AICA – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 27 Nov 2024 09:21:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png AICA – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 AICA e ICDL presenti a Handimatica 2024 https://www.datamanager.it/2024/11/aica-e-icdl-presenti-a-handimatica-2024/ Wed, 27 Nov 2024 09:21:42 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241455 AICA e ICDL saranno presenti con un proprio stand all’evento nazionale dedicato alle tecnologie digitali per una società inclusiva, in programma a Bologna dal 28 al 30 novembre AICA  – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e ICDL saranno presenti con un proprio stand a Handimatica 2024, l’evento nazionale dedicato alle tecnologie informatiche […]

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AICA e ICDL saranno presenti con un proprio stand all’evento nazionale dedicato alle tecnologie digitali per una società inclusiva, in programma a Bologna dal 28 al 30 novembre

AICA  – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e ICDL saranno presenti con un proprio stand a Handimatica 2024, l’evento nazionale dedicato alle tecnologie informatiche per la disabilità e l’inclusione – realizzato da Fondazione ASPHI Onlus – in programma a Bologna da giovedì 28 a sabato 30 novembre all’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani, in via Sario Bassanelli 9/11.

Handimatica 2024

“Habitat digitali inclusivi” è il tema scelto per la XIII edizione di Handimatica. Scuola digitale inclusiva, competenze STEAM dalla scuola al lavoro, Intelligenza Artificiale di supporto alla didattica e agli apprendimenti ed esperienze dirette delle scuole saranno le tematiche di laboratori e convegni rivolti al mondo della scuola: i laboratori permetteranno di sperimentare strumenti e metodologie e i convegni hanno l’obiettivo di condividere riflessioni sullo stato attuale e futuro dell’innovazione per l’inclusione scolastica.

Handimatica offre la possibilità a docenti e studenti di conoscere diverse soluzioni digitali che potranno arricchire e facilitare il processo educativo per tutti, in particolare a chi affronta disabilità fisiche, cognitive o sensoriali.

La partecipazione di AICA e ICDL

In questo contesto formativo e di sensibilizzazione sociale  si inserisce la partecipazione di AICA e ICDL, come sottolineato da Antonio Piva, Presidente AICA: “Handimatica rappresenta un’occasione unica per scoprire le più recenti e innovative tecnologie applicate al mondo dell’inclusione scolastica, sociale e lavorativa. Come Associazione la cui mission è quella di sensibilizzare la società a un uso consapevole della tecnologia siamo felici di essere presenti a un appuntamento che fa dell’inclusione nel mondo della scuola un valore primario che condividiamo e promuoviamo. Anche per noi rappresenta un importante momento per incontrarsi e approfondire insieme i progressi tecnologici nel campo dell’accessibilità digitale oltre a condividere esperienze, conoscenze e buone pratiche in ambito ICT e inclusione sociale. Fra queste l’accessibilità delle nostre certificazioni ICDL per le persone con disabilità, grazie a una collaborazione con ASPHI Onlus che dura da più di vent’anni”.

AICA e la collaborazione con ASPHI Onus

Promuovere la diffusione delle competenze digitali e delle certificazioni ICDL tra le persone con disabilità è il cuore della collaborazione che AICA ha instaurato con ASPHI Onlus da ormai oltre vent’anni.

Fra i servizi garantiti un Help Desk, gestito direttamente da ASPHI, dedicato ai Test Center che fornisce indicazioni e suggerimenti per supportare i candidati con disabilità a sostenere gli esami ICDL, oltre a materiali formativi gratuiti utili per il conseguimento delle certificazioni ICDL. Infine sono state studiate specifiche modalità d’esame appositamente dedicate alle persone con disabilità/DSA.

Lo stand AICA/ICDL

AICA e ICDL saranno presenti con un punto informativo in cui sarà possibile trovare il materiale illustrativo sulle certificazioni. Tutte le informazioni relative alle certificazioni e alle attività svolte dall’Associazione saranno illustrate dal personale AICA e ICDL, che accompagnerà passo passo i visitatori dello stand che vorranno testare le proprie competenze digitali con l’innovativa piattaforma di assessment AICA/ICDL per l’autovalutazione delle competenze digitali relative alle certificazioni ICDL Full Standard e ICDL Artificial Intelligence.

Per informazioni, programma e iscrizioni visitare il sito https://handimatica.com/

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AICA protagonista in Friuli Venezia Giulia nel weekend dedicato a cybersecurity e AI https://www.datamanager.it/2024/10/aica-protagonista-in-friuli-venezia-giulia-nel-weekend-dedicato-a-cybersecurity-e-ai/ Thu, 17 Oct 2024 13:21:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240354 AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico sarà protagonista del weekend dedicato a Cybersecurity e Intelligenza Artificiale in programma a Udine e Tavagnacco. Molti i relatori di spicco provenienti dal mondo del digitale per un ampio dibattito sulle sfide legate alla sicurezza informatica, all’utilizzo dell’AI e alle competenze digitali. Fra essi l’inventore del […]

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AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico sarà protagonista del weekend dedicato a Cybersecurity e Intelligenza Artificiale in programma a Udine e Tavagnacco.

Molti i relatori di spicco provenienti dal mondo del digitale per un ampio dibattito sulle sfide legate alla sicurezza informatica, all’utilizzo dell’AI e alle competenze digitali.

Fra essi l’inventore del microchip Federico Faggin, il teologo Paolo Benanti, l’ex COO di Apple Marco Landi, la scienziata Antonella Viola, il giornalista e saggista Luca De Biase, il filosofo Maurizio Ferraris, la professoressa Ivana Pais, il matematico Alfio Quarteroni.

Venerdì 18 ottobre AICA sarà partner del Digital Security Festival in programma a Udine al Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia: grazie alla sua conoscenza ed esperienza in materia di cultura digitale, la storica associazione parteciperà attivamente alle tavole rotonde dedicate all’Intelligenza Artificiale, alla Cybersecurity e alle competenze digitali.

