Camillo Lucariello – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 27 Nov 2023 10:02:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Camillo Lucariello – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Brother soddisfa tutte le esigenze di stampa, in sicurezza https://www.datamanager.it/2023/11/brother-soddisfa-tutte-le-esigenze-di-stampa-in-sicurezza/ Wed, 08 Nov 2023 11:30:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231800 Soluzioni di stampa laser e led per professionisti senza compromessi di sicurezza. Sul fronte dell’inkjet, Brother lancia la MFC-J6959DW per grandi formati e semplifica la stampa con la formula EcoPro La stampa continuerà a essere una fonte importante di informazioni. Ne è convinta Brother, azienda che offre molte soluzioni per ogni tipo d’impiego. Qualche esempio? […]

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Soluzioni di stampa laser e led per professionisti senza compromessi di sicurezza. Sul fronte dell’inkjet, Brother lancia la MFC-J6959DW per grandi formati e semplifica la stampa con la formula EcoPro

La stampa continuerà a essere una fonte importante di informazioni. Ne è convinta Brother, azienda che offre molte soluzioni per ogni tipo d’impiego. Qualche esempio? Le nuove famiglie di stampanti e multifunzione professionali. Le nuove famiglie di stampanti e multifunzione laser e led di Brother sono state pensate per un utilizzo professionale: facili da utilizzare e con caratteristiche di sicurezza avanzate – come ci spiega Maurizio Basile, senior manager, Private LA & SH-SPS Channel, Services & Solutions di Brother. «Progettate per migliorare la produttività e l’efficienza delle aziende di qualsiasi dimensione, le nuove stampanti laser monocromatiche assicurano la stampa di elevati volumi di documenti nel minor tempo possibile. Con una velocità di stampa fino a 50 ppm e un tempo di uscita della prima stampa inferiore a 6,7 secondi, consentono ai professionisti di lavorare in maniera agile senza dover attendere troppo a lungo i loro documenti». Queste caratteristiche si combinano con l’approccio di Brother, che pone la massima attenzione alla sicurezza su tre fronti: dispositivi, reti e documenti. «Tale impegno è ulteriormente sottolineato dalla nostra certificazione esterna, che non solo offre tranquillità, ma assicura che l’integrità dei dati venga preservata in tutte le fasi». La nuova famiglia di multifunzione Led a colori, di dimensioni contenute e per usi professionali, offre una stampa silenziosa e continuativa, con un miglioramento della velocità del 25% rispetto alla generazione precedente.

RISPARMIO E AFFIDABILITÀ

Anche per quanto riguarda la tecnologia inkjet ci sono novità. Si tratta della multifunzione wireless di grande formato MFC-J6959DW, in grado di stampare anche striscioni, poster, foto panoramiche e cartellonistica promozionale, regolandone la lunghezza mediante una taglierina automatica incorporata». Il nuovo servizio ideato da Brother per soddisfare le esigenze di chi stampa da casa, di piccoli uffici, liberi professionisti e micro imprese si chiama EcoPro e consiste in un abbonamento mensile per l’approvvigionamento automatico di inchiostro e toner. «L’abbonamento a EcoPro di Brother, oltre alla convenienza e alla qualità, offre un grande vantaggio» – spiega Basile. «Il servizio garantisce non solo un risparmio nei costi di stampa, ma anche la tranquillità e la sicurezza che l’esclusiva garanzia di riparazione assicura. In caso di guasto, la garanzia EcoPro copre gli interventi sulla stampante per l’intera durata dell’abbonamento, senza costi aggiuntivi».


#smartprinting Consumi ridotti, sicurezza e produttività al top: sle nuove stampanti @brotheritalia
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SICUREZZA E RESILIENZA

La sicurezza svolge un ruolo determinante nelle decisioni di investimento delle aziende. Secondo il Global Print Security Landscape Report 2022 di Quocirca, sono sempre di più le aziende che hanno subito perdite di dati a causa di pratiche di stampa non sicure. «Negli ultimi 12 mesi, oltre due terzi (68%) delle PMI ha dichiarato di aver subito perdite di dati a causa di politiche di stampa non sicure. Il costo medio per violazione è stato di 717 mila euro» – spiega Basile. «Le stampanti domestiche di proprietà dei dipendenti costituiscono il quinto maggiore fattore di rischio per la sicurezza, con un 24% di impatto, superando l’ambiente di stampa in ufficio che rappresenta il 21%». Secondo Brother, sono tre gli aspetti a cui prestare maggiore attenzione per migliorare la resilienza informatica delle aziende: «Sicurezza, flessibilità e collaborazione sono le priorità che dobbiamo mettere al centro» – afferma Basile. «Per questo motivo, investiamo in tecnologie come crittografia, autenticazione, firewall e software antivirus, e promuoviamo l’educazione degli utenti. Inoltre, è essenziale avere la capacità di gestire interruzioni o impatti sulle prestazioni e ripristinare rapidamente la continuità operativa. Infine, è cruciale stabilire una rete solida di professionisti affidabili sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione. Tutti questi aspetti rappresentano aree in cui Brother può sicuramente offrire un contributo significativo».

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Salesforce e la rivoluzione di “Einstein” https://www.datamanager.it/2023/10/salesforce-e-la-rivoluzione-di-einstein/ Tue, 31 Oct 2023 11:39:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231920 Confermando il proprio impegno sul fronte dello sviluppo tecnologico dedicato al CRM, l’azienda ha da diversi anni introdotto uno strumento di Intelligenza Artificiale che oggi è un alleato prezioso del business Operare sempre sul confine dell’evoluzione tecnologica, cercando di essere un passo avanti rispetto alla concorrenza e alle esigenze dei clienti. Potrebbe essere questa la […]

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Confermando il proprio impegno sul fronte dello sviluppo tecnologico dedicato al CRM, l’azienda ha da diversi anni introdotto uno strumento di Intelligenza Artificiale che oggi è un alleato prezioso del business

Operare sempre sul confine dell’evoluzione tecnologica, cercando di essere un passo avanti rispetto alla concorrenza e alle esigenze dei clienti. Potrebbe essere questa la sintesi corretta della strategia messa in campo da Salesforce, l’azienda che da quasi 25 anni (è stata fondata nel 1999) rappresenta un punto di riferimento a livello mondiale nel campo delle soluzioni Crm (Customer relationship management) nel Cloud. «Le nostre connotazioni sono fondamentalmente tre – ha dichiarato Vanessa Fortarezza, country leader di Salesforce per l’Italia -: Innovazione, Filantropia ed Etica. Per l’innovazione, Salesforce ha ricevuto moltissimi premi in questi anni, ha sposato il Cloud fin dalla propria nascita e rinnova la propria piattaforma tre volte l’anno con nuove funzionalità. Per la Filantropia, l’azienda ha lanciato il modello 1-1-1, cioè l’1% del tempo dei nostri dipendenti, 1% dei nostri prodotti e l’1% delle nostre revenue viene dedicato ad attività no-profit.

