Performance Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 14:41:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Performance Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Sinfo One con Selerant Corporation per portare il PLM nel Food & Beverage https://www.datamanager.it/2018/03/sinfo-one-con-selerant-corporation-per-portare-il-plm-nel-food-beverage/ Fri, 30 Mar 2018 08:12:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144790 Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management […]

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Due chiacchiere con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One, in merito al recente accordo stretto con il software vendor, che consente di ampliare il portafoglio di soluzioni ai clienti

Sinfo One è leader nel settore IT, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e implementazione di piattaforme integrate: ERP, Business Intelligence, Performance Management e, soprattutto, Product Lifecycle Management. Nell’ottica di fornire un portfolio di soluzioni più ampio ai propri clienti, la compagnia ha stretto un accordo di partnership con Selerant Corporation, per l’applicazione del PLM in ambito Food & Beverage. La stessa Selerant è un nome riconosciuto nel mondo dei gestionali per l’alimentare e dunque la collaborazione con Sinfo One non potrà che qualificare ulteriormente l’offerta di entrambe. Ne abbiamo parlato con Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One.

«Negli ultimi sei anni ci siamo dedicati molto allo sviluppo di competenze nella gestione del ciclo di vita, nello specifico il PLM for process, applicato a industrie differenti. A un certo punto ci siamo accorti che il Food & Beverage poteva darci molte soddisfazioni in termini di implementazione di tecnologie innovative e sviluppo di progetti IT validi. Da italiani, abbiamo cominciato a guardare nei nostri confini per capire come gli attori si stavano muovendo in tale contesto e abbiamo dovuto appurare il concreto ritardo nei confronti delle realtà estere».

In che senso? Grazie a metodologie strutturate e standard forse più rigidi, le compagnie in paesi come la Germania e l’Inghilterra adottano già procedure ad alto tasso tecnologico per velocizzare e ottimizzare i processi. «Pensiamo al labeling dei prodotti – prosegue Pomi – un’attività che oggi alle imprese connazionali porta via tanto tempo, perché svolta manualmente, con il rischio di errori che possono causare importanti problemi sia a livello economico che strategico. Altrove, l’automatizzazione è un beneficio concreto, che libera risorse e qualifica le operazioni».

Non è un caso se Sinfo One abbia cominciato a orientarsi nel vasto campo del Food & Beverage offrendo corsi di formazione per sensibilizzare sulle uscite di pista del PLM in categorie poco considerate dalle nostre parti ma assolutamente in grado di avvantaggiarsi dall’adozione di sistemi di monitoraggio, controllo e condivisione dei dati. Sono state coinvolte università italiane ed enti privati con lo scopo di creare consapevolezza e aprire gli orizzonti.

«Abbiamo detto del labeling – ci spiega il direttore generale – ma l’operatività nell’alimentare è talmente eterogenea da non poter essere ridotta a qualche esempio. Processi complessi e articolati ne suppongo molti altri che, una volta automatizzati e resi intelligenti, consentono un rapido passaggio di informazioni in software unici e sempre aggiornati. Nella pratica, il PLM applicato al food riesce a virtualizzare la catena di produzione di un alimento, coinvolgendo a priori tutti i settori interessati. Siamo certi che un determinato cibo gluten free sia ben accetto dal consumatore? Se fino a qualche tempo fa a tale domanda si poteva rispondere con lunghe e non sempre attendibili ricerche di mercato oppure dopo aver concretamente finalizzato il progetto, oggi con il product life management for process si ha l’opportunità di teorizzare le singole attività come se fossero già portate a termine».

Entrando nel merito della partnership con Selerant Corporation, Paola Pomi delinea il presente e gli sviluppi futuri: «Abbiamo scelto Selerant (e viceversa ndr.), software vendor con uffici sparsi in tutto il mondo, per completare la nostra offerta PLM a supporto dei clienti. Entrambi possiamo sfruttare il relativo know-how in ambito PLM, mettendo a disposizione le specificità dei progetti e degli asset sostenuti. La base operativa dell’accordo è DevEX, perfetta per portare a compimento i progetti Food & Beverage dall’ideazione alla realizzazione. Sinfo One diventa distributore di Selerant e continuerà a utilizzare la stessa metodologia di servizio al cliente – già utilizzata con successo in numerosi progetti -, che prevede un affiancamento passo-passo nell’adozione di una nuova tecnologia. Si tratta di un supporto necessario anche in quanto a trasferimento delle conoscenze. Qualcosa che non sempre la concorrenza intende come tale».

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Tris di campioni per il cloud e l’IoT https://www.datamanager.it/2017/05/tris-campioni-cloud-liot/ Thu, 11 May 2017 12:33:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124698 Un’inedita unione di competenze per portare sul mercato un’offerta di valore rivolta alle nuove sfide tecnologiche della digitalizzazione e dell’Industria 4.0. Datamatic Sistemi e Servizi distribuirà infatti con i suoi system integrator la piattaforma IoT di Eurotech e quella per il cloud privato di Open-V Tema sicuramente molto attuale quello dell’Internet of Things. Ma forse […]

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Un’inedita unione di competenze per portare sul mercato un’offerta di valore rivolta alle nuove sfide tecnologiche della digitalizzazione e dell’Industria 4.0. Datamatic Sistemi e Servizi distribuirà infatti con i suoi system integrator la piattaforma IoT di Eurotech e quella per il cloud privato di Open-V

Tema sicuramente molto attuale quello dell’Internet of Things. Ma forse anche abusato, soprattutto quando ci si riferisce a un altro tema “caldo” come quello dell’Industria 4.0, visto che spesso se ne parla senza poi far seguire alle parole i fatti, o meglio le soluzioni concrete. È invece questo lo scopo della nuova iniziativa a tre formata da Datamatic Sistemi e Servizi, Eurotech e Open-V, che si ripromette, con programmi di canale sviluppati ad hoc, di federare circa 30-40 business partner sui temi delle applicazioni dell’Internet of Things e del cloud privato. La partnership intende infatti mettere insieme i punti di forza dei diversi protagonisti coinvolti, per portare un’offerta di valore sul mercato, distribuendo con la rete di partner di Datamatic Sistemi e Servizi le soluzioni in ambito Internet of Things di Eurotech e la piattaforma cloud privato StackMax di Open-V.

Potenzialità da stimolare

Le ragioni di fondo di questa inedita alleanza a tre vengono spiegate a Data Manager da Cristiano Pacitto, general manager di Datamatic Sistemi e Servizi: «Le potenzialità dell’Internet of Things, le cui applicazioni necessitano per la loro maggior parte di un’infrastruttura cloud agile e affidabile, sono sicuramente di tutto rispetto, ma è anche vero che si tratta di temi sui quali è necessario fare cultura sul mercato, soprattutto sui diversi mercati verticali. Federando i system integrator che fanno parte della nostra rete di partner, ci proponiamo di portare le soluzioni IoT e cloud nei più diversi ambiti verticali, ovvero quelli in cui i nostri business partner dispongono di competenze e conoscenze dirette». Datamatic Sistemi e Servizi è nata nel 1984 come business unit per la fornitura di servizi del distributore Datamatic e successivamente, nel 2004, ne è scorporata, formando oggi una realtà di oltre 70 persone con sede nell’area di Milano e la filiale principale a Roma, attiva in numerosi ambiti.

