bullismo – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 02 May 2018 14:44:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png bullismo – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Instagram sfrutta l’AI per combattere il bullismo online https://www.datamanager.it/2018/05/instagram-sfrutta-lai-per-combattere-il-bullismo-online/ Wed, 02 May 2018 14:44:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146768 Instagram ha introdotto un filtro automatico per combattere il bullismo grazie al machine learning. Inoltre, sarà più facile condividere i contenuti delle app di terze parti nelle Storie Instagram come molte aziende che lavorano sul web ha preso provvedimenti per combattere troll, hate speech e bullismo. Il social network ha introdotto un nuovo algoritmo basato […]

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Instagram ha introdotto un filtro automatico per combattere il bullismo grazie al machine learning. Inoltre, sarà più facile condividere i contenuti delle app di terze parti nelle Storie

Instagram come molte aziende che lavorano sul web ha preso provvedimenti per combattere troll, hate speech e bullismo. Il social network ha introdotto un nuovo algoritmo basato sulla tecnologia DeepText di Facebook che permette di individuare e bloccare automaticamente e con tempestività i commenti e i contenuti offensivi. Il filtro utilizza l’intelligenza artificiale e il machine learning per questa operazione in modo da colpire solamente ciò che non è lecito condividere sulla piattaforma. Al momento il filtro riconosce solamente i commenti offensivi in lingua inglese ma in futuro verranno aggiunte altre lingue. L’utente potrà disabilitare in ogni momento la funzione nell’impostazione dell’app e ha anche la possibilità di inserire parole chiave specifiche in modo da bloccare tutti i post che le contengono.

“Dal momento che Mike (Krieger) e io abbiamo fondato Instagram, il nostro obiettivo è stato renderlo un luogo sicuro per esprimere se stessi e promuovere la gentilezza all’interno della comunità. Questo aggiornamento è solo il prossimo passo nella nostra missione per mantenere questa promessa”, afferma il CEO del social network, Kevin Systrom.

Le novità non finiscono qui. Instagram, che a breve consentirà il backup dei propri dati come avviene su Facebook, ha anche lavorato per ampliare le funzioni del suo servizio. Il social network ora ha reso più semplice condividere contenuti di app di terze parti all’interno delle Storie. Le prime due piattaforme a sfruttare questa possibilità sono Spotify e GoPro. La prima consente di pubblicare le canzoni in ascolto all’interno dei collage multimediali che si autodistruggono e lo stesso fa la seconda con foto e video. Inoltre, Instagram ora consente di effettuare videochiamate, anche di gruppo, direttamente dalla sua app. “Nelle prossime settimane porteremo la video chat su Instagram e daremo agli amici un nuovo modo di trascorrere del tempo insieme – anche quando non sono effettivamente insieme”, si legge sul blog del social network. La schermata della videochiamata potrà inoltre essere ridotta per continuare a utilizzare la piattaforma principale.

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Trend Micro continua a sostenere il MOIGE https://www.datamanager.it/2018/02/trend-micro-continua-sostenere-moige/ Tue, 06 Feb 2018 15:25:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140537 Trend Micro promuove il progetto “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro…in tour…”. L’obiettivo è sensibilizzare sull’utilizzo consapevole del Web e diffondere pratiche corrette di navigazione Internet In occasione del Safer Internet Day 2018, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori, Trend Micro […]

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Trend Micro promuove il progetto “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro…in tour…”. L’obiettivo è sensibilizzare sull’utilizzo consapevole del Web e diffondere pratiche corrette di navigazione Internet

In occasione del Safer Internet Day 2018, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori, Trend Micro leader globale nelle soluzioni di cybersecurity, conferma il proprio sostegno al MOIGE (Movimento Italiano Genitori) e aderisce alla campagna “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo per un Web Sicuro…in tour…”. La campagna, che ha l’obiettivo di diffondere l’utilizzo consapevole del Web, è  promossa dal MOIGE e dalla  Polizia di Stato ed è dedicata ai ragazzi, ai docenti e ai genitori.

Il sostegno di Trend Micro al MOIGE si colloca all’interno del progetto globale di volontariato di Trend Micro, Internet Safety For Kids And Family, che l’azienda promuove per fornire ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti gli strumenti necessari per essere cittadini digitali consapevoli, utilizzare in modo informato la rete Internet e renderla un luogo sicuro per i minori, proteggendoli dai rischi e dalle minacce a cui possono andare incontro durante la navigazione.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che si è svolta presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, sono stati illustrati i dati e le attività svolte dalla Polizia di Stato per un uso consapevole della rete da parte dei minori e sono stati presentati i risultati dell’indagine sul cyberbullismo curati dall’Università La Sapienza di Roma.

