taxi – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:53:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png taxi – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Uber testa un modo per ridurre le tariffe di viaggio https://www.datamanager.it/2018/06/uber-testa-un-modo-per-ridurre-le-tariffe-di-viaggio/ Fri, 22 Jun 2018 18:00:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150005 L’app potrebbe suggerire presto gli orari migliori per richiedere una corsa e risparmiare sui costi standard in listino Pensate a un panorama del genere: aprite l’app di Uber e prenotate una corsa per le 16.45. Nel giro di qualche secondo, il sistema vi informa che un quarto d’ora dopo, alle 17, vi è possibilità di […]

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L’app potrebbe suggerire presto gli orari migliori per richiedere una corsa e risparmiare sui costi standard in listino

Pensate a un panorama del genere: aprite l’app di Uber e prenotate una corsa per le 16.45. Nel giro di qualche secondo, il sistema vi informa che un quarto d’ora dopo, alle 17, vi è possibilità di un viaggio a tariffa ridotta. Se siete disposti ad aspettare allora si accetta e la riserva viene spostata. Tutto ciò a vantaggio dell’utente e anche dell’autista, che non deve scapicollarsi se si trova in mezzo al traffico e a vari chilometri di distanza.

Bella idea no? Si tratta di un progetto che Uber potrebbe realizzare molto presto, visto che un dipendente ha postato su Twitter lo screenshot della funzione, mostrando una differenza di 2 dollari tra la prima e la seconda proposta, una somma forse irrisoria ma che per gli habitué può avere senso.

Cosa sappiamo

Purtroppo, poco dopo il posting, il tweet è stato cancellato ma comunque immortalato dal web. Non a caso, Uber è stata costretta a confermare il progetto, tramite un portavoce che online ha spiegato che il servizio di ride-sharing a San Francisco e Los Angeles sarà il primo a proporre il posticipo della partenza, a scopo scontistica.

Quasi certamente l’opzione non potrà essere sempre attiva, ad esempio quando un auto di Uber è nelle immediate vicinanze e attendere non avrebbe senso. Come detto però, nel traffico urbano, piuttosto che arrivare in ritardo a una prenotazione può essere vantaggioso aspettare qualche minuto e ottenere una riduzione del prezzo. Non sappiamo se la funzione arriverà mai in Europa ma la sua implementazione non sembra sottendere rivoluzioni tecniche o burocratiche quindi è più probabile di quanto si pensi.

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Waymo vuole portare le auto senza pilota in Europa https://www.datamanager.it/2018/06/waymo-vuole-portare-le-auto-senza-pilota-in-europa/ Mon, 11 Jun 2018 18:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149276 La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri […]

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La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno

Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri progetti e porre basi solide nel mondo della guida senza pilota. A differenza di altri competitor, l’obiettivo non è quello di costruire veicoli destinati alla vendita di massa ma di mettere in strada una flotta di taxi che diano il via all’era senziente, in maniera graduale e integrata. Il servizio di trasporto privo di conducente prenderà il via negli Stati Uniti più avanti nel corso del 2018 e, subito dopo, debutterà in Europa. O almeno questa è l’idea di Waymo, che spera di poter contare su una serie di partnership di valore nel nostro continente.

Cosa sappiamo

“Abbiamo l’opportunità di sperimentare il servizio in Europa, con vari prodotti e magari differenti strategie di mercato – ha detto John Krafcik, CEO di Waymo, durante l’Automotive News Europe Congress di Torino – probabilmente adotteremo un approccio diverso da quello che avremmo negli Stati Uniti”. Il motivo è evidente: le autorità competenti di USA e Europa non adottano uguali normative in materia, più indipendenti da stato a stato sul suolo americano e maggiormente uniformate da noi.

La voglia di Waymo di approdare fuori dalla madrepatria è tanta e a bordo del progetto c’è anche un po’ di Italia, vista la partnership con Fiat FCA per i veicoli che verranno utilizzati nelle aree di Phoenix e Arizona e molte altre nei mesi successivi. Proprio in Italia, Waymo ha presentato un paio di van Chrysler adattati, nel corso della giornata di FCA dedicata agli investitori.

