Gruppo Euris – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 16 Dec 2021 13:49:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Gruppo Euris – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dalla transformation alla business integration https://www.datamanager.it/2021/12/dalla-transformation-alla-business-integration/ Fri, 17 Dec 2021 09:30:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215125 Il ruolo del system integrator è sempre più quello di essere anche business integrator. La trasformazione digitale è uno dei capitoli del PNRR. Lo snodo critico è come passare dalla digital transformation alla business transformation, perché il business digitale sarà il vero acceleratore della ripartenza. Come spiega Federico Sita, BU director Euris IT di Gruppo […]

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Il ruolo del system integrator è sempre più quello di essere anche business integrator. La trasformazione digitale è uno dei capitoli del PNRR. Lo snodo critico è come passare dalla digital transformation alla business transformation, perché il business digitale sarà il vero acceleratore della ripartenza.

Come spiega Federico Sita, BU director Euris IT di Gruppo Euris – la trasformazione digitale implica un ridisegno dei processi e occorre vincere le normali resistenze al cambiamento delle persone per ottenere il massimo valore dall’inserimento della tecnologia. «Negli ultimi due anni, abbiamo assistito all’imporsi di un approccio on-demand ai servizi accelerato esponenzialmente a causa della pandemia. Gli utenti, sia clienti esterni che interni alle stesse aziende, hanno necessità di poter fruire dei servizi indispensabili e non, quando e dove gli servono. Questo cambio di paradigma sulla fornitura del servizio rappresenta la differenza tra la digital e la business transformation». Per vincere questa sfida, Gruppo Euris, attraverso le sue business unit, supporta i propri partner su due punti fondamentali: «Da un lato, con una forte competenza tecnica in grado di fornire le fondamenta necessarie a garantire l’implementazione di sistemi scalabili e flessibili necessari per supportare la velocità dei cambiamenti, e dall’altro aiutandoli ad ascoltare i reali bisogni dei loro utenti in modo strutturato e, per quanto possibile, a prevenirli. Questi due ingredienti sono entrambi necessari per raggiungere il risultato: l’uno senza l’altro difficilmente riusciranno a portare il valore di cui le aziende hanno bisogno».

L’IT COME “COACH”

Abbiamo detto che le imprese devono cogliere il potenziale della digital transformation, ma ci sono anche molti rischi connessi. Riguardo al ruolo dei leader tecnologici, nei prossimi tre anni, IDC prevede (Worldwide CIO Agenda 2022 Predictions) che il 40% dei CIO non riuscirà a far evolvere la capacità dell’IT di fornire moderne infrastrutture digitali, garantire governance tecnologica dell’ecosistema e supportare risultati di business. «L’IT all’interno delle aziende deve essere visto dagli altri reparti come il “coach” che li aiuta a raggiungere l’obiettivo» – afferma Federico Sita. «Nella definizione dei processi e degli strumenti necessari, il business deve essere attore principale, ma non può essere lasciato solo. L’IT lo deve accompagnare aiutandolo in una prima fase a esplicitare le sue necessità, rendendo più efficaci le fasi successive, ovvero lo scouting tecnologico, che sia prodotto o custom, e la fase di integrazione. La definizione degli obiettivi e dei KPI è una delle tematiche più trascurate, ma paradossalmente è anche quella che garantisce maggiormente il risultato ottimale. Definire chiaramente il punto di arrivo, nei suoi contenuti, permette di definire e gestire una roadmap di questa transizione, rendendola implicitamente consistente e meno traumatica possibile».

«Sicurezza, affidabilità, scalabilità, usabilità. L’architettura IT non è un monumento immutabile ma un organismo flessibile e adattivo in continuo divenire»

AGILE TRANSFORMATION

L’evoluzione dello sviluppo software è correlata alla crescita delle esigenze del cliente. L’aumento della complessità e della velocità si riflette sulla richiesta di requisiti più sofisticati sia funzionali sia di qualità» – spiega Federico Sita. «Sicurezza, affidabilità, scalabilità, usabilità non sono caratteristiche che si possono aggiungere in un secondo momento: bisogna tenerle in considerazione durante la progettazione e lo sviluppo della soluzione. Devono essere insite nelle componenti fondamentali e portanti del software stesso. L’architettura IT infatti non è un monumento immutabile ma un organismo flessibile e adattivo, in divenire». La riduzione dell’accoppiamento delle entità, la spinta alla containerizzazione, l’abbattimento dei silos e il superamento dei sistemi monolitici – continua Federico Sita – nonché la miriade di librerie, framework e prodotti, soprattutto in modalità as a Service, richiedono competenze più vaste e profonde. «Oggi, si parla di team, di collaborazione interna con il cliente, di modalità di sviluppo Agile come risposta alla necessità di modificare velocemente gli obiettivi, a fronte del continuo cambio di contesto.