Cristiano Pacitto general manager di Datamatic Sistemi e Servizi

Portare cultura sul mercato

Nella sua filosofia di distributore e anche di system integrator ad alto valore aggiunto, Datamatic Sistemi e Servizi pone particolare attenzione alle certificazioni, e soprattutto alla ricerca di soluzioni innovative da proporre sul mercato: «Ai nostri system integrator diamo la possibilità di proporre le tecnologie avanzate di due aziende innovative come Eurotech, società italiana dalla vocazione internazionale, e Open-V, arrivata da poco in Italia con un’offerta unica sul mercato cloud» – sottolinea Pacitto. Il tema della cultura è quello centrale: «Oggi, l’azienda che intende dotarsi di una piattaforma IoT pensa in prima battuta a prodursela, ed è per questo che in quanto distributori a valore aggiunto ci siamo proposti di mettere insieme due protagonisti nei componenti principali di una piattaforma IoT» – prosegue Pacitto, sottolineando che hanno già provveduto a formare figure di pre-sales engineer per dare valore concreto all’intero discorso. Non solo. I programmi di canale sono due, distinti per Eurotech e Open-V, in quanto gli interlocutori possono essere diversi, ma l’obiettivo è quello di federare circa 30 o al massimo 40 business partner in totale, come dire 2 o 3 per ciascuna regione italiana.


Datamatic Sistemi e Servizi, Eurotech e Open-V insieme per il #cloud e #IoT
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Dal computer pervasivo all’IoT

Con sede principale in Friuli, Eurotech, tra i leader mondiali nell’ambito Internet of Things, è sicuramente una delle aziende antesignane in questo settore. Oggi occupa più di 330 persone in tutto il mondo con un fatturato superiore ai 60 milioni di euro. «Come azienda, siamo nati sull’onda dell’idea del computer pervasivo, in seguito alla miniaturizzazione dei PC, proseguendo con il machine-to-machine, M2M, fino ad arrivare a quello che oggi si chiama Internet of Things» – sintetizza Roberto Siagri, presidente e CEO di Eurotech, sottolineando l’aspetto più rilevante: «L’Internet of Things è una piattaforma orizzontale che potremmo anche chiamare “Asset Relationship Management”. Il carattere di orizzontalità necessario per disaccoppiare produttori e consumatori di dati necessita tuttavia di competenze specifiche per arrivare alle applicazioni nei diversi settori verticali. Se la piattaforma è la base su cui costruire la nuova miniera di dati, quello che oggi si chiama Data Lake, servono le competenze di chi traduce questi dati in conoscenze azionabili, caratteristiche uniche di ogni ambito verticale che richiede un ponte tra il mondo dell’IT, l’Information Technology e quello dell’OT, l’Operation Technology».

Roberto Siagri presidente e CEO di Eurotech

Nel segno dell’open source

Più in dettaglio, Eurotech offre un’ampia gamma di soluzioni hardware IoT che vanno dalle schede Cpu ed Sbc ai gateway di tipo hardware e software. Soprattutto mette a disposizione un’infrastruttura per le applicazioni dei dispositivi IoT, Everyware Software Framework (ESF), realizzata con Eclipse Kura, middleware open source per i gateway IoT ed M2M, il cui nome in lingua maori significa appunto “contenitore”. «La nostra famiglia di gateway ha numerose varianti che si adattano agli usi più diversi, ma il framework software rimane lo stesso per tutti, una sorta di basket sul quale si carica un’applicazione Java» – spiega Siagri. La ragione è presto detta: «Se si intende dominare la complessità, che in questo ambito è sicuramente elevata, bisogna scomporre le cose in piccoli componenti, agendo per estrazioni successive, così da rendere possibile il cambio dell’hardware senza dover rifare daccapo il software, evitando i lock-in sempre in agguato» – fa notare Siagri.

Interoperabilità e sicurezza

È anche per questo che «pur avendo il dominio delle componenti hardware, ci caratterizziamo per essere più un’azienda IT, in quanto non abbiamo alcun tipo di lock-in e possiamo proporre le nostre soluzioni anche in cloud, qualunque esso sia, grazie a una piattaforma di tipo PaaS in grado di parlare con tutti i fornitori» – prosegue Siagri. E qui vengono in mente i più famosi provider di servizi cloud, che operano soprattutto con una grande infrastruttura di tipo IaaS, di cui forniscono i tool per permettere ai clienti di utilizzarla. Oltre che per la massima interoperabilità, derivante dall’essere basata interamente sull’open source, le soluzioni proposte da Eurotech si caratterizzano anche per la sicurezza «end-to-end estesa dal software gateway alla piattaforma» – spiega Siagri, sottolineando inoltre che il sofisticato livello di sicurezza guarda, tra gli altri aspetti, anche al device management. Ma nonostante questo, prosegue Siagri, «vi sono ancora aziende restie a mandare i propri dati sul public cloud, ed è per questo che sono sempre richiesti i cloud privati, anche con implementazioni on premise».

Il private cloud di Open-V

E il private cloud è appunto il terzo elemento fondamentale della partnership formata da Datamatic Sistemi e Servizi, Eurotech e Open-V. Massimo Calabrese, CEO di Open-V, fa una rapida carrellata sull’azienda: «Nata nel 2004 dall’idea di due ingegneri software, uno negli Stati Uniti e uno in India, la società ha oggi un centinaio di persone, 95 delle quali sono impegnate nello sviluppo software. In Italia, primo paese europeo in cui abbiamo iniziato a espanderci, siamo arrivati nel 2016, appoggiandoci interamente a Datamatic Sistemi e Servizi come master distributor». Nella sua essenza, Open-V è una “engineering company”, cioè «possiamo sviluppare e scrivere codice open source su tutto, grazie a un team di sviluppo molto giovane, che ha quindi la capacità di pensare fuori dagli schemi» – spiega Calabrese, sottolineando che «da tempo ci siamo concentrati sul nostro prodotto principale: StackMAX, una piattaforma di gestione cloud che ci distingue rispetto a tutto ciò che c’è sul mercato e che sta avendo molto successo». Il rinnovato impulso sul mercato di Open-V parte dal 2014, cioè dall’arrivo di Massimo Calabrese in qualità di CEO, che ha provveduto a orientare maggiormente l’azienda verso la vendita soprattutto tramite business partner, visto che il focus era rivolto soprattutto al mondo OEM. In Italia, la società è sbarcata da meno di un anno, ma può già contare su alcuni clienti di rilievo, per esempio, nell’ambito della pubblica amministrazione oppure nell’Università e Ricerca.