“Negli ultimi anni, purtroppo, si stanno moltiplicando i fenomeni di cyber bullismo che spesso portano i minori a compiere atti disperati. Il cyber bullismo è un problema serio che va affrontato con decisione e in prima battuta attraverso la formazione. È compito di noi adulti fornire ai minori gli strumenti adatti per poter capire cosa è giusto e cosa è sbagliato e come evitare i pericoli”. Dichiara Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia. “Per Trend Micro essere una multinazionale di sicurezza informatica non significa solamente produrre e vendere software, ma anche formare e fornire gli strumenti tecnologici adatti per rendere il web un luogo sicuro e aiutare a formare i cittadini digitali del futuro. Per questo confermiamo il nostro sostegno al MOIGE e continueremo ad andare nelle scuole, per prenderci cura dei nostri ragazzi”.

La campagna

Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, coinvolgerà 100 scuole in 18 regioni, oltre 50.000 ragazzi, 100.000 genitori, 200 docenti, 500 “Giovani Ambasciatori contro il cyberbullismo”. Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open day sarà promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web con un particolare riferimento anche al grande problema delle fake news.

I punti qualificanti dell’azione progettuale riguardano:

  • La formazione diretta di 500 “Giovani ambasciatori contro il bullismo”, cinque alunni per scuola che diventeranno Ambasciatori della lotta al cyberbullismo rappresentando un punto di riferimento a cui i ragazzi potranno rivolgersi per chiedere aiuto o per segnalare eventuali episodi di bullismo e cyberbullismo che si verificano all’interno dell’istituto di appartenenza. La costruzione della “Rete degli Ambasciatori”  garantisce efficacia e maggiore impatto al progetto perché i ragazzi, attraverso la loro esperienza diretta e supportati dai docenti e dalla Task del MOIGE, saranno in grado di formare altri ragazzi come “Ambasciatori” dell’Istituto
  • Il “Centro mobile di prevenzione, sostegno e supporto” costituito da un motorhome, raggiungerà direttamente  i comuni che lo richiederanno con gli esperti della Task force antibullismo del MOIGE
  • Il numero verde 800 937070 e il numero di messaggistica 393 300 90 90  semplifica il contatto con i minori per le richieste di informazioni, aiuto, sostegno

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Samsung/CONI/MIUR: scuole aperte allo sport, per l’educazione sportiva e la lotta al bullismo https://www.datamanager.it/2017/12/samsung-coni-miur-scuole-aperte-allo-sport-leducazione-sportiva-la-lotta-al-bullismo/ Thu, 14 Dec 2017 15:44:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137536 Il CONI, in collaborazione con il MIUR, le Federazioni Sportive Nazionali e Samsung Electronics Italia avvia un nuovo progetto dedicato alle scuole secondarie di I grado, “Scuole aperte allo sport”, che per l’a.s. 2017-2018, coinvolgerà in via sperimentale 100 scuole su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e ca. 30.000 ragazzi. Il progetto oltre […]

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Il CONI, in collaborazione con il MIUR, le Federazioni Sportive Nazionali e Samsung Electronics Italia avvia un nuovo progetto dedicato alle scuole secondarie di I grado, “Scuole aperte allo sport, che per l’a.s. 2017-2018, coinvolgerà in via sperimentale 100 scuole su tutto il territorio nazionale, con 1.500 classi e ca. 30.000 ragazzi.

Il progetto oltre a fornire un servizio concreto alle scuole, offre l’opportunità di far conoscere diversi sport, con l’obiettivo di favorire l’avviamento alla pratica sportiva ed accrescere il bagaglio motorio globale dei ragazzi di 11-13 anni, attraverso un’offerta multidisciplinare che consenta un orientamento sportivo consapevole.

