smart speaker – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 09 Mar 2018 15:02:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png smart speaker – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 HomePod, in arrivo una versione low cost https://www.datamanager.it/2018/03/homepod-arrivo-versione-low-cost/ Fri, 09 Mar 2018 18:30:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143199 Apple prepara una versione più piccola ed economica di HomePod per meglio competere con Amazon e Google Apple è entrata prepotentemente nel mercato degli smart speaker con HomePod. L’altoparlante è stato presentato in concomitanza con iPhone X e iPhone 8 ma a causa di alcuni problemi nella produzione è arrivato sul mercato solo di recente. […]

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Apple prepara una versione più piccola ed economica di HomePod per meglio competere con Amazon e Google

Apple è entrata prepotentemente nel mercato degli smart speaker con HomePod. L’altoparlante è stato presentato in concomitanza con iPhone X e iPhone 8 ma a causa di alcuni problemi nella produzione è arrivato sul mercato solo di recente. Il dispositivo si piazza tra i prodotti di fascia alta e pare che la Mela stia facendo fatica a competere con soluzioni ugualmente performanti ma più economiche come Echo di Amazon e Google Home. Economic Daily ritiene quindi che l’azienda di Cupertino lancerà entro la fine dell’anno una versione low cost di HomePod.

Lo smart speaker attualmente è venduto a 349 dollari negli Stati Uniti ma dovrebbe arrivarne una versione da 150-200 dollari. Ancora non è chiaro se si tratterà di un dispositivo totalmente nuovo o semplicemente se Apple abbasserà il prezzo del modello attuale. HomePod ha riscosso per la maggior parte pareri positivi ma in molti lamentano un costo eccessivo e problemi da parte di Siri nel gestire richieste semplici come la ricerca online tramite comandi vocali o la gestione del calendario. Alcuni esperti ipotizzano che la Mela abbia lavorato a una versione di “piccole dimensioni” del suo smart speaker che possa competere allo stesso livello con le proposte di Google e Amazon, che in questi giorni ha deciso che non venderà più i prodotti Nest sul suo sito. In futuro poi anche Facebook e Spotify dovrebbero lanciare i propri altoparlanti domestici e la concorrenza si farà ancora più agguerrita.

Nel 2018 non vedremo comunque solamente un HomePod in versione Mini ma anche un MacBook Air più economico (prezzo massimo stimato 899 dollari) e forse anche un iPhone da 6.1 pollici e un iPad da 9.7 pollici con un prezzi inferiori ai modelli attualmente a listino.

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Samsung lancerà il suo smart speaker nella seconda metà del 2018 https://www.datamanager.it/2018/02/samsung-lancera-suo-smart-speaker-nella-seconda-meta-del-2018/ Tue, 27 Feb 2018 18:30:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142289 Samsung ha confermato che il suo smart speaker di fascia premium con Bixby integrato arriverà sul mercato nella seconda metà di quest’anno Questo weekend Samsung ha svelato il suo Galaxy S9, lo smartphone che diventerà “il telecomando della nostra vita”, ma durante la presentazione al Mobile World Congress 2018 c’è stato spazio anche per altri […]

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Samsung ha confermato che il suo smart speaker di fascia premium con Bixby integrato arriverà sul mercato nella seconda metà di quest’anno

Questo weekend Samsung ha svelato il suo Galaxy S9, lo smartphone che diventerà “il telecomando della nostra vita”, ma durante la presentazione al Mobile World Congress 2018 c’è stato spazio anche per altri annunci. Il CEO della divisione mobile, DJ Koh, ha parlato del futuro dell’azienda nel settore degli smart speaker. Come Amazon, Google e Apple anche il colosso coreano ha intenzione di lanciare un altoparlante domestico con cui gestire varie funzioni e dispositivi connessi tramite comandi vocali. Da tempo circolano voci riguardo questo dispositivo e ieri è arrivata la conferma che effettivamente verrà lanciato sul mercato.

Koh ha dichiarato che lo smart speaker sarà pronto per la seconda metà del 2018. Samsung avrebbe ritardato la presentazione del suo dispositivo per prendersi il tempo necessario a sviluppare al meglio le potenzialità dell’assistente vocale Bixby. Il progetto dell’azienda coreana, che pare stia anche lavorando ad un suo social network, è infatti quello di creare un altoparlante che non solo permetta di riprodurre musica ed effettuare ricerche online, ma che sappia pure connettere e gestire i numerosi smart device sparsi per la casa. Koh ha inoltre confermato che si tratterà di un prodotto di fascia alta ma stando ai rumors dovrebbe avere un prezzo non troppo elevato (200 dollari). Samsung non vuole commettere lo stesso errore di Apple, che ha anticipato il lancio di HomePod per tentare di colmare il ritardo su Google. Lo smart speaker della Mela ha ricevuto apprezzamenti per quanto riguarda la qualità del suono ma è stato invece ampiamente criticato per la capacità di Siri di rispondere alle richieste degli utenti.

