Vertiv – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 15:14:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Vertiv – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Vertiv espande la capacità produttiva per le infrastrutture AI con un nuovo stabilimento in Malesia https://www.datamanager.it/2026/07/vertiv-espande-la-capacita-produttiva-per-le-infrastrutture-ai-con-un-nuovo-stabilimento-in-malesia/ Fri, 10 Jul 2026 14:02:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253965 La nuova struttura rafforza la produzione regionale, la resilienza della catena di approvvigionamento e le capacità di implementazione per soluzioni di alimentazione, raffreddamento e infrastrutture integrate  Vertiv ha comunicato l’apertura del suo nuovo stabilimento produttivo a Johor, in Malesia, ampliando la propria presenza manifatturiera per supportare la crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e […]

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La nuova struttura rafforza la produzione regionale, la resilienza della catena di approvvigionamento e le capacità di implementazione per soluzioni di alimentazione, raffreddamento e infrastrutture integrate 

Vertiv ha comunicato l’apertura del suo nuovo stabilimento produttivo a Johor, in Malesia, ampliando la propria presenza manifatturiera per supportare la crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale e il calcolo ad alta densità in tutta l’Asia, compresi il Sud-est asiatico, l’Asia orientale, l’Australia e la Nuova Zelanda.

Situata strategicamente in uno dei mercati industriali a più rapida crescita del Sud-est asiatico, la struttura potenzia la capacità di Vertiv di supportare i clienti attraverso attività regionali di produzione, ingegneria, logistica e implementazione. Il sito beneficia inoltre di un’eccellente connettività regionale e della vicinanza ai principali hub tecnologici e ai clienti dell’area.

“L’Asia continua a essere una delle regioni in maggiore crescita per gli investimenti nell’intelligenza artificiale e nelle infrastrutture digitali. L’espansione della nostra presenza produttiva in Malesia mira a rafforzare ulteriormente le nostre capacità di supportare i clienti in termini di qualità, rapidità, scalabilità e resilienza,” ha dichiarato Giordano Albertazzi, CEO di Vertiv. “Questa struttura rappresenta un ulteriore passo importante nella nostra strategia continua di pianificazione della capacità produttiva e di implementazione, mentre continuiamo ad ampliare le nostre capacità manifatturiere a livello regionale e globale.”

Albertazzi ha aggiunto: “Con l’evoluzione delle esigenze di calcolo attraverso le diverse generazioni di infrastrutture AI, i clienti hanno bisogno di partner in grado di fornire soluzioni di alimentazione, raffreddamento e infrastruttura su larga scala. Lo stabilimento di Johor rafforza la nostra capacità di aiutare i clienti a implementare infrastrutture digitali critiche in modo più efficiente, sostenendo al contempo la crescita a lungo termine in Asia.”

Strutture di produzione e collaudo

Lo stabilimento di Johor supporta l’intero processo di produzione, assemblaggio e collaudo in scala reale (“witness testing”) per infrastrutture avanzate di gestione termica e alimentazione elettrica. Questo consente a Vertiv di fornire soluzioni ad alta densità con prestazioni validate, contribuendo a ridurre i rischi di implementazione e ad accelerare i tempi di disponibilità operativa per clienti enterprise, cloud e colocation.

  • Si prevede che la struttura creerà centinaia di posti di lavoro qualificati nella regione una volta che sarà pienamente operativa nel 2027.
  • Capacità produttive dedicate a soluzioni di gestione termica, alimentazione e infrastrutture su larga scala per applicazioni AI e tradizionali: Le unità di distribuzione del refrigerante Vertiv™ CoolChip (CDU) supportano applicazioni di raffreddamento a liquido, inclusi sistemi direct-to-chip e scambiatori di calore installati sulle porte posteriori dei rack ad alta densità; Vertiv™ Power Module e Vertiv™ Power Skid sono soluzioni prefabbricate per l’alimentazione elettrica con infrastrutture modulari integrate , in grado di accelerare l’implementazione dei sistemi di alimentazione fino al 50% rispetto alle costruzioni tradizionali; Vertiv™ SmartRun sistema prefabbricato integrato di infrastruttura aerea, offre una soluzione completa per l’allestimento delle sale dati (“white space”), comprendente condotti elettrici ad alta densità, tubazioni per il raffreddamento a liquido, networking e sistemi di contenimento, riducendo i tempi di installazione in loco fino all’85% rispetto ai metodi tradizionali.
  • Ambiente di test dedicato progettato per validare soluzioni di raffreddamento a liquido e sistemi di alimentazione integrati nelle stesse condizioni operative dei siti dei clienti prima della messa in esercizio, inclusi test delle CDU su tutta la gamma di capacità disponibili e test simultanei di più moduli e skid di alimentazione.

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Il cuore dell’AI: infrastruttura, potenza e futuro delle imprese https://www.datamanager.it/2026/06/il-cuore-dellai-infrastruttura-potenza-e-futuro-delle-imprese/ Tue, 30 Jun 2026 09:34:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253809 Spesso l’AI viene presentata come un algoritmo etereo che vive nel cloud, una sorta di entità invisibile capace di generare testi, immagini, previsioni. In realtà, l’AI si basa su infrastrutture che generano calore, rendendo il tema del raffreddamento dei data center una vera sfida tecnologica e industriale. Nel documento, Vertiv sottolinea gli elementi che consentono […]

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Spesso l’AI viene presentata come un algoritmo etereo che vive nel cloud, una sorta di entità invisibile capace di generare testi, immagini, previsioni. In realtà, l’AI si basa su infrastrutture che generano calore, rendendo il tema del raffreddamento dei data center una vera sfida tecnologica e industriale. Nel documento, Vertiv sottolinea gli elementi che consentono di passare dal raffreddamento ad aria a quello a liquido e motiva perché questa non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica che impatta su costi e capacità di scalare i progetti di AI

Di Stefano Mozzato, Vice President Marketing EMEA di Vertiv  

Lo scenario: l’AI è anche infrastruttura

L’esplosione dell’intelligenza artificiale non è solo una questione di software. Si parla di infrastrutture fisiche, di energia e soprattutto di capacità di dissipare quantità di calore mai viste prima. Molte aziende dispongono già di server, piccoli data center interni o sale macchine nate per gestire gestionali, ERP e posta elettronica. Ma l’AI è diversa. Le GPU – i processori che sono alla base dell’intelligenza artificiale e della sua capacità di calcolo – hanno densità di potenza molto più alte rispetto ai carichi tradizionali.

