Wincor Nixdorf – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:56:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Wincor Nixdorf – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Con ProFlex4 il Bancomat diventa touch e va sullo smartphone https://www.datamanager.it/2015/01/proflex4-bancomat-diventa-touch-sullo-smartphone/ Sat, 03 Jan 2015 14:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66999 Con il nuovo software ProFlex4 di Wincor Nixdorf, le banche possono integrare servizi innovativi su diversi dispositivi e interfacce utente, in modo veloce, semplice ed economico Per i loro sportelli Bancomat (ATM) e altri sistemi self-service, le banche possono oggi introdurre un’ampia gamma di nuove funzionalità e opzioni con la massima flessibilità, grazie al software […]

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Con il nuovo software ProFlex4 di Wincor Nixdorf, le banche possono integrare servizi innovativi su diversi dispositivi e interfacce utente, in modo veloce, semplice ed economico

Per i loro sportelli Bancomat (ATM) e altri sistemi self-service, le banche possono oggi introdurre un’ampia gamma di nuove funzionalità e opzioni con la massima flessibilità, grazie al software ProFlex4 di Wincor Nixdorf. Fedele al motto “omni. easy. open.”, la soluzione omnicanale della multinazionale tedesca può essere implementata con grande facilità a costi accessibili sui sistemi self-service di diversi fornitori. Le banche possono così aggiornare autonomamente la propria offerta sui terminali degli sportelli Bancomat e progettare da sé le interfacce utente. Naturalmente, per qualsiasi esigenza, possono fare affidamento sull’unità Software and Professional Services di Wincor Nixdorf per tutti i servizi di sviluppo e integrazione. In entrambi i casi, ProFlex4 apre un ventaglio di nuove opportunità per le banche, che possono raggiungere e interagire con i loro clienti attraverso tutti i canali, in modo agile, efficiente ed economico.

Sullo smartphone o sul tablet, sul computer o allo sportello Bancomat, i consumatori si aspettano oggi di trovare interfacce aggiornate e omogenee. Tutti i dispositivi sono ormai dotati di schermi touch e possono essere azionati con gesti di scorrimento o trascinamento… tranne i Bancomat. Gli istituti finanziari hanno quindi la possibilità di distinguersi dalla concorrenza proponendo interfacce utente innovative e “brandizzate”. Ma, soprattutto, con ProFlex4 le banche possono offrire ai loro clienti un’esperienza ottimizzata su tutti i canali, oltre a proporre un’ampia gamma di offerte sugli sportelli Bancomat e su tutti i terminali self-service. Il nuovo software consente infatti di realizzare interfacce innovative e personalizzate per Bancomat, sistemi di riciclo del contante, sistemi di deposito intelligenti e chioschi di diverse marche, sfruttando la più avanzata tecnologia dei browser.

ProFlex4 agevola l’implementazione di nuove forme di servizio, come ad esempio il prelevamento di contanti utilizzando lo smartphone invece della carta Bancomat, o la creazione di interfacce utente personalizzate. Alcune banche hanno già implementato servizi innovativi che consentono la comunicazione fra smartphone e sportello Bancomat attraverso un’app, con autorizzazione tramite NFC (Near Field Communication) o codice a barre. Grazie a queste nuove modalità di interazione con la clientela, le banche si possono presentare come fornitori di servizi finanziari evoluti, oltre a velocizzare le operazioni di prelevamento contanti da parte dei clienti.

Un altro vantaggio di ProFlex4 è la possibilità offerta al cliente di personalizzare l’interfaccia utente secondo le proprie preferenze. Lo schermo touch dell’ATM consente infatti di modificare le dimensioni, il colore e la disposizione degli elementi funzionali visualizzati sul display. I clienti che effettuano molti versamenti, ad esempio, possono configurare il menu di questa funzione sulla propria schermata di avvio, per accedere in maniera più immediata all’operazione.

La coesistenza fra funzioni tradizionali e servizi indipendenti dall’operatore è garantita dall’architettura software aperta e basata sul Web di ProFlex4. Questa architettura svincola la banca da qualsiasi limitazione legata alle dimensioni del display o allo scaricamento di dati e consente l’integrazione di nuovi servizi e funzioni, riducendo nel contempo i costi di connettività della banca stessa.

Gli strumenti di ProFlex4 agevolano l’introduzione di nuovi servizi, come il pagamento di bollette o il versamento di assegni. Poiché questi strumenti garantiscono l’integrità di ogni singola modifica, le esigenze di verifica del software sono ridotte al minimo. Le transazioni più comuni, come il prelevamento di contanti, possono essere gestite come in passato, utilizzando i protocolli host NDC o DDC, mentre le nuove funzionalità vengono gestite tramite servizi web, come ad esempio il server ProClassic/Enterprise di Wincor Nixdorf. “Con ProFlex4 le banche sono più indipendenti dall’infrastruttura IT e possono introdurre servizi innovativi più velocemente per regalare ai loro clienti un’esperienza omogenea ed efficiente su tutti i canali. È questo il significato di omni. easy. open.” sottolinea Stefan Wahle, Vice President, Software Solutions di Wincor Nixdorf.

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Wibu-Systems e Wincor Nixdorf uniscono le forze per accrescere la sicurezza https://www.datamanager.it/news/wibu-systems-e-wincor-nixdorf-uniscono-le-forze-accrescere-la-sicurezza-57008.html Sun, 08 Jun 2014 11:00:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/wibu-systems-e-wincor-nixdorf-uniscono-le-forze-per-accrescere-la-sicurezza/ Wibu-Systems e Wincor Nixdorf espandono la loro collaborazione a lungo termine ed offrono la propria rispettiva esperienza nel campo della gestione dei diritti digitali, dei servizi IT e delle soluzioni di service desk al mercato In tempi di spionaggio industriale, scandali legati alle intercettazioni, attacchi cibernetici e misteriose backdoor in router e firewall, la crittografia […]

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Wibu-Systems e Wincor Nixdorf espandono la loro collaborazione a lungo termine ed offrono la propria rispettiva esperienza nel campo della gestione dei diritti digitali, dei servizi IT e delle soluzioni di service desk al mercato

In tempi di spionaggio industriale, scandali legati alle intercettazioni, attacchi cibernetici e misteriose backdoor in router e firewall, la crittografia degli endpoint è essenziale per proteggere il business. Fin dal 2009, Wincor Nixdorf utilizza CrypTA (Cryptographic Technician Authentication) per autorizzare l’accesso alle funzioni di test e diagnostica. Questa soluzione fornisce diritti individuali per ogni utente e corrispondenti alle sue qualifiche, come richiesto in ambito lavorativo.

