speaker – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 23 Jul 2018 13:29:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png speaker – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Bixby speaker, questo è il momento: lancio con il Note9 https://www.datamanager.it/2018/07/bixby-speaker-questo-e-il-momento-lancio-con-il-note9/ Mon, 23 Jul 2018 13:29:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151863 Samsung si prepara a un evento in grande stile a New York dove, al fianco del prossimo phablet, svelerà anche l’altoparlante connesso Sappiamo oramai che Samsung presenterà il 9 agosto a New York il Galaxy Note9. Se oramai il dispositivo è stato girato e rigirato in tutte le salse, grazie ai leak diffusi online, vige […]

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Samsung si prepara a un evento in grande stile a New York dove, al fianco del prossimo phablet, svelerà anche l’altoparlante connesso

Sappiamo oramai che Samsung presenterà il 9 agosto a New York il Galaxy Note9. Se oramai il dispositivo è stato girato e rigirato in tutte le salse, grazie ai leak diffusi online, vige ancora un certo mistero interno al resto dei gadget che la compagnia coreana potrebbe svelare da qui a breve, tra l’uscita newyorkese e quella di Berlino, tappa IFA 2018. Crescono le voci intorno all’imminente annuncio, insieme al Note9, del Bixby Speaker, il primo altoparlante connesso con a bordo l’AI dell’azienda. Se ne era parlato già in passato ma questo sembra il momento opportuno per tirare fuori dal cappello il prodotto, prima che sia davvero molto tardi.

Mercato florido

Forse nemmeno gli analisti se lo aspettavano ma gli speaker intelligenti hanno ottenuto una buona risposta di pubblico negli USA e anche in Europa, dove a pompare la categoria è ancora il Google Home, in versione classica e Mini. Il settore è però ancora novizio e privo di un reale vincitore, dunque da qui ad almeno tutto il 2019 le carte in tavola potranno mischiarsi continuamente. Ovvio che un big come Samsung non voglia rimanere fuori da un contesto del genere che, sebbene riguardi una minima fetta della torta hi-tech di consuma, contribuisce comunque a dare valore al brand. Anzi, per la coreana uno speaker connesso potrebbe essere un oggetto con più di un significato. Da tempo, la compagnia lavora alla piattaforma di gestione IoT SmartThings, in grado di trovare, proprio su un ipotetico altoparlante Bixby, un hub di controllo centrale, che oggi manca un po’ dai cataloghi dei principali produttori.

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Alan Friedman keynote speaker della prossima edizione di Meet Magento Italy https://www.datamanager.it/2018/04/alan-friedman-keynote-speaker-della-prossima-edizione-di-meet-magento-italy/ Thu, 19 Apr 2018 14:59:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146249 Il giornalista e conduttore offrirà una panoramica sullo scenario socio-economico italiano rispetto alla situazione europea dopo le elezioni 2018 La prossima edizione di Meet Magento Italy, la conferenza italiana dedicata al mondo e-commerce che si terrà a Venezia il 24 e 25 maggio 2018, avrà un respiro molto più internazionale, ma il focus principale resterà […]

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Il giornalista e conduttore offrirà una panoramica sullo scenario socio-economico italiano rispetto alla situazione europea dopo le elezioni 2018

La prossima edizione di Meet Magento Italy, la conferenza italiana dedicata al mondo e-commerce che si terrà a Venezia il 24 e 25 maggio 2018, avrà un respiro molto più internazionale, ma il focus principale resterà il nostro Paese e proprio per inquadrare meglio lo scenario socio-economico italiano ed internazionale, il keynote speech di quest’anno sarà affidato ad Alan Friedman.

Friedman è un giornalista esperto di economia e politica, conduttore televisivo e scrittore statunitense. È stato collaboratore dell’amministrazione del presidente Jimmy Carter e per lunghi anni corrispondente del «Financial Times», inviato dell’«International Herald Tribune» e editorialista del «Wall Street Journal». Conduttore e produttore di programmi televisivi in Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia, dove ha lavorato per testate come RAI, Sky Tg24 e La7, in Italia è stato editorialista per «Panorama» e «Il Corriere della Sera». Da gennaio 2018 scrive per «La Stampa» e in collaborazione con la Newton Compton ha pubblicato “Questa non è l’America”, che ha raggiunto il primo posto assoluto della classifica dei libri più venduti e ha vinto il Premio Roma per la Saggistica 2017.  Il suo nuovo best-seller è “Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” (2018).

