VMware – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 03 Jun 2024 14:24:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png VMware – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Facciamo chiarezza: tre modi per rivitalizzare la strategia di investimento nell’IT https://www.datamanager.it/2024/06/facciamo-chiarezza-tre-modi-per-rivitalizzare-la-strategia-di-investimento-nellit/ Mon, 03 Jun 2024 14:24:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237902 A cura di Joe Baguley, CTO EMEA, Broadcom In un ambiente cloud sempre più complesso, la velocità è fondamentale per vincere. Ma gli investimenti tecnologici possono spesso essere frammentari e frammentati, guidati dal business case più convincente o dall’ultimo “strumento interessante” sul mercato che i clienti ritengono di dover assolutamente avere. I budget IT vengono […]

L'articolo Facciamo chiarezza: tre modi per rivitalizzare la strategia di investimento nell’IT proviene da Data Manager Online.

]]>
A cura di Joe Baguley, CTO EMEA, Broadcom

In un ambiente cloud sempre più complesso, la velocità è fondamentale per vincere. Ma gli investimenti tecnologici possono spesso essere frammentari e frammentati, guidati dal business case più convincente o dall’ultimo “strumento interessante” sul mercato che i clienti ritengono di dover assolutamente avere. I budget IT vengono tirati in tutte le direzioni e spesso la strategia di investimento più ben congegnata passa in secondo piano. Si ottengono sicuramente dei guadagni, ma sono marginali e sporadici, e di conseguenza le organizzazioni IT sono piene di artefatti in silos.

Non deve essere così. Gli investimenti nelle giuste soluzioni tecnologiche dovrebbero portare a una sostanziale trasformazione digitale, permettere l’adozione agile delle tecnologie più recenti e offrire un significativo vantaggio competitivo, alleggerendo la pressione sui team IT. Un modo per ottenere questo risultato è riportare la strategia al centro dell’attenzione, “ingrandendola” come con uno zoom, per dare priorità agli obiettivi di business generali e al ruolo che la tecnologia deve svolgere per raggiungerli. Ecco tre domande che i decision-maker dovrebbero porsi come punto di partenza:

  1. Sono sicuro di ottenere il massimo dalla mia infrastruttura esistente?

Le soluzioni e le piattaforme IT spesso portano con sé un’ampia varietà di strumenti, molti dei quali non fanno parte del prodotto principale ma vengono aggiunti attraverso molteplici iterazioni e aggiornamenti. Ciò si traduce spesso in un’infrastruttura IT sempre più contorta, in cui i team IT potrebbero non rendersi pienamente conto della portata degli strumenti e dei servizi che possono implementare. A loro volta, le organizzazioni si trovano spesso a duplicare alcuni prodotti, acquistando software aggiuntivo per fornire funzionalità di cui in realtà già dispongono ma di cui non erano a conoscenza.

Mi viene in mente una recente conversazione con un cliente: il CIO di una nota media company stava cercando di creare un dashboard di sostenibilità per le proprie operazioni IT e aveva una gara d’appalto attiva da quasi un anno quando si è rivolto a noi. Non si erano resi conto che la loro dashboard VMware esistente poteva rispondere a questa loro esigenza senza costi aggiuntivi. Una volta che il cliente ha capito come la soluzione si integrava, è stato in grado di ottenere di più. Problema risolto.

Considerando regolarmente gli investimenti IT esistenti in modo più olistico e come un unico sistema integrato, potreste rimanere sorpresi dal numero di strumenti che già possedete e dalla loro perfetta operatività. Adottando una visione più olistica del vostro kit di strumenti, sarete in grado di ottenere il massimo valore e il ritorno sugli investimenti.

  1. Ho davvero bisogno di un prodotto su misura?

Costruire il proprio stack tecnologico su misura è spesso considerato il massimo obiettivo a cui tutti i tecnologi devono aspirare. Questo fa sì che gli investimenti tecnologici vengano fatti in modo frammentario, concentrandosi su strumenti e prodotti specifici che vengono poi uniti per creare qualcosa di completamente diverso, che spesso non funziona bene insieme e richiede un lavoro costante da parte di team di dimensioni considerevoli solo per essere mantenuto.

È tempo di una semplificazione radicale. Esistono soluzioni e piattaforme che possono essere acquistate pronte all’uso e distribuite rapidamente. Soluzioni industrializzate, affidabili e scalabili, in grado di garantire un’innovazione più rapida e un maggior valore per i clienti.

Lasciatevi alle spalle il grattacapo di sistemare le basi e concentratevi invece sui punti in cui potete trovare aree di innovazione nella vostra azienda. In effetti, le infrastrutture critiche che gestiscono milioni di transazioni, come quelle gestite da Orange France e NatWest Group, si basano su queste soluzioni.

Ad esempio, scegliendo VMware Cloud Foundation, NatWest Group, holding bancaria e assicurativa britannica, ha potuto creare un ambiente di sviluppo centralizzato in grado di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti e di fornire nuovi requisiti in base alle loro richieste.

Orange France, invece, ha creato un cloud privato con la VMware Cloud Foundation, per consentire la migrazione di applicazioni e dati in nuovi data center all’avanguardia, riducendo l’ingombro dell’hardware ed eseguendo lo stesso numero di applicazioni su un numero di server dieci volte inferiore.

Nel Principato di Monaco, grazie alla VMware Cloud Foundation per l’esecuzione su un Sovereign Cloud, l’amministrazione è stata in grado di salvaguardare i propri asset di dati critici, sfruttando al contempo la potenza della tecnologia cloud per modernizzare i servizi pubblici, migliorare l’esperienza dei cittadini e creare un maggiore valore economico per le imprese monegasche.

  1. Ho un mindset orientato all’innovazione?

A questo punto è necessario fare chiarezza e valutare se si sta dando priorità agli investimenti in tecnologia che serviranno solo a mantenere le luci accese sulle operazioni di base o a sbloccare l’innovazione. Spesso l’innovazione viene associata alla corsa verso le reti cloud pubbliche e, più recentemente, all’acquisto dell’ultimo strumento di intelligenza artificiale generativa. Ma l’innovazione può avvenire anche on-premises o in un ambiente di cloud privato, con lo stesso livello di agilità ma con una maggiore attenzione ai costi, alla sovranità dei dati e alla sicurezza. Tutto ciò che serve è la soluzione giusta, che abbia una resilienza integrata per operations non-stop, prevenzione e ripristino rapido dalle minacce informatiche, consentendo di mettere l’innovazione on top. Proprio come non costruite i vostri sistemi operativi, non dovreste costruire le vostre piattaforme cloud, ma concentrarvi sull’innovazione al di sopra di esse, dove si trova il vero elemento differenziante.

Gli investimenti e la strategia IT non dovrebbero essere dettati dall’ultimo strumento sul mercato o dall’ultimo prodotto presentato dalla concorrenza. Rispondere alle domande di cui sopra e approfondire le risposte ottenute vi aiuterà a comprendere meglio la vostra infrastruttura IT e, di conseguenza, a determinare gli investimenti da fare.

Tutto va ricondotto a un cambiamento di mentalità. Non è necessario creare una soluzione IT su misura da zero, né assicurarsi di acquistare ogni nuovo strumento presente sul mercato. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare un ambiente che permetta flessibilità e scelta attraverso l’uso di soluzioni collaudate, consentendo alla vostra organizzazione di iniziare a portare innovazione dove è più importante farlo.

L'articolo Facciamo chiarezza: tre modi per rivitalizzare la strategia di investimento nell’IT proviene da Data Manager Online.

]]>
Innovare anche a piccoli passi https://www.datamanager.it/2023/12/innovare-anche-a-piccoli-passi/ Mon, 11 Dec 2023 11:56:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233008 L’evoluzione di VMware, anche alla luce delle numerose acquisizioni effettuate, si snoda lungo due direttrici principali: la containerizzazione delle applicazioni e il rafforzamento della sicurezza. Strategie che riflettono il desiderio di evolversi per soddisfare le esigenze di aziende e organizzazioni in un mondo IT in rapida evoluzione. Claudia Angelelli, senior manager Solution Engineering di VMware […]

L'articolo Innovare anche a piccoli passi proviene da Data Manager Online.

]]>
L’evoluzione di VMware, anche alla luce delle numerose acquisizioni effettuate, si snoda lungo due direttrici principali: la containerizzazione delle applicazioni e il rafforzamento della sicurezza. Strategie che riflettono il desiderio di evolversi per soddisfare le esigenze di aziende e organizzazioni in un mondo IT in rapida evoluzione. Claudia Angelelli, senior manager Solution Engineering di VMware sottolinea l’importanza delle applicazioni moderne nel processo di trasformazione digitale di un’azienda.

«Il punto centrale è agevolare il cliente nello sviluppo di applicazioni moderne, con una architettura a microservizi consentendone l’utilizzo attraverso i servizi cloud forniti da vari hyperscaler piuttosto che microservizi sviluppati in locale sia all’interno del proprio data center». La competizione globale penalizza sicuramente le piccole imprese della filiera del Made in Italy. L’innovazione tecnologica, sia infrastrutturale che applicativa, può ridurre queste differenze: «L’innovazione si può fare anche in piccoli passi, guidati da partner specializzati. L’idea chiave è mantenere coerenza nell’infrastruttura aziendale, garantendo al contempo agilità e sicurezza».

Centralità dell’applicazione

VMware nasce come società specializzata in virtualizzazione, guadagnando rapidamente la leadership del mercato. «L’obiettivo iniziale, raggiunto, è stato quello di offrire un framework che consente ai clienti di implementare una infrastruttura virtualizzata indipendente dall’hardware sottostante, evitando così qualsiasi lock-in hardware» – spiega Claudia Angelelli. La strategia multi-cloud, anche grazie a una serie di acquisizioni mirate, ha spostato il focus dell’azienda. «L’obiettivo è di essere al centro del percorso di trasformazione digitale con un framework che gestisce allo stesso modo l’infrastruttura di servizi infrastrutturali on premise e quella dei servizi cloud, mantenendo le politiche di gestione e sicurezza definite dall’azienda in locale nel datacenter e nel cloud». Concetto questo che rappresenta la visione di centralità di VMware nell’ecosistema tecnologico delle aziende, con una rinnovata enfasi sull’importanza della sicurezza.

