Informatica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:26:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Informatica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Raspberry presenta Pi Zero WH https://www.datamanager.it/2018/01/raspberry-presenta-pi-zero-wh/ Wed, 17 Jan 2018 19:00:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139050 Una nuova versione del mini PC più amato dagli smanettoni, con connettore GPIO a 40 pin già saldato e pronto all’uso Sempre più semplice, sempre più dedicato alla formazione. La Raspberry Foundation ha presentato Pi Zero WH, una nuova scheda, un mini PC, pronto all’uso, più dei modelli precedenti. Quello che cambia, rispetto alle generazioni […]

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Una nuova versione del mini PC più amato dagli smanettoni, con connettore GPIO a 40 pin già saldato e pronto all’uso

Sempre più semplice, sempre più dedicato alla formazione. La Raspberry Foundation ha presentato Pi Zero WH, una nuova scheda, un mini PC, pronto all’uso, più dei modelli precedenti. Quello che cambia, rispetto alle generazioni passate, è la presenza del connettore GPIO a 40 pin già saldato, dunque un motivo in più per i meno esperti di avvicinarsi al mondo dei makers e dello sviluppo hardware e software. Non è questo l’unico punto di differenziazione, visto che Pi Zero WH integra anche la connettività Wi-Fi e Bluetooth, senza necessità di agganciare connettori esterni e moduli ulteriori. La compattezza, come sempre, la fa da padrone, tanto da rendere la board ancora una volta la scelta migliore per l’home developing domestico.

Meno di 20 dollari

Pi Zero WH non è una scheda completa come Raspberry Pi 3 ma va decisamente incontro alle esigenze degli early adopters. Basti pensare che ha un prezzo di 18 dollari, qualcosa in più del modello W da 10 dollari ma con l’evidente vantaggio del già citato GPIO a 40 pin. C’è da dire che l’aggiunta rappresenta comunque una riduzione del costo necessario ad ottenere un mini computer completo, considerando anche che con la pre-saldatura gli utenti Windows e Mac possono accedere alle funzionalità ad essa collegate senza dover passare per il protocollo SSH. WH non è di certo un prodotto rivoluzionario ma un’ulteriore opzione nel vasto mondo del fai-da-te che Raspberry ha contribuito a consolidare. Già disponibile online per il pre-ordine, la schedina si compra a questo indirizzo.

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Accenture porta la programmazione nelle scuole con migliaia di “Ore del Codice” https://www.datamanager.it/2017/12/accenture-porta-la-programmazione-nelle-scuole-migliaia-ore-del-codice/ Tue, 05 Dec 2017 10:36:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136868 Obiettivo del progetto è trasmettere agli studenti la passione per l’informatica e offrire competenze tecnologiche e digitali, attraverso nuovi tutorial ispirati all’intelligenza artificiale I dipendenti di Accenture di 55 Paesi hanno preso l’impegno di attivare, in tutto il mondo, oltre 10.000 Ore del Codice e guidare sessioni di formazione sulla programmazione realizzate nell’ambito della Settimana […]

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Obiettivo del progetto è trasmettere agli studenti la passione per l’informatica e offrire competenze tecnologiche e digitali, attraverso nuovi tutorial ispirati all’intelligenza artificiale

I dipendenti di Accenture di 55 Paesi hanno preso l’impegno di attivare, in tutto il mondo, oltre 10.000 Ore del Codice e guidare sessioni di formazione sulla programmazione realizzate nell’ambito della Settimana di Educazione all’Informatica, dal 4 al 10 dicembre – facendo proprio, così, l’obiettivo dell’azienda di aiutare gli studenti di ogni nazionalità a maturare competenze in informatica, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

La vera forza di Accenture sarà il talento e l’energia delle persone che ne fanno parte. Nell’ambito delle 10.000 Ore del Codice i dipendenti offriranno infatti 2.000 ore finalizzate allo sviluppo di competenze informatiche e scientifiche, facendosi promotori o volontari negli eventi locali più vicini a loro con il supporto degli insegnanti e di Code.org. L’iniziativa segue le fila del recente contributo di Accenture del valore di 10 milioni di dollari a sostegno dei programmi per promuovere l’insegnamento delle discipline STEM e dell’informatica, in collaborazione con Internet Association, il gruppo che rappresenta le internet company a livello mondiale nelle loro attività pubbliche.

“Grazie alla tecnologia, stanno nascendo occupazioni che fino a cinque anni fa non esistevano nemmeno. Imparare a programmare può contribuire a delineare la carriera professionale e la vita di uno studente”, ha dichiarato Francesca Patellani, Corporate Citizenship Lead di Accenture per Italia, Europa Centrale e Grecia. “Lo scorso anno, l’impegno di Accenture e dei nostri dipendenti volto a preparare i giovani alla digital economy, assieme a Code.org, si è tradotto nella realizzazione di oltre 10.000 Ore del Codice, grazie alle quali più di 100.000 studenti in tutto il mondo hanno iniziato a coltivare alcune competenze base di programmazione. In Italia Accenture partecipa al progetto con iniziative che quest’anno coinvolgono più di 1.500 studenti”.