Maggiori informazioni qui

Sabato 19 ottobre AICA organizza l’evento “Competenze digitali e Cybersecurity per l’Intelligenza Artificiale” all’interno dell’Artificial Intelligence Forum in programma a Tavagnacco dal 18 al 20 ottobre. L’evento sarà l’occasione per approfondire il ruolo delle competenze digitali nel mondo della scuola e del lavoro e per presentare inoltre le Olimpiadi di Informatica che nel 2025 si terranno per la prima volta in Friuli Venezia Giulia: Udine ospiterà infatti le finali italiane e l’edizione europea “Balkans”.

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Antonio Piva, presidente AICA sul Digital Security Festival: “Si tratta di un’occasione importante per parlare delle sfide che riguardano privati ed enti pubblici sul fronte della cybersecurity, ma non solo: la sicurezza informatica è un tema che interessa anche i cittadini e il mondo della scuola. Quest’ultimo sarà protagonista con la partecipazione delle migliori scuole del territorio. Presenteremo inoltre i risultati della challenge sull’assessment delle competenze digitali e premieremo le migliori scuole e gli studenti che si sono contraddistinti. La cybersecurity è una tematica le cui soluzioni passano inevitabilmente da una sensibilizzazione al corretto uso delle tecnologie e all’acquisizione di competenze digitali che vogliamo favorire proprio a partire dalla scuola”.

Antonio Piva sull’AI Forum: “L’Artificial Intelligence Forum è un appuntamento di rilievo per il nostro territorio: relatori di spessore e big dell’Intelligenza Artificiale saranno protagonisti a Tavagnacco in un dibattito a cui non abbiamo voluto mancare. Come associazione “storica” la cui mission è da sempre costruire la società digitale attraverso un uso consapevole delle tecnologie, abbiamo ritenuto fondamentale condividere la nostra esperienza organizzando un evento in cui far dialogare esperti di settore in un dibattito costruttivo su tematiche così importanti. AICA porta il programma di certificazioni internazionali ICDL in Italia, dove conta oltre 3 milioni di iscritti. Al Forum di Tavagnacco presenteremo le nuove certificazioni ICDL, nello specifico i moduli sull’Intelligenza Artificiale e sulla Cybersecurity”

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Proclamati i vincitori delle Olimpiadi Italiane d’Informatica promosse da AICA insieme al MIM https://www.datamanager.it/2024/09/proclamati-i-vincitori-delle-olimpiadi-italiane-dinformatica-promosse-da-aica-insieme-al-mim/ Mon, 30 Sep 2024 07:30:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239919 L’edizione XXIV delle Olimpiadi Italiane di Informatica, svoltasi all’IIS Blaise Pascal di Reggio Emilia, si è conclusa con 9 ori, 14 argenti e 27 bronzi Si è conclusa la XXIV edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, iniziativa afferente alle Olimpiadi Internazionali di Informatica, promossa da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico […]

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L’edizione XXIV delle Olimpiadi Italiane di Informatica, svoltasi all’IIS Blaise Pascal di Reggio Emilia, si è conclusa con 9 ori, 14 argenti e 27 bronzi

Si è conclusa la XXIV edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica, iniziativa afferente alle Olimpiadi Internazionali di Informatica, promossa da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico insieme al MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di stimolare l’interesse nell’informatica e nella tecnologia dell’informazione nelle giovani generazioni.

99 gli studenti delle scuole secondarie superiori di tutt’Italia che, dopo aver superato le fasi di selezione scolastica e regionale, hanno affrontato ieri, venerdì 27 settembre, la finale all’IIS Blaise Pascal di Reggio Emilia.

Questa mattina si è svolta la cerimonia di premiazione che ha visto la consegna di 9 medaglie d’oro, 14 d’argento e 27 di bronzo.

I vincitori delle prime tre medaglie d’oro sono:

– Matteo Arcari (IIIS Giovanni Falcone, Asola (MN) con il punteggio di 397/400
– Luca Baglietto (Liceo Scientifico G.D. Cassini, Genova) con il punteggio di 379/400
– Alessandro Curseri (Liceo Scientifico Calini, Brescia) con il punteggio di 360/400

La premiazione – A premiare i vincitori Antonio Piva, Presidente di AICA e membro del
Comitato Olimpico, Anna Brancaccio, Dirigente con incarico di collaborazione e Consulenza del MIM – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici per la valutazione e Luigi Laura,
Presidente Comitato Olimpico.

La prova – I giovani partecipanti si sono contesi il titolo di campione nazionale dimostrando le loro abilità nel corso di una gara rigorosamente a porte chiuse della durata di 5 ore che ha richiesto la soluzione di alcuni problemi tramite la sottoposizione di codici in linguaggio C++, svoltasi ieri.

La competizione internazionale – Dei 46 medagliati, 23 (9 gold, 10 silver, 4 bronze)
continueranno la formazione – attraverso vari stage sia residenziali sia online – per essere fra i quattro membri del team che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi Internazionali di Informatica.

La XXV edizione a Udine nel 2025 – La cerimonia di premiazione e chiusura delle XXIV
Olimpiadi Italiane di Informatica è stata anche l’occasione per annunciare il passaggio di
testimone fra l’IIS Blaise Pascal di Reggio Emilia e l’ISIS A. Malignani di Udine, che
ospiterà le prossime olimpiadi nel 2025. Per la prima volta le Olimpiadi Italiane di
Informatica si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia.

