NPO Sistemi – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 10 Sep 2024 08:34:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png NPO Sistemi – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Come semplificare il lavoro ibrido https://www.datamanager.it/2024/09/come-semplificare-il-lavoro-ibrido/ Tue, 10 Sep 2024 08:34:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239100 La combinazione di tecnologia e competenze potenzia il digital workplace. NPO Sistemi, ponte tra le diverse aree aziendali per garantire efficienza e integrazione Il lavoro ibrido genera impatti di diversa natura, organizzativa in primis, e porta a un’evoluzione in differenti ambiti, compreso ovviamente quello legato alla gestione del supporto tecnico per gli utenti, attraverso soluzioni […]

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La combinazione di tecnologia e competenze potenzia il digital workplace. NPO Sistemi, ponte tra le diverse aree aziendali per garantire efficienza e integrazione

Il lavoro ibrido genera impatti di diversa natura, organizzativa in primis, e porta a un’evoluzione in differenti ambiti, compreso ovviamente quello legato alla gestione del supporto tecnico per gli utenti, attraverso soluzioni di service desk remoto che permettono di raggiungere le persone ovunque e senza limitazioni di tempo. Il compito che assolve in questo scenario Npo Sistemi, società del Gruppo Ricoh, è di semplificare processi e flussi del modello ibrido e di abilitare il digital workplace, mettendo in campo servizi, soluzioni tecnologiche e competenze con un approccio consulenziale.

VERSO LA DIGITAL WORPLACE EXPERIENCE

Il concetto di “Experience level agreement” (XLA), integra la soddisfazione degli utenti come parametro di valutazione. Tale approccio rappresenta un significativo passo avanti nella misurazione e nel miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro digitale, ponendo al centro l’esperienza delle persone. La proposta di Npo Sistemi va in questa direzione, facendo leva su tecniche evolute di process mining che valorizzano KPI oggettivi di misurazione delle performance per definire le aree di miglioramento e di efficientamento delle attività IT.

«Gli spazi e le pratiche di lavoro evolvono fra luoghi fisici e digitali – spiega Roberto Viggiani, head of Digital Workplace Services – e occorre per questo assicurare il supporto più adeguato agli utenti che operano da remoto. Se l’IT perde il beneficio di avere tutti gli addetti aziendali a portata di mano, deve cambiare le modalità di gestione dei dispositivi in uso per raggiungere gli utenti ovunque essi si trovino, garantendo loro un service desk accessibile in modalità 24×7 e applicando tutte le policy di sicurezza del caso». Il valore che NPO Sistemi può mettere in campo è l’automazione integrata nei processi di configurazione e aggiornamento. «L’obiettivo di fondo – aggiunge Viggiani – è essere proattivi. Il miglioramento non deve avvenire quando il problema si manifesta, con un elevato rischio di fermo macchina, ma nella fase di analisi dello stato di funzionamento delle piattaforme e dei device in uso».

Qui entrano in gioco strumenti di employee experience management e agenti di intelligenza artificiale che rispondono al bisogno di maggiore produttività: «L’AI, per esempio, riduce il numero di ticket che devono essere gestiti dal personale umano. Assistenti virtuali come Knowledge Base Navigator alleggeriscono il carico di lavoro del service desk e migliorano anche l’efficienza del reparto IT».

Luca Meloni, responsabile del Digital Consulting di Npo Sistemi

ABILITARE LA COLLABORAZIONE FRA DIPARTIMENTI

NPO Sistemi applica il suo approccio consulenziale attraverso competence center specializzati in aree specifiche e dedicati a fornire soluzioni con risultati misurabili per i clienti. Luca Meloni, responsabile del Digital Consulting, evidenzia l’importanza di rivedere e automatizzare i processi JML (joiners, movers, leavers). Questi processi gestiscono la vita lavorativa degli impiegati, dalla loro assunzione fino alle dimissioni, e comprendono la gestione delle credenziali di accesso per ogni dipendente. «Il sistema di service desk permette di garantire linearità, sicurezza, tracciabilità e compliance nelle operazioni aziendali, così da abilitare un migliore dialogo tra le esigenze dell’IT e quelle dell’HR e garantire maggiore efficienza. Il nostro ruolo non è solo quello di integrare tecnologia, ma di fare da ponte tra le diverse aree aziendali, aiutando le aziende a ottenere una visione complessiva e coinvolgendo tutti gli stakeholder».

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Cloud as a service: il caso Arianna 2001 https://www.datamanager.it/2022/12/cloud-as-a-service-il-caso-arianna-2001/ Thu, 15 Dec 2022 08:28:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=224047 Un progetto di Digital Transformation basato su HPE Green Lake sviluppato da Npo Sistemi È la storia di un progetto di Digital Transformation che ha coinvolto Hewlett Packard Enterprise, il suo Platinum Partner e Innovation Provider Npo Sistemi e l’azienda cliente Arianna 2001. Arianna 2001 è una società che offre servizi logistici altamente specializzati e, […]

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Un progetto di Digital Transformation basato su HPE Green Lake sviluppato da Npo Sistemi

È la storia di un progetto di Digital Transformation che ha coinvolto Hewlett Packard Enterprise, il suo Platinum Partner e Innovation Provider Npo Sistemi e l’azienda cliente Arianna 2001. Arianna 2001 è una società che offre servizi logistici altamente specializzati e, su incarico di Lotterie Nazionali, dal 2004 cura in esclusiva le attività di custodia, confezionamento e distribuzione dei biglietti Gratta e Vinci agli oltre 50.000 punti vendita italiani.