L’”Ora del Codice” nasce nel 2013 ad opera di Code.org, organizzazione non profit che si propone di favorire la partecipazione e l’accesso al mondo dell’informatica da parte di donne e minoranze sottorappresentate. Il programma coinvolge milioni di studenti proponendo una lezione introduttiva di un’ora sulla programmazione e l’informatica. Per il terzo anno consecutivo, Accenture collabora con Code.org per portare avanti l’Ora del Codice e altre iniziative didattiche inerenti alle discipline STEM. Una novità di quest’anno è rappresentata dal tutorial sulla programmazione, creato da Accenture Technology con le proprie competenze interne, che guida gli studenti verso una maggiore comprensione di cosa sia l’intelligenza artificiale (AI). I giovani impareranno come, grazie a varie tecniche di AI, sia possibile insegnare a un robot ad esplorare un pianeta sconosciuto, riconoscere eventuali animali o piante, decifrare una nuova lingua e conversare con la popolazione indigena.

“Nell’arco di tutta la campagna sono già state completate oltre 450 milioni di Ore del Codice, un risultato sorprendente. Al momento, almeno uno studente su dieci nel mondo ha partecipato al nostro programma”, ha riferito Hadi Partovi, cofondatore e CEO di Code.org. “Quest’anno chiederemo alle persone di andare oltre l’impegno di un’ora e di pensare a cosa è loro possibile fare per garantire l’insegnamento dell’informatica anche negli anni a venire.”

Come parte del progetto alcuni executive di Accenture guideranno diverse iniziative di Ore del Codice nel mondo. Tra cui:

  • Yves Bernaert, senior managing director in Accenture Technology, incontrerà gli studenti presso Station F, un incubatore di start-up a Paris.
  • Jo Deblaere, chief operating officer di Accenture, ospiterà gli studenti per un evento di Ora del Codice negli uffici di Accenture ad Amsterdam.
  • Ambe Tierro, senior managing director nelle Filippine, ospiterà gli studenti presso il Liquid Studio di Accenture a Manila.
  • Mohan Sekhar, senior managing director degli Accenture Technology Centers in India, ospiterà gli studenti negli uffici di Accenture in Bangalore.
  • Christy Sovereign, Minneapolis office senior managing director, partecierà ad un evento speciale di Ora del Codice con gli atleti della Robbinsdale Cooper High School, in cui si affronterà il tema della tecnologia nello sport. L’evento prevederà anche una sessione per imparare a costruire e a far funzionare un drone.

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CA Technologies contribuisce al successo dell’edizione 2016/17 di “Programma il Futuro” https://www.datamanager.it/2017/06/ca-technologies-contribuisce-al-successo-delledizione-201617-programma-futuro/ Thu, 22 Jun 2017 14:57:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127270 I risultati della terza edizione confermano l’impegno attivo di CA e dei sui dipendenti nell’affiancare insegnati e studenti affinché l’informatica sia considerata sempre più un sapere di base, sviluppato a partire dalla scuola elementare CA Technologies annuncia di aver contribuito al successo della terza edizione di “Programma il Futuro”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra il […]

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I risultati della terza edizione confermano l’impegno attivo di CA e dei sui dipendenti nell’affiancare insegnati e studenti affinché l’informatica sia considerata sempre più un sapere di base, sviluppato a partire dalla scuola elementare

CA Technologies annuncia di aver contribuito al successo della terza edizione di “Programma il Futuro”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra il MIUR ed il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), che si pone l’obiettivo di formare gli studenti ai concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione.

CA Technologies è parte attiva nel progetto, promuovendone le caratteristiche e le finalità presso i propri dipendenti, in linea con il suo programma europeo di responsabilità sociale d’impresa “Create Tomorrow” che vede l’azienda e i dipendenti impegnati in una serie di attività volte a ridurre il deficit di competenze e professionalità tecnologiche afferenti all’area STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Nel corso dell’anno scolastico, il 25% dei dipendenti di CA Technologies delle sedi di Milano e Roma si sono impegnati in prima linea come volontari nel tenere i corsi presso una scuola elementare in provincia di Milano e una scuola media e un liceo a Roma.

I volontari di CA hanno dedicato alcune centinaia di ore lavoro alla preparazione, alla pianificazione delle lezioni e agli incontri in aula, coinvolgendo 250 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 18 anni.

In “Programma il Futuro”, la programmazione (coding) è inserita in un contesto di gioco che consente di apprendere le basi dell’informatica in modo divertente, esercitando al tempo stesso le capacità logico-razionali e la creatività. L’approccio ludico permette di attirare l’attenzione dei più piccoli, aiutandoli a sviluppare il pensiero computazionale. Il progetto è articolato in modo da includere percorsi differenti, con modalità di base e avanzate, rivolti anche alle scuole primarie di secondo grado e secondarie.

Nel corso dell’evento di chiusura di “Programma il Futuro”, tenutosi presso la sede del MIUR a Roma lunedì 19 giugno, sono stati annunciati anche i risultati globali del progetto che, ad oggi, ha largamente superato gli obiettivi iniziali raggiungendo oltre 1.600.000 studenti in 5.856 istituti, per un totale di 22.464.078 ore di codice effettuate.

Un ulteriore dato positivo che emerge dai risultati dell’ultima edizione è la crescita del numero di ragazze che nelle scuole secondarie superiori hanno sperimentano il coding. Anche se nel confronto con i ragazzi il 41,8% degli iscritti al progetto è costituito da studentesse, i dati mostrano che esse partecipano sempre più attivamente in misura pari al 54,2%.

