Prysmian – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 17 Dec 2025 14:15:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Prysmian – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Energia e reti, la trasformazione corre sui cavi https://www.datamanager.it/2025/12/energia-e-reti-la-trasformazione-corre-sui-cavi/ Wed, 17 Dec 2025 12:32:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249716 L’approccio local for local di Prysmian. Con 109 siti di produzione nel mondo, l’innovazione fa leva su governance centralizzata e competenze interne Il business dei cavi è spesso un business del local for local: produrre in prossimità della domanda significa garantire efficienza, conformità normativa e margini più solidi. Per questo Prysmian fabbrica i suoi cavi in […]

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L’approccio local for local di Prysmian. Con 109 siti di produzione nel mondo, l’innovazione fa leva su governance centralizzata e competenze interne

Il business dei cavi è spesso un business del local for local: produrre in prossimità della domanda significa garantire efficienza, conformità normativa e margini più solidi. Per questo Prysmian fabbrica i suoi cavi in ben 109 stabilimenti nel mondo. «Il livello di complessità è enorme» – riconosce Giovanni Cauteruccio, group chief information & digital officer.

«Ci sono poche realtà industriali con una presenza manifatturiera così estesa. La natura distribuita della produzione rende tuttavia essenziale coniugare presenza locale e governance globale, assicurando al tempo stesso sicurezza, compliance e continuità operativa».

Governance globale, produzione locale

La trasformazione digitale in Prysmian ha richiesto una visione multilivello: cloud, connettività, data center e piattaforme applicative. In meno di 20 anni il colosso ha concentrato in un’unica infrastruttura le funzioni che un tempo erano distribuite su 19 data center in altrettante nazioni. Oltre il 90% degli stabilimenti Prysmian è integrato in un unico sistema ERP globale, mentre quasi il 100% dei sistemi informativi è stato migrato su cloud dal 2018. Questa architettura consente di ottenere vantaggi significativi in termini di scalabilità, velocità di elaborazione e sicurezza, livelli che solo pochissime aziende al mondo potrebbero sostenere autonomamente con infrastrutture on-premise.

«Il nostro modello consente inoltre un deployment veloce delle innovazioni: per esempio un nuovo tool basato su AI, una volta validato in uno stabilimento, può essere esteso rapidamente agli altri grazie all’armonizzazione spinta dei processi. Lo stesso vale per le eventuali future acquisizioni: l’infrastruttura è già pronta per essere armonizzata».

Per raggiungere il duplice obiettivo della scalabilità e della resilienza, Prysmian agisce su più leve. «Innanzitutto – spiega Cauteruccio – una forte competenza interna sia infrastrutturale sia applicativa per una governance centralizzata. A questo si accompagna una preferenza verso le soluzioni standard, capaci di ridurre complessità e aggiungere interoperabilità. Ultima ma non meno importante, la standardizzazione dei processi, da cui sono scaturite sia l’esigenza di convergere su un sistema ERP unificato sia di adottare progressivamente un unico sistema di fabbrica (MES), insieme a una piattaforma di customer centricity. «Il risultato è un’accelerazione dell’innovazione, con maggiore resilienza operativa e capacità di scalare rapidamente».

L’AI che cresce dentro l’azienda

Le sfide principali di progetti trasformativi così ambiziosi sono più di carattere organizzativo e culturale che puramente tecnologico. In un ambiente produttivo così diversificato e presumibilmente geloso delle singole prerogative, gestire il cambiamento verso la standardizzazione richiede grande forza di convincimento. «Occorre sempre bilanciare efficienza globale e autonomia locale» – spiega Cauteruccio. «A volte una variante “regionale” può sembrare più conveniente, ma nel medio-lungo termine crea frammentazione e complessità, con costi anche superiori. L’uniformità aiuta poi a favorire l’ingresso della cultura del dato e delle nuove frontiere del machine learning e dell’intelligenza artificiale».

Prysmian ha avviato un piano AI finalizzato a due aspetti: la Embedded AI (plug & play, con oltre 100 use case rivolte all’automazione delle procedure più standard e condivise) e la Factory AI, la parte più customizzata sui processi core, dove tecnici e linee di business cooperano a stretto contatto, evitando di delegare all’esterno quello che deve restare un patrimonio di conoscenza interna, costruito attraverso modalità condivise e di progressivo upskilling. «Questo approccio ci ha permesso un anno fa di migrare in un solo weekend quasi 90 fabbriche sull’ultima versione disponibile del nostro ERP, sulla quale sono disponibili gli use case di AI» – afferma Cauteruccio. «Oggi ci guida nelle scelte sull’AI: osare, standardizzare e scalare velocemente».

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Prysmian e Relativity Networks partner nella produzione di cavi in fibra ottica next-generation per i data center su larga scala https://www.datamanager.it/2025/03/prysmian-e-relativity-networks-partner-nella-produzione-di-cavi-in-fibra-ottica-next-generation-per-i-data-center-su-larga-scala/ Mon, 24 Mar 2025 10:46:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244138 I leader tecnologici si impegnano a soddisfare l’insaziabile domanda di una tecnologia di trasmissione dati richiesta dagli hyperscaler, in un’economia AI-powered Prysmian ha siglato un accordo innovativo di partnership a lungo termine con Relativity Networks, il principale fornitore di tecnologie in fibra ottica next-generation su larga scala, per garantire la produzione in serie di fibra […]

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I leader tecnologici si impegnano a soddisfare l’insaziabile domanda di una tecnologia di trasmissione dati richiesta dagli hyperscaler, in un’economia AI-powered

Prysmian ha siglato un accordo innovativo di partnership a lungo termine con Relativity Networks, il principale fornitore di tecnologie in fibra ottica next-generation su larga scala, per garantire la produzione in serie di fibra ottica hollow-core e cavi richiesti dagli operatori dei data center, in un’economia AI-Powered.

