Gruppo Sme.UP – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 09 Nov 2020 08:46:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Gruppo Sme.UP – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il Cloud Computing, l’arma vincente per le aziende https://www.datamanager.it/2020/11/il-cloud-computing-larma-vincente-per-le-aziende/ Mon, 09 Nov 2020 08:46:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=204071 Il cloud computing offre vantaggi strategici alle organizzazioni, vediamo quali sono in questo articolo I vantaggi del Cloud e le sue caratteristiche Flessibilità Grazie a una solida infrastruttura cloud, la potenza della macchina, sia essa fisica o virtuale, aumenta a seconda delle esigenze e permette prestazioni migliori. Questa flessibilità è uno dei vantaggi del cloud […]

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Il cloud computing offre vantaggi strategici alle organizzazioni, vediamo quali sono in questo articolo

I vantaggi del Cloud e le sue caratteristiche

Flessibilità

Grazie a una solida infrastruttura cloud, la potenza della macchina, sia essa fisica o virtuale, aumenta a seconda delle esigenze e permette prestazioni migliori.
Questa flessibilità è uno dei vantaggi del cloud computing più apprezzati, perché consente alle imprese di liberare risorse e capacità, umane ed economiche, nell’ottica di promuovere nuovi progetti digitali innovativi; inoltre, permette di offrire un miglior supporto alle iniziative di business e di promozione di nuovi modelli operativi.
Infine, in qualsiasi momento è possibile aggiungere servizi in base alle necessità.

Riduzione dei costi

Un altro vantaggio del cloud computing è quello di consentire alle aziende e alle organizzazioni di accedere alle infrastrutture IT in modo nuovo, prescindendo dal concetto di possesso e di investimento, in quanto non ci sono più i costi relativi all’hardware.

Questo porta a grandi vantaggi in termini di risparmio e di efficienza e, su una più alta scala di valore, offre l’opportunità di innovare prodotti e servizi, tramite modelli scalabili e misurabili che si prestano allo sviluppo di nuovi business.

Maggior potenza computazionale

La potenza e l’affidabilità dei data center sono maggiori rispetto ai classici sistemi adottati dalle imprese. Infatti, ospitando piattaforme, software e database in remoto, il cloud permette di liberare memoria e potenza computazionale sui singoli computer della propria azienda.

Collaborazione

Non essendo limitati all’hardware si ha la possibilità di usare applicazioni cloud in qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo.

Di conseguenza le applicazioni più richieste sono quelle per la condivisione di file e la collaborazione con essi; è questo un altro vantaggio del cloud computing, la possibilità di collaborare con il team e lavorare sullo stesso documento in tempo reale evitando sprechi di tempo e lavorando da qualsiasi parte del mondo.

Maggiore sicurezza

Nessuna possibilità di perdere definitivamente i dati. Infatti, grazie al cloud computing  è possibile avere accesso ai dati indipendentemente da quello che succede al tablet o al pc. Inoltre i dati possono essere cancellati e protetti in modo migliore, al fine di evitare che cadano nelle mani sbagliate.

Semplificazione delle infrastrutture interne

I servizi cloud si utilizzano principalmente tramite browser o client terminal standard, il che rende irrilevante la configurazione della workstation dalla quale lavora l’utente.

Il CIO sarà libero da oneri di manutenzione, senza perdere però il pieno controllo del sistema.

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10 consigli per la Sicurezza Informatica in azienda https://www.datamanager.it/2020/09/10-consigli-per-la-sicurezza-informatica-in-azienda/ Tue, 29 Sep 2020 14:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202820 La Digital Transformation sta conducendo le aziende verso un cambiamento necessario per potersi relazionare con clienti, fornitori e partner. smeup ICS, divisione di smeup dedicata a infrastruttura informatica, cloud e cyber security, suggerisce di mantenere alto il livello di attenzione alla sicurezza IT in questo momento di trasformazione, mettendo al centro di ciascun progetto la […]

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La Digital Transformation sta conducendo le aziende verso un cambiamento necessario per potersi relazionare con clienti, fornitori e partner.

smeup ICS, divisione di smeup dedicata a infrastruttura informatica, cloud e cyber security, suggerisce di mantenere alto il livello di attenzione alla sicurezza IT in questo momento di trasformazione, mettendo al centro di ciascun progetto la sicurezza e l’affidabilità dei sistemi. A seguire alcuni consigli per la cyber security.

