CFO – Chief Financial Officer – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:30:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png CFO – Chief Financial Officer – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 CEO e CFO, la perfetta cooperazione aziendale https://www.datamanager.it/2018/07/ceo-e-cfo-la-perfetta-cooperazione-aziendale/ Wed, 11 Jul 2018 10:39:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151110 Dalla crisi economica globale del 2008, le aziende sono diventate sempre più dipendenti dai propri CFO. Evolvendosi a partire da un ruolo tradizionale incentrato principalmente sulla protezione dei risultati economici, i CFO sono ora responsabili di soddisfare complessi requisiti normativi, identificare nuove opportunità di vantaggi economici e tenere informati i team e i consigli esecutivi […]

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Dalla crisi economica globale del 2008, le aziende sono diventate sempre più dipendenti dai propri CFO. Evolvendosi a partire da un ruolo tradizionale incentrato principalmente sulla protezione dei risultati economici, i CFO sono ora responsabili di soddisfare complessi requisiti normativi, identificare nuove opportunità di vantaggi economici e tenere informati i team e i consigli esecutivi con le informazioni necessarie per poter prendere decisioni strategiche.

Di massima importanza per avere successo in questo ruolo più ampio è la relazione tra CFO e CEO. Una relazione forte può moltiplicare la forza dell’azienda. Una relazione debole può significare guai per i dirigenti stessi, oltre che per l’intera organizzazione. Quindi come si presenta una buona relazione? Gli esperti aziendali concordano sul fatto che la fiducia, la collaborazione e una visione condivisa degli obiettivi aziendali sono fondamentali. CEO e CFO dovrebbero avere capacità e personalità complementari. Per esempio, se un CEO tende a essere troppo ottimista (sia sulle proiezioni dei ricavi che sui benefici di potenziali investimenti o acquisizioni), il CFO può fornire punti di vista equilibrati con scenari finanziari basati sui fatti e valutazioni del rischio. È molto importante che questi dirigenti presentino un fronte unito una volta prese le decisioni. Bisogna cercare di evitare di creare l’idea di poliziotto buono e poliziotto cattivo, con il CEO che fornisce sempre buone notizie e il CFO che comunica quelle negative.


#CFO #CEO Una relazione forte per moltiplicare la forza dell’azienda – @Tagetik
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La comunicazione è al centro di ogni solido rapporto CEO-CFO. Dovrebbe essere frequente e regolare, onesta e franca. Quando si sostiene una posizione particolare o si esaminano i pro e i contro di una decisione importante, entrambi dovrebbero presentare informazioni solide, approfondimenti basati sui dati ed essere aperti all’ascolto di tutte le parti. Un recente sondaggio EY fatto a 652 CFO indica che il rapporto tra CFO e CEO si sta effettivamente rafforzando. Il 64% dei CFO ha riferito un aumento della collaborazione con i propri CEO; e il 76% afferma di essere maggiormente coinvolto nella strategia aziendale. D’altra parte, i dati della Pulse Survey 2017 di Korn Ferry indicano il lato negativo di una relazione debole. In questa ricerca, il 52% dei CFO intervistati ha dichiarato che lascerebbe volontariamente un’azienda se non avesse un buon rapporto di lavoro con il CEO. Costruire una forte relazione CEO-CFO richiede l’impegno di entrambe le parti. Per soddisfare le esigenze e le aspettative del business moderno, i CFO devono impegnarsi a sviluppare team con competenze e mentalità strategiche.

Devono anche sfruttare la tecnologia per creare una funzione finanziaria che offra ai professionisti della finanza la possibilità di evitare i dettagli transazionali e il lavoro manuale per concentrarsi di più su analisi, previsioni e una forte collaborazione con i leader operativi e altri stakeholder aziendali. I CEO devono assumersi la responsabilità di abbattere ogni limite e blocco organizzativo che i CFO percepiscono come ostacolo. Devono inoltre garantire che i CFO dispongano delle risorse, sia in termini di personale che di tecnologia, per soddisfare realisticamente i requisiti aziendali e normativi, nonché le aspettative degli altri leader aziendali. Infine, è un enorme vantaggio se queste persone si piacciono abbastanza da superare un ritardo imprevisto di cinque ore. Mentre esiste un certo grado di tensione naturale tra questi ruoli esecutivi, una relazione sana consente di condividere e discutere opinioni divergenti. Questo rapporto nel gruppo di executive è un fattore importante per stabilire una cultura aperta nelle organizzazioni di successo.


Ian Rhind è presidente e CEO di Wolters Kluwer Tax & Accounting Corporate Performance Solutions. È responsabile della crescita complessiva e della direzione strategica del portafoglio di prestazioni aziendali della società, tra cui CCH Tagetik per CFO e TeamMate Solutions per i revisori interni.

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Sapio con DocFinance per la digitalizzazione della tesoreria https://www.datamanager.it/2018/07/sapio-con-docfinance-per-la-digitalizzazione-della-tesoreria/ Tue, 10 Jul 2018 14:09:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151051 L’automazione di DocFinance ha permesso di ottimizzare i processi, contribuendo all’ottenimento di un dato di qualità, che rappresenta la base di partenza per integrazioni future Il Gruppo Sapio opera nel campo della produzione, sviluppo e commercializzazione di gas industriali e medicinali. Il core business è l’offerta di prodotti e servizi di qualità basati sulla fornitura di […]

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L’automazione di DocFinance ha permesso di ottimizzare i processi, contribuendo all’ottenimento di un dato di qualità, che rappresenta la base di partenza per integrazioni future

Il Gruppo Sapio opera nel campo della produzione, sviluppo e commercializzazione di gas industriali e medicinali. Il core business è l’offerta di prodotti e servizi di qualità basati sulla fornitura di un’ampia gamma di gas tecnici: dall’ossigeno, all’azoto, passando per l’argon, l’idrogeno, l’anidride carbonica, gas rari e speciali. Nel mondo della sanità pubblica e privata, tramite Sapio Life, il Gruppo si dedica alla creazione, lavorazione e distribuzione di prodotti e tecnologie per la salute, la sicurezza e la qualità della vita, sia in ambito domiciliare che ospedaliero. Con oltre 50 società, più di 1.600 dipendenti e un fatturato annuo superiore ai 500 milioni di euro, in costante crescita, la gestione finanziaria è l’elemento essenziale che tiene in piedi la solida piramide nata a Monza nel 1922.

