webinar – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 26 Nov 2018 10:18:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png webinar – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Webinar gratuito: iperconvergenza, Software Defined Business https://www.datamanager.it/2018/11/webinar-gratuito-iperconvergenza-software-defined-business/ Mon, 26 Nov 2018 10:13:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=179498 Iperconvergenza : che cosa significa? Un Webinar gratuito ne approfondisce costi e benefici anche attraverso casi pratici come quello di Bennet Che cosa vuol dire iperconvergenza (HCI, hyperconverged infrastructure) HCI, l’ultima frontiera della virtualizzazione. Un’infrastruttura iperconvergente mescola elementi di calcolo, storage e networking in un unico framework IT, dove tutte questi aspetti vengono configurati e […]

L'articolo Webinar gratuito: iperconvergenza, Software Defined Business proviene da Data Manager Online.

]]>
Iperconvergenza : che cosa significa? Un Webinar gratuito ne approfondisce costi e benefici anche attraverso casi pratici come quello di Bennet

Che cosa vuol dire iperconvergenza (HCI, hyperconverged infrastructure)

HCI, l’ultima frontiera della virtualizzazione. Un’infrastruttura iperconvergente mescola elementi di calcolo, storage e networking in un unico framework IT, dove tutte questi aspetti vengono configurati e gestiti come un tutt’uno. Nei data center moderni e nel cloud le infrastrutture raggiungono già un avanzato grado di convergenza attraverso opportuni pacchetti di software e hardware che aiutano a comporre un unico sistema da gestire, ma i singoli elementi di base sono discreti e possono essere visti separatamente. Nell’infrastruttura iperconvergente, tutti gli elementi software defined vengono governati in modo unitario nello stesso ambiente “hypervisor”. Questo porta a: una piena flessibilità e scalabilità delle risorse impiegate, una forte automazione/accelerazione in fase di deployment di una applicazione o di un servizio, alla piena adattabilità ai modelli cloud ibridi; il tutto a fronte di un carico gestionale di gran lunga inferiore.

WEBINAR

15 gennaio 2019 – ore 10:00

ISCRIZIONE


#webinar gratuito che cosa significa #iperconvergenza ?
Click To Tweet


Iperconvergenza : parola d’ordine “semplificare”

La semplificazione e la flessibilità si adattano meglio alle esigenze di un business digitale che richiede risorse in grado di aumentare e diminuire a piacere, in tempi estremamente rapidi. La capacità diventa funzione di nodi iperconvergenti da aggiungere e togliere. Tipicamente i carichi di lavoro più adatti all’iperconvergenza sono gli ambienti di database, il file/print service, la smart collaboration, la virtualizzazione del desktop, le grandi piattaforme Erp, l’analytics, e ovviamente il Web-serving e i grandi ambienti open source Web-facing. L’iperconvergenza, inoltre, è anche la porta di ingresso verso un nuovo concept d’ informatica: containerizzazione, serverless, microservizi edevops.

ISCRIZIONE

Iperconvergenza : il caso Bennet

Il Webinar illustrerà nel dettaglio un caso pratico di applicazione. Vedremo come Bennet ha rinnovato con successo la propria infrastruttura.


#iperconvergenza il caso Bennet
Click To Tweet


Al webinar parteciperanno Diego Zucca, lato Cisco, e Laura Roberto , lato  Maticmind, oltre al nostro moderatore, Andrea Lawendel.

È possibile effettuare la registrazione gratuita a questo link

L'articolo Webinar gratuito: iperconvergenza, Software Defined Business proviene da Data Manager Online.

]]>
L’analisi di Kaspersky Lab sulle minacce del secondo trimestre 2018 https://www.datamanager.it/2018/07/lanalisi-di-kaspersky-lab-sulle-minacce-del-secondo-trimestre-2018/ Mon, 16 Jul 2018 13:13:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151444 Continuando nella serie di webinar dedicati a evidenziare quali siano state le principali minacce da parte di hacker a danno dei sistemi informativi pubblici e privati, l’azienda esamina il 2° Q 2018 Affidato ancora una volta a Costin G. Raiu e Vicente Diaz, entrambi appartenenti al Global Research & Analysis Team (GreAT) di Kaspersky Lab, […]

L'articolo L’analisi di Kaspersky Lab sulle minacce del secondo trimestre 2018 proviene da Data Manager Online.