“Scuole aperte allo sport” offre un pacchetto di attività totalmente gratuito per le scuole e i ragazzi, che prevede:

  • Settimane di sport: in ciascuna  scuola coinvolta verrà avviato un percorso multi sportivo per tutte le classi (dalla 1^ alla 3^), costituito da 3 sport, realizzati in tre settimane durante l’orario scolastico (una settimana dedicata a ciascuno sport). Nelle tre settimane un tecnico federale, laureato in scienze motorie, affiancherà gli insegnanti di Educazione Fisica della scuola per realizzare in palestra le attività relative a ciascuno sport.
  • Pomeriggi Sportivi: un pomeriggio a settimana dai tecnici federali saranno realizzati, nelle palestre scolastiche, corsi gratuiti relativi ai 3 sport che coinvolgeranno gli studenti delle scuole partecipanti in continuità con le attività svolte nelle settimane di sport.
  • Percorso Valoriale: all’attività sportiva si accompagnerà un percorso valoriale “campioni di fair play” per la diffusione dei valori educativi dello sport, Fair Play e lotta al bullismo, che prevede anche una sessione dedicata alla lotta al cyber bullismo “ metti in rete il fair play” al quale sarà legato un contest a premi;
  • Kit di attrezzature sportive: ogni scuola riceverà un kit con piccole attrezzature sportive per realizzare i tre sport abbinati, messo a disposizione dalle FSN aderenti.
  • Feste finali: eventi di fine percorso con dimostrazioni dei ragazzi legate agli sport praticati durante l’anno che si svolgeranno all’interno delle scuole con il coinvolgimento delle famiglie.

Il progetto vede gli studenti protagonisti anche nella fase organizzativa, infatti ogni scuola identificherà un team di studenti che saranno gli Young Ambassador del progetto e supporteranno nella realizzazione delle attività e del percorso valoriale partecipando al contest con video ed elaborati realizzati dagli studenti della scuola.

Attività sprtiva: le settimane di sport e i pomeriggi sportivi

L’attività sportiva, che si realizza  grazie alle settimane di sport e ai pomeriggi sportivi, prevede un approccio polisportivo e multidisciplinare, in modo da garantire ai ragazzi una formazione multilaterale che consenta di costruire abilità motorie e capacità coordinative significative.

In tutte le scuole partecipanti saranno proposte l’atletica leggera e la ginnastica a cui si affincherà un terzo sport, tra sport di squadra, sport con attrezzi, e sport di combattimento di seguito elencati:

FIDAL  Atletica leggera

FGI      Ginnastica

FPI      Pugilato

FITA    Taekwondo

FIBS    Baseball/softball

FIGC   Calcio a 5

FIH      Hockey su prato            

FIP      Pallacanestro                 

FIGH   Pallamano          

FIR      Rugby senza contatto

FIG      Golf

FIDS    Danza sportiva

Al progetto partecipano quindi 12 Federazioni Sportive ed il Comitato ltaliano Paralimpico per favorire inclusione nel progetto dei ragazzi con disabilità.

Gli eventi con gli ambassador sportivi

Al fine di coinvolgere maggiormente i ragazzi e gli insegnati e di comunicare al meglio l’iniziativa su tutto il territorio, si prevedono 20 eventi, uno a regione,  durante i quali sarà presentato il progetto, grazie anche alla partecipazione attiva del Team di Testimonial sportivi supportati dagli Young Ambassador della scuola. Gli eventi prevedono un primo momento di confronto in aula magna tra i testimonial che porteranno la propria esperienza di sport e di vita e promuoveranno il percorso valoriale previsto dal progetto, ed a seguire, un laboratorio con attività sportive pratiche in palestra insieme agli studenti e agli insegnanti. Moderatori e coordinatori di tali eventi saranno Margherita Granbassi, Carlo Molfetta e Marta Pagnini, ai quali si affiancheranno gli atleti coinvolti dalle diverse Federazioni come testimonial di progetto.

Partecipazione

Il progetto prevede per questo primo anno di sperimentazione, il coinvolgimento di circa cento scuole (un plesso scolastico a provincia) che sono state individuate dagli Organismi Regionali dello Sport a Scuola (MIUR-CONI), in base ai seguenti criteri:

  • capoluoghi di Provincia
  • aree/quartieri di maggior disagio socio-economico
  • presenza di strutture adeguate all’interno del plesso (palestra/impianto sportivo scolastico)
  • disponibilità del plesso ad ospitare l’attività sportiva proposta in orario curriculare ed extracurriculare per un pomeriggio a settimana