SISTEMA DI TESORERIA DINAMICO

Nel percorso di trasformazione digitale, è arrivato un momento in cui il Gruppo Sapio ha sentito l’esigenza di adottare un sistema di tesoreria dinamico e al passo con i tempi. La scelta è ricaduta su DocFinance, soluzione che permette di implementare una programmazione tecnica e un controllo superiore sui processi finanziari di aziende di qualsiasi dimensione. Per capire cosa abbia spinto il Gruppo Sapio ad abbracciare le soluzioni di DocFinance, e insieme comprendere le sfide e i benefici ottenuti, abbiamo ascoltato la testimonianza di Alberto Marchesi, responsabile Tesoreria & Finanza di Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno. «Siamo da sempre una società attenta alla gestione finanziaria. Per Sapio, la tesoreria aziendale è considerata il fulcro del management operativo del cash flow, dove ogni giorno convoglia un articolato ed elevato volume di transazioni e informazioni, provenienti da diverse fonti. Pertanto, un concreto aggiornamento lato IT rappresentava una risposta efficace per accogliere la complessità dei flussi finanziari in ingresso e in uscita» – spiega Marchesi.


#DocFinance Efficacia dei processi data driven e velocità di esecuzione
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PROCESSI DATA DRIVEN

Sono circa 100mila le operazioni che il reparto finance di Sapio registra ogni anno. Farlo in modalità manuale, seppur possibile, comporta un impegno di tempo e un rischio di errore evidente. L’automazione di DocFinance ha permesso di ottimizzare il lavoro del personale, velocizzandolo e contribuendo all’ottenimento di un dato migliore, di qualità, che rappresenta un punto di partenza per integrazioni future. È lo stesso responsabile a dircelo: «Lo spunto di DocFinance è stato determinante per portare su un più elevato livello il sistema di tesoreria ma non solo. Una volta automatizzate alcune attività, ci si è chiesto perché non metterle in comunicazione con altri sistemi sicuramente affini, come il budget, la gestione del medio e lungo periodo, all’andamento delle spese, delle valute estere e quindi essere a supporto dell’internazionalizzazione. Insomma, la punta di un cambiamento più ampio, da intraprendere gradualmente».

PIÙ FLESSIBILITÀ E TRASPARENZA

Non a caso, lo sbarco in azienda del software ha comportato comunque un certo riassetto, mettendo in risalto il personale addetto alla gestione dei ticket, alla risoluzione dei problemi tecnici o al rapporto con i fornitori. E proprio in tale ambito, di assoluta importanza è stata l’adozione di FinDynamic, con cui DocFinance si integra, e che spinge molto verso un più stretto legame con i fornitori. Ancora Alberto Marchesi: «FinDynamic è stata la risposta migliore alle ulteriori necessità di gestire gli incassi e i pagamenti nei diversi momenti del ciclo della tesoreria, dalla previsione alla disposizione, alla verifica e al controllo. FinDynamic realizza un’interfaccia condivisa con Sapio e il fornitore con cui seguire anche il flusso di una fatturazione, magari chiedendo un pagamento anticipato e andando così incontro alle esigenze di chi contribuisce alla nostra crescita giorno dopo giorno». Trasparenza quindi ma anche una certa flessibilità nei processi, per cogliere un’evoluzione che non sempre è solo tecnica ma spesso culturale e organizzativa.

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Alcatel-Lucent Enterprise sceglie CCH Tagetik. La soluzione cloud per la gestione del reporting finanziario https://www.datamanager.it/2018/05/alcatel-lucent-enterprise-sceglie-cch-tagetik-la-soluzione-cloud-per-la-gestione-del-reporting-finanziario/ Tue, 15 May 2018 13:06:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147632 Come migliorare l’affidabilità dei dati finanziari e il processo di reporting su 20 controllate in 42 paesi rispondendo alle diverse esigenze di sicurezza, performance e produttività A cura di Bernd Stangl, CFO di Alcatel-Lucent Enterprise Alcatel-Lucent Enterprise è un’azienda leader nel settore delle comunicazioni in Francia e in Europa ed è tra i principali fornitori di […]

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Come migliorare l’affidabilità dei dati finanziari e il processo di reporting su 20 controllate in 42 paesi rispondendo alle diverse esigenze di sicurezza, performance e produttività

A cura di Bernd Stangl, CFO di Alcatel-Lucent Enterprise

Alcatel-Lucent Enterprise è un’azienda leader nel settore delle comunicazioni in Francia e in Europa ed è tra i principali fornitori di soluzioni e servizi di comunicazione, dal desktop al cloud, con 20 controllate in 42 paesi. Da quando è diventata un’azienda indipendente, nel 2014, Alcatel riscontrava problemi a livello di affidabilità dei dati finanziari, difficoltà nel processo di reporting, nel consolidamento multivaluta e nella contabilità multi-standard. Inizialmente, abbiamo scelto di effettuare il reporting di gruppo utilizzando Excel, sulla base dei dati emessi dai software contabili delle varie aziende. Tuttavia, dovendo gestire 20 controllate in 42 paesi, l’azienda si è trovata a fare i conti con particolari esigenze a livello di sicurezza, performance e produttività a seguito delle quali era necessario semplificare gli strumenti e i processi di consolidamento, e accelerare la realizzazione di un reporting affidabile. Rischiavamo di commettere errori in fase di inserimento dei dati, applicare formule sbagliate, utilizzare una versione datata dei file di reporting, o di compilare in maniera errata le varie informazioni finanziarie trasmesse dalle nostre aziende. Quando ci accorgevamo di un errore nel conto economico consolidato, impiegavamo circa due o tre ore per correggerlo. Non avevamo visibilità dell’ordine e della riconciliazione delle fatture compilate dai crediti, pertanto avevamo difficoltà a risalire all’origine dell’errore e analizzare le discrepanze.