“Riteniamo fondamentale promuovere ad ogni livello l’insegnamento nella scuola degli aspetti scientifici dell’informatica, in modo da fornire alle nuove generazioni strumenti utili a far comprendere in modo attivo e consapevole la complessa digitale”, commenta Michele Lamartina, Amministratore Delegato di CA Technologies. “Sappiamo che da qui al 2020 la nostra società dovrà affrontare un impatto significativo in termini di deficit di risorse digitali. Questa mancanza di competenze può tradursi in una grande opportunità per i giovani che si apprestano a scegliere un indirizzo di studi e per questo motivo, grazie all’entusiasmo e all’impegno delle persone che lavorano in CA, vogliamo continuare a promuovere e partecipare a iniziative che aiutino i giovani a fare chiarezza sulle loro scelte future, stimolando parallelamente il coinvolgimento delle ragazze in ambiti nei quali sono tradizionalmente meno presenti, come quello tecnologico”.

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L’IT pugliese ai raggi X. Per la prima volta una ricerca descrive il settore informatico https://www.datamanager.it/2016/12/lit-pugliese-ai-raggi-x-la-volta-ricerca-descrive-settore-informatico/ Wed, 14 Dec 2016 17:00:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115601 L’Osservatorio IT del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese fa incontrare domanda e offerta di profili professionali e servizi IT Quante sono le aziende del settore IT in Puglia e in quali ambiti sono specializzate? Quanti lavoratori impiegano e di quale nuova forza lavoro hanno bisogno? Qual è la domanda di prodotti e servizi software di aziende […]

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L’Osservatorio IT del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese fa incontrare domanda e offerta di profili professionali e servizi IT

Quante sono le aziende del settore IT in Puglia e in quali ambiti sono specializzate? Quanti lavoratori impiegano e di quale nuova forza lavoro hanno bisogno? Qual è la domanda di prodotti e servizi software di aziende e pubbliche amministrazioni? Quali sono i profili professionali necessari all’industria IT e quanti ne riesce a sviluppare il sistema della formazione? Per la prima volta in Puglia si avvia uno studio scientifico sul settore dell’Information Technology per ottenere dati utili a elaborare politiche industriali e del lavoro e da portare ai tavoli dell’Agenda Digitale e di ‘Industria 4.0’.

L’ ‘Osservatorio IT’, promosso dal Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese e dalle università della Regione, è stato presentato in Confindustria Bari e Bat dal presidente del Distretto Salvatore Latronico e dai rappresentanti delle università pugliesi.

Due le ricerche che partiranno subito, oltre alla mappatura delle aziende aderenti al Distretto e della loro offerta di prodotti e servizi: con la prima s’intende quantificare e qualificare il profilo dei giovani che ogni anno ottengono un titolo di studio in discipline informatiche, allo scopo di dare una risposta alla crescente richiesta di risorse umane in ambito informatico proveniente da aziende e pubbliche amministrazioni, anch’esse oggetto di indagine. L’altra indagine analizzerà a livello qualitativo e quantitativo la domanda espressa e latente di tecnologie, prodotti e servizi IT da parte del sistema produttivo regionale e la dimensione e qualità dell’offerta di tecnologie e prodotti e servizi IT da parte del sistema delle imprese e della ricerca.

«L’Osservatorio risponde a un bisogno di informazioni delle imprese IT e degli Atenei pugliesi – ha spiegato il presidente del Distretto Salvatore Latronico – assolutamente necessario per sviluppare strategie in funzione del territorio e col contributo del territorio. Crediamo che le attività dell’Osservatorio possano servire a qualificare l’intero settore IT, a valorizzare le eccellenze e le specializzazioni di cui la Puglia è ricca, a disegnare azioni di sistema strategiche per un settore ormai trasversale a tutte le attività economiche.  L’Osservatorio è una tappa importante di un percorso che il Distretto sta condividendo con tutti gli attori economici e con le istituzioni regionali, tra cui l’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, Innovapuglia e ARTI, affinché la nostra regione possa affrontare in maniera strategica le sfide del digitale».

«Questa collaborazione tra il Distretto e le università – ha aggiunto il rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio – consentirà di avere un focus permanente sulla condizione dell’innovazione in campo informatico nella nostra regione e a noi permetterà di avere una maggiore conoscenza dei nostri laureati, delle loro qualità e delle loro prospettive di inserimento nel mercato del lavoro. Si tratta di una sinergia particolarmente importante che potrà essere incanalata sempre meglio nell’industria 4.0, che costituisce una prospettiva di sviluppo forte per il sistema produttivo regionale pugliese».

«Solo attraverso la conoscenza – ha spiegato il rettore dell’Università del Salento Vincenzo Zara – è possibile realizzare una vera sinergia tra il mondo delle imprese e il mondo della formazione, dell’Università e della ricerca scientifica: ecco perché la costituzione dell’Osservatorio del Distretto produttivo dell’Informatica, con il compito di studiare e monitorare questo settore strategico dell’economia della Puglia, rappresenta un avvenimento molto importante sia per le imprese che operano nel settore informatico, sia per le università pugliesi, sia per lo sviluppo stesso della nostra regione».

«La nostra collaborazione con Distretto – ha detto il prorettore del Politecnico di Bari Loredana Ficarelli – è già attiva da tempo e ora continua e si rafforza: siamo pronti e disponibili con i nostri sistemi, le nostre attrezzature e il nostro know – how. Nel mondo dell’IT il Politecnico di Bari ha un ruolo abbastanza trainante perché ha tutte le competenze scientifiche e che riguardano l’informatica, un settore cardine dell’industria 4.0».

