Vasco Data Security – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:19:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Vasco Data Security – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Protocollo WPA2 e attacchi KRACK: il commento di VASCO Data Security https://www.datamanager.it/2017/10/protocollo-wpa2-attacchi-krack-commento-vasco-data-security/ Wed, 18 Oct 2017 08:30:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133045 Il commento di Steven Murdoch, Security Architect al VASCO Innovation Center (Cambridge) di VASCO Data Security, in merito alla notizia secondo la quale il WPA2, il protocollo di protezione delle reti Wi-Fi, presenta una vulnerabilità che può essere sfruttata con un tipo di attacco chiamato KRACK, che può portare al furto di dati sensibili.  “​Nei […]

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Il commento di Steven Murdoch, Security Architect al VASCO Innovation Center (Cambridge) di VASCO Data Security, in merito alla notizia secondo la quale il WPA2, il protocollo di protezione delle reti Wi-Fi, presenta una vulnerabilità che può essere sfruttata con un tipo di attacco chiamato KRACK, che può portare al furto di dati sensibili. 

“​Nei protocolli crittografici non dovrebbe mai essere ripetuto un cosiddetto “nonce” (Number used ONCE), ma spesso, quando il protocollo è implementato in un software, si verificano difetti di progettazione che provocano questa conseguenza. Una reazione immediata è quella di accusare il progettista e correggere il software, ma probabilmente il medesimo problema si riproporrà nuovamente in un’altra situazione. Penso che un approccio migliore consista nel riprogettare i protocolli in modo che siano più resistenti al riutilizzo dei “nonce”, il che è possibile, anche se con una leggera perdita di efficienza. È preoccupante sapere che il riutilizzo dei “nonce” presenta conseguenze più gravi nella nuova generazione di crittografia Wi-Fi (GCMP) che non in quella esistente, consentendo la manomissione dei dati​,​ nonché la loro intercettazione.

La vulnerabilità è seria, ma per sfruttarla il criminale deve essere fisicamente vicino al computer che vuole attaccare. Naturalmente, quanto più la rete riveste valore tanto più è probabile che i criminali portino un attacco. Ciò significa che le aziende corrono un rischio maggiore rispetto agli utenti domestici. Abbiamo visto casi, come la violazione che colpì anni fa la TJX, in cui i criminali hanno probabilmente sfruttato tali vulnerabilità per avere accesso alle reti aziendali, per poi far leva su ulteriori vulnerabilità per rubare dati sensibili.

I produttori interessati sono stati informati della vulnerabilità lo scorso agosto, in modo che avessero la possibilità di correggere il difetto prima che la notizia venisse diffusa. Tuttavia, molti di essi non stanno provvedendo per quei prodotti che non stanno attivamente spingendo sul mercato. Quindi è probabile che in alcuni prodotti, in particolare smartphone Android e router Wi-Fi, la vulnerabilità non verrà mai risolta e continuerà a esistere per anni finché i prodotti stessi non saranno dismessi. Questa sfortunata situazione ha fatto sorgere richieste indirizzate ai produttori di hardware affinché indichino in modo ben chiaro per quanto tempo continueranno a fornire aggiornamenti della sicurezza per i prodotti che vendono​”.​

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Scott Clements è il nuovo CEO di VASCO Data Security https://www.datamanager.it/2017/07/scott-clements-ceo-vasco-data-security/ Mon, 31 Jul 2017 14:41:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129752 Il manager succede a T. Kendall Hunt che continua ad essere Presidente del CdA VASCO Data Security International compie un passo importante nel suo programma di avvicendamento nella direzione della società e annuncia la nomina di Scott Clements a Presidente e Chief Executive Officer. Clements, eletto anche membro del Consiglio di Amministrazione, succede a T. […]

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Il manager succede a T. Kendall Hunt che continua ad essere Presidente del CdA

VASCO Data Security International compie un passo importante nel suo programma di avvicendamento nella direzione della società e annuncia la nomina di Scott Clements a Presidente e Chief Executive Officer.

Clements, eletto anche membro del Consiglio di Amministrazione, succede a T. Kendall Hunt, Founder, Presidente e CEO di VASCO, che proseguirà nel ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Scott Clements fu nominato Chief Strategy Officer di VASCO nel 2015. Nel novembre del 2016 fu promosso a Presidente e Chief Operating Officer. Clements entrò in VASCO nel 2015 dopo una lunga esperienza in Tyco, dove era stato Presidente di Tyco Retail Solutions e Chief Technology Officer della società.