]]>

Continuando nella serie di webinar dedicati a evidenziare quali siano state le principali minacce da parte di hacker a danno dei sistemi informativi pubblici e privati, l’azienda esamina il 2° Q 2018

Affidato ancora una volta a Costin G. Raiu e Vicente Diaz, entrambi appartenenti al Global Research & Analysis Team (GreAT) di Kaspersky Lab, il rapporto sulle minacce APT (Advanced Persistent Threat) del secondo trimestre 2018 parte da un’analisi sugli attori che hanno dato origine agli eventi APT dell’ultimo periodo, e di cui sono oltre 100 quelli che Kaspersky analizza con continuità. «L’analisi delle attività passate ci aiuta a comprendere le evoluzioni, soprattutto per quanto riguarda gli attori più sofisticati – spiega Diaz –, inoltre riusciamo a ottenere un quadro complessivo di come stia cambiando il panorama delle minacce».

Alcuni degli hacker più noti, come quelli appartenenti ai gruppi Lazarus, BlueNoroff e Andariel hanno avuto un’evoluzione legata al forte cambiamento della situazione geopolitica (firma dell’accordo di pace tra Corea del  Nord e Corea del Sud). Inoltre, molti attacchi motivati da scopi esclusivamente finanziari continuano a colpire interi Stati, com’è successo di recente in Turchia (l’attacco Bankshot a banche, riportato da McAfee), in Sud America (casinò, scoperto da ESET e seguito da un attacco distruttivo) e in Asia (istituzioni finanziarie, scoperto da Kaspersky). «Molti degli attacchi recenti hanno coinvolto il malware Manuscrypt, originato dal gruppo Lazarus, di cui sono state diffuse nuove versioni quali Typeframe (segnalato in giugno dallo Us Cert) e di cui era nota una versione precedente chiamata FallChill». Anche i gruppi Scarcruft e DarkHotel sono stati molto attivi ultimamente, dopo l’attacco 0-day che ha colpito la Corea del Sud in gennaio, nel Q2, utilizzando malware Android e una nuova backdoor (Poorweb).

«Pensiamo che l’Apt Scarcruft, noto anche come Group 123 o Reaper – aggiunge Raiu -, stia crescendo e sia uno degli attori da tenere sotto controllo costante».  Nonostante un certo grado di sovrapposizione tra Scarcrcuft e DarkHotel, il primo colpisce soprattutto la Corea del Sud, mentre il secondo ha come target la Cina. Un altro attore primario del Q2 è stato LuckyMouse (noto anche come APT27 O Emissary Panda), che ha colpito data center nazionali in Asia, inserendo waterhole in siti web di alto profilo. Sorprendente è stata l’attività recente di attacchi alla Mongolia, partiti da paesi di lingua Cinese, per cui Kaspersky in questo momento non è in grado di dare una giustificazione immediata.

Campagna VPNFilter e altri Apt

Una serie di attacchi concertati, o almeno così sembra, ha colpito sistemi di rete in praticamente tutti i Paesi. Scoperto da CiscoTalos, questo evento è stato destinato a oltre mezzo millione di hardware di rete domestico e storage in tutto il mondo. Con questo attacco è stato iniettato traffico nei computer collegati all’hardware di rete. Secondo l’Fbi, i colpevoli vanno ricercati tra Sofacy e/o Sandworm (responsabili anche di BlackEnergy Apt). «Questo tipo di attacchi sottolinea l’importanza della protezione dei dispositivi di rete», aggiunge Diaz. Un altro attore importante del periodo è Turla (noto anche come Uroburos o Snake), che ha lanciato l’attacco LightNeuron, diretto agli Exchange Server per intercettare email o inviare email a nome dell’utente colpito. Le aree geografiche interessate in questo caso sono state Asia e Medio Oriente. In conclusione, ci sono evidenze di attacchi coordinati tra vari attori anche di Paesi diversi, però difficili da provare.

L'articolo L’analisi di Kaspersky Lab sulle minacce del secondo trimestre 2018 proviene da Data Manager Online.