Durante il suo keynote speech il giornalista offrirà in esclusiva ai partecipanti della quinta edizione di Meet Magento un’analisi socio-economica del nostro Paese rispetto alla situazione europea dopo le elezioni 2018.

“Ringrazio Meet Magento Italy per l’invito che ho accolto subito con entusiasmo. Lo scenario economico italiano è sempre in continua evoluzione, ma cosa ci aspetta dopo le ultime elezioni? Non soffermiamoci solamente sulla parola “e-commerce”, è necessario fare un passo in avanti e allargare la visione a tutta l’economia italiana e inserirla in uno scenario più ampio, solo così sarà possibile comprenderne l’impatto e quindi le future opportunità e sfide” commenta Alan Friedman a proposito della sua presenza come keynote speaker a Meet Magento Italy 2018.

“La presenza di un giornalista esperto come Alan Friedman rappresenta sicuramente un valore aggiunto straordinario per la nostra manifestazione. Sono molto orgoglioso di presentare oggi questo nuovo ospite che ci porterà una chiave di lettura diversa dell’attuale situazione socio-economica italiana ed estera.” commenta Diego Semenzato, Founder & CEO di Webformat.

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Apple taglia la produzione di HomePod https://www.datamanager.it/2018/04/apple-taglia-la-produzione-di-homepod/ Fri, 13 Apr 2018 12:53:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145651 Per Bloomberg, la compagnia ha dovuto ridimensionare il monte ordini dopo due mesi di vendite andati non proprio secondo le aspettative L’HomePod avrebbe dovuto lanciare definitivamente il mercato degli smart speaker. E invece, l’altoparlante connesso della Mela sta tentennando più del dovuto, anche in paesi, come gli Stati Uniti, dove gli iDevice ottengono sempre un […]

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Per Bloomberg, la compagnia ha dovuto ridimensionare il monte ordini dopo due mesi di vendite andati non proprio secondo le aspettative

L’HomePod avrebbe dovuto lanciare definitivamente il mercato degli smart speaker. E invece, l’altoparlante connesso della Mela sta tentennando più del dovuto, anche in paesi, come gli Stati Uniti, dove gli iDevice ottengono sempre un discreto successo. Stando alle ultime informazioni ottenute da Bloomberg, nei primi due mesi dal lancio, l’HomePod non ha portato a casa i risultati sperati, tanto che Apple avrebbe deciso di ridimensionare la produzione, riducendo gli ordini e rallentando la disponibilità a livello globale.

C’è da crederci? Come nel caso dell’iPhone X, dipende. Nel senso che non sapremo mai quali forecast avevano in mente gli analisti del gruppo (Apple non li comunica, così come non lo fanno i concorrenti) ma c’è da scommettere che alla diffusione dei prossimi numeri finanziari, Cupertino dirà che è tutto in crescita, senza distinguere le categorie di prodotto.

Cosa succede

Di certo c’è che il successo dei preordini aveva portato gli analisti ad affermare che l’HomePod sarebbe andato benissimo un po’ ovunque anche se lo slittamento dal periodo pre-natalizio a febbraio ha causato una perdita importante di vendite nel favorevole periodo festivo, probabilmente portando i  consumatori a dirigersi su altro. Se a ciò si aggiunge il prezzo, di 349 dollari, e la necessità di legare lo speaker all’ecosistema Apple, ecco i motivi più realistici di un possibile rallentamento, sebbene tutt’ora siano esclusi dal mercato paesi notoriamente importanti per il brand americano, tra cui l’Italia. Nonostante l’indiscrezione di Bloomberg, difficilmente Apple interromperà del tutto la produzione di HomePod, essendo una parte importante della linea di prodotti premium della compagnia, che vede dietro l’angolo un paio di nuovi AirPod e cuffie di fascia alta.