“Io e il Consiglio di Amministrazione ci siamo preparati per diverso tempo a questa transizione ed ora è il momento giusto per compiere questo passo”, ha dichiarato T. Kendall Hunt. “Scott è un leader eccezionale che ha dimostrato una grande comprensione del nostro business e una forte visione per la crescita futura di VASCO. Il Consiglio e io abbiamo grande fiducia nella sua capacità di gestire una transizione senza elementi di discontinuità e di guidare la crescita della società. Negli ultimi due anni, Scott è stato strumentale nella progettazione e nell’esecuzione della strategia di VASCO nella sua fase di transizione verso un business maggiormente focalizzato sul software e sui servizi. Sotto la guida di Scott, VASCO è ben posizionata per sfruttare le nuove opportunità, continuare a portare soluzioni innovative sul mercato e fornire valore agli azionisti”.

“Sono incredibilmente orgoglioso di tutto quello che abbiamo realizzato in VASCO negli ultimi 20 anni” – ha proseguito Hunt. “Non vedo l’ora di continuare nel mio ruolo di Presidente e di sostenere la società per molti anni a venire. Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti i clienti di VASCO per il loro sostegno e la loro fiducia nel corso degli anni e ai nostri talentuosi dipendenti per il loro impegno nel rendere disponibili soluzioni leader di mercato”.

“Sono onorato di succedere a Ken come CEO e di guidare VASCO affinché continui a fornire soluzioni innovative ai clienti”, ha aggiunto Scott Clements. “Desidero porgere il mio sincero ringraziamento a Ken per tutto quello che ha fatto per la società negli ultimi 20 anni e per aver collaborato strettamente con me negli ultimi due anni per approfondire la mia comprensione dei clienti, dei mercati e delle opportunità di crescita di VASCO. Lo straordinario talento e la visione di Ken hanno contribuito a posizionare VASCO come leader del settore. Non vedo l’ora di lavorare con il nostro team di manager e con il personale di tutto il mondo e far leva sui nostri numerosi punti di forza per incrementare il business e aumentare il valore offerto a clienti, azionisti e dipendenti”.

Scott Clements

Scott Clements ha un’ampia esperienza in ruoli di leadership nel settore tecnologico, con un forte focus nello sviluppo e nell’attuazione di strategie aziendali di successo che integrano le esigenze dei clienti e l’innovazione tecnologica. Prima di entrare in VASCO, Clements aveva trascorso 11 anni presso Tyco International, dove nell’ultimo periodo aveva ricoperto la carica di Corporate Senior Vice President Business Development, focalizzandosi sulle acquisizioni tecnologiche. In precedenza, Clements aveva ricoperto la carica di Presidente di Tyco Retail Solutions e anche quella di Chief Technology Officer di Tyco.

Clements era entrato in Tyco dopo dieci anni trascorsi in Honeywell International in ruoli finanziari e operativi nazionali e internazionali.

Clements ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica e Controllo Avanzato dei Processi presso la Ohio State University e un MBA in Finance and Corporate Strategy presso l’Università del Michigan ad Ann Arbor.

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Nel gioco online si può rischiare. Con la protezione degli account no https://www.datamanager.it/2016/12/nel-gioco-online-si-puo-rischiare-la-protezione-degli-account-no/ Tue, 13 Dec 2016 10:59:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115457 A cura di Scott Clements, President e COO – VASCO Data Security Il fiorente mercato del gioco online ha riscontrato diversi problemi per quanto riguarda le pratiche di sicurezza e di autenticazione. Nel mondo online, tanto il mercato del gioco d’azzardo (gambling) quanto quello dei normali giochi multiplayer devono confrontarsi con il proliferare di falsi […]

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A cura di Scott Clements, President e COO – VASCO Data Security

Il fiorente mercato del gioco online ha riscontrato diversi problemi per quanto riguarda le pratiche di sicurezza e di autenticazione. Nel mondo online, tanto il mercato del gioco d’azzardo (gambling) quanto quello dei normali giochi multiplayer devono confrontarsi con il proliferare di falsi account e con episodi di furti di account che consentono ai criminali di sfruttare i servizi offerti per ottenere indebiti guadagni monetari. Nel gambling online i potenziali problemi possono apparire più evidenti con l’appropriazione di account e il conseguente accesso da parte di minori, giocatori incalliti o truffatori a servizi che gli dovrebbero essere vietati. Tuttavia, gli account per i giochi multiplayer online sono ugualmente a rischio, in quanto rappresentano enormi serbatoi di dati personali che, se violati, possono essere venduti in-game o in cambio di soldi reali.