ANALISI DELLE ESIGENZE

Il nuovo sistema basato su cloud doveva fornire la flessibilità utile a permettere a ogni azienda di configurare in maniera indipendente le regole specifiche del proprio paese e rispondere alle relative esigenze di reporting. Allo stesso tempo, la soluzione doveva essere in grado di tracciare e verificare i dati emessi da ogni azienda al fine di rispondere alle esigenze di consolidamento a livello di gruppo. Inoltre, il sistema avrebbe dovuto far risparmiare al team ore di lavoro manuale, migliorare l’accuratezza e i tempi di produzione del reporting ed essere semplice da implementare, usare e manutenere. Infine, il nuovo sistema doveva accelerare e semplificare la comunicazione dei dati alla Direzione Generale in modo da rendere le tabelle immediatamente accessibili e disponibili nei meeting.


.@ALUEnterprise sceglie @Tagetik la soluzione #cloud per la gestione del reporting finanziario
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Dopo aver analizzato diverse offerte, Alcatel-Lucent Enterprise ha scelto CCH Tagetik. A convincerci che questa era la giusta soluzione per i nostri problemi sono state diverse variabili: la lunga storia di CCH Tagetik, la sua forte presenza internazionale, le referenze dei suoi clienti, la definizione di obiettivi funzionali alle attività di business del Gruppo, la metodologia progettuale proposta, l’impegno contrattuale e l’approccio finanziario. A ottobre 2016, CCH Tagetik è entrata nel dipartimento finanziario e abbiamo deciso di collocare le nostre informazioni finanziarie e tutti i processi di reporting e consolidamento sul cloud, questo perché la soluzione si collega ai software contabili di tutte le nostre aziende e fornisce una visione completa delle informazioni finanziarie del gruppo. Queste informazioni vengono poi inserite nel nostro report annuale.

LA SCELTA GIUSTA

Inoltre, gli elementi estratti da questa piattaforma finanziaria unificata sul cloud possono essere utilizzati dai revisori contabili, che apprezzano molto la semplicità con cui è possibile tracciare ogni singolo importo. Con CCH Tagetik, siamo in grado di definire il reporting mensile in 8 giorni invece di 10, e di portare a termine la standardizzazione di tutti i report con una settimana di anticipo, fornendo dati sempre affidabili. La soluzione sul cloud ci fa risparmiare più di due mesi nella chiusura dei conti annuali e il team dedicato è passato da 6 a 4 persone. Inoltre, anche l’aspetto economico non è da sottovalutare, CCH Tagetik Cloud permetterà infatti ad Alcatel-Lucent Enterprise di risparmiare annualmente un costo di circa 500mila euro, che verrà ammortizzato in meno di un anno. Per tutti questi motivi, possiamo affermare che CCH Tagetik è stata la scelta vincente!

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CTE Group migliora la tesoreria con DocFinance https://www.datamanager.it/2018/04/cte-group-migliora-la-tesoreria-con-docfinance/ Fri, 13 Apr 2018 08:55:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145691 Come integrare la gestione di tesorerie e pianificazione anticipata, automatizzando i processi, incrementando la qualità dei dati con una visione completa sui flussi di cassa e corporate banking CTE Group (www.ctelift.com – www.effer.com) è uno dei principali gruppi europei nel campo del sollevamento e della movimentazione di materiali e persone. Al suo interno, operano aziende […]

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Come integrare la gestione di tesorerie e pianificazione anticipata, automatizzando i processi, incrementando la qualità dei dati con una visione completa sui flussi di cassa e corporate banking

CTE Group (www.ctelift.com – www.effer.com) è uno dei principali gruppi europei nel campo del sollevamento e della movimentazione di materiali e persone. Al suo interno, operano aziende specializzate in vari settori, con esigenze spesso diverse ma che si incontrano quando si tratta di tesoreria e gestione finanziaria. Rosario Paone, CFO di CTE Group ci spiega quale soluzione ha scelto per il suo business e che risultati ha ottenuto affidandosi a un software che automatizza molti processi prima delegati a personale dedicato, con un’evidente ottimizzazione delle risorse e della qualità del dato. In particolar modo, Paone ha optato, anche nella sua carriera precedente, per DocFinance, piattaforma che si è dimostrata in grado non solo di semplificare una vasta gamma di operazioni ma anche di accompagnare i clienti verso un naturale percorso di trasformazione digitale.

Data Manager: Quali bisogni vi hanno spinto ad adottare un sistema di tesoreria?

Rosario Paone: Sono entrato in contatto con DocFinance circa 17 anni fa quando, al lavoro per un’altra azienda, ho sentito la necessità di un programma che mi supportasse nel controllo della contabilità. Dopo uno screening, la scelta è ricaduta su DocFinance, che oramai accompagna la mia crescita professionale da tempo.

Quali benefici concreti ha ottenuto con questa piattaforma?

Il Gruppo CTE, che gestisce società d’eccellenza come CTE spa ed Effer spa, con centinaia di dipendenti e un fatturato complessivo da oltre 120 milioni all’anno, ha una storia contabile stratificata, che va governata con lungimiranza. Su tali cifre bisogna spesso giocare d’anticipo per cui uno strumento che faccia sia da tesoreria che pianificazione è fondamentale. Basti pensare che al mattino, entro un’ora dal primo collegamento, DocFinance ci restituisce una conciliazione bancaria completa, al di là del numero di istituti a cui ci si è affidati. Il tutto, grazie all’operato di un solo dipendente, con la possibilità di dedicare gli altri ad attività di valore, come l’analisi dei risultati, le iniziative di miglioramento e le strategie di business.


#DocFinance Efficacia dei processi e velocità di esecuzione #DocFinance semplifica la gestione della tesoreria con una visione completa sui flussi di cassa e corporate banking
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Quali aggiornamenti si aspetta per il futuro?