Lo sviluppo Agile si basa su principi che esaltano la collaborazione e la capacità di rispondere in tempi rapidi. Per noi, i termini cliente e partner finiscono per essere sinonimi. Questa metodologia è applicabile quando tutto il team partecipa al raggiungimento degli obbiettivi e vengono condivise con tutti le modalità di lavoro, le tempistiche e il fine ultimo del progetto. A questo scopo, formiamo e strutturiamo i nostri team per utilizzare le migliori pratiche della metodologia DevOps e collaboriamo attivamente con la realtà dei nostri clienti per il successo del progetto. Lo sviluppo Agile, per esempio attraverso l’adozione di un framework come Scrum, è utilizzabile in qualsiasi tipologia di progetto e architettura software. In presenza di architetture modulari e flessibili, l’adozione è particolarmente efficace dato il comune obiettivo di rendere segregate le responsabilità delle singole componenti applicative che compongono il progetto. La BU GetConnected, Atlassian Platinum Partner a livello italiano, e player di riferimento sulle tematiche di Agile Transformation, supporta in questo percorso sia le realtà che si affacciano oggi alla metodologia Agile sia quelle che la usano da anni, ma vogliono fare un ulteriore salto di qualità e confrontarsi con i nuovi standard a livello mondiale».

INDUSTRY 4.0

Parlando di architetture nell’Industry 4.0, la sfida è costituita dalla capacità di connettere tutto l’ecosistema aziendale, con impatti diversi sull’organizzazione. «Avere oggi soluzioni di Industry 4.0 è una condizione imprescindibile per essere competitivi sul mercato» – spiega Federico Sita. «Il mercato offre una varietà molto ampia di soluzioni più o meno facilmente integrabili in azienda, ma quello su cui ci si focalizza meno è la necessità di una cultura digitale a livello di ecosistema aziendale». Connettere le macchine è solo il primo step di un percorso molto più complesso, che richiede la trasformazione dei processi aziendali e il cambio di mentalità delle persone. «L’azienda è fatta in primo luogo di persone che vanno accompagnate in un percorso evolutivo e stimolate all’introduzione di processi innovativi, che si svincolano dalle routine consolidate a cui erano abituate. All’interno del percorso di digitalizzazione, va inserita anche la valorizzazione delle competenze interne e lo sviluppo dei talenti, per portare a bordo della digitalizzazione non solo i leader aziendali ma l’intera organizzazione». In questo momento, le aziende chiedono innovazione, nel senso più ampio del termine: metodologica, tecnologica, architetturale. «Ma la tecnologia da sola non basta» – avverte Federico Sita. «Il partner deve avere conoscenze e competenze del dominio specifico per far sì che le soluzioni che propone possano essere non solo innovative ma anche efficaci. Per questo motivo i team di progetto che attiviamo integrano persone con competenze molto diverse tra loro. Sono genericamente composti da analisti funzionali con esperienza sul dominio specifico, UI-UX Designer per garantire l’usabilità del prodotto e, per finire, il team di DevOps specifico in base alle necessità. Come Gruppo Euris investiamo molto in R&D e continueremo a farlo, coinvolgendo i nostri clienti nello studio di nuove soluzioni».

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Disruptive innovation in factory. L’integrazione fra ERP e magazzini automatici https://www.datamanager.it/2021/04/disruptive-innovation-in-factory-lintegrazione-fra-erp-e-magazzini-automatici/ Thu, 08 Apr 2021 10:48:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=208204 L’azienda vicentina che produce strutture in ferro ha scelto Gruppo Euris per integrare il magazzino automatico con l’ERP Dynamics NAV, rendendo più efficienti i processi logistici Euro-Fer, azienda italiana specializzata nella produzione di elementi in ferro battuto e di sistemi modulari in ferro e acciaio per cancelli, recinzioni, parapetti, scale, ha scelto Euris Dynamics, Business […]

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L’azienda vicentina che produce strutture in ferro ha scelto Gruppo Euris per integrare il magazzino automatico con l’ERP Dynamics NAV, rendendo più efficienti i processi logistici

Euro-Fer, azienda italiana specializzata nella produzione di elementi in ferro battuto e di sistemi modulari in ferro e acciaio per cancelli, recinzioni, parapetti, scale, ha scelto Euris Dynamics, Business Unit di Gruppo Euris specializzata in consulenza e configurazione degli applicativi Microsoft Dynamics, per integrare il magazzino automatico con il gestionale avanzato Dynamics NAV. La società, con sede storica a Castelgomberto (Vi), da una quindicina d’anni gestisce una parte dei propri prodotti semilavorati e finiti in un magazzino completamente automatizzato di circa 10mila pallet.

«In una prima fase, i due sistemi gestionali, quello aziendale e quello a presidio del magazzino automatico, si sono semplicemente interfacciati, scambiandosi ordini di lavoro e informazioni» – spiega Marco Mazza, amministratore delegato di Euro-Fer. «Nel corso del tempo, è emersa però l’esigenza di un upgrade rispetto a questa prima configurazione, per ottimizzare le movimentazioni e i tempi di lavoro. La scelta di affidarci a Gruppo Euris, e in particolare alla Business Unit Euris Dynamics, è stata una naturale conseguenza del lungo rapporto di collaborazione che dura ormai da 10 anni, in pratica da quando abbiamo scelto Dynamics NAV come sistema gestionale di Euro-Fer».

AUTOMAZIONE E INTEGRAZIONE

«La collaborazione reciproca ha permesso a Euris Dynamics di avere già un’idea abbastanza precisa del nostro modello organizzativo» – prosegue Mazza. «Pertanto siamo riusciti a mettere a fuoco in modo completo le nostre esigenze e i fattori che avrebbero potuto portare ai miglioramenti necessari». La business unit dedicata a Dynamics NAV di Gruppo Euris è stata in grado di affiancare Euro-Fer anche come consulente a tutto tondo rispetto ai temi affrontati, e non solo sul lato informatico/sistemistico. «Le competenze che, da sempre, abbiamo trovato nello staff di Euris Dynamics, sono state determinanti per sviluppare e realizzare insieme progetti validi ed efficaci». Il progetto è stato concretizzato in un anno circa. «Ha richiesto queste tempistiche per la complessità intrinseca delle attività che si sono svolte sempre in regime di impianto funzionante, poiché non si poteva fermare l’operatività del magazzino automatico» – precisa Mazza.