La crescente domanda di energia elettrica dovuta all’elaborazione dei dati richiesta dall’intelligenza artificiale, ha creato un potenziale collo di bottiglia nella costruzione di nuovi data center. La tecnologia hollow-core fiber di Relativity Networks in attesa di brevetto, insieme ai cavi in fibra ottica best-in-class di Prysmian, possono ovviare a questo problema consentendo agli hyperscaler di cloud computing di posizionare i data center più vicino alle fonti di energia, siano esse utility elettriche convenzionali o fornitori di energia green.

Secondo l’accordo di collaborazione, Prysmian e Relativity Networks garantiranno la co-produzione di fibra e cavi con l’utilizzo della tecnologia HCF di Relativity Networks, sviluppata in collaborazione con il College of Optics and Photonics dell’Università della Florida Centrale. Sfruttando l’esperienza di produzione globale di Prysmian, i due leader lavoreranno insieme per una transizione del settore verso la fibra hollow-core senza soluzione di continuità, soddisfando le crescenti esigenze dei data center in tutto il mondo. Relativity Networks fornirà anche connettori e hardware che garantiranno la compatibilità con le interfacce in fibra ottica esistenti.

La fibra hollow-core trasmette i dati circa il 50% più velocemente rispetto ai cavi in fibra ottica convenzionali utilizzati da tempo nell’industria dei dati, consentendo a questi ultimi di viaggiare 1,5 volte più lontano senza influire sulla latenza e senza compromettere la sincronizzazione di operazioni e applicazioni complesse su più sedi. Mentre i cavi in fibra ottica tradizionali limitano i data center a una distanza di 60 chilometri (37 miglia) dai fornitori di energia – o tra loro – a causa delle restrizioni di latenza, la tecnologia della fibra hollow-core estende questo raggio a 90 chilometri (56 miglia).

Per oltre 30 anni le soluzioni in fibra ottica di Prysmian hanno guidato l’industria stabilendo standard di qualità, affidabilità e gestione di alti volumi di dati. La competenza produttiva dell’azienda – costruita in decenni di sviluppo e produzione di fibre ottiche avanzate – combinata con la sua leadership globale nelle soluzioni per telecomunicazione ed energia permette alla società di giocare un ruolo centrale nel soddisfare questa domanda pressante.

“Prysmian è da tempo un leader globale nella definizione degli standard nel campo della fibra ottica e le nostre soluzioni all’avanguardia sono in continua evoluzione per soddisfare le esigenze dei nostri clienti” ha dichiarato Frederick Persson, Executive Vice President Digital Solutions di Prysmian “Questo, insieme alla tecnologia di Relativity Networks ci permetterà di proiettare il mercato globale delle fibre hollow-core nel futuro – un’area di interesse estremamente significativa mentre acceleriamo per soddisfare le esigenze emergenti dai data center e dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale in tutto il mondo”.

Relativity Networks ha già riscontrato un grande successo tra gli hyperscaler desiderosi di adottare la fibra hollow-core su larga scala. L’accordo strategico tra Prysmian e Relativity Networks garantirà i volumi produttivi necessari a soddisfare la crescente domanda di soluzioni avanzate in fibra ottica e cavi per data center negli Stati Uniti e a livello globale.

“Questo accordo è un grande passo avanti per l’intero settore che ha richiesto i cavi HCF”, ha dichiarato Jason Eichenholz, fondatore e CEO di Relativity Networks. “Consentirà a Relativity Networks di soddisfare una domanda apparentemente insaziabile da parte degli hyperscaler per la tecnologia della fibra hollow-core. Con Prysmian, leader mondiale nel settore dei sistemi e delle soluzioni in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, affronteremo al meglio il mercato telecom e dei data center e, in un’economia AI-Powered, forniremo ai costruttori di data center le soluzioni che hanno sempre chiesto. L’economia AI-Powered richiede fibre hollow-core. Questa partnership consente alle nostre aziende, insieme, di essere il principale fornitore globale di questa tecnologia essenziale”.

Durante questa partnership a lungo termine, Prysmian inizialmente produrrà la fibra HCF di Relativity Networks in uno stabilimento dedicato, situato nel centro di produzione di Prysmian a Eindhoven, nei Paesi Bassi. Questo sito produttivo strategico permetterà alle aziende di soddisfare la crescente domanda globale di soluzioni innovative in fibra ottica, garantendo che i data center e le applicazioni di intelligenza artificiale beneficino della tecnologia in fibra ottica avanzata.