]]>
Suite software gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza: con la release 17.0 inizia l’era dell’auto-configurazione https://www.datamanager.it/2018/03/suite-software-gestione-qualita-ambiente-sicurezza-la-release-17-0-inizia-lera-dellauto-configurazione/ Fri, 16 Mar 2018 12:01:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143821 È in programma tra poche ore il primo webinar dedicato alla major Release 17.0 di Sinergest Suite, il software per la gestione dei sistemi Qualità, Ambiente e Sicurezza. L’update è già stato presentato nei giorni scorsi come un vero, ulteriore, punto di svolta per il prodotto dedicato alle aziende che vogliono ottimizzare i propri processi […]

L'articolo Suite software gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza: con la release 17.0 inizia l’era dell’auto-configurazione proviene da Data Manager Online.

]]>
È in programma tra poche ore il primo webinar dedicato alla major Release 17.0 di Sinergest Suite, il software per la gestione dei sistemi Qualità, Ambiente e Sicurezza.

L’update è già stato presentato nei giorni scorsi come un vero, ulteriore, punto di svolta per il prodotto dedicato alle aziende che vogliono ottimizzare i propri processi attraverso uno strumento tecnologico completo, estremamente innovativo, ma facile da utilizzare.

NUOVA GRAFICA

La prima cosa che i clienti Suite noteranno sarà la nuova grafica del software. E non siamo di fronte ad un semplice ritocco estetico, ma di una vera evoluzione costituita da colori, font e icone, volta al miglioramento della user experience.

Ancora più intuitivo, più leggibile e più facile da utilizzare, anche nelle sue funzioni più avanzate: ecco come si presenta Suite grazie al nuovissimo design, studiato e realizzato proprio per rendere il suo uso quotidiano semplice e funzionale, sia da PC che da dispositivi mobili.

NUOVE FUNZIONALITA’

Ma l’aspetto che sta più a cuore a Sinergest ovviamente è quello che si nasconde sotto “la carrozzeria”. La major release realizzata dal team Ricerca e Sviluppo dell’azienda lucchese è costituita da un upgrade del motore e di Suite.

Il nuovo motore rende la piattaforma più veloce e performante grazie agli aggiornamenti relativi ai browser e al meccanismo avanzato di gestione del caching.

Il rinnovato Suite porta una lunghissima serie di novità in moltissimi moduli: le più rilevanti riguardano le funzionalità introdotte in Audit, Non conformità e Documentale. Ma la versione 17.0 porta con sé anche nuovi moduli come Verbali Visite, Relazioni Tecniche e Controlli Operativi.

L’AUTOCONFIGURAZIONE CON “MY-SUITE”

La versione 17.0 di Suite apre l’era dell’autoconfigurazione. Grazie al nuovo modulo MY-SUITE, ogni cliente potrà in maniera semplice e autonoma configurare griglie e schede attraverso una interfaccia specifica: creazione campi, modifica e visibilità di etichette.

LE APP

Le nuove applicazioni sono realizzate con tecnologia Microsoft Xamarin e dunque compatibili con tutti i sistemi operativi. Sia la App Audit che quella Operatori sono state arricchite di features e moduli aggiuntivi che vanno incontro alle necessità delle aziende più esigenti.

Il primo webinar dedicato a Suite 17.0 è in programma venerdì 16/3, a cui ne seguirà un secondo fissato per giovedì 22/3.

L'articolo Suite software gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza: con la release 17.0 inizia l’era dell’auto-configurazione proviene da Data Manager Online.

]]>
GDPR, il conto alla rovescia è cominciato https://www.datamanager.it/2018/02/gdpr-conto-alla-rovescia-cominciato/ Mon, 26 Feb 2018 13:59:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142218 Ancora limitata la platea di aziende titolari di un progetto strutturato di adeguamento al Regolamento UE Meno di 90 giorni, poco più di sessanta lavorativi, al fatidico 25 maggio. Un lasso di tempo sufficiente per un ultimo sforzo in vista del traguardo. Allo stesso tempo però per alcune aziende un termine ormai troppo ravvicinato per […]

L'articolo GDPR, il conto alla rovescia è cominciato proviene da Data Manager Online.

]]>
Ancora limitata la platea di aziende titolari di un progetto strutturato di adeguamento al Regolamento UE

Meno di 90 giorni, poco più di sessanta lavorativi, al fatidico 25 maggio. Un lasso di tempo sufficiente per un ultimo sforzo in vista del traguardo. Allo stesso tempo però per alcune aziende un termine ormai troppo ravvicinato per colmare il ritardo in termini di adeguamento delle proprie procedure al dettato del Regolamento UE.