Per l’Etica, ci siamo dati sempre dei principi e abbiamo fondato un “Ufficio per l’uso umano ed etico” del nostro Software, con a capo un Italiano, Silvio Savarese, uno scienziato, fondamentalmente, il cui ruolo è assolutamente importante oggi che, con l’affermarsi dell’IA, le questioni etiche sono in primo piano anche a livello Europeo». Sono questi i pilastri che hanno portato Salesforce nella posizione in cui è oggi, ha sottolineato Fortarezza, e che consentono di chiudere l’anno fiscale a 34,8 miliardi di dollari di fatturato. «La nostra filosofia resta sempre doing well e doing good, cioè far bene facendo del bene, per restituire alla società parte della nostra fortuna». Inoltre, Salesforce già dal 2006 ha reso disponibile la propria piattaforma anche ai dispositivi mobile, una primizia per l’epoca.

«La quantità di dati che abbiamo raccolto nel corso del tempo ha costituito la base per Einstein, il cuore di tutte le innovazioni su cui stiamo lavorando adesso. Salesforce parla di Intelligenza Artificiale già da allora, dal 2016, anche se all’inizio si trattava solo di IA predittiva, cioè una IA in grado di prevedere quali erano, date certe premesse, le condizioni che si sarebbero verificate con maggiore probabilità». Un concetto immediatamente applicabile alle vendite, dove permette di capire quali trattative hanno maggiore probabilità di andare a buon fine.

L’evoluzione della piattaforma Salesforce

«Oggi parliamo di IA Generativa, cioè sulla base di certi input, il sistema genera dei contenuti al posto dell’operatore», continua Fortarezza. La terza fase sarà Autonomous & Agent, cioè: «si pensa che l’Intelligenza Artificiale sarà in grado di avere delle percezioni sensoriali e quindi potrà proporre o prendere decisioni indipendentemente dagli esseri umani». Infine, la quarta ondata, dove si avranno veri e propri automi intelligenti, ma «occorrono ancora circa 15 anni per arrivarci». Einstein Gpt, annunciato nel 2023, andrà in tutte le business application Salesforce. «Il team di Savarese ha già pubblicato 227 ricerche sull’IA e ha registrato 300 brevetti». Da analisi condotte da McKinsey e altri, si evince come per l’84% dei business leader intervistati, l’Ia generativa riuscirà a fornire un servizio migliore ai clienti, mentre il 64% degli executive intende assumere personale con queste competenze. «Tre su quattro aziende intervistate hanno dichiarato di voler adottare l’IA entro il 2027. Quindi l’IA rappresenta sicuramente un’opportunità». Anche se ancora il 52% dei cittadini non ha piena fiducia nell’IA, in quanto «non credono che i loro dati siano sicuri, ritenendo che vengano assorbiti negli algoritmi LLM (Large language model, ndr)», cioè la struttura portante dell’IA generativa. In realtà i dati vengono resi anonimi, quando entrano in Einstein e poi vengono cancellati». Il futuro appartiene sicuramente all’IA generativa e a un uso consapevole che aziende come Salesforce sapranno farne.

 

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La realtà intelligente secondo Adobe https://www.datamanager.it/2023/10/la-realta-intelligente-secondo-adobe/ Tue, 31 Oct 2023 09:21:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231912 Adobe Experience Makers Milan è stato l’evento in cui Adobe ha presentato, grazie a testimonianze di clienti e partner, il suo approccio al futuro e all’avvento dell’intelligenza artificiale, applicata alle soluzioni tecnologiche con etica e responsabilità L’ampia partecipazione all’evento Adobe Experience Makers ha dimostrato ancora una volta l’interesse del pubblico professionale nei confronti di questo […]

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Adobe Experience Makers Milan è stato l’evento in cui Adobe ha presentato, grazie a testimonianze di clienti e partner, il suo approccio al futuro e all’avvento dell’intelligenza artificiale, applicata alle soluzioni tecnologiche con etica e responsabilità

L’ampia partecipazione all’evento Adobe Experience Makers ha dimostrato ancora una volta l’interesse del pubblico professionale nei confronti di questo appuntamento annuale sull’innovazione e la trasformazione digitale: più che raddoppiate le presenze in sala rispetto allo scorso anno. A moderare l’evento Pepe Moder, giornalista e partner di Imaginars, società specializzata in consulenza e formazione nel campo digitale, insieme alla co-moderatrice Giorgia Fumo, ingegnere, improvvisatrice teatrale e stand-up comedian. L’evento ha ribadito anche nel 2023 la sua vocazione internazionale: il format ha avuto luogo in nove città europee, sottolineando così l’importanza dell’Adobe Experience Makers.

L’alternarsi sul palco manager di Adobe e di esperti del settore ha aggiunto valore e credibilità alle numerose testimonianze aziendali presentate sul palco. La padrona di casa, General Manager Adobe Italia, Eva Adina Maria Mengoli ha così esordito: «Nell’edizione 2022 avevamo identificato tre concetti chiave: futuro, fiducia, ecosistema. Quest’anno ha conquistato prepotentemente la ribalta l’Intelligenza Artificiale Generativa che ha superato per interesse tutte le altre tecnologie abilitanti del Web 3.0».

I dati, il carburante dell’intelligenza artificiale, sono stati i protagonisti di una delle ricerche condotte di recente da Adobe e descritta da Francesca Perucchetti, Go to Market Lead e Sales Specialist Manager Adobe Italia, che ha evidenziato come «Le aziende che hanno già fatto scelte strategiche sulla gestione del dato sono pronte a passare ad un livello successivo». L’89% dei CMO (Chief marketing officer), secondo la ricerca, si affiderà all’IA per supportare i propri target di crescita. «Quindi nei prossimi 5 anni tutte le interazioni tra brand e consumatori cambieranno pelle. L’Intelligenza Artificiale si porrà come vero co-pilota verso i leader aziendali; questo ci conforta nella scelta di investire su Adobe Sensei e Adobe Firefly, tecnologie basate appunto sull’IA Generativa».