Flessibilità e sicurezza

La modernizzazione delle applicazioni è il punto di partenza per continuare a innovare – continua Claudia Angelelli. «I nostri clienti sanno che le applicazioni, consumate da qualsiasi dispositivo, sono la nuova modalità con cui far crescere il business». La tendenza è di avere una applicazione per qualunque cosa. «Di conseguenza, le aziende devono adeguarsi a un modello mobile in cui il browser tradizionale perde progressivamente di funzionalità» interviene Luca Zazzeri, partner & CIO di R1 Group, tra i principali digital partner in Italia per i progetti di integrazione di sistemi e tecnologie. «VMware è centrale nel rendere disponibili le applicazioni e per noi system integrator, che dobbiamo utilizzare una struttura robusta per svilupparle, essere rapidi è sempre più importante. Rapidità non significa minor sicurezza, considerata l’importanza della containerizzazione delle applicazioni per il cloud. «Il luogo nel quale le applicazioni sono consumate può trovarsi su qualsiasi dispositivo e questo aumenta notevolmente la superficie esposta a potenziali minacce. Con l’acquisizione di Carbon Black, VMware è ora in grado di offrire ai clienti soluzioni di Zero Trust. «Per esempio, nella virtualizzazione la soluzione NSXnon solo gestisce la segmentazione di rete, ma si occupa anche della security inspection sulla parte di rete, integrando la sicurezza direttamente nel prodotto».

VMware, la modernizzazione delle applicazioni come elemento chiave della trasformazione digitale. Il ruolo dei partner per mantenere l’equilibrio tra agilità e sicurezza

Cross cloud services

La trasformazione applicativa ha spinto verso un consumo accelerato del cloud, per le sue caratteristiche di flessibilità e scalabilità in ambienti di sviluppo e di produzione. «Per semplificare la complessità di gestione del multi-cloud, VMware ha abbracciato il paradigma Cross cloud services» – spiega Claudia Angelelli. «Introducendo un framework che ha tutta la parte di virtualizzazione di un private cloud esteso su un ambiente ibrido, dal quale i clienti possono gestire servizi infrastrutturali e applicativi su qualsiasi cloud con lo stesso framework che hanno già in casa e conoscono, capitalizzando così il know-how delle risorse umane impiegate in azienda». Gli amministratori e gli sviluppatori – continua Claudia Angelelli – che lavorano sull’infrastruttura e sulle applicazioni utilizzano le stesse interfacce sia per lavorare in un ambiente private che hybrid cloud. «L’ambiente cloud, qualunque sia l’hyperscaler di riferimento, va conosciuto, installato e configurato e questo introduce complessità e necessità di skill specifici. La nostra proposta è quella di utilizzare una infrastruttura unificata, con la gestione intrinseca della sicurezza, che unisce ai benefici del cloud i vantaggi di una infrastruttura che il cliente ha già in casa, gestendo tutte le politiche di gestione e sicurezza definite nel proprio datacenter anche nel cloud». Agilità, scalabilità, sicurezza. A cui si aggiunge un miglior utilizzo delle risorse nelle fasi di sviluppo e rilascio delle applicazioni. «Con l’ambiente di sviluppo Tanzu che gestisce tutta la parte di Kubernetes e containerizzazione delle applicazioni, lo sviluppatore può concentrarsi sulla parte di sviluppo applicativo, senza doversi occupare di operation e deployment, demandate all’infrastruttura sottostante. Tanzu hub – prosegue Angelelli – grazie alla disponibilità di dashboard near real-time offre ai clienti la possibilità di effettuare un’analisi puntuale dello stato di salute dell’infrastruttura e delle applicazioni in termini di costi, performance, sicurezza sia nel private cloud che nei diversi cloud provider, lasciando al cliente decidere qual è il servizio migliore che soddisfa le proprie esigenze di business».

Il tema si colloca all’interno di un contesto più ampio e attuale: la repatriation, ovvero la tendenza, dopo gli anni di massiccia migrazione verso il cloud, a riportare o spostare applicazioni, dati o risorse in un ambiente on-premise o in un altro ambiente di hosting. «Il cloud va gestito e altrimenti non è economico. È pay-per-use per definizione, il che significa che se si attivano risorse e si lasciano inutilizzate, sono comunque soggetto ai relativi costi. Con le nostre soluzioni, forniamo al cliente gli strumenti necessari per effettuare valutazioni accurate, anche economiche, e una gestione efficiente. Nell’ambito dell’ottimizzazione e dell’efficientamento, l’innovazione si concretizza attraverso l’integrazione dell’intelligenza artificiale. Questo approccio avanzato offre preziosi suggerimenti al cliente per guidare azioni future, permettendo di migliorare le performance e allo stesso tempo ridurre i costi». La tecnologia c’è tutta, ed il contributo del partner diventa essenziale per trasferire i benefici dell’innovazione direttamente alle imprese. «L’integratore ha un ruolo fondamentale nell’analisi e nella valutazione degli aspetti tecnologici» – afferma Luca Zazzeri di R1 Group. «Mettendo insieme in modo sinergico tutti gli elementi provenienti dalle diverse soluzioni e adattandoli alle specifiche esigenze, l’integratore inserisce ciascuna componente all’interno del contesto di business del cliente. Inoltre, fornisce supporto, formazione, assistenza e affiancamento per garantire che la tecnologia proposta da VMware venga assimilata e sfruttata al massimo delle sue potenzialità».

 

L'articolo Innovare anche a piccoli passi proviene da Data Manager Online.

]]>
Il ruolo cruciale dei cloud sovrani nell’equilibrio tra innovazione e sicurezza dei dati nell’economia digitale https://www.datamanager.it/2023/11/il-ruolo-cruciale-dei-cloud-sovrani-nellequilibrio-tra-innovazione-e-sicurezza-dei-dati-nelleconomia-digitale/ Wed, 29 Nov 2023 10:04:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232811 A cura di Rodolfo Rotondo, Business Solutions Strategy Director EMEA, VMware Viviamo in un’epoca in cui l’economia è strettamente legata all’utilizzo dei dati, che rappresentano il cuore pulsante delle attività di business. La capacità di capitalizzare il loro valore intrinseco è divenuta non solo un vantaggio competitivo, ma una condizione sine qua non per la […]

L'articolo Il ruolo cruciale dei cloud sovrani nell’equilibrio tra innovazione e sicurezza dei dati nell’economia digitale proviene da Data Manager Online.

]]>
A cura di Rodolfo Rotondo, Business Solutions Strategy Director EMEA, VMware

Viviamo in un’epoca in cui l’economia è strettamente legata all’utilizzo dei dati, che rappresentano il cuore pulsante delle attività di business. La capacità di capitalizzare il loro valore intrinseco è divenuta non solo un vantaggio competitivo, ma una condizione sine qua non per la sopravvivenza delle imprese. Tuttavia, insieme a questa sfida, le aziende devono affrontare obblighi in continua evoluzione legati alla tutela e regolamentazione dei dati. La non conformità a tali normative può portare a sanzioni pesanti e complessità aggiuntiva nella gestione della sicurezza e della privacy.

Il bilanciamento tra efficienza tecnologica e sicurezza e le preoccupazioni dei consumatori

In un mondo in cui l’utilizzo dei dati è pervasivo, le organizzazioni devono trovare un equilibrio ed essere in grado di bilanciare efficienza e potenziale offerti dalle nuove tecnologie con la necessità di garantire la sicurezza delle informazioni in loro possesso. La gestione della sicurezza e della privacy dei dati diventa cruciale per aziende e organizzazioni, e rappresenta oggi una necessità riconosciuta anche dai consumatori. L’attenzione è crescente, come confermato da una recente ricerca commissionata da VMware e condotta da CS On Research in Italia e Spagna.

I risultati rivelano che l’87% degli italiani si sente più sicuro potendo revocare l’accesso ai propri dati e richiederne la cancellazione. Inoltre, il 64% preferisce che siano conservati in Italia rispetto ad altri Paesi europei, sottolineando la crescente consapevolezza dell’importanza della localizzazione dei dati. Il 59% manifesta una particolare preoccupazione per la protezione contro minacce informatiche, a testimonianza dell’importanza di soluzioni e politiche che garantiscano un elevato standard di sicurezza e soddisfino le aspettative sempre più elevate dei consumatori in materia di gestione dei dati personali.

In risposta a questa crescente consapevolezza e alle sfide presenti, l’adozione dei Sovereign Cloud diventa essenziale. Questa soluzione fornisce un’infrastruttura altamente sicura e conforme alle normative locali, permettendo alle organizzazioni di conservare i dati in modo sicuro all’interno dei confini nazionali e preservandone la sovranità. Implementare un efficace modello di sovranità del cloud non solo garantisce alle organizzazioni sicurezza e compliance dei dati, ma costituisce anche un fondamentale mezzo per sfruttarne appieno il valore intrinseco.

Sfruttare a pieno il valore dei dati per innovare

L’ottimizzazione della gestione dei dati consente infatti alle aziende di elevare la qualità dei propri servizi, potenziando l’efficienza operativa e aprendo nuove opportunità di innovazione. In un contesto sempre più data-driven, l’abilità di massimizzarne il valore diventa un elemento chiave per differenziarsi sul mercato, consentendo alle imprese di offrire soluzioni e servizi più personalizzati e all’avanguardia.

