Maven – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 15 May 2018 14:34:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Maven – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Google usa l’AI a scopo militare e i dipendenti si licenziano https://www.datamanager.it/2018/05/google-usa-lai-a-scopo-militare-e-i-dipendenti-si-licenziano/ Tue, 15 May 2018 14:34:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147640 Circa una decina di dipendenti di Google si sono licenziati perché l’azienda non ha sospeso la collaborazione con il Pentagono per l’utilizzo dell’intelligenza artificiali sui droni militari All’inizio di marzo Google ha annunciato un nuovo programma chiamato Project Maven che prevede l’utilizzo dell’intelligenza artificiale integrata nel sistema TensorFlow a sostegno dei droni del Dipartimento della […]

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Circa una decina di dipendenti di Google si sono licenziati perché l’azienda non ha sospeso la collaborazione con il Pentagono per l’utilizzo dell’intelligenza artificiali sui droni militari

All’inizio di marzo Google ha annunciato un nuovo programma chiamato Project Maven che prevede l’utilizzo dell’intelligenza artificiale integrata nel sistema TensorFlow a sostegno dei droni del Dipartimento della Difesa americana. L’AI verrà utilizzata per analizzare le immagini catturate dai velivoli del Pentagono in scenari di guerra. Collaborare con l’industria bellica non è stata una cosa apprezzata da diversi dipendenti di Google, che hanno firmato una petizione interna per chiedere la sospensione del progetto. L’azienda non ha dato le risposte sperate e circa una dozzina di dipendenti hanno deciso di licenziarsi in segno di protesta. “Non ero soddisfatto nel poter solo esprimere le mie preoccupazioni internamente. Il modo più efficace per prendere posizione contro quanto sta accadendo è andarsene”, ha detto a Gizmodo una delle persone che ha lasciato il suo incarico a Mountain View.

La crociata contro Google e le armi ha ottenuto l’appoggio anche dell’International Committee for Robot Arms Control, che in una lettera aperta ha espresso la sua vicinanza ai dipendenti di Big G contrari al programma Maven. La missiva è rivolta direttamente al fondatore di Google, Larry Page, al CEO, Sundar Pichai e Fei-Fei Li di Google Cloud. L’associazione che si batte per il bando dei robot a scopo militare chiede che Google sospenda la collaborazione con il Dipartimento della Difesa, blocchi l’utilizzo dei dati personali raccolti per operazioni belliche e che non partecipi allo sviluppo, realizzazione e commercio di armi automatizzate assicurando il suo sostegno affinché vengano dichiarate illegali.

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E’ stato il Sole a rendere Marte inospitale https://www.datamanager.it/2015/11/e-stato-il-sole-a-rendere-marte-inospitale/ Fri, 06 Nov 2015 17:59:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87830 I dati della sonda MAVEN dicono che Marte è un pianeta arido e secco a causa dell’attività solare che ha spazzato via l’atmosfera Milioni di anni fa Marte era un pianeta molto simile al nostro, con una grande abbondanza di acqua e di fiumi. I dati raccolti dalla sonda Curiosity confermano questa teoria e la […]

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I dati della sonda MAVEN dicono che Marte è un pianeta arido e secco a causa dell’attività solare che ha spazzato via l’atmosfera

Milioni di anni fa Marte era un pianeta molto simile al nostro, con una grande abbondanza di acqua e di fiumi. I dati raccolti dalla sonda Curiosity confermano questa teoria e la scoperta di H2O allo stato liquido è stata annunciata dalla NASA con grande entusiasmo, ma cosa ha reso il Pianeta Rosso così freddo e inospitale? Secondo l’agenzia spaziale statunitense è stato il nostro Sole a spazzare via gran parte dell’atmosfera marziana rendendolo quello che è oggi.

Attualmente Marte possiede un’atmosfera sottilissima composta per il 95% di anidride carbonica. Un tempo però questa doveva essere ricca di altri gas come dimostrano i segni di attività vulcanica su tutta la superficie del pianeta. Le analisi della sonda MAVEN (Mars Atmosphere and volatile Evolution), che ha percorso 711 milioni di chilometri in 10 mesi per raggiungere la sua meta, hanno permesso di dire che è stata un’intensa attività solare a sconvolgere il clima del Pianeta Rosso rendendolo arido e secco. “L’erosione dei venti solari è un meccanismo importante di perdita dell’atmosfera ed è stato sufficientemente importante da causare uno sconvolgimento del clima marziano”, ha spiegato Joe Grebowsky, responsabile della missione MAVEN. Sulla questione sono stati realizzati 4 diversi studi che sono arrivati tutti alla conclusione che quando la nostra stella era molto giovane ha colpito Marte con un intenso bombardamento di particelle provenienti dalla corona che hanno spazzato via l’atmosfera del pianeta.