#ERP #logistica #magazzino Eurofer.com si affida a @gruppoeuris
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«Nelle giornate in cui erano programmati avanzamenti importanti, il partner ha sempre garantito la presenza fisica in Euro-Fer, per gestire insieme e in tempo reale eventuali difficoltà». Un elemento fondamentale, nella scelta di un partner, è anche il servizio che sa garantire al cliente. «Il servizio è importante quanto il prodotto, almeno in questo ambito» – dichiara Mazza. «L’assistenza di Euris Dynamics è stata puntuale sia nella definizione degli indicatori da monitorare sia nella tempestività degli interventi necessari». Con Gruppo Euris è in atto un’ulteriore collaborazione, che tramite la piattaforma Eliot 4.0 sta permettendo a Euro-Fer non solo di accedere agli incentivi di Industria 4.0 per i nuovi impianti, ma anche di continuare nel percorso di automazione e di integrazione dei processi produttivi che Euro-Fer ha intrapreso e rispetto al quale si gioca una grossa fetta del futuro dell’azienda.

Euris Dynamics, come ottimizzare le performance aziendali
Vincenzo Matera, business unit director di Euris Dynamics

EFFICIENZA E COLLABORAZIONE

«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare ai clienti un valore effettivo e misurabile per i servizi che forniamo» – dice Vincenzo Matera, business unit director di Euris Dynamics. «Il progetto di Euro-Fer aveva nel proprio DNA elementi di innovazione e ha consentito all’azienda di disporre di un warehouse automatizzato, permettendo la sincronizzazione delle giacenze automatiche tra il magazzino fisico e quello dell’ERP e la pianificazione automatica dei prelievi, con riduzione dei tempi e ottimizzazione delle procedure di picking. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti con il cliente e questo è stato reso agevole da un rapporto di proficua collaborazione, anche grazie all’impegno profuso dal collega Dario Pascon nella gestione delle relazioni fra Euris e il cliente, in cui entrambi i team hanno lavorato per raggiungere l’obiettivo di una maggiore automazione dei processi che ha reso possibile l’efficientamento dei costi della logistica e il miglioramento delle performance di business».

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Euris Dynamics, come ottimizzare le performance aziendali https://www.datamanager.it/2021/03/euris-dynamics-come-ottimizzare-le-performance-aziendali/ Tue, 23 Mar 2021 08:16:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=208079 Con la piattaforma Performa Monitor si automatizzano i processi fondamentali per un’impresa che mira al successo Entrerà in vigore il 1° settembre 2021 il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Si tratta di un aggiornamento fondamentale per salvaguardare il patrimonio di un’azienda, visto che pone in primo piano la necessità di individuare indicatori utili […]

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Con la piattaforma Performa Monitor si automatizzano i processi fondamentali per un’impresa che mira al successo

Entrerà in vigore il 1° settembre 2021 il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Si tratta di un aggiornamento fondamentale per salvaguardare il patrimonio di un’azienda, visto che pone in primo piano la necessità di individuare indicatori utili a prevenire scenari finanziari problematici. I suddetti indicatori sono rilevabili attraverso appositi indici, che danno evidenza della sostenibilità dei debiti di un’azienda, per un arco temporale prestabilito, con le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso. Una delle novità del nuovo Codice è la presenza di specifici indicatori di allerta, che hanno l’obiettivo di rilevare tempestivamente gli indizi della crisi e sollecitare l’adozione delle misure più idonee per alcune operazioni, ad esempio l’accordo con i creditori.

L’odierno panorama informatico permette di beneficiare di una piattaforma in grado sia di monitorare la situazione finanziaria di un’impresa che di avvertire qualora non vengano rispettati KPI predeterminati, tali da influenzare la redditività e i flussi di business, diretti e indiretti. Performa Monitor, sviluppato da Euris Dynamics, divisione di Gruppo Euris Spa, nasce proprio per dare alle aziende, soprattutto le PMI, l’opportunità di fruire di un cruscotto che monitora il business, in autonomia, e che consente di essere compliant al nuovo Codice della Crisi d’Impresa.

L’importanza della compliance

«Essere in regola con le norme della Crisi d’Impresa rappresenta la nuova “moral suasion” per l’autorità. Non tutte le aziende sono investite dalla norma: le società quotate sono fuori dalle procedure di allerta mentre è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo per la maggior parte delle aziende. La nuova normativa sostituirà il vecchio Rd 16 marzo 1942, n. 267, in maniera tale che il debitore dovrà affrontare le difficoltà e anticipare le misure per non farsi cogliere impreparato; l’Organismo di composizione della crisi d’impresa (OCRI) dovrà sempre continuare a monitorare e identificare in anticipo i casi di crisi» ci dice Vincenzo Matera, Direttore di Euris Dynamics, che ha ideato la soluzione.