“Arianna 2001 – racconta Massimo Salierno, direttore sistemi informativi di Arianna 2001 – è dotata di due data center ad alta affidabilità, sui quali eroghiamo servizi strategici che richiedono continuità e disponibilità H24. Si tratta di sistemi di pagamento per le tabaccherie, per l’erogazione delle ricariche telefoniche e della distribuzione di biglietti e titoli di viaggio regionali e nazionali. Per noi è vitale poter contare su un partner tecnologico che garantisca velocità di delivery e stabilità”.

Il rapporto tra Arianna 2001 e Hewlett Packard Enterprise (HPE) si è concretizzato grazie a Npo Sistemi che ha supportato il Cliente in tutta la fase del progetto. “Npo Sistemi ha posizionato non solo l’aspetto meramente tecnologico – afferma Sergio Crippa, Cloud Services Sales Manager di HPE – ma ha anche evidenziato l’opportunità del modello as a service delle tecnologie stesse. In questo modo Arianna 2001 ha sostenuto investimenti in tecnologie tangibili, bilanciandole con investimenti in soluzioni intangibili per il loro utilizzo, come i processi e i modelli operativi”.

Il progetto si colloca all’interno di una revisione necessaria dell’operatività dettata dalla pandemia. “In quel periodo – prosegue Salierno – abbiamo adottato un modello di smart working che prevedesse l’uso di desktop virtuali per garantire la sicurezza dell’infrastruttura. Per le nostre esigenze di scalabilità, immediatezza, disponibilità e la nostra necessità di limitare gli investimenti in hardware, il passaggio a un modello a servizio si è rivelato vincente”.

“La scelta di HPE Green Lake – afferma poi Marco Di Gruso, responsabile esercizio reti e Sistemi di Arianna 2001 – è stata perfetta, sia per l’erogazione pay per use, che per la capacità di gestire un’infrastruttura agile, flessibile, scalabile con un’unica dashboard, ottimizzando i costi. Abbiamo apprezzato, poi, anche la disponibilità rapida delle risorse e il bilanciamento automatico del carico dell’infrastruttura”.

Il cloud privato si configura così come soluzione ideale per mantenere gli stessi livelli di servizio, e la serenità di un’architettura on premise, con il vantaggio di godere delle performance dell’ambiente cloud, di mantenere l’operatività anche da remoto, e ottenere una scalabilità immediata a ogni variazione dei carichi di lavoro.

“Il modello as a service – afferma Salierno – non comporta più la gestione di cespiti, ammortamenti e investimenti, e ciò si è rivelato un modello vincente. Abbiamo avuto fin da subito una visione completa dei costi da affrontare durante gli anni. Inoltre, siamo in grado di gestire perfettamente la scalabilità, per noi fondamentale visto che ci troviamo spesso a dover affrontare dei periodi di picco dei carichi. La piattaforma, infatti, ci dà la possibilità di aumentare o diminuire velocemente le risorse da mettere a disposizione per l’erogazione dei servizi all’interno delle nostre infrastrutture”.

Afferma Sergio Crippa, Cloud Services Sales Manager di HPE: “Siamo abituati a interpretare il public o il private cloud come luoghi di destinazione. Per HPE il cloud è un mezzo, un motore che abilita la produttività e la crescita. E HPE GreenLake permette di indirizzare l’azienda cliente verso l’Everything as a service”.

Conclude Maxemilliano Fiorini, Senior Account manager Npo Sistemi: “L’approccio analitico e critico adottati nel definire la soluzione ci hanno permesso di essere considerati un partner e non solo un fornitore, favorendo così un clima di lavoro di reciproca fiducia”.

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I quattro pilastri dell’architettura zero trust https://www.datamanager.it/2020/09/i-quattro-pilastri-dellarchitettura-zero-trust/ Wed, 09 Sep 2020 09:04:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202129 Nasce la partnership Npo Sistemi (Gruppo Ricoh) e Okta per la gestione delle identità digitali. Modularità e flessibilità al centro delle soluzioni già integrate nell’offerta di sicurezza del gruppo Npo Sistemi, società del Gruppo Ricoh, è il partner di riferimento per soluzioni di Digital Transformation. Nel solco dei continui investimenti, volti alla creazione di un […]

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Nasce la partnership Npo Sistemi (Gruppo Ricoh) e Okta per la gestione delle identità digitali. Modularità e flessibilità al centro delle soluzioni già integrate nell’offerta di sicurezza del gruppo

Npo Sistemi, società del Gruppo Ricoh, è il partner di riferimento per soluzioni di Digital Transformation. Nel solco dei continui investimenti, volti alla creazione di un ecosistema di valori e competenze trasversali, nasce la partnership operativa con Okta con l’obiettivo di consolidare la propria presenza strategica nel segmento dell’identity management. «Una decisione – spiega Francesco Gallo, Innovation & Strategy director Npo Sistemi – dettata dalla piena consapevolezza di quello che la nuova normalità post pandemia porterà in termini di accelerazione della trasformazione digitale delle aziende e di un ulteriore innalzamento dei profili di rischio connessi».

ECOSISTEMA ZERO TRUST

La necessità di un nuovo modello di trust porta a una diversa accessibilità alle risorse interne ed esterne dell’ecosistema aziendale, lo spiega bene Gianandrea Daverio, head of Cybersecurity & Compliance Npo Sistemi: «Come advisor lavoriamo con i clienti proprio per cambiare questo paradigma adottando le best practice di riferimento sul mercato rappresentate dal modello zero trust, e per facilitare la trasformazione verso questo tipo di framework».