[spacer color=”8BC234″ icon=”fa-info” style=”1″]

Data Manager mette a disposizione un White Paper a download gratuito sul GDPR.

Un documento completo per affrontare in maniera esaustiva tutto ciò che c’è da sapere per essere in regola

Clicca qui per scaricarlo gratuitamente

[spacer color=”8BC234″ icon=”fa-info” style=”1″]

Strumenti a disposizione delle aziende

In aiuto dei ritardatari e di tutte quelle organizzazioni in apprensione prima dell’accensione dei motori, Symantec in collaborazione con IDC mette a disposizione un questionario di autovalutazione per stabilire con ragionevole approssimazione il proprio posizionamento in vista della scadenza e un webinar dal titolo “90 giorni al GDPR” ideato per aiutare i partecipanti a comprendere la propria posizione in materia e fornire una serie di consigli pratici immediatamente spendibili. Tre le dimensioni principali prese in esame (conoscenza della situazione dati personali, consapevolezza del rischio, valutazione e mitigazione; approccio aspirazioni e leadership) per determinare il posizionamento della propria organizzazione lungo una griglia rappresentata da cinque stadi di avanzamento. «Lo stadio 1 è quello che con un eufemismo identifica il punto di avvio. Una fase in cui c’è ancora poca conoscenza del dettato legislativo, a cui corrisponde anche una scarsa consapevolezza o mentalità aziendale verso il GDPR. Il limbo dentro al quale si trova probabilmente la maggioranza delle organizzazioni» afferma Giampiero Nanni, Government Affairs EMEA Symantec, speaker del webinar. Un dato confermato anche dalle risposte raccolte durante la sessione live. Con il 46% dei rispondenti (un campione di diverse centinaia di partecipanti) che dichiara di trovarsi in questo stadio. Da qui la necessità per le aziende effettuare al più presto un cambio di marcia. Sterzata che Nanni suggerisce di effettuare partendo dalla verifica in azienda di una serie di concetti fondamentali come accountability, dati personali, diritti (accesso, cancellazione, obiezione, rettifica), valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, ecc. Individuando quattro scenari di rischio da considerare: le false soluzioni; l’insidia nell’ecosistema; lo shadow IT; l’insidia dell’insider. Uno sforzo a tutto tondo per comprendere quali passi restano ancora da compiere per adempiere al dettato del Regolamento.

Consigli pratici

Passando in rassegna tutti gli stadi di appartenenza, Nanni elargisce una serie di consigli utili sia sul breve che a medio termine. Per coloro che ad esempio si trovano ancora al primo, il consiglio è di procedere con il lock down a livello di device e di encrytion. Una sorta di catenaccio, equivalente al bloccare tutto o quasi di default. «Solo successivamente passare all’analisi dei rischi – facendo riferimento ai quattro scenari individuati in precedenza – e alla verifica della capacità di incident response; per approdare infine a tutte quelle attività mirate di formazione del proprio personale in materia di misure di sicurezza tecnologiche, organizzative e procedurali» sintetizza Nanni. Sul lungo termine il suggerimento invece è quello di rispondere in maniera esaustiva al quesito di fondo relativo alla localizzazione fisica e logica dei dati personali, procedere con il raffinamento delle policy di accesso e consolidare le proprie capacità di breach detection. Senza trascurare il rafforzamento delle difese e delle misure per mitigare i rischi di sicurezza nel cloud.

L'articolo GDPR, il conto alla rovescia è cominciato proviene da Data Manager Online.

]]>
Managed File Transfer: tecniche e soluzioni per la sicurezza e la conformità https://www.datamanager.it/2017/01/managed-file-transfer-tecniche-soluzioni-la-sicurezza-la-conformita/ Thu, 19 Jan 2017 14:17:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117405 Il webinar, organizzato da CleverMobile Solutions in collaborazione con Globalscape, uno dei principali fornitori di soluzioni di Managed File Transfer (MFT) e Information Security, si terrà il prossimo 7 febbraio La gestione del File Transfer è diventato un processo complesso e dispendioso, soprattutto alla luce delle nuove normative in materia di protezione delle informazioni e […]

L'articolo Managed File Transfer: tecniche e soluzioni per la sicurezza e la conformità proviene da Data Manager Online.