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Come fare innovazione sostenibile nel business dei cavi https://www.datamanager.it/2024/12/come-fare-innovazione-sostenibile-nel-business-dei-cavi/ Mon, 16 Dec 2024 08:36:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241889 Dalla riorganizzazione aziendale ai nuovi progetti di interconnessione sottomarini: Prysmian fa scuola Multinazionale italiana con lo status di pubblic company, 30mila dipendenti in organico, Prysmian rappresenta un’eccellenza su scala globale nel mondo dei cavi sia quelli destinati al trasporto di energia che quelli utilizzati nelle telecomunicazioni. La convergenza tra settore dell’energia e delle telecomunicazioni pone Prysmian […]

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Dalla riorganizzazione aziendale ai nuovi progetti di interconnessione sottomarini: Prysmian fa scuola

Multinazionale italiana con lo status di pubblic company, 30mila dipendenti in organico, Prysmian rappresenta un’eccellenza su scala globale nel mondo dei cavi sia quelli destinati al trasporto di energia che quelli utilizzati nelle telecomunicazioni. La convergenza tra settore dell’energia e delle telecomunicazioni pone Prysmian in una posizione di vantaggio competitivo davanti alla doppia sfida della connettività per l’aumento delle capacità di trasmissione da mettere a disposizione degli operatori e dell’efficientamento energetico. Prysmian è un esempio emblematico di come una grande azienda, attraverso un attento intervento di “review” abilitato dalle tecnologie, può cambiare pelle e trasformarsi da puro produttore di cavi a fornitore di soluzioni complete per l’industria Telco & Energy.

La convergenza tra i cavi ad altissime prestazioni destinati al trasporto dell’energia e quelli utilizzati nelle telecomunicazioni rappresenta un’evoluzione importante nel mondo delle infrastrutture e giocherà un ruolo critico nello sviluppo delle smart city, delle reti intelligenti e della connettività globale. La società italiana ha messo nel mirino tale convergenza per sfruttare la posizione di vantaggio strategico che le deriva da un know-how di primissimo piano in questo campo e ha supportato questo disegno con un piano di investimenti corposo, culminato nella riorganizzazione in quattro business unit e nel recente go-live del nuovo sistema informatico che centralizza i plant e permette di condividere le informazioni in tempo reale, grazie anche all’artificial intelligence.

In questo processo di cambiamento – come spiega Giovanni Cauteruccio, Group chief information and digital officer di Prysmian Group – «il fattore governance è fondamentale. Intraprendere progetti a rischio zero è la classica raccomandazione che arriva dal vertice aziendale e il time-to-market è oggi sempre più importante anche nei progetti di innovazione digitale. Serve quindi partire da sistemi solidi ed innovare velocemente, prendendo qualche rischio in modo controllato». Il settore dei cavi è un business complesso ma può diventare anche «sexy» – come ha ammiccato Cauteruccio, citando un articolo del Financial Time. «Sexy perché la sfida dell’efficientamento energetico passa sì dalla ricerca e sviluppo ma richiede anche grande propensione a creare qualcosa di nuovo e di grande impatto». Il progetto del cavo sottomarino “Tirrenia Link”, ad esempio, che collegherà la Sicilia e la Sardegna al continente per aumentare il livello di sicurezza energetica delle due isole e porre le basi per la produzione e gestione di energia rinnovabile delle stesse, risponde perfettamente a questa volontà di fare costantemente innovazione, alla cui base non può che esserci un’adeguata infrastruttura digitale. «In un cavo – spiega il CIO e CDO di Prysmian – possono esserci oltre 6600 fibre, con una capacità trasmissiva e un’affidabilità elevatissima anche dal punto di vista della cybersecurity. I dati sono il fattore abilitante della convergenza tra IT, OT e Business e richiedono necessariamente più potenza di calcolo, più capacità di connessione, più sicurezza e anche più compliance. Ma oggi si può costruire una nuova infrastruttura impattando in misura molto marginale sull’ambiente».

Per raggiungere questo risultato, è indispensabile il coraggio di chi gestisce e governa le tecnologie. Mai come in questo momento i CIO non possono essere considerati una commodity. «Il nostro ruolo – continua Cauteruccio – è sempre più centrale. I CEO si rivolgeranno a noi per comprendere come stiamo cavalcando la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale. Spetta a noi il compito di intercettare le esigenze del business e individuare le soluzioni tecnologiche più adatte per soddisfarle».


Stand-up! Dal posizionamento alla presa di posizione

«Siamo in un momento in cui se il vostro CEO non vi ha ancora cercato probabilmente vi cercherà perché il nostro ruolo sta riconquistando centralità. Io sono passato da una situazione nella quale non si voleva neanche sentir parlare di digital, ad una in cui veniamo costantemente chiamati ad illustrare cosa fa la nostra azienda sulle nuove tecnologie come l’artificial intelligence. Anche i vostri CEO verranno presto chiamati da clienti, fornitori, dal mercato a rispondere su cosa fa la vostra azienda con le nuove tecnologie, quindi cercate di essere preparati ed incominciate a lavorarci senza spendere troppi soldi, facendo dei pilot e cercando di indirizzare con le nuove tecnologie quello di cui l’azienda ha bisogno. Non portate il drone al CEO, che non sa cosa farsene, ma cercate di stare più vicino al Business ed aiutarlo nelle nuove sfide!».

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Prysmian passa l’intera infrastruttura al cloud con RISE with SAP e apre all’AI generativa di SAP con Joule https://www.datamanager.it/2024/12/prysmian-passa-lintera-infrastruttura-al-cloud-con-rise-with-sap-e-apre-allai-generativa-di-sap-con-joule/ Mon, 09 Dec 2024 10:21:35 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241930 In soli 4 mesi, l’azienda leader mondiale nella produzione, fornitura e progettazione di sistemi in cavo e accessori per le telecomunicazioni e l’energia ha aggiornato e migrato l’intera infrastruttura IT del Gruppo sul cloud, in un unico passaggio. E a novembre ha installato Joule, il copilota di AIGen di SAP Prysmian è un fornitore globale […]

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In soli 4 mesi, l’azienda leader mondiale nella produzione, fornitura e progettazione di sistemi in cavo e accessori per le telecomunicazioni e l’energia ha aggiornato e migrato l’intera infrastruttura IT del Gruppo sul cloud, in un unico passaggio. E a novembre ha installato Joule, il copilota di AIGen di SAP

Prysmian è un fornitore globale di soluzioni per cavi, leader nella transizione energetica e nella trasformazione digitale. La strategia di Prysmian è perfettamente allineata con i principali driver di mercato mentre sviluppa soluzioni innovative e sostenibili per cavi resilienti e ad alte prestazioni per i segmenti dei Trasporti, delle Reti Elettriche, dell’Elettrificazione e delle Soluzioni Digitali. Prysmian è una società pubblica quotata alla borsa italiana, con quasi 150 anni di esperienza, circa 33.000 dipendenti, 109 siti produttivi e 27 centri di ricerca e sviluppo in più di 50 paesi, e con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro nel 2023.