«In Puglia c’è un contesto particolarmente dinamico e speriamo che nei prossimi anni riusciremo a essere sempre più di supporto a iniziative come questa. L’industria 4.0 – ha aggiunto il responsabile scientifico dell’Università di Foggia Alessandro Muscio – è ormai alle porte, fortunatamente la Puglia è in un’ottima posizione in questa strategia nazionale e l’informatica è uno dei pilastri. Ci auguriamo che con il contributo dell’attività di ricerca e di formazione riusciremo a cogliere questa nuova occasione di sviluppo che potrebbe essere molto importante per la Puglia».

Nelle ricerche verranno coinvolte le associazioni datoriali già socie del Distretto (Confindustria, Confartigianato, Confapi, Confcoopertative), la Regione Puglia, le agenzie regionali, le Camere di Commercio e organismi privati. I risultati dell’Osservatorio, sotto forma di report, saranno resi disponibili in un database aperto e pubblicati secondo un protocollo che li renderà integrabili e interscambiabili, favorendo così la comunicazione tra le fonti.

L’Osservatorio sarà composto da un ‘Comitato di indirizzo strategico’ che ha lo scopo di elaborare le linee lungo le quali si svilupperanno le analisi, un gruppo di gestione impegnato nella definizione operativa delle attività di ricerca e, infine, un gruppo di esperti informatici, statistici, economisti e umanisti che lavoreranno per definire metodologie, protocollo e software di interscambio per automatizzare l’importazione dei dati, analizzarli e pubblicare report periodici.

L’Osservatorio IT è uno dei progetti previsti dal piano di sviluppo 2016 – 2019 del Distretto presentato lo scorso giugno. Da allora sono stati attivati incontri tra le PMI aderenti al Distretto e importanti player dell’IT al fine di accelerare lo sviluppo delle realtà imprenditoriali locali e promuovere nuove collaborazioni. È stato inoltre nominato un Comitato tecnico scientifico per supportare il lavoro del Direttivo nell’individuazione e implementazione dei progetti che vedranno impegnato il Distretto fino al 2019.

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Npo Sistemi diventa partner di Informatica https://www.datamanager.it/2016/11/npo-sistemi-diventa-partner-informatica/ Tue, 15 Nov 2016 10:19:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113604 NPO entra a far parte del programma INFORM Partner Program per offrire capacità consulenziale e di implementazione per le soluzioni di Data Management di Informatica Npo Sistemi ha annunciato di aver siglato una partnership con Informatica – il principale fornitore di soluzioni per la gestione dei dati. In qualità di partner aderente al Programma Inform Partner […]

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NPO entra a far parte del programma INFORM Partner Program per offrire capacità consulenziale e di implementazione per le soluzioni di Data Management di Informatica

Npo Sistemi ha annunciato di aver siglato una partnership con Informatica – il principale fornitore di soluzioni per la gestione dei dati.

In qualità di partner aderente al Programma Inform Partner Program, NPO Sistemi collaborerà con Informatica mettendo a disposizione competenze, certificazioni e risorse tecniche.

“La nostra azienda – ha illustrato Stefano Lombardi, Direttore Marketing di Npo Sistemi – è lieta dell’accordo di partnership con Informatica che ci consentirà di proporre ai Clienti soluzioni ad alto valore aggiunto in ambito Data Governance. Intendiamo realizzare soluzioni tecnologiche mirate in grado di apportare un reale vantaggio competitivo per i nostri Clienti, sia in termini di utilizzo che di integrazione e gestione delle risorse IT, riducendo drasticamente il costo del data management e migliorando le performance del business.”

Grazie alla collaborazione con Informatica, NPO Sistemi consentirà ai clienti di sfruttare le soluzioni best-of-breed per la gestione dei dati di Informatica per offrire i giusti dati al momento richiesto.

“I dati sono sempre più frammentati, questo scenario spinge le organizzazioni a trarre il massimo valore possibile dal loro patrimonio informativo al fine di ottimizzare le performance di business,” afferma Claudio Bastia, Direttore Generale di Informatica Italia. “NPO giocherà un ruolo cruciale nella crescita della nostra customer base e nell’ampliare la nostra presenza sul mercato italiano, supportando i nostri clienti nel porre i Great Data al centro di qualsiasi iniziativa.”

“Abbiamo scelto di diventare partner di Informatica – ha illustrato Stefano Lombardi, Direttore Marketing di Npo Sistemi – perché questo gruppo approccia il mercato con la stessa nostra visione e propone regole fondamentali di progettazione affinché si possano inserire i dati al centro delle architetture di riferimento”.

L’innovativa piattaforma software per la Data Integration – Informatica Intelligent Data Platform – consente alle organizzazioni di trasformare sistematicamente dati grezzi in Great Data per una maggiore e migliore comprensione del business. La comprovata competenza e le soluzioni specializzate di Npo Sistemi offrono attraverso questa partnership un robusto ecosistema che consente alle aziende di accedere, integrare e affidare il proprio patrimonio informativo ottenendo il massimo valore dal loro investimento.

“I dati – ha concluso Stefano Lombardi – sempre più presenti in ogni luogo, stanno influenzando le varie aziende e settori. In questo contesto le decisioni tattiche non sono più sufficienti e occorre trasformare il modo di interagire con i clienti, prevedere i comportamenti, individuare i trend, assistere i clienti, sviluppare i prodotti e riprogettare i processi. Ecco perché riteniamo strategica e determinante la partnership che Npo Sistemi ha stretto con Informatica”.

