Unioncamere – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:54:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Unioncamere – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Google, nuove borse di studio per “digitalizzatori” https://www.datamanager.it/2015/04/google-nuove-borse-di-studio-per-digitalizzatori/ Tue, 21 Apr 2015 12:43:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73561 Sono online i bandi per l’assegnazione di 128 nuove borse di studio per il progetto Made in Italy: Google e Unioncamere a caccia di nuove “Eccellenze in Digitale” Le borse di studio sono destinate a 150 giovani, con l’idea di formare nuovi “digitalizzatori pronti a diffondere le competenze digitali tra le imprese italiane”. E’ l’estensione […]

L'articolo Google, nuove borse di studio per “digitalizzatori” proviene da Data Manager Online.

]]>
Sono online i bandi per l’assegnazione di 128 nuove borse di studio per il progetto Made in Italy: Google e Unioncamere a caccia di nuove “Eccellenze in Digitale”

Le borse di studio sono destinate a 150 giovani, con l’idea di formare nuovi “digitalizzatori pronti a diffondere le competenze digitali tra le imprese italiane”. E’ l’estensione del progetto Made in Italy (alcuni studenti proseguono il lavoro cominciato l’anno scorso), promosso da Google e Unioncamere insieme a 64 Camere di Commercio.

Un supporto per le piccole e medie imprese

Sono 128 le borse di studio rivolte a giovani laureandi, neolaureati e diplomati, per i quali si prospetta un percorso di formazione sul digitale e la possibilità per 9 mesi di affiancare le aziende del territorio nel processo di digitalizzazione, aiutandole nella promozione di prodotti di eccellenza del Made in Italy.
Fabio Vaccarono, country director di Google Italia, spiega che “il progetto sviluppato con Unioncamere è l’esempio concreto di come le piccole e medie imprese italiane possono sfruttare le opportunità offerte dal web per diventare più competitive, crescere sui mercati internazionali e promuovere ulteriormente la cultura del Made in Italy nel mondo”.

Puntare sull’e-commerce

L’anno scorso sono state distribuite 104 borse di studio per i digitalizzatori del Made in Italy, un percorso che ha previsto 6 mesi di lavoro all’interno di 52 Camere di Commercio, affiancando le piccole e medie imprese (PMI) nel progetto ‘Made in Italy: Eccellenze in Digitale’.
Del resto si è calcolato che in Italia l’e-commerce è triplicato negli ultimi nove anni, tra voglia di risparmio e diffidenza degli italiani. Gli acquisti su Internet sono passati dagli 11,27 miliardi del 2013 ai 13,3 miliardi di euro nel 2014. L’Antitrust parla di un balzo del 20% del mercato dello shopping online: gli acquirenti online sono saliti in tre anni da 9 a 15 milioni, per attestarsi, nell’ultimo trimestre 2014, a 16 milioni. Dai dati più recenti emerge che sono 22 milioni gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita e il 55% dichiara di acquistare su Internet almeno una o più volte al mese.
Tuttavia solo il 4% delle aziende vende i suoi prodotti tramite e-commerce, nonostante in tutto il mondo siano ben 1,2 miliardi gli utenti che si affidano al Web per i propri acquisti. Intanto proprio oggi Facebook, nell’ambito dell’E-Commerce Forum, presenterà alle aziende le potenzialità offerte dalla piattaforma per migliorare il proprio business di vendite online.

L'articolo Google, nuove borse di studio per “digitalizzatori” proviene da Data Manager Online.

]]>
Bergamo diventa open https://www.datamanager.it/2015/03/bergamo-diventa-open/ Fri, 27 Mar 2015 13:43:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72303 Bergamo recupera il ritardo sugli open data con la pubblicazione dei primi 100 dataset In Italia, sono disponibili oltre 14mila dataset rilasciati in formato aperto. A livello regionale, nel confronto tra le pubbliche amministrazioni che rilasciano i propri dati in formato aperto, la  Lombardia si colloca al secondo posto subito dopo la Provincia autonoma di Trento. Agli ultimi […]

L'articolo Bergamo diventa open proviene da Data Manager Online.

]]>
Bergamo recupera il ritardo sugli open data con la pubblicazione dei primi 100 dataset

In Italia, sono disponibili oltre 14mila dataset rilasciati in formato aperto. A livello regionale, nel confronto tra le pubbliche amministrazioni che rilasciano i propri dati in formato aperto, la  Lombardia si colloca al secondo posto subito dopo la Provincia autonoma di Trento. Agli ultimi posti, troviamo Puglia, Sicilia e Campania. A livello locale, sorprende il primato del Comune di Albano Laziale (RM), mentre Palermo precede Milano di tre posizioni. Il comune orobico guidato da Giorgio Gori invece non rientra nella classifica.