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Ecco i taxi volanti di Uber https://www.datamanager.it/2018/05/ecco-i-taxi-volanti-di-uber/ Thu, 10 May 2018 13:25:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147285 La compagnia ha presentato negli USA i piani per la realizzazione dei velivoli senza pilota che trasporteranno le persone per brevi tratte cittadine Entro cinque anni i taxi volanti di Uber saranno realtà. Almeno di questa è convinta l’ex startup americana che proprio negli USA ha delineato le strategie per il futuro. Grazie a partnership […]

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La compagnia ha presentato negli USA i piani per la realizzazione dei velivoli senza pilota che trasporteranno le persone per brevi tratte cittadine

Entro cinque anni i taxi volanti di Uber saranno realtà. Almeno di questa è convinta l’ex startup americana che proprio negli USA ha delineato le strategie per il futuro. Grazie a partnership con compagnie quali Embraer, Pipistrel e Karem Aircraft, i primi droni per trasporto di persone senza pilota potranno solcare aree delimitate di test, questa volta con il beneplacito del governo. Nel progetto è infatti coinvolto anche l’esercito degli Stati Uniti, che supporterà il lavoro di ideazione e messa in opera dei velivoli, con tutta la sicurezza (anche burocratica) del caso. Ma per garantire una gestione corretta dei voli, tra gli altri partner vi sono soggetti come la Nasa e controllori del traffico aereo, che integreranno le operazioni dei taxi nei piani consolidati.

Cosa sappiamo

Ovviamente, come per i taxi classici, serviranno delle aree attrezzate ad accogliere e gestire le auto volanti. Per questo verranno realizzati dei cosiddetti skyport, parcheggi in altezza posti in cima a grattacieli e in prossimità di aeroporti, così da sfruttare location adibite ed utili già esistenti. La sfida non sarà tanto costruire le stazioni ma le reti di collegamento tra queste e i punti di lancio.

C’è da considerare poi che, essendo elettrici, i taxi non potranno di certo trovarsi a decine di chilometri di distanzi tra i centri nevralgici di una città, dovendo servire prettamente zone di interesse e non periferiche. Insomma, le difficoltà ci sono ma nel mirino di Uber c’è il 2023; sembra un’eternità ma per progetti del genere forse non è nemmeno abbastanza.

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Larry Page mostra Cora, il primo taxi volante autonomo https://www.datamanager.it/2018/03/larry-page-mostra-cora-primo-taxi-volante-autonomo/ Thu, 15 Mar 2018 19:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143654 Il co-fondatore di Google anticipa tutti presentando il prototipo di velivolo senza pilota realizzato dalla propria compagnia, Kitty Hawk Siamo ancora in attesa di vedere scendere in strada le automobili senza pilota che si affaccia già in cielo Cora, prototipo di taxi volante. A svelare il progetto è stato Larry Page, co-fondatore di Google, che […]

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Il co-fondatore di Google anticipa tutti presentando il prototipo di velivolo senza pilota realizzato dalla propria compagnia, Kitty Hawk

Siamo ancora in attesa di vedere scendere in strada le automobili senza pilota che si affaccia già in cielo Cora, prototipo di taxi volante. A svelare il progetto è stato Larry Page, co-fondatore di Google, che lo ha realizzato con la compagnia nata qualche anno fa, la Kitty Hawk, non a caso il nome con cui venne soprannominato il primo aeroplano della storia. I test sul velivolo sono stati condotti nel corso degli ultimi mesi tramite Zephyr Airworks, altra azienda creata dall’imprenditore statunitense. L’idea alla base di Cora è molto semplice: un mezzo di trasporto autonomo che faccia a meno del traffico cittadino, svolazzando per aria e spostando un paio di passeggeri per volta.

Quando lo vedremo

La Nuova Zelanda è stata scelta come destinataria dei primi test, anche grazie all’attenzione posta dal governo alla mobilità sostenibile, sia che si tratti di mezzi tradizionali che alternativi, come un piccolo aeroplano appunto. Queste le parole con Kitty Hawk ha dato il via all’era di Cora: “Dopo quasi otto anni di lavoro e affinamento, ci siamo riusciti. Abbiamo realizzato un taxi capace di decollare in verticale, come un elicottero e volare come un classico aereo. Le possibilità di utilizzo sono davvero illimitate”.

In merito alla fase di test, la compagnia ha spiegato il perché della Nuova Zelanda: “La Central Aviation Authority ci supporta nel nostro viaggio. La popolazione è naturalmente votata al futuro e sarà molto interessante far crescere qui Cora, una soluzione per un tipo di trasporto amico dell’ambiente ed efficiente”. Non si hanno notizie su quando cominceranno le prove ma è probabile che entro l’anno Larry Page voglia finalizzare il progetto per cominciare a racimolare partner che rendano concreta una costruzione su larga scala.