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P101@Unicas: il progetto che avvicina i giovani alla storia dell’informatica https://www.datamanager.it/2016/11/p101unicas-progetto-avvicina-giovani-alla-storia-dellinformatica/ Fri, 04 Nov 2016 13:57:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112890 Seeweb è partner del progetto P101@Unicas dell’Università di Cassino, per far rivivere la Programma 101 insieme ai suoi inventori Si terrà il 10 novembre 2016 alle ore 10,00 presso l’aula “S2.1″ della Facoltà di Ingegneria in Via G. Di Biasio, 43 del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione “Maurizio Scaràno”
 Corso di Studi in Ingegneria […]

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Seeweb è partner del progetto P101@Unicas dell’Università di Cassino, per far rivivere la Programma 101 insieme ai suoi inventori

Si terrà il 10 novembre 2016 alle ore 10,00 presso l’aula “S2.1″ della Facoltà di Ingegneria in Via G. Di Biasio, 43 del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione “Maurizio Scaràno”
 Corso di Studi in Ingegneria dell’Informazione Università di Cassino, il primo incontro del progetto P101@Unicas ideato dai due Ing. Mario Molinara e Francesco Tortorella, che vede come partner il Cloud Provider Seeweb; azienda che è da sempre molto vicina agli eventi formativi che coinvolgono le scuole superiori e le università, allo scopo di diffondere la conoscenza di internet e l’importanza del cloud computing.

Il P101@Unicas rappresenta un’occasione unica per far conoscere ai ragazzi una parte fondamentale della storia dell’informatica italiana. Tutto parte dal Programma 101 della Olivetti, il primo computer ad uso personale di massa della storia lanciato nel 1965 dall’azienda italiana Olivetti e progettato dall’ing. Pier Giorgio Perotto insieme a Giovanni De Sandre e Gastone Garziera. Nel novembre 2015, Molinara e Tortorella, hanno preso i contatti con De Sandre e Garziera realizzando un simulatore del P101, adatto a girare anche su dispositivi mobile. Da questo simulatore: nasce il progetto P101@Unicas.

Il progetto sarà articolato in 4 fasi:

  • Formazione sulla P101: come è fatta e come funziona
  • Formazione sulla P101: come si programma
  • Esercitazioni personali
  • Partecipazione al contest finale

Il programma del P101@Unicas inizierà con un primo incontro al quale parteciperà anche De Sandre per raccontare la sua storia e quella della P101 ai ragazzi. Il contest (che si svolgerà durante i primi mesi del 2017) sarà incentrato sullo sviluppo di un codice per la P101. Sarà assegnato un tema comune alle diverse squadre coinvolte e ciascuna dovrà, in un tempo stabilito, scrivere il proprio algoritmo/programma risolutivo.

Una commissione di esperti valuterà i migliori lavori che riceveranno un riconoscimento direttamente dalle mani di De Sandre. Nell’arco della giornata, sarà possibile vedere ed usare una P101 funzionante tra quelle disponibili presso il museo Olivetti di Ivrea “Tecnologi@mente”.

«Sia io che Tortorella conoscevamo bene la storia della Programma 101. La squadra voluta da Pier Giorgio Perotto ruppe tutti gli schemi vigenti, passando da macchine alle quali gli umani dovevano adattarsi, a macchine adatte agli umani, semplici da usare, personali: un’idea rivoluzionaria che ha innescato quei rapidi cambiamenti che ormai sono radicati nella nostra vita quotidiana.

L’obiettivo principale del progetto sono i giovani: siamo convinti che sia necessario far incontrare eroi positivi come Perotto (anche se solo virtualmente), De Sandre e Garziera, tre persone che oltre 10 anni prima di Steve Jobs hanno inventato il primo computer da scrivania del mondo. In altri termini vogliamo aiutare i giovani a (ri)scoprire il genio italiano che negli anni del boom economico ci ha portati ad essere una delle eccellenze mondiali nel campo dell’elettronica digitale e dell’informatica, sperando al contempo di instillare in loro la convinzione che anche in Italia è possibile tracciare la strada verso il futuro», afferma Molinara.

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Informatica cresce in Italia. Benvenuti nell’era dei dati 3.0 https://www.datamanager.it/2016/10/informatica-cresce-italia-benvenuti-nellera-dei-dati-3-0/ Fri, 28 Oct 2016 10:29:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112559 La centralità del dato è un elemento essenziale della digital transformation, e le soluzioni di data management realizzate dalla californiana Informatica sono sempre più richieste «Portiamo valore al mercato attraverso il dato» – sintetizza Claudio Bastia, direttore generale di Informatica Italia, nel raccontare a Data Manager le nuove frontiere della gestione dati nell’era della digital […]

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La centralità del dato è un elemento essenziale della digital transformation, e le soluzioni di data management realizzate dalla californiana Informatica sono sempre più richieste

«Portiamo valore al mercato attraverso il dato» – sintetizza Claudio Bastia, direttore generale di Informatica Italia, nel raccontare a Data Manager le nuove frontiere della gestione dati nell’era della digital transformation. In uno scenario nel quale i dati hanno una centralità strategica, in quanto abilitatore numero uno della trasformazione, il data management rappresenta un aspetto chiave: è anche per questo che si parla di dati 3.0, e una società come la californiana Informatica, che è attiva da oltre vent’anni sempre e solo nel data management, non può che prosperare. I numeri sono di tutto rispetto: più di settemila clienti a livello globale, 3.600 persone, oltre 500 partner, più del 17% investito in R&D, e oltre un miliardo di dollari di fatturato nel puro data management, grazie alla piattaforma intelligente di gestione dati di Informatica, che comprende soluzioni per tutti gli ambiti principali, dalla gestione dati nel cloud all’integrazione dei dati, passando per i big data, per la qualità e la sicurezza dei dati fino ad arrivare al master data management (MDM).