Dieci consigli per la salvaguardia dei dati aziendali

  1. Requisiti

Molte aziende oggi non riescono ancora a comprendere l’importanza di preservare il business attraverso la cyber security.

2. Processi aziendali

La sicurezza non deve limitarsi all’acquisto di hardware e software, ma deve rientrare in un insieme di processi aziendali.

3. Formazione

La sicurezza non sono solo gli strumenti, ma anche le persone che, con i loro comportamenti, determinano la protezione delle informazioni.

4. Investimento

Se si pensa che la sicurezza non sia un vantaggio competitivo, basti pensare a cosa potrebbe costare la non sicurezza:

  • costi diretti
  • reputazione
  • costi indiretti

5. Progetto sicuro

Affidare la sicurezza della propria azienda a provider con competenze verificabili.

6. Password e accessi

Dedicare tempo e risorse alla gestione delle password. Utilizzare il metodo di minor libertà e permettere l’accesso ai dati/sistemi solo al personale che ne ha realmente bisogno, valutando caso per caso.

7. Data Protection

Con il termine sicurezza dei dati, si intende che le informazioni devono essere identificate, gestite e protette. Anche attraverso nuove tecnologie:

  • backup e disaster recovery in cloud
  • data protection notebook
  • cloud to cloud backup

8. Mobile

Anche i dati su mobile devono essere protetti. Per farlo esistono strumenti di device manager e policy applicative basate su applicazioni/utente.

9. Endpoint

Tutti i device con cui accedo ai dati sono un potenziale strumento attraverso cui un malintenzionato può vedere, cercare, modificare i dati. Per contrastarli, bisogna proteggere i dati dalla perdita accidentale (crittografia) e proteggere le comunicazioni alle applicazioni (certificati SSL e VPN).

10. IOT

Nelle aziende stanno entrando nuovi tipi di device, è importante che questi siano isolati e controllati e che non si usi la medesima password per il wifi di tutti i device.

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IoT vs Industrial IoT: quali differenze? https://www.datamanager.it/2020/09/iot-vs-industrial-iot-quali-differenze/ Wed, 09 Sep 2020 07:53:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202153 L’IoT, ovvero l’Internet of Things, è uno degli argomenti caldi di questo periodo, in cui la digitalizzazione delle imprese è un tema al centro dell’attenzione. Spesso, complice anche la poca differenza a livello di scrittura, si parla come sinonimi di IoT o di IIoT, che sta invece per Industrial Internet of Things. Ma, al contrario […]

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L’IoT, ovvero l’Internet of Things, è uno degli argomenti caldi di questo periodo, in cui la digitalizzazione delle imprese è un tema al centro dell’attenzione. Spesso, complice anche la poca differenza a livello di scrittura, si parla come sinonimi di IoT o di IIoT, che sta invece per Industrial Internet of Things.
Ma, al contrario di quanto possa sembrare, non sono la stessa cosa: facciamo chiarezza sulla differenza tra questi due termini.

IoT

Quando si parla Internet of Things, ovvero di Internet delle cose, si intende un insieme di tecnologie che permettono a un oggetto (thing) di comunicare dei dati attraverso una connessione Internet. Più precisamente, si tratta di una comunicazione bidirezionale, che prevede quindi che attraverso la rete, l’oggetto sia in grado sia di ricevere che di comunicare informazioni.

Perché?

La bidirezionalità dell’informazione è fondamentale perché l’IoT prevede la creazione di un flusso di informazioni tra più oggetti intelligenti, interconnessi tra di loro. Questi oggetti, appunto scambiandosi dati, saranno in grado di svolgere delle funzioni o delle azioni sulla base dei dati che hanno ricevuto, e allo stesso modo invieranno dati relativi alla propria attività che saranno utili ad un altro oggetto.

Un esempio pratico

Un esempio pratico può essere quello della domotica: mettiamo di installare in casa un nuovo impianto per l’abbassamento automatizzato delle tapparelle, azionabile tramite app dallo smartphone. Poniamo adesso di acquistare anche un sensore crepuscolare, a cui chiederemo di far abbassare le tapparelle quando inizia a fare buio. Ecco che i due oggetti avranno stabilito tra di loro un collegamento di comunicazione essendo collegati tra loro esclusivamente dalla rete internet.