Per colmare questa lacuna e collocarsi agli standard più alti, l’Amministrazione di Bergamo ha deciso di avviare un percorso con il quale intende progressivamente rendere pubblico il patrimonio informativo che descrive il territorio comunale, aderendo non solo al progetto Open data di Regione Lombardia, ma anche avviando l’iter per la realizzazione di un portale dedicato: statistiche sul lavoro, giardini, musei, bilancio e tanti altri dati saranno quindi presto a disposizione dei cittadini. Il primo passo è la pubblicazione dei primi 100 dataset e in prospettiva di creare un portale open di tutti i dati della città.

Nelle intenzioni del sindaco e dell’assessore all’Innovazione, Giacomo Angeloni, c’è l’obiettivo di rendere il Comune di Bergamo sempre  più simile a quella casa di vetro che l’Amministrazione ha intenzione di realizzare di fronte al cittadino.

Non solo: i dati che descrivono il territorio amministrato dal Comune riguardano una moltitudine di ambiti e rappresentano uno strumento essenziale per l’amministrazione, ma anche per gli altri soggetti che operano sul medesimo territorio (imprese, pubbliche amministrazioni, cittadini, etc.). Gli open data, quindi, non soddisfano solo l’esigenza di trasparenza e partecipazione, ma rappresentano un fattore chiave per lo sviluppo economico del territorio: si semplifica lo svolgimento dei procedimenti, si abbattono i costi della burocrazia, si creano le condizioni affinché le imprese possano realizzare nuovi servizi.

 

L'articolo Bergamo diventa open proviene da Data Manager Online.

]]>
I Raee sono letteralmente una miniera d’oro https://www.datamanager.it/news/i-raee-sono-letteralmente-una-miniera-doro-57502.html Fri, 20 Jun 2014 13:07:06 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/i-raee-sono-letteralmente-una-miniera-doro/ Enea ha ospitato il primo tutorial meeting per il recupero dei Raee. Ogni anno potrebbero essere riciclati dai vecchi apparecchi elettronici 15 miliardi di euro in oro e argento Nel mondo ogni anno si producono dalle 20 alle 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. I cosiddetti Raee se riciclati a dovere possono produrre enormi […]

L'articolo I Raee sono letteralmente una miniera d’oro proviene da Data Manager Online.

]]>
Enea ha ospitato il primo tutorial meeting per il recupero dei Raee. Ogni anno potrebbero essere riciclati dai vecchi apparecchi elettronici 15 miliardi di euro in oro e argento

Nel mondo ogni anno si producono dalle 20 alle 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. I cosiddetti Raee se riciclati a dovere possono produrre enormi profitti, tanto da attirare l’attenzione della malavita. L’Onu ha stimato che dai rifiuti di apparecchiature elettriche possono essere ricavate 320 tonnellate d’oro e 7.200 d’argento per un valore totale di oltre 15 miliardi di euro. Solo il 15% di questa immensa fortuna viene recuperata e per la maggior parte finisce a far muffa in cantina.

Enea ha quindi ospitato il primo meeting organizzato dall’Associazione italiana per la ricerca industriale e da Unioncamere per far conoscere alle PMI come recuperare metalli preziosi dai Raee.

In Europa si può ricavare 1 miliardo di euro dal riciclo dei Raee

Il mercato del riciclo di Raee solo in Europa avrebbe un valore di almeno un 1 miliardo di euro se si innalzasse la percentuale del recupero dei 10 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anni dal 33% attuale all’80%. Oltre all’oro e all’argento, i Raee contengono anche altri materiali preziosi la cui richiesta nel Vecchio Continente si aggira attorno alle 12-20 tonnellate l’anno.

Durante il meeting, Enea ha presentato 3 diverse tecniche sviluppate in Italia per il recupero di questi materiali preziosi dai rifuiti elettronici: separazione meccanica, pirogassificazione e indrometallurgia di trattamento.

L'articolo I Raee sono letteralmente una miniera d’oro proviene da Data Manager Online.

]]>
Google aiuta la digitalizzazione delle Pmi con 104 borse di studio https://www.datamanager.it/news/google-aiuta-la-digitalizzazione-delle-pmi-con-104-borse-di-studio-55918.html Mon, 28 Apr 2014 17:00:11 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/google-aiuta-la-digitalizzazione-delle-pmi-con-104-borse-di-studio/ Google ha messo al bando 104 borse di studio per favorire la digitalizzazione delle Pmi, permettendo loro di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie Google e Unioncamere uniscono i propri sforzi per eccelerare la digitalizzazione delle Pmi italiane. Attraverso il progetto “Made in Italy: eccellenze in digitale” Big G, che con Street View permette […]

L'articolo Google aiuta la digitalizzazione delle Pmi con 104 borse di studio proviene da Data Manager Online.