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Chief inclusive officer, differenze ad alto potenziale https://www.datamanager.it/2024/06/chief-inclusive-officer-differenze-ad-alto-potenziale/ Mon, 24 Jun 2024 08:52:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=238379 L’impatto della diversità sulla carenza di competenze e interventi sul sistema premiante delle aziende. CIO AICA Forum lancia il manifesto e una campagna di sensibilizzazione per abbattere i pregiudizi e creare una nuova cultura delle differenze Il difficile mestiere del Chief Information Officer può essere considerato tra i più belli e innovativi in assoluto. Proprio […]

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L’impatto della diversità sulla carenza di competenze e interventi sul sistema premiante delle aziende. CIO AICA Forum lancia il manifesto e una campagna di sensibilizzazione per abbattere i pregiudizi e creare una nuova cultura delle differenze

Il difficile mestiere del Chief Information Officer può essere considerato tra i più belli e innovativi in assoluto. Proprio in virtù dell’energia trasformativa che la tecnologia digitale ben governata sa infondere, nella cultura del business come in tanti altri aspetti della nostra vita. Eppure, anche qui ci sono stereotipi che resistono al cambiamento. Michela Bambara, Group CD&IO di Epta Group sta promuovendo una serie di iniziative per contribuire al cambiamento nel vasto campo dell’inclusione e della diversità, grazie alla sponsorizzazione di Stefano Brandinali, CInO di Angelini Industries e attuale presidente di CIO AICA Forum e di tutto il comitato di coordinamento di CIO AICA Forum, in particolare con i contributi di Debora Guma, Global CIO di De’Longhi Group, Deris Gil, Group CIO di Oberalp, Gema Baguena, IT Director di Allitude e Marco Moretti, CTO di Milano-Cortina 2026.

IL COMITATO DIVA

Tra queste spicca la creazione di un comitato ristretto denominato DIVA – Diversity and Inclusion Values and Activities – che, in collaborazione con altre associazioni di CIO, si impegna a ridurre le disparità di genere nel mondo digitale e a colmare i gap di inclusione tra diverse culture, etnie, orientamenti sessuali, abilità e origini sociali, che sono stati drammaticamente esacerbati dalla pandemia e dai conflitti politici.

«Nella nostra comunità professionale, il 97% delle figure apicali sono uomini e molte altre diversità trovano scarsa rappresentanza» – spiega Debora Guma, Global CIO di De’ Longhi Group, matematica, master sull’innovazione e la leadership presso IMD, London Business School e Università di Bologna, MBA presso l’Università di Pavia. «Pochissimi CIO hanno alle spalle storie di migrazione sia di prima che di seconda generazione. È rara anche la presenza di persone con disabilità. Il significativo divario di genere, che si estende alla disparità salariale e alla problematica del congedo parentale, non è dovuto solo a una carenza formativa. Sebbene il numero di donne diplomate o laureate in discipline scientifiche sia ancora ridotto, quelle che intraprendono una carriera nel settore tecnologico spesso subiscono penalizzazioni e mancanza di incentivi, arrivando a rinunciare a obiettivi di carriera più ambiziosi».

Debora Guma, Global CIO di De’ Longhi Group

LEADER IT DEL FUTURO

Michela Bambara, Chief Digital & Information officer di EPTA Group, Ingegnere Elettronico, master presso il MIP, membro del Comitato Consultivo per la PA Digitale durante il ministero di Vittorio Colao per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, diversi ruoli di responsabilità in ambito digital transformation, oggi in EPTA Group, da tempo opera all’interno delle associazioni di categoria, che, a titolo puramente volontario, raggruppano le figure apicali che nelle aziende governano le infrastrutture IT, l’innovazione digitale e il patrimonio informativo in attività di networking e condivisione. Nel tempo, queste attività si sono estese anche alla formazione e al mentoring dei futuri candidati a ruoli tecnologici di vertice. «Si tratta di tematiche che dovrebbero essere molto sentite tra coloro che si occupano di trasformazione digitale e possono essere una leva di cambiamento della cultura aziendale. L’inclusione è anche e soprattutto opportunità – aggiunge Michela Bambara – infatti il grande problema della carenza di competenze digitali potrebbe essere parzialmente risolto incrementando, da parte di generi e culture eterogenee, l’interesse verso queste discipline a partire dagli anni di studio, per ampliare le risorse a disposizione del nostro mestiere».


#CIOAICAForum nasce il comitato #DIVA – Diversity and Inclusion Values and Activities
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Recentemente, le tematiche di Diversity & Inclusion sono state integrate nel programma del master organizzato, con grande attenzione all’inclusività, dall’associazione dei CIO master “Futuri IT Leader” a favore dei giovani talenti. In questo contesto, i docenti sono i membri stessi dell’associazione che in modo volontario hanno disegnato e implementano con passione il programma “Future IT Leader”, che si pone l’obiettivo di formare i futuri leader digitali delle imprese attraverso un percorso esperienziale che include lezioni frontali, workshop, simulazioni, progetti sul campo e la presentazione conclusiva, culminando con il conseguimento di un diploma. «La diversità si inserisce all’interno del piano didattico preesistente, con l’obiettivo in particolare di promuovere attivamente la presenza delle donne nel master.

Michela Bambara, Chief Digital & Information officer di EPTA Group

Il comitato DIVA non si pone quindi l’obiettivo di creare un percorso riservato alle donne, «ma di costruire “ponti” che estendano le connessioni esistenti» – spiega Michela Bambara. «Stiamo lavorando per ampliare una rete di figure apicali in ambito digital transformation che condivida i valori del manifesto e la volontà di condividere nel nostro ambito di competenza, rete che è attualmente poco rappresentativa delle diversità, se pure in continua e costante crescita».

«Le linee guida del nostro manifesto DIVA – spiega Debora Guma – sono quelle già evidenziate da Michela Bambara a proposito della necessità di ampliare le prospettive e la carica di innovazione della professione. A questo, aggiungerei la volontà di impegnarci in prima persona, anche collaborando con altre associazioni per la crescita della comunità STEM femminile. Parlo di genere, ma il focus del manifesto è più ampio in direzione di tante diversità oggi sottorappresentate». Come esponenti del mondo tecnologico e come manager, le CIO e i CIO presenti nel comitato sentono sulle spalle la responsabilità di rimuovere e contrastare i pregiudizi culturali e di genere, abilità, carriera e trattamento economico che continuano a creare barriere all’acquisizione e all’esercizio di competenze altamente trasformative. «Riguardo ai bias – conclude Guma – il gruppo sta affrontando anche il tema molto discusso dell’intelligenza artificiale, per affrontare sin da subito il problema di uno strumento decisionale che, senza adeguate linee guida su diversità e inclusione, rischia di alimentare gli stessi stereotipi e pregiudizi che formano il contesto da cui attingono i suoi modelli linguistici».