Se un rack standard di qualche anno fa dissipava tra i 5 e i 10 kW, oggi si parla di 100, 120 o addirittura 140 kW nello stesso spazio fisico. Per rendere l’idea: un rack è un armadio largo circa 60 cm e alto poco più di due metri. Dieci kW equivalgono grossomodo a cinque asciugacapelli alla massima potenza accesi contemporaneamente. Ma 130 kW sono come settanta asciugacapelli concentrati nello stesso volume. È evidente che, a queste densità, il raffreddamento ad aria non è più sufficiente a sostenere stabilità e sicurezza operativa.

Dal raffreddamento ad aria al raffreddamento a liquido

Per questo il raffreddamento a liquido non è una moda tecnologica, ma un passaggio inevitabile. Il principio è lo stesso che ha guidato l’evoluzione dell’automotive: quando la potenza dei motori è aumentata, il raffreddamento ad aria non è più stato sufficiente e si è passati al liquido.

Nei data center accade qualcosa di analogo. Il calore viene intercettato direttamente dove nasce – sulla GPU – e trasferito attraverso una rete secondaria di fluido verso uno scambiatore primario. In sostanza, è il principio del radiatore applicato a un’infrastruttura digitale ad altissima densità.

Il calore come sottoprodotto del vantaggio competitivo

La vera questione, però, non è solo tecnica. Il calore è il sottoprodotto della potenza di calcolo. E la potenza di calcolo è uno dei principali moltiplicatori competitivi delle imprese. Un imprenditore, che fino a due anni fa impiegava settimane per produrre documentazione tecnica in più lingue, oggi può arrivare al 90-95% del risultato in pochi minuti grazie all’AI. Questo significa comprimere drasticamente i tempi di go-to-market, migliorare la qualità e presidiare mercati globali anche con risorse limitate.

L’evoluzione di Vertiv e i centri di competenza italiani

Fondata nel 1964 come realtà focalizzata sull’information technology, Vertiv è cresciuta accanto alle grandi trasformazioni dell’informatica: prima i calcolatori mainframe, poi i server e infine la rivoluzione di Internet. Con l’acquisizione da parte di Emerson Electric, lo spin-off del 2016 e la successiva quotazione al New York Stock Exchange nel 2020, il filo conduttore è rimasto lo stesso: sviluppare infrastrutture evolute capaci di supportare continuità, efficienza e scalabilità. In Italia, tra Padova e Bologna, si sono sviluppati importanti centri di competenza dedicati a raffreddamento ed energia. Non si tratta di semplici laboratori. Sono ambienti in cui i prodotti vengono testati in condizioni estreme, un po’ come una supercar in pista prima di essere consegnata al cliente. Perché un data center che ospita carichi AI non può permettersi interruzioni. È, di fatto, il sistema nervoso dell’impresa.

Data center hyperscale e opportunità per le PMI

Il mercato sta assistendo alla nascita di grandi data center da decine o centinaia di megawatt, i cosiddetti hyperscale o colocation. Ma l’Italia è fatta soprattutto di piccole e medie imprese. Ed è qui che emerge un punto cruciale: l’AI non è riservata ai grandi player. Anche le PMI possono adottarla, scegliendo se collocare i propri carichi in grandi infrastrutture esterne oppure sviluppare soluzioni modulari e scalabili, progettate per crescere nel tempo. Da dove partire? Per un imprenditore che vuole integrare l’AI, il primo passo non è comprare una GPU. Il punto di partenza è analizzare l’infrastruttura esistente: capacità elettrica, sistemi di raffreddamento, spazio disponibile, continuità operativa.

Occorre capire se l’ambiente è pronto a sostenere densità di potenza più elevate. E soprattutto serve una strategia: dove voglio portare la mia azienda nei prossimi cinque anni? L’AI è uno strumento. Non è il fine.

L’AI come tema culturale e la velocità di apprendimento come vantaggio competitivo

Spesso identifichiamo l’AI con strumenti noti al grande pubblico. In realtà l’AI è molto di più: ottimizzazione dei processi produttivi, manutenzione predittiva, simulazioni industriali, progettazione generativa, analisi dei dati in tempo reale. È una pratica, non un oggetto. E come ogni pratica richiede apprendimento. Un’immagine efficace è quella dell’esploratore.

Chi conosce perfettamente il territorio ma si muove a piedi può essere superato da chi dispone di un mezzo più veloce, anche se ogni tanto sbaglia strada. La velocità di apprendimento diventa quindi un vantaggio competitivo. Sbagliare rapidamente, correggere, iterare: è questo il paradigma che caratterizza i grandi ecosistemi tecnologici globali. Per le imprese il messaggio è chiaro: conoscenza, competenza e visione. Non si tratta più di crescere del 10% anno su anno. In alcuni settori l’AI abilita veri e propri salti di scala: due, tre o quattro volte tanto. Ma questi salti richiedono fondamenta solide: energia adeguata, raffreddamento efficiente, architetture modulari e partner tecnologici affidabili.

L’AI come infrastruttura industriale

L’AI non è solo software che gira nel cloud. È hardware, è infrastruttura, è progettazione. È, a tutti gli effetti, un piano industriale. Significa essere in grado di realizzare un progetto in pochi mesi senza compromettere sostenibilità e controllo dei costi. Significa comprendere che il calore prodotto da una GPU è il segno tangibile di un’azienda che sta calcolando, apprendendo e innovando.

In fondo, la collaborazione è il principio stesso su cui si basano le GPU: migliaia di piccoli core che lavorano insieme per produrre un risultato straordinario. Allo stesso modo, imprese, università, fornitori di tecnologia e territori devono collaborare per costruire un ecosistema capace di competere a livello globale.