]]>
Google ha messo al bando 104 borse di studio per favorire la digitalizzazione delle Pmi, permettendo loro di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie

Google e Unioncamere uniscono i propri sforzi per eccelerare la digitalizzazione delle Pmi italiane. Attraverso il progetto “Made in Italy: eccellenze in digitale” Big G, che con Street View permette di visualizzare le città come erano un tempo, ha messo a disposizione 104 borse di studio da 6mila euro per permettere alle imprese italiane di tornare competitive sui mercati internazionali grazie alle opportunità fornite dalla Rete e dalla tecnologia. Questa è la dimostrazione che Google, come aveva promesso il presidente di Mountain View Eric Schmidt alla Big Tent 2013, ha intenzione di investire nel nostro Paese.

Made in Italy: eccellenze in digitale

I vincitori del bando effettueranno un training formativo per poi lavorare a questo processo di innovazione all’interno delle 52 Camere di Commercio che aderiscono all’iniziativa. L’obiettivo del progetto è permettere ad altre 20mila Pmi di diventare stabilmente importatrici grazie allo sviluppo di strumenti di e-commerce più efficenti. Questo particolare aspetto, come sottolinea il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, “è una delle aree in cui le nostre imprese si mostrano in ritardo rispetto ai concorrenti internazionali”.

“Made in Italy: eccellenze in digitale” non è dedicato solamente alle aziende già esistenti ma anche alle future startup. Durante il progetto pilota, avviato l’anno scorso, 12 dei 20 giovani che hanno partecipato all’iniziativa hanno trovato un impiego o hanno deciso di fondare una propria società. “Il digitale – ha dichiarato Fabio Vaccarono, country managing director di Google in Italia – può giocare un ruolo fondamentale nella crescita economica del nostro Paese. E il progetto pilota sviluppato lo scorso anno ha dimostrato che le aziende che si aprono al digitale riescono a far crescere il proprio business”.

Anche l’Unione Europea considera il settore della tecnologia come il motore trainante della futura economia e una grande opportunità per ridurre la disoccupazione. Proprio in quest’ottica è stato lanciato in Italia il portale e-Skills for Jobs, dove aziende e utenti possono acquisire nuove competenze in ambito digitale. 

L'articolo Google aiuta la digitalizzazione delle Pmi con 104 borse di studio proviene da Data Manager Online.

]]>
Green Economy in Italia: pronti 3 milioni di nuovi posti di lavoro https://www.datamanager.it/news/green-economy-italia-pronti-3-milioni-di-nuovi-posti-di-lavoro-50969.html Mon, 04 Nov 2013 16:38:19 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/green-economy-in-italia-pronti-3-milioni-di-nuovi-posti-di-lavoro/ Il rapporto di Unioncamere e Fondazione Symbola "GreenItaly 2013. Nutrire il futuro" conferma l'eccellenza italiana nel settore green

La green economy sembra ottenere sempre più consensi all’interno del paese, soprattutto perchè considerata come la migliore risposta contro la crisi, è quanto rivela il quarto rapporto annuale ‘GreenItaly 2013. Nutrire il futuro’ di Unioncamere e della Fondazione Symbola, presentato a Milano.
Infatti, i risultati del rapporto mostrano che sono ben 328 mila le imprese, pari al 22% del totale, che contro la crisi hanno scommesso sulla green economy dal 2008 ad oggi, senza rimanere deluse, favorendo solo nel 2012 circa tre milioni di assunzioni in tale settore e 3,7 mln ulteriori posti di lavoro potenziali, con 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, in termini nominali.
Assunzioni, queste, destinate a crescere ulteriormente, dal momento che, secondo il rapporto Greenitaly 2013, da queste aziende quest’anno arriverà il 38% di tutte le assunzioni programmate nell’industria e nei servizi: 216.500 su un totale di 563.400.

L'articolo Green Economy in Italia: pronti 3 milioni di nuovi posti di lavoro proviene da Data Manager Online.