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Apple HomePod arriva domani https://www.datamanager.it/2018/01/apple-homepod-arriva-domani/ Thu, 25 Jan 2018 10:28:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139594 Ma solo in alcuni paesi, come il Regno Unito, dove si potrà pre-odinare a circa 360 euro e riceverlo a partire dal 9 febbraio Quasi in sordina, Apple ha annunciato un paio di date interessanti per il suo speaker intelligente. L’HomePod avvierà la sua fase di pre-ordine domani, 26 di gennaio, per arrivare poi nelle […]

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Ma solo in alcuni paesi, come il Regno Unito, dove si potrà pre-odinare a circa 360 euro e riceverlo a partire dal 9 febbraio

Quasi in sordina, Apple ha annunciato un paio di date interessanti per il suo speaker intelligente. L’HomePod avvierà la sua fase di pre-ordine domani, 26 di gennaio, per arrivare poi nelle case dei primi acquirenti a partire dal 9 febbraio. Purtroppo l’Italia non è tra i paesi destinatari del giro di debutto, che comprende USA, Regno Unito e Australia mentre altri, come la Francia e la Germania, rientreranno in un secondo momento, comunque entro la primavera.

Il costo, al cambio attuale, dell’altoparlante intelligente è di circa 360 euro, più o meno in linea con le offerte della concorrenza, Bose, Sonos e Harman in primis. Assieme all’annuncio delle tempistiche, la Mela ha diffuso anche un documento informativo che spiega in che modo funziona la superficie tattile in cima al prodotto, comprensiva di tasti volume e di una zona con cui interagire per far partire un brano, mettere in pausa e attivare Siri.

Più di uno speaker

Come le iterazioni di Amazon e Google infatti, il vantaggio di acquistare un altoparlante del genere non è tanto nella possibilità di ascoltare musica in modalità wireless, peraltro funzione che altri oggetti da circa 100 euro abilitano già da tempo, ma di sfruttare l’intelligenza di bordo per compiere operazioni con lo smartphone e gli altri connessi, come termostati, webcam di sorveglianza e IoT supportato.

Il tutto gestito dal processore A8, che Apple sostiene essere la CPU più potente a bordo di uno speaker connesso, non così avanzata come l’A11 Bionic di iPhone X ma comunque capace di restituire un prodotto che va decisamente oltre le capacità di una cassa tradizionale. Non abbiamo notizie in merito alla distribuzione di HomePod in Italia anche se a questo punto il lancio potrebbe essere rimandato a dopo l’estate, cioè a oltre un anno dalla presentazione.

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Il futuro della AI è negli smart speaker https://www.datamanager.it/2018/01/futuro-della-ai-negli-smart-speaker/ Tue, 09 Jan 2018 14:43:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138570 Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 […]

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Amazon detiene ancora il record di vendite ma Google segue a ruota, con 6 milioni di Home venduti nel 2017. Il mercato cresce velocemente

Sono 6 milioni gli smart speaker venduti da Google nel corso del 2017. A bordo degli altoparlanti connessi di Big G c’è Google Assistant, che ad oggi è presente su 400 milioni di dispositivi, compresi smartphone e tablet. Il re delle vendite nello scorso anno è stato Amazon, che nel suo portafoglio ha una vasta scelta di IoT per la casa, ultimo in ordine cronologico Echo Dot, piccolo e versatile. Nei soli Stati Uniti, il mercato degli speaker 2.0 vale una fortuna e non è un caso se oltreoceano i big del settore abbiano lanciato i loro prodotti, tra cui Harman, JBL e Sony. e proprio qui, sul versante occidentale degli States, le multinazionali sono pronte a proporre i rispettivi aggiornamenti hardware, al CES di Las Vegas.

AI in ascesa

Qui i concorrenti principali di Google e Amazon, Microsoft tra tutti, porteranno le loro iterazioni di smart speaker, contando sulla presenza di un’intelligenza artificiale sviluppata in casa e dunque del tutto integrata con le funzionalità pensate per quelli che sempre più stanno diventando gadget essenziali per la gestione degli oggetti connessi in casa. Proprio a bordo delle casse di nuova generazione, l’AI sembra trovarsi a suo agio, molto di più di quanto lo sia sugli smartphone, dove l’utilizzo vocale è ancora inteso come secondario rispetto al touch. Dal sapiente mix tra hardware e software dipenderà il successo dei device casalinghi anche in Europa. Negli USA un gran lavoro è stato fatto da Amazon con lo sviluppo di Alexa, mentre si attende ancora di capire che peso potrà avere la concorrenza, Cortana in primis, in un settore pronto a esplodere.