]]>
Il webinar, organizzato da CleverMobile Solutions in collaborazione con Globalscape, uno dei principali fornitori di soluzioni di Managed File Transfer (MFT) e Information Security, si terrà il prossimo 7 febbraio

La gestione del File Transfer è diventato un processo complesso e dispendioso, soprattutto alla luce delle nuove normative in materia di protezione delle informazioni e della privacy. Per orientarsi in questo panorama molto articolato e che evolve costantemente con implicazioni in ogni area, inclusa la gestione del trasferimento dei file, CleverMobile Solutions e Globalscape propongono un appuntamento dedicato alle tecniche e alle soluzioni per la sicurezza e la conformità delle informazioni aziendali.

Molto spesso, anche se le informazioni sono classificate come riservate o sensibili, è possibile che i collaboratori le mettano inconsapevolmente a rischio agendo senza l’approvazione dell’IT e dell’azienda, a discapito della conformità aziendale. A partire dagli standard PCI DSS, FIPS-140-2 e DPD, fino al più recente GDPR, i decision maker devono quindi adottare approcci e soluzioni capaci di garantire il trasferimento di file in piena sicurezza e conformità, per evitare eventuali criticità per l’azienda.

Tra i temi che affronteranno gli esperti CleverMobile Solutions e Globalscape nel corso del webinar:

  • identificare i fattori da tenere in considerazione per controllare i rischi di conformità in azienda;
  • scegliere gli strumenti di Managed File Transfer necessari per rafforzare la conformità;
  • raggiungere una maggiore efficienza operativa, assicurare la conformità alle normative e fornire reali risultati di business con una soluzione di MFT personalizzabile e scalabile.

La partecipazione al webinar è gratuita previa registrazione.

L'articolo Managed File Transfer: tecniche e soluzioni per la sicurezza e la conformità proviene da Data Manager Online.

]]>
Aruba: nuovo webinar gratuito sulla protezione dei dati https://www.datamanager.it/2016/11/aruba-webinar-gratuito-sulla-protezione-dei-dati/ Wed, 23 Nov 2016 09:05:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114201 Aruba annuncia il webinar gratuito “Come mettere in sicurezza i tuoi documenti: Cloud Backup o Object Storage. Vantaggi e differenze” Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Come mettere in sicurezza i tuoi documenti: Cloud Backup o Object Storage. Vantaggi e differenze”. L’appuntamento è fissato per giovedì 1 dicembre alle ore 12.00 […]

L'articolo Aruba: nuovo webinar gratuito sulla protezione dei dati proviene da Data Manager Online.

]]>
arubacloud_webinar

Aruba annuncia il webinar gratuito “Come mettere in sicurezza i tuoi documenti: Cloud Backup o Object Storage. Vantaggi e differenze”

Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Come mettere in sicurezza i tuoi documenti: Cloud Backup o Object Storage. Vantaggi e differenze”. L’appuntamento è fissato per giovedì 1 dicembre alle ore 12.00 (durata approssimativa: 45 minuti).

Si parla tanto di protezione dei dati, ma spesso mancano delle nozioni base che spieghino quali strumenti siano più efficaci a seconda delle proprie necessità.  Gli esperti Aruba accompagneranno quanti saranno interessati, in un viaggio tra le differenti modalità di archiviazione per illustrare le differenti caratteristiche tra il cloud backup e il cloud object storage.

Il cloud backup, infatti, è la soluzione ideale per la gestione e il mantenimento in piena sicurezza dei propri backup nel rispetto delle proprie politiche di disaster recovery;  il Cloud Object Storage – invece – è la soluzione che consente di creare e gestire degli spazi di storage in cui poter memorizzare tutti i dati che si desiderano, in maniera sicura, affidabile e flessibile.

Per saperne di più e registrarsi gratuitamente cliccare qui

L'articolo Aruba: nuovo webinar gratuito sulla protezione dei dati proviene da Data Manager Online.