#CIOAICAForum Il futuro delle professioni IT passa dalla valorizzazione delle #diverisità
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LA DIVERSITÀ COME VALORE

Gema Baguena, Ingegnera Aeronautica di origine spagnola, oggi in Allitude (azienda di servizi del Gruppo Cassa Centrale), dopo una lunga carriera in tre nazioni europee nell’ambito dell’informatica e del digitale per il settore bancario e assicurativo, ricorda che il primo problema che le tecnologhe devono affrontare è l’isolamento. «Le donne si trovano in contesti professionali in cui sono in minoranza» – spiega Gema Baguena. «Questa situazione è un dato di fatto che rappresenta sia una sfida che un paradosso per una professione che richiede trasformazione, velocità ed efficacia. Molte donne di talento attraversano momenti nella loro carriera in cui sentono la mancanza di figure di riferimento soprattutto femminili. Figure quasi introvabili. Proprio perché “diverse”, il nostro ruolo può essere fondamentale per condividere come gestire e accelerare la crescita professionale. Nel nostro percorso, anche noi abbiamo dovuto affrontare delle difficoltà e abbiamo trovato dei mentori, indipendentemente dal genere, che ci hanno aiutate a crescere».

Gema Baguena IT Director di Allitude

Quali azioni dovrebbero intraprendere le stesse aziende per favorire concretamente l’inclusione? «Non è facile dare delle linee guida» – risponde Debora Guma. «Personalmente, ritengo che si debba intervenire sul sistema premiante, inteso come l’insieme delle qualità che vengono valutate all’interno degli assessment che tutte le aziende medio-grandi svolgono per selezionare e far progredire le carriere apicali. Un’azienda che voglia fare qualcosa in questo ambito potrebbe chiedere alle società esterne che di solito effettuano queste valutazioni di premiare la diversità nell’ambito delle soft skills delle persone». Per Debora Guma si può partire da questa forma di “affirmative action”, estendendo il discorso alla garanzia di una maggiore equità nei compensi e in una gestione del tempo lavorativo che garantisca a tutti e tutte il corretto bilanciamento tra vita personale e vita professionale. La diversità si può promuovere in tanti modi. Anche con una maggiore attenzione al linguaggio, che dovrebbe evitare formule che aiutano solo a tramandare le solite banalizzazioni. «Come associazione – ribadisce Michela Bambara – abbiamo curato la promozione di corsi di linguaggio inclusivo. Espressioni come “sei troppo emotiva” vanno per esempio “bannate” perché servono solo a sminuire le capacità professionale della collaboratrice. Detta da un superiore, una frase come questa può diventare un motivo in più per sentirsi inadeguate e fermare la propria crescita professionale».


#CIOAICAForum Solo il 3% delle figure apicali nel settore IT sono donne
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Ma una maggiore sensibilità nei confronti delle minoranze può comprendere anche la creazione di spazi di lavoro più accoglienti, attrezzati per venire meglio incontro a esigenze di carattere fisico, religioso, linguistico e culturale che oggi possono più facilmente connotare un mondo professionale dove la diversità può essere molto più facilmente una soluzione, non un problema, soprattutto per chi si occupa di digitale. Il digitale è nato per favorire la comunicazione, non per creare nuove barriere, e le figure apicali in questo ambito devono sentire il senso di responsabilità proporzionalmente all’impatto potenziale delle leve che quotidianamente agiscono.

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AICA e IAL Nazionale, Protocollo d’Intesa per promuovere l’alfabetizzazione digitale e la formazione certificata https://www.datamanager.it/2024/03/aica-e-ial-nazionale-protocollo-dintesa-per-promuovere-lalfabetizzazione-digitale-e-la-formazione-certi%ef%ac%81cata/ Fri, 08 Mar 2024 10:22:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235505 AICA – Associazione Italiana per l’informatica e il calcolo automatico e IAL Nazionale srl impresa sociale, hanno siglato un Protocollo d’Intesa mirato a promuovere l’alfabetizzazione digitale e la formazione certificata sul territorio nazionale. L’intesa, firmata dai Presidenti Ing. Antonio Piva per AICA e dott. Stefano Mastrovincenzo per IAL Nazionale, testimonia l’impegno delle due organizzazioni a […]

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AICA – Associazione Italiana per l’informatica e il calcolo automatico e IAL Nazionale srl impresa sociale, hanno siglato un Protocollo d’Intesa mirato a promuovere l’alfabetizzazione digitale e la formazione certificata sul territorio nazionale.

L’intesa, firmata dai Presidenti Ing. Antonio Piva per AICA e dott. Stefano Mastrovincenzo per IAL Nazionale, testimonia l’impegno delle due organizzazioni a voler contribuire allo sviluppo dell’alfabetizzazione digitale e alla crescita professionale nel contesto digitale del nostro Paese.

Attraverso la realizzazione di specifiche attività di promozione nel territorio, workshop, convegni, seminari, AICA e IAL Nazionale intendono stimolare l’incontro e il confronto sui temi del digitale, della transizione, della rilevanza delle certificazioni delle competenze nel lavoro e per l’esercizio della cittadinanza attiva, contribuendo direttamente ad incrementare percorsi e servizi per la condivisione e lo sviluppo di conoscenze e competenze in tutti i loro aspetti scientifici, applicativi, economici e sociali.

A tal fine, IAL Nazionale, con il supporto di AICA tramite la messa a disposizione dei syllabus e dei sistemi di esame per la certificazione delle competenze digitali, promuoverà la diffusione di test center per l’erogazione di corsi ed esami sulle competenze digitali, nell’ambito della propria rete di imprese sociali diffuse in gran parte del Paese.