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Lo speaker Bixby arriverà a metà 2018 https://www.datamanager.it/2017/12/lo-speaker-bixby-arrivera-meta-2018/ Mon, 18 Dec 2017 14:55:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137665 Samsung sta ultimando le fasi di realizzazione del suo altoparlante connesso, che se la vedrà con HomePod, Echo e Google Home Nel settore hi-tech, gli speaker connessi hanno già dimostrato di avere una certa fetta di pubblico interessata, almeno negli Stati Uniti. Altrove la questione è più complessa visto che gli altoparlanti smart non sono […]

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Samsung sta ultimando le fasi di realizzazione del suo altoparlante connesso, che se la vedrà con HomePod, Echo e Google Home

Nel settore hi-tech, gli speaker connessi hanno già dimostrato di avere una certa fetta di pubblico interessata, almeno negli Stati Uniti. Altrove la questione è più complessa visto che gli altoparlanti smart non sono ancora sbarcati del tutto in Europa. Tante compagnie però si apprestano a entrare nel particolare mercato. Tra queste vi è Samsung, che stando a Bloomberg, lancerà a metà 2018 il suo speaker intelligente con Bixby. Da tempo si parla di una mossa del genere, più che altro perché obbligata. In un mondo, quello della tecnologia di consumo, che vede sempre una maggiore concentrazione di prodotti, solitamente appartenenti a categorie diverse, nelle mani di poche big, la multinazionale coreana non può pensare di restare fuori da un contesto che sul lungo periodo potrebbe dare parecchie soddisfazioni, vista la base di partenza già ben avviata.

Come sarà

Difficile dire come sarà e cosa potrà fare il Bixby Speaker di Samsung. A differenza dei concorrenti, il marchio orientale può contare su una vasta gamma di accessori e gadget già naturalmente connessi e comunicanti, come parte della famiglia Gear. Molto probabile dunque che anche l’altoparlante che vedremo a metà 2018 verrà inserito nel grande parco dell’hi-tech casalingo, che comprende già smartwatch, videocamere connesse, visori di realtà virtuali (in arrivo anche quello standalone), smartband, auricolari in ear senza fili. La competizione però sarà molta, soprattutto per via della prossima disponibilità di Apple HomePod, uno speaker da più parti considerato come il solo in grado di spostare gli equilibri del mercato, come già successo con iPhone e iPad. Ci riuscirà? Troppo presto per dirlo ma finora quello che può guardare con maggiore serenità al futuro è Jeff Bezos, che con Amazon Echo è già arrivato alla terza generazione, con un vantaggio sul campo non da poco.

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Amazon lancia Alexa for Business https://www.datamanager.it/2017/12/amazon-lancia-alexa-for-business/ Mon, 04 Dec 2017 14:17:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136745 L’assistente digitale semplificherà alcune attività d’ufficio, crescendo di giorno in giorno grazie al cloud e all’apprendimento automatico Amazon Web Services ha dato uno scossone a questo fine anno con il lancio di una serie di dispositivi interessanti in ambito professionale. Dopo DeepLens, la videocamera pensata per sviluppatori e applicazioni avanzate di riconoscimento facciale, è toccato […]

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L’assistente digitale semplificherà alcune attività d’ufficio, crescendo di giorno in giorno grazie al cloud e all’apprendimento automatico

Amazon Web Services ha dato uno scossone a questo fine anno con il lancio di una serie di dispositivi interessanti in ambito professionale. Dopo DeepLens, la videocamera pensata per sviluppatori e applicazioni avanzate di riconoscimento facciale, è toccato ad Alexa for Business, una piattaforma ideata apposta per gli uffici, da integrare all’interno dei tradizionali speaker Echo e in altri apparati compatibili (anche di terze parti). Quello che l’assistente vocale può fare è supportare una serie di attività che spesso rubano molto tempo a lavoro e che, come ha dimostrato AWS, possono tranquillamente essere automatizzate. Tutto passa per il cloud e per il conosciuto algoritmo di Intelligenza Artificiale che è in grado di imparare dall’utilizzo che di sé fa l’utente principale, migliorando e rispondendo in maniera più puntale alle domande che vengono poste.