Massimo Calabrese CEO di Open-V

Sinergie perfette

«Tra Eurotech e Open-V c’è una perfetta sinergia nell’ambito cloud, sia per realizzare installazioni IoT sia per avere la massima scalabilità» – spiega Calabrese, sottolineando che StackMAX costituisce una piattaforma unica attraverso la quale si può gestire tutto l’IT e avere una completa governance dell’infrastruttura interna, una piattaforma supporta tutti i “layer” cloud (IaaS, SaaS, PaaS) integrando tutte le funzionalità quali per esempio, SDS, SDN, NFV, docker, disaster recovery, cloud-back-up e tanto altro. Il vantaggio non è di poco conto, anche perché oggi le piattaforme cloud si presentano come IaaS oppure risultano complesse da mettere insieme, con i vari componenti che devono operare tutti insieme, il che rappresenta una complessità non indifferente, con risvolti sia sui tempi sia sui costi. Ecco perché «oggi non è facile trovare una piattaforma cloud predisposta per i servizi IaaS, PaaS e SaaS, tutti in un’unica soluzione, mentre la nostra proposta è strutturata “chiavi in mano” su un unico sistema con cui, oltre ad avere la completa governance, si ha anche la possibilità di realizzare nuovi servizi all’interno della propria organizzazione: dall’IoT al monitoring o alla business intelligence e oltre, in quanto la nostra piattaforma è anche un vero e proprio generatore di servizi, anche in ambito DevOps» – conclude Massimo Calabrese.

Foto di Gabriele Sandrini

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Talentia Software, l’azienda dai due cuori https://www.datamanager.it/2017/05/talentia-software-lazienda-dai-due-cuori/ Wed, 10 May 2017 10:00:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124538 L’offering della multinazionale per la gestione dell’area finance (FPM) e del capitale umano (HCM). Marco Bossi, managing director per l’Italia: «Siamo un’azienda di grande tradizione che sa aprirsi al futuro e fare community» Talentia Software è specialista a livello globale nelle soluzioni per le HR e il finance delle aziende, con quasi trent’anni di esperienza, 3.600 […]

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L’offering della multinazionale per la gestione dell’area finance (FPM) e del capitale umano (HCM). Marco Bossi, managing director per l’Italia: «Siamo un’azienda di grande tradizione che sa aprirsi al futuro e fare community»

Talentia Software è specialista a livello globale nelle soluzioni per le HR e il finance delle aziende, con quasi trent’anni di esperienza, 3.600 clienti worldwide, una presenza in tutti i principali paesi europei e una rete di partner distribuiti in ogni quadrante del mondo. «L’Italia rappresenta un mercato importante per il gruppo, detenendo il secondo posto per volume di business con un incremento del 10% rispetto all’anno scorso» – spiega a Data Manager Marco Bossi, managing director di Talentia Software. Le attività della software house si focalizzano su due aree principali, ugualmente importanti nella strategia aziendale: financial performance management e human capital. La prima area indirizza le esigenze della direzione finanziaria dei clienti, con soluzioni di budgeting, planning, reporting e consolidato, mentre le soluzioni di people management, recruitment, people development, learning e compensation si rivolgono alle direzioni HR. I clienti di Talentia sono aziende di dimensioni medio-grandi, con volumi di fatturato sopra i 100 milioni di euro e più di 700 dipendenti, sebbene non manchino le eccezioni di organizzazioni più piccole ma ugualmente orientate a una gestione attenta dei processi aziendali.

STRATEGIE DI CRESCITA

«La nostra value proposition – sottolinea il manager – si caratterizza nel fatto che siamo specialisti in queste due specifiche aree, il finance e le HR appunto, e che quindi siamo in grado di seguire il cliente da vicino con un approccio snello e flessibile, che ci distingue dai competitor anche in termini di servizi e assistenza post-vendita e di vicinanza al mercato. Inoltre, nel corso dei quasi trent’anni della nostra storia siamo sempre stati attenti ai trend dell’innovazione, quindi abbiamo uno slancio naturale verso il futuro». Talentia Software può erogare le stesse soluzioni sia in modalità cloud che on-premise, soddisfacendo ogni esigenza delle aziende clienti. E anche se il mondo del business si sta sempre più digitalizzando, il fattore umano resta centrale in qualsiasi strategia di sviluppo. Per quanto avanzata possa essere, la digitalizzazione del business deve porsi al servizio delle persone, non viceversa. «L’uomo è fondamentale per implementare il software nelle aziende e per interpretare i dati in modo corretto. Le strategie di crescita di un’azienda non vengono decise dai computer ma dai dirigenti. Le macchine aiutano soltanto in questo processo, ma non potranno mai sostituire il fattore umano».


#HPM #HCM Marco Bossi @TalentiaSwIt Talentia lo slancio verso il futuro
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COLTIVARE LA LEADERSHIP

A giugno di quest’anno, Talentia Software lancia due nuove versioni dei suoi prodotti con upgrade per il financial planning e la simulazione del budget vendite, costi e capex, la modellizzazione del budget e la pianificazione. Accanto a questo, vi sono le nuove soluzioni per l’e-learning e i contenuti multimediali, a completamento del modulo di training che fa parte dell’offerta Talentia, totalmente integrata con i processi gestionali delle aziende clienti. «Le due aree aziendali in cui siamo specialisti – prosegue Bossi – sono centrali per la vita di qualsiasi business, perché governano l’amministrazione finanziaria di un’azienda e le strategie per far crescere i talenti, in sostanza per coltivare la leadership di domani». I Millennials spingono per soluzioni avanzate in mobilità, mentre l’esplosione del digital veicola la domanda di risorse con le competenze giuste per “cavalcare la tigre” della trasformazione. «A oggi, investiamo il 20% del fatturato in R&D. È una quota notevole del fatturato, che però triplicheremo ancora per dimostrare che l’innovazione conta davvero per noi». Talentia si sta espandendo in Russia e in altri paesi extra europei con una strategia di global partner channel per creare una rete di distributori e partner, mentre la Talentia Academy promuove formazione e ricerca e il Meet Talentia è l’occasione perfetta per creare una community di clienti con cui confrontarsi e dai quali recepire stimoli. «Ci nutriamo di idee e di entusiasmo» – conclude il manager. «La rete è il modello vincente per fare business. Siamo convinti che un’autentica comunicazione con il mercato possa produrre risultati sorprendenti per i clienti e per noi».