Un approccio – ci spiega Daverio – basato su tre pillar: gestione dell’identità; analisi del contesto, dei dispositivi e dei servizi; e minimizzazione dei privilegi di accesso alle risorse, un aspetto centrale in questa architettura. «L’esperienza però ci dice che in molte situazioni resiste un approccio di tipo “networkcentrico” basato sull’assunto che se sei all’interno della rete locale, allora sei un asset trusted» – continua Daverio. «Un modello organizzativo poco coerente con quello attuale, fatto di branch office, utenti in smart working, applicazioni SaaS e workload in cloud, con sub-contractor e partner esterni che rappresentano altrettante zone critiche rispetto a un modello di trust networkcentrico».

L’identity management in questo contesto è un pilastro fondamentale dell’architettura zero trust. Lo strumento abilitante per ridurre gli impatti organizzativi dell’adozione di questo paradigma. L’accelerazione nell’adozione delle piattaforme in cloud in tutte le sue declinazioni, richiede nuove competenze. «Questi asset – sottolinea Daverio – sono esposti a scenari di rischio e minacce diverse da quelle che potrebbero impattare un ambiente interno. Certamente sono necessarie nuove capacità, ma soprattutto serve innovare il paradigma sin qui utilizzato con un nuovo modello di trust più funzionale alle nuove architetture tecnologiche».


#ZeroTrust Nasce la partnership @NpoSistemi (Gruppo Ricoh) e @okta per la gestione delle identità digitali
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L’ACCORDO CON OKTA

In questo scenario, si inquadra l’accordo di collaborazione con Okta. «Da un punto di vista strategico, Npo Sistemi da sempre estende il perimetro di offerta anche attraverso la collaborazione con vendor di primaria importanza su specifici settori» – racconta Francesco Gallo. La gestione delle identità rappresenta il primo tassello nell’adozione di una architettura zero trust. Funzionalità come l’integrazione di diversi repository per le diverse tipologie di utenze, la possibilità di gestire e di automatizzare la gestione del ciclo di vita dei privilegi di accesso degli utenti alle varie risorse, l’adozione di meccanismi e metodi flessibili di autenticazione rappresentano i passaggi necessari per rendere operativo questo nuovo modello di trust. «In Okta, abbiamo trovato la risposta a queste esigenze» – afferma Gallo.

«La soluzione totalmente in cloud non prevede alcun investimento iniziale ma un semplice canone di utilizzo» spiega Ernesto di Mauro, Okta territory manager. «Non richiede l’installazione di componenti su server ed è adatta ad aziende di qualsiasi dimensione, con tempi di adozione estremamente contenuti». Ma non solo. L’integrazione out-of-the-box con sistemi e applicazioni sia on premise che in cloud; funzionalità di single-sign-on che semplificano il processo di rollout e migliorano l’esperienza degli utenti nelle attività day-by-day; la possibilità infine di scegliere tra diversi strumenti di autenticazione forte in funzione delle esigenze legate alle diverse tipologie di utenti. Esattamente – conclude Gallo – il tipo di risposta più adatto alle esigenze di sicurezza e flessibilità richieste e attese dai nostri clienti».

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Da IDC un Whitepaper sulla Digital Transformation realizzato per Npo Sistemi https://www.datamanager.it/2019/03/da-idc-un-whitepaper-sulla-digital-transformation-realizzato-per-npo-sistemi/ Thu, 14 Mar 2019 09:53:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=185159 Il ruolo degli IT Managed Services come parte integrante dello studio IDC “Infrastruttura IT sicura, affidabile e performante a supporto della trasformazione digitale” In un contesto economico sempre più dinamico, veloce e spesso imprevedibile, avere un’infrastruttura agile rappresenta un elemento differenziante fra chi detta le regole e chi insegue i leader. In quest’ottica, un’opportunità che […]

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Il ruolo degli IT Managed Services come parte integrante dello studio IDC “Infrastruttura IT sicura, affidabile e performante a supporto della trasformazione digitale”

In un contesto economico sempre più dinamico, veloce e spesso imprevedibile, avere un’infrastruttura agile rappresenta un elemento differenziante fra chi detta le regole e chi insegue i leader. In quest’ottica, un’opportunità che le aziende possono cogliere, non solo per rimanere rilevanti ma anche per emergere nel proprio mercato di riferimento, è rappresentato dalla Digital Transformation.

Attraverso un apposito Whitepaper, Npo Sistemi indica come le aziende italiane di medie e grandi dimensioni intendano raggiungere una migliore efficienza operativa in grado di abilitare la Digital Transformation. Nel Whitepaper, commissionato ad IDC, emerge anche l’importanza degli IT Managed Services.

“Questo Whitepaper –  ha illustrato Stefano Lombardi, direttore marketing di Npo Sistemi – è molto interessante perché sottolinea come le aziende possano delegare il cosiddetto day-by-day della gestione dell’infrastruttura IT ad un partner affidabile e riconosciuto, liberando di fatto le risorse interne di valore che si occupano di IT, che possono così concentrarsi su attività più strategiche e innovative a supporto del business”.

In questi ultimi tempi il ruolo dell’IT è divenuto sempre più strategico e viene spesso considerato come un partner interno abilitatore dell’innovazione. L’IT, infatti, si trova a svolgere oggigiorno sempre più un ruolo di tipo consulenziale e di “service broker”, in grado di comprendere le necessità delle diverse linee di business, collaborando per tradurle in soluzioni tecnologiche in modo da rispondere alle diverse esigenze.

Nello studio – ha proseguito Lombardi – si evidenzia  come i servizi di Npo Sistemi per la governance dell’infrastruttura IT si rifanno alle migliori best practice e standard presenti sul mercato, quali ad esempio ITIL, COBIT, Lean IT e ISO. Questi servizi coprono le aree di assessment e gestione dei processi/servizi IT, e di definizione della strategia IT. Una strategia in grado di sfociare non solo nel disegno dei processi/servizi IT concordati con il cliente ma anche nell’implementazione degli stessi.