“Con CrypTA siamo in grado di garantire un alto livello di sicurezza per proteggere la proprietà intellettuale e contemporaneamente implementare un alto grado di flessibilità nei nostri processi,” dichiara Guido Walther, Direttore Servizio Tecnico presso Wincor Nixdorf.

CrypTA mette a disposizione una piattaforma principalmente non limitata e scalabile che può essere espansa modularmente. Requisiti futuri di sicurezza, così come nuovi strumenti, possono essere integrati all’interno del concetto di base.

L’offerta CrypTA in sintesi:

• Protezione del software e degli strumenti di assistenza di Wincor Nixdorf da un utilizzo non autorizzato, attraverso configurazioni particolarmente minuziose che includono impostazioni specifiche per limitare tempi e risorse

• Uso della memoria flash sicura a bordo delle chiavi CrypTA per l’archiviazione dati

• Autenticazione utente conforme allo standard PCI DSS

• Crittografia di documenti quali manuali e informazioni di servizio

• Controllo accessi a siti internet

• Consolle amministrativa completa di funzioni di stato e di analisi

• Possibilità di aggiornamento online e offline

CodeMeter, la tecnologia chiave per la protezione, la gestione licenze e la sicurezza di Wibu-Systems, è alla base di CrypTA. È dotato di una combinazione dei più potenti algoritmi crittografici in associazione con un chip smart card nel quale vengono memorizzate le chiavi, lontane da ogni tipo di attacco locale e remoto. Il processo di integrazione si è svolto rapidamente grazie alla caratteristica intrinseca di implementazione in soluzioni già complete; questo fattore è stato particolarmente apprezzato dal mondo manifatturiero, in quanto decresce l’impatto decisionale ed economico della soluzione protetta.

Oliver Winzenried, AD e fondatore di Wibu-Systems, sottolinea: “CrypTA utilizza vari elementi di sicurezza di CodeMeter simultaneamente, offrendo così agli utenti della piattaforma di servizio di Wincor un comodo e limitato accesso ai documenti di servizio, connotato dalla migliore sicurezza possibile.”

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Wincor Nixdorf apre un ufficio in Nigeria https://www.datamanager.it/news/wincor-nixdorf-apre-un-ufficio-nigeria-48843.html Tue, 16 Jul 2013 09:30:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/wincor-nixdorf-apre-un-ufficio-in-nigeria/ Wincor Nixdorf ha aperto un ufficio a Lagos, la più grande città della Nigeria. La società sta infatti ampliando le proprie attività nel paese come parte dell’espansione del proprio business nei paesi in crescita

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Wincor Nixdorf ha aperto un ufficio a Lagos, la più grande città della Nigeria. La società sta infatti ampliando le proprie attività nel paese come parte dell’espansione del proprio business nei paesi in crescita

Eckard Heidloff, President e CEO di Wincor Nixdorf AG, ha spiegato la presenza della società in Nigeria in occasione dell’apertura dell’ufficio a Lagos avvenuto l’11 luglio 2013: “La Nigeria è una delle economie più fortemente in crescita a livello mondiale. In questo paese siamo leader di mercato e dobbiamo quindi essere vicini ai nostri clienti in modo da supportarli”.

“Questo passo è l’espressione del nostro impegno nello sviluppo del mercato emergente rappresentato dalla Nigeria, e allo stesso tempo la continuazione della nostra strategia globale di espansione”, ha aggiunto Heidloff che ha evidenziato come la diffusione degli ATM stia crescendo in Nigeria. “Nella diffusione degli ATM vediamo un’opportunità per offrire accesso ai servizi bancari alle persone che al momento non dispongono di conti correnti”. Nell’espandere il proprio business in Nigeria, Wincor Nixdorf fa affidamento su alcuni fidati partner locali – Computer Warehouse Group PLC, SoftWorks Limited e Cyberspace Network Limited.

La vicinanza ai clienti è un elemento strategico per Wincor Nixdorf. Il nuovo ufficio intende supportare la società nell’implementare soluzioni personalizzate sulla base delle esigenze dei partner e dei clienti. Inoltre, la presenza locale migliorerà il servizio ai clienti. Sulla base del numero delle unità ATM consegnate, Wincor Nixdorf è già il leader di mercato in Nigeria e il numero due in Africa. Tra i suoi clienti ci sono 9 delle più grandi banche della Nigeria. E le potenzialità sono enormi: secondo la Central Bank of Nigeria (CBN), la crescita delle istituzioni finanziare del paese prevede nuove installazioni fino a 70.000 ATM nei prossimi 10 anni. Dall’altro lato, però, la base installata nel 2011 ammonta solamente a circa 9.600 sistemi secondo uno studio condotto dalla società Retail Banking Research (RBR). Inoltre, molte banche nigeriane mantengono le proprie filiali nei paesi vicini, offrendo opportunità di un’ulteriore crescita.

In questo contesto, Wincor Nixdorf è ottimista sui progetti di sviluppo del business nel mercato nigeriano. Attualmente ci sono solamente 57 ATM per milione di abitanti per coprire la costante richiesta di servizi bancari del paese. Per fare un paragone, in Brasile ci sono 780 ATM e in Russia 808. Al fine di aiutare le banche a soddisfare la crescente richiesta da parte dei consumatori, Wincor Nixdorf intende inoltre offrire il proprio contributo nel migliorare gli ATM con nuovi servizi e tecnologie.