I fattori che hanno determinato la scelta di RISE with SAP

“Siamo leader nella nostra industry e se vogliamo rimanere ai vertici del mercato dobbiamo avere una spinta continua verso l’innovazione. Questo riguarda anche il nostro sistema ERP presente in tutti i nostri siti produttivi e che gestisce l’80% del nostro fatturato e delle transazioni commerciali, rendendo quindi fondamentale concentrare anche in questo ambito le migliori evoluzioni tecnologiche”, ha dichiarato Giovanni Cauteruccio, CIO e CDO di Prysmian. “Inoltre, siamo molto interessati agli sviluppi legati all’intelligenza artificiale generativa che SAP integra nelle sue soluzioni, in particolare ai vantaggi che l’AI generativa può portare in termini di usability, con la possibilità di interrogare il copilot Joule su ogni istanza di business e che rappresenta sicuramente un game changer nell’utilizzabilità di un sistema SAP”.

Tra i principali fattori che hanno determinato il passaggio a RISE with SAP il primo è l’armonizzazione del sistema. I cambiamenti tecnologici permettono oggi a Prysmian di riuscire a condurre esami e analisi in tempi più rapidi, usando la stessa transazione custom o standard testata in un paese anche nelle altre sedi del Gruppo. In questo modo l’azienda riesce a ottimizzare i test e avere un sistema operante e armonizzato a livello globale.

Un altro elemento decisivo è stata la possibilità di implementare l’intero progetto con il supporto del team Customer Services & Delivery di SAP Italia. “È stato un bel lavoro di sinergia, con il nostro team IT che ha offerto una profonda conoscenza dei processi e delle soluzioni, dove tutti i passaggi tecnologici sono stati concordati ed effettuati in collaborazione con SAP, mentre i processi e le funzionalità sono stati gestiti internamente da noi. Questo è stato un altro punto di forza, perché ci ha permesso oltre che di ridurre i costi del progetto, anche di essere più rapidi nelle decisioni”, ha commentato Cauteruccio.

Ulteriore aspetto fondamentale che ha determinato la velocità e la riuscita del progetto è legato a una valutazione anticipata e ponderata dei possibili rischi dovuti a un duplice passaggio che bisognava effettuare contestualmente: migrazione del datacenter su infrastruttura AWS e upgrade di release dei sistemi SAP. “Abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso, e dopo aver constatato che l’upgrade non sarebbe stato eccessivamente impattante nonostante i diversi cambiamenti che avrebbe generato sui processi, ci siamo convinti che in quattro mesi avremmo portato a termine questo progetto. E per quanto sappiamo che i rischi zero non esistono, abbiamo comunque operato sulla base di un rischio ben ponderato”, ha spiegato Cauteruccio.

“Abbiamo portato tutta la nostra esperienza e professionalità affinché questo importante percorso di migrazione al cloud e di aggiornamento della tecnologia SAP da parte di Prysmian avvenisse nel migliore dei modi”, ha dichiarato Carla Masperi, Amministratore Delegato di SAP Italia. “Il progetto è uno dei primi del suo genere nel nostro Paese: abbiamo garantito l’aggiornamento e il passaggio in un’unica istanza sul cloud delle soluzioni SAP S/4HANA, SAP Advanced Planning and Optimization, SAP Treasury and Risk Management e SAP BW/4HANA, con un approccio che ha permesso di raggiungere il go-live in tempi molto ristretti, garantendo sia il successo tecnico che l’allineamento con gli obiettivi di business e di trasformazione digitale del cliente”.

L’AI generativa di SAP e il copilot Joule a supporto degli use case di Prysmian

Tra gli sviluppi attesi da Prysmian, che si accompagnano al costante aggiornamento delle soluzioni, alla piena scalabilità garantita dal passaggio al cloud e alla predisposizione verso una costante innovazione, un ruolo importante lo riveste l’utilizzo dell’AI generativa e del copilot Joule per migliorare l’approccio ai dati nei 26 use case indentificati dall’azienda per elevato impatto sul business e sull’operatività delle persone, partendo dai 100 scenari di AI generativa offerti da SAP. Il go-live di Joule in Prysmian è avvenuto lo scorso novembre.

“L’intelligenza artificiale sarà un boost importante per la nostra nuova business strategy Connect to Lead, attraverso la quale puntiamo a rafforzare la leadership di mercato, sfruttando la nostra capillare presenza geografica, l’ampia gamma di offerta di prodotti, le importanti partnership con i clienti, le nostre persone e il forte impegno per la sostenibilità e l’innovazione. L’obiettivo è cogliere le opportunità offerte dalle nuove tendenze di mercato che stanno plasmando l’industria dei cavi elettrici, ponendoci come enabler principale della transizione energetica e della trasformazione digitale”, ha commentato Cauteruccio. “Una strategia che implica però una transizione del Gruppo, da puro produttore di cavi ad azienda a fornitore di soluzioni sia in ambito energetico che di telecomunicazione. In questa transizione ovviamente l’IT e la digitalizzazione sono fondamentali, perché vuol dire utilizzare al meglio i dati e sfruttare al massimo l’automazione”.