“La firma di questo Protocollo rappresenta un passo significativo nel promuovere l’alfabetizzazione digitale e la formazione certificata nel nostro Paese”, ha commentato il Presidente di AICA, Ing. Antonio Piva. “Siamo entusiasti di collaborare con IAL Nazionale per offrire ai giovani e alle organizzazioni italiane opportunità concrete di inserimento lavorativo.”

Anche il Presidente di IAL Nazionale, dott. Stefano Mastrovincenzo, ha espresso il suo plauso per l’accordo: “La collaborazione con AICA ci permetterà di arricchire ulteriormente i nostri servizi di formazione e di offrire ai giovani, ai lavoratori e alle imprese competenze digitali sempre più specialistiche e competitive.”

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AICA e Comune di Bari hanno realizzato un modello di eccellenza nella formazione digitale dei dipendenti pubblici https://www.datamanager.it/2024/01/aica-e-comune-di-bari-hanno-realizzato-un-modello-di-eccellenza-nella-formazione-digitale-dei-dipendenti-pubblici/ Tue, 02 Jan 2024 16:27:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233648 Un importante passo avanti nella formazione continua dei dipendenti pubblici, che accredita il Comune di Bari come un esempio di best practice nel panorama nazionale, è il risultato del progetto di formazione digitale promosso da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e realizzato in collaborazione con la ripartizione Servizio finanziario del Comune di Bari.  Il progetto, che si […]

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Un importante passo avanti nella formazione continua dei dipendenti pubblici, che accredita il Comune di Bari come un esempio di best practice nel panorama nazionale, è il risultato del progetto di formazione digitale promosso da AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e realizzato in collaborazione con la ripartizione Servizio finanziario del Comune di Bari. 

Il progetto, che si è sviluppato attraverso una partnership durata un anno, ha coinvolto l’intera ripartizione e si è concluso con il conseguimento, per tutti i dipendenti della certificazione ICDL Full Standard. L’attestazione garantisce il possesso delle conoscenze e competenze necessarie per poter sfruttare correttamente le opportunità offerte dalle tecnologie digitali sia nella vita di tutti i giorni sia nel lavoro.

Il percorso – Il percorso ICDL Full Standard, che si compone di sette moduli chiave per l’alfabetizzazione digitale, è il più completo titolo di ICDL – International Certification of Digital Literacy e rappresenta lo standard maggiormente riconosciuto a livello nazionale e internazionale nella certificazione delle competenze digitali. ICDL Full Standard è inoltre certificato da Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, che garantisce da un lato l’imparzialità, la correttezza e la trasparenza del processo di certificazione, e dall’altro la spendibilità del titolo ICDL e l’affidabilità per l’impresa e per le istituzioni che lo riconoscono.

L’iniziativa – L’iniziativa AICA – Comune di Bari è stata promossa da Giuseppe Ninni, direttore della ripartizione Servizio finanziario, supportato dai responsabili delle PoEQ Economato e Gestione contabile pagamenti, Angela Grittani e Francesco Pellecchia, e dal personale degli uffici che hanno collaborato per garantire la riuscita del programma formativo. Per conto di AICA il progetto è stato coordinato da Angelo Grana, presidente della sezione territoriale AICA Puglia e referente territoriale ICDL, con il supporto degli ingegneri Maurizio Maggiora e Ruggero Marzocca, professionisti del settore e storici formatori e supervisori ICDL che hanno facilitato la realizzazione dell’iniziativa.

“Il Servizio finanziario del Comune di Bari, già impegnato in importanti progetti di transizione digitale e di promozione di soluzione di disruptive technology – commenta Giuseppe Ninni – con questa progettualità ha voluto andare oltre la sola alfabetizzazione digitale del personale, promuovendo un’iniziativa che non solo consolidasse comuni competenze tra tutti gli operatori della struttura, ma che sviluppasse anche adeguate skills funzionali a governare le dirompenti transizioni in atto. Il feedback ricevuto dai partecipanti è stato ampiamente positivo, ed evidenzia l’importanza di tali iniziative nel promuovere una cultura dell’apprendimento continuo e dell’aggiornamento professionale”.

“La collaborazione tra AICA e Comune di Bari rappresenta un modello virtuoso e innovativo nel panorama della formazione digitale della Pubblica Amministrazione in Italia – afferma Antonio Piva, presidente di AICA -. Questo progetto pone le basi per una trasformazione digitale più ampia e incisiva all’interno degli enti locali. Continueremo a lavorare affinché la formazione e le competenze digitali certificate consentano di aumentare la produttività e di offrire ai cittadini e alle imprese servizi sempre più qualificati e in linea con le esigenze di un mondo sempre più connesso e tecnologicamente avanzato”.

ICDL – L’International Certification of Digital Literacy (ICDL) è il sistema di certificazione sulle competenze digitali più diffuso a livello internazionale, presente e riconosciuto in oltre 140 paesi nel mondo. Simbolo di eccellenza e di impegno verso l’apprendimento continuo nel campo dell’alfabetizzazione digitale, rappresenta un riferimento fondamentale per le competenze digitali e costituisce un valore aggiunto significativo per i professionisti in ogni settore, garantendo che le competenze acquisite siano in linea con le esigenze del mercato globale e con le ultime tendenze tecnologiche.

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La carenza di competenze digitali è un freno per il Paese https://www.datamanager.it/2022/12/la-carenza-di-competenze-digitali-e-un-freno-per-il-paese/ Wed, 14 Dec 2022 08:06:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=223127 In Italia, AICA è l’unico garante delle certificazioni informatiche ICDL, che si occupa anche di promuovere in un’ottica di riduzione progressiva del digital divide» – dichiara Renato S. Marafioti, presidente di AICA. «In un mondo sempre più tecnologico e connesso, la mission dell’Associazione è quella di credere nel valore della cultura e delle competenze digitali, […]

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In Italia, AICA è l’unico garante delle certificazioni informatiche ICDL, che si occupa anche di promuovere in un’ottica di riduzione progressiva del digital divide» – dichiara Renato S. Marafioti, presidente di AICA.