Wincor Nixdorf crede inoltre che gli ATM possano contribuire ad abilitare l’accesso ai servizi bancari per le persone che non hanno un conto in banca. Circa la metà degli abitanti della Nigeria, il più popolato paese in Africa, non ha ancora accesso ai servizi finanziari – ma molti hanno un telefono cellulare, che può essere usato per effettuare depositi di contanti presso gli ATM o per prelevare contanti che possono essere resi disponibili elettronicamente. Questo è possibile grazie a un’applicazione software, sviluppata in parte da Wincor Nixdorf, che abilita una connessione tra il telefono cellulare e l’ATM – e questo permette l’autorizzazione di depositi e prelievi presso gli ATM e il trasferimento di fondi in sicurezza. Inoltre molte banche stanno iniziando a utilizzare metodi biometrici di riconoscimento per autenticare i clienti presso gli ATM. Wincor Nixdorf mette a disposizione la propria tecnologia per l’implementazione di funzionalità estese. Allo stesso tempo, garantisce la qualità delle proprie soluzioni “Made in Germany”.

In breve, Heidloff ha mostrato fiducia nell’apertura del nuovo ufficio: “Sono convinto che le nostre soluzioni IT possano ottimamente supportare i processi di business delle banche nigeriane e contribuire alla loro crescita e competitività”.

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UniCredit sceglie i sistemi e i servizi CINEO di Wincor Nixdorf https://www.datamanager.it/news/unicredit-sceglie-i-sistemi-e-i-servizi-cineo-di-wincor-nixdorf-48228.html Fri, 21 Jun 2013 12:51:19 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/unicredit-sceglie-i-sistemi-e-i-servizi-cineo-di-wincor-nixdorf/ UniCredit acquisterà progressivamente nei prossimi tre anni sportelli Bancomat e sistemi di ricircolo del contante della nuova serie CINEO di Wincor Nixdorf, per un progetto di rinnovamento del parco installato che coinvolge quasi il 50 per cento dei sistemi self-service

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UniCredit acquisterà progressivamente nei prossimi tre anni sportelli Bancomat e sistemi di ricircolo del contante della nuova serie CINEO di Wincor Nixdorf, per un progetto di rinnovamento del parco installato che coinvolge quasi il 50 per cento dei sistemi self-service

Wincor Nixdorf fornirà all’istituto anche una serie di servizi. Il progetto nasce da un contratto di 36 mesi siglato dalle due società con effetto dal 31 marzo 2013.

I primi sistemi self-service sono già stati ordinati e installati; è quasi di 2.000 unità il perimetro atteso di sistemi CINEO che verranno consegnati alle filiali UniCredit entro il 2015. Wincor Nixdorf si occuperà anche dell’implementazione delle apparecchiature, oltre a fornire servizi per garantire la disponibilità dei sistemi, come Second Line Maintenance per il ripristino rapido in caso di guasti, manutenzione ordinaria di tutti i sistemi self-service e manutenzione preventiva per i sistemi con una frequenza di utilizzo particolarmente elevata. Insieme a UniCredit, Wincor Nixdorf ha definito un processo per individuare e monitorare i sistemi con un volume di transazioni molto elevato e per effettuare interventi preventivi atti a ridurre al minimo il tasso di guasti. Fra le altre attività per i canali diretti, UBIS, la società di servizi globali di Unicredit, continuerà a occuparsi del monitoraggio avanzato dei sistemi per garantire la qualità e il controllo costante della piattaforma.

La partnership fra UniCredit e Wincor Nixdorf è attiva dal 2005. “In Wincor Nixdorf abbiamo trovato un partner che non solo si prende cura dell’aspetto tecnologico, ma presta anche grande attenzione alla qualità dei servizi. Con il contratto appena sottoscritto puntiamo a offrire ai nostri clienti una gamma di servizi più ampia, assicurando in ogni momento un’elevata disponibilità dei sistemi”, ha dichiarato Stefano Cenci, Head of IT Support di UniCredit Bank.

“In passato abbiamo supportato la crescita di UniCredit, in linea con la strategia del Gruppo, grazie ai nostri prodotti e servizi di alta qualità. Siamo fiduciosi che questo ulteriore passo rappresenti il punto di partenza per una partnership ancora più stretta in futuro”, ha dichiarato Filippo Visconti, Global Account Manager di Wincor Nixdorf.

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REWE installerà 10.000 nuovi POS a basso consumo di Wincor Nixdorf https://www.datamanager.it/news/rewe-installer-10000-nuovi-pos-basso-consumo-di-wincor-nixdorf-47574.html Tue, 04 Jun 2013 07:00:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/rewe-installera-10-000-nuovi-pos-a-basso-consumo-di-wincor-nixdorf/  Nei prossimi anni, il gruppo collaborerà con Wincor Nixdorf, suo partner per le soluzioni IT, per sostituire 10.000 vecchi terminali con il nuovo REWE Box V

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Il Gruppo REWE è costantemente alla ricerca di nuove soluzioni per aumentare l’efficienza energetica dei propri sistemi informativi. L’esempio più recente riguarda l’installazione di terminali POS con consumi bassissimi. Nei prossimi anni, il gruppo collaborerà con Wincor Nixdorf, suo partner per le soluzioni IT, per sostituire 10.000 vecchi terminali con il nuovo REWE Box V.

Mediamente, REWE Box V consuma poco meno di 100 chilowattora di elettricità all’anno. Questo consumo, applicato a tutto il parco di macchine da sostituire, si traduce in un risparmio di circa 2,83 milioni di chilowattora, pari al consumo elettrico annuo di 800 famiglie di quattro persone. Installando i nuovi terminali a basso consumo, il Gruppo REWE compie un ulteriore passo verso l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 30% entro il 2015, rispetto ai livelli del 2006. L’elettricità genera quasi la metà delle emissioni del gruppo. Dal 2008 REWE ricava il 100% dell’elettricità da fonti rinnovabili.