“In SAP, riteniamo che la prossima frontiera dell’AI vada oltre le isolate efficienze e consista nell’unificare senza soluzione di continuità persone, dati e processi per creare valore per il business e amplificare l’impatto dei risultati”, ha concluso Masperi. “Prysmian potrà ora sfruttare la potenza di Joule e degli agenti AI autonomi e collaborativi, integrati nel copilota, che abbattono i silos, migliorano la collaborazione interfunzionale e consentono di risolvere sfide multiformi in un modo che gli strumenti di produttività isolati non possono eguagliare”.

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Prysmian: progetto in cavo per un nuovo parco eolico offshore flottante in Francia https://www.datamanager.it/2021/09/prysmian-progetto-in-cavo-per-un-nuovo-parco-eolico-offshore-flottante-in-francia/ Tue, 07 Sep 2021 09:40:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212199 Il progetto rafforza il ruolo del Gruppo come enabler della transizione verso le fonti rinnovabili Prysmian Group in consorzio con Asso.subsea, appaltatore specializzato nell’installazione sottomarina, ha siglato un contratto del valore di circa 30 milioni di euro con RTE (Réseau de Transport d’Électricité) per lo sviluppo di un sistema in cavo sottomarino per l’esportazione di […]

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Il progetto rafforza il ruolo del Gruppo come enabler della transizione verso le fonti rinnovabili

Prysmian Group in consorzio con Asso.subsea, appaltatore specializzato nell’installazione sottomarina, ha siglato un contratto del valore di circa 30 milioni di euro con RTE (Réseau de Transport d’Électricité) per lo sviluppo di un sistema in cavo sottomarino per l’esportazione di energia per il parco eolico offshore flottante di Gruissan, situato nel sud della Francia.

Prysmian Group sarà responsabile della progettazione, fornitura, collegamento, collaudo e test di un cavo sottomarino tripolare per l’esportazione di energia da 66 kV con isolamento in EPR per un totale di 25 km, unitamente ad altri cavi sottomarini dinamici da 66 kV con isolamento in EPR per circa 1 km, che collegheranno la costa alla sottostazione flottante. Il Gruppo fornirà inoltre altri 3 km di cavi da 66 kV con isolamento in XLPE per il tratto onshore.

Tutti i cavi sottomarini saranno prodotti nel centro di eccellenza Prysmian Group a Nordenham (Germania), mentre i cavi terrestri saranno realizzati presso lo stabilimento di Gron (Francia). L’autorizzazione a procedere è attesa per la fine di novembre. Il collaudo è previsto per luglio 2023.

Asso.subsea, azienda a vocazione tecnologica specializzata nella fornitura di soluzioni offshore a livello globale, presterà i propri servizi di installazione nell’ambito del Progetto. Asso.subsea progetterà e si occuperà di tutte le attività in mare richieste dal progetto quali il carico dei cavi, i lavori preliminari relativi alla tratta, l’installazione e la protezione dei cavi e la trivellazione orizzontale controllata (HDD – Horizontal Directional Drilling) al punto di approdo.

Facendo seguito ai progetti Kincardine e Provence Grand Large, Prysmian continua a consolidare la propria posizione nel mercato dei parchi eolici offshore flottanti, forte delle conoscenze, del know-how e delle capacità di gestire un mercato pilota dell’ingegneria di alto profilo.

Questa commessa conferma la fiducia e la credibilità che RTE ripone in Prysmian, avendo già assegnato al Gruppo altri progetti come quelli per i parchi eolici offshore di Fécamp, Courseulles-sur-Mer, St. Nazaire e Noirmoutier.

 

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Prysmian finalizza il contratto con RWE per il parco eolico offshore Sofia https://www.datamanager.it/2021/03/prysmian-finalizza-il-contratto-con-rwe-per-il-parco-eolico-offshore-sofia/ Tue, 30 Mar 2021 09:19:11 +0000 https://www.datamanager.it/?p=208291 Primo progetto in assoluto di un parco eolico offshore per la nave posacavi Leonardo Da Vinci Prysmian Group annuncia la finalizzazione del contratto con RWE Renewables, uno dei più grandi sviluppatori di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre “chiavi in mano” del […]

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Primo progetto in assoluto di un parco eolico offshore per la nave posacavi Leonardo Da Vinci

Prysmian Group annuncia la finalizzazione del contratto con RWE Renewables, uno dei più grandi sviluppatori di parchi eolici offshore al mondo, per la realizzazione di un sistema in cavo ad alta tensione sottomarino e terrestre “chiavi in mano” del valore di oltre €200 milioni per il parco eolico offshore Sofia di 1.4 gigawatt (GW). Il Gruppo aveva già annunciato un accordo come “preferred bidder” a novembre 2020.

“Si tratta di un progetto prestigioso per Prysmian Group, e siamo lieti di essere stati selezionati da RWE per fornire la nostra innovativa tecnologia in cavo per la trasmissione di energia rinnovabile dal parco eolico offshore Sofia in quantità tale da soddisfare le richieste annuali di 1,2 milioni di famiglie inglesi” ha commentato Alberto Boffelli, COO Project BU, Prysmian Group.