Dall’introduzione di World of Warcraft, il gioco online è diventato un’enorme industria globale. Milioni di persone accedono ogni singolo giorno e condividono informazioni sensibili al fine di pagare abbonamenti o per fare acquisti in-game. A partire dal 2005, come riporta Statista (società di analisi statistica), il mercato del gioco online è triplicato ed ha attualmente un valore di oltre 41 miliardi di dollari. Questa cifra è destinata a crescere di un altro 11%, in base a un recente report di Technavio. In Italia, secondo l’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, nel 2015 il mercato del gioco online è cresciuto del 13%, con una spesa complessiva di 821 milioni di Euro, mentre per la Commissione Europea il valore del mercato per il gioco d’azzardo online in Europa, nonostante la rigida regolamentazione, ha superato i 14 miliardi di Euro, con alcune fonti che parlano addirittura di 16 miliardi di Euro.

Gli account del gaming online sono un obiettivo ambito

Con tanto denaro sul piatto, è del tutto normale che i criminali informatici “entrino in gioco”. Eventi su larga scala, come la violazione del PlayStation Network nel 2011, in cui sono stati compromessi 77 milioni di account, fanno molto scalpore. Tuttavia è solo la punta dell’iceberg, dal momento che i singoli utenti si confrontano regolarmente con l’appropriazione dei propri account.

Gli account violati di utenti di servizi che consentono l’acquisto di giochi online sono venduti al mercato nero per circa 50 Euro, che di solito è un “buon affare” visto che il valore dei giochi legati a tali account può superare i 500 Euro. Poiché la maggior parte dei servizi richiede un’email di conferma per le modifiche delle credenziali di accesso, per aggirare questo ostacolo succede anche che i criminali informatici ingannino i dipendenti delle società di gaming online con tecniche di social engineering.

La vittima principale rimane l’utente, che non solo rischia acquisti effettuati a suo nome, ma anche la sottrazione di credenziali personali che permettono il furto di identità, con conseguenze di vasta portata. Gli account rubati per i giochi multiplayer online sono anche un veicolo diffuso per riciclaggio di denaro sporco, per esempio spendendolo per una valuta in-game che viene poi rivenduta ai giocatori. Secondo Kaspersky, solo su eBay vengono venduti oggetti di World of Warcraft per 1,6 milioni di Euro ogni anno. Tra questi sono compresi oggetti online di account violati. Le password, inoltre, sono spesso utilizzate anche per altri servizi, aumentando i rischi per le vittime.

Problemi simili esistono anche per il gambling online. Anche in questo caso, i dati della carta di credito hanno un peso importante. In alcuni casi la violazione degli account avviene per imbrogliare durante le partite, fondamentalmente per rubare ai giocatori il loro denaro. Nel 2015, i criminali hanno violato alcuni account di poker online e hanno usato un malware chiamato Odlanor per “sbirciare” le carte dei giocatori. Si sono poi uniti al gioco per “vincere” facilmente la partita.

Ci sono anche problemi che riguardano il rispetto delle normative. In molti Paesi europei i regolamenti richiedono che le società di scommesse e i casinò online impediscano ai minorenni o agli indebitati di accedere e giocare. Il verificarsi di queste evenienze rappresenta un problema enorme per i gestori dei giochi, in quanto rischiano di essere chiusi dalle autorità per il mancato rispetto delle normative. Tuttavia, i meccanismi che dovrebbero impedire queste situazioni di solito sono ben lungi dall’essere perfetti. In Belgio, ad esempio, a un certo punto venivano utilizzati falsi registri di stato che permettevano di accedere a false identità per la registrazione a un sito web per il gioco d’azzardo. Quando le regole furono inasprite, si scoprirono centinaia di migliaia di registrazioni false, con un numero di account attivi di gran lunga superiore a quello dei giocatori d’azzardo online dell’intero Paese.

Un altro aspetto da considerare è che ai giochi online si accede sempre di più da dispositivi mobili: in Italia, ad esempio, la spesa generata da smartphone e tablet raggiunge i 155 milioni di Euro, con un tasso di penetrazione del mercato di quasi il 20% (dati dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano). Ciò comporta che la perdita o il furto di uno smartphone può compromettere completamente un account.

La necessità di un sistema sicuro di autenticazione

Per ovviare a questi problemi e garantire una protezione reale degli account, nell’interesse tanto dei giocatori quanto dei gestori dei giochi, fortunatamente già esistono contromisure efficaci. World of Warcraft, per esempio, consente agli utenti di utilizzare l’autenticazione a due fattori accanto al classico sistema di sicurezza basato sul binomio nome utente-password. In fase di accesso al servizio, i clienti che optano per questa possibilità devono fornire un codice ricevuto su un token separato, il che significa che un qualsiasi criminale dovrebbe riuscire a mettere le mani su un oggetto fisico per poter appropriarsi dell’account. Per la maggior parte dei criminali informatici, questo pone un problema pratico quasi insormontabile.