Conclusioni: trasformare il calore in valore

Questa è la vera lezione. L’AI non è un destino inevitabile da subire, ma un’opportunità da progettare. Per farlo serve un’infrastruttura all’altezza. Serve la capacità di trasformare il calore in valore. Serve la volontà di guardare oltre il breve termine e investire oggi per essere rilevanti domani.

Il cuore dell’AI batte nei data center. Sta a noi decidere come alimentarlo, come raffreddarlo e soprattutto come usare la sua potenza per far crescere le nostre aziende.

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Vertiv amplia la gamma di soluzioni di alimentazione con un nuovo UPS desktop compatto per PC, console per videogiochi e dispositivi di rete https://www.datamanager.it/2026/06/vertiv-amplia-la-gamma-di-soluzioni-di-alimentazione-con-un-nuovo-ups-desktop-compatto-per-pc-console-per-videogiochi-e-dispositivi-di-rete/ Tue, 23 Jun 2026 09:44:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253620 La serie Vertiv PowerUPS 100 Standby aiuta a proteggere i dispositivi indispensabili e mantiene in funzione le apparecchiature di uffici e PMI durante le improvvise interruzioni di corrente Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche, ha presentato la serie Vertiv PowerUPS 100 Standby, una nuova generazione di sistemi compatti di alimentazione continua (UPS) progettati per […]

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La serie Vertiv PowerUPS 100 Standby aiuta a proteggere i dispositivi indispensabili e mantiene in funzione le apparecchiature di uffici e PMI durante le improvvise interruzioni di corrente

Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche, ha presentato la serie Vertiv PowerUPS 100 Standby, una nuova generazione di sistemi compatti di alimentazione continua (UPS) progettati per garantire la stabilità degli ambienti digitali distribuiti e ridurre l’impatto delle interruzioni di corrente impreviste per le attività digitali quotidiane. In Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), la serie da 230 V è disponibile con modelli agli ioni di litio e VRLA in una gamma di capacità che soddisfa le esigenze di applicazioni desktop e piccoli uffici.

Parte del portfolio end-to-end di Vertiv a supporto delle infrastrutture critiche, dal data center all’edge e al desktop, la serie Vertiv PowerUPS 100 Standby offre backup affidabile tramite batteria e protezione contro le sovratensioni in un design elegante e salvaspazio per PC, console per videogiochi, dispositivi smart, reti wireless, apparecchiature POS (point-of-sale) per la vendita al dettaglio e PC dotati di intelligenza artificiale.

“Nelle odierne architetture IT sempre più distribuite, una protezione dell’alimentazione efficiente e affidabile è fondamentale”, ha affermato Giuseppe Leto, senior director, IT systems business di Vertiv in EMEA. “L’ultima serie Vertiv PowerUPS 100 Standby completa il rinnovamento del nostro portfolio di UPS monofase per desktop, sottolineando il nostro impegno nel far evolvere continuamente l’offerta per aiutare i clienti a tenere il ritmo dei progressi tecnologici e delle mutevoli esigenze di utilizzo.”

L’UPS include fino a otto uscite con una combinazione di alimentazione di riserva a batteria e protezione contro le sovratensioni, consentendo agli utenti di proteggere contemporaneamente più dispositivi critici. Le porte USB-A e USB-C integrate offrono una comoda ricarica per i dispositivi mobili, mentre il design compatto e montabile a parete consente un posizionamento flessibile in ambienti dove lo spazio è limitato.

La serie privilegia inoltre l’usabilità a lungo termine e la gestione del sistema. Le batterie sostituibili dall’utente contribuiscono a prolungare la durata del dispositivo e a ridurre i costi di manutenzione, mentre la compatibilità con il software Vertiv Power Assist consente lo spegnimento automatico e controllato dei sistemi collegati in caso di interruzioni prolungate dell’alimentazione, contribuendo a proteggere da perdite di dati e danni alle apparecchiature.

Con quattro modelli VRLA che variano da 500 VA a 900 VA, oltre a un modello agli ioni di litio a 350 VA, la serie Vertiv PowerUPS 100 Standby offre diverse opzioni di capacità per un’ampia gamma di applicazioni.

I modelli sono coperti da una garanzia di tre anni per le configurazioni VRLA (Valve-Regulated Lead-Acid) e da una garanzia di cinque anni per i modelli agli ioni di litio, garantendo una protezione affidabile dell’alimentazione per le apparecchiature elettroniche critiche.

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Vertiv completa l’acquisizione di ThermoKey, ampliando il portfolio di heat rejection per i data center AI https://www.datamanager.it/2026/06/vertiv-completa-lacquisizione-di-thermokey-ampliando-il-portfolio-di-heat-rejection-per-i-data-center-ai/ Tue, 16 Jun 2026 07:31:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253474 L’acquisizione è orientata a potenziare l’offerta di thermal management e le capacità produttive in Europa, Medio Oriente e Africa, a supporto dell’high-density computing Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha comunicato il completamento dell’acquisizione di ThermoKey S.p.A., azienda leader nelle tecnologie di heat rejection e scambio termico, costruendo nel tempo consolidate relazioni con produttori […]

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L’acquisizione è orientata a potenziare l’offerta di thermal management e le capacità produttive in Europa, Medio Oriente e Africa, a supporto dell’high-density computing

Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha comunicato il completamento dell’acquisizione di ThermoKey S.p.A., azienda leader nelle tecnologie di heat rejection e scambio termico, costruendo nel tempo consolidate relazioni con produttori OEM (original equipment manufacturers) e system integrator.

L’acquisizione amplia il portfolio di thermal management e le capacità produttive di Vertiv, in particolare in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), e incrementa l’offerta di soluzioni a livello di sistema lungo l’intera thermal chain per le AI factory e i data center ad alta densità. ThermoKey beneficia della presenza globale di Vertiv, favorendo una crescita accelerata e un accesso ampliato al mercato, consolidando al contempo la capacità di Vertiv di offrire architetture thermal che aiutano i clienti a pianificare in anticipo in vista delle prossime generazioni di calcolo.