Realizzato per informare i professionisti e gli executive IT, il Whitepaper “Infrastruttura IT sicura, affidabile e performante a supporto della trasformazione digitale, nasce dalla esclusiva ricerca condotta da IDC per Npo Sistemi e fornisce idee e soluzioni che possono aiutare i CIO e i responsabili IT delle aziende a definire e implementare una strategia efficace di trasformazione digitale e di ridisegno dei processi di business. Il tutto partendo anche da un utilizzo più strategico delle stesse risorse IT di valore interne.

 

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Npo Sistemi dedica un’intera giornata di formazione per introdurre il mondo ITIL https://www.datamanager.it/2019/02/npo-sistemi-dedica-unintera-giornata-di-formazione-per-introdurre-il-mondo-itil/ Mon, 11 Feb 2019 10:48:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183588 Nell’ambito delle attività organizzate dall’Npo Training Centre il prossimo 11 aprile è prevista un’intera giornata di formazione dedicata ad introdurre il mondo ITIL per migliorare la gestione dei Servizi IT e creare servizi di effettivo supporto per il business. “Lo scopo principale del corso ITIL Essentials– ha illustrato Rosmarì Racano, Training Manager di Npo Sistemi […]

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Nell’ambito delle attività organizzate dall’Npo Training Centre il prossimo 11 aprile è prevista un’intera giornata di formazione dedicata ad introdurre il mondo ITIL per migliorare la gestione dei Servizi IT e creare servizi di effettivo supporto per il business.

“Lo scopo principale del corso ITIL Essentials– ha illustrato Rosmarì Racano, Training Manager di Npo Sistemi – è proporre una comprensione a 360° dei benefici e del valore aggiunto per l’IT Service Management proposto dal framework ITIL.

Nel corso della giornata è prevista una overview approfondita dell’approccio ITIL al Ciclo di vita del servizio e dei principali processi coinvolti. Destinatari di questa giornata di approfondimento sono gli IT Manager, i responsabili degli IT Services, gli operatori del reparto IT, e chiunque desideri una panoramica completa e strutturata del framework ITIL”.

I contenuti del corso, con classi generalmente costituite da un massimo di dodici partecipanti ognuna, prevedono formazione dedicata su questi argomenti: ITIL V3 – struttura corsi e Certificazioni; Service Management; ITIL®V3 Service Lifecycle; Service Strategy e processi; Service Design e processi; Service Transition e processi; Service Operation – processi e funzioni; Continual Service Improvement e Processo di Miglioramento in Sette fasi (Seven-Step Improvement).

“Il primo corso – ha concluso Rosmarì Racano – si terrà in lingua italiana presso l’Npo Training Centre di viale Martesana, 12 a Vimodrone (Milano). La quota di iscrizione è di 199 euro, IVA esclusa, e comprende docenza, materiale didattico, coffee break e pranzo. Sono già a calendario sessioni formative anche a Padova, Imola, Firenze e Roma, oltre che a Milano”.

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Npo Sistemi: innovare con gli IoT Services https://www.datamanager.it/2019/01/npo-sistemi-innovare-con-gli-iot-services/ Wed, 09 Jan 2019 09:46:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181948 Lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) e delle relative soluzioni in molteplici ambiti di applicazione è in continua ascesa. Per Npo Sistemi, attraverso l’applicazione di queste tecnologie, adesso più che mai è possibile innovare i processi produttivi aziendali dei propri clienti, affinarne i servizi e personalizzarne i prodotti, soprattutto grazie alle capacità analitiche che oggi […]

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Lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT) e delle relative soluzioni in molteplici ambiti di applicazione è in continua ascesa.

Per Npo Sistemi, attraverso l’applicazione di queste tecnologie, adesso più che mai è possibile innovare i processi produttivi aziendali dei propri clienti, affinarne i servizi e personalizzarne i prodotti, soprattutto grazie alle capacità analitiche che oggi sono applicabili ad elevati volumi di dati. Npo Sistemi supporta le aziende nello sviluppo di progetti innovativi basati su tecnologie IoT grazie alla propria esperienza in qualità di IT-OT (Information Technology – Operational Technology) System Integrator in grado di realizzare e integrare infrastrutture IoT attraverso un approccio consulenziale rivolto sia agli interlocutori business che operational delle aziende.

“L’approccio proposto da Npo Sistemi – ha illustrato Francesco Gallo, Head of Digital Transformation di Npo Sistemi – si basa su un’esperienza pluriennale nella gestione di oggetti interconnessi distribuiti sul territorio nazionale e sulla presenza capillare dell’assistenza tecnica e delle strutture preposte alla logistica. I dati prodotti dagli ‘smart objects’ vengono raccolti e studiati mediante tecniche di Advanced Analytics e Big Data Management con lo scopo di far emergere il valore contenuto nei dati e sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’IoT. Per migliorare l’efficienza operativa, inoltre, Npo Sistemi è in grado di sviluppare modelli Data-to-Action, sfruttando tecnologie cloud, on-premise oppure ibride, al fine di implementare, insieme alle aziende, strategie per la trasformazione digitale dei processi e supportare l’innovazione dei modelli di business rivolti ai clienti finali”.

La modalità di supporto alla clientela prevede la seguente attività: si parte da una consulenza iniziale, con l’analisi dei bisogni e il relativo assessment, successivamente viene proposto il supporto all’evoluzione del modello organizzativo, la progettazione e la personalizzazione delle soluzioni e, infine, vengono erogati servizi di monitoraggio per tutti i sistemi.

Gli IoT Services di Npo Sistemi coprono, oltre all’espressione delle capacità analitiche ed architetturali attraverso un approccio consulenziale end-to-end, le seguenti offerte verticali: Smart Lockers System Integration, Smart Object Managed Services e Robotic Devices Managed Services.