La parola Industrial conferisce però all’IoT un significato diverso. Vediamo cosa cambia.

Industrial IoT

L’Industrial IoT può essere definito come un sottoinsieme specifico del mondo più ampio dell’Internet of Things, che nasce appunto nel contesto delle aziende ed è strettamente interconnesso con il concetto di Industria 4.0, in cui oggetti “intelligenti” entrano a far parte del reparto produttivo rivoluzionando i processi in un’ottica di ottimizzazione e automatizzazione, sfruttando i dati. L’industrial IoT nasce infatti con lo scopo di ottimizzare i processi produttivi creando una rete di interconnessione tra le macchine e sfruttando i dati che le macchine stesse producono attraverso la propria attività. Vediamo le principali funzioni derivanti dall’introduzione dell’Industrial IoT in un’azienda:

  • Automatizzazione dei processi: l’Industrial IoT consente di rendere molti processi automatici, in parte oppure del tutto. Il lavoro autonomo delle macchine prevede, di conseguenza, anche che queste siano in grado di far fronte a imprevisti ed eventuali guasti, o addirittura essere in grado di segnalarli prima che essi si verifichino.
  • Garantire un alto livello di sicurezza: le macchine “intelligenti” sono in grado di garantire anche un alto livello di sicurezza perché sono in grado di monitorare costantemente il livello di specifici parametri, prevenendo appunto guasti, malfunzionamenti e altri inconvenienti. Ma non solo: sono predisposte anche per proteggere i dati che comunicano in grande quantità, gestendo le informazioni aziendali in sicurezza.
  • Digitalizzare impianti preesistenti : alcune tecnologie rendono oggi possibile far diventare “intelligenti” anche macchine preesistenti, magari anche datate, per far sì che si possa introdurre l’Industrial IoT anche laddove macchine nuove vengono inserite appunto all’interno di impianti preesistenti ma non per questo da sostituire, consentendo però l’avanzamento digitale dell’azienda. Un esempio è quello di un tornio anni ‘50, che smeup ha fatto diventare una vera e propria “macchina 4.0”.

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Il miglior software gestionale per la tua azienda: i requisiti fondamentali https://www.datamanager.it/2020/07/il-miglior-software-gestionale-per-la-tua-azienda-i-requisiti-fondamentali/ Thu, 16 Jul 2020 07:48:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=201347 Il sistema gestionale è il sistema nervoso delle aziende Il software gestionale è oggi una soluzione più che mai fondamentale per tutte le aziende. Questo perchè è uno strumento competitivo: non solo consente di ottimizzare i processi e rendere più efficienti i flussi di lavoro, ma è anche la chiave per l’evoluzione verso la digitalizzazione […]

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Il sistema gestionale è il sistema nervoso delle aziende

Il software gestionale è oggi una soluzione più che mai fondamentale per tutte le aziende. Questo perchè è uno strumento competitivo: non solo consente di ottimizzare i processi e rendere più efficienti i flussi di lavoro, ma è anche la chiave per l’evoluzione verso la digitalizzazione delle aziende. Ma qual è il miglior software gestionale? Non esiste un sistema gestionale migliore in assoluto perché ogni azienda ha esigenze diverse, ma oggi il mercato offre un amplissimo panorama di opzioni tra cui scegliere, con soluzioni software differenziate e studiate per le esigenze di aziende di diverse dimensioni o anche per imprese che operano in settori specifici.

I sistemi ERP sono adatti a tutte le aziende?

Oggi quando si parla di un buon programma gestionale si pensa spesso ad un software gestionale ERP. I Sistemi ERP sono sicuramente uno strumento in grado di offrire un vantaggio competitivo all’impresa, ma non è detto che sia adatto a ogni azienda. Il mercato offre anche delle soluzioni studiate per tipologie di business specifiche, come le PMI, le aziende retail, o le imprese che operano su commessa. Ad esempio, una PMI, anzichè una grande piattaforma ERP che offre un alto livello di standardizzazione, potrebbe trovarsi meglio dotandosi di un programma gestionale che offre maggior flessibilità, sicuramente più adatto per rispondere alle continue e mutevoli richieste del mercato.