Ottima presenza in Italia

L’Italia apporta un interessante contributo a questi risultati, spiega Bastia: «Nel nostro Paese, stiamo crescendo da tempo a tassi interessanti, visto che nel 2015 l’incremento è stato di tre cifre rispetto all’anno precedente, mentre quest’anno ci attestiamo sulle due cifre». Con questi risultati ci si può permettere ottimismo: «Possiamo parlare di crescita sana e duratura: anche se come noto il nostro mercato non è particolarmente brillante, sta dimostrando di premiare le nostre soluzioni e soprattutto il nostro modello di delivery che mette al primo posto un approccio di vendita professionale e a valore» – prosegue Bastia.

Più in dettaglio, «degli oltre 50 clienti presenti in Italia, 11 sono stati acquisiti nei primi nove mesi di quest’anno, e in ogni settore di attività, grazie anche all’azione dei nostri oltre 40 partner tra canale e system integrator con i quali operiamo a tutto tondo, nell’ambito della formazione, della vendita e della delivery» – racconta Bastia.


.@Informatica Massima integrazione, Claudio Bastia: «Siamo la Svizzera dei dati»
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Intelligent Data Platform

La soluzione vincente di Informatica è la “Intelligent Data Platform”, la cui versione più recente è stata introdotta lo scorso maggio, che permette di gestire i dati con funzionalità native, in modo da interfacciarsi con tutti i sistemi. Disponibile on premise, nel cloud o attraverso ambienti ibridi, rappresenta nelle parole dell’azienda «la più grande e più completa piattaforma di gestione dei dati del settore, con soluzioni innovative in tutti i componenti fondamentali per fornire a tutti i livelli un accesso rapido e facile a dati puliti, affidabili e connessi». Tra i componenti principali della piattaforma, vanno menzionati: Informatica PowerCenter, Informatica Data Quality, Informatica Data Integration Hub e infine Informatica Cloud, che fornisce una soluzione completa di tipo iPaaS (integration Platform as a Service), per i dati cloud, l’integrazione di applicazioni e processi, la qualità e la sicurezza dei dati nel cloud.

Flessibilità tecnologica e applicativa

«Offriamo soluzioni leader nel settore della gestione dei dati e siamo convinti che il nostro approccio “Data Powers Business” sia vincente. Informatica ha anticipato i trend relativi ai dati rispetto a cloud, sicurezza, big data e analytics. I clienti sono alla ricerca di un’unica soluzione che li supporti nella gestione dei dati e noi siamo l’unico fornitore in grado di offrire questo approccio completo dall’architettura al prodotto, fino alla value proposition, il tutto attraverso una roadmap precisa. Con la combinazione di scalabilità e innovazione, e grazie alla nostra esclusiva posizione di principale player indipendente – non per altro ci hanno definito “la Svizzera dei dati”, fa notare Bastia – siamo certi di essere lo strumento per vincere la rivoluzione dei dati dei nostri clienti». Le soluzioni di Informatica si concentrano su un concetto di piattaforma intelligente e flessibile di gestione dei dati, «lasciando ad altri player lo sviluppo di repository, appliance, applicazioni e infrastrutture con le quali ci integriamo perfettamente e in alcuni casi anche con relazioni di tipo OEM o embedded» – prosegue Bastia. «In questo scenario, i dati vengono posti al centro dell’attenzione, sostituendo il focus legato in passato alle applicazioni o agli ambienti in cui i dati erano stessi contenuti. I dati acquisiscono potere e vengono resi rilevanti, fruibili e validi. Informatica offre una reale flessibilità tecnologica e applicativa, con massima libertà nelle scelte di acquisto e nelle modalità di implementazione, con l’importante contributo delle nostre partnership tecnologiche, applicative e di delivery» – conclude Bastia.

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Digital economy e digital jobs: come cambia il mondo del lavoro in Italia https://www.datamanager.it/2016/10/digital-economy-digital-jobs-cambia-mondo-del-lavoro-italia/ Thu, 27 Oct 2016 14:18:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112478 Alla convention AICA 2016 si parla di formazione, certificazioni e skill necessarie per soddisfare le esigenze produttive del futuro “All’interno di un mercato del lavoro in continua evoluzione, le nuove tecnologie permettono anche ai non vedenti di integrarsi e di svolgere attività avanzate, come mai prima d’ora”. Sono le parole di Franco Lisi, Direttore Scientifico […]

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Alla convention AICA 2016 si parla di formazione, certificazioni e skill necessarie per soddisfare le esigenze produttive del futuro

“All’interno di un mercato del lavoro in continua evoluzione, le nuove tecnologie permettono anche ai non vedenti di integrarsi e di svolgere attività avanzate, come mai prima d’ora”. Sono le parole di Franco Lisi, Direttore Scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano che ha dato il via all’appuntamento “Digital for Job”, la convention 2016 organizzata da AICA, Associazione Italiana per l’informatica e il Calcolo Automatico. Dal 1961 AICA studia e analizza i filoni dell’innovazione tecnica, che solo successivamente sono stati inseriti nel contesto dell’ICT. Tra l’altro, promuove in Italia le certificazioni informatiche europee, le cosiddette patenti ECDL.