“I servizi di Smart Lockers System Integration – ha illustrato Francesco Gallo – sono ideali per le aziende che vogliono offrire ai propri dipendenti la possibilità di fruire di un servizio per la gestione (spedizione/ritiro) dei pacchi personali direttamente sul luogo di lavoro. Noi ci occupano della fornitura, dell’installazione e della gestione degli Smart Lockers, ovvero degli armadietti hi-tech utilizzati come punti self-service di ‘pick up and delivery’, oppure di ‘store’ per merci e alimenti. Oltre alla comodità del servizio, elaborando ed analizzando i dati prodotti dagli Smart Lockers e quelli relativi ai clienti che li utilizzano, è anche possibile migliorare costantemente la Customer Experience offrendo servizi personalizzati sulla base delle esigenze e delle abitudini della clientela”.

“Con gli Smart Object Managed Services – ha proseguito  Francesco Gallo – Npo Sistemi gestisce e monitora le tecnologie e le soluzioni IoT del cliente ponendosi come unico interlocutore per il controllo dello stato e delle attività, oltre che per l’assistenza in loco in caso di necessità. In sostanza, supportiamo le aziende ad ottenere valore dai dati prodotti dagli smart objects al fine di creare modelli e procedure basati sull’analisi delle informazioni. La rapidità con cui vengono analizzate le informazioni riteniamo sia, infatti, un importante valore aggiunto, poiché consente di apportare rapidamente miglioramenti ai processi e aumentare l’efficienza operativa. L’IoT diventa così un motore per l’innovazione e per lo sviluppo di nuovi servizi e modelli di business”.

“Infine – ha ripreso Francesco Gallo – con i Robotic Devices Managed Services Npo Sistemi supporta le aziende che hanno flotte di sistemi automatici distribuite sul territorio ad evolvere verso i paradigmi dell’Industria 4.0. Applicazioni tipiche di questi servizi sono la gestione degli impianti produttivi, dei magazzini e della logistica, automatizzando le attività mediante l’utilizzo di robot. Ci facciamo carico dell’assistenza tecnica, della manutenzione delle strutture e della gestione delle parti di ricambio a garanzia della continuità operativa. Anche questi servizi prevedono l’implementazione di tecnologie per la raccolta e l’analisi dei dati con l’obiettivo di trasformarli in informazioni strategiche”.

Npo Sistemi propone dunque alle aziende nuovi livelli di produttività ed efficienza in una logica coerente con i più recenti sviluppi della smart factory. “Apriamo la strada – ha concluso Francesco Gallo – agli ambienti di lavoro sempre più digitalizzati e connessi in grado di rispondere all’esigenza di maggiore velocità e flessibilità imposta dall’odierno contesto di mercato”.

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Con Npo Sistemi per cogliere le opportunità e le innovazioni dell’Industria 4.0 https://www.datamanager.it/2018/11/con-npo-sistemi-per-cogliere-le-opportunita-e-le-innovazioni-dellindustria-4-0/ Wed, 21 Nov 2018 09:55:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179387 Npo Sistemi – azienda appartenente al Gruppo Ricoh – si propone come interlocutore per accompagnare i propri Clienti nelle evoluzioni tecnologiche e di processo proprie dei progetti di Industria 4.0. All’interno dell’area Digital Transformation di Npo Sistemi è operativa una innovativa struttura che svolge il ruolo di IT-OT System Integrator. Le Smart Technologies abilitano una […]

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Npo Sistemi – azienda appartenente al Gruppo Ricoh – si propone come interlocutore per accompagnare i propri Clienti nelle evoluzioni tecnologiche e di processo proprie dei progetti di Industria 4.0.

All’interno dell’area Digital Transformation di Npo Sistemi è operativa una innovativa struttura che svolge il ruolo di IT-OT System Integrator. Le Smart Technologies abilitano una forte interconnessione tra le risorse utilizzate nei processi operativi e, nello specifico, si possono ricondurre a due grandi ambiti: il primo, vicino all’Information Technology (IT), che include Industrial Internet of Things, Industrial Analytics e Cloud Manufacturing, il secondo, vicino alle Operational Technologies (OT), che include Advanced Automation, Advanced Human Machine Interface e Additive Manufacturing.

“Npo Sistemi – ha illustrato Francesco Gallo, Head of Digital Transformation di Npo Sistemi – si propone come partner strategico per le aziende che intendano mettere a disposizione dei propri Clienti contenuti e strategie per abbracciare le opportunità legate alla trasformazione digitale delle tradizionali attività produttive in processi ‘data-driven’ arricchiti attraverso l’utilizzo di dispositivi connessi. Questo può avvenire sia attraverso la collaborazione con aziende che desiderano trasformare i propri modelli produttivi e di go-to-market e sia mediante partnership mirate con aziende che producono soluzioni e impianti, permettendo di condividere i benefici della sinergia IT-OT con i propri Clienti finali”.

Il passaggio da un business centrato sul prodotto a uno centrato sul servizio (servitization) rappresenta una delle opportunità più interessanti offerte dall’integrazione delle Information Technologies con le Operational Technologies. Essere in grado di misurare nuove grandezze relative a processi, macchinari o sensori, come spiega Francesco Gallo, permette di creare maggior valore e di innovare la proposizione verso il Cliente. Questa opportunità ci permette di evolvere i tradizionali modelli di funzionamento e abbracciare settori adiacenti che, fino ad oggi, sono rimasti inesplorati.