Oggi, la piattaforma è un tool imprescindibile per il nostro lavoro. Si integra senza alcun problema con i gestionali interni ma forse con un grado maggiore di personalizzazione dei report si potrebbe salire al livello successivo. Penso alla creazione di query incrociate con diversi software, alla business intelligence e così via. L’importante è mantenere il carattere di standardizzazione che ci permette di accedere da terminali e luoghi differenti per compiere operazioni a 360 gradi. In quanto CFO, mi ritrovo spesso a dover gestire varie situazioni che tramite una soluzione interoperabile mi risulta più semplice portare a termine.

Quali resistenze ha incontrato nel processo di implementazione di DocFinance?

A livello tecnico davvero poche. La spiccata versatilità del prodotto consente una configurazione breve e per nulla complessa. Come in tanti altri casi, a rappresentare un certo “muro” è il retaggio culturale di ogni azienda. Al di là del progetto in sé, c’è bisogno di un’apertura mentale all’innovazione, soprattutto dal reparto IT, che deve saper trasferire ai collaboratori i vantaggi che si ottengono con introduzioni del genere. Personalmente, ho vissuto l’integrazione di DocFinance in numerosi contesti, dove mai ho riscontrato difficoltà sistemiche di sorta.

Come si aiutano le aziende a crescere e trasformarsi?

In un mondo dove è facile perdersi tra mille proposte, potersi affidare a un partner di lungo termine dona quel senso di continuità che aiuta a superare molte sfide. Quando azienda e fornitore di tecnologia procedono di pari passo, la crescita per entrambi è sostanziale e non solo in quanto a business ma come elemento di ulteriore know-how e accrescimento di conoscenza, sempre più determinante per il futuro.

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Batti il lease accounting sul tempo! https://www.datamanager.it/2018/03/batti-lease-accounting-sul-tempo/ Tue, 13 Mar 2018 11:02:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143429 Per le aziende con grossi portafogli immobiliari si profila un lavoro impegnativo per identificare, compilare e valutare i loro contratti di leasing prima che il principio IFRS 16 dell’International Accounting Standards Board entri in vigore il 1 gennaio 2019 Il nuovo principio, che sostituirà lo IAS 17, richiede un reporting ampiamente dettagliato che non è […]

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Per le aziende con grossi portafogli immobiliari si profila un lavoro impegnativo per identificare, compilare e valutare i loro contratti di leasing prima che il principio IFRS 16 dell’International Accounting Standards Board entri in vigore il 1 gennaio 2019

Il nuovo principio, che sostituirà lo IAS 17, richiede un reporting ampiamente dettagliato che non è possibile realizzare da un giorno all’altro. In passato, molte aziende hanno trattato contratti di leasing operativi per macchinari, auto, beni immobiliari, apparecchiature informatiche e altro come spese. Ma con l’IFRS 16, per qualsiasi contratto di leasing della durata superiore a un anno sarà necessario disporre del diritto di utilizzo del bene e di un corrispondente obbligo di pagamento sul bilancio, che potrebbe avere un impatto sul rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio e, in ultima analisi, sul prezzo delle azioni. Per evitare perdite – e beneficiare dei vantaggi di una maggiore trasparenza – le aziende dovrebbero iniziare a prepararsi per quello che potrebbe essere un mastodontico processo di raccolta dei dati.

REQUISITI DI REPORTING SUPPLEMENTARI

L’IFRS 16 è un nuovo principio che permette alle aziende di diventare più trasparenti e, pertanto, più facilmente paragonabili ad altre aziende basate sugli International Accounting Standards, che è ciò che gli investitori richiedono per poter valutare un’azienda. Tuttavia, si tratta di un ulteriore peso da aggiungere ai già gravosi requisiti di reporting, poiché risulta molto impegnativo raccogliere i dati sui propri contratti di locazione e assicurarsi che i dati siano corretti prima di poter avviare il processo.


Aziende più trasparenti e appealing agli occhi degli investitori. Lo standard #IFRS16 per l’accounting dei #leasing non è solo un requisito contabile ma un’opportunità – Marco van der Kooij @Tagetik
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LA SOLUZIONE DI CCH TAGETIK SU MISURA PER L’IFRS

Negli ultimi anni, abbiamo fatto passi da gigante nelle implementazioni della soluzione per la gestione dei contratti di locazione che fa parte delle soluzioni software per l’IFRS offerte da CCH Tagetik. Si tratta di una soluzione basata su cloud, end-to-end che fornisce un repository centralizzato per la gestione dei contratti di locazione di un’azienda, calcoli automatici, controlli di processo e workflow, e tracciati audit dettagliati.

La soluzione, che può anche essere utilizzata per il reporting ASC 842 come richiesto dalle aziende che operano negli USA, fornisce una sorgente unica dei dati sui contratti di locazione per garantire un processo di compliance rapido, efficiente e affidabile. L’impatto del nuovo principio dipenderà dalla situazione di ogni singola azienda. In ogni caso, i CFO hanno bisogno di un sistema come CCH Tagetik, perché molte aziende non dispongono di un repository centrale per memorizzare e misurare l’impatto contabile dei contratti di locazione. Il nostro sistema è in grado di memorizzare i dati, insieme a un PDF del contratto in modo da poterne controllare i parametri, ed è una soluzione out-of-the-box per tutti i calcoli. Fornisce, inoltre, tutti gli adeguamenti necessari per alimentare i dati nella contabilità generale o nei sistemi nazionali. Con la nostra soluzione, è molto facile raccogliere i dati, effettuare i calcoli ed esportarli. Noi forniamo un file di input con un formato fisso, predisposto sulla base del modo in cui i dati devono essere inseriti nei sistemi. I campi necessari per inserire ogni contratto sono chiaramente visibili.


#IFRS16 End-to-end e cloud based, la soluzione di @Tagetik offre un repository centralizzato, calcoli automatici, controlli di processo e workflow, tracciati audit dettagliati – Marco van der Kooij @Tagetik
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IL TEMPO È CRUCIALE!