Meglio un sistema gestionale italiano o internazionale?

Il miglior software gestionale non è quello più conosciuto, ma quello che ha tutte le caratteristiche per soddisfare le necessità di business di un’impresa. Molti ERP internazionali consentono di gestire in maniera coordinata tutti i processi aziendali di un’azienda, anche quelli molto ampi e complessi. Un sistema di questo tipo non sarà però adatto a un’impresa medie o piccole dimensioni, perché offrirà un alto livello di standardizzazione, mentre una PMI di questo tipo avrà bisogno di un alto livello di flessibilità e personalizzazione. In questo come in altri casi, la soluzione migliore sarà un sistema ERP italiano, fornito da un’azienda in grado di seguire il cliente nel proprio percorso di digitalizzazione dei processi e di studiare una soluzione su misura per le sue necessità di business.

I requisiti fondamentali

Il miglior software gestionale, a prescindere dalla tipologia, deve sicuramente presentare alcuni requisiti. Ecco i principali.

  • Adeguata copertura funzionale: uno dei primi passi è quello di accertarsi che il software preso in considerazione sia in grado di supportare tutte le funzionalità di cui l’azienda ha bisogno.
  • Modularità e customizzazione: imperativo per un gestionale è quello di personalizzarlo. I sistemi che offrono maggior flessibilità sono quelli con struttura a moduli, che consentono di personalizzare il software con le funzioni che meglio rispondono alle esigenze di business. Consentono di personalizzare il software e ridurre i costi di implementazione rispetto ad altri sistemi che non offrono questa possibilità.
  • Capacità di evoluzione: la capacità del sistema di evolversi seguendo la crescita dell’impresa rispondendo alle nuove esigenze che possono sorgere durante il percorso evolutivo dell’impresa è fondamentale. Per verificare questo requisito, è necessario identificare preventivamente le possibilità di crescita nel medio-lungo periodo, per accertarsi che il software sia in grado di rispondere alle esigenze aziendali anche in futuro.
  • Usabilità: un software gestionale semplice ed intuitivo da utilizzare offre due vantaggi: richiede un minor tempo di formazione delle risorse all’utilizzo del sistema e consente in generale un utilizzo migliore del programma stesso.

Affidabilità del partner tecnologico: l’affidabilità della software house è un altro aspetto discriminante. Un partner affidabile, che è in grado di seguire il cliente in tutto il percorso di digitalizzazione dei propri processi offrendo le soluzioni che meglio si adattano a rispondere alle esigenze dell’azienda può davvero fare la differenza.

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Gruppo Sme.UP a sostegno delle imprese per la ripartenza https://www.datamanager.it/2020/06/gruppo-sme-up-a-sostegno-delle-imprese-per-la-ripartenza/ Thu, 18 Jun 2020 10:00:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=200518 Il Gruppo propone check up per valutare lo stato di salute dell’azienda e un calendario di webinar completamente gratuiti mirati a supportare concretamente le imprese nella fase di ripresa delle attività Trasformare la crisi in opportunità. E’ questo il proposito per le imprese del Gruppo Sme.UP, il partner informatico che le accompagna nella trasformazione digitale con […]

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Il Gruppo propone check up per valutare lo stato di salute dell’azienda e un calendario di webinar completamente gratuiti mirati a supportare concretamente le imprese nella fase di ripresa delle attività

