Chrysler – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:00:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Chrysler – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Waymo vuole portare le auto senza pilota in Europa https://www.datamanager.it/2018/06/waymo-vuole-portare-le-auto-senza-pilota-in-europa/ Mon, 11 Jun 2018 18:00:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149276 La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri […]

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La compagnia di Alphabet punta all’ingresso del servizio taxi self-driving nel nostro continente, dopo il lancio negli USA di fine anno

Prima dell’acquisizione da parte di Alphabet, Waymo era un nome conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Dal momento dell’ingresso nel circolo di Google, la compagnia ha ottenuto un boost decisivo per avanzare nei propri progetti e porre basi solide nel mondo della guida senza pilota. A differenza di altri competitor, l’obiettivo non è quello di costruire veicoli destinati alla vendita di massa ma di mettere in strada una flotta di taxi che diano il via all’era senziente, in maniera graduale e integrata. Il servizio di trasporto privo di conducente prenderà il via negli Stati Uniti più avanti nel corso del 2018 e, subito dopo, debutterà in Europa. O almeno questa è l’idea di Waymo, che spera di poter contare su una serie di partnership di valore nel nostro continente.

Cosa sappiamo

“Abbiamo l’opportunità di sperimentare il servizio in Europa, con vari prodotti e magari differenti strategie di mercato – ha detto John Krafcik, CEO di Waymo, durante l’Automotive News Europe Congress di Torino – probabilmente adotteremo un approccio diverso da quello che avremmo negli Stati Uniti”. Il motivo è evidente: le autorità competenti di USA e Europa non adottano uguali normative in materia, più indipendenti da stato a stato sul suolo americano e maggiormente uniformate da noi.

La voglia di Waymo di approdare fuori dalla madrepatria è tanta e a bordo del progetto c’è anche un po’ di Italia, vista la partnership con Fiat FCA per i veicoli che verranno utilizzati nelle aree di Phoenix e Arizona e molte altre nei mesi successivi. Proprio in Italia, Waymo ha presentato un paio di van Chrysler adattati, nel corso della giornata di FCA dedicata agli investitori.

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Ecco le prime self driving car di Google e Fca https://www.datamanager.it/2016/10/le-prime-self-driving-car-google-fca/ Tue, 11 Oct 2016 10:20:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111059 Fca ha consegnato a Google le prime Chrysler Pacifica che diventeranno prototipi per il progetto self driving car La collaborazione tra Google e Fca per la realizzazione di automobili senza conducente ha finalmente preso il via. Le prime Chrysler Pacifica sono state avvistate questo weekend in un parcheggio della sede di Big G a Mountain […]

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Fca ha consegnato a Google le prime Chrysler Pacifica che diventeranno prototipi per il progetto self driving car

La collaborazione tra Google e Fca per la realizzazione di automobili senza conducente ha finalmente preso il via. Le prime Chrysler Pacifica sono state avvistate questo weekend in un parcheggio della sede di Big G a Mountain View. Il sito Electrek afferma che le vetture sono sei, di cui due già equipaggiate con i sensori e le telecamere realizzate da Google. Il portale inoltre sottolinea che i sistemi per la guida autonoma hanno dimensioni decisamente ridotte rispetto a quelle dei modelli precedenti.

L’accordo tra Google e Fca prevede la fornitura di 100 Pacifica in versione ibrida plug-in che si andranno ad affiancare alle attuali 34 Google Car e 24 Lexus RX450h. Come sottolinea il CEO del progetto self driving car John Krafcik, il colosso di Mountain View non ha intenzione di realizzare auto vere e proprie ma sistemi di guida autonoma in grado di essere utilizzati da brand diversi. Google ha già raggiunto risultati straordinari nel rendere sicure le sue automobili nonostante qualche incidente di percorso. Le Google Car sono in grado non solo di riconoscere la segnaletica stradale ma anche di reagire in modo opportuno al comportamento di pedoni e ciclisti.