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Porsche pensa ai taxi volanti https://www.datamanager.it/2018/03/porsche-pensa-ai-taxi-volanti/ Tue, 06 Mar 2018 14:48:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142841 La compagnia tedesca avrebbe già nei suoi laboratori il primo prototipo di drone con le ali per non perdere terreno nei confronti delle rivali (soprattutto Volvo) I big dell’automotive non possono certo restare inerti dinanzi alle innovazioni del settore. Le voci sulle automobili senza pilota fanno oramai parte del passato, perché oramai certezza. Meglio concentrarsi […]

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La compagnia tedesca avrebbe già nei suoi laboratori il primo prototipo di drone con le ali per non perdere terreno nei confronti delle rivali (soprattutto Volvo)

I big dell’automotive non possono certo restare inerti dinanzi alle innovazioni del settore. Le voci sulle automobili senza pilota fanno oramai parte del passato, perché oramai certezza. Meglio concentrarsi allora su qualcosa di ancora più futuristico, come le auto volanti. Alcune indiscrezioni che giungono dalla sede storica di Stoccarda, affermano che Porsche avrebbe già nei suoi laboratori un prototipo di taxi volante, un drone biposto, che si guida da solo. Nessuna certezza in merito ma le parole di Detlev von Platen, a capo del settore sales del gruppo, hanno fatto drizzare le orecchie agli appassionati: “Serve mezz’ora per andare da Zuffenhausen (headquarter di Porsche) all’aeroporto di Stoccarda. Con un mezzo volante bastano tre o quattro minuti”.

Cosa sappiamo

Troppo poco per ipotizzare progetti verosimili ma è evidente che quando i competitor diretti hanno già alcune idee, Porsche non può rimanere indietro. Daimler, ad esempio, ha già presentato il drone Volocopter mentre la controllata di Volvo, Geely, ha comprato la compagnia Terrafugia per realizzare un suo prototipo. Di vero c’è che Volkswagen, che detiene il marchio Porsche, ha un ramo tutto italiano, la Italdesign, già all’opera per un concept di piccolo aeromobile autonomo, costruito con Airbus. Supposizioni, rumors senza conferma ma che hanno una base concreta.

Del resto il panorama delle automobili è già proiettato al futuro, almeno negli intenti e anche nella sola teoria bisogna mostrarsi presenti per non perdere terreno nei confronti dei rivali. Di recente, proprio Porsche aveva attirato su di sé le attenzioni per un’iniziativa in collaborazione con Huawei. Un modello di Panamera ha dimostrato le capacità di un processore dotato di Intelligenza Artificiale, il Kirin 970, nel guidare un veicolo in autonomia, aprendo a scenari di integrazione sicuramente interessanti.

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Uber promette: “Nel 2020 avremo i taxi volanti” https://www.datamanager.it/2018/02/uber-promette-nel-2020-avremo-taxi-volanti/ Tue, 20 Feb 2018 18:30:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141509 Uber conferma che il suo servizio taxi aereo dovrebbe debuttare ufficialmente entro al massimo 10 anni Uber ha conquistato le città di quasi tutto il mondo con la sua app di ride sharing ma l’azienda di San Francisco ha piani ancora più ambiziosi e lo sguardo rivolto al cielo. La piattaforma fondata da Travis Kalanick […]

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Uber conferma che il suo servizio taxi aereo dovrebbe debuttare ufficialmente entro al massimo 10 anni

Uber ha conquistato le città di quasi tutto il mondo con la sua app di ride sharing ma l’azienda di San Francisco ha piani ancora più ambiziosi e lo sguardo rivolto al cielo. La piattaforma fondata da Travis Kalanick sta progettando la sua versione di taxi volanti e stando alle parole del suo CEO, Dara Khosrowshahi, non manca molto al giorno in cui ci sposteremo da un capo all’altro delle metropoli volando tra i palazzi.