«In un mondo sempre più tecnologico e connesso, la mission dell’Associazione è quella di credere nel valore della cultura e delle competenze digitali, di credere nell’era digitale ma soprattutto sviluppare una cittadinanza digitale in un contesto che richiede progressivamente sempre più competenze, esperienze e nuovi profili professionali. Lavoriamo da tempo per l’affermazione di competenze digitali adeguate, indispensabili a chiunque per vivere da protagonista l’attuale periodo di trasformazione; per questo motivo crediamo sia fondamentale investire sulle persone con esperienze educative e formative improntate all’innovazione».

Nel Digital Economy and Society Index (DESI) della Commissione Europea, il ritardo digitale dell’Italia è spiegato dal 54% della popolazione adulta sprovvista di competenze digitali base. Un dato che è anche indice dell’alto costo pagato dalle organizzazioni e dal sistema paese in termini di competitività. «In un contesto di rapido cambiamento tecnologico, la formazione professionale continua rappresenta un elemento chiave per mantenere alta la competitività. Investire sulle competenze è l’unica strada che abbiamo per rispondere alla sfida di questo tempo e proiettarci nel futuro» – sottolinea Marafioti.

«La formazione professionale certificata è un elemento del successo aziendale»

UPSKILLING E RESKILLING

«La carenza di competenze digitali è uno dei principali freni alla digitalizzazione. I percorsi di upskilling e reskilling sono oggi vitali proprio perché sta venendo a mancare forza lavoro e i giovani laureati non bastano a coprire le esigenze di nuovi profili specializzati» – dice Marafioti. «Skilling, upskilling e reskilling sono attività necessarie per garantire alle aziende di rimanere competitive nel tempo e devono essere considerate prioritarie in qualsiasi impresa che voglia riuscire ad attrarre i migliori talenti: la formazione professionale certificata è un elemento essenziale del successo aziendale».

Per il 2023, AICA punta a ridare centralità all’istruzione attraverso l’aggiornamento continuo delle competenze al fine di raggiungere obiettivi concreti sulla formazione 4.0, grazie a un piano di investimenti triennale coerente con la riforma del terzo settore. «Assolutamente si rende necessario un deciso cambio di passo nella preparazione dell’Italia in materia di competenze digitali» – afferma il presidente dell’Associazione. Un grande aiuto è rappresentato dagli incentivi del PNRR per lo sviluppo di infrastrutture digitali moderne e competitive, oltre che per l’alfabetizzazione digitale. «Le aziende dovranno investire sempre di più in formazione per aggiornare e riqualificare le proprie risorse. Le competenze, anche per i continui progressi tecnologici, invecchiano in fretta e per questo è fondamentale mantenerle aggiornate. Affinché questo sia possibile è necessario strutturare un piano annuale di formazione e di certificazione delle competenze che consenta di progredire professionalmente» – conclude Marafioti.

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Un operaio della formazione alla guida di AICA https://www.datamanager.it/2022/06/un-operaio-della-formazione-alla-guida-di-aica/ Fri, 10 Jun 2022 10:55:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219761 Valorizzazione della mission, assetto organizzativo più efficiente e adeguamento delle norme dello statuto al Terzo settore. Ecco il piano del presidente di AICA Renato S. Marafioti per il triennio 2022-24 Quando 61 anni fa AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo automatico vedeva la luce, l’approccio alla nascente scienza del trattamento automatico dell’informazione divideva […]

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Valorizzazione della mission, assetto organizzativo più efficiente e adeguamento delle norme dello statuto al Terzo settore. Ecco il piano del presidente di AICA Renato S. Marafioti per il triennio 2022-24

Quando 61 anni fa AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo automatico vedeva la luce, l’approccio alla nascente scienza del trattamento automatico dell’informazione divideva matematici e scienziati dell’organizzazione. I primi consideravano il calcolatore soprattutto come pura capacità computazionale. Gli altri già ne intravedevano le possibili applicazioni per l’ottimizzazione dei processi e della produttività. Fin da subito, AICA rappresenta un punto di convergenza tra queste posizioni, come dimostrano le firme sotto l’atto di fondazione dell’associazione, tra le quali spiccano quelle del matematico Mauro Picone, fondatore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), e di un brillante, poco più che trentenne, ingegnere dei sistemi Roberto Vacca.

APPROCCIO TECNOPRATICO

Socio fondatore del CEPIS e punto di aggregazione della comunità dei CIO, oggi AICA è focalizzata sullo sviluppo delle conoscenze, della formazione e della certificazione di competenze digitali grazie alla rete di collaborazione con enti, mondo della scuola e università e all’intensa attività di ricerca. «Siamo l’unica realtà garante e promotrice delle Certificazioni ICDL in Italia per la certificazione delle competenze digitali e siamo anche l’unica di tipo trasversale a tutte le figure professionali. Il costo dell’ignoranza informatica si riflette in modo negativo sullo sviluppo e la competitività del Sistema Paese» – spiega il presidente di AICA Renato S. Marafioti. Laureato in giurisprudenza, specializzato in cybersecurity, già per due volte alla guida della sezione territoriale di AICA Calabria e dirigente di un centro di formazione professionale che da anni opera sul territorio, Marafioti rappresenta un elemento di novità rispetto al passato. Dopo molti anni, nella storia di AICA, alla presidenza non c’è un accademico. Una discontinuità che ha suscitato reazioni di segno opposto. «Penso sia giusto valutare carattere e abilità delle persone ben più dei titoli e delle affiliazioni. Molti dei miei maestri non erano degli accademici» – commenta Roberto Vacca, che raggiungiamo al telefono mentre è al lavoro sul prossimo libro che uscirà a settembre. «All’inizio degli anni 60, avevamo idee vaghe su ciò che l’informatica sarebbe diventata. L’intelligenza artificiale e le comunicazioni uomo-macchina ci sorprenderanno con nuovi strumenti ottimi, altri iper-ingegnerizzati, pesanti e difettosi. Dovremo lavorare per migliorare la governance, la qualità dei dati e degli algoritmi alla base di queste applicazioni. L’evoluzione della tecnologia ha bisogno di competenze e di persone capaci di diffondere conoscenza».