]]>
Sicurezza connessa e centralizzata, la ricetta Trend Micro contro il ransomware https://www.datamanager.it/2016/10/sicurezza-connessa-centralizzata-la-ricetta-trend-micro-ransomware/ Wed, 12 Oct 2016 10:18:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111212 Modularità e integrazione al centro della piattaforma del vendor giapponese Prosegue la serie di webinar Trend Micro dedicata al fenomeno ransomware, una delle minacce più temute da utenti e aziende. Nel secondo appuntamento dal titolo Sicurezza connessa e stratificata per una protezione completa contro il ransomware, l’obiettivo di Alberto Malerba, PreSales Engineer di Trend Micro, […]

L'articolo Sicurezza connessa e centralizzata, la ricetta Trend Micro contro il ransomware proviene da Data Manager Online.

]]>
Modularità e integrazione al centro della piattaforma del vendor giapponese

Prosegue la serie di webinar Trend Micro dedicata al fenomeno ransomware, una delle minacce più temute da utenti e aziende. Nel secondo appuntamento dal titolo Sicurezza connessa e stratificata per una protezione completa contro il ransomware, l’obiettivo di Alberto Malerba, PreSales Engineer di Trend Micro, è quello di illustrare l’approccio del vendor per contrastare la minaccia. Non senza aver prima svolto un breve ripasso sulla natura dei ransomware e sulle modalità con cui ci si infetta. «I ransomware sono file eseguibili arrivati tramite spam, allegati con una macro, link pericolosi, breach causate da versioni non aggiornate di programmi, portali che mascherano siti legittimi per puntare target mirati» spiega Malerba. La maggior parte di coloro che clicca sullo spam lo fa per curiosità (34%); ma secondo i dati di una ricerca interna Trend Micro c’è anche una discreta fetta di utenti (27%) ingannata da link in qualche modo correlati all’attività svolta. Dati su cui riflettere. «Visto che nessun prodotto ancora lo fa, insegnare i comportamenti corretti agli utenti, non è mai tempo sprecato» scherza Malerba.

Per esempio non farebbe male conoscere meglio i passaggi che portano all’infezione. I ransomware in circolazione sono di varia natura. Il primo risale addirittura al 1989. Ma tutti più o meno rispettano un canovaccio noto. Avviato da uno script, il payload scarica un eseguibile in una delle directory del profilo utente, (C:\Users\NomeUtente\AppData\Roaming\Nomedelransomware.exe) creando al contempo una serie di chiavi di registro necessarie all’avvio del malware dopo il primo login dell’utente. In questa fase è importante individuare nome e percorso dei file infettati sia per ripristinare la macchina virata sia per prendere le opportune contromisure. «La location del contagio agevola l’implementazione di policy di blocco su una o più directory. Come quelle che impediscono l’installazione di qualsiasi programma nella cartella utente di Windows» conferma Malerba. Una volta in esecuzione, il malware cifra i file utilizzando una chiave di lunghezza variabile a seconda del ransomware. La generazione di uno o più file con le istruzioni per il recovery dei file infetti e il pagamento del riscatto, tipicamente bitcoin, chiude infine il cerchio.

«Cedere al ricatto e pagare non dà nessuna garanzia di riguadagnare l’accesso ai documenti. Il ripristino dei file non è certo la preoccupazione principale di chi ha perpetrato l’attacco. Non aspettatavi da un criminale che sia anche onesto» ammonisce Malerba. Più probabile invece che una volta effettuato il pagamento, il malcapitato scarichi sul computer altro malware. Come con Cryptolocker. Naturalmente l’auspicio è di non arrivare mai sino a questo punto. Prevenendo il pericolo. «A ogni livello di minaccia corrisponde una tecnologia di difesa – precisa Malerba -. Serve protezione per bloccare il ransomware al gateway e-mail, sul web prima che raggiunga gli utenti; in corrispondenza dell’endpoint, a difesa del network aziendale e dei server. Per impedire che il malware si impadronisca dei dati più preziosi dell’azienda». Per raggiungere questa ampiezza nella protezione, Malerba suggerisce un approccio integrato e multilivello attraverso l’adozione di Connected Threat Defense, la piattaforma multistrato, connessa e centralizzata di Trend Micro. «Connessa perchè consolida la visibilità delle minacce e il controllo sulla rete aziendale. Centralizzando la gestione dei criteri di protezione in un’unica console dalla quale amministrare tutte le nostre soluzioni di sicurezza» conclude Malerba.  

L'articolo Sicurezza connessa e centralizzata, la ricetta Trend Micro contro il ransomware proviene da Data Manager Online.