Vertiv utilizza attualmente le tecnologie di ThermoKey in una selezione di soluzioni thermal. L’offerta tecnologica di ThermoKey comprende soluzioni di scambio termico, dry cooler e compatibilità con refrigeranti a basso GWP e refrigeranti naturali, che completano il portfolio Vertiv, offrendo ai clienti maggiore flessibilità per ottimizzare prestazioni, condizioni del sito e crescita futura. Fondata nel 1991, ThermoKey vanta oltre 30 anni di competenze ingegneristiche, oltre a capacità interne di progettazione e produzione a supporto dei propri clienti e mercati.

“I clienti stanno ampliando le infrastrutture AI a una velocità senza precedenti e le prestazioni thermal sono ora un fattore abilitante fondamentale per capacità ed efficienza,” ha dichiarato Giordano Albertazzi, CEO di Vertiv. “Con ThermoKey potenziamo le nostre potenzialità di offrire soluzioni uniche sul mercato, integrate e ad alte prestazioni per l’heat rejection, aiutando i clienti a implementare più rapidamente le infrastrutture, operare in modo più efficiente e crescere con fiducia.”

La sede operativa ThermoKey di Rivarotta, in Italia, continuerà a essere un hub chiave per produzione, ingegneria e supporto. Giuseppe Visentini, CEO di ThermoKey, continuerà a guidare il business, garantendo continuità a dipendenti, partner e clienti. “Entrare in Vertiv significa portare la nostra esperienza nello scambio termico all’interno di una thermal chain completa e integrata al servizio dei data center ad alta densità,” ha affermato Visentini. “Condividiamo il rigore ingegneristico e l’attenzione al cliente di Vertiv. ThermoKey entra a far parte di Vertiv in un percorso di crescita importante e, dall’Italia, continueremo a costruire su questo slancio e a contribuire alla forza del gruppo in EMEA e nel mondo.”

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Vertiv presenta una piattaforma rack ad alta capacità per implementazioni AI e infrastrutture IT ad alta densità https://www.datamanager.it/2026/06/vertiv-presenta-una-piattaforma-rack-ad-alta-capacita-per-implementazioni-ai-e-infrastrutture-it-ad-alta-densita/ Tue, 09 Jun 2026 14:21:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253347 Vertiv Rack Extreme supporta apparecchiature IT più grandi e complesse grazie a una maggiore capacità di carico, configurazioni flessibili e una gestione integrata dei cavi Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha presentato Vertiv Rack Extreme, un rack di nuova generazione progettato per soddisfare le crescenti esigenze del calcolo ad alte prestazioni (HPC) e […]

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Vertiv Rack Extreme supporta apparecchiature IT più grandi e complesse grazie a una maggiore capacità di carico, configurazioni flessibili e una gestione integrata dei cavi

Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha presentato Vertiv Rack Extreme, un rack di nuova generazione progettato per soddisfare le crescenti esigenze del calcolo ad alte prestazioni (HPC) e delle applicazioni di intelligenza artificiale. Questa piattaforma rack, pronta per le sfide future, supporta le apparecchiature IT più grandi e complesse richieste dalle implementazioni di nuova generazione.

Con l’aumento della densità di calcolo, gli operatori dei data center devono ospitare apparecchiature IT sempre più impegnative, garantendo al contempo un adeguato flusso d’aria, una corretta organizzazione dei cavi e flessibilità nell’installazione. Vertiv Rack Extreme è stato progettato per rispondere a queste esigenze in continua evoluzione grazie a capacità di carico superiori, configurazioni più avanzate, gestione integrata dei cavi e compatibilità con i sistemi di alimentazione e gestione termica utilizzati negli ambienti data center.

“Vertiv Rack Extreme riflette l’ampliamento delle nostre competenze nella progettazione di rack e armadi per implementazioni ad alta densità e orientate all’AI”, ha dichiarato Giuseppe Leto, senior director, IT Systems di Vertiv. “La piattaforma si basa inoltre sulla consolidata esperienza di Vertiv nell’ingegneria dei rack, comprese le soluzioni storicamente sviluppate con il brand Knürr, per supportare infrastrutture IT scalabili di nuova generazione.”

Vertiv Rack Extreme è disponibile in diverse dimensioni e configurazioni, consentendo alle organizzazioni di adattare l’infrastruttura ai requisiti specifici delle proprie applicazioni. Progettato per una rapida implementazione, il cabinet viene fornito completamente assemblato e si integra perfettamente con un ampio ecosistema di accessori compatibili, tra cui sistemi di gestione dei cavi aerei e soluzioni per l’ottimizzazione del flusso d’aria, facilitando l’espansione dell’infrastruttura man mano che crescono le esigenze operative.

Con capacità di carico statico e dinamico fino a 4.500 libbre (2.045 kg), Vertiv Rack Extreme supporta implementazioni a densità più elevata rispetto ai rack tradizionali, che in genere presentano limiti di carico inferiori quando vengono movimentati rispetto a quando sono stazionari. Mantenendo la stessa capacità di carico in entrambe le condizioni, offre una capacità dinamica fino a 2 volte superiore e una capacità statica fino a 1,3 volte superiore rispetto ai design convenzionali, garantendo al contempo piena mobilità operativa alla massima capacità nominale. La struttura completamente saldata, la gestione integrata del flusso d’aria e dei cavi, inclusi una porta a rete ad alta percentuale di apertura e sistemi di guide flessibili, e le dotazioni standard come barre verticali per i cavi e barre angolari per il montaggio delle rPDU semplificano l’installazione e la gestione continuativa. Soluzioni di spedizione progettate appositamente, tra cui pallet ad assorbimento degli urti e rampe riutilizzabili, contribuiscono inoltre a proteggere le apparecchiature e a facilitare le operazioni di installazione in loco.

La piattaforma è inoltre progettata per integrarsi perfettamente con il più ampio portfolio di soluzioni Vertiv, supportando un’ampia gamma di dispositivi montati su rack, tra cui i sistemi UPS Vertiv, le rack PDU Vertiv, le soluzioni di gestione termica come gli scambiatori di calore a porta posteriore Vertiv Liebert DCD (rDHX) e le unità di distribuzione del liquido refrigerante Vertiv Liebert XDU con collettori liquid-to-chip, nonché le soluzioni KVM e console seriali Vertiv Avocent, consentendo la realizzazione di un’infrastruttura completamente integrata end-to-end.