Anche i casinò online e i bookmaker sono sempre più alla ricerca di nuovi modi per gestire efficacemente gli account e le identità, il che per loro è di importanza quasi vitale. Unibet, per esempio, ha iniziato ad utilizzare un servizio di autenticazione che si basa sulla carta d’identità elettronica emessa dalle autorità del Belgio (EID). Questo permette il rigoroso controllo dell’identità di un individuo, indipendentemente da quale dispositivo questi stia usando. È uno dei modi con i quali Unibet risulta completamente conforme alle severe leggi in materia di gioco d’azzardo online, non solo ora ma anche in un futuro nel quale i regolamenti possano inasprirsi ulteriormente.

In conclusione, le società di gaming online offrono servizi nei quali vengono scambiate grandi quantità di denaro e vengono archiviati dati molto sensibili. Ciò rende di per sé questi servizi degli obiettivi allettanti per i criminali informatici. È quindi fondamentale che la gestione delle identità sia presa sul serio. La buona notizia è che un numero crescente di aziende sta diventando consapevole di questo e aggiunge forme più forti di autenticazione. Per loro, proteggere i propri clienti e la propria attività è importante come lo è per ogni altro settore online.

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VASCO annuncia un investimento strategico in Promon AS https://www.datamanager.it/2016/08/vasco-annuncia-un-investimento-strategico-promon-as/ Sat, 13 Aug 2016 12:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106780 La tecnologia RASP (Runtime Application Self-Protection) protegge le applicazioni mobili dalle più recenti e avanzate minacce malware VASCO Data Security International annuncia un investimento strategico in Promon AS, leader nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza di applicazioni mobili. L’investimento amplia il rapporto commerciale già esistente tra VASCO e Promon AS. Le due aziende continueranno […]

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La tecnologia RASP (Runtime Application Self-Protection) protegge le applicazioni mobili dalle più recenti e avanzate minacce malware

VASCO Data Security International annuncia un investimento strategico in Promon AS, leader nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza di applicazioni mobili. L’investimento amplia il rapporto commerciale già esistente tra VASCO e Promon AS. Le due aziende continueranno a collaborare nello sviluppo di soluzioni di sicurezza di applicazioni mobili.

Promon è leader nella tecnologia RASP (Runtime Application Self-Protection), una tecnologia di sicurezza integrata nell’ambiente applicativo in grado di rilevare e prevenire in tempo reale gli attacchi contro le applicazioni mobili. La sua brevettata tecnologia di protezione, Promon SHIELD, protegge fin dal 2009 le applicazioni utilizzate da milioni di persone. Integrando la tecnologia RASP di Promon, VASCO rafforza la sua capacità di aiutare le aziende di ogni settore di mercato a proteggere le applicazioni mobili dagli attacchi di hacker.

[blockquote style=”4″]“Con questo investimento e l’espansione della partnership con Promon, VASCO potenzia la sua posizione di leader nella protezione di applicazioni mobili”, dichiara Scott Clements, EVP e Chief Strategy Officer di VASCO Data Security. “I nostri clienti si affidano a noi per ottenere le più avanzate soluzioni di sicurezza mobile in un pacchetto completo e facile da implementare”.[/blockquote]

La tecnologia Promon SHIELD è un componente di DIGIPASS for Apps, la piattaforma di sicurezza mobile di VASCO che offre una protezione avanzata contro gli attacchi degli hacker. DIGIPASS for Apps è un kit di sviluppo software che consente agli sviluppatori di integrare rapidamente e facilmente le più avanzate funzioni di protezione nelle loro applicazioni mobili.

[blockquote style=”4″]“Siamo lieti di avere VASCO come partner e investitore, vista la sua profonda esperienza e leadership nella sicurezza mobile per le istituzioni finanziarie”, commenta Gustaf Sahlman, CEO di Promon AS. “Il nuovo capitale sarà utilizzato per sviluppare ulteriormente la nostra tecnologia di punta per l’app hardening e per accelerare la crescita internazionale nei mercati verticali in cui l’integrità delle applicazioni è di importanza critica”.[/blockquote]

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Unibet implementa MYDIGIPASS di VASCO Data Security https://www.datamanager.it/2016/06/unibet-implementa-mydigipass-vasco-data-security/ Fri, 10 Jun 2016 17:00:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103134 Il controllo efficace delle identità permette di bloccare account online falsi o rubati Unibet, uno dei più grandi operatori di gambling online in Europa, ha iniziato a utilizzare MYDIGIPASS Trusted Digital Identity di VASCO Data Security per verificare la registrazione dei propri utenti ed ottimizzare il processo di registrazione basato sull’identità elettronica. Questa decisione si […]

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Il controllo efficace delle identità permette di bloccare account online falsi o rubati

Unibet, uno dei più grandi operatori di gambling online in Europa, ha iniziato a utilizzare MYDIGIPASS Trusted Digital Identity di VASCO Data Security per verificare la registrazione dei propri utenti ed ottimizzare il processo di registrazione basato sull’identità elettronica. Questa decisione si allinea perfettamente alla sua politica di Gioco Responsabile e tolleranza zero contro le frodi, come la creazione di falsi account.