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A IBM l’infrastruttura IT globale di Fiat, Chrysler e CNH https://www.datamanager.it/news/ibm-l-infrastruttura-it-globale-di-fiat-chrysler-e-cnh-55870.html Thu, 24 Apr 2014 13:06:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/a-ibm-linfrastruttura-it-globale-di-fiat-chrysler-e-cnh/ IBM, insieme con Fiat Spa, il Gruppo Chrysler e CNH Industrial, annunciano un accordo strategico pluriennale per la gestione dell’infrastruttura IT e dei servizi che ne sostengono quotidianamente l’esercizio e, nello stesso tempo, per favorire le tre organizzazioni internazionali nello sviluppo di nuove opportunità di innovazione Nel perimetro dell’accordo rientrano la gestione dell’infrastruttura e l’hosting […]

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IBM, insieme con Fiat Spa, il Gruppo Chrysler e CNH Industrial, annunciano un accordo strategico pluriennale per la gestione dell’infrastruttura IT e dei servizi che ne sostengono quotidianamente l’esercizio e, nello stesso tempo, per favorire le tre organizzazioni internazionali nello sviluppo di nuove opportunità di innovazione

Nel perimetro dell’accordo rientrano la gestione dell’infrastruttura e l’hosting della soluzione di posta per gli oltre 150mila dipendenti a livello mondiale.

Fiat e Chrysler hanno stabilimenti in 40 paesi servendone oltre 150, mentre CNH Industrial produce in oltre 20 nazioni e opera commercialmente in 190 territori. L’ampia infrastruttura globale, affidata a IBM in qualità di partner principale, comprende mainframe, midrange e storage presenti nei data center americani di Detroit e St. Louis, in quelli italiani di Torino e Milano e nel sito brasiliano di Hortolandia.

“Combinare i servizi di infrastruttura IT di Chrysler e Fiat, per ottenere un’unica capacità di livello globale, è un passo cruciale nella creazione di una struttura operativa potente, agile e capace di sostenere la strategia di crescita della nostra azienda” dichiara Scott Sandschafer, Chief Information Officer di Chrysler Group.

“Questo accordo, estensione di una partnership decennale con IBM – spiega Gilberto Ceresa, CIO di Fiat Spa – continuerà a fornire l’innovazione tecnologica, le capacità di global delivery e l’efficienza nei costi che sono necessari per ottimizzare e incrementare il nostro giro d’affari in tutto il mondo”.

“CNH Industrial e gli 11 brand globali che guidano il nostro business hanno alle spalle una ricca storia di innovazione tecnologica che risale a più di 170 anni fa” ricorda Domenico Cipollone, Head of ICT Demand Management and Projects e Co-CIO di CNH Industrial.

Per Stefano Firenze, Head of ICT Infrastructure and Service Delivery e Co-CIO di CNH Industrial “l’estensione della partnership con IBM apre nuove strade all’efficienza, alle economie di scala, all’innovazione e alla crescita della nostra azienda, permettendoci di condividere e di fare leva, con Fiat e ora con Chrysler, non solo sulle risorse tecnologiche ma anche sulle competenze globali e le conoscenze in aree chiave come la sostenibilità”.

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Hackerato il profilo Twitter di Jeep dopo quello di Burger King https://www.datamanager.it/news/hackerato-il-profilo-twitter-di-jeep-dopo-quello-di-burger-king-44474.html Mon, 24 Feb 2014 17:51:46 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/hackerato-il-profilo-twitter-di-jeep-dopo-quello-di-burger-king/ Il profilo di Jeep su Twitter è stato hackerato. Nella home si leggeva di una falsa acquisizione del marchio da parte del rivale Cadillac

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Il profilo di Jeep su Twitter è stato hackerato. Nella home si leggeva di una falsa acquisizione del marchio da parte del rivale Cadillac

Chi cura la sicurezza degli account Twitter dovrebbe porsi qualche domanda. Dopo il tentato furto di oltre 250mila profili e la violazione di quello di Burger King, che era stato sostituito dagli hacker con quello di McDonald’s, ora tocca al marchio Jeep.