Trasformare la crisi in opportunità. E’ questo il proposito per le imprese del Gruppo Sme.UP, il partner informatico che le accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e le Architetture IT più adatte al loro business. Gruppo Sme.UP ha progettato un programma di sostegno che prevede, gratuitamente, un’analisi dello stato di salute dell’azienda e una serie di webinar volti a far conoscere strumenti in grado di adeguare o trasformare processi e sistemi organizzativi a beneficio dell’efficienza produttiva e gestionale. Per adattarsi al cambiamento e ripartire. Ancora più forti.
Il primo appuntamento è con il Master online Salute e crisi d’impresa, del valore di 250 euro e offerto gratuitamente dal Gruppo, per consentire ai partecipanti di apprendere in semplicità quali indicatori monitorare e con quali strumenti  migliorare lo stato di salute della propria impresa. Il Master si compone di 3 lezioni  e sarà articolata in una parte teorica di spiegazione della tematica ed una parte applicativa, in cui saranno mostrate le soluzioni più adatte.
Il primo webinar del Master è previsto per oggi giovedì 18 giugno dalle 14.30 alle 15.30 e verte su Analisi Disponibilità Finanziaria, KPI e merito creditizio a cui seguirà il secondo giovedì 25 giugno dedicato agli Indici di bilancio; infine, giovedì 2 luglio la terza lezione improntata sulla Crisi d’impresa. A completamento delle lezioni Sme.UP rilascerà un certificato di partecipazione.
Previa compilazione del modulo online, inoltre, è possibile accedere ad un assessment gratuito finalizzato ad approfondire il check up dell’azienda e metterle a disposizione strumenti capaci di garantire di ripartire al meglio delle proprie possibilità.
«Niente sarà più come prima, ce lo ripetono tutti i giorni, ma noi di Sme.UP riteniamo che questo cambiamento possa essere un’opportunità per analizzare lo status e trovare una strategia vincente per la ripartenza. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione delle imprese le nostre competenze, per sostenerle nel processo di adeguamento al nuovo contesto affinché possano ripartire con una nuova consapevolezza ed ancora più slancio» ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.
Il calendario di corsi gratuiti proposti dal Gruppo prosegue con il webinar Gestione Documentale e Smart Working, in programma martedì 30 giugno dalle 11.00 alle 12.00, per supportare le aziende nell’approccio con questa nuova metodologia di lavoro e nel processo di digitalizzazione delle attività lavorative. Alla luce delle disposizioni imposte dall’emergenza sanitaria negli ultimi mesi, dinanzi alla necessità di lavorare da remoto, sono emerse una serie di problematiche e molte imprese si sono rivelate impreparate. Con gli interventi di Alvino Lancini, Responsabile Linea di Business Documentale Gruppo Sme.UP, e Gianna Ladu, Analyst Developer Documentale Gruppo Sme.UP, si indagherà il nuovo “metodo” smart working e le possibilità per ogni lavoratore di accedere liberamente a tutti i documenti di cui ha bisogno in modo sicuro e semplice. Per coloro che parteciperanno al webinar, Sme.UP offrirà il Software Documentale gratuitamente per 3 mesi.
Il lockdown forzato di questi mesi ha evidenziato un altro aspetto fondamentale, quello relativo all’utilizzo della tecnologia, imprescindibile per sopravvivere. Al tema della Digital Transformation è dedicato il webinar realizzato da Sme.UP e IBM martedì 7 luglio dalle 11.00 alle 12.00: le tecnologie digitali hanno ridefinito il modo in cui le persone vivono e, in ambito aziendale, hanno rivelato il cambiamento in corso. Con gli interventi di Simone Tarlarini, Chief Sales Officer Gruppo Sme.UP, Nicoletta Bernasconi, Product Manager Power i presso IBM e Luca Milani e  Offering Manager Gruppo Sme.UP e Mauro Sanfilippo, CTO Gruppo Sme.UP, sarà possibile indagare gli aspetti relativi all’organizzazione e all’evoluzione dei processi e delle strutture aziendali, con l’obiettivo di aumentare i ritmi produttivi e l’efficienza gestionale.
Gli appuntamenti del Gruppo si chiudono giovedì 9 luglio con il webinar Negoziando: dal Multichannel alla Fiscalità. Si tratta di un’occasione per Retailer e gestori di negozi di imparare ad amministrare i punti vendita in piena autonomia, senza perdere di vista la globalità del business. La Fase 3 ha infatti ridisegnato la direzione aziendale anche nel settore vendita: comprendere le opportunità di strumenti come la vendita assistita, la vendita integrata, negozio fisico e virtuale, interscambio di canali, fiscalità e molto altro è necessario per stare al passo coi tempi.