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Vertiv presenta il primo digital twin di infrastruttura fisica convergente per NVIDIA Omniverse DSX https://www.datamanager.it/2026/06/vertiv-presenta-il-primo-digital-twin-di-infrastruttura-fisica-convergente-per-nvidia-omniverse-dsx/ Mon, 08 Jun 2026 08:13:51 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253271 La funzionalità di digital twin basata sul modello di Vertiv SmartRun aiuta ad accelerare la progettazione, la simulazione e i flussi di lavoro di deployment delle AI factory Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha annunciato i progressi ottenuti nello sviluppo di una funzionalità di digital twin a livello di produzione per Vertiv SmartRun […]

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La funzionalità di digital twin basata sul modello di Vertiv SmartRun aiuta ad accelerare la progettazione, la simulazione e i flussi di lavoro di deployment delle AI factory

Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha annunciato i progressi ottenuti nello sviluppo di una funzionalità di digital twin a livello di produzione per Vertiv SmartRun integrata nel Blueprint NVIDIA Omniverse DSX, facendo avanzare la roadmap dell’azienda per rendere l’infrastruttura delle AI factory più configurabile, ripetibile e pronta per la simulazione.

Man mano che le implementazioni di AI scalano verso densità e capacità sempre maggiori, i data center necessitano di un modo più rapido e affidabile per trasformare ogni generazione di calcolo in infrastruttura reale. I processi tradizionali basati su documenti e i passaggi isolati tra i team di alimentazione, raffreddamento, controllo e deployment non riescono a tenere il passo. Il digital twin di Vertiv SmartRun sposta la pianificazione verso un approccio basato su modello, consentendo di progettare, simulare e validare l’infrastruttura come un unico sistema prima della realizzazione. Catturando configurazioni e dipendenze di sistema in un ambiente virtuale, aiuta a ridurre le modifiche progettuali in fase avanzata e i rischi di integrazione, aumenta la fiducia tramite la simulazione e accelera il tempo dalla pianificazione alla prontezza operativa, migliorando al contempo il coordinamento tra i team.

“L’infrastruttura AI non può più essere pianificata per ogni singola generazione di processori”, ha dichiarato Scott Armul, chief product and technology officer di Vertiv. “Per offrire più token al secondo per megawatt, i clienti hanno bisogno che alimentazione, raffreddamento, controlli e flussi di deployment siano progettati come un unico sistema interdipendente. Il digital twin di Vertiv SmartRun aiuta a codificare l’expertise infrastrutturale di Vertiv in blocchi costruttivi configurabili e pronti per la simulazione, che supportano una pianificazione delle AI factory più rapida e più sicura. Estendendo questo approccio a Vertiv OneCore Rubin DSX, Vertiv sta aiutando i clienti a tradurre i futuri requisiti di calcolo in infrastrutture fisiche implementabili prima che tali requisiti raggiungano la piena scala di deployment.”

Il digital twin di Vertiv SmartRun rappresenta la prima fase della roadmap multi-fase di digital twin per le AI factory di Vertiv. I digital twin sono progettati per colmare il divario tra l’innovazione accelerata nel calcolo e la prontezza dell’infrastruttura fisica, preservando l’intento ingegneristico dalla configurazione e simulazione iniziali fino al deployment, alla messa in servizio, all’affidabilità del ciclo di vita e all’ottimizzazione futura.

“Le AI factory richiedono una progettazione congiunta full-stack tra calcolo e infrastruttura fisica”, ha affermato Vladimir Troy, vicepresidente AI Infrastructure di NVIDIA. “Il Blueprint NVIDIA Omniverse DSX aiuta l’ecosistema a costruire, simulare e ottimizzare digital twin di AI factory su scala gigawatt utilizzando OpenUSD, asset SimReady e simulazioni di potenza, termiche e operative. L’integrazione di Vertiv SmartRun in questo flusso di lavoro può aiutare i clienti a valutare prima le scelte infrastrutturali e a prepararsi a più generazioni di calcolo accelerato.”

Al Computex Taipei 2026, Vertiv ha presentato Vertiv SmartRun sia come sistema di infrastruttura fisica sia come digital twin configurabile, consentendo ai partecipanti di esplorare scenari di configurazione e vedere come le scelte progettuali basate su modello possano supportare la pianificazione infrastrutturale a valle, il coordinamento e i flussi di simulazione. Creato utilizzando le capacità di ingegneria dei sistemi basata su modello di Dassault Systèmes sulla piattaforma 3DEXPERIENCE e connesso ai flussi di lavoro NVIDIA Omniverse DSX, il dimostratore stabilisce una base digitale condivisa per configurazione, simulazione, validazione e futura ottimizzazione lungo tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura delle AI factory.

“I digital twin consentono di rappresentare sistemi infrastrutturali complessi con l’intelligenza delle loro regole di configurazione, dipendenze e intenti ingegneristici”, ha dichiarato Stéphane Sireau, vicepresidente high tech industry di Dassault Systèmes. “Al Computex, Vertiv, Dassault e NVIDIA hanno mostrato come l’infrastruttura AI di Vertiv stia passando da flussi di progettazione basati su documenti a un approccio industrializzato di ingegneria dei sistemi basata su modello, ottimizzato per velocità, qualità e prestazioni a livello di sistema.”

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Vertiv amplia il portfolio di liquid cooling in EMEA per accelerare l’implementazione di data center pronti per l’AI https://www.datamanager.it/2026/05/vertiv-amplia-il-portfolio-di-liquid-cooling-in-emea-per-accelerare-limplementazione-di-data-center-pronti-per-lai/ Tue, 26 May 2026 12:43:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253070 Vertiv CoolChip CDU 2300 e Vertiv CoolChip Fluid Network Row Manifolds saranno presentati al Datacloud Global Congress Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha annunciato l’espansione della propria Thermal Chain end-to-end con la disponibilità di Vertiv CoolChip CDU 2300 e Vertiv CoolChip Fluid Network Row Manifolds in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Queste […]

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Vertiv CoolChip CDU 2300 e Vertiv CoolChip Fluid Network Row Manifolds saranno presentati al Datacloud Global Congress

Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha annunciato l’espansione della propria Thermal Chain end-to-end con la disponibilità di Vertiv CoolChip CDU 2300 e Vertiv CoolChip Fluid Network Row Manifolds in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA). Queste tecnologie di liquid cooling supportano la crescente domanda legata all’AI e al calcolo ad alta densità di nuova generazione, aiutando i clienti a implementare più rapidamente infrastrutture ad alta densità e a operare in modo più efficiente.