A questo proposito, emerge un dato interessante: il 65% degli intervistati in Italia, infatti, si dice d’accordo con l’intervento dell’AI nel processare le proprie informazioni se questo significa fornire un servizio migliore (31%), più economico (17%) o più veloce (17%). La ricerca mette in luce comprensibili preoccupazioni da parte dei cittadini italiani riguardo alla condivisione dei propri dati, ma allo stesso tempo rivela una certa propensione ad affidarli alle organizzazioni e alle pubbliche amministrazioni quando questo significa avere servizi migliori.

I cloud sovrani e i principi chiave di residenza e sovranità dei dati

In questo delicato equilibrio e gioco di forze tra preoccupazione e fiducia si evidenzia la necessità, dunque, di adottare i sovereign cloud. I cloud sovrani si basano su due principi chiave: la residenza dei dati e la sovranità. La residenza dei dati implica che essi rimangano all’interno dei confini nazionali o geografici di determinate Nazioni, rispettando le leggi vigenti. Al contempo, la sovranità dei dati garantisce che le informazioni siano soggette alle leggi sulla privacy della nazione o della regione in cui vengono raccolte.

In un contesto in cui le leggi sulla sicurezza e sulla privacy dei dati evolvono in modo complesso, i cloud sovrani emergono come la risposta chiave. La necessità di bilanciare i benefici della nuova economia digitale, in cui i dati sono la valuta principale, con il rischio legale e la protezione degli stessi, è infatti una sfida che richiede un approccio olistico.

Verso una nuova era digitale sicura e sostenibile

In conclusione, il paradigma sta cambiando e le organizzazioni devono essere pronte. In un’era in cui i dati guidano l’innovazione e il vantaggio competitivo, il cloud sovrano si presenta come la chiave per partecipare a questa nuova economia digitale in modo sicuro e sostenibile. La consapevolezza crescente tra consumatori e imprese sottolinea l’importanza cruciale di investire in soluzioni che, oltre a massimizzare il potenziale del dato a vantaggio del consumatore, ne preservano simultaneamente sicurezza e sovranità.

L'articolo Il ruolo cruciale dei cloud sovrani nell’equilibrio tra innovazione e sicurezza dei dati nell’economia digitale proviene da Data Manager Online.

]]>
Orange Business e VMware trasformano Flexible SD-WAN per semplificare l’esperienza dei clienti attraverso la digitalizzazione e l’automazione https://www.datamanager.it/2023/11/orange-business-e-vmware-trasformano-flexible-sd-wan-per-semplificare-lesperienza-dei-clienti-attraverso-la-digitalizzazione-e-lautomazione/ Fri, 10 Nov 2023 08:19:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232189 Orange Business e VMware rafforzano la loro partnership per offrire Flexible SD-WAN con VMware come la prima offerta SD-WAN completamente integrata in Evolution Platform. Orange Business Evolution Platform combina un’infrastruttura digitale protetta con un approccio agile al cloud per ordinare e gestire i servizi. Il cloud è diventato il punto di riferimento per la customer […]

L'articolo Orange Business e VMware trasformano Flexible SD-WAN per semplificare l’esperienza dei clienti attraverso la digitalizzazione e l’automazione proviene da Data Manager Online.

]]>
Orange Business e VMware rafforzano la loro partnership per offrire Flexible SD-WAN con VMware come la prima offerta SD-WAN completamente integrata in Evolution Platform. Orange Business Evolution Platform combina un’infrastruttura digitale protetta con un approccio agile al cloud per ordinare e gestire i servizi.

Il cloud è diventato il punto di riferimento per la customer experience. Le prestazioni e la fiducia sono ormai irrinunciabili e l’innovazione è il catalizzatore delle roadmap di trasformazione dei clienti. Orange Business sta trasformando il modo in cui fornisce i nuovi servizi del suo ecosistema di partner, in modo nativo e digitale attraverso Evolution Platform. La piattaforma di servizi consente ai clienti enterprise di comporre il proprio mix di servizi per soddisfare le esigenze aziendali in continua evoluzione, beneficiando al contempo delle prestazioni dell’infrastruttura di livello internazionale e dell’esperienza globale di Orange.

Le imprese possono accedere a un catalogo di prodotti, tra cui Flexible SD-WAN con VMware, tramite una console self-service o un’API, utilizzando Evolution Platform. L’automazione e il concatenamento dei servizi nella piattaforma semplificano la gestione dell’intera infrastruttura digitale del cliente per la connettività protetta da utente a cloud e da cloud a cloud, nonché per i servizi voce. Inoltre, consente la visibilità end-to-end e la garanzia dei servizi.

Flexible SD-WAN con VMware soddisfa le esigenze degli odierni carichi di lavoro, delle applicazioni e dei dispositivi edge altamente distribuiti e sensibili alla latenza. Offre funzionalità di automazione avanzate e una user experience ottimale per l’accesso alle applicazioni remote. In questo modo, la produttività dei dipendenti è notevolmente migliorata. Le organizzazioni possono attivare i siti più velocemente, utilizzando il 5G, l’LTE, il Wi-Fi o il satellite per le località difficili da servire. I dispositivi edge vengono forniti automaticamente, riducendo i costi IT e i tempi di implementazione.

I clienti Orange Business che utilizzano Flexible SD-WAN con VMware tramite Evolution Platform beneficeranno di una rete globale di Super Point of Presence (PoP). Questi Super PoP sono posizionati strategicamente sulla dorsale globale tier 1 di Orange, vicino ai clienti e ai cloud provider, riducendo in modo significativo la latenza per le applicazioni e i servizi e offrendo l’agilità aziendale necessaria.

“Nell’attuale ambiente aziendale digital-first, la richiesta di un’infrastruttura di rete resiliente, adattabile e protetta non è mai stata così cruciale. Diamo il benvenuto a VMware a bordo di Evolution Platform. La sua offerta SD-WAN offrirà ai nostri clienti scelta e interoperabilità, consentendo loro di costruire la rete ideale per la loro azienda”, ha dichiarato Jean-Noël Michel, vicepresidente, Communication Services, Orange Business.

“Siamo entusiasti di portare la flessibilità e le prestazioni migliorate di VMware SD-WAN sulla Evolution Platform di Orange Business”, ha dichiarato Sanjay Uppal, senior vice president e general manager, Service Provider and Edge, VMware. “Come elemento chiave del nostro portafoglio software-define edge, SD-WAN consente alle organizzazioni di modernizzare la propria infrastruttura digitale e di monetizzare le proprie sovrapposizioni di rete riducendo l’infrastruttura di rete, fornendo funzionalità pull-based zero trust e zero-touch e programmabilità di rete. Insieme a Orange Business, forniremo una connettività più sicura, affidabile e scalabile alle organizzazioni di tutte le dimensioni in tutti i settori”.

L'articolo Orange Business e VMware trasformano Flexible SD-WAN per semplificare l’esperienza dei clienti attraverso la digitalizzazione e l’automazione proviene da Data Manager Online.

]]>
VMware espande le funzionalità della piattaforma Tanzu per la creazione di app per l’economia dell’AI generativa https://www.datamanager.it/2023/11/vmware-espande-le-funzionalita-della-piattaforma-tanzu-per-la-creazione-di-app-per-leconomia-dellai-generativa/ Thu, 09 Nov 2023 08:28:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232144 Nuovi miglioramenti della piattaforma Tanzu e Spring con Spring AI, Spring Boot 3.2 e Data Services per alimentare la prossima generazione di app moderne VMware ha annunciato nuovi aggiornamenti per Spring, il framework di sviluppo Java leader del settore, insieme ai miglioramenti per Tanzu Application Platform, Tanzu Data Solutions e Tanzu Intelligence Services che aiuteranno […]

L'articolo VMware espande le funzionalità della piattaforma Tanzu per la creazione di app per l’economia dell’AI generativa proviene da Data Manager Online.

]]>
Nuovi miglioramenti della piattaforma Tanzu e Spring con Spring AI, Spring Boot 3.2 e Data Services per alimentare la prossima generazione di app moderne

VMware ha annunciato nuovi aggiornamenti per Spring, il framework di sviluppo Java leader del settore, insieme ai miglioramenti per Tanzu Application Platform, Tanzu Data Solutions e Tanzu Intelligence Services che aiuteranno i team a sviluppare, gestire e ottimizzare applicazioni più performanti in modo più rapido, economico e sicuro.

I team di sviluppo software si trovano in prima linea nell’innovazione aziendale, creando applicazioni moderne che stimolano la crescita della quota di mercato e dei ricavi. Tuttavia, la capacità di fornire rapidamente applicazioni che integrano tecnologie all’avanguardia come l’IA e l’apprendimento automatico è spesso complicata dalla necessità di apprendere nuovi strumenti e piattaforme e di acquisire competenze aggiuntive, anche se un numero crescente di responsabilità nella distribuzione del software si muove verso uno shift left. L’intelligenza artificiale generativa continua a ridefinire settori interi, offrendo un’enorme opportunità per tutte le organizzazioni.

“Attualmente, la velocità dell’innovazione è ciò che differenzia le aziende dalla concorrenza. Il valore delle app di nuova generazione sarà accelerato da nuove funzionalità come l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale, nonché dalla possibilità di scalare su qualsiasi piattaforma cloud”, ha dichiarato Purnima Padmanabhan, senior vice president e general manager Modern Apps e Management Business Group di VMware. “Da decenni ci impegniamo a fornire agli sviluppatori strumenti ed esperienze di eccellenza. Quest’anno, in occasione del 20° anniversario di Spring, gli ultimi miglioramenti apportati al framework e la sua integrazione profonda con la Tanzu Platform offrono ai team applicativi la possibilità di sfruttare le più avanzate tecnologie, come l’AI, nelle nuove app e di portarle in produzione in modo rapido, sicuro e protetto.”