REWE Box V, basato sul terminale POS BEETLE /X plus di Wincor Nixdorf, è progettato specificamente per una lunga vita operativa e costi di esercizio bassi. L’involucro a tenuta stagna senza ventola è molto efficiente in termini energetici e riduce al minimo la manutenzione e i tempi morti grazie all’assenza di parti mobili.

“Non dobbiamo accettare compromessi fra la sostenibilità da un lato e le prestazioni dall’altro; con un piccolo costo in più possiamo avere una tecnologia sostenibile che assicura anche prestazioni elevate”, ha dichiarato dice Jens Siebenhaar, amministratore delegato di REWE Informations-Systeme GmbH. I primi dati indicano che i terminali POS a basso consumo dimezzeranno il fabbisogno energetico, con risparmi significativi per REWE.

REWE ha una visione a tutto tondo della sostenibilità associata ai sistemi IT. “Valutiamo ogni aspetto, dal consumo energetico al sistema di manutenzione, senza dimenticare la solidità dei componenti meccanici”, conferma Jens Siebenhaar. Ridurre la manutenzione e i tempi morti significa aumentare la disponibilità del sistema e diminuire gli interventi dei tecnici – ogni chilometro in meno contribuisce ad abbattere le emissioni di CO2.

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la Rinascente si affida a Wincor Nixdorf per la soluzione punto vendita in tutti gli store in Italia https://www.datamanager.it/news/wincor-nixdorf/la-rinascente-si-affida-wincor-nixdorf-la-soluzione-punto-vendita-tutti-gli-stor Tue, 24 Jan 2012 09:41:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/01/la-rinascente-si-affida-a-wincor-nixdorf-per-la-soluzione-punto-vendita-in-tutti-gli-store-in-italia/ Flessibilità, semplicità e innovazione sono gli elementi chiave che hanno portato la Rinascente a scegliere la soluzione di Wincor Nixdorf

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Flessibilità, semplicità e innovazione sono gli elementi chiave che hanno portato la Rinascente a scegliere la soluzione di Wincor Nixdorf

La fase di implementazione della soluzione di Wincor Nixdorf ha raggiunto il termine e oggi la Rinascente può valutare i primi risultati di questa collaborazione, avviata qualche mese fa.

Un progetto molto complesso e ambizioso data anche la dimensione dei punti vendita coinvolti. la Rinascente, infatti, con 11 punti vendita nei centri storici delle più importanti città italiane, è un punto di riferimento per lo shopping e offre un’ampia gamma dei marchi più noti a livello italiano e mondiale, prodotti in esclusiva e continue novità. Per dare un ordine di grandezza, la Rinascente gestisce in cassa tra 1.500.000 e 2.000.000 barcode, a seconda dei periodi dell’anno. Inoltre, il punto vendita più grande, ovvero la Rinascente Piazza Duomo di Milano, registra il passaggio di oltre 8 milioni di visitatori all’anno provenienti da tutto il mondo.

La collaborazione tra la Rinascente e Wincor Nixdorf ha visto una progressiva adozione della soluzione TP.Net di Wincor Nixdorf presso i punti vendita, partendo da Monza e da Milano Piazza Duomo, per poi passare a Firenze, Catania e Cagliari. L’obiettivo in fase di implementazione è stato di adottare la soluzione senza incidere sull’operatività dei punti vendita, aperti 7 giorni su 7.

“La completezza e la standardizzazione della soluzione di Wincor Nixdorf sono stati i principali elementi che hanno orientato la nostra scelta. Inoltre, la possibilità di lavorare al fianco di una società internazionale ci ha garantito una visione complessiva a lungo termine, anche in vista di eventuali sviluppi all’estero”, ha commentato Paolo Ciceri, Information Technology Director di la Rinascente.

L’opportunità, per la Rinascente, di lavorare a stretto contatto non solo con il team italiano di Wincor Nixdorf ma anche con la casa madre, ha permesso di far evolvere il prodotto iniziale e adattarlo alle proprie specifiche esigenze.

La possibilità di centralizzare i dati e di monitorare l’andamento delle vendite in tempo reale sono i principali risultati ottenuti ad oggi. I benefici che la Rinascente si propone di raggiungere attraverso l’adozione della soluzione di Wincor Nixdorf sono una maggiore reattività tra il sistema centrale e i punti vendita e la possibilità di avere un’interfaccia in tempo reale con il sistema di CRM (Customer Relationship Management) per meglio gestire la relazione con il cliente.

Inoltre, la semplificazione dei processi (per esempio nella gestione dei resi, dei voucher, delle promozioni, che fino ad oggi doveva essere compiuta manualmente) e l’automazione di alcune attività sono altri due elementi chiave dell’adozione della soluzione di Wincor Nixdorf, insieme alla possibilità di utilizzare strumenti di reporting per effettuare analisi tempestive su quanto avviene presso le casse nei diversi punti vendita.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto insieme a la Rinascente e dei risultati ottenuti finora, frutto di una visione comune e di un costante allineamento sulle esigenze della società. Si è trattato, inoltre, di un traguardo molto importante per noi dal momento che la Rinascente Duomo Milano è la più grande installazione su un singolo punto vendita a livello mondiale realizzata da Wincor Nixdorf”, ha dichiarato Carlo Gagliardi, Retail Division Manager di Wincor Nixdorf.

Ai primi di novembre è terminata la fase di installazione delle soluzione di gestione delle casse di Wincor Nixdorf presso i punti vendita la Rinascente, che ha coinvolto circa 360 terminali POS e 14 server. Oltre alla soluzione per la gestione delle casse, la Rinascente ha affidato a Wincor Nixdorf l’assistenza del software dei punti vendita per i prossimi 3 anni.