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Facebook e Telefono Azzurro insieme contro i suicidi dei giovanissimi https://www.datamanager.it/2017/03/facebook-telefono-azzurro-insieme-suicidi-dei-giovanissimi/ Fri, 10 Mar 2017 10:52:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120792 Linee di Emergenza 1.96.96 e1 14 disponibili a breve anche durante il Facebook Live Telefono Azzurro e Facebook insieme per unico obiettivo: la prevenzione dei suicidi di bambini e adolescenti. l’Associazione di riferimento a livello nazionale per la difesa dei diritti di bambini e adolescenti, Una partnership nata nel 2014 per garantire e mettere a […]

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Linee di Emergenza 1.96.96 e1 14 disponibili a breve anche durante il Facebook Live

Telefono Azzurro e Facebook insieme per unico obiettivo: la prevenzione dei suicidi di bambini e adolescenti.

l’Associazione di riferimento a livello nazionale per la difesa dei diritti di bambini e adolescenti, Una partnership nata nel 2014 per garantire e mettere a disposizione di persone a rischio suicidio un immediato servizio di assistenza, grazie all’attivazione di strumenti automatici in seguito alla digitazione nel motore di ricerca facebook di parole “a rischio”.

Si tratta di un’operazione globale condotta da Facebook insieme a realtà locali dei rispettivi paesi in cui opera, associazioni che mettono a disposizione servizi e linee telefoniche per il pronto intervento e la gestione delle emergenze.  In Italia il compito è stato affidato a Telefono Azzurro attraverso il numero 19696 e con la chat, attivi 24/7.

Chi viene segnalato può quindi scegliere se contattare un amico, una linea di assistenza (in questo caso la linea 114 e l’1.96.96 di Telefono Azzurro) o ricevere suggerimenti di supporto.

Suicidi e adolescenza, un binomio assai frequente anche nel nostro paese: nel periodo compreso tra 1 gennaio 2015 e 13 giugno 2016 il Centro Nazionale di Ascolto 1.96.96 e chat di Telefono Azzurro hanno gestito complessivamente 3806 casi. Di questi, 282 casi (il 7,4% del totale) riguardano richieste di aiuto e intervento per tentativi di suicidio o ideazioni, e di atti auto lesiviIl 47% delle richieste di aiuto ricevute riguarda ideazioni suicidarie o, nel 45% dei casi atti autolesivi. Gli altri casi riguardano tentativi di suicidio.

Nell’85,3% dei casi segnalati la richiesta di aiuto è fatta da un bambino/adolescente e l’84,4% dei casi contatta direttamente chi sta compiendo atti autolesivi / sta pensando al suicidio. Spesso il Centro Nazionale di Ascolto viene contattato da ragazze (77,8% dei casi), a volte amiche della persona in difficoltà (29,3% dei casi). Nella maggior parte dei casi il minore coinvolto in queste richieste di aiuto è solo uno (92,6% dei casi), adolescente in più di 1 caso su 2 (59,2% dei casi; 15-18 anni); spesso femmina (78,8% dei casi).

Un dato significativamente allarmante, ma che per essere compreso nella sua totale drammaticità va considerata anche la presenza di un altrettanto corposo mondo sommerso, dato da quanti non trovano il coraggio di chiedere aiuto. Vite in pericolo il più delle volte finite in tragedia, nel muro di silenzio innalzato da un mondo degli adulti incapace di comprendere e capire.

SOS Il Telefono Azzurro Onlus presente h24, 365 giorni l’anno, alle linee 1.96.96, 114 Servizio Emergenza Infanzia, nella chat di azzurro.it e direttamente nelle scuole nazionali, da sempre mette le proprie competenze al servizio della sicurezza in rete.

Per sostenere l’attività di Telefono Azzurro sul tema della sicurezza in rete, clicca qui

Notizia di questi giorni, il servizio a breve verrà ulteriormente implementato, come annunciato dallo stesso Zuckerberg dal suo profilo. Facebook sta testando nuove funzionalità negli Stati Uniti: gli strumenti per la prevenzione saranno attivi anche per i post Live in tempo reale e verrà sperimentato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per facilitare l’identificazione di messaggi simili.

 

Grazie a questi nuovi tool, se un bambino o un adolescente pubblicherà contenuti preoccupanti e potenzialmente autolesionisti sarà possibile intervenire immediatamente segnalandoli con un apposito tasto.

Per informazioni su come trovare supporto tutte le info sul Centro assistenza di Facebook e in caso di sospetta emergenza di un minore è importante contattare subito il numero di emergenza, 114 o 1.96.96.