]]>
Il rapporto di Unioncamere e Fondazione Symbola “GreenItaly 2013. Nutrire il futuro” conferma l’eccellenza italiana nel settore green

La green economy sembra ottenere sempre più consensi all’interno del paese, soprattutto perchè considerata come la migliore risposta contro la crisi, è quanto rivela il quarto rapporto annuale ‘GreenItaly 2013. Nutrire il futuro’ di Unioncamere e della Fondazione Symbola, presentato a Milano.
Infatti, i risultati del rapporto mostrano che sono ben 328 mila le imprese, pari al 22% del totale, che contro la crisi hanno scommesso sulla green economy dal 2008 ad oggi, senza rimanere deluse, favorendo solo nel 2012 circa tre milioni di assunzioni in tale settore e 3,7 mln ulteriori posti di lavoro potenziali, con 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, in termini nominali.
Assunzioni, queste, destinate a crescere ulteriormente, dal momento che, secondo il rapporto Greenitaly 2013, da queste aziende quest’anno arriverà il 38% di tutte le assunzioni programmate nell’industria e nei servizi: 216.500 su un totale di 563.400.

L’Italia scommette sul verde per battere la crisi. Il quarto rapporto annuale “GreenItaly 2013. Nutrire il futuro” redatto sa Unioncamere e Fondazione Symbola ha messo in luce come il nostro Paese abbia puntato fortemente sulla green economy. Il 22% delle aziende ha investito in questo settore, producendo solo nel 2012 ben 3 milioni di nuove assunzioni e 3,7 milioni di posti di lavoro potenziali. La maggior parte delle industrie del settore è localizzata al Nord e in particolare in Lombardia e Veneto.

Sostenibilità per ripartire

In termini nominali, l’economia verde ha prodotto 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto. Investire nella sostenibilità significa soprattutto ricavi, in particolare dall’estero. Il 42% delle aziende che hanno scelto questa strada ha esportato i propri prodotti all’estero contro il 25,4% di chi non lo ha fatto. Nel 2012 l’Italia è stata infatti tra i soli 5 Paesi al mondo (Germania, Cina, Giappone, Corea del Sud) ad avere ricavi dall’estero superiori ai 100 miliardi di dollari, escludendo i prodotti alimentari.

Green vuol dire lavoro

La Green Economy porta benefici anche in termini di occupazione, uno dei problemi più impellenti nell’Italia di oggi. Nel 2013 le aziende green produrranno il 38% di di tutte le assunzioni programmate nei servizi e il 61,2% per le attività di ricerca e sviluppo. Il 42% dei nuovi posti di lavoro sarà destinato agli under 30 e il 52% dei contratti sarà a tempo indeterminato. “Non stiamo parlando, evidentemente, di un settore dell’economia – sottolineano Unioncamere e Symbola -, ma di un tracciante verde che percorre il sistema produttivo italiano e che, a ben guardare, delinea il ritratto più fedele del nuovo ‘made in Italy'”.

L'articolo Green Economy in Italia: pronti 3 milioni di nuovi posti di lavoro proviene da Data Manager Online.

]]>
“Digitali per crescere”: Microsoft supporta la digitalizzazione delle PMI insieme a Unioncamere https://www.datamanager.it/news/digitali-crescere-microsoft-supporta-la-digitalizzazione-delle-pmi-insieme-unioncamere-50138.ht Thu, 03 Oct 2013 08:30:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/digitali-per-crescere-microsoft-supporta-la-digitalizzazione-delle-pmi-insieme-a-unioncamere/ Nasce un nuovo progetto per promuovere l’innovazione del Paese: sinergia pubblico-privato e formazione capillare sul territorio. Nelle prossime settimane i dettagli sulle iniziative concrete e sugli attori che ne saranno parte attiva

L'articolo “Digitali per crescere”: Microsoft supporta la digitalizzazione delle PMI insieme a Unioncamere proviene da Data Manager Online.

]]>
Nasce un nuovo progetto per promuovere l’innovazione del Paese: sinergia pubblico-privato e formazione capillare sul territorio. Nelle prossime settimane i dettagli sulle iniziative concrete e sugli attori che ne saranno parte attiva

Microsoft Italia ha siglato un protocollo d’intesa con Unioncamere, con cui dà il via a un nuovo progetto per la digitalizzazione del Paese: “Digitali per crescere”. Grazie alla collaborazione di molteplici attori del settore pubblico e privato, l’iniziativa intende supportare le PMI italiane attraverso un intenso programma di formazione dedicato alle nuove tecnologie. Con l’obiettivo di raggiungere capillarmente le realtà attive sul territorio italiano, verrà infatti organizzato un ciclo itinerante di eventi dedicati a PMI e professionisti IT nelle principali città della Penisola al fine di favorire l’adozione tecnologica per la crescita e lo sviluppo del tessuto economico e produttivo italiano.