La soluzione TP.Net di Wincor Nixdorf è una piattaforma pensata per andare incontro alle esigenze della distribuzione moderna per organizzare, guidare e controllare la propria infrastruttura IT nel punto vendita in modo flessibile. Facilmente personalizzabile e integrabile, si propone come soluzione per la gestione dei processi relativi al checkout di un moderno punto vendita.

 

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Nuova nomina in Wincor Nixdorf https://www.datamanager.it/news/wincor-nixdorf/nuova-nomina-wincor-nixdorf Wed, 12 Oct 2011 13:42:54 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/10/nuova-nomina-in-wincor-nixdorf/ Cinzia Donalisio nominata Direttore della Divisione Banking per l'Italia

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Cinzia Donalisio nominata Direttore della Divisione Banking per l’Italia

Wincor Nixdorf, uno dei leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni innovative e servizi integrati per i processi di business nel mondo bancario e retail, ha annunciato la nomina di Cinzia Donalisio a Direttore della Divisione Banking per l’Italia con decorrenza dal 1 ottobre 2011.

L’arrivo di Cinzia Donalisio in Wincor Nixdorf coincide con la volontà dell’azienda di rafforzare la propria presenza sul mercato italiano, valorizzando le competenze della divisione Banking e la capacità di andare incontro alle specifiche esigenze degli istituti bancari. Oggi, infatti, la forte competitività che caratterizza il settore pone gli istituti bancari nella posizione di dover ridefinire la propria strategia alla luce di scelte innovative in grado di abilitare nuovi scenari per i clienti e nel contempo di ottimizzare i costi.

Classe 1960, laurea in Scienze dell’Informazione conseguita presso l’Università di Pisa, Cinzia Donalisio ha lavorato per più di venticinque anni nel mondo dei servizi IT, dove ha svolto attività di marketing, vendita, sviluppo e pianificazione del business per i mercati Finance, Information Technology e Telecomunicazioni. In particolare, ha maturato una significativa esperienza nell’ambito dei sistemi di pagamento e nello sviluppo di soluzioni finanziarie innovative per istituzioni finanziarie, enti della Pubblica Amministrazione, imprese e operatori TLC.

Cinzia Donalisio inizia la sua carriera in Olivetti nel 1984 presso il Centro di Ricerca di Cupertino in California, dove collabora a progetti di intelligenza artificiale per lo sviluppo di sistemi in ambito finanziario. Successivamente, sempre in Olivetti, assume il ruolo di responsabile Finance per l’area EMEA. Nel 1998 passa in Ericsson Telecomunicazioni presso la sede di Roma in qualità di Direttore Marketing e Pianificazione Strategica, con la responsabilità del posizionamento dell’azienda sul mercato italiano. A partire dal 2001 entra in SIA con il ruolo di Direttore Strategie e con la responsabilità delle attività di business development, marketing, pianificazione strategica, ricerca e sviluppo e comunicazione. Nel 2003 Donalisio diventa Presidente e Amministratore Delegato di Thesia, azienda del Gruppo SIA specializzata in consulenza e servizi tecnologici finanziari per banche e imprese. Dopo la fusione tra SIA e SSB, passa in SIASSB in qualità di Executive Business Consultant, occupandosi del processo di integrazione tra le varie società del Gruppo e dello sviluppo del business.

Nel suo nuovo ruolo in Wincor Nixdorf, Cinzia Donalisio affiancherà gli istituti bancari nell’affrontare le diverse e impellenti sfide che oggi si trovano a fronteggiare.

Una delle sfide più importanti, sul fronte della riduzione dei costi e della complessità è l’adozione di processi per l’ottimizzazione del ciclo del contante, dal momento che i costi del cash management rappresentano ancora oggi un forte onere per il mondo bancario – recenti ricerche stimano che in Italia il costo del cash è pari a 10 miliardi di euro l’anno, di cui 2,8 miliardi pesano sul settore bancario.

Da tempo Wincor Nixdorf ha investito risorse con l’obiettivo di ripensare la gestione del ciclo del contante attraverso un approccio innovativo che combina tecnologie, re-design e automazione dei processi, per ottenere una maggiore efficienza, sicurezza e trasparenza operativa e contabile.

Sviluppare un approccio sempre più orientato al cliente è l’altro grande tema su cui tutte le banche si trovano a competere. La multicanalità e i servizi sempre più personalizzati sono le aree su cui maggiormente le banche sono chiamate a investire per soddisfare le diverse esigenze dei propri clienti. Il punto di forza delle soluzioni di Wincor Nixdorf consiste nella capacità di porre il cliente in condizione di operare in modo semplice e personalizzato attraverso tutti i punti di contatto con la banca, grazie a innovative tecnologie interattive multicanale. Questo significa da una parte offrire ai clienti diversi canali attraverso cui accedere alla propria banca in modo intuitivo e sicuro e dall’altra fare in modo che l’ATM sia sempre più un punto di contatto evoluto con gli utenti per i numerosi servizi che oggi gli istituti bancari mettono a disposizione.

La sicurezza rimane infine uno degli ambiti di focalizzazione degli istituti bancari, con l’obiettivo di tutelare i propri clienti e il proprio business. Se nel corso del 2010 le rapine in banca sono diminuite (-18,4% rispetto all’anno precedente), sono invece aumentati gli attacchi agli sportelli Bancomat condotti attraverso l’utilizzo di esplosivi (nel 2010 gli attacchi condotti in questa modalità sono stati il 45,9% del totale, risultando la modalità di gran lunga più utilizzata in Italia). La complessità dei pericoli che oggi le banche si trovano quindi ad affrontare non consente di tralasciare nessun aspetto relativo alla sicurezza e l’approccio integrato e proattivo proposto da Wincor Nixdorf permette di coprire l’intero processo di gestione del rischio, dall’analisi alla prevenzione, dal controllo continuativo al contenimento dei potenziali danni.