]]>
Mai più ransomware, la promessa di Trend Micro https://www.datamanager.it/2016/09/mai-piu-ransomware-la-promessa-trend-micro/ Thu, 29 Sep 2016 12:17:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110179 Al via una serie di webinar che illustrano metodologie e soluzioni per contrastare la minaccia Un’ondata senza precedenti di ransomware ha investito negli ultimi mesi aziende e organizzazioni scatenando veri e propri attacchi di panico tra gli utenti. Trend Micro da sempre attiva nella lotta al malware ha ideato una serie di tre webinar per […]

L'articolo Mai più ransomware, la promessa di Trend Micro proviene da Data Manager Online.

]]>
Al via una serie di webinar che illustrano metodologie e soluzioni per contrastare la minaccia

Un’ondata senza precedenti di ransomware ha investito negli ultimi mesi aziende e organizzazioni scatenando veri e propri attacchi di panico tra gli utenti. Trend Micro da sempre attiva nella lotta al malware ha ideato una serie di tre webinar per fare il punto sul fenomeno e illustrare i metodi per contrastare questa minaccia. “Affrontare una cyber-estorsione è un’esperienza traumatica per qualsiasi azienda” afferma Alberto Malerba, PreSales Engineer di Trend Micro. “Tuttavia conoscere meglio il nemico e avere ben chiaro quale strategia adottare per proteggere i propri sistemi consente di ridurre il rischio a un livello accettabile”.

Prendiamo Satan. Sviluppato per colpire le macchine Windows, Satan è un ransomware di seconda generazione. Scritto cioè con codice pronto per essere riutilizzato per migliorarne la distruttività. Ma a parte questo, il comportamento di Satan non si discosta molto da quello di altri ransomware che l’hanno preceduto. Critta i dati dell’utente e l’MBR (master boot record) del computer, bloccando il caricamento del sistema operativo. “In genere la prima fase (exposure) è quella in cui si adesca il malcapitato servendosi di un link dal quale si scarica un payload, non necessariamente un ransomware. Seguono poi l’infezione vera e propria con la crittografia di file e disco (infection), la richiesta di riscatto (execution) e la cancellazione delle tracce (clean up)” spiega  Malerba.

A  fronte di una minaccia così articolata l’unica difesa efficace è un’azione concertata su più livelli: web e email, endpoint, server e rete. Trend Micro propone Connected Threat Defense, una piattaforma di sicurezza multistrato ideata per individuare e rispondere alle minacce in modo tempestivo, migliorando allo stesso tempo la visibilità e il controllo sulla rete aziendale. Così per la difesa di email e web Trend Micro propone Deep Discovery Email, una soluzione di protezione avanzata in aggiunta al modulo di protezione dei gateways internet. DDE permette di bloccare l’accesso a siti e url malevoli e il controllo della loro reputation; la possibilità di eseguire file o collegarsi a link sospetti all’interno di un’area protetta (sandbox); lo scanning del malware direttamente nella posta in arrivo e il blocco delle mail che diffondono l’infezione (spear phishing protection).

Per quanto riguarda l’endpoint, la suite Smart Protection effettua il monitoraggio del comportamento del ransomware e consente di attivare sia un agente che applica le regole del virtual patching, aggiornando le applicazioni prima che la patch venga rilasciata dal produttore (vulnerability shielding) sia l’application control vale a dire la possibilità di settare l’esecuzione solo di determinati programmi. Deep Discovery Inspector invece è un dispositivo di rete che consente il monitoraggio del traffico in transito sul network, porte e protocolli compresi. DDI individua i comportamenti che preludono all’encryption e incorpora la funzionalità di custom sandbox analysis, la possibilità di eseguire programmi sospetti in un ambiente protetto isolato dalla rete. Infine per la protezione dei server, siano essi fisici, virtuali o in cloud, Trend Micro mette a disposizione la soluzione Deep Security che oltre a fornire i classici servizi di protezione come lo scanning del malware, il patching virtuale e il monitoraggio delle azioni sospette, blocca anche i tentativi di cifratura da remoto.