Integrazione dei dati e innovazione moderna con la piattaforma applicativa Tanzu

Lo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni moderne si sanno sempre più complessi e lasciando le organizzazioni intrappolate in molteplici silos, inefficienze e rischi. VMware Tanzu semplifica l’esperienza dell’infrastruttura sottostante, la sicurezza, gli strumenti, i contenuti e i data services, così come l’esperienza degli sviluppatori. Questo permette ai team responsabili delle applicazioni e dell’infrastruttura di collaborare meglio alla distribuzione di applicazioni di qualità superiore, in modo sicuro e scalabile, su qualsiasi cloud, ovunque. VMware Tanzu ha introdotto i seguenti miglioramenti nelle sue offerte di piattaforma applicativa al fine di supportare sviluppatori e platform team nello sviluppo di applicazioni in grado di generare risultati tangibili per l’azienda:

  • Tanzu Application Platform inserisce le metriche DORA con Deployment Frequency e Lead Time for Changes nel portale degli sviluppatori, consentendo ai team di tracciare e confrontare le prestazioni nella distribuzione del software, valutando e migliorando costantemente le pratiche di consegna. Ciò migliora la trasparenza nei confronti del management e promuove una maggiore responsabilità verso gli obiettivi aziendali.
  • VMware Spring Runtime, ora integrato in Tanzu Application Platfor, comprende un abbonamento commerciale a Spring Framework e strumenti con supporto esteso per un’esperienza fluida per le applicazioni Spring mission-critical.
  • Tanzu Application Service 5.0 migliora l’esperienza degli sviluppatori offrendo un nuovo tile Postgres per DBaaS e un tile AI (in versione beta) con un LLM addestrato incluso disponibile per la già familiare esperienza “cf push”. Riduce i costi della piattaforma con un miglioramento degli strumenti per i flussi di lavoro di disaster recovery ed espande la disponibilità cloud con il supporto per Oracle Cloud VMware Solution.Inizio modulo

I miglioramenti di Spring consentono agli sviluppatori di sfruttare l’intelligenza artificiale e potenziare la sicurezza delle applicazioni

Quest’anno ricorre il 20° anniversario di Spring, il più diffuso framework per lo sviluppo Java, e il 10° anniversario di Spring Boot, che ha mantenuto una crescita del 50% annuo per 5 anni consecutivi[1]. Con Spring, gli sviluppatori possono rimanere allineati con le costanti evoluzioni tecnologiche. Grazie a nuove funzionalità innovative integrate nell’ecosistema familiare di Spring, si ottiene un percorso semplificato per la creazione di applicazioni di nuova generazione.

Gli aggiornamenti sono stati progettati per ottimizzare le prestazioni delle applicazioni, ridurre i costi e potenziare la sicurezza, per essere ben adattati a moderni modelli operativi come i container cloud e i serverless:

  • L’introduzione di Spring Boot 3.2 e Spring Framework 6.1 consente ai programmatori di creare immagini native GraalVM, sfruttando Spring Boot e i thread virtuali di Java 21 (Project Loom), garantendo una migliore scalabilità del runtime delle applicazioni, efficienza energetica, riduzione dei tempi di avvio e del consumo di RAM.
  • Spring AI è un nuovo progetto sviluppato per semplificare e snellire lo sviluppo di applicazioni AI, consentendo agli sviluppatori di integrare funzionalità AI nel processo di sviluppo delle applicazioni utilizzando il familiare Spring Framework con comandi semplificati.
  • VMware Tanzu Spring Health Assessment supporta le aziende nell’identificare le dipendenze e le vulnerabilità di sicurezza all’interno del loro portafoglio di applicazioni Spring. Ciò consente alle aziende di rimediare efficacemente ai problemi, migliorare la conformità del software e ridurre i rischi.

Tanzu Data Services integra le funzionalità di Machine Learning (ML) e Intelligenza Artificiale (AI) e semplificano la gestione del parco dati

I servizi dati, quali messaggistica, caching, elaborazione e database, costituiscono una parte fondamentale dell’architettura delle applicazioni moderne, alimentando carichi di lavoro di nuova generazione in qualsiasi cloud. Gli sviluppi di Tanzu Data Services introducono nuove funzionalità ML/AI, migliorando le performance e semplificando la gestione con:

  • Il “Tanzu Greenplum Automated Machine Learning Agent” (in beta) per semplificare l’impostazione e le operazioni di machine learning in modo automatico; l’estensione VMware Tanzu GemFire Vector DB per offrire query a bassa latenza per i casi d’uso di nuova generazione, come l’intelligenza artificiale generativa e l’elaborazione del linguaggio naturale; VMware Tanzu RabbitMQ 1.6 per la messaggistica dati ad alta velocità per ambienti con risorse limitate, inclusi casi d’uso come le applicazioni Internet of Things (IoT) ed Edge.
  • Un pacchetto semplificato di tutte le soluzioni dati, e un nuovo VMware Tanzu Data Hub (in anteprima tecnologica) che centralizzeranno e ottimizzeranno la gestione dell’infrastruttura dati di VMware Tanzu e dell’ecosistema su più cloud e ambienti Kubernetes.

Tanzu Intelligence Services facilita una governance proattiva e un’ottimizzazione continua

Presentato per la prima volta in occasione del VMware Explore 2023 di Las Vegas, Tanzu Intelligence Services aiuta le organizzazioni a ottenere informazioni approfondite, a migliorare continuamente e a governare in modo proattivo i costi, le prestazioni e la sicurezza delle proprie app e dei propri cloud mediante l’implementazione di policy in tempo reale che si adattano alle mutevoli esigenze del business. Le nuove funzionalità includono:

  • VMware Tanzu CloudHealth consente alle organizzazioni di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità del cloud attraverso il supporto GreenOps (beta), fornendo visibilità sul consumo energetico e sulle emissioni di carbonio, con raccomandazioni per il ridimensionamento degli ambienti cloud.
  • VMware Tanzu Guardrails migliora la governance proattiva e la conformità continua mediante report che evidenziano i risultati chiave come la deriva della configurazione, le violazioni delle policy e le vulnerabilità su più ambienti cloud.
  • VMware Tanzu Application Catalog migliora la sicurezza dei contenuti open-source attraverso una nuova personalizzazione degli artefatti open-source in base all’immagine del sistema operativo di base e al formato allineato agli standard aziendali, oltre alla possibilità di visualizzare e sfogliare centralmente l’inventario delle distinte base del software open-source (SBOM).

Le funzionalità della piattaforma Tanzu continueranno a integrarsi in un piano di controllo comune, VMware Tanzu Hub. Oggi annunciamo i miglioramenti apportati a Tanzu Hub, tra cui un’esperienza utente e una navigazione rinnovate, la soluzione di osservabilità integrata di Tanzu Insights, la pianificazione e la valutazione delle migrazioni di VMware Tanzu Transformer, i report sui costi di Tanzu CloudHealth, tra cui Cloud Smart Summary, Cost History, Rightsizing, Anomaly Detection e i miglioramenti di Intelligent Assist in Tanzu, che consente di ricercare fonti esterne, come la documentazione di terze parti, oltre all’inventario dell’ambiente, per migliorare la diagnosi e la risoluzione dei problemi negli ambienti.

L'articolo VMware espande le funzionalità della piattaforma Tanzu per la creazione di app per l’economia dell’AI generativa proviene da Data Manager Online.

]]>
VMware accelera l’innovazione data-driven con nuove funzionalità avanzate di data services per VMware Cloud Foundation https://www.datamanager.it/2023/11/vmware-accelera-linnovazione-data-driven-con-nuove-funzionalita-avanzate-di-data-services-per-vmware-cloud-foundation/ Wed, 08 Nov 2023 08:55:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232109 VMware Cloud permette ai clienti di modernizzare, ottimizzare e proteggere in modo più efficace applicazioni, infrastrutture e operazioni in ogni fase del loro percorso di trasformazione cloud VMware ha annunciato la nuova generazione di VMware Data Services Manager, progettata per supportare l’innovazione data-driven di oggi rendendo i data services altrettanto facili da utilizzare come come […]

L'articolo VMware accelera l’innovazione data-driven con nuove funzionalità avanzate di data services per VMware Cloud Foundation proviene da Data Manager Online.

]]>
VMware Cloud permette ai clienti di modernizzare, ottimizzare e proteggere in modo più efficace applicazioni, infrastrutture e operazioni in ogni fase del loro percorso di trasformazione cloud

VMware ha annunciato la nuova generazione di VMware Data Services Manager, progettata per supportare l’innovazione data-driven di oggi rendendo i data services altrettanto facili da utilizzare come come quanto VMware ha realizzato per la virtualizzazione di calcolo, storage e networking. VMware Data Services Manager offrirà una gestione di prim’ordine per una vasta gamma di data services, non limitandosi ai soli database, offrendo un’esperienza completamente integrata per i clienti di VMware Cloud Foundation, per soddisfare le esigenze degli amministratori IT, dei team dei dati e degli sviluppatori. Queste funzionalità, insieme alle nuove partnership per i data services con Google Cloud e MinIO e ai nuovi progressi di VMware Cloud, offriranno un’infrastruttura pronta all’uso per gli sviluppatori, accelerando l’innovazione delle applicazioni moderne, garantendo flessibilità e agilità multi-cloud e contribuendo a creare organizzazioni più sicure e resilienti.

VMware Cloud Foundation unisce le innovazioni delle offerte software di VMware on-premises e public cloud in uno stack unificato, per consentire un ambiente coerente e più sicuro in tutti gli ambienti, che siano on-premises, hyperscaler cloud o partner cloud. VMware Cloud Foundation costituisce la base per VMware Private AI e offre notevoli vantaggi per i carichi di lavoro AI/ML e AI generativa moderni, tra cui gestione semplificata, una migliore scalabilità, una maggiore sicurezza e un utilizzo ottimizzato delle risorse. VMware Cloud Foundation viene offerta as a service da centinaia di Cloud Services Provider (CSP), compresi quelli che offrono VMware Sovereign Cloud.