La famiglia Vertiv CoolChip rappresenta un elemento fondamentale della Thermal Chain di Vertiv, un portfolio end-to-end che integra raffreddamento direct-to-chip, immersion cooling, rear-door heat exchangers, distribuzione del refrigerante, dissipazione del calore, controlli intelligenti e servizi lifecycle in un unico sistema coeso di gestione termica.

Le nuove soluzioni saranno esposte al Datacloud Global Congress di Cannes (1–4 giugno), dove Vertiv parteciperà come Patron Sponsor e presenterà le sue più recenti tecnologie presso lo stand #123.

“La rapida crescita dei workload AI sta guidando un cambiamento fondamentale nel modo in cui i data center vengono progettati, raffreddati, alimentati e gestiti,” ha dichiarato Paul Ryan, president EMEA di Vertiv. “Al Datacloud Global Congress mostreremo come Vertiv stia ampliando il proprio portfolio end-to-end, combinando soluzioni di alimentazione ad alta densità, liquid cooling, dissipazione del calore, controlli intelligenti e servizi lifecycle, per aiutare i clienti a implementare più rapidamente infrastrutture AI-ready e a operare con maggiore efficienza nel tempo.”

Come collegamento critico della thermal chain Vertiv, Vertiv CoolChip CDU 2300 è una coolant distribution unit liquid-to-liquid che offre una capacità di raffreddamento di 2,3 MW in un ingombro compatto, garantendo uno dei più elevati rapporti capacità/superficie disponibili sul mercato. Il cabinet compatto consente un posizionamento flessibile, inclusa l’installazione in-row o in aree meccaniche adiacenti, aiutando gli operatori a ridurre lo spazio occupato e il numero di CDU necessari nei deployment ad alta densità su larga scala.

I sistemi Vertiv CoolChip CDU coprono una gamma da 100 kW a 2,3 MW e supportano sia il direct-to-chip liquid cooling sia i rear-door heat exchangers. Il controller integrato Vertiv CoolChip CDU consente di adattare temperatura e flusso alle esigenze del workload, mentre funzionalità come ridondanza, comunicazione unit-to-unit e monitoraggio remoto contribuiscono a migliorare la disponibilità del sistema e a semplificare le operazioni. Questa intelligence a livello controller consente inoltre al CDU di operare in coordinamento con gli altri elementi della thermal chain, garantendo prestazioni termiche costanti lungo tutta l’infrastruttura.

A complemento del CDU nell’architettura della thermal chain, i nuovi Vertiv CoolChip Fluid Network Row Manifolds forniscono il livello di connettività fisica tra le coolant distribution unit, l’hardware di raffreddamento a livello server e i sistemi di dissipazione del calore. Ogni manifold assembly viene sottoposto a flushing, passivazione, test di pressione e sigillatura per garantire elevata pulizia, resistenza alla corrosione e prestazioni leak-free. Il design configurabile assicura piena compatibilità di sistema con direct-to-chip cooling, immersion cooling e rear-door heat exchangers, semplificando al tempo stesso il routing del refrigerante. Inoltre, consente implementazioni rapide sia per nuove installazioni sia per retrofit, aiutando gli operatori a scalare infrastrutture di liquid cooling in settimane anziché mesi.

Vertiv completa il proprio portfolio con Vertiv Liquid Cooling Services, che comprendono supporto progettuale, installazione e manutenzione continuativa. Questo approccio lifecycle è pensato per aiutare i clienti a massimizzare l’efficienza, mantenere la disponibilità del sistema e garantire prestazioni costanti mentre il liquid cooling diventa parte integrante delle moderne operazioni dei data center.

Gli esperti Vertiv saranno disponibili per tutta la durata del Datacloud Global Congress presso lo stand #123 per discutere del portfolio end-to-end di soluzioni di alimentazione, raffreddamento e infrastrutture convergenti progettate per supportare data center AI-ready ad alta densità.

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Vertiv ottiene una riduzione del 70% sul consumo energetico per il raffreddamento nel data center di Acciona a Madrid https://www.datamanager.it/2026/05/vertiv-ottiene-una-riduzione-del-70-sul-consumo-energetico-per-il-raffreddamento-nel-data-center-di-acciona-a-madrid/ Wed, 20 May 2026 12:54:53 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252943 La modernizzazione delle infrastrutture esistenti consente una crescita scalabile, resilienza e valore a lungo termine, senza interruzioni Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche e nelle soluzioni di continuità operativa, comunica di aver completato con successo la modernizzazione dell’infrastruttura di raffreddamento del data center della sede centrale di Acciona a Madrid. Acciona ha reso noto […]

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La modernizzazione delle infrastrutture esistenti consente una crescita scalabile, resilienza e valore a lungo termine, senza interruzioni

Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche e nelle soluzioni di continuità operativa, comunica di aver completato con successo la modernizzazione dell’infrastruttura di raffreddamento del data center della sede centrale di Acciona a Madrid. Acciona ha reso noto che il progetto ha portato a una riduzione di circa il 70% dei consumi energetici legati al raffreddamento e prevede un ritorno sull’investimento in circa tre anni, mantenendo al contempo la totale continuità operativa.

A seguito di una valutazione proattiva condotta dal team di assistenza di Vertiv, sono state individuate opportunità per migliorare ulteriormente le prestazioni delle unità di raffreddamento che operavano in modo affidabile da oltre un decennio. L’obiettivo era chiaro: aumentare l’efficienza energetica e la capacità disponibile senza interrompere le operazioni né compromettere la disponibilità del servizio.