Torino, Napoli, Roma, Bari, Padova, Bologna e Milano saranno teatro di incontri e attività di formazione nei prossimi mesi, ma l’iniziativa proseguirà con nuove tappe nel 2014 per offrire a tutte le aziende del Paese la possibilità di toccare con mano le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e di muovere i primi passi verso un cammino d’innovazione. In particolare, in sinergia con il proprio ecosistema di Partner, Microsoft incontrerà imprenditori, manager e professionisti del territorio per approfondire le potenzialità dei dispositivi di nuova generazione e dei servizi di Cloud Computing. Queste ultime innovazioni tecnologiche consentono di dotarsi di soluzioni semplici in tempi brevi e a costi accessibili, supportando una crescita flessibile anche in una prospettiva d’internazionalizzazione e consentendo alle PMI di superare il tradizionale gap tecnologico rispetto alle aziende più grandi, e creando competitività a vantaggio di tutto il Paese.

Da oggi Microsoft lancia una nuova piattaforma digitale (digitalipercrescere.it) che rappresenterà un punto di riferimento per le realtà che desiderano cogliere tutte le opportunità offerte dal digitale in maniera semplice e rapida. Per accompagnare le PMI in questo processo di innovazione verrà reso disponibile attraverso il portale uno strumento di check-up della propria impresa – per verificarne il livello di digitalizzazione e trovare soluzioni specifiche, prendere contatto con i professionisti IT del territorio e registrarsi alle sessioni di formazione offerte da Microsoft e dai suoi Partner nelle varie città italiane. Oltre a essere un primo punto di contatto, il portale si propone anche quale canale di approfondimento in cui ritrovare casi di successo di aziende che grazie al digitale hanno ottimizzato i propri risultati di business.  

Nelle prossime settimane verranno svelati gli aspetti salienti dell’iniziativa, nonché gli attori pubblici e privati che ne faranno parte.

“L’accordo si pone l’obiettivo di contribuire alla riduzione del gap digitale tra le diverse aree del Paese e tra le diverse tipologie d’impresa, diffondendo la cultura dell’innovazione digitale e la crescita della consapevolezza dei vantaggi in termini commerciali derivanti da un maggior utilizzo dei servizi digitali avanzati”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Le nostre Pmi, infatti, hanno accumulato un forte ritardo rispetto agli altri partner europei. Basti pensare che l’Istat ha evidenziato che nel 2012 soltanto il 6,2% delle imprese sopra i 10 addetti ha  venduto on-line, l’uso dell’e-banking ha riguardato solo il 29%, mentre si ferma al 32% la quota di imprese che hanno compiuto completamente on-line alcune procedure amministrative. Queste percentuali sono destinate a contrarsi se si prende in considerazione le piccole e micro che costituiscono il 95% del nostro tessuto produttivo. Gli ampli margini di crescita nell’utilizzo dei servizi digitali spinge quindi con particolare intensità sulla necessità di offrire un contributo specifico sul tema dell’alfabetizzazione digitale”.

“Gli studi internazionali dimostrano che investimenti in innovazione e competitività sono strettamente correlati, pertanto è fondamentale promuovere la diffusione delle tecnologie digitali in Italia per contribuire al rilancio del Paese. Con questo nuovo progetto, in collaborazione con un partner di prim’ordine come Unioncamere, ci proponiamo proprio di fare sistema con molteplici attori pubblici e privati per supportare la digitalizzazione di tutte quelle PMI che rappresentano il motore del tessuto economico italiano”, ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Secondo una recente ricerca Microsoft-Ipsos Mori, le piccole aziende che utilizzano il Cloud Computing sono le più propense a investire in innovazione per far fronte al difficile momento socio-economico: il 47% ritiene che l’IT giochi un ruolo chiave per il successo dell’organizzazione e il 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni per lavorare in modo efficiente. In generale l’atteggiamento delle PMI italiane è sempre più positivo rispetto al Cloud Computing, ma occorre guidarle verso l’adozione di queste nuove tecnologie, perché spesso la mancanza d’informazione rappresenta ancora un grosso ostacolo. Con ‘Digitali per crescere’ intendiamo quindi continuare a investire in formazione per aiutare le realtà locali a muovere i primi passi verso il Cloud Computing e i dispositivi di nuova generazione e a recuperare competitività a vantaggio di tutto il Paese”.

L'articolo “Digitali per crescere”: Microsoft supporta la digitalizzazione delle PMI insieme a Unioncamere proviene da Data Manager Online.