“Anche se il numero di casi rimane piuttosto limitato – dichiara Ewout Keuleers, Head of Legal di Unibet – ogni account falso è uno di troppo. La creazione di un falso account è un crimine di cui Unibet è anche una vittima. Utilizzando MYDIGIPASS, Unibet.be, in quanto leader del mercato belga, vuole dare un esempio con l’obiettivo di migliorare la politica belga sul gioco d’azzardo e la protezione dei consumatori on-line”.

Il Belgio, pertanto, sarà il primo paese ad introdurre MYDIGIPASS. In una seconda fase sarà seguito da altri Paesi nei quali opera Unibet.

Un ambiente sicuro per il gioco digitale

L’implementazione di MYDIGIPASS si inserisce nella strategia Player Safety – Early Detection System (PS-EDS) di Unibet, recentemente nominata “Innovazione dell’Anno” del settore. La strategia sottolinea il costante impegno di Unibet nel fornire un’esperienza di gioco positiva all’interno di un ambiente di gioco digitale sicuro e nel promuovere il gioco responsabile come parte di una sostenibile relazione a “valore aggiunto” con i propri clienti. A tal fine, in questi ultimi anni la società ha investito più di 250 milioni di euro per lo sviluppo di un’affidabile e sicura piattaforma di consumatori. Unibet è regolarmente sottoposta ad audit da PWC, eCOGRA, G4, NMi (Dutch Metrology Institute) e altri operatori che verificano la sua conformità con la raccomandazione della Commissione Europea 2014/478/EU sulla tutela dei consumatori e il gioco online responsabile.

Con MYDIGIPASS, VASCO è stata certificata dal governo belga come fornitore di autenticazione per applicazioni governative online, tra cui Tax-on-Web e Police-on-web. MYDIGIPASS è una piattaforma che fornisce identità digitali affidabili, dando a cittadini e a giocatori l’accesso alle applicazioni online sulla base della loro carta d’identità elettronica (eID). Per il crescente numero di utenti mobili, è disponibile un’applicazione gratuita che funziona come una carta d’identità mobile.

“Con MYDIGIPASS – afferma Jan Valcke, Managing Director e COO di VASCO Data Security – Unibet ora dispone di uno stretto controllo sull’identità dei propri clienti attraverso tutti i canali (PC, smartphone e tablet), il che ovviamente porta beneficio alla credibilità della società, così come a quella del settore, e fornisce al giocatore la massima sicurezza e praticità possibili. Sono molto orgoglioso che la nostra competenza nella gestione delle identità e nell’autenticazione elettronica venga riconosciuta da un leader di mercato come Unibet. Non vediamo l’ora di sviluppare ulteriormente MYDIGIPASS in Belgio e nei resto del mondo”.

“Abbiamo finalmente a disposizione internamente le capacità e gli strumenti tecnici per soddisfare, andando anche oltre, le richieste della Commissione di Gioco – aggiunge Ewout Keuleers. In qualità di provider autorizzato, Unibet è già conforme ai rigidi requisiti della legge belga, ma ora siamo contenti per essere in grado, al 100%, di bloccare falsi account dietro ai quali spesso si nascondono malintenzionati. Siamo anche in grado di proteggere meglio da se stessi le persone con problemi di gioco. Dopo tutto, noi crediamo in giocatori di qualità e forniremo maggiore trasparenza per migliorare l’immagine del nostro settore”.

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VASCO lancia un autenticatore certificato FIDO U2F https://www.datamanager.it/2016/04/vasco-lancia-un-autenticatore-certificato-fido-u2f/ Fri, 29 Apr 2016 13:44:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100230 L’autenticatore mono-pulsante DIGIPASS SecureClick consente agli utenti di aggiungere facilmente la maggiore sicurezza dell’autenticazione a due fattori per l’accesso alle più comuni applicazioni, come Google e Dropbox. VASCO Data Security International annuncia il lancio di DIGIPASS SecureClick, un autenticatore hardware che consente agli utenti l’accesso completo alle applicazioni online più comuni con il semplice clic […]

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L’autenticatore mono-pulsante DIGIPASS SecureClick consente agli utenti di aggiungere facilmente la maggiore sicurezza dell’autenticazione a due fattori per l’accesso alle più comuni applicazioni, come Google e Dropbox.

VASCO Data Security International annuncia il lancio di DIGIPASS SecureClick, un autenticatore hardware che consente agli utenti l’accesso completo alle applicazioni online più comuni con il semplice clic di un pulsante.