«Abbiamo lanciato il nostro prodotto sul mercato quando ancora l’entrata in vigore del Codice era fissata per lo scorso Agosto. Siamo dunque pionieri rispetto alle compliance e, pur consapevoli dello spostamento dell’introduzione, fissata al 1° settembre 2021, abbiamo comunque deciso di precorrere i tempi» prosegue Matera. «Se l’imprenditore deve dotarsi di strumenti atti a monitorare il buono stato di salute della propria azienda, con KPI economici e finanziari, è evidente che è necessario poter contare sull’aiuto delle tecnologie. Performa Monitor è una soluzione diversa da tutto ciò che si trova attualmente sul mercato. In particolare, Performa Monitor è l’unica soluzione che garantisce il monitoraggio continuo degli indicatori finanziari e di business e lo fa “in modo passivo”, ovvero senza richiedere il contributo attivo di qualcuno che carichi i dati, ma semplicemente andando a leggere quelli presenti all’interno del sistema gestionale. Impostati i KPI, uno schedulatore, con temporizzazioni impostabili a piacimento, analizza la situazione dell’azienda e, se gli stessi KPI superano delle soglie (di allerta o di crisi), vengono inviate notifiche puntuali e dettagliate. Il senso è che gli avvisi, oltre a porre in evidenza un elemento, offrono indicazioni aggiuntive sul superamento delle soglie, in aumento o diminuzione, ma anche, in maniera periodica, sul quadro specifico dell’azienda».

Il pubblico di riferimento

Performa Monitor punta sicuramente alle piccole e medie imprese che, per strutturazione interna, spesso non hanno una capacità estesa di raccolta e comprensione dei dati. Quando si concentra tutto nelle mani di un CFO, anche la condivisione tra i decisori può diventare difficoltosa ed è qui che la piattaforma pone un altro vantaggio. Si può decidere infatti di fornire accessi differenti ad alcuni ruoli, così che si semplifichi il processo stesso di verifica e controllo.

Altri elementi di interesse su Performa Monitor riguardano la possibilità di avere una cronologia delle notifiche e di visualizzare i trend che possono effettuare previsioni su andamenti futuri. «La compatibilità del software oggi è davvero ampia» conclude il Direttore di Euris Dynamics «visto che può interfacciarsi con tutti i tipi di gestionali ERP. Del resto, qualsiasi impresa necessita di uno strumento che non solo assolva alla norma ma permetta anche di conoscere a fondo il proprio business, per ottimizzare operazioni e flussi».

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Responsa entra a far parte di Gruppo Euris https://www.datamanager.it/2020/02/responsa-entra-a-far-parte-di-gruppo-euris/ Wed, 05 Feb 2020 10:06:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195851 L’operazione avviene a seguito di una consolidata collaborazione industriale e un primo round di investimento nel 2016 Responsa, startup incubata in H-FARM dal 2012, entra a far parte di Gruppo Euris Spa, di Trieste, da 30 anni specializzato nella consulenza informatica e che si avvale di un team di più di 400 professionisti e consulenti. […]

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L’operazione avviene a seguito di una consolidata collaborazione industriale e un primo round di investimento nel 2016

Responsa, startup incubata in H-FARM dal 2012, entra a far parte di Gruppo Euris Spa, di Trieste, da 30 anni specializzato nella consulenza informatica e che si avvale di un team di più di 400 professionisti e consulenti.

L’acquisizione rappresenta il coronamento di una consolidata collaborazione industriale avviata da diversi anni tra le due realtà e di un importante round di investimento, nel 2016, che aveva già portato Gruppo Euris a detenere il 18,6% di Responsa.

In particolare l’operazione ha visto l’acquisizione da parte di Gruppo Euris della partecipazione detenuta da H-FARM (pari al 25,69% del capitale) e di quella detenuta dal Fondo Atlante Seed, gestito da Indaco Ventures Sgr (pari al 10,27% del capitale) oltre a quelle di altri investitori minori. L’amministratore delegato di Responsa, Gabriele Antoniazzi, rimane invece all’interno della compagine societaria, con il 32,36%. L’obiettivo è duplice: per Gruppo Euris consolidare la propria offerta grazie alla tecnologia sviluppata da Responsa, per quest’ultima dotarsi di un forte partner industriale grazie al quale proseguire la propria crescita sul mercato nazionale e internazionale.

Responsa, società fondata da Gabriele Antoniazzi e cresciuta nel campus di H-FARM, sviluppa soluzioni di A.I. come Knowledge Base in self-service e ChatBot, che consentono di offrire un primo livello di assistenza automatizzata a clienti e dipendenti dell’azienda. L’obiettivo è offrire un’esperienza di supporto di qualità e innovativa in termini di multicanalità all’interno di tutti touchpoint digitali di un’impresa, rispondendo alle esigenze di grandi e piccole aziende che cercano uno strumento intuitivo, di alto livello e con costi contenuti grazie a cui offrire un supporto 24/7 ai propri dipendenti e clienti. In questi anni hanno deciso di avvalersi dei servizi di Responsa realtà quali Banca Mediolanum, Banca IFIS, ING Direct, CheBanca!, Hello bank!, Vodafone Italia, Europ Assistance e Cattolica Assicurazioni.

Attraverso questa operazione Responsa entra a far parte di Euris Experience, la business unit dedicata alla Customer & Shopping Experience di Gruppo Euris Spa.

“L’acquisizione delle quote di maggioranza – dichiara Umberto Petri, Merger & Acquisition Manager di Gruppo Euris – garantirà a Responsa l’accesso diretto ai nostri laboratori, ampliando così la possibilità di crescita del prodotto sia sul fronte applicativo che su quello tecnologico”.