Le aziende dovrebbero essere proattive nei confronti della compliance. Spesso ci accorgiamo che sottovalutano lo sforzo necessario per preparare tutti i dati prima dell’effettiva implementazione della soluzione. Questa fase preparativa è quella che richiede il maggior dispendio in termini di tempo, soprattutto se si hanno migliaia di contratti da revisionare. Ci sono vendor che propongono applicazioni di apprendimento automatico che scansionano i contratti e ne ricavano informazioni importanti, ma noi ci accorgiamo che molte aziende non hanno neanche idea del numero di contratti che hanno. Ciò significa che si rendono conto della mole di lavoro solo una volta iniziato. Per l’IFRS 16, avendo già delle implementazioni in corso, abbiamo l’esperienza e il know-how per accompagnare i nostri clienti attraverso il processo. Inoltre, abbiamo identificato alcune sfide che emergono con progetti di questo tipo, in modo da poter aiutare le imprese a prepararsi. Il punto fondamentale è cominciare il processo in anticipo per battere il lease accounting sul tempo e scegliere la giusta soluzione che possa semplificare il processo di adeguamento.

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Vodafone Italia: Barbara Cavaleri è CFO dell’anno https://www.datamanager.it/2018/03/vodafone-italia-barbara-cavaleri-cfo-dellanno/ Fri, 09 Mar 2018 14:33:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143249 Premiata all’interno dell’iniziativa Women in Finance – 2018 Italy Awards promossa dall’Ambasciata britannica e Freshfields Bruckhaus Deringer in collaborazione con Borsa Italiana Barbara Cavaleri, Direttore Finance di Vodafone Italia, è stata nominata CFO dell’anno. Il premio le è stato consegnato alla cerimonia di premiazione di “Women in Finance – 2018 Italy Awards”, il premio promosso nella […]

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Premiata all’interno dell’iniziativa Women in Finance – 2018 Italy Awards promossa dall’Ambasciata britannica e Freshfields Bruckhaus Deringer in collaborazione con Borsa Italiana

Barbara Cavaleri, Direttore Finance di Vodafone Italia, è stata nominata CFO dell’anno. Il premio le è stato consegnato alla cerimonia di premiazione di “Women in Finance – 2018 Italy Awards”, il premio promosso nella sua prima edizione italiana dall’Ambasciata britannica e Freshfields Bruckhaus Deringer in collaborazione con Borsa Italiana.

Il premio ha voluto celebrare il talento femminile e il valore della diversità di genere nel mondo della finanza in 5 categorie: CFO of the Year, Financial Adviser of the Year, Fund Manager of the Year, Banker of the Year e Employer of the Year. Per l’edizione italiana, le vincitrici di ciascuna categoria sono state selezionate da una giuria composta da rappresentanti dei tre enti organizzatori (Freshfields, Ambasciata e Borsa Italiana) oltre ad altri esponenti del mondo della finanza.

Barbara Cavaleri è Direttore Finance a diretto riporto dell’Amministratore Delegato Aldo Bisio, è membro del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Amministrazione. In Vodafone Italia dal 1999, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, fino ad assumere l’incarico di Finance Director di Vodafone Group Technology a Londra. In precedenza è stata auditor e consulente per numerose multinazionali.

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Il nuovo CFO di SAP Italia è Sven Wolf https://www.datamanager.it/2018/02/cfo-sap-italia-sven-wolf/ Fri, 09 Feb 2018 14:36:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140796 SAP Italia annuncia la nomina di Sven Wolf a CFO dell’azienda Nella sua nuova posizione, Sven Wolf entra nel Leadership Management Team di SAP Italia presieduto da Luisa Arienti, Amministratore Delegato, con la responsabilità di gestire e sviluppare tutte le attività e i processi finance di SAP in Italia e Grecia e assicurare una crescita […]

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SAP Italia annuncia la nomina di Sven Wolf a CFO dell’azienda

Nella sua nuova posizione, Sven Wolf entra nel Leadership Management Team di SAP Italia presieduto da Luisa Arienti, Amministratore Delegato, con la responsabilità di gestire e sviluppare tutte le attività e i processi finance di SAP in Italia e Grecia e assicurare una crescita sostenibile nei prossimi anni.

“Italia e Grecia rappresentano due Paesi strategicamente importanti per SAP a livello EMEA: poter essere parte di questa realtà è motivo di grande orgoglio professionale oltre che personale. Abbiamo nuove sfide davanti a noi. Il ruolo dell’area Finance sta evolvendo: dobbiamo agire sempre più come partner strategico aiutando il business ad anticipare i cambiamenti e a sviluppare approcci ottimali per i diversi scenari dove operiamo. Dobbiamo trasformarci in consulenti strategici per sostenere la nostra crescita e condividere con la comunità dei CFO le importanti innovazioni che influenzano il nostro lavoro. Stiamo affrontando questo cambiamento anche grazie a strumenti software sempre più potenti – come ad esempio la soluzione SAP Digital Boardroom – che ci permettono di offrire servizi di intelligence e reportistica in tempo reale a supporto di processi decisionali tempestivi e basati su un completo supporto analitico”, ha commentato Sven Wolf.

Nato nel 1981, dopo il conseguimento della laurea in Business Administration, inizia la sua carriera professionale in SAP nel 2002 grazie a un programma di internship che gli permette di acquisire le prime esperienze in ambito di business development, solution management e corporate market intelligence. Dal 2005 al 2008 si occupa di analisi e controllo degli acquisti, per poi passare alle Operation, inizialmente con la qualifica di Executive Assistant del COO e in seguito come Senior Internal Strategic Consultant, con il compito di guidare un’iniziativa Corporate per il rispetto degli obiettivi di marginalità di SAP.

Nel 2012 Wolf entra nella divisione Finance di SAP Giappone e l’anno successivo assume il ruolo di Director Controlling & Head of Consulting Administration con la responsabilità di tutti i processi finanziari (previsione, pianificazione, closing e gestione dei contratti di consulenza). Su incarico del CFO, Sven si occupa anche del piano di investimenti Japan 2.0 creato per garantire una rapida crescita nei settori chiave del Paese e dell’implementazione di SAP OneServices in Giappone.