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Twitter scova i troll con un nuovo algoritmo https://www.datamanager.it/2017/03/twitter-scova-troll-un-algoritmo/ Fri, 03 Mar 2017 19:00:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120361 Il social network concentra gli sforzi contro gli abusi online con l’arrivo di filtri automatici e il blocco nella creazione di nuovi account fasulli Una piattaforma più pulita, onesta e che rispetti l’etica digitale. Questo è l’obiettivo che Twitter si è posto da tempo e che sta realizzando a piccole dosi ma periodiche. L’ultimo aggiornamento, […]

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Il social network concentra gli sforzi contro gli abusi online con l’arrivo di filtri automatici e il blocco nella creazione di nuovi account fasulli

Una piattaforma più pulita, onesta e che rispetti l’etica digitale. Questo è l’obiettivo che Twitter si è posto da tempo e che sta realizzando a piccole dosi ma periodiche. L’ultimo aggiornamento, già implementato, permette agli utenti di sbarazzarsi in maniera automatica dei tweet offensivi, chiaramente fake e molesti, semplicemente mettendo in pratica tre funzionalità, rese possibili dall’uso di un algoritmo più avanzato e intelligente. La politica dell’azienda si concentra dunque su tre novità anti-abuso, che riguardano sia l’utente finale che il sistema di gestione della rete a livello tecnico: un filtro per nascondere i contenuti di poco valore dalla timeline, una ricerca più approfondita dei tweet da rimuovere e un divieto per gli utenti sospesi di poter creare molteplici account, con chiaro scopo di disturbo e trolling.

Cosa cambia

Sia nella versione desktop che mobile (tramite sito e app), gli iscritti possono già utilizzare dei filtri per nascondere i tweet delle persone considerate come offensive, selezionando direttamente gli account (come prima) ma anche alcune parole chiave. In questo modo si applica automaticamente una selezione all’ingresso, per cui alcuni contenuti non verranno più visualizzati senza che si debba intervenire su ogni post manualmente. Da parte dell’azienda, l’algoritmo appena integrato potrà verificare con maggiore precisione quali account sono stati creati solo per creare confusione o per finalità di trolling (ma forse anche come bot, solo per aumentare il numero di followers dei profili), semplicemente verificando la presenza di una foto come avatar e i contenuti diffusi ma anche la correttezza delle informazioni inserite in fase di registrazione (come una mail valida). La terza mossa riguarda proprio i profili fake e abusivi: qualora Twitter individui account non reali o con un engagement dubbio, potrà sospenderli per un certo periodo di tempo, negando la creazione di altri profili con la stessa email o numeri di telefono. In questo modo potrà limitare il proliferarsi di utenti molesti e dediti al posting offensivo.

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Odio sui social, Boldrini bacchetta Facebook https://www.datamanager.it/2017/02/odio-sui-social-boldrini-bacchetta-facebook/ Tue, 14 Feb 2017 10:05:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119177 Secondo la Presidente della Camera, la piattaforma cancella solo il 4% delle richieste italiane in materia hate speech, nulla in confronto a quanto postato Vada per il business ma Zuckerberg non ci prenda in giro. L’odio su Facebook esiste, eccome, e l’immobilismo a cui si assiste non giova di certo alla causa di una rete […]

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Secondo la Presidente della Camera, la piattaforma cancella solo il 4% delle richieste italiane in materia hate speech, nulla in confronto a quanto postato

Vada per il business ma Zuckerberg non ci prenda in giro. L’odio su Facebook esiste, eccome, e l’immobilismo a cui si assiste non giova di certo alla causa di una rete più pulita ed equa. Questa è la sintesi del pensiero di Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, che ha deciso di contattare il deus ex-machina della piattaforma più popolata su internet, per chiedere che vengano presi provvedimenti più ampi nell’ottica di contrastare l’hate speech e il bullismo online. Ecco qualche passaggio del testo inviato a Zuck: “Lei ha affermato che su Facebook non c’è spazio per l’odio. Mi tocca dirle che, almeno in Italia, non è vero. Questo dev’essere quindi per tutti il tempo della responsabilità: tanto maggiore quanto più grande è il potere di cui si dispone. E il suo è notevole”.