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Microsoft e Xiaomi si alleano nel settore del cloud https://www.datamanager.it/2018/02/microsoft-xiaomi-si-alleano-nel-settore-del-cloud/ Tue, 27 Feb 2018 11:44:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142292 Xiaomi sfrutterà i servizi cloud di Microsoft per i suoi smartphone e laptop. Le due aziende inoltre collaborano allo sviluppo di uno smart speaker basato su Cortana Si rafforza il sodalizio tra Microsoft e Xiaomi. Le due aziende hanno stretto una nuova partnership per alcuni settori strategici con il cloud al centro dell’accordo. Il produttore […]

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Xiaomi sfrutterà i servizi cloud di Microsoft per i suoi smartphone e laptop. Le due aziende inoltre collaborano allo sviluppo di uno smart speaker basato su Cortana

Si rafforza il sodalizio tra Microsoft e Xiaomi. Le due aziende hanno stretto una nuova partnership per alcuni settori strategici con il cloud al centro dell’accordo. Il produttore cinese integrerà la nuvola di Redmond e in particolare la piattaforma Azure nella maggior parte dei prodotti hardware in corso di sviluppo. Non si parla solamente di smartphone e laptop ma anche dispositivi connessi con intelligenza artificiale integrata. Microsoft dal canto suo sfrutterà Xiaomi per consolidare la sua posizione nel mercato cinese. Il Paese del dragone è diventato di enorme interesse per le aziende hi-tech come dimostra l’atteggiamento più permissivo di Apple nei confronti della censura governativa locale. La Mela infatti ha accettato l’idea di fornire alle autorità libero accesso ai dati degli utenti cinesi salvati su iCloud.

La partnership prevede l’integrazione dei servizi cloud di Microsoft sui laptop della linea Mi di Xiaomi e lo stesso avverrà anche per quanto riguarda gli smartphone. E’ inoltre probabile che alcune app dell’azienda di Redmond verranno preinstallate sui telefoni del produttore cinese nonostante sfruttino Android come sistema operativo. D’altronde Microsoft ha deciso di abbandonare Windows Phone per concentrarsi su prodotti e servizi maggiormente remunerativi. Non solo, le due aziende stanno lavorando in tandem a uno smart speaker chiamato Mi Speaker che oltre alla riproduzione di musica tramite comandi vocali potrebbe funzionare da dispositivo periferico per la gestione di diverse funzioni dello smartphone. L’intelligenza artificiale integrata nell’altoparlante sarà ovviamente Cortana. Questa operazione consentirà a Microsoft di ampliare il numero di prodotti che sfruttano il suo assistente personale attualmente disponibile solo su Ivoke di Harman Kardon.

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Spotify sta lavorando a uno smart speaker per la musica https://www.datamanager.it/2018/02/spotify-sta-lavorando-uno-smart-speaker-la-musica/ Wed, 21 Feb 2018 15:30:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141741 Spotify sta cercando risorse per produrre il suo primo prodotto fisico e probabilmente si tratta di un altoparlante domestico per la musica Spotify sta dominando il mercato della musica online ma per diventare davvero onnipresente pare sia decisa a realizzare un proprio altoparlante specifico per la riproduzione di brani. “Spotify vuole produrre il suo primo […]

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Spotify sta cercando risorse per produrre il suo primo prodotto fisico e probabilmente si tratta di un altoparlante domestico per la musica

Spotify sta dominando il mercato della musica online ma per diventare davvero onnipresente pare sia decisa a realizzare un proprio altoparlante specifico per la riproduzione di brani. “Spotify vuole produrre il suo primo prodotto fisico e sta mettendo in piedi una squadra per la produzione, la vendita e il marketing”, si legge nell’annuncio di lavoro pubblicato dall’azienda svedese. Nello specifico il colosso dello streaming è alla ricerca di project manager e operation manager che secondo il The Guardian si occuperanno di realizzare uno smart speaker in stile Echo di Amazon, che nel frattempo si adopera per diventare la prima azienda di spedizioni al mondo.

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Spotify tramite la funzione Connect consente di associare il suo servizio a prodotti di aziende terze come Echo e Google Home ma non a HomePod di Apple, che in questo momento ha qualche problema a gestire alcune richieste degli utenti. Uno smart speaker consentirebbe all’app svedese di offrire anche altre funzioni oltre alla riproduzione di brani. TechCrunch ritiene ad esempio che possa integrarvi una qualche forma di assistente vocale in grado di competere con Siri, Alexa e Google Assistant. Spotify dovrebbe comunque tenere conto che la concorrenza è piuttosto agguerrita e che presto anche Facebook potrebbe entrare in questo mercato con un proprio dispositivo.

L’idea di realizzare un altoparlante sarebbe proprio una sfida diretta alla Mela e al suo Apple Music, che sta ottenendo sempre più consensi giorno per giorno. Spotify ha raggiunto i 70 milioni di utilizzatori a livello globale e cresce a un ritmo di 10 milioni di utenti a semestre. Sebbene la piattaforma di Cupertino quest’estate potrebbe superare la rivale nel mercato statunitense ad oggi non può comunque competere con questi numeri.