La rivista Sankei ha riportato le parole del numero uno di Uber durante un forum organizzato a Tokio. La Khosrowshahi non solo ha confermato che l’avveniristico servizio Uber Air è a buon punto ma che i primi voli sperimentali dovrebbero partire nel 2020 negli Stati Uniti. Los Angeles dovrebbe essere la città prescelta a ospitare i test. Non solo, la piattaforma sarà lanciata ufficialmente sul mercato tra “5 o 10 anni” o comunque molto prima di quello che si aspettano esperti, utenti e investitori. Qualche giorno fa il CEO di Uber, che ha finalmente trovato un accordo per chiudere la contesa legale con Google, ha confermato che i primi taxi senza conducente arriveranno sul mercato già dall’anno prossimo.

La Khosrowshahi, che sta cercando faticosamente di risollevare il nome dell’azienda tra scandali sessuali, molestie e attività poco trasparenti, ha anche parlato di futuri investimenti nel settore del trasporto pubblico tradizionale in Giappone. “Il nostro approccio al mercato nipponico non ha funzionato. – ha affermato il CEO – Per me è chiaro che dobbiamo entrare avendo una partnership in mente”. Il settore ha un valore stimato di ben 16 miliardi di dollari e pare che anche Sony voglia farne parte. Il colosso dell’elettronica ha infatti annunciato una partnership con sei compagnie di taxi per la fornitura di un’app per la prenotazione e il pagamento delle corse dotata di intelligenza artificiale.

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Waymo come Uber: prova i taxi senza pilota https://www.datamanager.it/2017/11/waymo-uber-prova-taxi-senza-pilota/ Fri, 10 Nov 2017 19:30:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134823 La divisione di veicoli autonomi di Google sta sviluppando un mini van (a marchio Fiat) che si muoverà senza guidatore per le strade dell’Arizona Oramai ci siamo: nei prossimi mesi le principali società attive nel campo della guida autonoma metteranno per strada i loro veicoli senzienti. Tra le tante c’è anche Waymo, ereditaria del progetto […]

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La divisione di veicoli autonomi di Google sta sviluppando un mini van (a marchio Fiat) che si muoverà senza guidatore per le strade dell’Arizona

Oramai ci siamo: nei prossimi mesi le principali società attive nel campo della guida autonoma metteranno per strada i loro veicoli senzienti. Tra le tante c’è anche Waymo, ereditaria del progetto Google Car. La compagnia, entrata stabilmente nella cerchia di Alphabet, sta sviluppando un’automobile che si guida da sola, pensata per un utilizzo di trasporto a mo’ di taxi, proprio come Uber. Ed è Uber la principale concorrente di Waymo in questo settore, visto che le altre aziende si stanno concentrando su mezzi destinati a un uso personale e non al noleggio.

La notizia è stata ufficializzata con un post su Medium direttamente dall’ex-startup, che ha delineato i progetti sul breve periodo: “Partiremo da un’area nella regione metropolitana di Phoenix, in Arizona, dove Waymo sarà il solo soggetto a portare per le vie un’auto senza conducente. Nel tempo poi copriremo una zona più vasta di Londra, con molte più macchine a disposizione”.

In giro per la città

Waymo ci ha tenuto a specificare anche in che modo partirà l’iniziativa: nei primi tempi, un addetto del team di sviluppo sarà al fianco dei passeggeri per farli adattare al nuovo modo di viaggiare da un punto all’altro della città. Gli utenti avranno a disposizione uno schermo fissato sul seggiolino anteriore sul quale saranno visualizzate le informazioni principali sul percorso, limiti di velocità, andatura e altri dati contestuali. E qui si apre un altro mondo: quando tutto andrà a regime, Google potrà vendere agli inserzionisti la possibilità di piazzare pubblicità e banner sui display, proprio come in metropolitana. Le prime auto col brand Waymo saranno dei mini van Pacifica di Fiat Chrysler, una giusta via di mezzo tra comodità di seduta e versatilità nel traffico.

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mytaxi rileva Clever Taxi, la taxi app leader in Romania https://www.datamanager.it/2017/06/mytaxi-rileva-clever-taxi-la-taxi-app-leader-romania/ Fri, 23 Jun 2017 15:00:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127364 Un ulteriore investimento strategico per l’espansione internazionale. La Romania diventa l’undicesimo paese europeo dove mytaxi è attiva mytaxi, l’app per i taxi leader in Europa, annuncia di aver rilevato il 100% della proprietà di Clever Tech, l’operatore della popolare app Clever Taxi per la prenotazione dei taxi in Romania. Grazie a questa acquisizione, mytaxi consolida la […]

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Un ulteriore investimento strategico per l’espansione internazionale. La Romania diventa l’undicesimo paese europeo dove mytaxi è attiva

mytaxi, l’app per i taxi leader in Europa, annuncia di aver rilevato il 100% della proprietà di Clever Tech, l’operatore della popolare app Clever Taxi per la prenotazione dei taxi in Romania. Grazie a questa acquisizione, mytaxi consolida la propria presenza nel mercato internazionale della mobilità e rafforza la sua posizione come azienda di taxi leader in Europa.