Adobe non si limita ad offrire ai suoi clienti il potenziale dell’IA ma la declina all’interno delle sue soluzioni rendendola efficiente, controllabile e tracciandone l’impatto lungo tutta la content supply chain. Eva Adina Maria Mengoli ha poi aggiunto che «tutte le soluzioni Adobe rispettano i criteri per i Diritti d’Autore ed il Copyright, punto cruciale della generazione di asset con le GenAI e oggetto di numerosi casi di discussione giuridica negli ultimi tempi. A rafforzare questa posizione, Adobe è membro fondatore della Content Authenticity Initiative (CAI), il cui scopo è quello di definire le regole per la tutela delle opere dell’ingegno e della creatività».

La voce dei professionisti del settore

Particolarmente interessanti sono stati gli interventi di keynote speakers di rilevanza internazionale, a partire da Giuseppe Stigliano, Global CEO, Spring Studios, che, forte di un’esperienza variegata e sempre ai vertici di agenzie di comunicazione internazionali ha sottolineato come questa tecnologia possa davvero essere un game changer, grazie alla sua semplicità di adozione e utilizzo. Il suo stesso collegamento, in diretta da Londra, è stato un evento nell’evento: grazie al supporto di Reply, partner di Adobe, lo speaker è apparso tridimensionalmente all’interno dell’Holobox, un vero e proprio proiettore olografico in grandezza naturale.

Degni di nota sono stati inoltre gli spunti di Lydia Mendola, Partner dello Studio Legale Portolano-Cavallo, che ha evidenziato come questa tecnologia non sia scevra di aree grigie: a partire dalle modalità di feeding che richiedono un trattamento dei dati nel pieno rispetto della privacy, per arrivare alle tematiche di protezione del copyright, sia in entrata che in uscita. Altrettanto importanti i temi della liability nell’utilizzo degli output e dei bias generati delle AI e le implicazioni legali che da questi possono derivare.

Sullo stesso tema, ma da un punto di vista differente, è intervenuta anche Shalini Kurapati, CEO & Co-Founder di Clearbox AI Solutions, una startup italiana di base a Torino. L’essenza del suo pensiero si può condensare nell’importanza che deve assumere il processo di gestione del dato, a partire dalla fonte per arrivare alla generazione di un output. Senza un approccio strutturato e ben governato il rischio di errore è in agguato.

I partner, i clienti e le soluzioni Adobe

Gli speech e le tavole rotonde successive hanno dato la possibilità di apprezzare l’efficacia delle soluzioni di Adobe su più mercati e ambiti di applicazione: dall’ecommerce B2B di DAB Group, all’ottimizzazione delle campagne di Eurobet, fino ad arrivare a progetti di profonda  trasformazione digitale grazie ad Adobe Experience Manager, implementato con successo da Enel e Eni, passando dall’esperienza cliente nel mercato bancario di banca Widiba e dei trasporti con FSTechnology. Non ultime le testimonianze della farmaceutica Chiesi Group, di Prada Group e di Costa Crociere, particolarmente interessanti per gli spunti evidenziati nei processi di gestione del dato quale elemento cruciale per il decision making.

La spinta tecnologica di Adobe

Le presentazioni offerte da esperti Adobe e riguardanti le caratteristiche delle soluzioni basate sulle nuove tecnologie hanno dato uno spaccato delle strategie dell’Azienda sul mercato. Come commenta Francesca Perrucchetti, Go to Market Lead & Sales Specialist Manager Adobe Italia: «Il motore della nostra offerta oggi è la piattaforma Adobe Experience Platform, un motore intelligente in grado di integrarsi nativamente con tutte le altre tecnologie all’interno del portfolio Adobe».

A questo si aggiunge Sensei, l’intelligenza artificiale generativa incorporata in tutte le piattaforme Adobe. «Mentre per diversi player di mercato l’intelligenza artificiale generativa è stata una novità, per Adobe non è stata altro che la conferma che la strada intrapresa ormai da diversi anni, con Adobe Sensei e oggi con l’introduzione di Adobe Firefly, sia stata quella giusta», commenta Eva Adina Maria Mengoli.  «Nel giro di 5 anni», ha proseguito «le interazioni tra brand e clienti cambieranno completamente pelle e la Gen AI diverrà un vero e proprio co-pilota nell’affrontare al meglio questa trasformazione».

In chiusura la General Manager, nel ringraziare gli ospiti, le aziende, i Partner e gli speaker ha dato appuntamento a quello che ormai è diventato un’istituzione nel panorama degli eventi di frontiera della trasformazione digitale in Italia: l’Adobe Experience Makers Milan 2024.

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Da Brother una nuova gamma di soluzioni https://www.datamanager.it/2023/10/da-brother-una-nuova-gamma-di-soluzioni/ Fri, 27 Oct 2023 09:58:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231843 Nuove stampanti laser e termiche, nuove multifunzione inkjet e nuovi servizi per gli utilizzatori; molte le novità presentate dall’azienda nel recente incontro di Milano La stampa continua a essere utilizzata in modo pervasivo per tutte le esigenze di comunicazione. Sono numerosissimi gli impieghi a cui si rivolgono soluzioni come quelle proposte da Brother. A partire […]

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Nuove stampanti laser e termiche, nuove multifunzione inkjet e nuovi servizi per gli utilizzatori; molte le novità presentate dall’azienda nel recente incontro di Milano

La stampa continua a essere utilizzata in modo pervasivo per tutte le esigenze di comunicazione. Sono numerosissimi gli impieghi a cui si rivolgono soluzioni come quelle proposte da Brother. A partire dalle nuove stampanti laser monocromatiche professionali, i cui modelli più performanti, Hll6410dnre1 e Mfcl6910dnre1 offrono rispettivamente stampe (Hll) e anche scansioni (Mfc) ad alta velocità, fino a 50 ppm (24 ppm in modalità duplex) e con un tempo di stampa della prima pagina ridotto a 6,7 secondi, che rende disponibili i documenti rapidamente. In particolare, Mfc1691dnre1 offre un sistema per l’acquisizione dei documenti duplex (fronte/retro), in grado di operare ad alta velocità (100 ipm, immagini per minuto). La possibilità di operare all’interno di reti Gigabit Ethernet o, opzionalmente, in modalità WiFi da 5Ghz, e gli standard di sicurezza a tre livelli adottati per dispositivi (limitazione accesso utenti, limitazione privilegi e mantenimento integrità del dispositivo), reti (protezione dalle intrusioni, connessione sicura, comunicazione crittografata sicura, facile gestione e configurazione del profilo di sicurezza e controllo dei dispositivi) e documenti (crittografia, protezione dell’archiviazione e soluzioni di stampa sicura) con certificazione esterna e la dotazione di cartucce toner di durata fino a 25 mila pagine rendono queste soluzioni adatte a gruppi di lavoro estesi.