“Sono entusiasta che Gruppo Euris Spa abbia rafforzato la sua posizione in Responsa, segnale evidente che oggi sempre più partner industriali abbiano il coraggio e la determinazione di impostare la loro crescita affidandosi alla forza innovativa di startup”, dichiara Vittorio Maraghini Garrone, Portfolio Manager di H-FARM, “Questa operazione testimonia il buon andamento del nostro portafoglio nel 2019 e il suo  livello di maturità, in grado di attirare l’interesse di investitori e partner industriali. Nei prossimi mesi sono attesi nuovi sviluppi”.

“Abbiamo investito in Responsa nel 2011, tramite il fondo Atlante SEED il nostro fondo dedicato ai progetti in fase iniziale di sviluppo” commenta Alvise Bonivento, co-fondatore e partner di Indaco SGR, “L’investimento è stato uno dei frutti della partnership con H-Farm, fin dall’inizio abbiamo creduto nel potenziale innovativo della società, supportandone la crescita e accompagnandola fino a questa operazione di exit che testimonia il valore di Responsa.”

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Rob, il ChatBot per il sito Marsh-professionisti realizzato da Responsa (Gruppo Euris) https://www.datamanager.it/2020/01/rob-il-chatbot-per-il-sito-marsh-professionisti-realizzato-da-responsa-gruppo-euris/ Tue, 28 Jan 2020 11:18:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195539 Il ChatBot è uno strumento in grado di offrire un primo livello di assistenza, rispondendo in tempo reale alle domande degli utenti in una chat Ha compiuto da poco un anno Rob, il ChatBot realizzato da Responsa, partner tecnologico di Gruppo Euris Spa, per uno dei siti web italiani di Marsh, società global leader nel […]

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Il ChatBot è uno strumento in grado di offrire un primo livello di assistenza, rispondendo in tempo reale alle domande degli utenti in una chat

Ha compiuto da poco un anno Rob, il ChatBot realizzato da Responsa, partner tecnologico di Gruppo Euris Spa, per uno dei siti web italiani di Marsh, società global leader nel brokeraggio assicurativo e nella gestione dei rischi.

Il ChatBot è uno strumento in grado di offrire un primo livello di assistenza, rispondendo in tempo reale alle domande degli utenti in una chat e simulando una conversazione con operatore umano. Attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il ChatBot aumenta la soddisfazione degli utenti, fornendo risposte veloci, e riduce il volume della attività al call centre.

Il compito di Rob, attivo sul sito Marsh-professionisti – dedicato alle polizze intermediate da Marsh per il mondo professionale – è quello di affiancare gli operatori del Servizio Clienti automatizzando le attività ripetitive e tutti quei processi standardizzati, e rispondere in tempo reale ai quesiti più frequenti dei clienti nel momento esatto in cui ne hanno bisogno.

Paolo Odoardi, Digital Strategist di Gruppo Euris Spa, ha commentato “I brand devono essere dove i consumatori si aspettano che sia normale trovarli e dove hanno una modalità di fruizione che percepiscano come più naturale possibile rispetto alle loro abitudini. Per fare ciò bisogna puntare su soluzioni innovative, come ha fatto Marsh – leader mondiale di brokeraggio – introducendo il ChatBot Rob sul sito per i professionisti”.

Il progetto è partito da un’analisi di ciò che veniva richiesto maggiormente al customer care con lo scopo di trovare una soluzione che potesse essere di supporto alle necessità dei clienti, migliorando la customer experience e liberando il servizio clienti per affrontare richieste di più alto valore aggiunto. I risultati, a oggi, sono sorprendenti: le chiamate al servizio clienti sono diminuite del 25% e le email del 18%, consentendo agli operatori di ottimizzare il loro tempo e gestire al meglio le richieste più complesse.

Responsa, insieme al partner tecnologico Gruppo Euris Spa, sviluppa soluzioni mirate ad offrire un primo livello di assistenza automatizzato 24/7 a clienti, ma anche a dipendenti dell’azienda.

Importante caratteristica di Responsa è quella di essere dotata di una dashboard di amministrazione molto intuitiva che permette sia al business che al marketing di operare in autonomia sulla piattaforma indipendentemente dall’IT.

Le componenti principali della soluzione sono tre:

  • una piattaforma di Knowledge Management (knowledge base interattiva sotto forma di domanda e risposta) che il cliente può amministrare in autonomia dalla dashboard, fruibile anche dall’utente finale attraverso diversi moduli non conversazionali, o conversazionali di ChatBot;
  • un ChatBot Framework, che permette di sviluppare un chatbot sempre amministrabile in autonomia dalla dashboard e basato non solo su una knowledge base, ma in grado di supportare avanzati workflow dispositivi state-less e state-full orientati sia al caring che alla vendita;
  • una piattaforma di Escalation che può essere gestita sia attraverso l’apertura di un ticket nella piattaforma stessa, che su live chat con operatore umano (soluzione ibrida).

I vantaggi competitivi della soluzione sono principalmente:

  • facilità di integrazione iniziale della soluzione;
  • scalabilità della soluzione, sia in termini di volumi che di canali su cui è in grado di operare;
  • ottimo rapporto tra costi e benefici ottenuti in termini di: riduzione del traffico inbound, riduzione del tempo di risposta al cliente finale, aumento del tasso di conversione, approfondita conoscenza delle esigenze dei clienti (portando alla luce criticità e opportunità nell’offerta aziendale).