“Sono felice di essere chiamata ad assumere la guida della Divisione Banche di Wincor – ha dichiarato Cinzia Donalisio – poiché condivido pienamente gli sviluppi strategici dell’azienda nonché i principi ambientali ed etici che ne hanno guidato gli sviluppi in questi anni”.

 

 

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Bancomat: per molti, ma non ancora per tutti https://www.datamanager.it/news/bancomat/bancomat-molti-ma-non-ancora-tutti Tue, 24 May 2011 13:00:36 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/05/bancomat-per-molti-ma-non-ancora-per-tutti/ Il 70% degli italiani possiede la carta bancomat, ma solo un utente su due la utilizza per prelevare o fare acquisti. Una nuova ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa conferma che la carta elettronica più diffusa in Italia trova ancora almeno due resistenze nella popolazione: sicurezza percepita non sempre sufficiente e poca dimestichezza con la tecnologia, soprattutto tra le donne e la popolazione anziana

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Il 70% degli italiani possiede la carta bancomat, ma solo un utente su due la utilizza per prelevare o fare acquisti. Una nuova ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa conferma che la carta elettronica più diffusa in Italia trova ancora almeno due resistenze nella popolazione: sicurezza percepita non sempre sufficiente e poca dimestichezza con la tecnologia, soprattutto tra le donne e la popolazione anziana

Rimane la carta elettronica più diffusa in Italia, ormai il 70% degli italiani ne possiede almeno una, ma incontra ancora spesso qualche resistenza. Come conferma infatti una nuova ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa”1, solo il 53% degli italiani usa il bancomat per gestire i propri pagamenti e acquisti quotidiani, il 53% per prelevare. In questo secondo caso, il prelievo medio è di 150 Euro mentre il valore totale dei prelievi nel Paese ogni settimana supera i 4 miliardi di Euro. Volumi importanti per un fenomeno che – nonostante gli oltre trent’anni di servizio in Italia – sconta ancora qualche reticenza da parte di fasce specifiche della popolazione (in prevalenza donne e anziani), soprattutto legata alla sicurezza percepita e alla poca dimestichezza con la tecnologia.

Sportello Bancomat, questo sconosciuto (alle spalle)

Se solo un italiano su due oggi preleva allo sportello automatico, è pur vero, secondo la ricerca, che gli utenti si ritrovano tutti, chi più chi meno, con gli stessi accorgimenti e pari buon senso davanti ai terminali: ci si guarda alle spalle, si chiede il rispetto della distanza per la riservatezza, si copre la tastiera nel digitare il codice “pin” o ancora si osserva l’integrità della macchina e della tastiera. Ciò che cambia di volta in volta è la tipologia di paure dichiarate. Se infatti il 29% degli intervistati esprime almeno una paura nel prelevare al bancomat, il 27% sottolinea come si fidi ancora poco della tecnologia mentre il 23% mostra paure di natura personale (riconducibili ad aspetti soggettivi o, per esempio, a persone presenti nelle vicinanze dello sportello).

In generale, però, la sensazione di sicurezza allo sportello è aumentata nel tempo, e oggi la stessa consapevolezza dei rischi è di molto cresciuta. Un esempio su tutti: la “specie” di italiani – nel recente passato ancora molto diffusa – che annotano ancora il codice “pin” sul bancomat o in un foglietto nel portafoglio è ormai in via d’estinzione (dichiarano di tener fede a queste errate tradizioni solo, rispettivamente, il 3% e il 7% del campione): ora il 67% degli utenti lo impara a memoria e il 20% lo trasforma in numero di telefono da conservare, magari camuffato, all’interno della rubrica.

Le abitudini contano. E rassicurano

Quasi la metà degli intervistati preleva sempre allo stesso sportello bancomat (47%), un italiano su tre lo fa presso gli stessi due o tre sportelli (37%). Il luogo che si conosce spinge infatti a credere di poter meglio controllare la situazione e riconoscere eventuali fattori di rischio. Gli italiani sono inoltre più propensi a scegliere un ambiente al chiuso, perché ne ricavano una sensazione di maggior sicurezza. Il 33% di chi preleva all’interno di un’agenzia della banca e il 26% di chi preleva in un locale adiacente si sente infatti del tutto sicuro nell’effettuare questa operazione contro l’8% di chi preleva da sportelli sulla strada o presso centri commerciali. Anche il fatto che l’ambiente sia ben illuminato incide sulla scelta (il 67% degli intervistati ha dichiarato che predilige più spesso sportelli di questo genere). Le abitudini incidono anche su coloro che dichiarano di non utilizzare per nulla il bancomat per prelevare: il 52% di loro si sente infatti più sicuro ad andare in banca dal cassiere, il 45% lo trova più comodo e il 30% ne approfitta per svolgere operazioni particolari.

Clonazione, la grande paura

Tra le paure che limitano il ricorso al bancomat, quella oggi più diffusa e percepita è sicuramente quella della clonazione della carta. Il 19% degli italiani ha dato infatti a questa voce il massimo valore di rischio percepito. Una risposta adeguata delle banche e l’assunzione di particolari presidi a tutela dell’utente possono aiutare a rassicurare. Tra questi, ad esempio, risultano graditi e valutati importanti le videocamere di sicurezza, gli sms che segnalano prelievi superiori ad un certo importo, i sistemi di allarme che rilevano situazioni sospette a tecnologie innovative di sicurezza aggiuntive rispetto al codice “pin” (come per esempio l’impronta digitale).