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Al Perform 2017, Dynatrace affronta le sfide più impegnative dello scenario IT https://www.datamanager.it/2017/01/al-perform-2017-dynatrace-affronta-le-sfide-piu-impegnative-dello-scenario-it/ Tue, 31 Jan 2017 13:28:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118207 Nell’incontro annuale, 75 esperti provenienti da tutto il mondo analizzeranno scenari quali l’AI, l’ IoT, il monitoraggio unificato, gli ambienti cloud complessi e i DevOps Dynatrace annuncia che il Perform 2017, la user conference annuale dell’azienda, si terrà dal 6 al 9 febbraio presso il Cosmopolitan di Las Vegas. Grazie alla partecipazione di oltre 2.000 aziende […]

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Nell’incontro annuale, 75 esperti provenienti da tutto il mondo analizzeranno scenari quali l’AI, l’ IoT, il monitoraggio unificato, gli ambienti cloud complessi e i DevOps

Dynatrace annuncia che il Perform 2017, la user conference annuale dell’azienda, si terrà dal 6 al 9 febbraio presso il Cosmopolitan di Las Vegas. Grazie alla partecipazione di oltre 2.000 aziende leader di mercato, il Perform di Dynatrace rappresenta l’evento dedicato al performance management digitale più importante al mondo

Il Perform 2017 affronta il tema di come la complessità dell’IT abbia raggiunto un nuovo livello di saturazione, che porta le aziende a ricercare strategie innovative che sfruttano l’intelligenza artificiale per automatizzare il monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni, in uno scenario nel quale i semplici grafici e gli alert di sicurezza, che vanno fisicamente visionati, non bastano più. L’affermarsi degli ambienti cloud privati, pubblici e ibridi, infatti, uniti alla richiesta di un rilascio sempre più rapido del software, senza compromettere l’esperienza del cliente, rendono il monitoraggio ancora più difficile.

Per aiutare le aziende di tutto il mondo ad affrontare il futuro, Dynatrace ha riunito dei relatori d’eccezione: grandi aziende come Verizon Enterprise Solutions, Adobe, KLM, Marriott e un personaggio come Brian Solis, autore di successo e principale analista di Altimeter Group e gli executive che provengono da aziende come Pivotal, Red Hat, Cloud Foundry e CenturyLink. Oltre 75 relatori che, sfruttando più di 60 sessioni, garantiranno ai partecipanti la certezza di lasciare il Perform con un bagaglio di valore, in quanto ad approfondimenti tecnici e di business, consigli pratici personalizzati e rete relazionale di conoscenza e confronto sul monitoraggio delle prestazioni.

Durante la conferenza di apertura Dynatrace annuncerà diverse novità che confermano il suo impegno costante nell’innovazione dell’orizzonte del monitoraggio delle prestazioni delle applicazioni.

I partecipanti, inoltre, potranno sfruttare le seguenti iniziative:

·         Hands-on training (HOT) day: per avere maggiori informazioni sulle tecnologie e sugli ambienti oggi più discussi e ottenere suggerimenti su come gestire, implementare e progettare le applicazioni.

·         Dynatrace Product Associate Certification: superare a pieni voti l’esame e conseguire gratuitamente le certificazioni Associate product-level per Application Monitoring, RUM DC e Synthetic Monitoring

·         Incontrare un esperto al @ Performance Cafe: ottenere risposte di alto livello da parte di progettisti, consulenti, controller e altri esperti delle performance.

“Ogni anno il nostro Perform attrae esperti di performance provenienti da tutto il mondo, che vogliono ascoltare testimonianze aziendali esplicative sulla trasformazione digitale, approfondimenti tecnici chiari da parte di esperti di R&S e trascorrere del tempo con i colleghi di altre aziende, alle prese con gli stessi problemi di complessità IT, commenta John Van Siclen, CEO di Dynatrace, invitando tutti a partecipare al Dynatrace Perform. “Gli ecosistemi digitali oggi sono iperscalabili, complessi e sempre in evoluzione, il che porta a un approccio totalmente nuovo al monitoraggio. Quattro anni fa abbiamo capito che queste erano le sfide all’orizzonte e abbiamo ideato la tecnologia per affrontarle – il valore per i nostri clienti e le partnership cloud strategiche che abbiamo avviato continuano a progredire rapidamente questa direzione”.

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White Paper gratuito. IDC : i criteri per la scelta della migliore piattaforma di Reporting e Analytics https://www.datamanager.it/2017/01/white-paper-gratuito-idc-criteri-la-scelta-della-migliore-piattaforma-reporting-analytics/ Fri, 27 Jan 2017 13:33:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118019 Uno sguardo alle linee guida di IDC su come scegliere una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management che risponda alle necessità dell’azienda Quando all’interno di una azienda si deve selezionare una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management, i responsabili IT e i Business Solution Architect si trovano di fronte a molte variabili da […]

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Uno sguardo alle linee guida di IDC su come scegliere una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management che risponda alle necessità dell’azienda

Quando all’interno di una azienda si deve selezionare una piattaforma di Reporting, Analytics e Performance Management, i responsabili IT e i Business Solution Architect si trovano di fronte a molte variabili da prendere in considerazione. In primo luogo devono decidere se optare per una piattaforma singola, in grado di rispondere in modo unificato a tutte le esigenze, oppure adottare una serie di applicazioni mirate, ciascuna focalizzata su specifici bisogni. L’approccio migliore dipende ovviamente dalla situazione. Secondo IDC, tuttavia, durante il processo di acquisto, ci sono molteplici aspetti da valutare per garantire che la soluzione scelta permetta all’azienda di trarre il massimo dei benefici derivanti dall’innovazione.

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Fall Release del software Tagetik: collaborazione tra utenti, controllo dei processi e integrazione NetSuite https://www.datamanager.it/2016/11/fall-release-del-software-tagetik-collaborazione-utenti-controllo-dei-processi-integrazione-netsuite/ Tue, 29 Nov 2016 17:30:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114814 L’ultima ‘release’ del software a supporto dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ si arricchisce di maggiori controlli e visibilità nei processi di pianificazione, forecast, chiusure finanziarie, consolidamento, reporting e ‘disclosure management’ Tagetik ha recentemente reso disponibile ai propri clienti l’ultima versione della propria ‘Financial Performance Platform’. La ‘Fall 2016 Release’ rinnova l’impegno dell’azienda a supportare le esigenze […]

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L’ultima ‘release’ del software a supporto dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ si arricchisce di maggiori controlli e visibilità nei processi di pianificazione, forecast, chiusure finanziarie, consolidamento, reporting e ‘disclosure management’

Tagetik ha recentemente reso disponibile ai propri clienti l’ultima versione della propria ‘Financial Performance Platform’. La ‘Fall 2016 Release’ rinnova l’impegno dell’azienda a supportare le esigenze dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ con una piattaforma potente, scalabile e intuitiva per la gestione e il controllo delle performance finanziarie e di business.