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La sicurezza aziendale a partire dalle fondamenta https://www.datamanager.it/2019/09/la-sicurezza-aziendale-a-partire-dalle-fondamenta/ Mon, 23 Sep 2019 14:34:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=190593 Investire nell’ICT governance per una digital transformation consapevole Il patrimonio digitale, inteso come informazioni, dati e infrastrutture, rappresenta un asset fondamentale di ogni azienda. Per questo deve essere tutelato e difeso con adeguati strumenti, al fine di perseguire il massimo livello di sicurezza possibile, coerentemente con le criticità e le dimensioni aziendali e con quanto […]

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Investire nell’ICT governance per una digital transformation consapevole

Il patrimonio digitale, inteso come informazioni, dati e infrastrutture, rappresenta un asset fondamentale di ogni azienda. Per questo deve essere tutelato e difeso con adeguati strumenti, al fine di perseguire il massimo livello di sicurezza possibile, coerentemente con le criticità e le dimensioni aziendali e con quanto previsto dal GDPR. Da sempre TEST, la business unit di Gruppo Euris che si occupa di security & infrastructure management, mette al centro del suo operato il dato, con l’obiettivo di renderlo disponibile e accessibile, condivisibile ma soprattutto protetto dai rischi collegati alla sua cattiva conservazione.

La diffusione dei device mobili, il moltiplicarsi dei dispositivi connessi, la digital transformation – che è oggi un obiettivo primario per tutte le aziende che puntano al miglioramento dei processi e alla loro ottimizzazione – hanno aumentato la velocità con cui le minacce si diffondono e diventano globali, hanno moltiplicato il rischio sui dati e hanno fatto della security un tema all’ordine del giorno. Le aree di sviluppo principali sono rappresentate dall’adozione di infrastrutture cloud oriented (public, private o hybrid), di tecnologie di cybersecurity, di soluzioni orientate alla business continuity.

TEST, a garanzia del raggiungimento degli obiettivi del cliente, fornisce il supporto necessario all’ICT governance. Non si tratta di uno strumento informatico ma di un processo dinamico e continuo che:

■ stabilisce, comunica e impone le regole (policy) da seguire;
■ fornisce gli strumenti per verificare l’allineamento (compliance) alle policy;
■ misura il livello di compliance dell’organizzazione;
■ gestisce o mitiga le deviazioni dalle policy.

Non puoi controllare ciò che non sai misurare, non puoi migliorare ciò che non puoi controllare.

È fondamentale definire metriche per la misurazione delle performance del proprio sistema ICT, definendo degli obiettivi misurabili (risultati attesi) relativi ai servizi dei processi IT e alle loro modalità di erogazione (capacità e prestazioni del processo).

In tale contesto, TEST propone un approccio alla sicurezza digitale fondato su tre pilastri:

■ Mitigazione: qualsiasi sistema ICT è attaccabile e vulnerabile. Il compito di TEST è individuare una strategia che tenga a bada il rischio senza impedire l’operatività o rallentare l’evoluzione digitale delle aziende.
■ Conoscenza: l’analisi dell’infrastruttura per l’individuazione dei punti di vulnerabilità deve
essere accompagnata da un continuo monitoraggio della rete, poiché le minacce si evolvono velocemente.
■ Integrazione: la strategia individuata deve essere integrata per ogni network, endpoint, sistema applicativo, data center, cloud e accesso.

L’integrazione è fondamentale: le informazioni digitali viaggiano attraverso le reti, che devono essere progettate per essere performanti (connessioni rapide), affidabili (disponibilità costante della connessione) e flessibili (fruibili in qualsiasi condizione). A questo scopo TEST progetta e realizza reti locali e geografiche con queste caratteristiche ed è in grado di implementare infrastrutture ad alte performance attraverso tecnologie di iperconvergenza best in class. Spesso l’infrastruttura viene lasciata in secondo piano perché si fa più attenzione agli aspetti operativi. «Non costruiamo una casa senza investire nelle sue fondamenta» conclude Luisa Benvenuto, technical director della BU TEST.

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La trasformazione agile https://www.datamanager.it/2019/07/la-trasformazione-agile/ Mon, 15 Jul 2019 12:33:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189042 Il viaggio di GetConnected con Atlassian L’avventura di GetConnected inizia nel 2008, ovvero undici anni fa. Da quel momento, ne sono successe di cose per un’azienda che nel settembre del 2018 è entrata a far parte di Gruppo Euris, come business unit specializzata nell’Agile transformation. Alla base della storia c’è la voglia di innovare e di […]

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Il viaggio di GetConnected con Atlassian

L’avventura di GetConnected inizia nel 2008, ovvero undici anni fa. Da quel momento, ne sono successe di cose per un’azienda che nel settembre del 2018 è entrata a far parte di Gruppo Euris, come business unit specializzata nell’Agile transformation. Alla base della storia c’è la voglia di innovare e di portare innovazione laddove ve ne è più bisogno, in Italia e all’estero. Un focus principale di GetConnected è rappresentato dalla proposta di prodotti Atlassian. Di norma, questi si ramificano in due nuclei fondamentali, che ruotano intorno alla piattaforma di Jira per la gestione dei progetti, e Confluence per quella delle informazioni a supporto dei team, in pratica un wiki di creazione e gestione documentale più evoluto. Atlassian serve numerose realtà presenti nella classifica Fortune 500. «Nel tempo, Atlassian si è evoluta per aiutare i team di lavoro generici» – ci spiega Simone Pancaldi, sales & marketing director BU GetConnected.