DIGIPASS SecureClick è stato progettato secondo le specifiche FIDO U2F (Universal 2nd Factor) per assecondare la mission della FIDO Alliance di creare un maggior livello di sicurezza online per gli utenti attraverso standard di strong authentication che superino l’intrinseca debolezza delle password statiche. DIGIPASS SecureClick è certificato da FIDO e comunica tramite la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE) o attraverso una porta USB. Facile da usare e piccolo quanto una moneta, DIGIPASS SecureClick offre l’efficacia collaudata dell’autenticazione a due fattori in un dispositivo ultra portatile.

DIGIPASS SecureClick offre ai consumatori e agli utenti aziendali l’esperienza di accesso più semplice e sicura. Dopo il lancio di un’applicazione che supporta lo standard FIDO U2F, l’utente inserisce semplicemente le proprie credenziali di accesso e clicca il pulsante del DIGIPASS SecureClick per completare il processo di autenticazione. Il processo sfrutta un canale di comunicazione criptato tra il DIGIPASS SecureClick e il dispositivo BLE per fornire un’autenticazione utente semplice, sicura e veloce.

“DIGIPASS SecureClick è un’innovazione importante che garantisce l’equilibrio ottimale tra la sicurezza delle applicazioni e un’esperienza utente fluida”, ha commentato Jan Valcke, Presidente e COO di VASCO Data Security. “Da molti anni con la nostra tecnologia di autenticazione riscuotiamo un grande successo nel settore bancario e siamo lieti di supportare la visione della FIDO Alliance di fornire una maggiore sicurezza per il più ampio mercato delle applicazioni online”.

“L’aver conseguito la certificazione FIDO è una tappa fondamentale che testimonia come VASCO sostenga la visione della FIDO Alliance per una strong authentication aperta e interoperabile”, ha dichiarato Brett McDowell, Executive Director della FIDO Alliance. “L’utilizzo di prodotti certificati FIDO come il DIGIPASS SecureClick permette ai consumatori di accedere alle applicazioni che supportano lo standard FIDO U2F, tra cui Google, Dropbox e GitHub, con una strong authentication che è incredibilmente pratica da usare”.

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Il fenomeno del Social Engineering, un’infografica di VASCO Data Security https://www.datamanager.it/2016/02/fenomeno-del-social-engineering-uninfografica-vasco-data-security/ Fri, 05 Feb 2016 15:30:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94009 Con la sua continua diffusione, l’online banking rappresenta purtroppo un’utile fonte di reddito per malintenzionati. Il social engineering, a dispetto dei numerosi avvertimenti di buon senso dispensati agli utenti, rimane una tecnica efficace per indurre le persone a rivelare le proprie informazioni sensibili e per sottrarre il loro denaro online. Nell’infografica, VASCO Data Security descrive alcuni tra i […]

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Con la sua continua diffusione, l’online banking rappresenta purtroppo un’utile fonte di reddito per malintenzionati.

Il social engineering, a dispetto dei numerosi avvertimenti di buon senso dispensati agli utenti, rimane una tecnica efficace per indurre le persone a rivelare le proprie informazioni sensibili e per sottrarre il loro denaro online.

Nell’infografica, VASCO Data Security descrive alcuni tra i più diffusi attacchi di social engineering, presentando dati e cifre che ne connotano la portata e la pericolosità. Inoltre, offre alcuni consigli che possono consentire alle banche di mettere i propri utenti al riparo dagli attacchi.

Social Engineering

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Sumitomo Mitsui Banking Corporation e Jibun Bank Corporation scelgono VASCO https://www.datamanager.it/2015/09/sumitomo-mitsui-banking-corporation-e-jibun-bank-corporation-scelgono-vasco/ Wed, 09 Sep 2015 17:00:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83081 Le due banche giapponesi puntano sulle soluzioni di autenticazione di VASCO per ridurre le frodi e accrescere la comodità d’uso per i clienti VASCO Data Security International annuncia che le banche giapponesi Sumitomo Mitsui Banking Corporation (SMBC) e Jibun Bank Corporation forniranno ai propri clienti una soluzione di mobile banking per smartphone altamente sicura, sviluppata con […]

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Le due banche giapponesi puntano sulle soluzioni di autenticazione di VASCO per ridurre le frodi e accrescere la comodità d’uso per i clienti

VASCO Data Security International annuncia che le banche giapponesi Sumitomo Mitsui Banking Corporation (SMBC) e Jibun Bank Corporation forniranno ai propri clienti una soluzione di mobile banking per smartphone altamente sicura, sviluppata con DIGIPASS for Apps di VASCO. Jibun Bank, inoltre, implementerà anche VACMAN Controller di VASCO, per una maggiore protezione contro i più recenti attacchi nel banking online.