Piccoli esercenti: il versamento si fa intelligente, i pagamenti meno

Ancora oggi solo il 64% dei piccoli esercenti (farmacie, benzinai, tabaccai) accetta pagamenti con il bancomat. Già il 15% di loro usa però i nuovi sistemi di versamento intelligente agli sportelli bancomat per gestire il contante, percentuale che scende al 9% considerando i soli assegni. Se infatti il 51% degli esercenti intervistati si sente del tutto sicuro nel versare allo sportello con il cassiere, una percentuale di poco inferiore, il 30%, dichiara la stessa sicurezza nell’effettuare questa operazione presso uno sportello bancomat. Se presso il cassiere la paura più ricorrente riguarda la possibilità che vengano commessi degli errori nell’accredito sul proprio conto corrente o nel contare il contante, allo sportello bancomat emerge la paura di non poter annullare l’operazione in caso di dubbi o errori o che la carta possa essere clonata.

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Italiani “feticisti” del contante https://www.datamanager.it/news/wincor-nixdorf/italiani-feticisti-del-contante Wed, 20 Oct 2010 10:02:36 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/10/italiani-feticisti-del-contante/ Una ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa evidenzia l’esistenza di un legame inscindibile tra gli italiani e il denaro contante.

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Una ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa evidenzia l’esistenza di un legame inscindibile tra gli italiani e il denaro contante.

Saranno forse i tempi di crisi, gli scandali che hanno colpito il mondo del credito o ancora i continui allarmi su frodi e truffe informatiche, ma, nell’era di internet e dei pagamenti elettronici, gli italiani conservano immutata la grande passione per il caro, vecchio denaro contante. Il 60% di essi non uscirebbe infatti mai di casa senza almeno qualche spicciolo in tasca, contro un 39% che non riuscirebbe a fare invece a meno di carte di credito o bancomat.

Tra i giovani e nei grandi centri urbani, però, cresce il ricorso alla “strisciata” e alla moneta elettronica. È il dato di fondo che emerge dalla ricerca Wincor Nixdorf “Italiani e denaro contante”, realizzata da Doxa per fotografare il rapporto degli italiani con i diversi metodi di pagamento.

Contante sempre con sé

È la stessa Bce a confermare come in Europa si ricorra al contante ancora per gestire 9 pagamenti su 10, mentre l’Italia raccoglie circa il 20% delle banconote circolanti nel Vecchio Continente. Secondo l’indagine, a sorpresa, molte di esse sono conservate direttamente nelle tasche e nei portafogli dei cittadini del Bel Paese, che in media dichiarano di avere sempre con sé almeno 65 euro.

Considerando la popolazione nazionale rappresentata dal campione di circa 44 milioni di abitanti, il dato suggerisce come ogni giorno una cifra attorno ai tre miliardi di euro sia costantemente “a spasso” lungo tutta la penisola. Al di là delle piccole spese quotidiane – motivazione evidenziata dal 74% degli intervistati – la vera funzione del contante in tasca sembra essere quella di dare sempre modo di gestire l’imprevisto, che sia l’emergenza (48%) o l’acquisto non programmato o d’impulso (44%).

Ad avere maggiori somme con sé risultano gli uomini, con 71 euro, a dispetto dei più giovani che in media ne hanno 52; valori che si alzano passando dalle grandi città ai piccoli centri urbani.

A volte, nel 34% dei casi, non si hanno soldi in tasca solo perché involontariamente dimenticati a casa; altre (solo per il 6% degli intervistati e soprattutto nelle città più popolose) che non vengano deliberatamente portati con sé, non solo per la paura di essere derubati, ma anche per la speranza proprio di limitare gli acquisti di impulso e imprevisti, e quindi le spese.

Avere sempre il contante fisicamente con sé sembra essere una soluzione spesso preferita anche rispetto alla sua conservazione in casa: solo il 28% degli italiani dichiara infatti di tenerne all’interno delle mura domestiche, e per lo più per rassicurazione che per effettivo utilizzo. La somma media detenuta in questi casi è di 270 euro, e solo il 36% di chi ne tiene in casa solitamente la nasconde, soprattutto in cassaforte (per il 35%) o nell’intramontabile cassetto della biancheria (29%). Il mito del materasso invece appartiene ormai al passato: è utilizzato solo dal 4% degli italiani.

Contante primo nei piccoli pagamenti, ma il bancomat segue a ruota

Banconote e monete rimangono il mezzo preferito per i piccoli acquisti quotidiani o per spese minori come il cinema e la cassa del parcheggio. La soglia psicologica per decidere di ricorrere a bancomat o carta di credito si assesta infatti attorno ai 143 euro, anche se aumenta al crescere dell’età e spostandosi al Sud. Proprio per questo le situazioni in cui si utilizza di più la moneta elettronica sono lo shopping (54%) e la spesa al supermercato (47%), mentre al ristorante, ai caselli autostradali o alle stazioni di servizio 2 italiani su 3 preferiscono ancora utilizzare il contante.

I risultati confermano un rapporto complessivo in Italia tra contante e moneta elettronica sostanzialmente stazionario. Rispetto al passato, infatti, per un italiano su due le abitudini non sono affatto cambiate nell’ultimo periodo: il 44% continua ad usare le due forme di pagamento sempre nella stessa proporzione. L’altra metà della popolazione si divide equamente tra chi spende di più in contanti (in particolare al Sud e nelle isole) e chi di più con bancomat e carta di credito (soprattutto al Nord).

Il cassiere resiste, ma presto i bancomat anche in comune o discoteca

Gli italiani si ritrovano particolarmente “attaccati” al contante anche nella relazione con la propria banca. Ben il 32% della popolazione, infatti, se non addirittura il 43% nei paesini più piccoli, per i prelievi preferisce ancora rivolgersi al proprio cassiere di fiducia, ritirando i propri soldi direttamente da mano a mano.

Il resto dei cittadini ricorre invece agli sportelli bancomat per strada o all’interno dei centri commerciali (40%, soglia che sale a 62% per i ragazzi tra i 18 e i 24 anni), oppure agli sportelli bancomat in filiale (28%). C’è anche chi, nel 2010, dichiara ancora di non ricorrere mai ai punti ATM, come alcuni abitanti del Sud e delle isole e dei piccoli centri con meno di 10 mila abitanti.