Stampanti Led a colori, stampanti inkjet e stampanti termiche

Anche le nuove stampanti e multifunzione elettrofotografiche Led a colori sono state un’aggiunta professionale e ad alte prestazioni alla gamma Brother. Partendo con quattro prodotti compatti multifunzione: Mfc-l8390cdw, Mfc-l8340cdw, Hl-l8240cdw e Hl-l8230cdw. Caratterizzate da una velocità di stampa che arriva a 30 ppm (12 ppm in modalità fronte/retro) e da una velocità di scansione fino a 56 ipm (Mfc-l8390cdw, eseguita su due lati dei fogli) e fino a 27 ipm (Mfc-l8340cdw), i nuovi prodotti Brother offrono una connessione WiFi e sicurezza a tre livelli.

Per quanto riguarda i nuovi modelli inkjet, invece,  Brother propone la multifunzione Mfc- j5340, in formato A3 e con una velocità di fino a 28 ipm, con stampa fronte/retro automatica in formato A4, scansione, copia e fax. Il modello Mfc-j6959dw, d’altra parte, è una stampante multifunzione wireless a getto d’inchiostro in grado di operare con stampe di grande formato (banner fino a 2,7 metri di lunghezza), come striscioni, poster, foto panoramiche e cartellonistica promozionale, tagliandoli alla lunghezza desiderata grazie alla taglierina incorporata. La nuova multifunzione Brother è in grado di stampare con velocità fino a 30 ipm, effettuando stampe, scansioni e fax A3 con fronte/retro automatico.

Infine, Brother ha presentato due nuove gamme di stampanti termiche per etichette: la prima, Td, comprende stampanti desktop con stampa termica diretta (Td-d) e a trasferimento termico (Td-t), rispettivamente adatte a stampare etichette in bianco e nero economiche in volumi elevati ed etichette resistenti per usi alimentari o sanitari. Le etichette vengono stampate fino a 300 dpi di risoluzione e le stampanti possono collegarsi in modalità bluetooth e wireless. Le stampanti termiche portatili Rj offrono prodotti dotati di risoluzione di 203 dpi e funzionamento con batterie a ioni di litio con un adattatore per la ricarica in auto.

EcoPro, nuovo servizio in abbonamento

Un servizio offerto da Brother assieme alle proprie stampanti laser, Led e inkjet è EcoPro che, attraverso un abbonamento opzionale, consente di ricevere automaticamente i propri materiali di consumo prima dell’esaurimento, comodamente a domicilio, sia per i toner che per gli inchiostri.

«Dal lavoro in smart working ai compiti, negli ultimi due anni l’aumento della necessità di stampare da casa ha reso le stampanti più importanti che mai – ha spiegato Giuseppina Annese, Senior Product Specialist Marketing di Brother. Ordinare e aspettare le cartucce è però un aspetto gravoso e scomodo. Proprio per evitare ai nostri clienti questo problema, abbiamo ideato EcoPro».

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Intelligenza Artificiale e Cisco Webex: una combinazione vincente per una comunicazione intelligente, sicura e inclusiva https://www.datamanager.it/2023/10/intelligenza-artificiale-e-cisco-webex-una-combinazione-vincente-per-una-comunicazione-intelligente-sicura-e-inclusiva/ Thu, 26 Oct 2023 09:25:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231756 Le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nella soluzione di web conferencing dell’azienda portano la comunicazione e la collaborazione a nuovi livelli L’Intelligenza Artificiale (IA) Generativa è ormai una realtà. A decretarlo, oltre agli specialisti e alla stampa, sono le aziende Ict, che la applicano negli ambiti più diversi. Non fa eccezione Cisco che, nel corso […]

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Le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nella soluzione di web conferencing dell’azienda portano la comunicazione e la collaborazione a nuovi livelli

L’Intelligenza Artificiale (IA) Generativa è ormai una realtà. A decretarlo, oltre agli specialisti e alla stampa, sono le aziende Ict, che la applicano negli ambiti più diversi. Non fa eccezione Cisco che, nel corso dell’evento annuale WebexOne ha presentato la propria strategia IA  per  Webex, soluzione di web conferencing tra le più diffuse e utilizzate a livello mondiale. «Abbiamo assiemato diversi elementi che avevamo già sviluppato nel corso del tempo, aggiungendo alcune componenti che cambieranno considerevolmente il modo in cui lavoriamo e collaboriamo», ha esordito Snorre Kjesbu, Senior Vice President & General Manager of Webex Devices in Cisco. «Le iniziative strategiche su cui Cisco si sta concentrando, oggi sono due: il lavoro ibrido, cioè come integrare i lavoratori remoti che ritornano in ufficio dopo la pandemia con il resto della forza lavoro, e la customer experience, che per noi significa contact center, i quali offrono ai clienti la prima impressione sul valore dell’azienda con cui stanno operando».

Va considerato che, secondo una ricerca svolta da Cisco, dopo la pandemia, circa il 98% dei meeting che si svolgono nel mondo vedono almeno un partecipante in modalità remota ma solo il 15% delle sale riunioni è predisposto per tale situazione: «Diventa dunque fondamentale far sì che i partecipanti in presenza e quelli in remoto vivano la stessa esperienza durante i meeting così come è essenziale che i contact center forniscano la miglior esperienza possibile  per aumentare la customer retention. E in tal senso, la piattaforma Webex è in grado di garantire tutto ciò”.

Una piattaforma già pronta

WebexSuite, i device Cisco e Webex Contact Center sono dunque i tre pillar che compongono la piattaforma Webex, dotata di funzionalità di intelligenza artificiale che operano sul linguaggio, sull’audio e sul video. «La piattaforma Webex comprende anche moduli per l’integrazione e l’interoperabilità, cui si aggiunge un elemento fondamentale: un modulo dedicato alla security e alla semplictà di gestione (manageability)». Le funzionalità di IA inserite in Webex offrono un’esperienza che l’azienda definisce “immersiva” e tra esse vi sono  Language Intelligence (traduzione e trascrizione fedele con la possibilità di riassumere parti di un discorso); Audio Intelligence (rimozione automatica dei rumori di fondo e focalizzazione su chi parla in un determinato momento, evidenziando la sua voce indipendentemente dall’ambiente in cui opera); Video Intelligence (video “cinematici”, che consentono di identificare le persone in base alla voce e di seguirle in video), e focalizzazione sulle persone.