Inoltre, al fine di ampliare le funzionalità di collaborazione nei processi di ‘disclosure management’ e reporting, Tagetik ha recentemente annunciato la disponibilità della nuova soluzione ‘Collaborative Office’. Il nuovo sistema offre le stesse funzionalità di collaborazione e controllo della precedente soluzione ‘Collaborative Disclosure Management’ (CDM) ma senza il motore XBRL necessario per supportare alcuni standard normativi. Le funzionalità XBRL di Tagetik possono essere implementate separatamente qualora sia necessario conformarsi a questo standard.

Negli anni passati, l’implementazione da parte di centinaia di aziende della soluzione ‘CDM’ di Tagetik – in grado di offrire funzionalità di collaborazione e controllo dei flussi di lavoro nei processi di ‘disclosure’ e reporting regolatorio – ha evidenziato l’attenzione dell’azienda a migliorare la collaborazione tra gli utenti dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ e gli altri attori coinvolti nei processi di ‘disclosure’ delle informazioni finanziarie e ‘compliance’ regolatoria, inclusa la normativa Solvency II e gli IFRS.

Con la nuova soluzione ‘Collaborative Office’ è possibile ottimizzare la gestione di qualsiasi report su Microsoft Word o PowerPoint. La collaborazione, i flussi di processo, la responsabilità degli utenti coinvolti e le funzionalità di controllo sono infatti disponibili direttamente all’interno dei documenti e delle presentazioni. In questo modo, molteplici utenti possono lavorare simultaneamente alla medesima presentazione e fissare standard per la formattazione dei documenti, garantendone la massima coerenza. La soluzione garantisce inoltre la piena visibilità e coerenza dei numeri e delle informazioni qualitative in tutti i report, come il budget, le presentazioni per il top management, il bilancio, le relazioni sulla gestione e i report annuali e trimestrali.

Le nuove funzionalità e i miglioramenti del prodotto nella ‘Fall Release’ includono:

‘Workflow’ di processo grafici e interattivi. Nuove icone offrono a tutti gli utenti una visibilità immediata sulle proprie attività associate ai processi finanziari o di reporting all’interno del software. Gli utenti possono facilmente visualizzare tutte le fasi di uno specifico processo mentre una legenda basata su differenti colori indica a che punto si trova ogni singola attività. Il design intuitivo e la possibilità di aggiungere commenti o documenti allegati favoriscono la collaborazione e la trasparenza, dalle attività di ‘data entry’ fino all’approvazione finale.

Integrazione con NetSuite. I clienti NetSuite possono ora integrare più facilmente i propri dati ERP con la ‘Financial Performance Platform’ di Tagetik grazie ad un sistema di ETL e ‘mapping’ pre-pacchettizzato per le dimensioni e le tabelle di NetSuite.

Caricamento dei dati XBRL. Questa funzionalità offre ai clienti la possibilità di caricare nel software qualsiasi dato prodotto in formato XBRL. In questo modo, è possibile comparare i dati finanziari e di bilancio di molteplici ‘entity’ che utilizzano lo standard XBRL.

“Oggi, rispetto al passato, l’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ si trova a dover utilizzare basi di dati e informazioni sempre maggiori e provenienti da molteplici fonti differenti. In Tagetik, ci siamo sempre focalizzati su un’architettura tecnologica aperta in grado di integrarsi facilmente con qualsiasi sistema alimentante”, ha dichiarato Marco Pierallini, co-CEO di Tagetik. “Abbiamo sviluppato connettori pre-configurati pensati specificamente per integrarsi con i sistemi SAP e Microsoft. L’integrazione con NetSuite è un’estensione naturale in quanto sempre di più le aziende, e i nostri stessi clienti, stanno adottando soluzioni ERP in modalità cloud”.

“Un fattore chiave della nostra strategia di prodotto è quello di accrescere continuamente la collaborazione tra le unità di business e l’area ‘Finance’ in tutte le fasi di ogni processo finanziario – non solo alla fine”, ha commentato Dave Kasabian, Chief Marketing Officer di Tagetik. “L’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ ha bisogno di soluzioni software facili da utilizzare e fortemente collaborative in grado di garantire l’accuratezza delle informazioni quantitative e qualitative, la responsabilità degli utenti così come la verificabilità e l’assoluta coerenza dei numeri. Tutte queste esigenze sono supportate dalla ‘Financial Performance Platform’ di Tagetik”.

A inizio ottobre, Tagetik è stata posizionata come Leader, la migliore di quattro designazioni, nella ricerca ‘The Forrester Wave: Enterprise Performance Management, Q4 2016’. La strategia ‘cloud without compromise’ dell’azienda continua a ottenere ampio consenso nei clienti che scelgono di implementare le soluzioni in modalità cloud senza per questo rinunciare alle funzionalità avanzate della soluzione ‘on-premise’. A livello globale, il 45% dei nuovi clienti acquisiti da Tagetik nel corso del terzo trimestre 2016 ha scelto di implementare il software in modalità cloud; nel mercato nord-americano la percentuale arriva all’85%.

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Innovazione & Leadership Big Data: Iconsulting eletta Eccellenza dell’Anno dal premio “Le Fonti International Award 2016” https://www.datamanager.it/2016/11/innovazione-leadership-big-data-iconsulting-eletta-eccellenza-dellanno-dal-premio-le-fonti-international-award-2016/ Fri, 25 Nov 2016 13:10:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114648 Iconsulting, uno dei più grandi System Integrator indipendenti italiani, ha ottenuto un importante riconoscimento in ambito internazionale: il titolo di Eccellenza dell’Anno nella categoria Innovazione & Leadership Big Data al Premio Le Fonti, appuntamento annuale con le eccellenze di riferimento in campo imprenditoriale, finanziario e legale. Un premio prestigioso che Iconsulting ha ritirato nel corso […]

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Iconsulting, uno dei più grandi System Integrator indipendenti italiani, ha ottenuto un importante riconoscimento in ambito internazionale: il titolo di Eccellenza dell’Anno nella categoria Innovazione & Leadership Big Data al Premio Le Fonti, appuntamento annuale con le eccellenze di riferimento in campo imprenditoriale, finanziario e legale.

Un premio prestigioso che Iconsulting ha ritirato nel corso della cerimonia di premiazione, patrocinata dalla Commissione Europea, presso Palazzo Mezzanotte a Milano, sede della Borsa Italiana.

Tra le più solide aziende del settore con 15 anni di attività alle spalle, Iconsulting ha ottenuto questo riconoscimento essendosi distinta per la forte expertise in ambito consulenziale nei Big Data Analytics, Data Warehous e Performance Management e per il supporto alle imprese italiane sulla strada della rivoluzione digitale, con il continuo sostegno ai processi decisionali sulla base delle nuove tipologie di dati a disposizione di mercato e aziende.