#upskilling #formazione Il piano del presidente di @AICA_1961 Renato Marafioti per triennio 2022-24
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INVESTIRE IN FORMAZIONE

AICA rappresenta il luogo di incontro di idee e condivisione sui temi della società e dell’economia digitale. «Vogliamo intensificare i collegamenti internazionali e valorizzare le sezioni territoriali regionali creando sinergie nuove per favorire la crescita dei territori» – afferma Marafioti che si definisce – «un operaio della formazione professionale certificata, con 26 anni di esperienza informatica alle spalle». Valorizzazione della mission di AICA, nuovo assetto organizzativo più efficiente e adeguamento delle norme dello statuto al Terzo settore sono le priorità del piano di Marafioti per il triennio 2022-24.

«La mancanza di competenze digitali e il cambiamento del lavoro coinvolgono tutti i settori industriali e i ruoli chiave nell’organizzazione soprattutto in ambito cybersecurity» – spiega Marafioti. «La formazione continua è l’unica strada per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro in campo digitale. In Italia, il 45% delle organizzazioni nei prossimi cinque anni avrà bisogno di sviluppatori. E sette aziende su dieci non sono pronte a fronteggiare attacchi informatici. La formazione rafforza la capacità delle imprese e delle persone di rispondere alle nuove necessità dettate dal cambiamento e dalla velocità del cambiamento. Secondo i dati Eurostat 2021 che saranno da base per il rapporto DESI 2022, l’Italia è in una situazione di complessivo miglioramento. Tuttavia, dal confronto con i maggiori Paesi europei, l’Italia risulta ancora indietro. Il tema fondamentale è come accelerare il percorso di recupero intrapreso. Per farlo occorre investire in modo programmatico sul sistema educativo e della formazione perché creare competenze richiede tempo» – conclude Marafioti. «E il fattore tempo gioca a nostro svantaggio».

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AICA annuncia i vincitori del concorso ETIC https://www.datamanager.it/2022/05/aica-annuncia-i-vincitori-del-concorso-etic/ Tue, 10 May 2022 14:41:35 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218838 Il premio nazionale dell’importo di € 3.000 assegnato da AICA è stato attribuito alla tesi “HRI: l’interazione tra esseri umani e macchine. Dall’interazione sociale all’interazione sociotecnica” di Stefania Operto, che analizza l’interazione tra esseri umani e macchine L’etica non può rimanere spettatore indifferente di fronte al progresso attuale della tecnologia. Essa ne segue con attenzione […]

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Il premio nazionale dell’importo di € 3.000 assegnato da AICA è stato attribuito alla tesi “HRI: l’interazione tra esseri umani e macchine. Dall’interazione sociale all’interazione sociotecnica” di Stefania Operto, che analizza l’interazione tra esseri umani e macchine

L’etica non può rimanere spettatore indifferente di fronte al progresso attuale della tecnologia. Essa ne segue con attenzione gli sviluppi riflettendo continuamente sul rapporto tra tecnologia e princìpi morali. La stessa intelligenza artificiale (IA) è centrale per la trasformazione digitale della società odierna ed è diventata, anche, una delle priorità dell’UE: applicazioni future potrebbero portare grandi cambiamenti, ma non dobbiamo dimenticare che la tecnologia è già presente nelle nostre vite da tempo, ma non sempre risulta utilizzata consapevolmente.

Questo è stato il tema centrale delle tesi presentate dagli studenti che hanno partecipato al concorso “ETIC – Etica e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”. Il bando, indetto da AICA, Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico ed il Rotary International con il patrocinio della CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ogni anno premia le migliori tesi di laurea o di dottorato in tema di Etica e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. La cerimonia di premiazione di questa edizione -nuovamente in presenza – organizzata dalla Sezione Territoriale AICA Calabria insieme al Rotary Distretto 2102, si è svolta lo scorso 7 maggio nell’Aula magna “L. Quaroni” – plesso Architettura dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Lo sviluppo delle tecnologie emergenti richiede un costante sbocco di nuovi approcci ingegneristici, studi scientifici, sociali e perfezionamenti di nuove strategie, ma per andare incontro, consapevolmente, al futuro è essenziale che di pari passo si sviluppi un pensiero critico guidato dall’etica. Si tratta, in molti casi, di capire cosa comporti l’adozione delle nuove tecnologie in particolare in termini di sicurezza e tutela dei diritti delle persone e se queste siano effettivamente neutre o non possano favorire alcuni (in genere i più forti) a discapito di altri. In questo senso AICA, con il progetto ETIC, si impegna a valorizzare le conoscenze e le competenze necessarie per studiare le tecnologie informatiche in una prospettiva contestualizzata, per valutare l’emergenza di nuovi problemi etici e proporre adeguate soluzioni e indirizzi di sviluppo.

Alla cerimonia di premiazione il Presidente AICA Renato S. Marafioti, introducendo i lavori, ha sottolineato come il Concorso abbia l’obiettivo di valorizzare l’impegno degli studenti che hanno trattato nelle loro tesi le tematiche dell’etica applicata alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, attribuendo il giusto significato alle loro giornate di studio e fatica ma soprattutto il valore adatto alle loro intuizioni ed alla loro creatività.

“Personalmente ritengo questa manifestazione particolarmente utile e strategica, non solo per gli aspetti quantitativi che sono assolutamente importanti e ne attestano il successo in Calabria, ma anche per i contenuti dei lavori che sono stati elaborati e presentati alla Commissione rendendo merito all’intelligenza, al sacrificio ed allo spirito d’impresa” ha commentato il Presidente AICA Renato S. Marafioti.