Anziché sostituire le risorse esistenti, il progetto dimostra come ripensare le prestazioni delle infrastrutture già installate attraverso un approccio progettuale orientato al ciclo di vita e alla crescita possa determinare significativi miglioramenti in termini di efficienza e capacità futura. Il progetto si basa su una collaborazione di lunga data tra Acciona e Vertiv e riflette una visione condivisa: progettare le prestazioni dei data center non solo per le esigenze odierne, ma anche per la crescita, l’efficienza e la resilienza future dell’azienda.

La soluzione si concentra sull’aggiornamento dai ventilatori AC a velocità fissa ai ventilatori EC (Electronically Commutated) ad alta efficienza e velocità variabile, integrati con i controller Vertiv Liebert iCOM per l’ottimizzazione in real-time dei componenti dell’unità e dei setpoint. A differenza delle unità di raffreddamento convenzionali che funzionano a velocità costante, l’impianto potenziato regola dinamicamente il flusso d’aria in base alla domanda effettiva, migliorando la reattività del sistema e contribuendo a prolungare il ciclo di vita dell’infrastruttura.

Prima dell’implementazione completa, Vertiv e Acciona hanno validato la soluzione attraverso un aggiornamento pilota su due unità di raffreddamento, confermando i risparmi energetici previsti e i miglioramenti del sistema. La modernizzazione completa è stata realizzata senza interrompere le normali attività operative, sfruttando la ridondanza N+1 esistente per garantire la continuità operativa senza tempi di inattività. Oltre a migliorare l’efficienza energetica, l’ottimizzazione ha consentito di liberare capacità di raffreddamento e potenza disponibile all’interno del data center, creando un margine di manovra per future espansioni IT senza richiedere ingenti investimenti di capitale.

Carlos García Fernández, director of engineering and processes di Acciona, ha dichiarato: “Desideriamo ringraziare l’intero team di Vertiv per l’eccellente gestione di questo progetto. Siamo molto soddisfatti del miglioramento dell’efficienza energetica e della capacità liberata, il tutto realizzato con minime interruzioni e senza alcun downtime.”

Il progetto mette in evidenza l’approccio di Vertiv incentrato sul ciclo di vita a lungo termine delle infrastrutture critiche, volto all’ottimizzazione continua, alla resilienza operativa e all’allineamento con le strategie di crescita dei clienti.

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Data center e AI: dall’energia al valore. L’analisi di Vertiv https://www.datamanager.it/2026/05/data-center-e-ai-dallenergia-al-valore-lanalisi-di-vertiv/ Mon, 11 May 2026 09:02:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252741 Sempre più oggi sentiamo parlare del consumo energetico dei data center e serve superare una narrazione semplicistica. I data center non sono “macchine che consumano energia per fare calcoli inutili”, ma infrastrutture che trasformano energia in valore: servizi digitali, conoscenza, produttività, competitività economica e sociale. Strumenti come l’intelligenza artificiale generativa, le piattaforme cloud o i […]

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Sempre più oggi sentiamo parlare del consumo energetico dei data center e serve superare una narrazione semplicistica. I data center non sono “macchine che consumano energia per fare calcoli inutili”, ma infrastrutture che trasformano energia in valore: servizi digitali, conoscenza, produttività, competitività economica e sociale. Strumenti come l’intelligenza artificiale generativa, le piattaforme cloud o i servizi digitali avanzati vengono spesso accusati di generare un danno ambientale, senza però considerare l’intera catena del valore che producono e i benefici concreti per persone, imprese e sistemi Paese

A cura di Stefano Mozzato, Vice President Marketing EMEA di Vertiv  

Crescita dei consumi e valore dei servizi digitale

Il punto centrale è che l’energia consumata non è fine a sé stessa, ma abilita servizi che prima non esistevano o che oggi vengono erogati in modo molto più efficiente. A parità di servizio, l’efficienza dei data center è enormemente migliorata nel tempo: se i consumi assoluti crescono è perché cresce in modo esponenziale la quantità e la qualità dei servizi offerti. È un fenomeno analogo a quello vissuto in passato con le telecomunicazioni o con la digitalizzazione dei media: la tecnologia è diventata indispensabile per la sostenibilità economica e competitiva dei modelli di business e dei Paesi.

Dal punto di vista tecnologico, l’evoluzione è evidente. In passato sistemi di calcolo molto meno potenti occupavano intere stanze; oggi potenze di calcolo enormi sono concentrate in singoli rack, con densità che superano i 120–140 kW. Questo porta a una conseguenza fisica inevitabile: la gestione del calore diventa un elemento critico. L’aria non è più sufficiente e il raffreddamento a liquido diventa la soluzione necessaria per evitare il surriscaldamento e supportare la continuità operativa.

Dalla singola macchina all’approccio Unit of Computing

Quando si parla di “unit of computing”, non ci riferiamo più al singolo server, ma all’insieme integrato di infrastruttura: alimentazione elettrica, raffreddamento, distribuzione, controllo e spazio IT. In questo contesto si inserisce l’architettura Vertiv OneCore, che non è semplicemente un data center modulare, ma un approccio progettuale che parte dal bisogno computazionale e vi realizza intorno l’intera infrastruttura.

Vertiv One Core consente di ridurre drasticamente i tempi di progettazione e realizzazione, che nei data center tradizionali possono arrivare a 24–30 mesi, un orizzonte incompatibile con l’evoluzione dell’hardware AI. NVIDIA, ad esempio, introduce nuove generazioni di prodotti in cicli di pochi mesi: costruire un data center con tecnologie già superate significa nascere obsoleti. Vertiv One Core risponde al problema con soluzioni prefabbricate e integrate: moduli di potenza, UPS, batterie, busbar, raffreddamento e distribuzione vengono realizzati e testati in fabbrica, riducendo complessità, errori e tempi di installazione in sito.

Densità computazionale e sfida del raffreddamento a liquido

Un elemento chiave dei data center moderni è la distribuzione dell’energia e del raffreddamento sopra i rack, tramite sistemi ad alta capacità (busbar e reti di fluido secondarie). Questo approccio è necessario per gestire correnti elevate e flussi termici molto intensi, e richiede livelli di precisione e affidabilità paragonabili a quelli della Formula 1. Anche la manutenzione cambia radicalmente: intervenire su rack che contengono hardware del valore di milioni di euro richiede competenze specialistiche e processi completamente diversi rispetto ai data center raffreddati ad aria.