“I dati, che risiedano in azienda, su cloud ibridi o in un ambiente di cloud sovrano, sono il carburante per la trasformazione digitale. Grazie alle innovazioni e alle partnership per i data services, stiamo rendendo VMware Cloud Foundation la migliore piattaforma per alimentare le applicazioni tradizionali, moderne e AI/ML, che sono fondamentali per il business”, ha dichiarato Krish Prasad, senior vice president and general manager, cloud infrastructure business unit, VMware.”VMware Cloud consente ai clienti di creare, distribuire, eseguire e proteggere una vasta gamma di carichi di lavoro di alto valore su tutta la loro infrastruttura dati su vari endpoint cloud coerenti, con lo stesso modello operativo e gli stessi obiettivi di livello di servizio per prestazioni, continuità aziendale e sicurezza.”

Semplificazione della gestione dei data services

VMware consentirà all’IT di gestire in modo coerente e più sicuro database, object store, streaming, warehouse, caching e soluzioni di query in esecuzione su VMware Cloud Foundation. Questa strategia aiuterà i clienti ad accelerare la trasformazione digitale costruendo, distribuendo e gestendo un patrimonio di dati diversificato e in crescita. Con VMware Data Services Manager, gli amministratori IT potranno beneficiare dell’esperienza nativa di gestione dell’infrastruttura VMware per i data services, compreso il pieno controllo delle policy dell’infrastruttura. I team di dati e gli amministratori di database manterranno il pieno controllo sulle policy dei dati e saranno in grado di offrire in modalità self-service database e altri data services di prim’ordine on-premises alle loro linee di business, consentendo un’innovazione rapida per gli sviluppatori.

VMware annuncia inoltre che Google Cloud AlloyDB Omni sarà il primo database di terze parti compatibile con PostgreSQL integrato nativamente con VMware Cloud Foundation attraverso VMware Data Services Manager e VMware vSAN. Con AlloyDB Omni, i clienti avranno accesso a un database compatibile con PostgreSQL di livello enterprise, con il supporto di Google Cloud, su ambienti VMware Cloud Foundation affidabili, scalabili e altamente sicuri. Con AlloyDB Omni in esecuzione su VMware vSAN, i clienti possono sperimentare una performance transazionale superiore di oltre il doppio e una performance analitica fino a 100 volte superiore rispetto a PostgreSQL standard su un’ampia gamma di query e carichi di lavoro.

Inoltre, VMware annuncia che MinIO Object Store sarà il primo object storage di terze parti integrato nativamente con VMware Cloud Foundation attraverso Data Services Manager. MinIO è un object store altamente performante e resiliente che offre una replica attiva-attiva per ambienti di produzione mission-critical. Eseguito su VMware Cloud Foundation e gestito tramite Data Services Manager, MinIO rappresenterà la soluzione ideale per le implementazioni data lake e per i casi d’uso AI/ML su larga scala.

Rilevamento e recovery completo dal ransomware

Gli attacchi ransomware si stanno evolvendo costantemente, diventando sempre più sofisticati, mentre i dati delle aziende diventano sempre più redditizi. Per affrontare questa crescente minaccia, VMware ha annunciato nuove soluzioni e tecnologie progettate per garantire la resilienza delle organizzazioni.

Intelligent Threat Detection è una nuova funzionalità in anteprima tecnologica che offrirà una prevenzione e risposta proattive alla crittografia basata su AI/ML, consentendo ai clienti di anticipare le minacce, reagire prontamente e recuperare più velocemente. I clienti saranno in grado di identificare i ransomware moderni prima della crittografia utilizzando un’analisi comportamentale aggressiva dei carichi di lavoro attivi in un ambiente isolato basato su cloud e di rilevare gli eventi di crittografia nei carichi di lavoro protetti analizzando i metadati del file system, i tassi di modifica dei dati e l’entropia.

VMware Live Recovery è una nuova offerta che fornisce resilienza informatica e dei dati per VMware Cloud. VMware Live Recovery offre protezione unificata, cyber recovery sicuro e un consumo semplificato. I clienti beneficiano della gestione unificata del ransomware e del disaster recovery su cloud pubblici e on-premise, di un recupero sicuro e accelerato dal ransomware moderno e di licenze flessibili per adattarsi alle mutevoli esigenze aziendali e alle minacce.

Infrastruttura e gestione cloud moderne e coerenti per tutte le applicazioni

Le innovazioni di VMware Cloud Foundation includono:

  • Miglioramento della rete e della sicurezza con il supporto di vSphere Distributed Services Engine (DSE), che modernizza i data center scaricando le funzioni dell’infrastruttura full stack dalle CPU alle unità di elaborazione dati (DPU).
  • Migliorato il supporto per le piattaforme di archiviazione NVMe con l’introduzione del supporto per vSAN Express Storage Architecture (ESA) che consente ai clienti di implementare server di nuova generazione che offrono prestazioni più elevate, maggiore scalabilità e migliore efficienza.
  • Esperienza unificata e risoluzione rapida dei problemi grazie a VMware Aria Operations, con aggiornamenti che consentono di valutare l’impronta sostenibile dei data center e di raggruppare in modo significativo le notifiche grazie all’intelligenza artificiale, per gestire le situazioni in cui ci sono molti avvisi (“alert storms”) e migliorare le capacità di risoluzione dei problemi.

L'articolo VMware accelera l’innovazione data-driven con nuove funzionalità avanzate di data services per VMware Cloud Foundation proviene da Data Manager Online.

]]>
VMware introduce importanti novità che favoriscono il percorso multi-cloud dei clienti https://www.datamanager.it/2023/11/vmware-introduce-importanti-novita-che-favoriscono-il-percorso-multi-cloud-dei-clienti/ Tue, 07 Nov 2023 13:35:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232077 Le più recenti soluzioni inserite nel portafoglio, i servizi e le collaborazioni annunciati in occasione di VMware Explore 2023 Barcellona promuovono l’approccio cloud smart Oggi, in occasione di VMware Explore 2023 Barcelona, VMware ha annunciato nuove offerte, servizi e partnership ampliate che consentono ai clienti di adottare un approccio cloud smart al loro percorso multi-cloud […]

L'articolo VMware introduce importanti novità che favoriscono il percorso multi-cloud dei clienti proviene da Data Manager Online.

]]>
Le più recenti soluzioni inserite nel portafoglio, i servizi e le collaborazioni annunciati in occasione di VMware Explore 2023 Barcellona promuovono l’approccio cloud smart

Oggi, in occasione di VMware Explore 2023 Barcelona, VMware ha annunciato nuove offerte, servizi e partnership ampliate che consentono ai clienti di adottare un approccio cloud smart al loro percorso multi-cloud e di portare la potenza dell’intelligenza artificiale (AI) in azienda.

La trasformazione digitale è al centro dell’attenzione delle imprese che desiderano accelerare il ritmo dell’innovazione. Insieme ai suoi partner dell’ecosistema, VMware si impegna a supportare le aziende ad adottare con successo un approccio “Cloud Smart”, offrendo flessibilità e scelta tra più cloud, per trasformare la complessità del multi-cloud in un vantaggio competitivo. Contenstualmente, VMware sta intensificando i propri sforzi per facilitare l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale generativa nelle imprese, basandosi sugli annunci in ambito Private AI fatti durante lo scorso VMware Explore 2023 di Las Vegas, e avviando nuove iniziative di collaborazione con i partner di settore.”.

Introdurre la potenza dell’AI nelle aziende

Il vero potenziale dell’IA generativa resta inesplorato se le aziende non possono garantire la privacy dei propri dati e ridurre al minimo i rischi legati alla proprietà intellettuale durante l’addestramento, la personalizzazione e il servizio dei loro modelli di AI. VMware ha annunciato oggi nuove iniziative e partnership allargate per favorire l’adozione dell’Intelligenza Artificiale generativa da parte delle aziende e sfruttare il valore dei dati sicuri, tra cui:

  • L’introduzione di VMware Private AI with Intel, una nuova collaborazione con l’obiettivo di aiutare le aziende a costruire e implementare modelli di AI e a incrementarne le prestazioni sfruttando la potenza di VMware Cloud Foundation insieme al kit software AI di Intel, processori e acceleratori hardware.
  • Una collaborazione tra IBM e VMware mira a portare IBM watsonx negli ambienti on premises. Grazie a questa sinergia, i clienti potranno combinare VMware Private AI e Red Hat OpenShift per abilitare funzionalità di intelligenza artificiale generativa in modo rapido e trasparente.

Modernizzare, ottimizzare e proteggere meglio l’impresa multi-cloud

Durante l’evento VMware Explore Europe di oggi, VMware ha presentato nuove offerte che permettono ai clienti di sfruttare la potenza dell’AI generativa per modernizzare, ottimizzare e proteggere in modo più efficace applicazioni, operazioni e dati in qualsiasi cloud. I punti salienti includono:

  • L’introduzione di VMware Data Services Manager, che consente all’IT di gestire i data services in esecuzione su VMware Cloud in modo coerente e più sicuro, e i nuovi progressi di VMware Cloud Foundation che offrono vantaggi per i moderni carichi di lavoro AI/ML e AI generativa.
  • Google Cloud AlloyDB Omni è il primo database di terze parti compatibile con PostgreSQL integrato nativamente con VMware Cloud Foundation attraverso VMware Data Services Manager e VMware vSAN.
  • Prevenzione, rilevamento e ripristino completi dal ransomware con l’anteprima tecnologica di VMware Intelligent Threat Detection e l’introduzione di VMware Live Recovery.
  • Con oltre 50 partner a livello globale, VMware Sovereign Cloud include ora nuovi servizi per gli sviluppatori, i dati e la sicurezza, come i servizi dati integrati attraverso VMware Cloud Director e i partner dell’ecosistema e l’ampliamento delle funzionalità all’interno di strumenti “developer-centric” come VMware Tanzu e VMware NSX per consentire una rapida distribuzione delle applicazioni con controlli precisi sul flusso dei dati.
  • Nuovi aggiornamenti per Spring, il principale framework di sviluppo Java, e miglioramenti per Tanzu Application Platform, Tanzu Data Solutions e Tanzu Intelligence Services che aiuteranno i team a sviluppare, gestire e ottimizzare applicazioni più performanti in modo più rapido, economico e sicuro.