“In pratica – ha sottolineato Francesco Gallo – è possibile passare da un modello di business di tipo ‘cost plus’, in cui tutto ciò che attiene al ciclo di vita del prodotto o del macchinario viene pensato e gestito in modalità ‘time and material’ e quindi soggetto a processi di commoditization, a un modello di business in cui si propone il valore aggiunto che quel prodotto o macchinario crea all’interno di una catena del valore ampliata ed amplificata grazie alla sinergia IT-OT, creando quindi fidelizzandone nel Cliente finale che diventa il beneficiario del nuovo prodotto-servizio stesso”.

L’approccio di Npo Sistemi trasforma di fatto il classico Product LifeCycle Management, passando dal fornire “azioni” a fornire “performance” o “risultati”. Questo viene applicato, per esempio, nei servizi per garantire l’efficienza di un macchinario, nei servizi di gestione completa di un processo produttivo e nei servizi di filiera, arricchendo la verticalità del prodotto o del macchinario (OT-centric) con la trasversalità offerta dall’integrazione con servizi adiacenti (IT-centric) quali CRM avanzato, servizi finanziari e assicurativi ‘usage-based’, servizi che integrano il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, etc.

“Il nostro approccio – ha continuato Francesco Gallo –  prevede di lavorare a stretto contatto delle funzioni di Business e di Operation/Produzione del Cliente agendo, con un approccio consulenziale, da facilitatore nella loro integrazione con l’IT. Da un lato rivisitando ed evolvendo in ottica cloud e IoT l’infrastruttura ed i servizi gestiti (on premise, cloud, hybrid), dall’altro supportando la creazione dell’ecosistema applicativo e di servizio che permetta di raccogliere i dati prodotti dalle Smart Technologies, integrarli a livello aziendale e studiarli mediante tecniche di Advanced Analytics e Big Data Management al fine di creare un ambiente Data-as-a-Service dove l’innovazione possa prosperare”.

La metodologia adottata da Npo Sistemi per supportare questo processo si chiama Data-to-Action e prevede l’uso di un mix personalizzato delle più avanzate tecniche di innovazione – Agile, Design Thinking, Lean Startup – per mappare i processi e i servizi esistenti e futuri sui dati disponibili. In questo modo si crea un contesto in cui grazie ai dati si guida in maniera focalizzata l’innovazione di servizio e l’efficientamento, intercettando, in modo molto rapido, tutte le opportunità di trasformazione e riadattando velocemente le strategie quando necessario.

“In questo modo – ha concluso Francesco Gallo – è possibile accelerare la creazione di nuove competenze in azienda per sfruttare al massimo ed in tempi rapidi i vantaggi che l’incontro tra IT ed OT stanno offrendo”.

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Npo Sistemi: Servizi Cloud e Datacenter mirati per gestire adeguatamente le applicazioni vitali delle aziende https://www.datamanager.it/2017/02/npo-sistemi-servizi-cloud-datacenter-mirati-gestire-adeguatamente-le-applicazioni-vitali-delle-aziende/ Wed, 15 Feb 2017 09:55:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119308 Soluzioni complete e affidabili a supporto delle aziende Nel settore Cloud e Data Center Npo Sistemi propone interessanti soluzioni grazie alla forte esperienza acquisita in questi anni nella consulenza, progettazione, integrazione e gestione di infrastrutture  tecnologicamente sicure e affidabili. “Per un’organizzazione alle prese con un mercato sempre più volatile e competitivo – ha illustrato Federico […]

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Soluzioni complete e affidabili a supporto delle aziende

Nel settore Cloud e Data Center Npo Sistemi propone interessanti soluzioni grazie alla forte esperienza acquisita in questi anni nella consulenza, progettazione, integrazione e gestione di infrastrutture  tecnologicamente sicure e affidabili.

“Per un’organizzazione alle prese con un mercato sempre più volatile e competitivo – ha illustrato Federico Pedullà, Direttore Servizi e Soluzioni di Npo Sistemi – i vantaggi principali di queste nostre soluzioni consentono ai Clienti di ottenere scalabilità e flessibilità oltre alla possibilità di accedere ad un servizio o a una componente tecnologica (o entrambe) in tempi estremamente rapidi, non paragonabili all’approccio tradizionale. Ma non solo: i Clienti non devono farsi più carico dell’aggiornamento tecnologico, che è embedded nella soluzione, e possono agire in modo fluido ed efficace, aumentando la capacità di far fronte in maniera agile e tempestiva alle richieste del Business. Inoltre, questi servizi consentono un maggior controllo di quei costi che in un ambiente tradizionale si ‘disperdono’ all’interno dell’organizzazione”.

Il Cloud rappresenta per Npo Sistemi un ambito sul quale puntare e investire per offrire sia alle grandi che alle piccole e medie aziende soluzioni complete e flessibili. Propone, infatti, condizioni ideali per l’infrastruttura aziendale che ospita applicazioni vitali e mette a disposizione un monitoraggio costante e in tempo reale, assistenza sistemistica costante, aggiornamento delle funzionalità, del sistema operativo, dei tool di sicurezza e delle regole di firewall. Il tutto attraverso un’alta disponibilità, sicurezza e affidabilità dei sistemi, e anche scalabilità del servizio, misurabilità e controllo dei costi.

“Il nostro valore aggiunto – ha evidenziato Pedullà – è riscontrabile già nella fase di analisi iniziale, nell’approccio consulenziale che parte dalla comprensione reale del bisogno del Cliente e arriva alla definizione di una soluzione orientata a massimizzare i vantaggi del Business. L’impiego delle migliori tecnologie hardware e software disponibili sul Mercato oltre che di Servizi Data Center ad alto standard di sicurezza e disponibilità, costituiscono parte integrante dell’approccio Npo”.