Cosa può fare

Stando a quanto diffuso dagli USA, dove si è tenuta la conferenza Re:Invent, il bello di Alexa for Business è l’integrazione. Grazie alle possibilità offerte dalla piattaforma di sviluppo, ogni azienda può personalizzare l’assistente per ottenere risposte basate su focus particolari, orientati ovviamente alla produttività aziendale. Qualche esempio? Partner del progetto sono Microsoft, Google, SAP e Salesforce, dunque le principali attività basate su tali piattaforme sono già analizzabili e ricercabili da Alexa, capace di dare informazioni su progetti conservati in locale e dati stanziati sul cloud del tipo: “Quante piccole e medie imprese usano Succes Factors nel Nord Italia?” ma anche azioni più spicciole, come: “Crea un meeting” o “Avvia una videochiamata”, “Accendi il proiettore” e “Abbassa le luci”. Insomma, un vero aiutante, efficiente quasi come uno in carne e ossa.

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Samsung apre un centro di ricerca AI https://www.datamanager.it/2017/11/samsung-apre-un-centro-ricerca-ai/ Fri, 24 Nov 2017 10:19:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136063 La nuova struttura servirà le principali aree di business per studiare soluzioni avanzate e innovative nel campo dell’Intelligenza Artificiale Samsung Electronics si concentra sull’Intelligenza Artificiale. La compagnia aprirà infatti un centro di ricerca per studiare nuove soluzioni all’interno dei principali ambiti di business, tra cui mobile e consumer electronics. La notizia è stata data in […]

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La nuova struttura servirà le principali aree di business per studiare soluzioni avanzate e innovative nel campo dell’Intelligenza Artificiale

Samsung Electronics si concentra sull’Intelligenza Artificiale. La compagnia aprirà infatti un centro di ricerca per studiare nuove soluzioni all’interno dei principali ambiti di business, tra cui mobile e consumer electronics. La notizia è stata data in settimana direttamente dalla sede centrale che però non ha comunicato dove sarà localizzato il centro. La mossa pare una logica conseguenza alle riforme che presto saranno attivate all’interno della multinazionale, a seguito della sentenza che ha coinvolto il vicepresidente e il fuggi fuggi che potrebbe coinvolgere altre cariche. Non a caso, molte delle strategie per i prossimi anni passeranno dal ruolo di Young Sohn, attuale chief strategy officer, a cui spetterà il compito di esplorare innovative opportunità non solo nella produzione hardware ma anche in quanto a partnership con aziende terze.

Cosa succede

In verità, un percorso del genere è già partito mesi fa, con l’acquisizione di Harman International. Da qui, è nato il primo speaker connesso a doppio marchio, un esempio di come il mix di competenze e tecnologie possa aprire a sviluppi interessi in mercati emergenti. Una collaborazione che trova particolarmente senso nel lavoro del Samsung Strategy and Innovation Center (SSIC) che ha sedi a San Jose e San Francisco e che è già impegnato a cercare applicazioni interessanti dell’hi-tech in campi quali la sicurezza e la privacy, le infrastrutture cloud, l’healthcare, l’IoT e le auto intelligenti, tutti trend che nel prossimo futuro si porranno come determinanti per il business delle multinazionali, che andranno incontro a una probabile saturazione di alcune categorie merceologiche, tra cui computer, tablet e smartphone.

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HomePod rinviato al 2018 https://www.datamanager.it/2017/11/homepod-rinviato-al-2018/ Tue, 21 Nov 2017 19:30:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135625 Lo speaker di Apple non arriverà entro la fine dell’anno ma nei prossimi mesi a causa di finalizzazioni necessarie alla messa in vendita Annunciato alla conferenza per sviluppatori WWDC di giugno, il primo speaker connesso di Apple sarebbe dovuto arrivare negli USA in tardo autunno. Per una serie di motivi, il prodotto è stato rimandato […]

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Lo speaker di Apple non arriverà entro la fine dell’anno ma nei prossimi mesi a causa di finalizzazioni necessarie alla messa in vendita