Il raffreddamento a liquido introduce un ulteriore vantaggio strategico: il recupero del calore. Il calore prodotto dalle GPU è un “calore nobile”, che esce a temperature intorno ai 50 °C, quindi direttamente utilizzabile per il riscaldamento di edifici o reti di teleriscaldamento. In Italia il recupero è oggi applicato soprattutto all’interno degli edifici, ma a livello europeo e internazionale si guarda sempre più all’integrazione con le reti urbane. Questo però richiede prossimità geografica, infrastrutture adeguate e collaborazione con enti pubblici e gestori delle reti.

Efficienza energetica, recupero del calore e scenari futuri dei data center

Le dimensioni dei data center stanno crescendo rapidamente: in Francia si pianificano infrastrutture da centinaia di megawatt fino ad arrivare, nel prossimo decennio, a data center da 1 gigawatt, vere e proprie “città energetiche”. In questo contesto l’Europa appare più lenta rispetto agli Stati Uniti, non per mancanza di competenze, ma per priorità di investimento, complessità normative e tempi autorizzativi più lunghi.

Un ruolo sempre più centrale sarà ricoperto dal Digital Twin, non solo in fase di progettazione, ma soprattutto nella fase operativa. Il gemello digitale, alimentato da dati in tempo reale (IoT), permette di simulare scenari, analizzare guasti, prevedere criticità e ottimizzare la gestione dell’infrastruttura. L’obiettivo non è solo sapere cosa è successo, ma perché è successo, arrivando a tracciare il comportamento dei flussi energetici e termici all’interno del sistema. È un cambio di paradigma che trasforma il monitoraggio in un vero servizio di continuità.

In conclusione, Vertiv, ritiene sia estremamente importante continuare a investire su tre pilastri fondamentali: power ad alta densità, liquid cooling e digital twin/AI per la gestione operativa. Si tratta di investimenti che l’azienda ha già avviato quando il mercato non era ancora maturo e che oggi risultano perfettamente allineati con l’esplosione dell’AI e delle infrastrutture ad altissima densità.
L’approccio è quello di “vivere nel futuro” per garantire che le soluzioni implementate oggi siano già pronte per le esigenze di domani, mantenendo in Europa competenze tecnologiche strategiche che rappresentano un valore da preservare.

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Vertiv nomina Frieda He Chief Procurement Officer https://www.datamanager.it/2026/05/vertiv-nomina-frieda-he-chief-procurement-officer/ Wed, 06 May 2026 09:39:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252636 Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha comunicato che Frieda He è entrata a far parte dell’azienda nel ruolo di Chief Procurement Officer (CPO). Frieda guiderà l’organizzazione globale degli acquisti di Vertiv, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente la resilienza della supply chain, supportare la crescita, ottimizzare costi e valore e migliorare la qualità dei […]

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Vertiv, leader globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha comunicato che Frieda He è entrata a far parte dell’azienda nel ruolo di Chief Procurement Officer (CPO).

Frieda guiderà l’organizzazione globale degli acquisti di Vertiv, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente la resilienza della supply chain, supportare la crescita, ottimizzare costi e valore e migliorare la qualità dei fornitori nell’intero portfolio aziendale, comprese le soluzioni end-to-end per l’alimentazione e la gestione termica destinate a data center, reti di comunicazione e applicazioni commerciali e industriali.

Frieda porta con sé quasi vent’anni di esperienza a livello internazionale nella leadership degli acquisti e della supply chain nei settori automotive ed elettrificazione. Nel suo ruolo più recente, da dicembre 2023 a marzo 2026, Frieda ha ricoperto la posizione di Chief Procurement Officer e membro del Group Management Team di Polestar. Ha supervisionato una spesa globale annua superiore a 3 miliardi di dollari in materiali diretti e indiretti, qualità dei fornitori, programmi industriali di R&D, gestione dei costi e real estate globale, alla guida di team internazionali cross-funzionali e promuovendo la riduzione dei costi, la governance e la trasformazione aziendale in periodi di forte discontinuità del settore.

“Frieda He è una leader globale affermata, con una profonda esperienza nella costruzione e nello sviluppo di supply chain resilienti e sostenibili”, ha dichiarato Giordano Albertazzi, chief executive officer di Vertiv. “La sua competenza in contesti di procurement complessi e multinazionali, insieme alla sua comprovata capacità di garantire disciplina operativa e creazione di valore, sarà fondamentale mentre Vertiv continua a crescere per rispondere alla domanda in accelerazione legata alle infrastrutture digitali ad alta densità e guidate dall’intelligenza artificiale.”

Prima di Polestar, Frieda ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali presso Volvo Cars, incluso quello di vice president e head of global propulsion & sustainability procurement, dove ha guidato un’organizzazione con una spesa annua superiore a 9 miliardi di dollari e svolto un ruolo chiave nella trasformazione verso l’elettrificazione dell’azienda. La sua esperienza include la gestione delle supply chain durante crisi globali, il rafforzamento della qualità e delle capacità dei fornitori, la promozione della sostenibilità e della conformità normativa, oltre al supporto in importanti operazioni societarie e joint venture. Nei primi anni del suo percorso professionale, ha assunto incarichi negli acquisti e nella supply chain in Cina e nell’area Asia-Pacifico, sviluppando una profonda competenza nel sourcing globale, nel cost engineering e nello scouting di fornitori.

“Sono entusiasta di entrare in Vertiv in un momento di grande trasformazione per il settore delle infrastrutture digitali”, ha dichiarato Frieda He. “Il ruolo di Vertiv al centro dell’ecosistema globale dei data center e delle infrastrutture critiche rappresenta un’opportunità unica per creare valore attraverso solide partnership, eccellenza operativa e supply chain responsabili e resilienti.”

Frieda ha conseguito lauree in studi generali e business/commercio presso la Northeast Normal University in Cina, oltre a un Executive MBA presso la University of Oxford in Inghilterra.

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