]]>
Banda larga: Unioncamere ed Eutelsat Italia insieme per superare il Digital Divide https://www.datamanager.it/news/banda-larga-unioncamere-ed-eutelsat-italia-insieme-superare-il-digital-divide-45321.html Tue, 19 Mar 2013 19:15:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/banda-larga-unioncamere-ed-eutelsat-italia-insieme-per-superare-il-digital-divide/ UNIONCAMERE ed EUTELSAT ITALIA hanno firmato un protocollo d’intesa triennale rivolto in particolare alle piccole e micro aziende italiane ubicate in zone remote ed ancora in Digital Divide, nell’intento di offrire una soluzione tecnologica di immediata e facile attivazione senza bisogno di effettuare scavi per il passaggio di fili

L'articolo Banda larga: Unioncamere ed Eutelsat Italia insieme per superare il Digital Divide proviene da Data Manager Online.

]]>

Permettere a tutte le aziende italiane operanti nei diversi ambiti del territorio nazionale di avere la stessa opportunità di accesso alla Banda Larga, elemento fondamentale per la crescita economica e l’internazionalizzazione dell’impresa. Con questo obiettivo, UNIONCAMERE ed EUTELSAT ITALIA hanno firmato un protocollo d’intesa triennale rivolto in particolare alle piccole e micro aziende italiane ubicate in zone remote ed ancora in Digital Divide, nell’intento di offrire una soluzione tecnologica di immediata e facile attivazione senza bisogno di effettuare scavi per il passaggio di fili. Basta installare e puntare correttamente una parabola per ottenere collegamenti veloci alla Rete, superando in modo rapido e definitivo un problema che riguarda ancora il 4,4% della popolazione italiana e centinaia di migliaia di imprese. Secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, le regioni maggiormente interessate dal fenomeno, anche a causa delle caratteristiche orografiche del territorio Italiano, si trovano sia al Sud (Molise, Calabria, Basilicata e Abruzzo) e sia al Nord (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto).

Banda Larga satellitare

Il protocollo prevede la promozione da parte di Unioncamere di iniziative dirette alle Camere di Commercio volte a diffondere la Banda Larga satellitare, anche attraverso bandi per l’erogazione di voucher alle imprese per l’installazione dei supporti di collegamento. Questo nella logica della complementarietà e sussidiarietà con le reti terrestri nel caso di carenza di reti tradizionali qualitativamente efficienti in termini di connettività, sempre nel rispetto della neutralità tecnologica prevista dall’Agenda Digitale italiana.

“L’accesso diffuso, veloce e poco costoso alle risorse informative della rete – ha detto il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – è ormai un asset indispensabile per competere sui mercati, soprattutto per le imprese di micro e piccole dimensioni che costituiscono la struttura portante dell’economia dei territori italiani. Questo accordo potrà favorire la riduzione del digital divide che penalizza fortemente una grande fetta del tessuto imprenditoriale italiano, dislocato nelle aree più difficili da raggiungere dalle infrastrutture terrestri necessarie alla banda larga. E potrà permettere a migliaia di micro-attività economiche di continuare ad assicurare una funzione essenziale, quella di contribuire alla tenuta sociale dei territori, garantendo una risposta capillare alla domanda di servizi”.

Renato Farina, Amministratore Delegato di Eutelsat Italia, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di questo importante accordo con Unioncamere, massima espressione istituzionale dell’impresa italiana. Il protocollo conferma l’impegno del KA-SAT al servizio dello sviluppo economico del Paese, dimostrando ancora una volta che il satellite ha un ruolo basilare nel superamento di quelle barriere che ancora impediscono la connessione a Internet e di conseguenza una paritetica e democratica possibilità di espansione per molte aziende. Soprattutto per le più piccole, spesso isolate sul territorio e fonte di grande impulso creativo e innovativo, l’accesso ai servizi a Banda Larga satellitare può rappresentare una risorsa per le loro attività con sistemi agili, economici e performanti.

Eutelsat e il satellite KA-SAT

Eutelsat si impegna a creare un profilo di servizio professionale nuovo e dedicato, con velocità di 20 Mbit/s in ricezione e di 6 Mbit/s in trasmissione, e a condizioni economiche privilegiate. Per la gestione del protocollo – che arriva dopo quello siglato recentemente da Eutelsat Italia con il Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha permesso di cablare una ventina di istituti scolastici in Digital Divide – è previsto un ‘tavolo di indirizzo e coordinamento operativo’, con il compito di individuare altre iniziative congiunte, anche nell’ambito formativo,prevedendo il coinvolgimento diretto delle istituzioni pubbliche. Il tutto nella certezza che la Banda Larga rappresenti un fattore abilitante per l’aumento della competitività delle impresee dei territori, stimolando una serie di vantaggi concreti come l’innovazione di prodotti e servizi, la maggiore possibilità di differenziazione e diversificazione delle attività, l’aumento delle opportunità di business, la creazione di posti di lavoro, l’attrazione di nuovi investimenti e l’avvicinamento tra cittadini, imprese e mercati.