Prysmian Group sarà responsabile per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di un sistema simmetrico in cavo unipolare ad alta tensione in corrente continua (High Voltage Direct Current – HVDC) che collegherà la sottostazione offshore alla stazione di conversione sulla terraferma a Teesside. Il progetto prevede oltre 440 km di cavi sottomarini da ±320 kV con isolamento in XLPE e 15 km di cavi terrestri da ±320 kV con isolamento P-Laser.

Le operazioni di installazione offshore saranno effettuate con la Leonardo da Vinci, la nuova nave posacavi all’avanguardia di Prysmian che sarà la più performante sul mercato ed in grado di garantire una maggiore versatilità nella realizzazione dei progetti. Il collaudo del progetto è previsto verso la fine del 2026.

Sven Utermöhlen, Chief Operating Officer Wind Offshore Global, RWE Renewables afferma: “La firma del contratto con il leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo Prysmian dimostra ancora una volta come RWE stia guidando l’innovazione; difatti, Sofia sarà il primo progetto ad utilizzare la sua tecnologia in cavo HVDC, ed anche il primo ad utilizzare la nuova nave posacavi Leonardo da Vinci. La firma di oggi è un ulteriore passo tangibile verso il progetto che è ora ufficialmente in fase di costruzione.”

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Prysmian annuncia i risultati finanziari al 31 dicembre 2020 https://www.datamanager.it/2021/03/prysmian-annuncia-i-risultati-finanziari-al-31-dicembre-2020/ Wed, 10 Mar 2021 15:24:12 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207712 La società ha dimostrato forte resilienza nell’anno del Covid-19, ha centrato i target di redditività preposti, e punta sull’accelerazione ESG e climate change con l’obbiettivo di diventare “net zero” entro il 2040 Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i risultati consolidati di Gruppo relativi all’anno 2020. “Salute e sicurezza delle persone al […]

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La società ha dimostrato forte resilienza nell’anno del Covid-19, ha centrato i target di redditività preposti, e punta sull’accelerazione ESG e climate change con l’obbiettivo di diventare “net zero” entro il 2040

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato i risultati
consolidati di Gruppo relativi all’anno 2020.

“Salute e sicurezza delle persone al primo posto, continuità della supply chain e creazione di valore per tutti gli stakeholders, commenta il CEO Valerio Battista. A inizio 2020 ci eravamo date queste tre priorità nell’affrontare la pandemia Covid-19. Guardando i risultati dell’esercizio concluso, possiamo dire di aver centrato gli obiettivi. L’impatto della pandemia c’è ovviamente stato, ma anche grazie alla priorità che abbiamo assegnato alle persone, siamo riusciti ad assicurare elevata continuità al business centrando ampiamente l’obiettivo di redditività con la generazione di cassa a livelli record. L’incertezza sembra destinata a dominare ancora, ma anche alla luce della forte resilienza dimostrata, possiamo guardare avanti con fiducia consapevoli di avere le risorse necessarie per rilanciare la sfida della crescita. Continuiamo ad investire in innovazione di prodotto e nella sostenibilità del nostro footprint produttivo e la decisione di darci target Science Based di riduzione delle emissioni di C02, rigorosi, sfidanti e soprattutto basati su evidenze scientifiche, vuole rendere ulteriormente credibile e trasparente il nostro commitment a perseguire una crescita sostenibile”.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €10.016 milioni registrando una variazione organica del -10.3%; escludendo il segmento Projects la variazione organica è del -8,3%, in miglioramento nel quarto trimestre a -4,8%. Un buon contributo alla resilienza del Gruppo è venuto dal segmento Energy, che limita la diminuzione organica dei ricavi al -7,1% con un recupero dal terzo trimestre anche sulla spinta della positiva performance di Power Distribution e Renewables in Nord America. Il previsto calo del Telecom (variazione organica -14,1%) registra un miglioramento del trend nel secondo semestre, in particolare in Nord America (nel quarto trimestre la crescita organica del segmento è stata pari a -3,8%). Le inefficienze nella produzione e installazione dovute al Covid-19, unite al mix sfavorevole di progetti e a un sottoutilizzo della capacità produttiva per la tecnologia estrusa, impattano la performance del segmento Projects.

L’EBITDA Adjusted si è attestato a €840 milioni, risultato che conferma la resilienza del Gruppo al contesto di mercato fortemente deteriorato, anche grazie alla adozione di tempestive azioni di contenimento dei costi e al miglioramento del business mix che ha consentito di preservare i margini. La riduzione rispetto ai €1.007 milioni di EBITDA Adjusted del 2019, risente inoltre degli effetti negativi derivanti dai tassi di cambio che impattano per circa €32 milioni. Il rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi è dell’8,4% rispetto all’8,7% del 2019, confermando la capacità del Gruppo di proteggere la redditività. Il segmento Energy beneficia della brillante performance nella Power Distribution e nelle overhead lines in Nord America. Nel Telecom, l’impatto sull’EBITDA Adjusted del calo dei volumi e della pressione sui prezzi in Europa è stato parzialmente assorbito grazie alle azioni di efficienza dei costi che hanno contribuito anche alla stabilizzazione dei margini. Da evidenziare i segnali di ripresa del business dei cavi ottici nell’ultimo trimestre, soprattutto in Nord America. Nel segmento Projects la profittabilità ha risentito delle inefficienze nella produzione e installazione causate dalla pandemia, della limitata saturazione della capacità produttiva nella tecnologia estrusa, nonché del mix sfavorevole di progetti.