Nessuna risposta

I toni pubblici sono alquanti pacati mentre è in un’intervista alla Reuters che la Boldrini mostra tutto il suo disappunto circa la vicenda. “Dopo due mesi dal nostro incontro non è successo nulla. Non mi hanno scritto e non hanno dato seguito a ciò che ho detto. Le buone maniere contemplerebbero almeno una risposta”. La preoccupazione circa il dilagante fenomeno dell’hate speech sul web non pervade solo l’Italia. Il nostro paese è però quello che, in Europa, ha goduto meno degli altri delle segnalazioni inviate dagli utenti, per cancellare post discriminatori: solo il 4% delle domande nostrane è stato preso in carico, contro il 50% totale di Germania e Francia. Vuol dire che c’è un problema di fondo, non del tutto tecnico, che blocca (o rende difficoltoso) il processo di denuncia da parte degli italiani. Si può cucire lo strumento di notifica su ogni paese e su specifiche peculiarità locali? Forse si, ed è il momento di farlo. La stessa Boldrini parteciperà il 17 e 18 febbraio a “Parole Ostili”, due giorni di incontri a Trieste sul tema dell’odio via internet e delle modalità con cui individuarlo, moderarlo ed evitarlo, grazie alla sottoscrizione di un manifesto condiviso da enti, aziende e privati.

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Twitter: arriva il “mute” ai post indesiderati https://www.datamanager.it/2016/11/twitter-arriva-mute-ai-post-indesiderati/ Wed, 16 Nov 2016 14:49:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113682 Come anticipato nei giorni scorsi, il microblog ha introdotto funzioni specifiche per difendere i suoi utenti. Eccole Le minacce via social network sono ancora, purtroppo all’ordine del giorno. Non si può negare però come le principali piattaforme abbiano lavorato per migliorare i tool a disposizione degli iscritti, con cui denunciare e bloccare i molestatori. L’ultima novità riguarda […]

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Come anticipato nei giorni scorsi, il microblog ha introdotto funzioni specifiche per difendere i suoi utenti. Eccole

Le minacce via social network sono ancora, purtroppo all’ordine del giorno. Non si può negare però come le principali piattaforme abbiano lavorato per migliorare i tool a disposizione degli iscritti, con cui denunciare e bloccare i molestatori. L’ultima novità riguarda Twitter, il microblog da 317 milioni di utenti attivi mensilmente, che ha introdotto la funzionalità “muto” per i tweet visualizzati in bacheca, selezionando quali nascondere in base a parole chiave, frasi e intere conversazioni. Non si tratta dunque di una risposta alle molestie subite direttamente da una persona ma un modo per rendere la rete più vicina al proprio modo di comportarsi online, evitando toni duri e cruenti o comportamenti considerati violenti, almeno nelle parole, da parte dei colleghi cinguettatori.

Galeotta fu l’elezione USA

A quanto pare, la spinta finale all’adozione di una misura del genere sarebbe arrivata dallo scontro serrato tra Donald Trump e Hillary Clinton, che sui social network si sono affrontati più di una volta, con post non sempre in linea con una corretta etica digitale. Ma non solo: a corredo dei botta e risposta tra i due, sono arrivati anche quelli dei sostenitori che spesso hanno utilizzato termini anche peggiori, che a molti potevano dare certamente fastidio. Tra il cancellare decine di account oppure silenziarli quando si scopre il linguaggio abituale in certe occasioni, ora ogni navigatore ha un’opzione in più: silenziare automaticamente i contenuti indesiderati, senza dover agire manualmente su ognuno. Per attivare la funzione, basta andare nelle impostazioni di iOS, Android o del sito web e selezionare il menu delle notifiche. Da qui, cliccando su “Muta parole” o “Muta specifiche parole nelle notifiche” si potranno scegliere i settaggi preferiti. Sia su desktop che mobile la novità arriverà nei prossimi giorni, attraverso un aggiornamento dell’app in quest’ultimo caso.

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Cyberbullismo, si verifica in metà delle scuole italiane https://www.datamanager.it/2016/03/cyberbullismo-si-verifica-meta-delle-scuole-italiane/ Fri, 11 Mar 2016 08:51:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96591 E’ allarme cyberbullismo, nel 51% dei casi le scuole si sono rivolte alle forze dell’ordine Questo preoccupante quadro è emerso dalla prima fase dell’indagine del Censis dal titolo “Verso un uso consapevole dei media digitali”, in collaborazione con la Polizia Postale, che sarà presentata oggi alla Scuola Superiore di Polizia. Gli episodi di cyberbullismo registrati […]

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E’ allarme cyberbullismo, nel 51% dei casi le scuole si sono rivolte alle forze dell’ordine

Questo preoccupante quadro è emerso dalla prima fase dell’indagine del Censis dal titolo “Verso un uso consapevole dei media digitali”, in collaborazione con la Polizia Postale, che sarà presentata oggi alla Scuola Superiore di Polizia.