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Il futuro della AI è negli smart speaker https://www.datamanager.it/2018/01/futuro-della-ai-negli-smart-speaker/ Tue, 09 Jan 2018 14:43:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138570 Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 […]

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Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente

Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 milioni di dispositivi, compresi smartphone e tablet. Il re delle vendite nello scorso anno è stato Amazon, che nel suo portafoglio ha una vasta scelta di IoT per la casa, ultimo in ordine cronologico Echo Dot, piccolo e versatile. Nei soli Stati Uniti, il mercato degli speaker 2.0 vale una fortuna e non è un caso se oltreoceano i big del settore abbiano lanciato i loro prodotti, tra cui Harman, JBL e Sony. e proprio qui, sul versante occidentale degli States, le multinazionali sono pronte a proporre i rispettivi aggiornamenti hardware, al CES di Las Vegas.

AI in ascesa

Qui i concorrenti principali di Google e Amazon, Microsoft tra tutti, porteranno le loro iterazioni di smart speaker, contando sulla presenza di un’intelligenza artificiale sviluppata in casa e dunque del tutto integrata con le funzionalità pensate per quelli che sempre più stanno diventando gadget essenziali per la gestione degli oggetti connessi in casa. Proprio a bordo delle casse di nuova generazione, l’AI sembra trovarsi a suo agio, molto di più di quanto lo sia sugli smartphone, dove l’utilizzo vocale è ancora inteso come secondario rispetto al touch. Dal sapiente mix tra hardware e software dipenderà il successo dei device casalinghi anche in Europa. Negli USA un gran lavoro è stato fatto da Amazon con lo sviluppo di Alexa, mentre si attende ancora di capire che peso potrà avere la concorrenza, Cortana in primis, in un settore pronto a esplodere.

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I rischi per la privacy con Google Home e Amazon Echo https://www.datamanager.it/2017/11/rischi-la-privacy-google-home-amazon-echo/ Tue, 21 Nov 2017 15:44:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135617 Symantec ha reso pubblica una guida relativa ai rischi potenziali – da quelli minori a quelli più preoccupanti – collegati all’utilizzo degli smart speaker Alla luce dell’ormai prossimo Black Friday, e con l’obiettivo di informare gli utenti della rete pronti per lo shopping in rete più conveniente dell’anno, Symantec ha preparato un elenco dei risultati […]

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Symantec ha reso pubblica una guida relativa ai rischi potenziali – da quelli minori a quelli più preoccupanti – collegati all’utilizzo degli smart speaker

Alla luce dell’ormai prossimo Black Friday, e con l’obiettivo di informare gli utenti della rete pronti per lo shopping in rete più conveniente dell’anno, Symantec ha preparato un elenco dei risultati più interessanti emersi dalla ricerca e alcuni suggerimenti per chi acquista in rete.

  • La minaccia più grave alla sicurezza dello smart speaker ad attivazione vocale è da ricercare nelle altre persone che hanno accesso al dispositivo. Se i pirati informatici riuscissero ad accedere alla rete locale potrebbero facilmente cambiare le impostazioni dei dispositivi Google Home o riportare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica
  • Le preoccupazioni relative alla privacy sono ancora uno dei principali argomenti a sfavore degli smart speaker; se l’account email dovesse essere compromesso il terminale potrebbe infatti essere utilizzato per spiare nelle nostre case
  • Il principale veicolo responsabile di un eventuale attacco informatico si trova nei servizi di streaming; tuttavia, sino ad oggi, Symantec non ha rilevato l’utilizzo di questo veicolo
  • E non si tratta solamente di un problema legato all’accesso da parte di altre persone agli smart speaker: le TV, la radio, i siti web e altri smart speaker sono tutti potenzialmente in grado di interferire negativamente con il dispositivo e causare brutti scherzi o guasti più o meno irreparabili

Suggerimenti per gli utenti:

  • Scegliere con attenzione quali account connettere all’assistente vocale. Prendere in considerazione la creazione di un nuovo account se non è strettamente necessario utilizzare l’agenda o la rubrica
  • Se possibile, proteggere sempre l’account di servizio collegato al dispositivo con una password solida e l’autenticazione a doppio fattore
  • In casa preferire sempre una rete Wi-Fi criptata WPA2 a un hotspot aperto, e creare una rete Wi-Fi per gli ospiti e per dispositivi IoT non sicuri
  • Non utilizzare l’assistente vocale per trasmettere informazioni sensibili come password o numeri di carte di credito
  • Disattivare la funzione acquisti, se non necessaria, o creare una password dedicata esclusivamente agli acquisti
  • Se la funzione è disponibile, bloccare l’assistente vocale impostandolo in modo che riconosca solamente la vostra voce
  • Di tanto in tanto, cancellare le registrazioni anche se questo potrebbe abbassare la qualità del servizio ostacolando il dispositivo nell’apprendimento del vostro registro linguistico

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