Alla fine del 2014, grazie alle competenze acquisite nel corso delle sue precedenti esperienze professionali, Sven Wolf è nominato Chief Controlling Officer e Business Partner a supporto decisionale di Bill McDermott, CEO di SAP. In questo ruolo Wolf gestisce un team finance con la responsabilità di decidere gli investimenti globali dell’azienda e di creare momenti di relazione e ingaggio con la comunità dei CFO in Germania. Nel 2017 Wolf presenta la soluzione SAP Digital Boardroom durante un evento organizzato alla borsa tedesca di Francoforte ai leader finanziari delle società che fanno parte del DAX 30.

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CCH Tagetik al servizio dei nuovi CFO https://www.datamanager.it/2017/11/cch-tagetik-al-servizio-dei-nuovi-cfo/ Fri, 10 Nov 2017 11:02:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134852 L’evoluzione del ruolo dei chief financial officer offre nuove opportunità alla storica azienda specializzata in soluzioni di CPM, oggi ancora più competitiva grazie all’ingresso nel gruppo internazionale Wolters Kluwer Poco più di sei mesi fa, nello scorso aprile, si è conclusa l’acquisizione di Tagetik da parte di Wolters Kluwer. Logico quindi che Nicola Pierallini, general manager […]

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L’evoluzione del ruolo dei chief financial officer offre nuove opportunità alla storica azienda specializzata in soluzioni di CPM, oggi ancora più competitiva grazie all’ingresso nel gruppo internazionale Wolters Kluwer

Poco più di sei mesi fa, nello scorso aprile, si è conclusa l’acquisizione di Tagetik da parte di Wolters Kluwer. Logico quindi che Nicola Pierallini, general manager di CCH Tagetik Italy inizi proprio dal nuovo assetto proprietario dell’azienda italiana. «La parola chiave dell’acquisizione è continuità, riassunta da un dato su tutti: il management è rimasto quello di sempre, e questo ci lascia ampia autonomia di azione, pur nell’ambito di un gruppo di respiro globale» – esordisce Nicola Pierallini.

Gruppo internazionale

Del resto, «l’operazione è nata quasi per caso, nell’estate dello scorso anno, quando Wolters Kluwer era alla ricerca di un modo per entrare in un mercato nel quale non era presente. Contemporaneamente, noi stavamo andando avanti nel nostro piano stabilito insieme ai nostri investitori, che guardava soprattutto all’espansione negli Stati Uniti. È per questo che l’opportunità prospettataci da Wolters Kluwer si è rivelata quella ideale, anche in ragione della loro globale presenza e forza in USA e Canada: appartenere a una realtà dalle spalle così larghe ci permette di guardare agli sviluppi futuri con il necessario respiro per seguire un percorso di crescita organica e duratura. In sintesi, posso proprio dire che questa operazione era esattamente ciò che volevamo» – prosegue Nicola Pierallini.


#CPM Nicola Pierallini @Tagetik al servizio dei nuovi #CFO
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Crescita continua

I primi risultati non si stanno facendo attendere: «Abbiamo ricevuto feedback molto positivi dal mercato e stiamo crescendo in maniera rilevante nelle diverse aree geografiche nelle quali operiamo» – spiega Nicola Pierallini. Spostando il discorso sul nostro Paese, «l’Italia continua a darci notevoli soddisfazioni, visto che è qui che siamo nati trent’anni fa ed è qui che ci siamo sviluppati, con una presenza molto pervasiva sul mercato» – spiega Pierallini, sottolineando che «in questo momento il nostro Paese mostra un crescente interesse un po’ in tutti i settori dal manufacturing, al fashion, al media e telco, fino ai financial services, in cui operiamo in una posizione di leadership».

Valori condivisi

Ma in realtà il continuato sviluppo anche del mercato italiano è figlio «della trasformazione che sta interessando da tempo la figura del chief financial officer (CFO), che è oggi più che mai strategico per le aziende e, anche per questo, soggetto a forti pressioni sia interne sia esterne» – sottolinea Pierallini, evidenziando inoltre che «le sfide che i CFO si trovano ad affrontare oggi possono essere vinte con una buona organizzazione e soprattutto con le soluzioni IT giuste: dato che la nostra offerta si rivolge in massima parte ai processi che ruotano attorno al CFO, questo ci rende molto ottimisti per il futuro, anche perché ora facciamo parte di un gruppo che la pensa esattamente come noi». Ciò che ha sempre contraddistinto Tagetik, ovvero «l’attenzione quasi maniacale alla soddisfazione del cliente, è condivisa da Wolters Kluwer, che è perfettamente allineata con i nostri valori: saper lavorare fianco a fianco con i nostri clienti, capirli in anticipo e risolvere le loro specifiche esigenze con soluzioni e servizi sempre all’avanguardia. Questo è e rimane il nostro DNA» – racconta Pierallini.

Evoluzioni in atto

Naturalmente, in trent’anni di vita, visto che è nata nel 1986, CCH Tagetik si è evoluta per essere in grado di soddisfare tutte le diverse esigenze del mercato: «La nostra è sempre stata una storia di partnership con i nostri clienti, e anche nelle forti evoluzioni che abbiamo avuto negli anni più recenti abbiamo sempre cercato di essere il più vicini possibile ai clienti e soprattutto il più possibile reattivi per portare soluzioni efficaci sul mercato» – sottolinea Pierallini, spiegando che «da alcuni anni ci siamo riorganizzati in ottica Agile, con riscontri più che validi». Ma, sempre parlando di organizzazione aziendale, questa «non riguarda solo il prodotto software, ma attiene anche ai servizi professionali, che poi è la parte che più sta a contatto con i clienti: è anche per questo che abbiamo intrapreso un cammino volto a creare team verticali specifici per comprendere a fondo aspetti quali gli impatti delle nuove normative bancarie, la reportistica nelle assicurazioni, come regolata dalle diverse normative, oppure ancora l’ambito Tax, per esempio nella delicata questione dei transfer price» – fa sapere Pierallini. Che aggiunge: «Si tratta di soluzioni verticali create per interpretare al meglio i reali problemi dei nostri clienti, e nascono proprio dall’avere una catena di distribuzione il più possibile corta tra le esigenze dei clienti e le soluzioni che le soddisfano».