Gli episodi di cyberbullismo registrati hanno riguardato nel 10% dei casi il sexting (ovvero lo scambio di immagini e video dai contenuti sessualmente espliciti) e nel 3% si è trattato di vero e proprio adescamento online. Eppure i genitori dei ragazzi continuano a sminuire un fenomeno che stai acquisendo una portata troppo rilevante per essere minimizzato. Lo scorso dicembre un preside di Parma aveva lanciato su Facebook un appello ai genitori per sensibilizzarli, preoccupato dal continuo scambio di insulti via Whatsapp tra i suoi studenti.
Secondo una ricerca di Federconsumatori oltre il 40% dei giovani italiani è stato colpito dal cyberbullismo, una pratica che provoca forti ripercussioni a livello psicologico sui minori. Nel maggio del 2015 il Senato ha approvato il nuovo decreto legge sul cyberbullismo, grazie al quale ora anche i minori sopra i 14 anni potranno chiedere di rimuovere contenuti in Rete.

E’ internet il regno del cyberbullismo

Il 77% dei 1.727 presidi delle scuole medie e superiori è concorde nel ritenere internet il “luogo” dove si verificano con maggior frequenza i fenomeni di bullismo, più che nei comuni ambienti di aggregazione (47%), nel tragitto tra casa e scuola (35%) o all’interno della scuola stessa (24%). Per il 45% dei dirigenti il cyberbullismo ha riguardato non più del 5% dei loro studenti, mentre secondo il 18% dei dirigenti scolastici il sexting vede coinvolto tra il 5% e il 30% dei ragazzi. E’ però ben l’81% dei dirigenti scolastici a pensare che i genitori ridimensionino troppo un problema sempre più concreto.

Ritratto di un bullo

Dall’indagine Censis emerge anche una sorta di profilo tipo del cyberbullo, che secondo il 70% dei dirigenti scolastici non appartiene a un sesso specifico ma è indifferentemente maschio o femmina.

Solo il 19% pensa che si tratti soprattutto di ragazze, mentre l’11% punta il dito contro i ragazzi. Quali provvedimenti stanno attuando le scuole per combattere questo fenomeno in ascesa? Il 39% riferisce di aver messo in atto alcune azioni specifiche contro il cyberbullismo previste dalle linee di orientamento del Ministero dell’istruzione, mentre il 63% intende farlo nel corso di questo anno scolastico.

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Arriva l’assicurazione contro le molestie online https://www.datamanager.it/2015/12/arriva-lassicurazione-le-molestie-online/ Fri, 11 Dec 2015 19:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90760 Dall’Inghilterra la notizia di una compagnia che offrirà un’assicurazione contro i troll della rete Si chiama Chubb Corporation ed è una delle tante agenzie di assicurazioni che operano nel Regno Unito. Il suo nome è alla ribalta perché la compagnia è la prima, almeno per quanto ne sappiamo, ad offrire accanto ad una serie di […]

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Dall’Inghilterra la notizia di una compagnia che offrirà un’assicurazione contro i troll della rete

Si chiama Chubb Corporation ed è una delle tante agenzie di assicurazioni che operano nel Regno Unito. Il suo nome è alla ribalta perché la compagnia è la prima, almeno per quanto ne sappiamo, ad offrire accanto ad una serie di coperture “classiche”, anche una forma di protezione contro molestie perpetrate su internet, dagli atti di bullismo ad attività di trollaggio. A fronte del versamento di un extra, i clienti dell’agenzia potranno avvalersi di una somma massima pari a circa 68 mila euro come risarcimento di possibili conseguenze psico-fisiche subite online.

All-inclusive

La copertura monetaria comprende anche servizi aggiuntivi, come le spese legali e l’ingaggio di un esperto in gestione della reputazione online, necessario nel caso la propria immagine sia stata infangata con accuse o comportamenti non veritieri, a scopo di diffamazione. Insomma siamo dinanzi all’evidenza che internet può trasformarsi un luogo davvero spiacevole, proprio come la società organica a cui siamo abituati. I cittadini inglesi potranno sottoscrivere l’assicurazione a partire dal 1 gennaio 2016 e, visto il carattere fumantino di qualche italiano, siamo convinti che una soluzione del genere da noi sarebbe accolta con un certo interesse. Secondo Chubb Corporation, le molestie digitali sono oramai all’ordine del giorno, non solo al di là della Manica. Tra Facebook, Twitter, YouTube e Instagram si contano centinaia di intimidazioni a scherzi pesanti, a danni di amici (o presunti tali) e colleghi. Sono ancora frequenti quelli che ricadano all’interno del crimine di “swatting”: false segnalazioni alla polizia, con l’invio di squadre specializzate SWAT a casa di inconsapevoli e innocenti individui.