«Coprendo oramai ambiti differenti: dall’HR, all’ufficio acquisti e marketing, per rispondere alle esigenze di collaboration a più livelli. L’obiettivo resta quello di incentivare la collaborazione, tanto che, una volta quotata al NASDAQ, Atlassian è indicata in listino – e non a caso – come TEAM». Si parla sempre più spesso di collaboration in ambito IT ma quali benefici porta davvero al business? «Beh, se da un lato sappiamo che tali soluzioni permettono a persone dislocate in luoghi e con fusi orari diversi di seguire lo svolgimento in real time di un progetto – risponde Pancaldi – dall’altro la collaborazione promuove una maggiore trasparenza tra le divisioni di un’organizzazione. Non si tratta di voler monitorare cosa fanno i dipendenti ma di rendere più chiari ai soggetti coinvolti i flussi di produzione, anche in termini di sicurezza. Con i paradigmi attuali, non si può più rischiare di far uscire dati sensibili al di fuori del perimetro professionale. Anche lo spiacevole trend, doloso o meno, dei collaboratori che si portano via file che non dovrebbero, viene ridotto, col fine di essere portato a zero».

Come ci ha spiegato Pancaldi, uno dei risultati, forse non così attesi sin dall’inizio ma evidenti, dovuti alla collaboration è quello di avvicinare clienti e fornitori. «Ciò consente di ridurre le barriere note, adattando i risultati alle aspettative. Abbiamo lavorato a molti progetti di digital transformation in Italia, notando che le imprese con un forte commitment da parte del management e dei team sono maggiormente pronte ad abbracciare l’evoluzione. Certo, non è sempre possibile, per esempio laddove l’organizzazione è piramidale oppure è legata a modelli di legacy complessi, ma è un inizio. Si procede a piccoli passi, per poi arrivare a digitalizzare ambiti che, fino a poco prima, sembravano impossibili da aggiornare e migliorare».


TRASPARENZA E QUALITÀ

Trasformare le idee in strumenti per creare valore di business e migliorare la competitività aziendale. Sono due i concetti che ricorrono nella mission di GetConnected. Il primo è la trasparenza. Il secondo invece è la qualità. Ed è ciò che differenzia il gruppo dalle altre offerte sul mercato. «Non si diventa Atlassian Platinum Solution Partner Enterprise dall’oggi al domani» – sottolinea Pancaldi. «La certificazione conseguita nel 2016 riconosce l’alta specializzazione del nostro team e dei nostri servizi. In quanto Platinum Partner, GetConnected ha soddisfatto i più alti criteri di formazione previsti da Atlassian e per questo è in grado di offrire il proprio know-how alle piccole imprese fino alle realtà più grandi. Gli oltre dieci anni di partnership sono la dimostrazione sul campo dell’expertise consolidato e della capacità di processo multi-settore delle nostre risorse, dal disegno del servizio al business case, passando per la scelta della tecnologia, all’implementazione digitale e arrivando fino alla misurazione dei risultati».

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Gruppo Euris festeggia i primi 30 anni https://www.datamanager.it/2019/07/gruppo-euris-festeggia-i-primi-30-anni/ Thu, 04 Jul 2019 15:19:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=188763 L’azienda informatica celebra oggi i 6 lustri. Ha chiuso il 2018 con 26,2 milioni di ricavi e lo scorso anno ha fatto due acquisizioni Compie 30 anni oggi e si prepara a celebrare il traguardo con una grande festa. Gruppo Euris, azienda con sede legale a Trieste e fondata dal presidente Egisto Bressan, si occupa […]

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L’azienda informatica celebra oggi i 6 lustri. Ha chiuso il 2018 con 26,2 milioni di ricavi e lo scorso anno ha fatto due acquisizioni

Compie 30 anni oggi e si prepara a celebrare il traguardo con una grande festa. Gruppo Euris, azienda con sede legale a Trieste e fondata dal presidente Egisto Bressan, si occupa di consulenza informatica, offrendo soluzioni complete nella gestione dei progetti IT sia in ambito architetturale, sia nello sviluppo applicativo. Al suo interno esistono diverse divisioni: Euris IT, impegnata in system integration e custom software development; Elea, che si occupa di Industry 4.0; Test, dedicata alla IT governance; Euris Experience, che sviluppa progetti digitali di shopping & customer experience; Getconnected focalizzata nell’Agile transformation con prodotti Atlassian; Euris Dynamics, dedicata all’ERP di Microsoft.

Oltre alla sede legale di Trieste, le sue filiali si trovano a Milano, Padova, Bologna, Udine ed anche a Fiume, in Croazia. Oggi, come detto, sono in programma le celebrazioni per i primi 30 anni di attività, con eventi dedicati nelle sedi aziendali. «Sono stati tre decenni intensi – sottolinea il fondatore Egisto Bressan– e di continuo miglioramento. Il 1989 e il 2019 sono due date relativamente vicine, ma la loro distanza rispetto all’evoluzione dell’Information Technology è immensamente grande. Oggi tutto è digitale, allora esistevano solo i grandi computer pesanti e poco potenti, qualche processore qua e là, un po’ di Pc con poco software, salvo quelli per giocare con i videogame, qualche e-mail che circolava. In 30 anni tutto è diventato digitale. Potremo interpretare, più di prima, un ruolo da protagonisti, per merito della posizione che già ricopriamo nel mercato e che diventa quindi un punto di partenza. Come le persone arrivate a trent’anni sono pronte per affrontare la loro vita in modo più consapevole e scoprono di avere le capacità di raggiungere obiettivi importanti, così è anche per Gruppo Euris».

