottata da oltre 300 aziende italiane e internazionali, ed EriZone, anch’essa open source e basata su OTRS, per un IT service management completo, orientato pienamente agli standard ITIL. Si tratta di soluzioni che vengono continuamente arricchite con funzionalità e servizi che ne incrementano la competitività e il successo sul mercato, come è dimostrato dalle più recenti acquisizioni di clienti del calibro di Save-Aeroporto di Venezia, Thun, InfoCert e La Sapienza Università di Roma, solo per citarne alcuni. Insomma, le linee di sviluppo sono ben tracciate, e gli obiettivi ambiziosi di Würth Phoenix sono più che mai a portata di mano.

 

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