#TagetikAcademy Nicola Pierallini @Tagetik Cerchiamo nuovi talenti
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Cloud e tecnologie in azione

Sempre in tema di evoluzione del mercato italiano, Nicola Pierallini nota che «un trend interessante è quello del cloud: pensavamo che qui in Italia arrivasse più tardi rispetto ad altri, come per esempio gli Stati Uniti, dove ormai si può dire che praticamente tutto è nel cloud, ma invece negli ultimi tempi è nato un forte interesse anche in Italia, dove si è ormai acquisito il concetto che non è più necessario acquistare i prodotti, ma è importante ragionare in ottica di servizio. In questo ambito, si rivela ideale la nostra offerta “cloud senza compromessi”, che significa che la stessa soluzione è fruibile sia on premise sia in cloud, senza perdere funzionalità e aggiungendo servizi ad alto valore aggiunto per il cliente». Parlando di soluzioni, il general manager di CCH Tagetik Italy evidenzia che «un altro dei nostri punti di forza è nella tecnologia applicata. Questo significa che non ci limitiamo solo a parlare di tecnologia, ma la portiamo ai clienti per aiutarli a risolvere le loro specifiche esigenze: faccio un solo esempio, quello delle capacità analitiche in-memory, per le quali abbiamo da tempo una solida partnership con SAP HANA, proprio allo scopo di mettere a disposizione dei clienti sempre le soluzioni migliori che la tecnologia può offrire».

Talenti in primo piano

Infine, uno sguardo alle risorse umane, che costituiscono oggi più che mai l’elemento che può fare la differenza sul mercato. «Da sempre poniamo fortissima attenzione verso i talenti anche per sostenere la nostra crescita» – sottolinea Pierallini, spiegando che «cerchiamo nuovi talenti per accompagnarci nel nostro percorso di sviluppo, anche con il lancio di iniziative come la CCH Tagetik Academy che partirà l’anno prossimo, per favorire l’onboarding in azienda di nuove risorse e per sostenerne il training continuato nel tempo». Quest’ultimo è un aspetto di primaria importanza, alla luce del fatto che «nella nostra fondamentale struttura di Professional Services vi sono persone che si occupano di temi verticali e altre che operano sulla delivery, ma non si tratta di “semplici” tecnici, quanto di veri e propri consulenti che hanno una formazione approfondita e continua, per la quale è necessario disporre di talenti di valore» – conclude Nicola Pierallini.

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La grande sfida per i CFO https://www.datamanager.it/2017/10/la-grande-sfida-cfo/ Thu, 19 Oct 2017 10:42:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133276 I cambiamenti nel reporting finanziario sono una delle più grandi sfide che i CFO si trovano oggi ad affrontare. I nuovi requisiti di compliance, quali Solvency II, l’IFRS 16, e gli standard di sostenibilità locali, implicano importanti cambiamenti all’interno del reporting finanziario e in determinati processi finanziari. Inoltre, i team Finance devono gestire nuove richieste […]

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I cambiamenti nel reporting finanziario sono una delle più grandi sfide che i CFO si trovano oggi ad affrontare. I nuovi requisiti di compliance, quali Solvency II, l’IFRS 16, e gli standard di sostenibilità locali, implicano importanti cambiamenti all’interno del reporting finanziario e in determinati processi finanziari. Inoltre, i team Finance devono gestire nuove richieste a livello di reporting interno.

Sono necessarie informazioni più puntuali e rilevanti su cui basare le decisioni quotidiane. I dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione vogliono un quadro finanziario completo e aggiornato, oltre a previsioni, modeling e analisi basate sui KPI su cui fondare le decisioni strategiche. La richiesta di velocità, precisione e conformità non è mai stata più grande.

A ciò si aggiungono le aspettative riguardo l’accuratezza dei dati, la tempestività del reporting, l’accessibilità (in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo), la chiarezza delle presentazioni e l’efficienza dei processi. La risposta a queste nuove esigenze è proprio la tecnologia che, grazie ai processi automatizzati e a una piattaforma di corporate performance management, oggi fornisce la chiave per rispondere alle nuove sfide del reporting finanziario moderno, determinando inoltre una riduzione in termini di tempo e di risorse.

Una soluzione software completa per la gestione del reporting offre numerosi vantaggi.

Information management – Una soluzione efficace permette di tracciare e verificare i dati e automatizzare la gestione degli aggiornamenti. Idealmente, la soluzione include anche la gestione del workflow, fornendo un quadro approfondito dello stato di avanzamento del lavoro e delle relative scadenze.

Import ed export dei dati – Ai fini di un reporting dettagliato, i team finance devono incorporare dati provenienti da diverse sorgenti. Una soluzione di reporting dovrebbe agevolare l’import (e l’export) dei dati da sistemi ERP, sistemi finanziari o altri sistemi legacy all’interno dell’ecosistema delle tecnologie di un’azienda.

Collaborazione – A livello avanzato, è necessaria la collaborazione tra varie aree aziendali. Una soluzione software dovrebbe rendere semplice e intuitiva, persino per un utente occasionale, la condivisione di dati e commenti.

Risultati di facile lettura – La possibilità di visualizzare i risultati di reporting utilizzando strumenti familiari, quali Microsoft Excel, PowerPoint o Word, ne facilita la comprensione. Inoltre, la possibilità di unire numeri e descrizioni testuali e/o supporti grafici aiuta il team Finance a comunicare dati importanti in maniera più efficace. La soluzione dovrebbe permettere ai business owner di accedere ai report in qualsiasi momento, senza il bisogno di ulteriori risorse finanziarie.

Una versione unica della verità – Questo è il vantaggio più importante di una soluzione di corporate performance platform (CPM), poiché determina una riduzione dei rischi legati alla compliance e permette di fornire ai dirigenti e agli stakeholder informazioni coerenti e affidabili. Le regole finanziarie integrate e la possibilità di gestire le conversioni di valuta migliorano ulteriormente il livello di coerenza del reporting.