La frequenza media di prelievo si attesta invece attorno alle due volte alla settimana, dato che sale a tre tra i più giovani e scende a 1,6 tra i più anziani. Il prelievo medio è invece di 135 euro.

Infine, tra i luoghi dove in futuro si vorrebbero trovare nuovi sportelli automatici, gli under 24 votano compatti (30%) per le discoteche e i cinema, mentre in generale, sull’intera popolazione prevalgono i piccoli punti vendita e le sedi degli uffici pubblici.

La banconota da un euro può attendere

La creazione della banconota da un euro non trova più di tanti riscontri: si dichiara infatti molto favorevole solo il 21% della popolazione, abbastanza il 35%. Tra i più contrari i lavoratori e gli abitanti del Nord Est.

Rapporto con il contante, ad ognuno il suo

Gli italiani alle casse oggi si presentano con preferenze e caratteristiche molto diverse. Chi preferisce il contante, chi le carte di credito, chi cerca di tenere il “braccio corto”, chi di spendere anche oltre le proprie possibilità. L’indagine Doxa evidenzia almeno quattro diversi profili tipici, in grado di rappresentare l’intera popolazione.

I “feticisti” (32% degli italiani)

Il contante amano sentirselo addosso, sempre a disposizione per le piccole spese di ogni giorno. A loro bancomat e carte di credito piacciono ancora poco

Sono gli italiani legati al contante per una questione di abitudine, per il senso di autonomia, sicurezza e comodità che trasmette. Amano poterlo toccare e contare, portarselo appresto in tasca o nei portafogli, e vivono solo i pagamenti con moneta sonante come davvero sicuri. Sono esponenti della vecchia scuola, di quelli che con gli strumenti elettronici non riuscirebbero a tenere memoria di quanto spendono.

Anzi, spesso continuano a fare i conti in lire per riuscire a valutare gli acquisti. Proprio per avere denaro sempre a disposizione, sono i più solerti anche a nasconderlo in casa. Un esponente su cinque di questa famiglia addirittura vive una sorta di “ciclo chiuso” del contante e non va mai personalmente a prelevare. Tipicamente sono anziani, pensionati e casalinghe, disoccupati (i non occupati in questa fascia sono il 65% contro una media del campione del 50%), e più concentrati al Sud (il 29% contro il 23% del campione).

I “virtuali” (34%)

È il popolo della “strisciata”: carte di credito e bancomat vengono prima del contante. E sono sempre al passo con le novità del mercato.

È il gruppo più dinamico ed evoluto dal punto di vista del rapporto con il denaro. Distanti dall’uso del contante, sono i più vicini ai pagamento elettronico e agli acquisti online. Vivono pienamente l’era di Internet e delle nuove tecnologie, cercano le novità, guardano con curiosità alle nuove frontiere dei pagamenti in mobilità.

Non hanno l’urgenza di tenere sotto controllo in ogni momento le spese effettuate, anche perché gli strumenti online oggi disponibili danno loro la sicurezza di poter mantenere eventualmente la situazione sotto controllo in ogni momento. Considerano la moneta elettronica un perfetto sostituto del contante, e anzi la ritengono spesso più rapida e sicura.

Sono esponenti di una nuova frontiera culturale, per lo più concentrati nei grandi centri, lavoratori (il 62% contro la media del 50% del totale campione), soprattutto imprenditori e impiegati quadri e dirigenti, con livello di istruzione alto. Più che senza contante, non uscirebbero di casa mai senza carta di credito (ben il 54% contro il 39% del totale campione). Anche per questo, non saprebbero proprio che farsene della banconota da 1 euro (sono i più contrari alla sua introduzione nel complesso della popolazione).

I “ragionieri” (23%)

Il controllo delle spese e il risparmio guidano le scelte. Amano il contante, ma ricorrono anche alla moneta elettronica

Sono i classici italiani “medi”, genitori, tra i 40 e i 60 anni. Attenti al risparmio più che ai pagamenti – soprattutto in questo periodo di difficoltà economiche – rimangono ancora molto legati al contante proprio per tenere sotto controllo le spese. Non sfiorano però nemmeno l’intransigenza di molti “solo-contanti” e convivono liberamente con bancomat e carte di credito. Il denaro è vissuto come una necessità, e proprio per questo si tengono lontani dal mondo delle novità e non condividono l’esigenza di usare il denaro come strumento di esibizione. Amano la sicurezza, temono il rischio in termini di frodi e truffe: proprio per questo evitano di condurre operazioni online o in contesti non protetti. Il 47% di loro non uscirebbe mai senza contante in tasca. Di fondo sono tanto indifferenti verso i diversi mezzi di pagamento quanto accorti nella gestione dei conti e del risparmio domestico.

Gli “splendidi” (11%)

Esibiscono il contante, ma amano la moneta elettronica. L’imperativo in ogni caso è spendere

Per lo più giovani, amano esibire il denaro e quello che con esso possono permettersi. Di buona famiglia, tipicamente maschi, spesso studenti o in cerca di prima occupazione, hanno eccellenti disponibilità di spesa e usano la carta di credito come strumento da esibire. Facili ad acquisti compulsivi, prediligono la classica “strisciata” al contante, per attenuare i possibili sensi di colpa da acquisti troppo costosi o non necessari. Non solo: quelli del giro, quelli “giusti”, usano la carta di credito, tutti gli altri sono “out”.

Non tengono troppo in considerazione il flusso delle spese, mentre sono molto attenti a mostrare il proprio benessere economico agli altri. Il motto latino “homo faber fortunae suae” vale al contrario. È la fortuna e il denaro che spesso fanno l’uomo di successo. Se contante deve essere infatti, è bene che sia tanto, nel portafoglio o in tasca, per il piacere di esibirlo. Sono anche gli utenti più attivi agli sportelli automatici: prelevano anche fino ad una volta al giorno, tanto che vorrebbero i bancomat ovunque, anche al cinema e in discoteca.

 

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