La IA generativa si basa su quelli che vengono definiti LLM, o Large language model, che però non tengono conto delle interazioni non verbali. Gli input visivi e sonori, come i gesti e l’uscita dalla stanza durante una riunione, sono fondamentali poiché forniscono un contesto prezioso per le interazioni umane. In tal senso, i nuovi Real-Time Media Models (RMM) di Cisco in Webex, integrabili con i LLM, sono in grado di ricevere più flussi multimediali e di generare diversi output, come il riconoscimento di persone e oggetti così come l’analisi di azioni come movimenti e i gesti. Gli RMM in Webex permettono inoltre di utilizzare i canali audio e video come segnali di contesto nelle funzionalità tradizionali basate sul testo, come i report e i punti salienti delle riunioni. Grazie a un’intelligenza artificiale che combina testo, audio e video, gli utenti Webex hanno a disposizione un’ampia serie di informazioni in tempo reale. In futuro, Webex sarà in grado di riconoscere, ad esempio, se un partecipante si è allontanato da una riunione e di acquisire le note della riunione per aggiornarlo al suo ritorno.

Le ultime conquiste della tecnologia

Un altro aspetto che rappresenta spesso un ostacolo alla qualità delle teleconferenze è la larghezza di banda disponibile. Ancora oggi, infatti, le limitazioni della connettività di rete incidono sulla capacità di comunicazione di molte persone . È per questo che Cisco ha integrato in Webex il nuovo AI Codec, in grado di ricostruire intere conversazioni in modo coerente, indipendentemente dalle condizioni della rete, offrendo un parlato di alta qualità a una bassa latenza con costi di archiviazione minimi. «Grazie al nuovo Codec – ha commentato Keith Griffin, Distinguished Engineer di Cisco – siamo oggi in grado di offrire conversazioni con un audio di ottima qualità (crystal clear) e con ridotta necessità di spazio di storage, anche in presenza di connessioni di rete mediocri». Lo stesso avviene anche con le comunicazioni video, dove la qualità e la larghezza di banda sono di nuovo ottimizzate.

Non ultimo, Cisco ha presentato AI Assistant, che integra una serie di funzionalità che saranno estese ai dispositivi Cisco, alla suite Webex e alle soluzioni Webex Customer Experience. A differenza di altre offerte di intelligenza artificiale che si focalizzano esclusivamente sul testo, Webex AI Assistant trae intelligenza da audio e video oltre che dal testo. Da ultimo, grazie alla pluriennale collaborazione con nvidia, sono stati realizzati chip con le funzionalità IA da inserire nei dispositivi Cisco. «Due nuovi prodotti si aggiungono infine alla carrellata dei nostri annunci – conclude Kjesbu -: il dispositivo per videoconferenza Kit Eqx, che contiene il più potente motore di IA del mondo e che consente di attrezzare una sala riunione in modo rapido e completo per le videoconferenze, e le auricolari wireless Bang & Olufsen Cisco 950, un prodotto ideale per gli utenti business e che offre la qualità leggendaria B&O e tutte le funzionalità di un sistema di web conferencing di livello enterprise».

 

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Da ADP Research Institute le dinamiche mondiali più recenti sul lavoro https://www.datamanager.it/2023/10/da-adp-research-institute-le-dinamiche-mondiali-piu-recenti-sul-lavoro/ Tue, 10 Oct 2023 11:44:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231203 La presentazione della ricerca realizzata in tutto il mondo su moltissime aziende consente di discutere su alcuni trend che caratterizzano i rapporti attuali aziende-collaboratori e le tendenze in corso Nella cornice di una mattinata di sole, ADP Research Institute, l’organizzazione di ADP che si dedica ad attività di ricerca e studio nei campi del lavoro […]

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La presentazione della ricerca realizzata in tutto il mondo su moltissime aziende consente di discutere su alcuni trend che caratterizzano i rapporti attuali aziende-collaboratori e le tendenze in corso

Nella cornice di una mattinata di sole, ADP Research Institute, l’organizzazione di ADP che si dedica ad attività di ricerca e studio nei campi del lavoro e dell’economia,  ha presentato l’edizione più recente del proprio studio sull’andamento del mercato dell’Hr (Human Resource) management. In particolare, a presentare le novità e rispondere alle domande della stampa Italiana a Milano è Nela Richardson, Chief Economist e Head di ADP Research Institute.

Settantacinque anni

«L’anno prossimo compiamo 75 anni, siamo presenti in Italia da più di 50, impieghiamo 63 mila dipendenti, di cui 20 mila fuori dall’America, abbiamo più di 1 milione di clienti e paghiamo più di 40 milioni di persone nel mondo, una su 6 in America», esordisce Lucia Bucci, Dvp Hr ADP. Dopo la rapida introduzione, entriamo nel cuore della ricerca, intitolata “People at Work 2023: a Global Workforce View”; lo studio è basato su una serie di interviste rivolte a 32.612 lavoratori provenienti da 17 Paesi di tutto il mondo (compresi 2 mila circa in Italia), durate circa 3 anni o più. «Questo è un periodo di cambiamenti importanti – commenta Richardson – che continuerà a tassi ancora più rapidi e ai quali bisogna prepararsi con la propria forza lavoro». E qual è la ricetta giusta per raggiungere questo obiettivo? Cercare di seguire la forza lavoro nelle sue evoluzioni. «Oggi i lavoratori sono molto più orientati a ottenere scatti di carriera, come prima della Pandemia – spiega ancora Richardson -. A ciò va aggiunto l’impatto dell’intelligenza artificiale, che continua a crescere, tanto che oggi ChatGPT ha la stessa preparazione di uno studente di scuola superiore (college) appena diplomato». La forza della ricerca ADP è legata alla sua estensione, dato che si basa su una massiccia acquisizione di dati (140 Paesi con oltre 40 milioni di lavoratori) che utilizzando sistemi ADP. «Inoltre i dati vengono confrontati con informazioni sul “sentiment” delle persone, cioè su come si sentono in riferimento al proprio lavoro. Il vero sforzo è stato quello di comparare i dati relativi alle persone e alle loro prestazioni sul lavoro con le tendenze principali del lavoro e dell’economia: come le persone lavorano, come operano in team, come i team influenzano le aziende e come le aziende influenzano l’economia».

Lucia Bucci, Dvp Hr ADP

Oltre 450 mila risposte ottenute da ADP nel corso di 10 anni su 28 Paesi di tutto il mondo hanno consentito di tracciare un quadro completo delle motivazioni che portano gli impiegati a scegliere e decidere di restare in certe aziende piuttosto che in altre. «Le motivazioni per restare in un’azienda sono abbastanza diverse da un Paese all’altro, anche se la prima e più determinante è chiaramente il salario – aggiunge Richardson -. In Italia, per esempio, la seconda motivazione più importante è il grado di “divertimento” che si ottiene dalla giornata di lavoro (negli Usa, invece, al secondo posto c’è la sicurezza del posto di lavoro). Sempre in Italia, i dipendenti si aspettano un 6% di aumento in busta paga nel corrente anno per continuare a sentirsi motivati sul lavoro».