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Kaspersky Lab partner di ENABLE per contrastare il bullismo https://www.datamanager.it/2015/10/kaspersky-lab-partner-di-enable-per-contrastare-il-bullismo/ Mon, 05 Oct 2015 17:30:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84962 Il bullismo in rete preoccupa circa il 48% dei genitori, che teme che i propri figli possano subire azioni di cyberbullismo, mentre il 22% si dice preoccupato di non poter controllare le attività online dei propri bambini. Per contrastare questo fenomeno, Kaspersky Lab ha annunciato la partnership con ENABLE (European Network Against Bullying in Learning […]

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Il bullismo in rete preoccupa circa il 48% dei genitori, che teme che i propri figli possano subire azioni di cyberbullismo, mentre il 22% si dice preoccupato di non poter controllare le attività online dei propri bambini.

Per contrastare questo fenomeno, Kaspersky Lab ha annunciato la partnership con ENABLE (European Network Against Bullying in Learning and Leisure Environments) e il supporto all’evento Hackathon che promuove l’innovazione informatica tra i giovani oltre ad affrontare un problema di livello globale come il bullismo.

Hackathon ENABLE è un evento che avrà luogo il 13 ottobre durante la European Coding Week 2015 e riunirà tra le 80 e le 100 persone tra cui: giovani, insegnanti, esperti di diritto dei bambini e anti-bullismo e policy maker. Hackaton ENABLE incoraggia i giovanissimi di età compresa tra 9-17 anni a collaborare in team per progettare un’applicazione o un tool creativo che contribuisca a limitare il bullismo. Come partner del progetto, Kaspersky Lab selezionerà il team di giovani che realizzerà la soluzione tecnologica più innovativa contro il bullismo, premiandolo con un viaggio in Italia, a Maranello, dove avranno l’opportunità di visitare la sede e il museo Ferrari e dove incontreranno un pilota di Formula Uno della Scuderia Ferrari.

Janice Richardson, Senior Advisor presso European Schoolnet, ex coordinatore di Insafe Network e coordinatore di ENABLE dichiara: “Siamo entusiasti di avere Kaspersky Lab come partner. E’ un’azienda che non solo possiede una conoscenza tecnica unica ma è anche in grado di comprendere l’importanza di contrastare il fenomeno mondiale del bullismo e in particolare il cyberbullismo. L’evento sarà dedicato ad entrambe. Hackathon vedrà la partecipazione di sei squadre finaliste e la competizione sarà altissima. Ci aspettiamo di vedere i giovani sviluppare le loro capacità online. Noi li aiuteremo a capire le dinamiche che si nascondono dietro al bullismo sostenendoli durante il lavoro in team e aiutandoli a trovare soluzioni creative in grado di fermarlo.”

David Emm, Principal Researcher Security, Global Research and Analysis Team di Kaspersky Lab dichiara: “Siamo costantemente impegnati a rendere Internet un luogo più sicuro. Il bullismo e soprattutto il cyberbullismo è un problema molto grave che ha implicazioni sociali ed emozionali. Educare e sostenere i bambini e i loro genitori nella lotta contro le minacce online è la nostra missione e sostenere Hackathon ci offre un’altra occasione per compierla. Kaspersky Lab è anche sponsor ufficiale del racing team di Formula Uno della Scuderia Ferrari e per questo siamo entusiasti di assegnare questo premio alla squadra dei giovani vincitori.”

Kaspersky Lab collabora regolarmente con organizzazioni come European Schoolnet, che lavorano per contrastare il cyberbullismo. Nel marzo 2015 Kaspersky Lab ha riunito un panel di alto livello durante il Mobile World Congress di Barcellona per discutere del tema. Inoltre, lo scorso anno ha donato a Insafe Helpline Fund un euro per ogni Kaspersky Total Security – Multi Device venduto online in Europa durante il mese di dicembre 2014, garantendo una donazione minima per rispondere, nel 2015, a 9 mila chiamate in più di assistenza per problemi online legati a cyberbullismo e abusi.

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