Semplificare, proteggere meglio e modernizzare gli ambienti edge

Le aziende e i fornitori di servizi di comunicazione (CSP) stanno attivamente ricercando modalità per semplificare, proteggere e modernizzare gli ambienti edge. Oggi VMware annuncia nuove innovazioni per aiutare i clienti ad accelerare l’adozione del software-defined edge, tra cui:

  • Nuove funzionalità di telemetria di VMware Edge Cloud Orchestrator per fornire insight e visibilità sui carichi di lavoro edge, indentificando i dispositivi finali.
  • Intelligent Assist for VMware Software-Defined Edge per rendere operativa la connessione, la protezione e la gestione dei carichi di lavoro, degli utenti e dei dispositivi IoT sull’edge.
  • Una collaborazione estesa tra Microsoft e VMware per consentire ai clienti VMware SASE di utilizzare Microsoft Security Copilot, uno strumento incentrato sull’identificazione di minacce e anomalie che sfrutta la potenza dell’Intelligenza Artificiale generativa.
  • Il nuovo Workflow Hub per VMware Telco Cloud Automation per supportare il rapido rollout dei siti cellulari.
  • Integrazione iniziale con Symantec Cloud Secure Web Gateway per una migliore protezione del software-defined edge.

Potenziamento e migliore protezione della forza lavoro ibrida

Oggi VMware annuncia funzionalità di automazione avanzate e nuove integrazioni di terze parti fornite attraverso la piattaforma Anywhere Workspace che forniscono alle organizzazioni gli strumenti necessari per semplificare i flussi di lavoro IT, potenziare la sicurezza e migliorare l’efficienza complessiva. Gli aggiornamenti includono:

  • L’introduzione della gestione Mac di nuova generazione per semplificare i flussi di lavoro IT e ridurre i costi. VMware annuncia Hub Health, nuove linee guida di sicurezza di terze parti e una nuova dashboard di gestione degli aggiornamenti per macOS per consolidare ulteriormente uno spazio di lavoro autonomo, auto-riparante, auto-configurante e auto-protetto.
  • Una partnership ampliata per l’integrazione di Workspace ONE con Intel per automatizzare il rilevamento delle vulnerabilità a livello di hardware, firmware e driver.

L'articolo VMware introduce importanti novità che favoriscono il percorso multi-cloud dei clienti proviene da Data Manager Online.

]]>
Come le grandi banche europee possono affrontare l'”enigma del cloud” per portare innovazione ai propri clienti https://www.datamanager.it/2023/11/come-le-grandi-banche-europee-possono-affrontare-lenigma-del-cloud-per-portare-innovazione-ai-propri-clienti/ Thu, 02 Nov 2023 17:10:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232008 A cura di Matthew O’Neill, Financial Services Industry Director, VMware EMEA Banche, FinTech e altri istituti di servizi finanziari (FSI) stanno sviluppando potenti applicazioni che migliorano il modo in cui consumatori e imprese gestiscono le proprie finanze e la loro stessa esperienza. Dai servizi di pagamento basati sulla blockchain che consentono alle aziende di regolare […]

L'articolo Come le grandi banche europee possono affrontare l'”enigma del cloud” per portare innovazione ai propri clienti proviene da Data Manager Online.

]]>
A cura di Matthew O’Neill, Financial Services Industry Director, VMware EMEA

Banche, FinTech e altri istituti di servizi finanziari (FSI) stanno sviluppando potenti applicazioni che migliorano il modo in cui consumatori e imprese gestiscono le proprie finanze e la loro stessa esperienza. Dai servizi di pagamento basati sulla blockchain che consentono alle aziende di regolare gli accordi commerciali con l’estero in pochi secondi (anziché in giorni o settimane), alle piattaforme di finanza integrata o BNPL-as-a-Service che consentono alle organizzazioni tradizionalmente non finanziarie di offrire prodotti, servizi e persino prestiti e altri servizi finanziari: sono tempi entusiasmanti per questo settore.

Tuttavia, molti servizi finanziari tradizionali, o come spesso vengono chiamati, “incumbent”, sono frenati nel tentativo di liberare la piena portata del loro potenziale innovativo.

Ciò è dovuto a quello che io chiamo “l’enigma del cloud”. Questo fenomeno si verifica quando gli operatori del retail tradizionale si trovano di fronte a troppe scelte su dove e come realizzare queste applicazioni all’avanguardia e questo dilemma vede i grandi istituti di credito rimanere indietro rispetto ai concorrenti più agili nel fornire questi servizi ai propri clienti. Costruire le proprie applicazioni nel cloud per cercare di avere un vantaggio sulla concorrenza, oppure acquistare concorrenti cloud-native più piccoli per raggiungere il livello degli sfidanti? E cosa fare dei servizi esistenti che risiedono in data center on-premise? Il mantra “Buy for Parity, Build for Advantage” è ampiamente giustificato, ma alcuni sostengono che gli ISF dovrebbero comprare tutto!

Ma c’è di più. Tutto questo avviene in un panorama normativo in rapida evoluzione, che rende ancora più importante per le banche avere un’idea chiara di dove sono costruite le applicazioni e dove sono conservati tutti i dati (non solo i dati più sensibili dei clienti, ma tutti i dati). L’introduzione del Digital Operational Resilience Act (DORA) in Europa sta spingendo le banche a rivalutare la resilienza operativa e a creare le capacità di recovery da problemi che potrebbero essere causati da interruzioni nel cloud. Anche prima del DORA, i CIO sanno di essere gli Accountable Executive (un termine normativo delle FS) e saranno sempre più consapevoli delle sfide legate alla gestione e all’archiviazione di dati sensibili e critici. Ciò determina l’esigenza di una sovranità dei dati, in cui il controllo dei dati è vincolato alle normative sulla privacy di un Paese o di un settore.

Secondo la nostra ricerca IDC 2023, Implementing Digital Sovereignty in the Journey to Cloud, gli istituti di credito sono stati il settore meno propenso a dichiarare che la sovranità dei dati era una “preoccupazione significativa”, il che implica che una quantità non sufficiente dei loro dati principali era archiviata nel cloud con un impatto sulle leggi sulla sovranità dei dati. Alla luce di ciò, risulta evidente la necessità per le banche di capire come utilizzare i diversi cloud per ottimizzare l’attività e le operazioni, ridurre i costi, incrementare i ricavi e i profitti e mantenere i dati sensibili nel rispetto delle leggi sulla sovranità.

Nonostante ciò, ci sono ancora molti modi in cui gli istituti di statistica possono superare queste barriere per trasformare il loro modo di operare e fornire servizi sicuri e digitali ai loro clienti, con una strategia multi-cloud.

Le banche sono all’apice della rivoluzione digitale

Prima di passare ad analizzare come le banche possono affrontare queste sfide, che cosa stanno cercando di ottenere questi istituti di credito con il digitale?

Parliamo di come le banche al dettaglio consentano ai clienti di pagare in criptovalute attraverso le loro app, di banche d’investimento che utilizzano l’AI e le tecnologie predittive per ottenere i migliori rendimenti per i loro clienti, di come le imprese di assicurazione utilizzino la ComputerVision collegata all’AI/ML per valutare il rischio in tempo reale, o anche della nuova ondata di FinTech che aiutano gli istituti di credito non bancari a offrire servizi di prestito. Ovunque si guardi, gli istituti di credito offrono nuovi e potenti servizi costruiti con la tecnologia al centro e abilitati dal cloud.

Se si analizza il modo in cui gli ISF forniscono questi servizi, il quadro di come le banche stanno introducendo nuove applicazioni sul mercato diventa più complicato. Nonostante il cloud sia ormai ampiamente riconosciuto come un trampolino di lancio essenziale per cogliere i vantaggi finanziari dell’innovazione, secondo i dati di Accenture solo il 5% dei carichi di lavoro totali delle banche europee è stato migrato nel cloud.

I nostri dati recenti fanno luce sul divario tra gli obiettivi che le banche dell’innovazione vogliono raggiungere e i mezzi per realizzarli. Le aziende di servizi finanziari sono uno dei settori meno propensi a dichiarare che le vere architetture multi-cloud sono fondamentali per il loro successo aziendale (solo il 45% ha dichiarato che sono fondamentali, contro il 74% delle imprese edili, secondo la nostra ricerca del luglio 2022). Ciò significa che le banche più grandi spesso non dispongono dell’infrastruttura critica [e del know-how e delle competenze] per mantenere questa promessa su scala.

Perché e cosa si può fare?

Evitare il sovraccarico di applicazioni semplificando l’infrastruttura cloud

La verità è che la maggior parte degli ISF che hanno più di 30 anni sono gravati da sistemi “ereditati”, da un’architettura, da processi e perfino da una mentalità “a scatola chiusa” che li porta a far fatica a gestire il sovraccarico di applicazioni.

Per anni, gli ISF più grandi hanno accumulato applicazioni man mano che ampliavano la loro offerta o acquisivano altre aziende. Il risultato finale è che spesso dispongono di più strumenti che svolgono le stesse attività in diverse aree del loro business. Questo può significare processi inefficienti e costosi man mano che gli istituti di credito aggiungono nuove funzionalità, con personale dedicato per ogni sistema o piattaforma.