Annunciato alla conferenza per sviluppatori WWDC di giugno, il primo speaker connesso di Apple sarebbe dovuto arrivare negli USA in tardo autunno. Per una serie di motivi, il prodotto è stato rimandato all’inverno e poi, notizia dell’ultima ora, al prossimo anno. La Mela lo ha giustificato parlando della necessità di finalizzare alcuni elementi prima della messa in vendita agli utenti finali, un’attività che richiederà ancora del tempo. Tramite una dichiarazione rilasciata al sito Buzzfeed, un portavoce della multinazionale ha confermato che il rivale di Amazon Echo vedrà la luce non prima del 2018 nei tre principali mercati di destinazione: USA, Regno Unito e Australia. “Non vediamo l’ora che le persone possano provare HomePod – ha detto – visto il grado di innovazione che porta ma abbiamo bisogno di qualche mese in più per la commercializzazione”.

Come funziona

Come il resto degli speaker connessi attualmente in vendita, HomePod utilizza una tecnologia proprietaria a cui si appoggia l’Intelligenza Artificiale di Apple. Questa si integra alla perfezione con gli altri prodotti del marchio, gestiti tramite Siri, così come Alexa fa con i device Amazon e Cortana con i Microsoft. Il problema attuale è proprio questo: in un mondo pieno zeppo di dispositivi connessi di brand diversi, aspettiamo ancora il cervello che sia capace di comunicare con tutti, abilitando una certa interoperabilità di base che non si inceppi a ogni refresh dell’app. L’attuale ecosistema frammentato non serve a costruire una smart home ma una serie di ambienti con un grado di intelligenza sicuramente elevato ma ancora poco funzionali a rendere più semplice la vita delle persone.

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Alexa adesso riconosce tra 10 voci diverse https://www.datamanager.it/2017/10/alexa-adesso-riconosce-10-voci-diverse/ Mon, 16 Oct 2017 18:30:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132892 Amazon ha migliorato il proprio sistema di intelligenza artificiale che ora sa distinguere tra i membri diversi della famiglia e restituire risultati personalizzati Probabilmente è una delle novità più interessanti che riguardano l’intelligenza artificiale made in Amazon. Alexa, la voce che potenzia gli speaker connessi della casa, adesso sa riconoscere tra 10 diversi timbri vocali, […]

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Amazon ha migliorato il proprio sistema di intelligenza artificiale che ora sa distinguere tra i membri diversi della famiglia e restituire risultati personalizzati

Probabilmente è una delle novità più interessanti che riguardano l’intelligenza artificiale made in Amazon. Alexa, la voce che potenzia gli speaker connessi della casa, adesso sa riconoscere tra 10 diversi timbri vocali, per restituire risultati personalizzati e coerenti a utenti unici. Una volta creato un Profilo Vocale, si potranno attivare operazioni generali ma con feedback costruiti su ogni individuo. Un esempio? La playlist musicale della mamma sarà diversa da quella della figlia, seppur per avviare il lettore basterà dire suona un po’ di musica (o qualcosa del genere). In realtà il panorama custom ampio si avrà solo in futuro ma già per adesso vale per le ricerche sull’e-commerce, la lettura delle ultime notizie, le chiamate e i messaggi, relativi a numeri di telefono differenti.

Come funziona

Il bello, è che per avere i vari profili vocali non bisogna nemmeno creare account multipli visto che uno solo può conservare fino a 10 personalizzazioni. La novità ha un duplice scopo: prima di tutto incentivare l’acquisto degli speaker connessi ma anche la fruizione multimediale sulle piattaforme interne. Non a caso, i servizi disponibili riguardano tutti client di Amazon e non ancora quelli di terze parti rivali, tra cui Spotify o Netflix. Non è detto però che in futuro non possano arrivare integrazioni maggiori, come è stato finora nella strategia della compagnia. La mossa è anche una risposta preventiva all’arrivo di Apple HomePod e di Harman Kardon Invoke, entrambi attesi per la fine dell’anno. Il periodo è fervido di offerte e lo sarà ancora di più tra qualche settimana, soprattutto negli USA, dove il tanto atteso Black Friday (ma anche il Cyber Monday) vedrà tra i protagonisti anche gli altoparlanti 2.0, tra i gadget più ricercati dai consumatori.

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