“Questo riconoscimento rappresenta per noi un importante traguardo” – ha dichiarato Flavio Venturini, Director of Sales and Marketing di Iconsulting – “che segna il nostro percorso di crescita e sottolinea non solo la solidità della nostra azienda nel settore, ma anche la nostra forte passione. Dal 2001 a oggi abbiamo sempre mantenuto ben saldo il nostro obiettivo di fondo: costruire una realtà forte in grado di supportare le aziende in tutte le fasi dei processi decisionali, trasformando dati complessi in informazioni efficaci. Per questo il Premio Le Fonti è per noi un’ulteriore conferma della gestione positiva del nostro business”.

Iconsulting festeggia quest’anno i suoi primi 15 anni di attività. I fondatori Simone Fiocchi e Federico Ravaldi si sono conosciuti negli anni ’90 quando erano ancora studenti dell’Università di Bologna. Entrambi appassionati di Data Warehouse e Business Intelligence, dopo alcuni anni di ricerca e collaborazione presso un consorzio interuniversitario, nel 2001 hanno deciso di dare il via a una startup indipendente dedicata alla consulenza e sviluppo di progetti negli attuali ambiti di Business Analytics e Big Data.

Dal 2001, Iconsulting è in continua crescita e conta oggi circa 140 dipendenti. Con sedi a Bologna, Milano, Roma e Londra e 13 partner tecnologici ha sviluppato un business nel tempo in grado di servire più di 150 clienti fra Italia e Regno Unito. Diverse le aree di appartenenza, dal fashion al finance, dalle telco al settore pubblico, dal food alla grande distribuzione, dai gruppi media al settore manifatturiero.

Il Premio Le Fonti, giunto alla sua settima edizione, rientra tra i riconoscimenti internazionali di IAIR® e, oltre a Milano, quest’anno si è tenuto anche a New York, Hong Kong, Dubai, San Paolo, Londra e molti altri centri finanziari a livello mondiale. Nel corso del processo di selezione, la giuria del Premio ha valutato rendimenti, operazioni e ogni altro elemento rilevante ai fini della premiazione durante i 12 mesi precedenti l’assegnazione.

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Robert Kaplan – Ricominciare da zero https://www.datamanager.it/2016/04/robert-kaplan-ricominciare-zero/ Thu, 21 Apr 2016 10:03:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99060 Dalla Balanced Scorecard ai Visual Analytics, la semplicità è l’unico antidoto alla complessità Per Robert Samuel Kaplan, l’ingegneria gestionale è una passione che ha accompagnato tutta la sua vita. L’emerito professore di Harvard – autore a quattro mani con David Norton di uno dei testi fondamentali che hanno fatto la storia del performance management – […]

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Dalla Balanced Scorecard ai Visual Analytics, la semplicità è l’unico antidoto alla complessità

Per Robert Samuel Kaplan, l’ingegneria gestionale è una passione che ha accompagnato tutta la sua vita. L’emerito professore di Harvard – autore a quattro mani con David Norton di uno dei testi fondamentali che hanno fatto la storia del performance management – continua a essere un punto di riferimento tra le persone che hanno contribuito in modo significativo alla scienza della business strategy. La sua “scheda di valutazione bilanciata” è stato il primo strumento che ha permesso di collegare le azioni quotidiane dell’azienda agli obiettivi strategici. Robert S. Kaplan sta alla scienza dell’organizzazione aziendale, come Machiavelli sta alla scienza della politica. In The Balanced Scorecard, ha sviluppato un metodo efficace per legare i sistemi di gestione dei costi e delle prestazioni all’implementazione della strategia e dell’eccellenza operativa. A quasi 25 anni dalla sua prima pubblicazione, nell’era dei Big Data Analytics, delle analisi real-time e dello smart working, The Balanced Scorecard parla ancora ai manager che si trovano a prendere decisioni importanti per il futuro delle loro imprese. Prima di tutto perché si lega direttamente al problema numero uno dei manager di oggi: l’esecuzione della strategia e poi perché fornisce un quadro per allineare tutti nell’organizzazione intorno a una missione comune. Non solo. L’approccio olistico alla misurazione delle performance ha permesso il superamento dei limiti del monitoraggio degli indicatori contabili tradizionali. La lezione di Kaplan continua a essere di aiuto per capire lo stato di salute dell’azienda, la diffusione della cultura aziendale e la trasparenza.


#innovazione Robert Kaplan: «Lo zero è il punto di origine e anche il punto da cui ricominciare»
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Se – per esempio – la strategia è quella di abbracciare i Big Data, la Balanced Scorecard può agire come porta di accesso per raggiungere l’obiettivo. E forse, gli strumenti attuali di Visual Analytics rappresentano la sua più concreta evoluzione dal punto di vista software. Le organizzazioni infatti hanno bisogno di un ampio set di KPI o di risultati a livello strategico per muoversi agilmente in ambienti complessi. Ma hanno bisogno anche di alcune metriche “hard” in modo da mantenere esplicito il rapporto tra scelte e responsabilità. Mentre le aziende fissano obiettivi e i governi lottano con le percentuali del PIL, forse bisognerebbe riflettere su ciò che le cifre di un bilancio raccontano. Anche lo stesso zero può rappresentare un valore, perché indica il punto di origine. E nei momenti di crisi, anche il punto da cui ricominciare. Troppo spesso, le cifre possono nascondere la verità. E ci rendiamo conto che esiste un divario troppo grande tra strategia e performance. Allora, con l’aiuto di Robert Kaplan le domande alle quali dobbiamo rispondere sono le stesse a qualunque latitudine. Qual è la nostra strategia? Come la stiamo misurando? Abbiamo risorse sufficienti per supportarla? Il personale in azienda la capisce? La stiamo spiegando e la stiamo monitorando? Come possiamo mettere tutto questo insieme in un processo coerente?

Data Manager: In azienda gli sforzi delle singole divisioni spesso non sono coordinati e possono essere all’origine di conflitti, occasioni perdute, performance deludenti. Di chi è la colpa?

Robert Kaplan: La colpa è di chi prende le decisioni senza spiegarne le ragioni. E quasi sempre deve essere ricercata nella sede centrale. Le aziende possono costruire una strategia di successo creando un processo di governance in grado di spiegare e diffondere il valore delle scelte strategiche. La maggior parte del mio lavoro consiste nello spiegare come allineare le unità di business, i consigli di amministrazione e i partner esterni con gli obiettivi della strategia aziendale. Le imprese che non vogliono solo sopravvivere, ma che vogliono svilupparsi in un mercato sempre più complesso e competitivo, devono imparare che la strategia deve essere gestita in modo esplicito, come ogni altro processo. Purtroppo, nella maggior parte delle organizzazioni, questo processo o non esiste o è incompleto.

La trasformazione digitale sta cambiando il modo di essere e fare impresa?