Inoltre, nelle banche tradizionali, i servizi tradizionali di Core Banking, come i conti correnti e i libretti di risparmio, tendono a risiedere in data center on-premise. Le applicazioni per l’innovazione sono solitamente archiviate nel cloud e sono collegate da API sicure ma aperte, creando ulteriori problemi.

Gli istituti di credito devono cercare di ridurre i costi IT e la complessità operativa creando un’infrastruttura standard che viva su un’unica digital foundation attraverso cloud privati, ibridi e multi-cloud. Quindi, distribuendo l’automazione su questi servizi, possono ridurre al minimo i rischi e aumentare l’efficienza grazie alla costante scansione di altre applicazioni che forniscono servizi simili, consentendo loro di prendere decisioni tattiche su cosa mandare in pensione e cosa modernizzare.

Schivare la voglia di novità iniziando da piccoli passi

Con la maggior parte delle FSI che gestiscono centinaia (spesso migliaia) di applicazioni, la modernizzazione dell’intero portafoglio può richiedere molto tempo e sforzi che i CIO non possono permettersi.

Le migrazioni in cloud possono essere incredibilmente lunghe, come dimostra il completamento dell’integrazione di Postbank da parte di Deutsche Bank, durato 13 anni. Per necessità, quando si spostano i dati sensibili dei clienti, come i risparmi di una vita, tra i sistemi, “bisogna andare piano e con cautela”, come ha detto David Solomon, CEO di Goldman Sachs.

La portata di queste migrazioni verso il cloud è spesso un ostacolo per i responsabili IT che pensano di attuare una trasformazione digitale su larga scala. Con una permanenza media del CIO inferiore ai 5 anni (e a volte anche molto meno), secondo il recruiter Korn Ferry, si capisce perché i programmi di migrazione pluriennali con metodologia a cascata del passato potrebbero non essere una priorità assoluta.

In quest’ottica, gli istituti di credito dovrebbero iniziare con piccoli sforzi di modernizzazione, apportando modifiche ai sistemi e ai set di dati più periferici (come le app di mobile banking) senza cercare di ottenere l’impossibile. Non tutte le applicazioni richiederanno lo stesso trattamento: alcune continueranno a vivere on-premise, altre dovranno essere ritirate, mentre altre ancora potranno essere considerate prioritarie per il passaggio al cloud.

Non lasciare che la minaccia di sanzioni personali ritardi le migrazioni

Il personale IT di alto livello può essere incerto o particolarmente sfiduciato nella transizione al cloud dalla minaccia di un numero crescente di sanzioni personali che potrebbero essere applicate quando le cose non vanno secondo i piani: un esempio di alto profilo è il caso del fallimento della migrazione IT di TSB Bank.

Di conseguenza, i CIO sono più attenti alla gestione del rischio, in quanto ritengono di non potersi permettere il lusso di fallire e, di conseguenza, possono avere un approccio un po’ carente alle migrazioni cloud.

Invece, i CIO dovrebbero prendere decisioni all’inizio del percorso verso il cloud che rappresentino il rischio minore per l’azienda. Esistono alcuni semplici modi per aiutarsi nel processo complessivo. Un buon inizio è quello di assicurarsi di essere pienamente coinvolti fin dall’inizio e di porre le domande giuste sia al fornitore di cloud che agli stakeholder interni, per assicurarsi che le aspettative siano completamente allineate tra le due parti. Dovrebbero inoltre mitigare i rischi laddove possibile, ad esempio adottando misure per evitare il cloud lock-in. Potrebbero anche cercare di iniziare il processo di migrazione al cloud con le applicazioni che sono meno parte integrante dell’infrastruttura bancaria principale, nel caso in cui qualcosa vada storto. In questo modo, i team di prodotto potranno acquisire una maggiore esperienza nelle fasi iniziali, contribuendo a perfezionare i processi prima di affrontare sfide di migrazione più complesse in futuro.

Come il settore può superare l'”enigma del cloud”

La necessità per gli istituti di credito di tenere il passo con le aspettative dei consumatori di esperienze digitali in tutti i settori della loro vita sta portando a una maggiore innovazione nel settore. L’Open Banking ne è un esempio, diventando tutti sempre più connessi e digitali.

Per superare gli ostacoli che impediscono di mantenere questa promessa, sia per il sovraccarico di applicazioni, sia per l’aumento della regolamentazione o per i tempi lunghi, e realizzare il loro pieno potenziale, gli istituti di credito hanno bisogno di una strategia multi-cloud che riduca la loro complessità e li aiuti ad accelerare la commercializzazione delle applicazioni. In questo modo avranno la possibilità di scalare l’attività, di promuovere la crescita e di migliorare l’esperienza dei dipendenti, portando al contempo ai clienti soluzioni all’avanguardia. Ciò comporterà anche l’ulteriore vantaggio che i CIO avranno il pieno controllo della loro architettura e non esporranno se stessi e la loro organizzazione a inutili rischi di concentrazione o a problemi di sovranità dei dati.

Una buona strategia multi-cloud può aiutare gli ISF a rimanere competitivi in un mercato pieno di sfidanti, senza dover cambiare completamente l’architettura su cui è costruita la loro tecnologia. Coloro che riusciranno a gestire questa situazione raccoglieranno i frutti che derivano dal potere della vera trasformazione.

L'articolo Come le grandi banche europee possono affrontare l'”enigma del cloud” per portare innovazione ai propri clienti proviene da Data Manager Online.

]]>
La sovranità digitale in Europa https://www.datamanager.it/2023/10/la-sovranita-digitale-in-europa/ Thu, 26 Oct 2023 10:35:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231780 Secondo Claudia Angelelli, Senior Manager Solution Engineering EMEA, VMware, le organizzazioni devono essere in grado di assumere il controllo del luogo in cui risiedono i loro dati, senza compromettere la sovranità o la conformità, e la scelta dei fornitori che li gestiscono, e prima lo fanno meglio è Per consolidare la posizione dell’Europa nel mondo, […]

L'articolo La sovranità digitale in Europa proviene da Data Manager Online.

]]>
Secondo Claudia Angelelli, Senior Manager Solution Engineering EMEA, VMware, le organizzazioni devono essere in grado di assumere il controllo del luogo in cui risiedono i loro dati, senza compromettere la sovranità o la conformità, e la scelta dei fornitori che li gestiscono, e prima lo fanno meglio è

Per consolidare la posizione dell’Europa nel mondo, è fondamentale creare un’economia aperta, digitalmente autonoma e sovrana. Questo obiettivo si basa sulla promozione della concorrenza e sulla salvaguardia della trasparenza dei dati europei. Entro la fine dell’anno, l’UE prevede che il valore del cloud computing per l’economia europea raggiunga circa 560 miliardi di euro. Tuttavia, per sfruttare appieno questa opportunità, è essenziale agire senza rimanere ancorati allo status quo. Questo, insieme all’obiettivo di ridurre la dipendenza europea dagli hyperscaler, è il motivo per cui stiamo assistendo a un’accelerazione nell’adozione di nuove normative.

Se ne è parlato anche nel corso del nostro recente evento “Sovereign Cloud Day”, che ha coinvolto alcune delle figure più influenti nel campo della sovranità europea, tra cui Alfredo Nulli, Head of Portfolio – Innovation and Center of Excellence di TIM Enterprise, Pearse O’Donohue, Direttore Future Networks presso la DG CONNECT della Commissione Europea, Carme Artigas Brugal, Segretario di Stato per la Digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale del Governo della Spagna, Sylvain Rouri, Chief Sales Officer di OVHcloud, e Laurent Allard, Leader Sovereign Cloud EMEA di VMware.

L’Interoperable Europe Act rafforzerà la cooperazione in materia di interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni, mentre il Data Governance Act dati imporrà agli intermediari di adottare misure ragionevoli per prevenire il trasferimento internazionale o l’accesso governativo ai dati non personali. Inoltre, il Digital Operational Resilience Act stabilirà un quadro normativo per le imprese che devono affrontare interruzioni e minacce legate alle TLC. Altri atti legislativi, sia confermati che in fase di pianificazione, completano questo quadro.

Le complessità, le motivazioni e gli obiettivi di ciascuna di queste normative sono stati ampiamente discussi online, tuttavia il punto fondamentale è che l’Europa ha bisogno di una capacità cloud sovrana per comprendere appieno l’impatto di tali leggi sulle attività aziendali, sia attuali che future. Attualmente, queste leggi in evoluzione influenzano la strategia e le decisioni relative al cloud, il che a sua volta incide sulla spesa e sugli investimenti delle aziende. L’Europa ha bisogno di chiarezza e certezza per prepararsi adeguatamente.

Una corsia preferenziale per il futuro   

Se l’Europa vuole garantire la prosperità economica, aumentare le entrate fiscali e promuovere una democrazia e uno Stato di diritto solidi, deve investire in tecnologie digitali decentralizzate. Per questo motivo sono stati stanziati finanziamenti e sostegni mirati per lo sviluppo di tecnologie come l’informatica quantistica, la blockchain, l’intelligenza artificiale human-centric e servizi cloud sicuri, tutti elementi che costituiranno le fondamenta di un’Europa digitale sovrana.

È cruciale inoltre accelerare l’adozione dell’edge computing e delle soluzioni open source per progredire più rapidamente. A livello macro, entrambe queste aree tecnologiche possono offrire all’Europa la possibilità di creare e mantenere un approccio digitale indipendente. I concetti di open source e sovranità digitale si basano entrambi su libertà, scelta e flessibilità, mentre l’edge rende più facile sapere dove risiedono i dati e chi li governa. Sfruttando i potenziali vantaggi di entrambi, l’Europa si troverà su una corsia preferenziale per un futuro promettente.