L’EBITDA si è attestato a €781 milioni (€907 milioni nel 2019) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €59 milioni (€100 milioni nel 2019). Il Risultato Operativo ammonta a €353 milioni rispetto a €569 milioni del 2019. L’Utile Netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo è ammontato a €178 milioni rispetto a €292 milioni del precedente esercizio.

Gli sforzi per proteggere la capacità di generazione di cassa hanno premiato il Gruppo che nel 2020 ha raggiunto livelli record, con un Free Cash Flow a €375 milioni (€487 milioni escludendo il cash out per Antitrust), superiore alla guidance. La forte generazione di flussi di cassa ha consentito al Gruppo di accelerare il percorso di ulteriore riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto che ammonta a €1.986 milioni (€2.140milioni al 31 dicembre 2020). Tale sensibile riduzione è stata possibile grazie alla generazione di cassa pari a €487 milioni, prima dei pagamenti relativi alle tematiche antitrust. I fattori che hanno consentito tale generazione di cassa sono:

  • Flusso netto delle attività operative (prima delle variazioni di capitale circolante) pari a €822 milioni;
  • Flusso netto per pagamenti relativi a ristrutturazioni ed altro pari a €130 milioni;
  • Decremento del capitale circolante netto per €259 milioni;
  • Investimenti netti operativi pari a €244 milioni;
  • Oneri finanziari netti pagati per €86 milioni;
  • Imposte pagate pari a €142 milioni;
  •  Dividendi ricevuti per €8 milioni

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Prysmian Group annuncia i risultati finanziari https://www.datamanager.it/2020/10/prysmian-group-annuncia-i-risultati-finanziari/ Thu, 29 Oct 2020 15:45:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203811 Risultati in miglioramento nel terzo trimestre. Forte resilienza del Business Energy. Performance positiva di Renewables e On-shore Wind in Nord America Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo dei primi nove mesi del 2020. Ricavi €7.488M con una variazione organica del -9,4% rispetto al corrispondente periodo del […]

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Risultati in miglioramento nel terzo trimestre. Forte resilienza del Business Energy. Performance positiva di Renewables e On-shore Wind in Nord America

Il Consiglio di Amministrazione di Prysmian S.p.A. ha approvato oggi i risultati consolidati di Gruppo dei primi nove mesi del 2020. Ricavi €7.488M con una variazione organica del -9,4% rispetto al corrispondente periodo del 2019 (escludendo il segmento Projects). L’andamento organico delle vendite del terzo trimestre 2020 evidenzia un trend in sequenziale miglioramento (-5,2% rispetto al terzo trimestre 2019, escludendo il segmento Projects), a conferma della resilienza e solidità dell’organizzazione e della validità delle misure di contrasto agli effetti della pandemia Covid-19.

EBITDA ADJ a €647M (€773M nei nove mesi 2019), con sostanziale tenuta dei margini (EBITDA Adjusted su Ricavi a 8,6% vs 8,9%). Nel terzo trimestre migliora la marginalità con un rapporto EBITDA Adj su Ricavi al 9,1% vs 9,0% del terzo trimestre 2019.
Indebitamento Finanziario Netto a €2.669M, in miglioramento grazie alla forte capacità di generazione di cassa con Free Cash Flow a €617M nei dodici mesi ottobre 2019-settembre 2020.

“I risultati dei primi nove mesi 2020 confermano la resilienza del Gruppo Prysmian di fronte agli effetti fortemente negativi della pandemia Covid-19”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “In particolare, si evidenzia il recupero del trend organico dei ricavi nel terzo trimestre, pressoché in tutte le aree di Business ma in misura particolare nell’Energy. A livello di redditività i risultati mostrano resilienza ancora più forte, con margini stabili anche nel raffronto nove mesi 2020 su nove mesi 2019 e in miglioramento nel terzo trimestre. A contribuire alla tenuta del business e alla solidità patrimoniale dell’azienda, è stata anche l’integrazione con General Cable che consideriamo completata e che ha dato vita a un Gruppo con una più equilibrata presenza geografica e un portafoglio prodotti integrato, con sinergie generate pari 175 milioni di euro. La situazione permane critica in tutte le aree geografiche, ma sulla scorta dei risultati al 30 settembre, possiamo confermare con fiducia gli obiettivi per l’intero esercizio aggiornati in seguito all’insorgere della pandemia”.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di Gruppo sono ammontati a €7.488 milioni con una variazione organica del -9,4% (escludendo il segmento Projects), confermando la resilienza del Gruppo in un contesto macroeconomico e di mercato reso difficile dalla pandemia Covid-19. Il miglioramento sequenziale delle vendite organiche nel terzo trimestre (-5,2% nel terzo trimestre escludendo Projects) dimostra la buona resilienza del Gruppo, che grazie alla capacità reattiva e alla flessibilità organizzativa della supply chain ha potuto cogliere opportunità di recupero dove si sono presentate. In particolare, a dimostrare forte resilienza è il segmento Energy (crescita organica del terzo trimestre pari a -4,2%) grazie al miglioramento del mix di prodotto e geografico, alla flessibilità della supply chain e all’efficacia del cost management. Positive le performance nei mercati Renewables (crescita organica dei primi nove mesi pari a +10,3%) e On-shore Wind in Nord America (crescita organica dei primi nove mesi pari a +7,3%). Nel terzo trimestre in recupero anche il Telecom (in Nord America) con un miglioramento della variazione organica delle vendite. Nel segmento Projects si registra il recupero delle vendite organiche nel terzo trimestre nell’High Voltage Terrestre, che maggiormente aveva risentito dell’impatto sulla produzione e installazione causato dalla pandemia.