Le imprese cambiano quando sono costrette a farlo. E oggi, è in gioco la loro stessa esistenza. Basta vedere cosa sta succedendo nel settore delle telecomunicazioni e del finance. Le imprese hanno centralizzato in ordine alle funzioni oppure hanno decentralizzato in funzione dei prodotti e delle regioni, nel tentativo di ottimizzare costi e migliorare le performance. Ma nessuna di queste formule è quella definitiva.


#innovazione Robert Kaplan: «La #strategia è un programma per un’azione»
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Agili, elastiche e aperte. Sono queste le caratteristiche delle imprese capaci di resistere al cambiamento?

La virtù della resilienza è il fattore comune alle tre rivoluzioni industriali. Lo sanno bene le nostre imprese migliori, ma troppo spesso non lo sanno i governi. Strutture nuove creano problemi organizzativi nuovi, difficoltosi quanto quelli che cercano di risolvere. Nel tentativo di cambiare paradigma, si creano e si lasciano in eredità sistemi che poi si rifiutano di morire, mentre una grande quantità di conoscenza implicita viene persa strada facendo. Troppo spesso manca un efficace coordinamento tra i diversi settori della stessa azienda, con il risultato di sprecare risorse e perdere opportunità.

Che cosa è la strategia?

Un programma per un’azione. La strategia di per sé non è un valore assoluto. La strategia è un valore che va costantemente comunicato a tutti i livelli aziendali e dipende dalla capacità dei vertici aziendali di tradurlo praticamente. L’esecuzione della strategia non è meno importante della strategia in sé. Ecco perché i manager devono avere la capacità di ascoltare per comunicare al meglio. Nella mia famiglia ho imparato che le cose funzionano meglio se si è più disposti ad ascoltare, che a comandare. Accade lo stesso nelle aziende, grandi o piccole che siano. Come nello sport bisogna sapere motivare i propri atleti migliori. Un buon capo sa trovare le parole giuste per incoraggiare e riprendere. Non si motiva nessuno puntando il dito contro. Un buon ambiente di lavoro è la condizione fondamentale per la corretta esecuzione della strategia.

I problemi delle aziende sono frutto di strategie sbagliate?

Nella maggioranza dei casi le strategie sono giuste, ma i problemi derivano dalla mancata esecuzione della strategia. In molte aziende, la strategia non è condivisa, il suo grado di attuazione non è misurabile, le risorse non sono allocate in funzione delle strategie e i processi non sono progettati in linea con le priorità strategiche. L’organizzazione, la formazione e i sistemi di incentivazione sono sviluppati a compartimenti stagni. Troppe imprese hanno una strategia formale, ma nessun modo pratico per comunicarla efficacemente ai dipendenti, oppure non hanno gli obiettivi della strategia collegati al budget.


#innovazione Robert Kaplan: #strategia e #governance per diffondere valore
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Quale consiglio darebbe all’AD di una impresa italiana?

Gli direi semplicemente di andare da uno dei suoi dipendenti e di fargli questa domanda: «Per favore, può spiegarmi la mia strategia»? Anche i dipendenti meno specializzati possono giocare un ruolo fondamentale nell’implementazione della strategia. Non c’è bisogno di un master in business administration per capirlo.

Il “made in Italy” può diventare una piattaforma di marca globale?

Patrimonio di marca e innovazione nel manufacturing sono le principali leve su cui l’Italia può agire per vincere le sfide globali. L’impresa con un patrimonio di marca forte riesce ad avere una migliore posizione negoziale con i distributori, un impatto più forte sui media e più fedeltà da parte dei consumatori. Penso che le imprese italiane di ogni settore, anche IT, possano fare molto attingendo a questa ricchezza, ma per farlo devono avere una buona strategia e soprattutto saperla mettere in pratica.

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265 compagnie di assicurazione utilizzano la soluzione di Tagetik per Solvency II https://www.datamanager.it/2016/03/265-compagnie-assicurazione-utilizzano-la-soluzione-tagetik-solvency-ii/ Thu, 10 Mar 2016 18:00:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96396 La soluzione pre-pacchettizzata permette di conformarsi alla normativa europea, inclusi i requisiti di ‘disclosure’ e reporting imposti dal Pillar 3  Tagetik ha annunciato che 265 compagnie di assicurazione e più di 2.300 professionisti in tutta Europa stanno utilizzando la soluzione software pre-pacchettizzata ‘Solvency II’ per soddisfare i rigorosi requisiti imposti dalla direttiva europea, sviluppata per uniformare […]

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La soluzione pre-pacchettizzata permette di conformarsi alla normativa europea, inclusi i requisiti di ‘disclosure’ e reporting imposti dal Pillar 3 

Tagetik ha annunciato che 265 compagnie di assicurazione e più di 2.300 professionisti in tutta Europa stanno utilizzando la soluzione software pre-pacchettizzata ‘Solvency II’ per soddisfare i rigorosi requisiti imposti dalla direttiva europea, sviluppata per uniformare la regolamentazione delle assicurazioni nell’area EU e ridurne il rischio di insolvenza.

La soluzione di Tagetik per Solvency II è stata inizialmente sviluppata nel 2012. I clienti dell’azienda sono stati in grado di soddisfare con successo tutti i requisiti imposti dal Pillar 3 della normativa (‘Full Measures’) – entrato in vigore lo scorso 1’ gennaio per regolare la trasparenza nella ‘disclosure’ e nel reporting dei dati finanziari – e rispondere agli specifici requisiti locali previsti dai singoli stati europei.

Oltre all’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania), le assicurazioni che si sono affidate al software di Tagetik includono, tra gli altri: Assicurazioni Generali, Talanx, Aegon, Triglav, AG Insurance, Allianz, Nationale Suisse, Menzis e Univè. Inoltre, nella ricerca di Gartner 2015 Market Guide for Solvency II Solutions, Tagetik ha ricevuto tra i punteggi di valutazione più alti nelle categorie ‘Pillar 2’, ‘Pillar 3’ e ‘General Capabilities’.

“Tagetik è stata una delle prime aziende di software a sviluppare una soluzione pre-pacchettizzata per Solvency II grazie al nostro ‘know-how’ nella gestione dei requisiti normativi per il mercato bancario e la forte esperienza nell’ambito della ‘disclosure’, del reporting e dell’integrazione dei dati finanziari”, ha dichiarato Sabrina Rosati, EVP, Global Practice Leader – Servizi Finanziari di Tagetik. “Poiché il software è costantemente aggiornato internamente, i nostri clienti non devono occuparsi di modificare la soluzione secondo i cambiamenti della normativa. Questo consente un risparmio di tempo enorme e garantisce la massima conformità con la direttiva europea. Inoltre, per supportare i nostri clienti nella transizione a Solvency II, abbiamo messo a loro disposizione uno staff dedicato di consulenti e abbiamo creato una ‘community’ di utenti per condividere le esperienze progettuali di aziende in tutta Europa.”