L’azienda, intanto, continua a ottenere performance economiche rilevanti. Ha chiuso il 2018 con 26,2 milioni di euro di ricavi e un utile netto pari a 465.000 euro, con un valore della produzione che si è attestato sui 27,7 milioni. Sono 450 gli addetti impegnati nelle varie sedi. L’Ebitda lo scorso anno è stato di 1 milione e 694 mila euro. Per continuare nel suo processo di espansione, l’azienda ha effettuato due acquisizioni nel 2018: si tratta di Test Spa, azienda con core business nella It governance, e Getconnected Srl, realtà dedicata allo sviluppo di soluzioni digitali. Il valore delle due acquisizioni è stato di 4 milioni di euro.

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Gruppo Euris, innovazione a misura di business https://www.datamanager.it/2018/12/gruppo-euris-innovazione-a-misura-di-business/ Mon, 17 Dec 2018 10:50:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=181198 Verticalizzazione sul business e sulle caratteristiche specifiche di ogni impresa, architetture IoT flessibili e modulari e un approccio senza lock-in sono gli elementi chiave del portafoglio d’offerta per accompagnare i clienti lungo la propria digital roadmap Molte aziende sono consapevoli che intraprendere un cammino verso la digitalizzazione è importante per entrare nell’Industria 4.0, ma c’è […]

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Verticalizzazione sul business e sulle caratteristiche specifiche di ogni impresa, architetture IoT flessibili e modulari e un approccio senza lock-in sono gli elementi chiave del portafoglio d’offerta per accompagnare i clienti lungo la propria digital roadmap

Molte aziende sono consapevoli che intraprendere un cammino verso la digitalizzazione è importante per entrare nell’Industria 4.0, ma c’è ancora eterogeneità nei percorsi che le imprese stanno compiendo per raggiungere l’obiettivo. Alcune, le società di dimensioni maggiori, sono nella fase di maturità. Altre, le più piccole, spesso, non hanno né le capacità di investimento né la cultura aziendale necessaria per affrontare il cambiamento. Ci sono infine realtà, in gran parte medie imprese, che vedono nella digital transformation lo strumento per diventare sempre più competitive. A queste aziende si rivolge Gruppo Euris, system integrator triestino che da circa trent’anni si occupa di progettazione, analisi e sviluppo di soluzioni software a supporto delle esigenze di business dei clienti. Gruppo Euris, che ha anche una business unit dedicata a Microsoft Dynamics Navision, è una realtà cresciuta nel tempo anche grazie ad acquisizioni strategiche come quella di GetConnected, azienda di Bologna con competenze nei settori mobile commerce, digital solution e nelle soluzioni Atlassian di cui è distributore e platinum partner, o come quella di Test, società di Udine, specializzata in sistemi e infrastrutture informatiche. Per il secondo anno consecutivo, Gruppo Euris è nella Classifica Top 100 di Data Manager realizzata da IDC. «È un riconoscimento importante – commenta Canetta – che ci permette di acquisire visibilità e consapevolezza della nostra forza».

GESTIONE DEI PROCESSI

«L’Industria 4.0 è una rivoluzione basata sulle tecnologie, ma perché porti vantaggio alle imprese deve essere accompagnata da processi e da un approccio flessibile anche a livello di organizzazione» – spiega Raffaele Canetta, responsabile della business unit Industria 4.0 di Gruppo Euris. «Flessibile significa che l’azienda deve avere strumenti, soluzioni e un supporto consulenziale in grado di valorizzare le esperienze pregresse, affrontando nel contempo un percorso di evoluzione». Di solito – come spiega Canetta – le grandi imprese possono contare su soluzioni personalizzate, mentre le PMI acquistano prodotti standard. Comprare un prodotto già pronto – però – può presentare dei limiti, perché in questo caso è l’azienda che si deve adattare. «Noi invertiamo questo paradigma» – afferma Canetta. «Le soluzioni proposte si basano su architetture adattabili alle esigenze di ogni singola impresa. In genere, accompagniamo la nostra offerta con un processo di software selection e di personalizzazione che permette al cliente di valutare e percorrere la propria road map senza vincoli e lock-in».


#GruppoEuris know-how e soluzioni su misura per la #DX delle #PMI
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CONNETTERE L’ECOSISTEMA

Quando si parla di ecosistema aziendale connesso l’integrazione dei sistemi, l’interoperabilità delle risorse, la modularità dei modelli logici sono fondamentali, perché – dalla rilevazione alla gestione dei dati – permettono di implementare la catena del valore del dato. «Parliamo di architetture IoT perché nell’Industry 4.0 la sfida è costituita dalla capacità di connettere tutto l’ecosistema aziendale» – dice Canetta. All’ultima edizione di Smau, Gruppo Euris ha presentato una piattaforma integrata di IIoT (Industrial Internet of Things) a supporto dell’automazione di fabbrica. L’architettura – basata su tecnologie open source e un approccio “white box”, senza alcun vincolo per il cliente verso particolari vendor – non solo si differenzia da altre soluzioni del mercato ma consente il controllo dei sistemi utilizzati, la scrittura di ricette sulle macchine, la proiezione di cruscotti di monitoraggio, la gestione di allarmi ed eventi, la predisposizione di report di analytics/BI e la manutenzione predittiva degli apparecchi tramite machine learning.

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