L’appuntamento che si è svolto presso l’Istituto dei Ciechi di Milano ha rappresentato un momento unico di riflessione sul mercato professionale in Italia, con particolare interesse al mondo dei giovani e al loro ingresso in vari settori produttivi. Lo ha spiegato Giuseppe Mastronardi, presidente di AICA e docente di Informatica Medica e Data Security presso il Politecnico di Bari: “Soggetti come AICA e relativi partner svolgono un ruolo fondamentale nell’accompagnare tutto il paese verso le prossime ere della digitalizzazione. Arrivare preparati, già all’università, non è più un’opzione ma una necessità per chi vuole farsi trovare pronto quando ci si inserisce in flussi di business che, troppo spesso, non aspettano che un ragazzo impari qualcosa di nuovo”.

E in questo, la tecnologia può fare molto. Computer, smartphone, tablet, sono strumenti che già fanno parte della quotidianità di tante persone. Sfruttarli non solo come passatempo ma in quanto dispositivo con cui abilitare competenze è semplice e quanto mai naturale. Lo sa bene Cineca, il Consorzio Interuniversitario senza scopo di lucro, che racchiude 70 atenei italiani, 6 enti di ricerca e il MIUR. “Le skill digitali ci appartengono – spiega David Vannozzi di Cineca – la generazione dei ragazzi che oggi frequentano le scuole dell’obbligo si troveranno domani a lavorare in contesti fortemente incentrati sul rapporto uomo-macchina. Interfacce software, hardware e decisioni dipenderanno sempre più dai computer, per cui bisognerà non solo saperli usare ma anche approcciare ambiti e paradigmi differenti. Come Cineca puntiamo molto sulla crescita del know-how tecnologico, cercando di incrementare la formazione in quelle aree che possono trarre un evidente beneficio dal cambio di passo hi-tech. Ciò si traduce in una collaborazione con AICA, che ha portato alla finalizzazione di tre accordi specifici. Il primo riguarda l’utilizzo dei badge per la registrazione dei titoli a scuola; il secondo l’uso della rete AICA per esami che valicano il settore informatico e l’ultimo il lancio del concorso Select the best, basato proprio sui moduli della Patente ECDL”.

Ma la rivoluzione tecnologica porta con sé solo aspetti positivi? Secondo Pierfranco Camussone di SDA Bocconi non esattamente: “A causa dell’evoluzione, molti dei processi lavorativi stanno cambiando. Non è un passaggio indolore: l’origine del problema risale al 1911, ovvero alle idee di Henry Ford. Operai non specializzati, costi del lavoro minimi e razionalizzazione dei programmi hanno creato degli automatismi che hanno penalizzato fortemente la qualità di tante professioni. Non parliamo del prodotto finale ma dei metodi con i quali si arriva a un determinato risultato. Quando le conseguenze sono in un uso spregiudicato di computer, robot, Intelligenza Artificiale e algoritmi, non possiamo che essere preoccupati del posto che spetterà all’uomo-lavoratore. Una possibile soluzione potrebbero essere i cobot, ovvero i robot collaboratori che necessitano ancora dell’intervento di un operatore in carne e ossa”.

Di un domani più roseo è convinto Massimo Temporelli di The FabLab, che ha descritto in che modo le linee guida fornite sinora dall’innovazione richiedano una prospettiva che non può più seguire schemi precedenti: “L’approccio migliore è quello dei fisici, che grazie alle scoperte sull’Universo adattano sempre il loro pensiero a nuove configurazioni. Fondarsi su eventi storici non è possibile quando la tecnologia ha stravolto il panorama di riferimento, sia a livello scientifico che antropologico”.

Tornando a strumenti concreti, che saranno utili ai più giovani, Daniel Palmer, Head of Market Development della ECDL Foundation, ha presentato in anteprima la certificazione europea dedicata al Digital Marketing. Questa si rivolge a un target molto ampio: dagli imprenditori alle piccole imprese, passando per gli studenti e i professionisti della PA. “Le aziende di oggi richiedono sempre più personale con specifiche competenze digitali. I motivi sono chiari: informatica, robotica, elettronica, guidano l’economia e rappresentano il punto cardine per il business attuale e quello futuro. L’uso efficace di strumenti e tecniche di digital marketing permetterà, in particolar modo alle PMI, di avere una migliore presenza online, capitalizzando i vantaggi derivanti dai nuovi ambienti professionali. Con ECDL Digital Marketing rispondiamo a una tale esigenza, fornendo le skill necessarie per far evolvere alcuni ruoli, come le vendite, il marketing, le pubbliche relazioni e la comunicazione”.

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TIM4CODING: a Milano una giornata dedicata al pensiero computazionale per le scuole italiane https://www.datamanager.it/2016/10/tim4coding-milano-giornata-dedicata-al-pensiero-computazionale-le-scuole-italiane/ Tue, 18 Oct 2016 14:31:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111687 Circa 50 studenti del Liceo Scientifico Giacomo Feltrinelli hanno partecipato oggi presso TIM #Wcap ad una lezione di coding. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività a sostegno di “Programma il Futuro” il progetto MIUR-CINI di cui TIM è Partner Mecenate Fondatore Circa 50 studenti del Liceo Scientifico Giacomo Feltrinelli di Milano sono stati protagonisti oggi di […]

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Circa 50 studenti del Liceo Scientifico Giacomo Feltrinelli hanno partecipato oggi presso TIM #Wcap ad una lezione di coding. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività a sostegno di “Programma il Futuro” il progetto MIUR-CINI di cui TIM è Partner Mecenate Fondatore

Circa 50 studenti del Liceo Scientifico Giacomo Feltrinelli di Milano sono stati protagonisti oggi di “TIM4CODING”, l’iniziativa rivolta ad una rappresentanza di scuole con l’obiettivo di coinvolgerle a sperimentare i concetti base dell’informatica.