L’EBITDA Adjusted1 si attesta a €647 milioni (€773 milioni nei primi nove mesi del 2019), dato che riflette la diminuzione delle vendite. La redditività è ben sostenuta dalle azioni di contenimento dei costi e dal miglioramento del mix di business, con un rapporto EBITDA Adjusted su Ricavi sostanzialmente stabile nei primi nove mesi (8,6% vs 8,9% dei primi nove 2019) e in recupero nel terzo trimestre (9,1% vs 9,0% del terzo trimestre 2019). Nel segmento Energy si evidenzia il sensibile miglioramento della profittabilità della Power Distribution, sulla spinta delle performance On-shore Wind in Nord America e delle Renewables.

Stabile la redditività di Projects, in recupero nel terzo trimestre grazie alla buona esecuzione dei progetti Submarine e al superamento di alcune delle inefficienze causate dal Covid-19 nell’High Voltage terrestre. Nel Telecom si registra una stabilizzazione dei margini in particolare grazie alle azioni di contenimento costi risultate efficaci nel contrastare pressione sui prezzi e calo dei volumi.

L’EBITDA ammonta a €601 milioni (€711 milioni nei primi nove mesi 2019), includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a €46 milioni (€62 milioni nei primi nove mesi 2019).

Il Risultato Operativo è stato pari a €294 milioni (€479 milioni nei primi nove mesi del 2019), anche per effetto della svalutazione parziale degli asset nella regione Sud Europa per €43 milioni.

L’Utile Netto2 si attesta a €140 milioni (€271 milioni nei primi nove mesi del 2019).

L’Indebitamento Finanziario Netto è sceso a €2.669 milioni al 30 settembre 2020 (€3.027 milioni al 30 settembre 2019; €2.140 milioni al 31 dicembre 2019). L’azione di deleverage è stata particolarmente supportata dalla capacità di generazione di cassa dell’azienda con il Free Cash Flow dei 12 mesi settembre 2019 – settembre 2020 a €617 milioni I principali fattori che hanno influenzato l’Indebitamento Finanziario Netto negli ultimi 12 mesi, sono:

▪ Flusso netto delle attività operative generato prima delle variazioni di capitale circolante pari a €811 milioni
▪ Assorbimento di cassa per €73 milioni dovuto a costi di ristrutturazione e integrazione
▪ Diminuzione del capitale circolante netto per €369 milioni
▪ Investimenti netti operativi pari a €279 milioni
▪ Oneri finanziari netti pagati per €85 milioni
▪ Imposte pagate pari a €117 milioni
▪ Distribuzione dividendi per €71 milioni
▪ Effetti dell’applicazione del principio IFRS16 sul debito pari a €106 milioni
▪ Altri effetti pari a € 82 milioni anche dovuti alla svalutazione dei cambi

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Prysmian finalizza accordo con Vattenfall per il primo parco offshore senza incentivi https://www.datamanager.it/2020/05/prysmian-finalizza-accordo-con-vattenfall-per-il-primo-parco-offshore-senza-incentivi/ Thu, 21 May 2020 13:11:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199603 Sistemi in cavo inter-array da 66 kV per il parco eolico Hollandse Kust Zuid III e IV Prysmian Group ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III […]

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Sistemi in cavo inter-array da 66 kV per il parco eolico Hollandse Kust Zuid III e IV

Prysmian Group ha finalizzato il contratto per il progetto assegnato da Vattenfall, uno dei principali produttori europei di energia elettrica, per la realizzazione di sistemi in cavo inter-array sottomarini per il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid III e IV in Olanda, dopo che Vattenfall ha vinto la gara per i permessi di costruzione di questo parco eolico senza incentivi. L’assegnazione era già stata annunciata il 29 luglio 2019 e la Notice to Proceed è attesa nel corso dell’anno.

Con questa commessa, che va ad aggiungersi a progetti importanti come Borssele III & IV, Hornsea 2 e Provence Grand Large, Prysmian Group amplia ulteriormente il suo portafoglio ordini di sistemi in cavo inter-array da 66 kV. Il Gruppo sarà responsabile della progettazione, fornitura e collaudo di circa 170 km di sistema in cavo inter-array da 66 kV con isolamento XLPE, oltre ai relativi accessori. I cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza a Nordenham (Germania) e la consegna è prevista nel 2022.

“Siamo lieti di sostenere Vattenfall in questo importante progetto che fornirà all’Olanda elettricità a zero emissioni di CO2. I nostri sistemi in cavo a 66 kV, se comparati ai 33 kV, permettono di risparmiare fino al 15% dei costi per i parchi eolici offshore, supportando così lo sviluppo e la crescita del mercato dell’energia rinnovabile” ha dichiarato Hakan Ozmen, EVP Projects, Prysmian Group.

Catrin Jung, Head Offshore Wind Vattenfall, ha aggiunto “Hollandse Kust Zuid è un progetto di punta per Vattenfall e per la transizione energetica olandese. Non vediamo l’ora di lavorare con Prysmian, un’azienda di grande esperienza, per rendere questo progetto un successo”.

Il parco eolico offshore Hollandse Kust Zuid 3 e 4 raggiungerà una capacità installata di circa 750 MW e una produzione annua di energia pari al consumo di circa 1 – 1,5 milioni di famiglie olandesi. Questo progetto rientra in un piano energetico più ampio promosso dal governo olandese, volto a rendere sostenibile entro il 2023 il 16% dell’energia consumata complessivamente nel paese.

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