Per Sumitomo Mitsui Banking Corporation si tratta della terza grande implementazione di una soluzione di autenticazione: in precedenza la banca aveva infatti introdotto una soluzione OTP basata sull’autenticazione a matrice ai propri servizi di Internet banking SMBC Direct e poi, nel 2013, per una sicurezza aggiuntiva, SMBC aveva implementato gli autenticatori hardware VASCO DIGIPASS 275. Avendo registrato un rapido aumento del numero di transazioni effettuate tramite smartphone, la banca ha ora deciso di offrire ai propri clienti la possibilità di scegliere tra un software di autenticazione basato su hardware e uno basato sul telefono.

Nata nel 2008 come joint venture tra la società di comunicazione giapponese KDDI Corporation e Bank of Tokyo-Mitsubishi UFJ, Jibun Bank Corporation intende essere la “banca personale di ogni cliente”, fornendo servizi finanziari di qualità, con un elevato comfort e totale sicurezza, massimizzando il potenziale offerto dai device mobili. Per questo la banca ha deciso di incorporare una funzione di autenticazione aggiuntiva nella propria applicazione di mobile banking, utilizzando DIGIPASS for Apps software developer kit (SDK). Jibun Bank ritiene che questa sia la prima implementazione di una soluzione di firma per le transazioni elettroniche in un’applicazione di mobile banking.

DIGIPASS for Apps è una gamma completa di soluzioni di sicurezza per le applicazioni mobili che integra nativamente sicurezza delle applicazioni, autenticazione a due fattori e firma elettronica, insieme ad altre funzioni, nelle applicazioni mobili di una banca.

“Per la trasparenza dell’autenticazione a due fattori, un’applicazione doveva essere fornita separatamente dall’applicazione bancaria esistente – ha dichiarato Hirohito Yokoyama, Head of System & Operation Development Group, Retail Marketing Department, Retail Banking Unit di SMBC – Era impegnativo, perché separare le applicazioni può influire sull’usabilità del cliente. Tuttavia, grazie a DIGIPASS for Apps, siamo stati in grado di rendere entrambe le applicazioni user-friendly con attenzione ai dettagli, utilizzando, ad esempio, comunicazioni fluide app-to-app”.

“I consumatori e le aziende preferiscono sempre più i canali digitali, ma allo stesso modo li preferiscono anche i criminali informatici, che rubano miliardi di dollari ogni anno da banche e imprese – ha dichiarato Julie Conroy, Research Director di Aite Group – E’ dunque fondamentale che le banche implementino strumenti per proteggere le transazioni digitali, così da mantenere la fiducia dei clienti nella sicurezza dei loro canali online e di telefonia mobile user-friendly”.

“Gli hacker stranieri hanno preso di mira i conti bancari giapponesi con numeri da record utilizzando sofisticati attacchi di phishing e malware – ha affermato Jan Valcke, President e COO di VASCO – Con DIGIPASS for Apps, forniamo una soluzione mobile che protegge i clienti della banca contro gli attacchi più recenti e più innovativi dei cyber-criminali”.

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Mizuho Bank sceglie la firma elettronica di VASCO Data Security https://www.datamanager.it/2015/03/mizuho-bank-sceglie-la-firma-elettronica-di-vasco-data-security/ Wed, 18 Mar 2015 18:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71674 La grande banca giapponese utilizzerà DIGIPASS 275 per impedire furti di account e frodi a danno degli utenti di Mizuho Direct VASCO Data Security International annuncia che Mizuho Bank Ltd. ha introdotto l’autenticatore DIGIPASS 275 di VASCO con firma elettronica delle transazioni per rendere sicuri i propri servizi retail di banking online. Mizuho ha voluto essere […]

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La grande banca giapponese utilizzerà DIGIPASS 275 per impedire furti di account e frodi a danno degli utenti di Mizuho Direct

Mizuho Bank Japan Retail jpgVASCO Data Security International annuncia che Mizuho Bank Ltd. ha introdotto l’autenticatore DIGIPASS 275 di VASCO con firma elettronica delle transazioni per rendere sicuri i propri servizi retail di banking online.

Mizuho ha voluto essere la prima a implementare la firma elettronica nel mercato giapponese del retail banking. La soluzione di VASCO protegge i servizi di online e mobile banking “Mizuho Direct” della banca contro le transazioni fraudolente avviate da hacker. La soluzione fornisce una protezione all’avanguardia per fermare le più recenti tecniche di frode, come gli attacchi di tipo “man-in-the-middle” e “man-in-the-browser”. La funzione one-time password (OTP) di DIGIPASS 275 viene utilizzata sia per l’autenticazione in fase di accesso all’account sia per la firma elettronica, come ad esempio nei servizi di trasferimento di conti bancari e di saldo dei pagamenti.