Il servizio è reso possibile grazie al rivoluzionario satellite KA-SAT con le sue elevate capacità per la trasmissione a banda larga satellitare, che Eutelsat ha sviluppato per annullare il Digital Divide in Europa. KA-SAT ha una capacità totale di 90 Gbp/s e rappresenta la pietra angolare di un’infrastruttura di comunicazione all’avanguardia che comprende una sofisticata rete di 8 gateway principali in Europa, connessi a Internet tramite una infrastruttura terrestre in fibra ottica.

L'articolo Banda larga: Unioncamere ed Eutelsat Italia insieme per superare il Digital Divide proviene da Data Manager Online.

]]>
Imprese e responsabilità sociale, Inaz premiata da Unioncamere https://www.datamanager.it/news/imprese-e-responsabilit-sociale-inaz-premiata-da-unioncamere-43800.html Mon, 28 Jan 2013 10:14:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/imprese-e-responsabilita-sociale-inaz-premiata-da-unioncamere/ La società milanese si distingue per le buone prassi di conciliazione famiglia-lavoro, per l’attenzione al benessere in azienda e per lo sguardo rivolto all’ambiente. Linda Gilli: «Essere socialmente responsabili è importante soprattutto in tempi di crisi»

L'articolo Imprese e responsabilità sociale, Inaz premiata da Unioncamere proviene da Data Manager Online.

]]>
La società milanese si distingue per le buone prassi di conciliazione famiglia-lavoro, per l’attenzione al benessere in azienda e per lo sguardo rivolto all’ambiente. Linda Gilli: «Essere socialmente responsabili è importante soprattutto in tempi di crisi»

Un progetto Famiglia-Lavoro che aiuta i neogenitori con orari flessibili, lavoro a distanza, tutoring e una convenzione con un asilo nido vicino all’ufficio. Un sistema premiante per i dipendenti che tiene conto di produttività e qualità. Puntuali indagini interne su clima e benessere organizzativo in azienda. E infine, il coinvolgimento di tutti i 150 lavoratori nella scelta di dire basta alle bottiglie di plastica per aderire alla campagna “Imbrocchiamola” di Fondazione Cariplo. Sono state queste scelte a far rientrare Inaz, società milanese da sessantacinque anni attiva nel settore del software e servizi per amministrare e gestire le risorse umane, fra le 78 realtà premiate il 16 gennaio dalle Camere di Commercio lombarde nell’ambito dell’iniziativa “Imprese Responsabili”. L’obiettivo del premio è evidenziare e valorizzare le imprese “virtuose” che hanno compiuto scelte coraggiose in fatto di responsabilità verso i propri dipendenti, la società e l’ambiente.

Inaz da sempre attenta alla responsabilità sociale

Inaz è attiva su tutti e tre questi fronti, spiega Linda Gilli, presidente e ad: «Da sempre siamo attenti alle relazioni fra le persone, al benessere in azienda, al coinvolgimento dei dipendenti nelle varie attività. La responsabilità sociale d’impresa per noi è una prassi da integrare nel lavoro di tutti i giorni e una cultura che diffondiamo con convegni, pubblicazioni e iniziative culturali». Una scelta in controtendenza rispetto al panorama generale delle imprese lombarde: la Camera di Commercio di Milano ha recentemente rilevato che un terzo di esse, a causa della crisi, ha ridotto o eliminato i suoi interventi di “corporate social responsibility”. «Ma investire in CRS –avverte sempre Linda Gilli– è un modo per gettare solide basi per il futuro, anche quando la congiuntura economica è difficile».

Il progetto Famiglia-Lavoro

Esempio lampante della filosofia di Inaz è il progetto Famiglia-Lavoro, che da alcuni anni consente alle neomamme (e ai neopapà) di conciliare vita lavorativa e familiare. Spiega ancora Linda Gilli: «In Italia per una donna avere un figlio comporta, nella quasi totalità dei casi, uno stop allo sviluppo professionale e retributivo che troppo spesso, poi, si trasforma in una vera e propria esclusione dal mondo del lavoro. È una perdita secca per la lavoratrice, per la sua famiglia e anche per l’azienda». Per contrastare questa tendenza, Inaz ha deciso di darsi un modello organizzativo che prevede orari flessibili, possibilità di lavorare a distanza in caso di emergenze familiari e impiego del part-time, il tutto coordinato dalla figura del “Facilitatore” che ascolta le esigenze dei dipendenti e concorda con loro percorsi di aggiornamento e formazione al rientro dai congedi. Per Inaz si tratta di una scelta che paga: «Manteniamo all’interno dell’azienda risorse e competenze preziose –conclude Gilli–. I nostri dipendenti crescono personalmente e professionalmente e sono pronti e motivati a dare tutto il loro contributo, in un clima sereno e produttivo».