“L’integrazione tra le soluzioni è la chiave per una difesa efficace. In questo senso tutte le nostre soluzioni oltre a dialogare tra loro si integrano perfettamente sulla console Centralized Visibility Discover” illustra Malerba. “Il nostro modello di sicurezza si appoggia allo Smart protection network, una rete globale formata da oltre 100 milioni sensori che raccoglie qualcosa come 100 terabyte di dati e gestisce oltre 16 miliardi di query giornaliere. Questo importante lavoro di analisi ci permette di individuare oltre 500mila nuove minacce ogni giorno e sviluppare quella che Trend Micro definisce Proactive Protection, l’aggiornamento in real time di tutti i sistemi di sicurezza installati, respingendo circa 250 milioni di minacce nell’arco delle 24 ore”.

L'articolo Mai più ransomware, la promessa di Trend Micro proviene da Data Manager Online.

]]>
Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi all’e-Commerce https://www.datamanager.it/2016/09/aruba-un-webinar-gratuito-avvicinarsi-alle-commerce/ Fri, 23 Sep 2016 15:30:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109695 Aruba annuncia il webinar gratuito, dedicato alla creazione di un e-commerce, dal titolo: “Checklist: sei pronto a vendere al meglio?” Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Checklist: sei pronto a vendere al meglio?”. L’appuntamento è fissato per martedì 4 ottobre alle ore 12 (durata approssimativa: 45 minuti). Per dare seguito al ciclo […]

L'articolo Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi all’e-Commerce proviene da Data Manager Online.

]]>
webinar_ecommerce

Aruba annuncia il webinar gratuito, dedicato alla creazione di un e-commerce, dal titolo: “Checklist: sei pronto a vendere al meglio?”

Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Checklist: sei pronto a vendere al meglio?”. L’appuntamento è fissato per martedì 4 ottobre alle ore 12 (durata approssimativa: 45 minuti).

Per dare seguito al ciclo di webinar dedicati alle soluzioni e-commerce di Aruba, ecco un nuovo appuntamento online atto a offrire uno strumento di supporto per quanti si stiano affacciando al mondo del commercio online.

Spesso, proprio quando il proprio progetto di vendita online sta prendendo forma, rimangono dei dubbi su quali siano i passaggi giusti da seguire per creare un negozio online di successo. Attraverso la Checklist è possibile ottimizzare la creazione del proprio negozio e compiere i passi fondamentali per avviare la propria attività al meglio, senza esitazioni e in maniera ottimale.

Il webinar di Aruba servirà ad evidenziare tutte le fasi salienti per riuscire in questa impresa: Dal momento iniziale nel quale scegliere il modello adatto al proprio business fino all’inserimento delle pagine informative per adempiere gli obblighi di legge.

Il webinar è disponibile su tutti i dispositivi, inclusi tablet e smartphone attraverso l’app gratuita di GoToWebinar.

Per registrarsi gratuitamente al webinar cliccare qui

L'articolo Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi all’e-Commerce proviene da Data Manager Online.

]]>
Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi al cloud https://www.datamanager.it/2016/09/aruba-un-webinar-gratuito-avvicinarsi-al-cloud/ Fri, 16 Sep 2016 16:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=108867 Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Startup, piccola o grande impresa: la soluzione cloud per le tue necessità”. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 settembre alle ore 12 (durata approssimativa: 45 minuti). L’appuntamento online spiegherà in dettaglio perché il cloud rappresenta un vero acceleratore del business, consentendo al reparto IT di ogni […]

L'articolo Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi al cloud proviene da Data Manager Online.

]]>
Aruba annuncia un appuntamento da non perdere, il webinar gratuito “Startup, piccola o grande impresa: la soluzione cloud per le tue necessità”.

L’appuntamento è fissato per giovedì 29 settembre alle ore 12 (durata approssimativa: 45 minuti). L’appuntamento online spiegherà in dettaglio perché il cloud rappresenta un vero acceleratore del business, consentendo al reparto IT di ogni azienda di adattare l’infrastruttura tecnologica allo sviluppo aziendale.

Infatti, sia le startup, sia aziende di piccole o grandi dimensioni possono implementare un’infrastruttura che risponda al meglio alle esigenze aziendali, massimizzando i benefici del passaggio al cloud. Il webinar illustrerà, inoltre, alcuni casi di utilizzo del cloud, per mostrare come le giuste soluzioni, personalizzate a seconda della realtà aziendale, possono portare vantaggi importanti quali flessibilità, sicurezza, e ottimizzazione dei costi.

Per registrarsi gratuitamente cliccare qui

L'articolo Aruba: un webinar gratuito per avvicinarsi al cloud proviene da Data Manager Online.

]]>