I servizi Data Center di Npo Sistemi propongono sia l’housing che l’hosting dedicato.
I servizi Cloud, si basano su risorse (vServer) dedicate a una singola organizzazione, logicamente isolate. Nel loro insieme costituiscono il Virtual Data Center e sono concetti chiave nell’architettura vCloud. “Società e Organizzazioni – ha commentato Pedullà – hanno in questo modo disponibilità di risorse e di sicurezza completamente dedicate e assolutamente separate da quelle di altre realtà aziendali”.

Nell’ambito del Cloud e del Data Center rientrano anche diversi servizi aggiuntivi, come l’installazione e la configurazione dei sistemi operativi nei server e nelle periferiche di rete,  la gestione della Piattaforma del Cliente (suo funzionamento e modifiche) e anche servizi opzionali aggiuntivi (monitoraggio hardware e S.O., supporto di primo livello 24×7 tramite il Customer Service Center e, se richiesto, accesso al supporto di secondo livello e supporto per IMAC per OS Server/Network Patch di aggiornamento e sicurezza dei sistemi operativi inerenti alle vulnerabilità identificate).

Sul tema del Backup e del Disaster Recovery, Npo Sistemi propone invece sistemi ottimizzati di replica e backup di siti remoti, dei dati, disponibilità di Sala Attrezzata,  gestione del failover e del failback, test annuali, consulenza/stesura per Business Impact Analysis e Piano di Disaster Recovery.

“Attualmente – ha illustrato  Pedullà – molte organizzazioni stanno migrando da sistemi tradizionali a sistemi Cloud. Le aziende seguono due percorsi che convergono verso l’adozione di un modello ibrido, che probabilmente sarà quello vincente nel medio termine. Alcune aziende partono dal Private Cloud, implementando cioè presso il loro Data Center tecnologie Cloud, affiancandole nel corso del tempo con servizi acquisiti all’esterno presso la Nuvola dei Provider.
Altre aziende affrontano invece il percorso in modalità inversa, cominciando a sperimentare l’acquisto di servizi Public Cloud inserendo poi in modo strategico alcuni elementi di Private Cloud per arrivare analogamente ad un modello ibrido”.

“Nella pratica – ha concluso Pedullà – non esiste un percorso obbligato, o una risposta univoca: ogni azienda trova la propria via bilanciando opportunamente scelte strategiche di fondo (ad esempio l’approccio all’innovazione piuttosto che alla struttura dei costi capex vs. opex) e scelte operative più legate a esigenze di SLA e di standardizzazione del Servizio. Il ruolo di Npo non si limita quindi soltanto alla componente tecnologica del Servizio, ma comprende in maniera più ampia la capacità di definire ed implementare per i Clienti la corretta strategia di adozione dei modelli Cloud a supporto della competitività del Business”.

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Npo Sistemi, l’evoluzione dei servizi IT gestiti https://www.datamanager.it/2017/01/npo-sistemi-levoluzione-dei-servizi-it-gestiti/ Thu, 19 Jan 2017 11:00:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117237 L’esperienza della società leader nei servizi IT al servizio delle aziende che delegano all’esterno le funzioni operative IT, con un focus sempre maggiore nell’ambito dei data center Ottimizzazione dei costi, maggiore disponibilità dei sistemi e massima flessibilità. Sono questi i principali vantaggi del ricorso ai managed IT services, ovvero i servizi gestiti, costituiti dalle funzioni […]

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L’esperienza della società leader nei servizi IT al servizio delle aziende che delegano all’esterno le funzioni operative IT, con un focus sempre maggiore nell’ambito dei data center

Ottimizzazione dei costi, maggiore disponibilità dei sistemi e massima flessibilità. Sono questi i principali vantaggi del ricorso ai managed IT services, ovvero i servizi gestiti, costituiti dalle funzioni operative IT che le aziende delegano all’esterno e che rappresentano tuttora una delle aree più rilevanti del mercato IT nel suo complesso. “I managed IT services sono da tempo il nostro core business, con oltre il 40% del fatturato derivante da questa area”, esordisce Stefano Lombardi, marketing manager di Npo Sistemi, società attiva da oltre 30 anni in tutta Italia con oltre 350 persone. “Nel corso degli ultimi dieci anni, siamo passati da un fatturato nell’area IT services di un milione di euro a 30 milioni, completando la nostra trasformazione da azienda di prodotto ad azienda di servizi a tutto tondo”, prosegue Lombardi, individuando le ragioni di questo successo in quelli che sono “i nostri punti di forza: persone, organizzazione e processi”. Per esempio, “da sempre aderiamo completamente agli standard e alle best practice ITIL, e questo ci permette di fornire servizi IT ai massimi livelli di qualità, con focus costante sui processi, sulla governance dei servizi e sul miglioramento continuo”, sottolinea Lombardi.

Il valore dell’esperienza

Ma conta molto anche l’esperienza: “La nostra storia ventennale ci consente di affrontare al meglio tutte le situazioni, compreso anche il passaggio dei servizi IT dalla gestione interna a quella esterna, che talvolta per alcune aziende può essere traumatico”, fa notare Lombardi, esemplificando “il passaggio da un sistema in cui i problemi venivano affidati a un collega della stessa azienda a uno in cui si deve aprire un ticket formale con una società esterna. È evidente che una gestione strutturata non può che portare vantaggi, sia all’azienda sia agli utenti stessi, ma questo può ugualmente creare disorientamento in chi faceva affidamento su abitudini consolidate. Su questo, la nostra esperienza ci insegna a procedere nel passaggio per gradi, in modo da avere i migliori risultati. Non solo: in molti casi, abbiamo anche provveduto a ingaggiare in Npo Sistemi risorse come consulenti o free lance esterni, che già operavano per le aziende che poi ci hanno affidato la gestione dei loro servizi IT”.