La soluzione pre-pacchettizzata di Tagetik fornisce un unico ambiente software per uniformarsi ai requisiti di Solvency II, tra cui: modelli predefiniti per l’estrazione dei dati, calcoli integrati, report pre-formattati per la produzione delle informazioni finanziarie e dei contenuti ‘narrative’, formule pre-configurate e regole di calcolo immediatamente disponibili, QRT, controlli di qualità e coerenza dei dati, riconciliazione con i dati di bilancio, output XBRL e supporto alla produzione dei documenti ‘Solvency and Financial Condition Report’ (SFCR) e ‘Regular Supervisory Report’ (RSR). La soluzione può essere utilizzata da sola o in combinazione con la piattaforma di Corporate Performance Management (CPM) di Tagetik.

Oltre a soddisfare i requisiti di Solvency II, la soluzione di Tagetik può essere utilizzata anche per elaborare qualsiasi altro tipo di reporting interno o esterno al fine di aumentare il valore dell’investimento IT e razionalizzare la gestione di altri processi aziendali. Il modello di dati unificato assicura inoltre la coerenza e affidabilità dei numeri in tutti i report prodotti.

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Tagetik: accelerazione delle vendite cloud ed espansione globale contribuiscono al 14esimo anno di crescita https://www.datamanager.it/2016/02/tagetik-accelerazione-delle-vendite-cloud-ed-espansione-globale-contribuiscono-al-14esimo-anno-crescita/ Tue, 16 Feb 2016 07:40:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94551 L’azienda di software di Performance Management ha ottenuto risultati da record nel 2015 con un +172% di ricavi ricorrenti dalle soluzioni cloud Tagetik ha annunciato risultati finanziari e non finanziari da record per l’anno 2015: +22% di ricavi totali consolidati Crescita a doppia cifra per il quattordicesimo anno consecutivo +172% di ricavi ricorrenti (‘annual recurring […]

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L’azienda di software di Performance Management ha ottenuto risultati da record nel 2015 con un +172% di ricavi ricorrenti dalle soluzioni cloud

Tagetik ha annunciato risultati finanziari e non finanziari da record per l’anno 2015:

  • +22% di ricavi totali consolidati
  • Crescita a doppia cifra per il quattordicesimo anno consecutivo
  • +172% di ricavi ricorrenti (‘annual recurring revenue’) dalle soluzioni cloud
  • 147 nuovi clienti in Italia e all’estero nel 2015 per un totale di oltre 850 aziende clienti nel mondo
  • Nuove operazioni dirette e uffici in Giappone, Singapore, Belgio e Canada.
  • Acquisizione del distributore olandese iNovasion e creazione della nuova società Tagetik Benelux BV
  • Raddoppio del personale impiegato in Nord America e nuova sede a Stamford, Connecticut, di dimensioni doppie rispetto alla precedente
  • Forte presenza in specifici mercati, come quello assicurativo, dove l’azienda, solo nel 2015, ha annoverato 32 nuove compagnie di assicurazione tra i propri clienti. Ad oggi, 265 società assicurative utilizzano la soluzione di Tagetik per conformarsi alla normativa europea Solvency II
  • Continui riconoscimenti a livello internazionale per l’eccellenza nella soddisfazione del cliente, le funzionalità di prodotto, l’innovazione tecnologica e le specifiche soluzioni verticali, come testimoniano le ricerche dei principali analisi di mercato.

Le nuove aziende che, dal 2015, stanno utilizzando le soluzioni di Tagetik includono: Carbonite, Nature’s Way, The Rockefeller Foundation, Repsol, TeamViewer, Dolce & Gabbana, China Life Insurance, Severn Trent, PosteVita, Liu Jo e molte altre in tutto il mondo. “Nel corso del 2015 abbiamo fatto investimenti significativi per ampliare ulteriormente la nostra presenza a livello globale ed abbiamo sviluppato soluzioni specifiche per rispondere alle esigenze di aziende in particolari settori di mercato, come quello bancario, assicurativo, CPG, GDO e manifatturiero. Questi investimenti, insieme al costante riconoscimento che riceviamo da esperti di settore e analisti di mercato per l’eccellenza del nostro prodotto, ci confermano oggi come uno dei leader indiscussi nel mercato estremamente competitivo del ‘Corporate Performance Management (CPM)”, ha dichiarato Manuel Vellutini, co-CEO di Tagetik.

“Nel 2016 rinnoveremo il nostro impegno a supportare il doppio ruolo che ha assunto la figura del CFO – partner strategico nel business ma anche responsabile della conformità dell’azienda rispetto ai complessi e sempre più stringenti requisiti normativi. E continueremo a farlo attraverso una piattaforma software unica e unificata per la gestione e il controllo delle performance finanziarie in grado di fornire al CFO la massima visibilità e la piena fiducia sui dati così come ridurre i rischi insiti nella gestione del business”. “Ritengo che il successo della nostra offerta ‘cloud’ rifletta a pieno la capacità di Tagetik di offrire quello che noi definiamo ‘il cloud senza compromessi’,” ha affermato Marco Pierallini, co-CEO di Tagetik. “Oggi, siamo in grado di offrire quello che riteniamo il software più robusto e completo nel mercato delle soluzioni di Corporate Performance Management in modalità ‘cloud’. E, questa prospettiva è sostenuta dai punteggi elevati e costanti in termini di funzionalità del software e soddisfazione dei clienti che abbiamo ricevuto in numerose ricerche degli analisti di mercato”.

La ‘road-map’ di sviluppo del prodotto per il 2016 include:

  • Migliorata integrazione ‘cloud-to-cloud’ e ‘cloud-to-on-premise’ al fine di espandere il nostro supporto verso ambienti ‘cloud’ di tipo ibrido, presenti in molte aziende
  • ‘Home page’ del software personalizzata ed esperienza-utente ulteriormente semplificata per facilitare la navigazione, sviluppare analisi ‘ad-hoc’ e visualizzare i dati in modo immediato
  • Soluzioni pre-pacchettizzate per il reporting regolatorio, inclusi gli ‘International Financial Reporting Standards’ (IFRS) 4, 9, e 15.
  • Potenti analisi finanziarie e strumenti di visualizzazione grazie a Tagetik Analytics, Qlik Sense o Microsoft Power BI
  • Ulteriori miglioramenti nell’accesso alla piattaforma in mobilità e una nuova applicazione per l’Apple Watch.

“Tra i nostri clienti, abbiamo conosciuto alcuni dei CFO più innovativi nella gestione e controllo del business aziendale”, ha aggiunto Vellutini. “Siamo davvero molto fieri di collaborare con questi leader per continuare a sviluppare innovazioni tecnologiche pensate specificamente per rispondere alle esigenze dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’”.

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