Conclusioni

Il rapporto di ADP Research Institute sulla forza lavoro mondiale è uno strumento completo e sempre aggiornato, che consente alle aziende di comprendere i principali trend e di adottare le politiche di gestione del personale più consone ai Paesi in cui operano e alla situazione corrente dell’economia. «La quantità di dati che ADP Research Institute riesce a raccogliere sul mondo del lavoro ci consente di offrire un quadro dettagliato delle principali tendenze del mercato – conclude Richardson -. Sicuramente stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti che influiscono in modo importante sui rapporti tra aziende e collaboratori e che occorre monitorare con attenzione per conquistare e conservare il successo nella propria attività».

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Kofax ti accompagna nella transizione cloud dei processi di stampa https://www.datamanager.it/2023/10/kofax-ti-accompagna-nella-transizione-cloud-dei-processi-di-stampa/ Fri, 06 Oct 2023 07:10:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230839 Printix completa il portfolio cloud di Kofax. Ecco come trasforma i processi e accelera il passaggio in cloud dei processi di stampa La crescita del cloud ha sostenuto la digital transformation di molte aziende che hanno dovuto affrontare un radicale cambio dei paradigmi di lavoro negli ultimi anni. L’IT delle aziende si trova a dover […]

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Printix completa il portfolio cloud di Kofax. Ecco come trasforma i processi e accelera il passaggio in cloud dei processi di stampa

La crescita del cloud ha sostenuto la digital transformation di molte aziende che hanno dovuto affrontare un radicale cambio dei paradigmi di lavoro negli ultimi anni. L’IT delle aziende si trova a dover dare risposte efficienti per creare servizi resilienti e “future proof”, capaci di integrare le attuali esigenze di lavoro ibrido e quelle future. Per capire questa tendenza e gettare luce sul percorso strategico intrapreso da un’azienda leader nel settore, abbiamo incontrato Massimiliano Ferrero, Southern Europe regional sales manager di Kofax e responsabile della divisione Document Automation & Security (DAS) dell’azienda. La divisione DAS è diventata parte integrante di Kofax dopo l’acquisizione della divisione imaging di Nuance (proprietaria di soluzioni come Equitrac o Safecom) nel 2019. Kofax era già un nome noto in Italia in quanto leader del Data Capture ed ora importante player globale nell’Hyperautomation dei processi aziendali con la piattaforma KTA.

«Secondo alcune ricerche di mercato circa il 20% delle aziende avrà un’infrastruttura totalmente cloud entro il 2025 e un altro 30% ne avrà la maggior parte. Questa tendenza non risparmia i processi di stampa che nella loro configurazione tradizionale on-prem rappresentano un’aggiunta di complessità e inefficienza che grava su IT oltre a non riuscire a dare una risposta adatta alla trasformazione che consegue il lavoro ibrido e all’agilità necessaria che ne consegue».

LA RIVOLUZIONE DI PRINTIX

Kofax lancia una nuova soluzione sul mercato italiano. «Si chiama Printix e nasce da un’acquisizione eccellente fatta nel 2021» – spiega Ferrero. «L’integrazione nel nostro portafoglio è stata immediata. Printix rappresenta uno dei nostri prodotti di punta». La soluzione disponibile fino a oggi si chiama ControlSuite, un prodotto on-prem che può anche essere installato nel cloud, ma solo in un cloud privato. Introdotta nel 2019, Kofax ControlSuite combina funzionalità avanzate di acquisizione dei documenti, gestione della stampa e dell’output e funzionalità mobili per controlli di sicurezza, policy di DLP, elaborazione, instradamento e archiviazione dei documenti in automatico. «Come soluzione cloud-nativa, Printix permette, oggi, di eliminare i costi di infrastruttura – spiega Ferrero – e soprattutto di semplificare la gestione del processo di stampa normalmente a carico dell’organizzazione IT. Printix complementa Controlsuite permettendoci di entrare nel mondo cloud con una soluzione, nello stile di Kofax, cloud native moderna e pronta alle future sfide del mondo del lavoro».


#Kofax lancia #Printix sul mercato italiano, più flessibilità e meno costi di infrastruttura anche per le PMI
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FLESSIBILITÀ E SICUREZZA

Proprio per accompagnare al meglio la transizione cloud dei processi inerenti alla stampa Printix presenta alcune caratteristiche uniche che danno una grande flessibilità ed opzioni esclusive anche per quelle aziende che stanno pensando al cloud nel medio periodo e non nell’immediato. «Si possono utilizzare funzioni cloud senza stravolgere il modo di lavorare delle aziende» – spiega Ferrero. «In questo modo è possibile, in un tempo ragionevole, fare lo “switch” tra la soluzione on-prem e quella in cloud. Noi lo abbiamo ribattezzato MAP: Modern Agile Printing». Ad agevolare il passaggio, c’è un’applicazione che Kofax ha chiamato Redirector. «Molte aziende esitano ancora a migrare verso il cloud per molti motivi. Per questo, con Redirector, abbiamo creato una modalità ibrida che permette di beneficiare dei due mondi accompagnando la transizione al cloud. Un altro motivo di preoccupazione spesso è legato alla sicurezza e alla privacy. Tuttavia, vogliamo rassicurare i nostri clienti, sottolineando che siamo certificati ISO 27001 e SOC 2 negli Stati Uniti, garantendo quindi la massima affidabilità dal punto di vista della sicurezza.». Printix rappresenta un importante passo avanti nel mondo della transizione cloud dei processi aziendali, adattandosi perfettamente alle esigenze delle PMI, grazie alla sua semplicità plug-and-play, ma offre anche alle grandi aziende la possibilità di gestire la complessità dei processi di stampa in modo efficiente.