Aree fondamentali

Per quanto riguarda le aree di intervento, Npo Sistemi è attiva soprattutto in quattro aree fondamentali: service desk, outsourcing, cloud e gestione documentale, quest’ultima anche in tandem per i servizi gestiti di stampa con Ricoh, che come noto ha acquisito Npo Sistemi circa due anni fa. “L’acquisizione da parte di un’azienda globale come Ricoh ci ha consentito di ampliare i nostri orizzonti in ambito internazionale, anche nell’ottica dell’erogazione di servizi in modo uniforme a livello europeo”, commenta Lombardi.

I data center nel mirino

Per quanto riguarda il 2017 che si è appena iniziato, sono due in particolare le direttrici dello sviluppo di Npo Sistemi: in primo luogo, spiega Lombardi, “prevediamo l’adozione di ‘Service Now’, la soluzione leader di mercato nell’ambito ticketing, che è ormai uno standard riconosciuto del settore e dalla quale ci aspettiamo una maggiore efficacia anche reportistica, oltre a una più ampia flessibilità, derivante anche dalla versione cloud, che la rende adatta sia per le installazioni enterprise sia per le medie aziende, con l’importante corollario di consentirci di acquisire nuovi clienti di differenti dimensioni”. L’altra direttrice del 2017 di Npo Sistemi è invece quella di “concentrare sempre più l’attenzione anche nei servizi gestiti per data center, che rappresenta l’area a maggiore crescita, con una previsione da parte degli analisti di mercato nell’ordine del 7,5 per cento, contro l’1 per cento previsto per i servizi IT nel complesso”, prosegue Lombardi, anticipando che “abbiamo previsto un centro di eccellenza che eroga servizi per le operation di data center anche in ottica multilingua: il centro è già in funzione, ma nel corso di quest’anno verrà ulteriormente potenziato”.

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NPO Sistemi e il progetto KPNQWest Italia https://www.datamanager.it/2016/12/npo-sistemi-progetto-kpnqwest-italia/ Mon, 19 Dec 2016 08:22:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115955 Razionalizzare, consolidare e ottimizzare il datacenter per rispondere alle esigenze dei clienti. KPNQWest Italia premiata col Premio Innovazione a SMAU 2016 Nell’ambito della propria offerta dedicata ai temi dell’IT Transformation, NPO Sistemi ha contribuito attivamente con la propria struttura alla proposizione della soluzione per KPNQWest Italia mirata a razionalizzare, consolidare e ottimizzare il datacenter. “Questa […]

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Razionalizzare, consolidare e ottimizzare il datacenter per rispondere alle esigenze dei clienti. KPNQWest Italia premiata col Premio Innovazione a SMAU 2016

Nell’ambito della propria offerta dedicata ai temi dell’IT Transformation, NPO Sistemi ha contribuito attivamente con la propria struttura alla proposizione della soluzione per KPNQWest Italia mirata a razionalizzare, consolidare e ottimizzare il datacenter.

“Questa soluzione – ha sottolineato Stefano Lombardi, Direttore Marketing di Npo Sistemi – ha permesso di ricevere a KPNQWest il Premio Innovazione  SMAU 2016. Siamo intervenuti per la parte di nostra competenza offrendo una risposta strategica alle esigenze di un business competitivo, innovativo e in continua trasformazione. Ciò ha permesso a KPNQWest di rispondere sempre meglio alle richieste del proprio mercato”.

L’esigenza di fondo ha riguardato la razionalizzazione, il consolidamento, l’ottimizzazione e la semplificazione del datacenter, attraverso il rinnovamento graduale di alcuni elementi chiave come la connettività, entità cardine che influenza profondamente l’efficienza delle tecnologie di software defined datacenter in uso.

La situazione precedente ha reso indispensabile compensare l’aumento della potenza di calcolo nelle nuove macchine (tramite l’introduzione diffusa della tecnologia 10Gbit e 40Gbit), la predisposizione della struttura di rete all’adozione di tecnologie convergenti, e una semplificazione in termini di gestione. La gestione del layer di aggregazione è diventata molto più semplice, e la ridondanza generale è aumentata, mentre la latenza del traffico orizzontale all’interno del datacenter è anch’essa significativamente diminuita. In particolare, la componente software defined storage è stata messa nelle condizioni di poter scalare in modo lineare ancora di più, supportando anche l’adozione delle più recenti tecnologie a stato solido e dando la possibilità all’infrastruttura di attingere alle risorse disponibili ora e in futuro, senza colli di bottiglia.

“Il progetto – ha evidenziato Lombardi – ha messo a disposizione dello strato software di gestione del datacenter risorse maggiori e più flessibili, in modo equilibrato, abilitando l’implementazione di servizi grazie alla maggiore efficienza della piattaforma hardware e all’adozione di tecnologie innovative, compresa l’analisi e la gestione di grandi quantità di dati”.
La realizzazione del progetto si è fusa con i precedenti piani di aggiornamento, grazie alla compatibilità e alla flessibilità garantita dalle soluzioni scelte basate su HPE – Hewlett Packard Enterprise.

Su questo progetto di IT Transformation Andrea Colangelo, CTO di KPNQWest Italia si è così espresso: “La gestione attenta, la pianificazione equilibrata e l’adozione di un partner tecnologico trasversale e innovativo come NPO Sistemi – in grado di individuare e proporci la soluzione tecnologicamente più innovativa e adatta alle esigenze, disegnare la soluzione e realizzarla nel rispetto dei tempi e delle necessità del business – hanno fatto la differenza. Si è trattato di un progetto vincente, dove le componenti infrastrutturali restano ancora un fattore-chiave nell’abilitare le possibilità di business in azienda. Ora il datacenter è in condizioni di anticipare il mercato, possiamo spingere nuovi modelli di offering, rendendo inoltre più profittevoli quelli già esistenti.”

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