L’importanza del cloud smart  

Regolatori, legislatori, dirigenti aziendali e cittadini hanno influenze e interessi diversi, rendendo il viaggio verso il cloud sovrano complesso e ricco di sfumature. Tuttavia, la governance necessaria per controllare i dati deve iniziare ora. In caso contrario, ci troveremo presto indietro perché, secondo Statista, i dati raddoppieranno nei prossimi cinque anni, comportando nuove sfide legate alla loro origine e alle modalità di acquisizione, elaborazione, gestione e monetizzazione.

Le organizzazioni devono essere in grado di assumere il controllo del luogo in cui risiedono i loro dati, senza compromettere la sovranità o la conformità, e la scelta dei fornitori che li gestiscono, e prima lo fanno meglio è. Non è mai stato così importante per le organizzazioni essere  “cloud smart” e collaborare con più fornitori di cloud per evitare di rimanere vincolati o legati a elementi che potenzialmente potrebbero causare problemi in futuro, che si tratti di normative o semplicemente di rimpatrio.

L’azione dell’ecosistema europeo         

Creare un framework per il cloud sovrano non è l’obiettivo finale. È il punto di partenza di un nuovo futuro digitale per l’Europa ricco di opportunità per imprese, cittadini, governi e nazioni. Tuttavia, se da un lato deve essere costruito per capitalizzare le opportunità del futuro, dall’altro deve anche riflettere l’economia digitale in cui ci troviamo oggi.

Per ottenere un’infrastruttura digitale sicura, affidabile e resiliente che protegga i dati, i cittadini e stimoli l’economia, è necessario considerare ciò che è strategico sia per l’Unione Europea che per le singole nazioni. Il raggiungimento di questo obiettivo non può essere risolto da una sola azienda o da un solo governo. Per ottenere la sovranità digitale in Europa sono necessari interventi da parte di molti attori dell’ecosistema europeo.

L'articolo La sovranità digitale in Europa proviene da Data Manager Online.

]]>
Il Principato di Monaco ha adottato il Sovereign Cloud di VMware https://www.datamanager.it/2023/10/il-principato-di-monaco-ha-adottato-il-sovereign-cloud-di-vmware/ Thu, 19 Oct 2023 14:09:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231470 Monaco Cloud, provider Sovereign Cloud di VMware, offre al Principato infrastrutture e servizi digitali conformi ai più rigorosi standard internazionali di sicurezza e conformità VMware ha annunciato che il Governo del Principato di Monaco ha adottato il Sovereign Cloud di VMware, fornito da Monaco Cloud. L’implementazione rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento delle garanzie […]

L'articolo Il Principato di Monaco ha adottato il Sovereign Cloud di VMware proviene da Data Manager Online.

]]>
Monaco Cloud, provider Sovereign Cloud di VMware, offre al Principato infrastrutture e servizi digitali conformi ai più rigorosi standard internazionali di sicurezza e conformità

VMware ha annunciato che il Governo del Principato di Monaco ha adottato il Sovereign Cloud di VMware, fornito da Monaco Cloud. L’implementazione rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento delle garanzie di sicurezza e privacy dei dati del Principato, accelerando nel contempo gli obiettivi nei servizi digitali.

VMware Sovereign Cloud è un servizio che aiuta i clienti a garantire una maggiore protezione, conformità e residenza nazionale per i dati sensibili soggetti alle leggi di un Paese. L’adozione da parte del Governo di Monaco di VMware Sovereign Cloud è motivata dal rapido sviluppo delle capacità digitali della città. Questo approccio consente al Governo di salvaguardare i propri dati critici e di sfruttare la potenza della tecnologia cloud per modernizzare i servizi pubblici, migliorare l’esperienza dei cittadini e generare un maggiore valore economico per le aziende monegasche.

Monaco Cloud, partner VMware Sovereign Cloud, gestirà il cloud sovrano del Principato, contribuendo ad accelerare il programma “Extended Monaco”, progettato per rendere la tecnologia digitale la base di tutte le politiche e i servizi pubblici. In qualità di partner VMware, Monaco Cloud sosterrà gli obiettivi del Governo, garantendo la residenza dei dati in territorio monegasco e l’elaborazione dei dati all’interno del Paese. Con un Sovereign Cloud VMware, Monaco può avanzare nella transizione verso il digitale, creando servizi tramite Monaco Cloud e guidando progetti di e-health, e-education e smart cities.

I principali vantaggi per il Governo del Principato di Monaco includono:

  • Accelerazione della trasformazione digitale: VMware Sovereign Cloud consente al Principato di Monaco di implementare servizi digitali innovativi in modo rapido e sicuro, creando esperienze migliori e vantaggi competitivi per le imprese e i cittadini.
  • Maggiore sicurezza dei dati: VMware Sovereign Cloud è progettato in modo che tutti i dati sensibili e critici rimangano all’interno dei confini del Principato. La sovranità sui dati è fondamentale per la conformità alle normative sulla protezione dei dati e per la salvaguardia degli interessi aziendali e nazionali.
  • Garanzia di resilienza: l’infrastruttura di Monaco Cloud è situata a Monaco e i dati archiviati sono soggetti alla legge monegasca. Per consentire al Governo di ripristinare e riprendere rapidamente le operazioni e i servizi in caso di interruzione imprevista, i dati saranno anche sottoposti a backup in un sito di proprietà dell’ambasciata elettronica di Monaco in Lussemburgo.
  • Vantaggi economici per le organizzazioni, comprese le piccole imprese: molte piccole imprese mancano delle competenze necessarie in materia di sicurezza e conformità dei dati. Le capacità del cloud sovrano e i servizi digitali forniti da Monaco Cloud offriranno a queste aziende livelli più elevati di sicurezza e valore economico, consentendo loro di concentrarsi sul proprio core business anziché sull’infrastruttura.

Jean Charles, CIO del Governo del Principato di Monaco, ha dichiarato: “La strategia e i servizi di cloud sovrano di VMware si allineano perfettamente con l’impegno di Monaco per un governo e una nazione più sicuri e digitalmente avanzati. Il Principato di Monaco è uno dei Paesi con il più alto livello di sicurezza al mondo. Monaco intende affermarsi come solido hub digitale, così come è stato un forte centro finanziario, e la riservatezza e la sicurezza dei dati sono fondamentali per questo obiettivo. Questa è una storia di crescita, efficienza e trasformazione digitale sicura per tutte le imprese monegasche. Attualmente stiamo esplorando l’utilizzo dell’IA per vedere come i nostri servizi possano trarne beneficio; il nostro viaggio verso il futuro è segnato da passi attenti, ma con una visione audace, stimolante e trasformativa”.

Davy Lissoir, CISO di Monaco Cloud, afferma: “Monaco Cloud è nata con l’obiettivo di offrire l’eccellenza nella sicurezza e nella riservatezza dei dati per il Principato di Monaco e l’ambizione di fornire questi servizi cloud oltre i confini nazionali. I servizi che possiamo offrire attraverso VMware Sovereign Cloud contribuiranno ad accelerare la trasformazione digitale del Principato. La sicurezza dei dati per Monaco Cloud è un fatto intrinseco, by design: aderiamo alle più severe normative sulla conformità dei dati del Principato di Monaco. La tecnologia digitale è ormai al centro di ogni economia, ed è essenziale essere un attore significativo in questo settore”.

Monaco Cloud è una joint venture con il Governo di Monaco, costituita per fornire servizi digitali al Governo e con l’ambizione di estendere questi servizi alle aziende in Europa e in tutto il mondo. Non essendo parte dell’Unione Europea, Monaco non è soggetta alle normative internazionali sulla condivisione dei dati. Tuttavia, l’azienda rispetta la legislazione del Principato e le più severe norme sulla conformità dei dati per offrire servizi oltre i confini nazionali.

Laurent Allard, Head of VMware Sovereign Cloud di VMware, ha dichiarato: “Il Governo di Monaco è fortemente ambizioso quando si tratta di offrire servizi digitali ai propri dipartimenti, ai cittadini e alle imprese, e ha riconosciuto che un cloud sovrano è essenziale per raggiungere queste ambizioni. In qualità di partner VMware Sovereign Cloud, Monaco Cloud può contribuire a fornire questi servizi digitali per aiutare il Governo di Monaco a promuovere l’innovazione in modo sicuro, nel rispetto delle leggi sulla privacy dei dati”.

I partner Sovereign Cloud di VMware forniscono funzionalità sovrane alle nazioni per garantire che i dati classificati siano protetti, conformi e residenti all’interno del territorio nazionale e soggetti alle leggi di quel Paese. Poiché operano all’interno di una giurisdizione sovrana, i cloud sovrani sono esenti dal controllo di giurisdizioni straniere e sono gestiti da cittadini nazionali con l’autorizzazione di sicurezza nazionale, offrendo un’infrastruttura e servizi di modernizzazione cloud più sicuri.

Informazioni sull’Extended Monaco Programme del Governo

Attraverso l’Extended Monaco Programme, il governo monegasco mira a sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia digitale e a integrarla in tutte le sue politiche pubbliche e in ambito economico. L’iniziativa è stata avviata da S.A.S. il Principe Alberto II nell’aprile 2019 e da allora è guidata da Frederic Genta, Membro del Governo incaricato dell’Attrattività e della Trasformazione Digitale.

Questo nuovo modello promuove un ambiente digitale responsabile e sicuro, al servizio dell’uomo. Progettato per migliorare la vita sia dei cittadini monegaschi che di coloro che scelgono il Principato come luogo di residenza, lavoro o svago, si basa su tre priorità:

  • Migliorare una qualità di vita già eccezionale
  • Avviare un nuovo ciclo di crescita economica
  • Valorizzare il servizio pubblico.

L'articolo Il Principato di Monaco ha adottato il Sovereign Cloud di VMware proviene da Data Manager Online.

]]>