 

L'articolo Imprese e responsabilità sociale, Inaz premiata da Unioncamere proviene da Data Manager Online.

]]>
Accordo Google Unioncamere per i distretti digitali https://www.datamanager.it/news/accordo-google-unioncamere-i-distretti-digitali-43435.html Thu, 10 Jan 2013 15:10:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/accordo-google-unioncamere-per-i-distretti-digitali/ Mountain View, Unioncamere e il ministero per lo Sviluppo hanno messo in palio 20 borse di studio per giovani futuri imprenditori per digitalizzare 20 distretti industriali per favorire la competitività con l’estero

L'articolo Accordo Google Unioncamere per i distretti digitali proviene da Data Manager Online.

]]>
Mountain View, Unioncamere e il ministero per lo Sviluppo hanno messo in palio 20 borse di studio per giovani futuri imprenditori per digitalizzare 20 distretti industriali per favorire la competitività con l’estero

Google, che ha recentemente trovato in Twitter un nuovo concorrente in materia di raccolta news, ha avviato un progetto per lo sviluppo e la digitalizzazione di 20 distretti industriali nel nostro Paese in collaborazione con il ministero per lo Sviluppo e Unioncamere.

Export e Made in Italy i settori su cui puntare

Google ha messo in palio 20 borse di studio per neo-laureati e giovani al di sotto di 28 anni per creare delle start up in poli industriali strategici della Penisola al fine di  “favorirne la competitività sui mercati internazionali”, come ha sottolineato Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere.

Così come il Wi-Fi gratis offerto alle aziende della Silicon Alley, anche questo progetto targato Google punta a creare nuove opportunità di business e di crescita. Mountain View ha messo a disposizione 120mila euro suddivisi in parti uguali in 20 borse di studio. “E’ la prima volta che Google realizza un progetto del genere nel mondo – spiega Giorgia Abetino, responsabile Relazioni istituzionali di Google in Italia – e speriamo di replicarlo in altri Paesi”. La scelta dei distretti ha tenuto conto della loro vocazione verso l’export e la valorizzazione del Made in Italy. “La via dell’export – aggiunge Dardanello – è quella che, in questi anni difficili, sta tenendo a galla l’economia italiana. Sempre più imprese intendono approfittarne ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere su questi mercati”.

3 distretti solo in Campania

Dei 20 distretti selezionati, tre appartengono alla Campania: il conciario di Solofra (Avellino); il tessile di Sant’Agata dei Goti-Casapulla (Benevento) e l’agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno). Per poter ricevere la borsa di studio è necessario avere la residenza o aver studiato nella Regione in cui si trova il distretto in cui si vuole iniziare la propria attività. Inoltre, sono richieste una “conoscenza approfondita del contesto locale, economico e sociale” oltre a competenze di marketing, economia, web.

Per scaricare il bando clicca qui

I 20 distretti

– Casalinghi Omegna-Varallo Sesia-Stresa (Verbania)
– Alimentare e bevande di Canelli-Santo Stefano Belbo (Cuneo)
– Metalmeccanico di Lecchese (Lecco)
– Ittico di Rovigo (Rovigo);
– VeronaModa (Verona);
– Componentistica e termoelettromeccanica (Pordenone)
– Sedia (Udine)
– Mobile imbottito di Forlì-Cesena (Forlì-Cesena)
– Piastrelle di Sassuolo (Modena)
– Concia di S. Croce sull’Arno (Pisa)
– Orafo di Arezzo (Arezzo)
– Calzature Fermano-Maceratese (Macerata)
– Tessile-abbigliamento in cashmere (Perugia)
– Ceramica di Civita Castellana (Viterbo)
– Tessile della Maiella (Chieti)
– Conciario di Solofra (Avellino)
– Tessile di Sant’Agata dei Goti-Casapulla (Benevento)
– Agro-alimentare di Nocera Inferiore-Gragnano (Salerno)
– Abbigliamento salentino (Lecce)
– Sughero di Calangianus-Tempio Pausania (Sassari)

L'articolo Accordo Google Unioncamere per i distretti digitali proviene da Data Manager Online.

]]>