“Una cerimonia solenne, in Calabria, che ci riempie di orgoglio, dopo la triste parentesi dell’emergenza sanitaria, e che ha visto la partecipazione del viceprefetto vicario, di docenti universitari, governatori dei Distretti Rotary, del Commissario Questura di Reggio Calabria, della Direzione investigativa antimafia e del Compartimento Polizia Postale Calabria. Un’occasione, questa del premio ETIC, anche per noi di AICA, di incontrare giovani creativi con un giustificato spirito di innovazione incoraggiandoli a coltivare le loro idee con convinzione, passione e serietà e con l’auspicio che questo momento di elogio possa essere di supporto al prosieguo dei loro apprezzabili e meritori progetti di studio”.

I vincitori del Premio ETIC 2021 – 2022 – AICA & Distretti Rotary International 2050, 2101, 2102 e 2110

I premi, messi a disposizione da AICA e dai Distretti 2050, 2101, 2102 e 2110 del Rotary International per tesi su argomenti di Computer Ethics sono complessivamente otto: un premio nazionale dell’importo di € 3.000, sette premi distrettuali – quattro dell’importo di € 2.000 ciascuno, tre dell’importo di € 1.000 ciascuno – per tesi di dottorato o tesi di laurea magistrale.

Premio Nazionale AICA
“HRI: l’interazione tra esseri umani e macchine. Dall’interazione sociale all’interazione sociotecnica”, Stefania Operto – Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali – Università degli Studi di Genova

Premi Distretto 2050
Primo Premio
“Assessing COVID-19 healthcare system costs and vaccine effects: a dynamic system approach”
Simone Milanesi – Laurea Magistrale in Matematica – Università degli Studi di Pavia

Secondo Premio
“V-Care: app con interfaccia conversazionale di supporto al trattamento dell’obesità infantile”
Alberto Neri – Laurea Magistrale in Bioingegneria – Università degli Studi di Pavia

Premi Distretto 2101
Primo Premio
“Trustworthy AI: The Deep Learning Perspective”
Stefano Marrone – Dottorato di Ricerca in Information Technology and Electrical Engineering – Università degli Studi di Napoli Federico II

Secondo Premio
“Un sistema basato su AI per la gestione della rete di mobilità in una Smart City”
Franca Rocco di Torrepadula – Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica – Università degli Studi di Napoli Federico II

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AICA, Renato Salvatore Marafioti è il nuovo Presidente https://www.datamanager.it/2022/01/aica-renato-salvatore-marafioti-e-il-nuovo-presidente/ Fri, 21 Jan 2022 13:52:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215971 AICA, Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, associazione dedicata alla diffusione della cultura digitale in Italia, dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica nel triennio 2022-2024, ha nominato il suo Presidente: è Renato Salvatore Marafioti. Il dottor Marafioti, laureato in Giurisprudenza specializzato in materia di diritto penale, vanta una lunga […]

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AICA, Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, associazione dedicata alla diffusione della cultura digitale in Italia, dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo che rimarrà in carica nel triennio 2022-2024, ha nominato il suo Presidente: è Renato Salvatore Marafioti.

Il dottor Marafioti, laureato in Giurisprudenza specializzato in materia di diritto penale, vanta una lunga esperienza nell’ambito della formazione professionale ICT.

Si occupa di formazione delle discipline informatiche sin dal 1995. Fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale Format di Reggio Calabria, ente di formazione professionale che da venticinque anni diffonde e promuove  la cultura generale, l’alfabetizzazione informatica, lo sviluppo e la certificazione delle competenze finalizzate all’orientamento al lavoro. Negli anni questa associazione è divenuta un punto di riferimento nel campo della formazione professionale continua e superiore, rivolgendosi a chiunque desideri acquisire le conoscenze e le competenze professionali necessarie per affrontare e crescere nel mondo del lavoro, sia pubblico sia privato, progettando, organizzando ed erogando corsi di formazione professionale di livello base, avanzato o specialistico.

Esperto di Cyber Security, negli anni è stato promotore e organizzatore di eventi a carattere internazionale come il Safer Internet Day, giornata mondiale per la sicurezza online, istituita e promossa dalla Comunità Europea e organizzata negli ultimi anni dalla Sezione Territoriale AICA Calabria.

“L’esperienza che ho maturato in oltre venti anni di attività nel settore ICT, sia con l’Associazione culturale Format sia in AICA, mi permetterà di dare un contributo significativo per un ritorno alla posizione dominante che ha contraddistinto questa prestigiosa istituzione nei suoi primi 60 anni di vita.  Mi propongo, tra gli obiettivi più importanti, di continuare ad accrescere la visibilità e l’immagine di AICA in Italia e all’estero, valorizzando la sua mission culturale e scientifica; allo stesso tempo, mi propongo di operare per accrescere e curare la rete degli attuali test center, affrontando il mercato delle certificazioni con nuove metodologie strategiche” afferma il Presidente Marafioti.

“Oggi desidero ringraziare i soci Aica che, con il loro voto, mi hanno dato la possibilità di ricoprire questa importante carica. Sono consapevole di questa responsabilità e penso che il modo migliore di ripagarli per la fiducia accordatami, sia  quello di mettere tutto il mio impegno al servizio dell’Associazione al fine di garantirne il buon andamento e l’ulteriore progresso. Il compito che attende me e gli altri colleghi del Consiglio eletto non è dei più facili: i colleghi che ci hanno preceduto dal 1961 alla guida dell’Associazione hanno sempre dato lustro e vigore a tutte le iniziative culturali e scientifiche atte a stimolare, sostenere e a far crescere sempre di più il settore ICT. In tale ottica cercherò anch’io di farlo con la massima umiltà, consapevole dei tanti aspetti nuovi con i quali mi dovrò confrontare, insieme ai consiglieri procedendo uniti e mettendo tutti, io per primo, le nostre qualità e le prerogative a disposizione dell’Associazione”.

Fondatore e Presidente della Sezione Territoriale AICA Calabria, costituita nel 2016, Renato Salvatore Marafioti  ha fatto parte del Consiglio Direttivo di AICA durante gli ultimi due trienni.

Sarà coadiuvato nella sua attività dal dottor Manuel Cacitti, quale Vicepresidente Vicario e dall’ing. Antonio Piva e dal dottor Gaetano Di Bello nel ruolo di Vicepresidenti.

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