Le parti hanno convenuto nel non divulgare i dettagli della transazione, ma hanno dichiarato che il valore dell’acquisizione è stato concordato per una somma a otto cifre.

Clever Taxi è stata fondata nel 2010 da Mihai Rotaru e Alexandru Dumitru. È attiva nelle 20 città più grandi del Paese, conta 17.000 tassisti registrati e circa 600.000 clienti. Dal 2010, Clever Taxi ha portato a termine più di 40 milioni di corse in Romania ed è l’azienda di taxi più importante del Paese. Per il momento, il brand Clever Taxi continuerà ad esistere, quindi i tassisti e i clienti di Clever Taxi potranno continuare ad utilizzare il servizio a cui sono abituati.

Grazie a questa acquisizione strategica, mytaxi accelera l’espansione internazionale della app per la prenotazione dei taxi in Europa. Lanciata nel 2009, mytaxi è la prima app al mondo che consente una connessione diretta tra clienti e tassisti. Con un volume globale di oltre 10 milioni di download, più di 120.000 tassisti registrati e una disponibilità in oltre 70 città in dieci – presto undici – paesi europei, mytaxi è l’app leader per i taxi. La Romania diventerà l’undicesima nazione in Europa nella quale sarà attiva mytaxi.

Andrew Pinnington, CEO di mytaxi ha dichiarato: “Siamo molto felici di accogliere Clever Taxi all’interno della famiglia di mytaxi. Come prima taxi-app in Romania con 17.000 tassisti e 600.000 clienti, Clever Taxi riflette alla perfezione la mission di mytaxi. Quest’ultima acquisizione sottolinea, infatti, l’ambizione comune nello sviluppare e accrescere sempre più la mobilità urbana in Europa. Si tratta di un altro passo in avanti per rendere mytaxi il provider di taxi più grande, nonché migliore, e più amato in Europa, in grado di portare ogni giorno un po’ di magia nelle nostre città”.

Klaus Entenmann, Daimler Financial Services: “mytaxi è un componente essenziale della nostra offerta di mobilità che è sempre più a portata di mano per i nostri milioni di utenti in giro per l’Europa”.

Mihai Rotaru, co-fondatore e CEO di Clever Taxi, afferma: “Siamo davvero entusiasti di unirci a mytaxi in quanto questa acquisizione ci permetterà di portare avanti la visione, che entrambe le società condividono, nel mercato dei trasporti. Dal 2010 Clever Taxi ha innovato il modo in cui le persone si muovono in giro per le città romene. mytaxi per noi è il partner ideale perché siamo entrambi impegnati a investire nel mercato locale, a fornire una forma di trasporto autorizzata che sia sicura, affidabile e legale, oltre che in grado di aiutare le persone a muoversi nelle proprie città più liberamente, attraverso soluzioni di mobilità tecnologicamente avanzate. Siamo lieti di collaborare con questo nuovo team e siamo pronti a sviluppare insieme ulteriori soluzioni di mobilità innovative sia per i tassisti che per i passeggeri. Inoltre, è nostra intenzione realizzare un centro locale di Ricerca e Sviluppo (R&D) a Bucarest che fornisca nuove tecnologie di mobilità a livello globale”.