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Smart Connected Factory secondo Sme.UP https://www.datamanager.it/2020/03/smart-connected-factory-secondo-sme-up/ Mon, 16 Mar 2020 08:37:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197321 Processi ottimizzati, nuovi business model e software le chiavi del successo Quando si parla di Smart Connected Factory i temi chiave sono soprattutto due: ottimizzazione dei processi e l’insorgere di nuovi business model. Il software funge da corollario e trait d’union. Di questo è convinto Mauro Sanfilippo, R&D manager di Sme.UP, gruppo focalizzato sulla digitalizzazione […]

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Processi ottimizzati, nuovi business model e software le chiavi del successo

Quando si parla di Smart Connected Factory i temi chiave sono soprattutto due: ottimizzazione dei processi e l’insorgere di nuovi business model. Il software funge da corollario e trait d’union. Di questo è convinto Mauro Sanfilippo, R&D manager di Sme.UP, gruppo focalizzato sulla digitalizzazione dei processi con software strategico e infrastrutture dinamiche.

Ottimizzazione dei processi

L’ottimizzazione dei processi, nei reparti produttivi, passa attraverso la massimizzazione dell’output e la minimizzazione di costi e tempistiche. L’informatizzazione della produzione viene in aiuto a questo obiettivo se riesce, ad esempio, a diminuire il tempo trascorso dagli
operatori in reparto a svolgere attività a basso valore (es. data entry). Il sistema informativo quindi deve essere in grado di estrarre informazioni dalla fabbrica senza che l’operatore le inserisca manualmente. Paradossalmente, un software riesce e riuscirà a essere migliore quanto meno sarà necessario utilizzarlo da parte dell’utente in reparto. In questo senso è fondamentale avere del software connesso al campo e in grado di rilevare i parametri di produzione. Fa parte di questo concetto di ottimizzazione dei processi anche il supporto che un buon software deve dare nel prendere migliori decisioni di business. Per fare questo l’unico asset affidabile sono i dati e il software è lo strumento che consente di raccoglierli, organizzarli e analizzarli per ricavarne informazioni strategiche. È a questo livello che subentrano le relazioni tra le entità del sistema informativo (ad esempio, ordine, articolo, cliente) e gli algoritmi di trattamento delle informazioni, compresi quelli di intelligenza artificiale e machine learning, che hanno come fine proprio quello di allenare il software a prendere le giuste decisioni in autonomia senza l’intervento di alcun operatore.

Nuovi business model

Grazie alla Smart Connected Factory, inoltre, si prospettano all’orizzonte nuovi modelli di
business (produttivi e non) che fino a oggi non erano ipotizzabili. Ad esempio, si parla di
monetizzare la produzione in base a parametri scelti prima, al momento della pianificazione
(ad esempio per la produzione di un’auto di lusso o di prodotti con livelli di qualità differenti specificati prima della produzione stessa). Questo genererà sicuramente un circolo virtuoso in ottica sostenibilità, con minore utilizzo di risorse produttive ed energetiche a fronte di minori scarti. Altro esempio è quello relativo all’equipment as a service, quindi un business model scalabile. Si pensi all’acquisto non più di bilance ma di “pesate”, si va verso l’acquisto del servizio più che del prodotto. Lo stesso discorso si può fare supponendo di pagare l’hosting di un ecommerce in base a quante connessioni riceve questo e-commerce.  anti utenti, significa tante connessioni. Ma, si spera, tanti utenti, tanto guadagno. E, certo, pochi utenti, poco guadagno, ma poche connessioni, quindi poche spese.

Smart Connected Factory. Il tuo software è pronto?

Conclude Sanfilippo: «Il software dovrebbe essere un vantaggio competitivo per l’azienda che lo utilizza. Se è uguale a quello che hanno gli altri, standardizzato, già pronto
all’uso, allora non può essere un vantaggio competitivo. Quando scegli un software solo perché è consolidato e “ce l’hanno tutti”, chiediti se davvero vuoi uniformarti oppure vuoi differenziarti (scelte entrambe sacrosante!). Se invece lo scegli perché si adatta alle tue esigenze, soprattutto quelle che non hai ancora, allora stai facendo una scelta competitiva».