Aderendo alla Settimana Europea della Programmazione (15-23 ottobre), TIM ha chiamato a raccolta presso l’acceleratore TIM #Wcap di via Magolfa 8 un selezionato numero di studenti milanesi che, attraverso strumenti semplici e divertenti, hanno vissuto un’esperienza formativa utile anche per aumentare le opportunità di accesso alle professioni innovative del domani.

TIM4CODING si inserisce all’interno delle attività di “Programma il Futuro” il progetto MIUR-CINI di cui TIM è Partner Mecenate Fondatore. Il progetto, che rientra nel Piano Nazionale della Scuola Digitale, è dedicato alla scuola di ogni ordine e grado e vuole essere riferimento per l’insegnamento del pensiero computazionale.

Agli studenti del Liceo Scientifico Giacomo Feltrinelli che hanno preso parte alla lezione di codice è stato rilasciato l’attestato ufficiale di partecipazione a “Programma il Futuro”.

Dopo Milano, TIM4CODING toccherà Bologna, Catania e Roma.

Con questa inziativa TIM si conferma leader nella trasformazione digitale del Paese con un ruolo attivo e propositivo secondo le linee guida individuate dalla Strategia Italiana per l’Agenda Digitale e dal programma Europa 2020.

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NTT DATA Italia investe al Sud: 300 nuove posizioni di lavoro aperte https://www.datamanager.it/2016/10/ntt-data-italia-investe-al-sud-300-nuove-posizioni-lavoro-aperte/ Mon, 10 Oct 2016 14:48:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111023 L’obiettivo fissato dall’azienda è per 500 nuove assunzioni entro la fine del 2017 NTT DATA Italia annuncia la ricerca di 300 nuovi dipendenti nel campo dell’informatica e della tecnologia per le sedi aziendali di Napoli e Cosenza.  L’obiettivo dichiarato dalla sede italiana del colosso giapponese dell’IT è di arrivare a 500 nuove assunzioni nel Meridione […]

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L’obiettivo fissato dall’azienda è per 500 nuove assunzioni entro la fine del 2017

NTT DATA Italia annuncia la ricerca di 300 nuovi dipendenti nel campo dell’informatica e della tecnologia per le sedi aziendali di Napoli e Cosenza.  L’obiettivo dichiarato dalla sede italiana del colosso giapponese dell’IT è di arrivare a 500 nuove assunzioni nel Meridione d’Italia entro la fine del 2017.

Nello specifico, per la sede di Cosenza è previsto il raddoppio della forza lavoro, con l’assunzione nei prossimi 12 mesi di oltre 150 figure professionali specializzate nello sviluppo e implementazione di soluzioni digitali di nuova generazione, con un focus sull’Internet of Things (IoT), mobile e sicurezza informatica. Il piano di crescita avviato da NTT DATA in Italia si espande a Napoli, con l’ingresso di 150 nuovi lavoratori specializzati sulle tecnologie informatiche per la gestione della clientela (CRM), quality assurance, testing e Java.

“La scelta di puntare sulla crescita dei nostri centri di Cosenza e Napoli deriva dalla convinzione di poter contare su un sistema territoriale di formazione universitaria e scolastica capace di alimentare adeguatamente le competenze necessarie ai nostri programmi di sviluppo; i riscontri che stiamo raccogliendo in termini di qualità, innovazione e collaborazione dalle Università del Sud con le quali collaboriamo da diversi anni, confermano questa scelta. Le nuove generazioni guardano a un modello di sviluppo più orientato ai settori della conoscenza e dell’innovazione tecnologica. Ci sono quindi tutte le condizioni perché queste potenzialità possano trasformarsi in una grande opportunità di sviluppo e di crescita per la nostra azienda ed il nostro paese” afferma Antonio Vitale, responsabile HR NTT DATA Italia.

Le competenze e conoscenze ricercate da NTT DATA ITALIA

Nella selezione delle nuove risorse, le competenze alle quali i recruiter di NTT DATA daranno maggiore attenzione saranno quelle legate alla conoscenza dei candidati delle principali tecnologie Micorsoft, Oracle, Salesforce e SAP, oltre alla preparazione generale strettamente connessa alle materie in ambito STEM, come l’informatica, l’Ingegneria (Gestionale, Elettronica, Biomedica e delle Telecomunicazioni), la Matematica, la Fisica, la Statistica e l’Economia. Oltre a ciò, il candidato ideale dovrà dimostrare di avere caratteristiche trasversali come la buona conoscenza dell’inglese, capacità organizzative e la predisposizione al lavoro in team.

L’attenzione ai giovani neolaureati

Oltre ai professionisti con diversi anni di esperienza, il piano di recruiting a Napoli e Cosenza è rivolto anche ai giovani neolaureati e neolaureate, ai quali l’azienda offrirà stage formativi e progetti di apprendistato volti a trasformarsi in contratti a tempo indeterminato nel breve periodo. A tutti i neo professionisti assunti saranno inoltre offerti diversi percorsi di sviluppo professionale, sia in termini di soft skill che competenze tecniche.

Come candidarsi

Tutti le persone interessate ad intraprendere un percorso professionale nelle sedi di Napoli e Cosenza di NTT DATA Italia, possono inviare la propria candidatura spontanea o consultare le posizioni aperte e candidarsi a quella desiderata, visitando la sezione “Lavora con noi” su www.nttdata.com/it.

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