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Qualys lancia una piattaforma cloud italiana https://www.datamanager.it/2023/09/qualys-lancia-una-piattaforma-cloud-italiana/ Tue, 26 Sep 2023 08:06:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230905 Proseguendo nelle attività di successo che hanno consolidato la propria statura di fornitore affidabile di soluzioni di sicurezza e conformità nel cloud, l’azienda lancia nuove iniziative nel nostro Paese L’annuncio è importante: in un momento in cui diversi attori primari rivedono il proprio impegno nel nostro Paese, Qualys consolida la presenza in Italia attraverso nuove iniziative […]

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Proseguendo nelle attività di successo che hanno consolidato la propria statura di fornitore affidabile di soluzioni di sicurezza e conformità nel cloud, l’azienda lancia nuove iniziative nel nostro Paese

L’annuncio è importante: in un momento in cui diversi attori primari rivedono il proprio impegno nel nostro Paese, Qualys consolida la presenza in Italia attraverso nuove iniziative e investimenti. A partire da un nuovo datacenter: «Il nuovo datacenter è stato aperto in Italia per coprire tutte le esigenze di infrastrutture critiche e soprattutto di Data Sovereignty – spiega Emilio Turani, managing director per Italia, South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys -. Questa per Qualys è la prova che l’azienda crede nel Paese, sta investendo e ha offerto una reale evoluzione della propria offerta cloud, che oggi copre tutte le esigenze di security e mitigazione del rischio».

Il punto di vista del Ceo

La presenza del president e chief executive officer di Qualys, Sumedh Thakar, ha arricchito la discussione sulle novità più interessanti dell’azienda. «Ormai tutte le attività delle aziende sono fortemente influenzate dalla transizione digitale: soprattutto in un periodo come questo, in cui gli attacchi hacker si moltiplicano. Non è tanto un problema di investimenti per garantire la sicurezza, quanto di tempo per implementare le soluzioni corrette. L’unica risposta possibile è l’automazione». Per questo Qualys continua ad aggiungere nuove capacità alla propria piattaforma. «Oggi i CFO (chief financial officer, ndr) vogliono conoscere il vero costo della security – aggiunge Turani -: per valutarne l’impatto sui processi di business e per ottenere un costo misurabile in un approccio di mitigazione del rischio». Inoltre, diversamente da qualche tempo fa, la decisione sull’adozione della soluzione migliore coinvolge «tutti gli stakeholder dell’azienda».

Sumedh Thakar, president e chief executive officer di Qualys

Un aiuto dalla ricerca di mercato

La presenza di un ospite illustre all’incontro stampa con Qualys ha offerto ulteriori spunti di discussione. «Abbiamo realizzato numerose ricerche e diffondiamo oltre 300 pubblicazioni – ha affermato Alberto Manfredi, presidente e chapter leader di Csa Italy». Cloud Security Alliance (Csa) è un’associazione internazionale no-profit che si dedica allo sviluppo e alla promozione di best practice, formazione e certificazioni per la sicurezza del cloud computing. «Oltre all’attività di formazione e divulgazione, abbiamo creato diversi strumenti per la sicurezza nel cloud e abbiamo formalizzato uno standard di certificazione. Csa Star (Security,Trust, Assurance and Risk Registry), che si collega ad altri standard di mercato sulla security, come Iso 27001 e consente di garantire la sicurezza dei servizi cloud. In particolare, la collaborazione con Qualys potrebbe fare dell’Italia la prima best practice di cloud security».

Alberto Manfredi, presidente e chapter leader di Csa Italy

La possibilità si concretizza con l’inaugurazione della nuova piattaforma cloud condivisa (Scp, Shared Cloud Platform) di Qualys che sarà realizzata in Italia e ospiterà il portafoglio di soluzioni di risk management Qualys. La nuova piattaforma è in linea con il Perimetro di sicurezza cibernetico (Ncsp, National cyber-security perimeter) Italiano dell’Acn, l’Agenzia per la cybersecurity nazionale e consente inoltre di rispettare i requisiti del Gdpr, garantendo che i dati sensibili non vengano portati fuori dal Paese.

Anche le Pubbliche Amministrazioni Italiane stanno sempre più orientandosi verso il cloud, pertanto Qualys, con queste novità e con il nuovo datacenter che verrà realizzato in Italia, si garantisce un futuro di successo nel nostro Paese. Le aziende italiane devono ancora lavorare molto per realizzare una presenza sicura ed efficace nel cloud: Qualys si sta posizionando per offrire un supporto e un’infrastruttura sicura ed efficiente. «I dati nei nostri datacenter non vengono spostati tra centri in nazioni diverse -, conclude Turani -. Questo fa sì che i dati dei clienti restino dove sono loro: un’ulteriore garanzia di sicurezza».

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Nasce una nuova azienda del panorama Security https://www.datamanager.it/2023/09/nasce-una-nuova-azienda-del-panorama-security/ Tue, 19 Sep 2023 07:20:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230658 Dalla fusione di HWG e Sababa, nasce il 18 settembre una nuova entità che unisce e corrobora le competenze e le aree di mercato coperte dai due attori fino a oggi Di fatto le due aziende, HWG e Sababa Security lavorano assieme già da diverso tempo. In particolare HWG, fondata nel 2008, ha una focalizzazione specifica […]

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Dalla fusione di HWG e Sababa, nasce il 18 settembre una nuova entità che unisce e corrobora le competenze e le aree di mercato coperte dai due attori fino a oggi

Di fatto le due aziende, HWG e Sababa Security lavorano assieme già da diverso tempo. In particolare HWG, fondata nel 2008, ha una focalizzazione specifica sulla cybersecurity, cosa che l’accomuna a Sababa, che ha ufficialmente visto la luce nel 2019. «HWG lavorava molto con clienti di livello enterprise, come le Banche Centrali – spiega Enrico Orlandi, amministratore delegato di HWG -, anche in Paesi esteri come l’Iraq, il Suriname, il Nepal, le Maldive, il Brunei, la Colombia, il Vietnam e soprattutto realizzando Soc, Security Operation Center per i propri clienti». Ma a questa offerta di servizi HWG voleva aggiungere un portafoglio più ampio e più innovativo, con una parte di consulenza più estesa, dal momento che «i clienti chiedono sempre più servizi completi».

«In particolare, in Italia dal 2015 si è cominciato ad avere un’attenzione diversa per la Sicurezza, con budget specifici, la figura del Ciso (Chief Security Officer) e la possibilità di partecipare a gare anche da soli, non in partnership con altri fornitori come era accaduto prima». La porzione di offerta che mancava a HWG è stata reperita in Sababa. «Nata dopo di noi, ma in un mercato più maturo e quindi con maggiori opportunità e complementare a HWG in termini di competenze».

Perché una nuova entità

L’attività con Sababa era dunque già avviata, ma mancava qualcosa. «Abbiamo deciso di cambiare il nostro assetto per due motivi – continua Orlandi -: il primo è che, lavorando nel settore Enterprise, avere una certa dimensione aiuta. Il secondo, un partner multilingue, con una forte competenza sulla security e la capacità di operare in contesti internazionali». La capacità di innovazione e la spinta di Sababa ha dato il la all’iniziativa di creare un unico attore della cybersecurity che unisse le competenze di entrambe le aziende. «Oggi i clienti vogliono fornitori in grado di coprire tutti gli aspetti della security, dall’OT Operational Technology) all’IoT (Internet of Things), all’IT (Information Technology). Anche questo è stato un motore importante della fusione – conferma Alessio Aceti, fondatore e CEO di Sababa Security.