In breve, il reporting finanziario moderno deve rispettare i requisiti normativi e fornire una guida operativa, finanziaria e strategica. I CFO assumono responsabilità strategiche sempre più ampie, pertanto devono essere in grado di fornire agli stakeholder informazioni approfondite, puntuali e affidabili. La tecnologia accompagnata da una soluzione di corporate performance platform li aiuterà a gestire queste nuove sfide con sicurezza.

Ian Rhind

president & CEO corporate performance solution, CCH Tagetik – Wolters Kluwer Tax & Accounting

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CCH Tagetik In Touch 2017. Collaborate, innovate, elevate https://www.datamanager.it/2017/06/cch-tagetik-touch-2017-collaborate-innovate-elevate/ Thu, 15 Jun 2017 10:29:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126727 Riparte da Lucca, sede storica dell’azienda, la sfida per trasformare il mondo del CFO. La kermesse ha visto per la prima volta la partecipazione dei top manager del Gruppo Wolters Kluwer di cui è appena entrata a far parte Quando le persone (e forse anche le aziende) raggiungono l’età adulta, spesso sentono la necessità di […]

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Riparte da Lucca, sede storica dell’azienda, la sfida per trasformare il mondo del CFO. La kermesse ha visto per la prima volta la partecipazione dei top manager del Gruppo Wolters Kluwer di cui è appena entrata a far parte

Quando le persone (e forse anche le aziende) raggiungono l’età adulta, spesso sentono la necessità di recuperare le proprie radici. Così è accaduto anche nel caso di Tagetik, che oggi fa parte di un grande Gruppo multinazionale, Wolters Kluwer, nella divisione Tax & Accounting, specificatamente nella business unit indipendente del Corporate Performance Solution. Infatti, dopo un anno di assenza, l’evento clou CCH Tagetik In Touch, è stato riconfermato nella sede storica dell’azienda, il punto da cui tutto ha avuto inizio: Lucca. Su una durata complessiva di due giorni, il 23 e 24 maggio scorsi, si sono succeduti a ritmo serrato presentazioni, incontri riservati e veri e propri corsi di aggiornamento sulle soluzioni. In totale, sono stati 750 i partecipanti all’evento, tra clienti attuali, prospect, partner e analisti, con 300 aziende di oltre 60 paesi diversi.

LE NUOVE SFIDE DEL MERCATO

L’obiettivo è stato quello di approfondire con la community “Wolters Kluwer” le esperienze di numerose aziende italiane e internazionali, condividere idee e soluzioni con manager della finanza e controllo, utenti e partner, fare “networking”. Con lo slogan “Collaborate, Innovate, Elevate” scelto per caratterizzare l’evento di quest’anno, le aspettative erano alte. E sono state ripagate sia per i contenuti che per l’organizzazione. Il benvenuto e le presentazioni introduttive, fatte al Teatro del Giglio, hanno visto dapprima gli EVP (executive vice president) Manuel Vellutini (commerciale) e Marco Pierallini (prodotti) alternarsi sul palco per raccontare al pubblico novità e strategie messe in campo da CCH Tagetik. A partire dalla scelta di entrare a far parte del Gruppo Wolters Kluwer: «In realtà – ha spiegato Vellutini salutando i presenti – Tagetik nel recente passato è stata contattata da numerose aziende per una possibile acquisizione. Solamente Wolters Kluwer, tuttavia, ha offerto gli aspetti che alla fine ci hanno convinto: l’allineamento tra culture aziendali, strategie e visioni; la continuità operativa, che lascia forte autonomia a CCH Tagetik, pur all’interno di un Gruppo multinazionale del respiro di Wolters Kluwer». La focalizzazione dell’azienda, del resto, non cambia: soluzioni di CPM per l’Ufficio del CFO. A sancire l’ingresso ufficiale di Tagetik nell’organizzazione Wolters Kluwer, la presenza di Karen Abramson, CEO della divisione Tax & Accounting, che ha sottolineato le numerose sinergie che hanno reso CCH Tagetik fin da subito parte integrante del Gruppo.


Riparte da Lucca con una marcia in più la sfida per i CFO #CCHtagetikintouch 2017
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FINANCE TRANSFORMATION PLATFORM

Una breve intervista vis-a-vis con i protagonisti ha consentito a Data Manager di approfondire alcuni aspetti della nuova realtà aziendale. Quali sono i principali motivi che hanno spinto Wolters Kluwer ad acquisire Tagetik? Ian Rhind, CEO, Corporate Performance Solutions, Wolters Kluwer Tax & Accounting, ha risposto: «Nonostante il fatto che Wolters Kluwer avesse, all’interno della propria divisione Tax & Accounting, profonde competenze su tasse e regolamenti, sia per il mondo aziendale che per quello dei professionisti, ci mancava l’aspetto del corporate performance management. Per crescere ulteriormente nell’ufficio del CFO, abbiamo analizzato potenziali aziende, scegliendo infine, pochi mesi fa, Tagetik, a cui offriamo una forte presenza in Nord America, aiutando l’espansione di CCH Tagetik soprattutto in USA e Canada». Perché la focalizzazione su collaborare, innovare ed elevare? «I tre temi – spiega Pierallini – sono legati. Collaboriamo con clienti e partner per continuare a innovare il nostro prodotto e per aiutare i CFO a elevare il proprio ruolo all’interno delle loro aziende, diventando dei player strategici nell’organizzazione». Come può CCH Tagetik aiutare le aziende Europee ad affrontare le nuove sfide di un mercato in rapidissima evoluzione, anche dal punto di vista dei regolamenti, per esempio a valle della Brexit? «Si va sempre di più verso un mondo analitico, in cui tutto dev’essere riconciliato con i dati di bilancio» – conclude Vellutini. Grazie a CCH Tagetik Finance Transformation Platform noi siamo in grado di offrire una soluzione che unisce mondo analitico, mondo regolatorio e analisi dei rischi».

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