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Tokyo 2020: ecco le cabine senza conducente https://www.datamanager.it/2017/06/tokyo-2020-le-cabine-senza-conducente/ Mon, 19 Jun 2017 10:52:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126932 Le prossime olimpiadi saranno le più tech mai viste, anche per gli spettatori che si muoveranno per la metropoli giapponese Tokyo è già la città sci-fi per eccellenza, quella in cui puoi trovare le stranezze hi-tech più innovative e due metri dopo pranzare in un chiosco che sembra essersi fermato nel tempo. Le Olimpiadi del […]

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Le prossime olimpiadi saranno le più tech mai viste, anche per gli spettatori che si muoveranno per la metropoli giapponese

Tokyo è già la città sci-fi per eccellenza, quella in cui puoi trovare le stranezze hi-tech più innovative e due metri dopo pranzare in un chiosco che sembra essersi fermato nel tempo. Le Olimpiadi del 2020 non potevano che svolgersi qui, all’interno di una città piena di contraddizioni ma sempre rivolta verso il futuro. Se ad accendere la fiamma olimpica dovrebbe essere il primo mezzo volante autonomo, la guida senza pilota la farà da padrone per le strade anche in merito al trasporto di spettatori e turisti. Questi potranno muoversi all’interno delle cabine robotiche realizzate dalla compagnia ZMP, che dovrebbe cominciare presto a collaborare con la Hinomaru Kotso per lo sviluppo di 600 cabine automatizzate.

Come si muoveranno

Non conosciamo molto del progetto ma lo spostamento delle cabine dovrebbe avvenire in maniera simile a quanto accade oggi per le linee del tram. Viaggiando su binari, le lunghe code di vagoni darebbero vita a un servizio simile alla metropolitana anche se più comodo e decisamente meno affollato. Questa è una probabilità, visto che la seconda riguarda veri e propri veicoli muoversi nel traffico urbano, in mezzo alle altre automobili. Si tratta certamente di un’alternativa più interessante ma anche più difficile da realizzare. ZMP ha già avviato dei test a Tokyo per le auto senza pilota ma con un guidatore al posto di comando pronto a prendere le redini della macchina qualora ve ne fosse stato bisogno. Qui si parla di una tipologia totalmente driverless e dunque matura e sicura. L’obiettivo olimpionico del resto non è così vicino e il sogno di una Tokyo davvero 2020 non così lontano.

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Uber pronta a lanciare i suoi taxi volanti nel 2020 https://www.datamanager.it/2017/04/uber-pronta-lanciare-suoi-taxi-volanti-nel-2020/ Fri, 28 Apr 2017 18:00:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123816 Nonostante le numerose opposizioni al servizio di trasporto privato, la startup americana è già pronta al livello successivo: far volare le sue auto In Italia sappiamo bene quanto sia complicata la questione Uber. Una burocrazia che da anni attende di essere aggiornata per regolarizzare il trasporto privato e NCC (noleggio con conducente) e una flotta […]

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Nonostante le numerose opposizioni al servizio di trasporto privato, la startup americana è già pronta al livello successivo: far volare le sue auto

In Italia sappiamo bene quanto sia complicata la questione Uber. Una burocrazia che da anni attende di essere aggiornata per regolarizzare il trasporto privato e NCC (noleggio con conducente) e una flotta di tassisti che chiede certezze legislative, per essere tutelata rispetto alla concorrenza. Anche se nel nostro paese, come in tanti altri, la questione sembra più che ferma, la compagnia americana non se ne preoccupa più di tanto, lasciando agli avvocati il compito di risolvere gli ingranaggi statali. Il motivo? Concentrarsi su nuovi scenari di intervento, che possano rivoluzionare la mobilità urbana. Tra questi c’è la possibilità vedere presto un taxi con le ali, ovvero un mezzo volante adibito al trasferimento di passeggeri per brevi tratti.

Cosa c’è di vero

Quanto sia reale un progetto del genere è difficile dirlo anche se di recente ci sono le evidenze di un interesse sempre maggiore circa la costruzione di una famiglia di velivoli marchiati Uber. L’ultima è più di un’indiscrezione visto che arriva direttamente dalla compagnia. Al summit “Elevate” che si è tenuto a Dallas, Uber ha tolto il velo a un paio di partnership che la porteranno, da qui al 2020, a costruire e mettere in volo i suoi taxi alati. Appartenenti alla categoria di VTOL (vertical take-off and landing), i mezzi vedranno la partecipazione delle città di Dallas-Fort Worth e di Dubai come luoghi scelti per lo svolgimento dei primi test, che probabilmente debutteranno all’Expo del 2020. Le altre collaborazioni riguardano un accordo con ChargePoint, che lavorerà sulla batteria degli Uber Elevate e case immobiliari locali, con cui si studieranno le migliori strategie per adattare tetti e grossi terrazzi all’atterraggio delle macchine volanti, che non sempre potranno godere di un arrivo sulle affollate strade urbane.

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