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Il Gruppo Sme.UP cresce in Piemonte con Soluzioni EDP https://www.datamanager.it/2019/05/il-gruppo-sme-up-cresce-in-piemonte-con-soluzioni-edp/ Fri, 31 May 2019 15:30:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187660 Continua la politica di acquisizioni del Gruppo di Erbusco (BS). Siglato l’accordo per l’ingresso in Soluzioni EDP Srl di Vercelli, azienda specializzata in Consulenza ICT per le aziende Sme.UP annuncia di avere acquisito il 100% delle quote dell’azienda Soluzioni EDP Srl di Vercelli, specializzata in Consulenza ICT per le aziende. Presente sul mercato da oltre […]

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Continua la politica di acquisizioni del Gruppo di Erbusco (BS). Siglato l’accordo per l’ingresso in Soluzioni EDP Srl di Vercelli, azienda specializzata in Consulenza ICT per le aziende

Sme.UP annuncia di avere acquisito il 100% delle quote dell’azienda Soluzioni EDP Srl di Vercelli, specializzata in Consulenza ICT per le aziende. Presente sul mercato da oltre 35 anni, con 40 tra dipendenti e collaboratori, nel corso degli anni, Soluzioni EDP ha sviluppato particolari competenze in ambito Gestionale, nella dematerializzazione dei documenti e nei processi di Document Intelligence, nel Monitoraggio e nella Sicurezza dei dati, vantando una decennale esperienza in progetti e soluzioni di Business Continuity ed Alta Disponibilità soprattutto su piattaforma IBMi.

Con l’acquisizione di Soluzioni EDP, Il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e altre 13 sedi tra Milano, Torino, Vercelli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Roma, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza, Padova e Udine con 446 collaboratori e più di 1500 clienti, rafforza così l’offerta di soluzioni applicative per aziende internazionale di medie e grandi dimensioni nel mercato ERP, integrando le proprie competenze con quelle di Soluzioni EDP.

“Questa non è solo un’operazione societaria: vogliamo porci sempre di più come un partner capace di creare valore per il cliente sfruttando le tecnologie e le competenze ICT. Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo nostri componenti anche su altri ERP e lavorare con i professionisti di Soluzioni EDP sarà per noi sicuramente un grande valore aggiunto. Inoltre con questa operazione rafforziamo la presenza del Gruppo Sme.UP in Piemonte, arrivando a 14 sedi sul territorio del nord-centro Italia” – ha dichiarato Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.

Con un fatturato consolidato di circa 50,8 milioni di euro nel 2018, in continua crescita, Sme.UP intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di Soluzioni EDP. Con l’acquisizione dell’azienda di Vercelli, infatti, il Gruppo Sme.UP punta a sviluppare nuove sinergie tra le competenze eccellenti sviluppate dalle due società.

“Siamo felici di avere compiuto questo passo che conduce la nostra società in un gruppo solido, in forte sviluppo, che garantirà alla nostra struttura continuità di crescita. Nella nostra visione questa operazione costituisce un trampolino di lancio nel nostro percorso di crescita collettiva. Per questo continueremo ad operare in prima persona per facilitare l’integrazione tra le nostre realtà” – ha dichiarato Giuseppe Re, Amministratore Delegato di Soluzioni EDP.

A garanzia di continuità, il management di Soluzioni EDP rimarrà nel CDA aziendale mantenendo le attuali mansioni direttive e operative; rimarranno invariati anche i ruoli di tutti i collaboratori. Inoltre l’operazione di acquisizione include l’immobile di Vercelli, da sempre sede di Soluzioni EDP, manifestando di fatto lla volontà di mantenere un presidio locale e di investire nel territorio.

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Gruppo Sme.UP: architetture IT, know-how dirompente al servizio delle aziende https://www.datamanager.it/2019/05/gruppo-sme-up-architetture-it-know-how-dirompente-al-servizio-delle-aziende/ Mon, 06 May 2019 12:38:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=186785 Mauro Sanfilippo e Dario Vemagi ci illustrano l’operato del Gruppo che mostra le sue applicazioni nello showroom di Erbusco (BS) per toccare con mano la digital transformation Il Gruppo Sme.UP lavora per realizzare progetti innovativi per aziende dei più vari campi e settori. Attiva nel mondo delle soluzioni IT sia software che hardware, ha le […]

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Mauro Sanfilippo e Dario Vemagi ci illustrano l’operato del Gruppo che mostra le sue applicazioni nello showroom di Erbusco (BS) per toccare con mano la digital transformation