Alessio Aceti, fondatore e CEO di Sababa Security

Sababa Security è nata nel novembre del 2019, con l’obiettivo di lavorare su progetti complessi, che richiedessero una particolare expertise e persone competenti e in grado di operare come interfaccia tra vendor e clienti finali». L’acquisizione, avvenuta nel 2022, di una società esperta di networking e di security come digipoint ha poi completato il portafoglio di Sababa. Inoltre, le sedi a Tashken e Vilnius ci offrono un respiro internazionale. «Tutti i servizi che eroghiamo sono assolutamente pensati e offerti dall’Italia – aggiunge Aceti -. Oggi siamo circa 150 persone in 11 sedi, con clienti in tutto il mondo. Oltre l’85% delle nostre persone sono analisti, con più di 300 certificazioni e oltre 300 clienti, che garantiscono un fatturato di circa 40 milioni di euro. L’obiettivo è quello di diventare, assieme ad HWG, il principale player di cybersecurity in Italia».

Fusione operativa

Gli obiettivi che si sono dati le due aziende con la fusione sono immediati. «Il primo obiettivo è economico – conferma Orlandi -: vogliamo che la nuova entità che nasce da HWG e Sababa realizzi un fatturato valutabile con tre zeri e abbia un flusso di cassa positivo e sia quindi profittevole da subito». A questo obiettivo economico se ne aggiunge un altro strategico: «Vogliamo espandere la nostra attività e la nostra presenza, diventando il principale player della cybersecurity in Italia ma crescendo anche in Europa e, in particolare, nel Sud Europa (Spagna e Grecia soprattutto)». L’operazione di fusione tra le due aziende è stata annunciata al mercato ufficialmente il 18 settembre, in occasione di una convention con clienti e partner. Dopo un veloce sondaggio, le due aziende hanno deciso di chiamare la nuova entità HWG Sababa e di adottare un logo che richiami entrambe le aziende, sfruttando così il patrimonio positivo di notorietà e reputazione costruito negli anni.

 

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L’evento “Experience Day” conferma la strategia di TeamViewer https://www.datamanager.it/2023/09/levento-experience-day-conferma-la-strategia-di-teamviewer/ Tue, 05 Sep 2023 08:30:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230242 Dal caffè di Cimbali agli occhiali di EssilorLuxottica: il software TeamViewer ha inanellato una serie di successi condivisi con il pubblico nella giornata appena tenutasi a Milano In concomitanza con il Gp di Monza di Formula 1, TeamViewer ha deciso di tenere il proprio evento dedicato alla presentazione delle storie di successo più interessanti legate alle […]

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Dal caffè di Cimbali agli occhiali di EssilorLuxottica: il software TeamViewer ha inanellato una serie di successi condivisi con il pubblico nella giornata appena tenutasi a Milano

In concomitanza con il Gp di Monza di Formula 1, TeamViewer ha deciso di tenere il proprio evento dedicato alla presentazione delle storie di successo più interessanti legate alle sue soluzioni, arricchendolo l’incontro tenutosi a Milano con la presenza di importanti componenti del team di Mercedes-Amg Petronas che corre con successo ormai da diversi anni in Formula 1. La partecipazione di Sap ha inoltre offerto il punto di vista di uno dei partner strategici di TeamViewer. Anche altre interessanti esperienze di successo hanno visto la presenza di manager di spicco del panorama industriale italiano, come EssilorLuxottica e Cimbali.

Supporto efficiente ad alta velocità

Nel circuito delle auto di Formula 1, l’efficienza e la velocità sono tutto. In gare dove si compete sui centesimi di secondo, anche un ritardo minimo può provocare una sconfitta. Lo sa bene Mercedes-Amg Petronas, che ha deciso di affidarsi alle soluzioni TeamViewer già nel 2021: «TeamViewer rappresenta oggi la piattaforma di supporto per tutte le nostre operazioni -, spiega Steven Riley, IT service manager del Team di Formula Uno di Mercedes-Amg Petronas -. Non solo fornisce supporto al team che segue le corse, ma offre una connessione essenziale tra il team in pista e i progettisti e gli ingegneri in sede in Uk».

Analogo discorso vale per il supporto tecnico di prodotti ad alta tecnologia, soprattutto se vengono venduti e installati in ogni parte, anche remota, del mondo. Stiamo parlando delle macchine per il caffè di Cimbali, che vengono assistite in field da circa 700 partner in oltre 100 Paesi. «Avevamo il duplice obiettivo di ridurre i costi di assistenza delle nostre macchine e di rendere gli interventi più efficienti ed efficaci – afferma Edgardo Ferrero, direttore services del Gruppo Cimbali -. Obiettivo raggiunto attraverso l’automazione delle nostre macchine, dotate di un software interno di diagnosi e comunicazione che consente di modificare, in connessione con TeamViewer, da remoto, gli oltre 100 parametri delle macchine, come per esempio le ricette per i vari tipi di caffè e bevande, senza che il tecnico si debba muovere dalla propria sede».

Occhiali in tutto il mondo

Un altro cliente che utilizza con successo delle soluzioni di TeamViewer è EssilorLuxottica, leader mondiale nel settore degli strumenti per la visione e la cura della vista, con più di 190mila addetti e una presenza in più di 150 Paesi del mondo, con oltre 18mila negozi diretti. «Possiamo dire che, per EssilorLuxottica TeamViewer è vitale – commenta Marzio Trevisan, senior vicepresident global enterprise applications di EssilorLuxottica -, sia per quanto riguarda il supporto alla trasformazione digitale, sia per la collaborazione con la nostra sede di Milano».

Con questo evento, TeamViewer ha confermato il proprio status di fornitore globale di tecnologie innovative per l’accesso e il supporto remoto, particolarmente importanti oggi che molte aziende hanno abbracciato il paradigma dello smart working.

Le caratteristiche che hanno reso le soluzioni di TeamViewer di estremo successo (Tensor e Frontline), soprattutto in questo periodo storico, vanno ricercate per esempio nel commento finale di Steven Riley di Mercedes Amg-Petronas: «Non è solo un problema di prestazioni: anche l’affidabilità è essenziale. TeamViewer si è rivelato vincente da entrambi i punti di vista».

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