Mizuho Bank, l’istituto centrale di Mizuho Financial Group, è una delle tre maggiori banche giapponesi. Nel marzo 2008, Mizuho Bank ha avviato un programma di rafforzamento della sicurezza del proprio servizio di online banking, Mizuho Direct, utilizzando VASCO DIGIPASS GO6 and VACMAN Controller. Quest’ ultimo aggiornamento fornirà  protezione contro i più recenti attacchi nel banking online.

“Dal momento che le soluzioni DIGIPASS sono state adottate da molte banche nazionali e da banche globali, DIGIPASS è ora considerato come lo standard di settore”, spiega Shunji Mori, Project Manager di Mizuho Bank. “Ci impegneremo per aiutare i nostri clienti a comprenderne l’importanza e per incoraggiarli ad utilizzare DIGIPASS nei servizi bancari di tutti i giorni”.

“Le banche di tutto il mondo sono sempre più spesso sotto gli attacchi di sofisticate organizzazioni di hacking, e le banche in Giappone sono molto consapevoli delle crescenti minacce”, dichiara Jan Valcke, President e COO di VASCO Data Security. “Mizuho sta dimostrando la sua leadership nel settore fornendo ai propri clienti retail la maggior sicurezza e convenienza garantite dalle firme elettroniche”.

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Rabobank sceglie la tecnologia VASCO CrontoSign per la sicurezza del banking online https://www.datamanager.it/2014/09/rabobank-sceglie-tecnologia-vasco-crontosign-per-sicurezza-banking-online/ Sun, 21 Sep 2014 07:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61192 Una soluzione di autenticazione con un QR code ad alta definizione che impedisce le frodi aumentando la facilità d’uso VASCO Data Security International annuncia che Rabobank ha introdotto il Rabo Scanner, un autenticatore DIGIPASS di VASCO con tecnologia CrontoSign che utilizza un’operazione di firma visiva per aumentare la facilità di utilizzo fornendo allo stesso tempo […]

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Una soluzione di autenticazione con un QR code ad alta definizione che impedisce le frodi aumentando la facilità d’uso

VASCO Data Security International annuncia che Rabobank ha introdotto il Rabo Scanner, un autenticatore DIGIPASS di VASCO con tecnologia CrontoSign che utilizza un’operazione di firma visiva per aumentare la facilità di utilizzo fornendo allo stesso tempo il massimo livello di sicurezza per le transazioni di banking online.

Le banche stanno implementando nuove tecnologie per migliorare la facilità d’uso del banking online, proteggendo al contempo le operazioni e le attività dei loro clienti. Il Rabo Scanner è un innovativo dispositivo di autenticazione che permette ai clienti di ricorrere ai servizi di banking online in modo semplice e, al tempo stesso, protegge da attacchi pericolosi grazie alla sua innovativa tecnologia visiva per l’autenticazione e le operazioni di firma.

La tecnologia CrontoSign utilizza un QR code di nuova generazione che è una matrice crittografica a colori visualizzata sul tablet, smartphone o PC del cliente. Durante una transazione di banking online, il cliente utilizza un card reader di VASCO dotato di fotocamera integrata e display a colori per catturare il codice a barre dallo schermo del proprio dispositivo. Questo consente al cliente di vedere i dettagli di ciò che la banca ritiene che il cliente abbia richiesto, in particolare l’importo della transazione e il beneficiario. Queste informazioni sono criptate nel QR code ad alta definizione e non possono essere modificate o replicate da un hacker.

CrontoSign mitiga il rischio crescente di malware e attacchi “Man-in-the-Middle” in ambito bancario e fornisce al cliente e alla banca la certezza che le istruzioni di pagamento non siano state alterate. Questo processo innovativo consente un modalità semplice per garantire la sicurezza di alto livello necessaria per proteggere il banking online e mobile contro i nuovi e più sofisticati attacchi.

Recentemente, Trend Micro ha pubblicato un report che ha tracciato il profilo di un attacco nel settore bancario denominato “Operazione Emmental”. Nel rapporto, Trend Micro ha identificato la tecnologia CrontoSign di VASCO come metodo di protezione contro questo nuovo e altamente sofisticato attacco.
“Siamo costantemente alla ricerca di nuovi metodi con i quali fornire ai nostri clienti la comodità di condurre operazioni bancarie online con semplicità e sicurezza”, dichiara Marielle Lichtenberg, Head of Marketing Personal & Private Banking in Rabobank.

“Rabobank e VASCO hanno goduto di una meravigliosa storia insieme”, afferma Jan Valcke, President e COO di VASCO Data Security. “Sappiamo che Rabobank ha una reputazione notevole nel fornire ai clienti un ambiente bancario sicuro e al massimo della comodità, quindi siamo lieti che abbiano scelto VASCO per questo progetto”.

 

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