“Jeep comprata da Cadillac”

L’attacco al profilo di Jeep, di proprietà del gruppo Chrysler-Fiat, ha avuto le stesse modalità di quello a Burger King. Gli hacker hanno scritto di una falsa acquisizione del marchio da parte di Cadillac, che fa parte del gruppo General Motors, e hanno continuato a twittare messaggi di scherno su di una operazione commerciale mai avvenuta. L’azienda di 4×4 ha fatto sapere di aver ripreso possesso del suo account dopo un’ora dall’attacco e ha twittato tutta la sua vicinanza a Burger King.

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Chrysler si accorda con l’NHTSA e ritira le Jeep poco sicure https://www.datamanager.it/news/chrysler-si-accorda-con-l-nhtsa-e-ritira-le-jeep-poco-sicure-48153.html Wed, 19 Jun 2013 17:48:51 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/chrysler-si-accorda-con-lnhtsa-e-ritira-le-jeep-poco-sicure/ La casa automobilistica statunitense ritirerà 1,5 milioni di modelli di Jeep che erano considerati poco sicuri dall’Autorità per la sicurezza stradale

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La casa automobilistica statunitense ritirerà 1,5 milioni di modelli di Jeep che erano considerati poco sicuri dall’Autorità per la sicurezza stradale

Capita a volte che un produttore di automobili sia costretto a richiamare un veicolo perché presenta qualche difetto. Ad Aprile di quest’anno numerose case giapponesi hanno dovuto ritirare dal mercato alcuni modelli perché gli airbag potevano prendere fuoco dopo un impatto. Questa volta tocca al colosso americano Chrysler ritirare 1,5 milioni di vetture Jeep, il cui account Twitter è stato hackerato, perché non conformi agli standard della National Highway Trafffic Safety Administration (NHTSA).

L’accordo

Inizialmente Chrysler si era rifiutata di seguire le direttive dell’ente statunitense perché i modelli da lei considerati poco sicuri, le Grand Cherokee prodotte dal 1993 al 2004 e le Liberty realizzate dal 2002 al 2007, avevano superato a pieni voti i crash test.

La casa automobilistica alla fine ha deciso di avviare le operazioni di ritiro conducendo nel frattempo, come si legge in un comunicato rilasciato dall’azienda, “una campagna volontaria che comprenderà, oltre ad un ispezione visiva dei veicoli in questione, un adeguamento della struttura posteriore del veicolo dove necessario, per consentire una migliore gestione delle forze d’urto negli impatti a bassa velocità”.

Il Gruppo sottolinea però “che i veicoli in questione non sono difettosi, ma sono tra i più sicuri della categoria cui appartengono” ma vista la preoccupazione generata tra i clienti “intende prendere, in collaborazione con NHTSA, misure per ulteriormente incrementare la sicurezza dei propri veicoli”.

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Marchionne boccia l’auto elettrica: “masochismo produrla su larga scala” https://www.datamanager.it/news/marchionne-boccia-l-auto-elettrica-masochismo-produrla-su-larga-scala-46211.html Fri, 19 Apr 2013 18:00:16 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/marchionne-boccia-lauto-elettrica-masochismo-produrla-su-larga-scala/ L’AD di Fiat ha sottolineato come la commercializzazione della Fiat 550e negli USA porti più costi che benefici economici

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L’AD di Fiat ha sottolineato come la commercializzazione della Fiat 550e negli USA porti più costi che benefici economici

E’ ancora presto per parlare di auto elettriche in casa Fiat. L’AD dell’azienda torinese e di Chrysler, Sergio Marchionne, ha mostrato tutte le sue perplessità sulla produzione su larga scala di un’automobile elettrica all’incontro organizzato dalla Society of Automotive Engineers a Detroit.

Masochismo industriale

Marchionne ha definito “masochismo industriale” la possibilità di produrre su larga scala la 500e in vendita la prossima estate negli Stati Uniti. Ogni veicolo elettrico costa alla Fiat 10mila dollari di perdite. La necessità di esportare la 550e negli USA è dovuta al fatto che per legge ogni produttore debba possedere un modello elettrico a listino. Marchionne comunque prevede di vendere al massimo qualche centinaio di vetture. Le considerazioni dell’AD di Fiat fanno intendere il motivo per cui non è ancora prevista la commercializzazione della 500e in Europa, dove una legislazione simile a quella USA non esiste. 

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