Il Gruppo Sme.UP lavora per realizzare progetti innovativi per aziende dei più vari campi e settori. Attiva nel mondo delle soluzioni IT sia software che hardware, ha le competenze per ideare, disegnare e offrire piattaforme che sfruttano le nuove tecnologie per giungere a risultati di business concreti. Il grado di innovazione di Sme.UP è tale da avere un intero laboratorio dedicato a ricerca e sviluppo. Quando Sme.UP tratta iniziative cosiddette “disrupting”, infatti, lo fa attraverso il suo laboratorio di sviluppo, Sme.UP LAB, – come ci spiega Mauro Sanfilippo, R&D manager del Gruppo Sme.UP e fautore del progetto Sme.UP4Innovation. «Il ruolo del laboratorio è di fare da ponte tra le richieste dei clienti e la realizzazione concreta, con la lungimiranza e il know-how peculiare per prendere elementi grezzi, metterli assieme, e creare valore di business per il business. Di fatto, siamo il mezzo con cui le persone trasformano il loro “sogno” IT in realtà».

L’IMPRESA ESTESA E SMART

Nell’era moderna, dove sono tanti (forse troppi) i player attivi in settori omogenei, cosa differenzia l’operato di Sme.UP LAB? «La chiave – risponde Sanfilippo – è nella realizzazione del concetto “intelligent and extended enterprise”. La prima parte, quella relativa all’intelligenza, comprende la possibilità di sviluppare software personalizzati, cuciti su misura, che pescano le informazioni più importanti per l’asset di un’azienda, coordinandoli con uno strumento di gestione avanzato. Quello che cambia con l’AI è la maggiore velocità e ottimizzazione che gli algoritmi riescono a produrre, un vantaggio sostanziale per le imprese che vogliono capirci di più dai propri flussi di business». Per quanto riguarda la parte “extended”, il senso è quello di poter attuare, tramite i tool di Sme.UP, un ampliamento dei database da cui attingere in fase di ottenimento del dato. «Una tematica che si delinea su due versanti, in ingresso e in uscita. Il primo afferma l’opportunità di raccogliere informazioni da funzionalità esterne al gestionale, ossia da altri servizi supportati da Google, AWS o altri vendor. Il secondo realizza la capacità di estendere le feature del software verso le piattaforme esterne, adattandosi al mondo circostante».

Dario Vemagi, chief infrastructure, cloud & security officer Gruppo Sme.UP

UN SALTO NEL FUTURO

Per rendere meglio l’idea di ciò che oggi Sme.UP può fare, è nato a Erbusco, in provincia di Brescia, un hub tecnologico, lo Showroom Sme.UP, dove sono raccolti vari esperimenti sul campo. Tra questi, una coltivazione idroponica e una acquaponica, che chiariscono le idee sulla necessità di dover modellare i propri bisogni sull’ambiente già preesistente, senza doverlo cambiare per forza. Poi la manutenzione predittiva, il MES, la raccolta dati da macchinari con parecchi decenni sulle spalle, la progettazione 3D e la gestione degli accessi. A livello operativo Sme.UP è divisa in due linee di business: software applicativi e infrastruttura cloud & security.


#SmeUP orchestratore di innovazione. Valore di business per il business @SmeUP_LAB
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Di quest’ultima si occupa Dario Vemagi, chief infrastructure, cloud & security officer Gruppo Sme.UP: «Tipicamente il cliente che si rivolge al Gruppo Sme.UP per trovare una soluzione, sia essa con datacenter in azienda o presso di noi, ha diversi interlocutori verticali. Il nostro ruolo è quello di utilizzare le competenze per diventare un mediatore tra lui e gli altri partner. Mettere a concerto varie tecnologie è una competenza specifica e Sme.UP può dar seguito a esigenze differenti, accompagnando le aziende nel percorso. Se fino a cinque anni fa fornivamo essenzialmente software e hardware corredate da servizi, oggi i clienti ci chiedono sempre di più soluzioni complete. In questa modalità di fruizione il cloud fa la parte del leone; non pensiamo solo alla posta elettronica (o meglio ai sistemi di collaborazione aziendale), ma a servizi completi che possono spaziare dalle soluzioni ERP tradizionali a sistemi innovativi e completi». Una visione olistica, che ha permesso alla divisione Infrastruttura Cloud e Security di Sme.UP di crescere di oltre il 50% negli ultimi 4 anni, con oltre 16 milioni di fatturato nel 2018, il 35% del totale del Gruppo.

L'articolo Gruppo Sme.UP: architetture IT, know-how dirompente al servizio delle aziende proviene da Data Manager Online.

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