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Marte e il misterioso pennacchio di fumo https://www.datamanager.it/2015/02/marte-misterioso-pennacchio-fumo/ Fri, 20 Feb 2015 15:50:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70047 Su Marte è stato osservato un misterioso e imponente pennacchio gassoso. Gli esperti stanno cercando di capirne le origini Nonostante la sonda della NASA Curiosity stia esplorando la superficie di Marte da oltre un anno, il Pianeta Rosso non smette di sorprenderci. Nella sua atmosfera è apparso un misterioso pennacchio di gas non meglio identificato […]

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Su Marte è stato osservato un misterioso e imponente pennacchio gassoso. Gli esperti stanno cercando di capirne le origini

Nonostante la sonda della NASA Curiosity stia esplorando la superficie di Marte da oltre un anno, il Pianeta Rosso non smette di sorprenderci. Nella sua atmosfera è apparso un misterioso pennacchio di gas non meglio identificato alto ben 250 chilometri. Il fenomeno, che è scomparso nell’arco di poche ore, è stato osservato per la prima volta nel 2012 e solo oggi gli scienziati hanno provato a ipotizzare la sua origine.

Perché Marte sbuffa?

Secondo gli esperti il pennacchio gassoso è composto da nuvole a bassissime temperature di anidride carbonica o da vero e proprio ghiaccio sublimato. Un’altra ipotesi è che si tratti di un fenomeno aurorale simile a quello immortalato da Google Street View al Polo Nord. La zona dove è stato individuato il pennacchio presenta infatti delle anomalie magnetiche che agendo sui venti solari provocano dei lampi luminosi simili a nubi. “È estremamente inaspettato e sfida le nostre conoscenze attuali riguardanti l’alta atmosfera del Pianeta rosso”, ha dichiarato Agustin Sanchez-Lavega dell’università spagnola Pais Vasco.

Una risposta più concreta sulle origini di questo fenomeno potrebbe arrivare dalla sonda Maven della NASA, che è partita poco tempo fa per il suo viaggio verso Marte, o dai due satelliti esplorativi Exomars dell’Esa, che saranno lanciati nello spazio nel 2016.

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Xerox rilascia un nuovo aggiornamento software per il tracciamento dell’Ebola https://www.datamanager.it/2014/11/xerox-rilascia-aggiornamento-software-per-tracciamento-dellebola/ Thu, 13 Nov 2014 16:33:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64823 Per la lotta umanitaria contro l’Ebola, la Fondazione Xerox ha donato 100.000 dollari a Save the Children Xerox annuncia l’installazione sicura nel cloud di ogni azienda dell’aggiornamento del software proprietario di gestione del monitoraggio delle malattie e delle epidemie Maven Outbreak Management Software. In questo modo, ogni agenzia e organizzazione rivolta alla salute pubblica potrà […]

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Per la lotta umanitaria contro l’Ebola, la Fondazione Xerox ha donato 100.000 dollari a Save the Children

Xerox annuncia l’installazione sicura nel cloud di ogni azienda dell’aggiornamento del software proprietario di gestione del monitoraggio delle malattie e delle epidemie Maven Outbreak Management Software. In questo modo, ogni agenzia e organizzazione rivolta alla salute pubblica potrà accedere in maniera più semplice e immediata al software e utilizzarlo nella lotta contro l’Ebola.

Il software Maven è configurato per fornire il tracciamento dei contatti di Ebola e di altre malattie trasmissibili. In mancanza di un vaccino, il tracciamento dei contatti, che permette di identificare chi è a potenziale rischio di contagio, è uno degli strumenti di maggior valore disponibili per contenere e prevenire la diffusione di malattie come l’Ebola. La privacy e la sicurezza sono due aspetti molto importanti di ogni sistema che gestisce le informazioni sulla sanità pubblica, e Maven è una piattaforma sicura secondo la HIPAA, legge statunitense sulla responsabilità, portabilità e sicurezza nelle applicazioni mediche. Maven è già stato utilizzato dalle agenzie di salute pubblica in 12 giurisdizioni americane e da due stati in Australia.

“In questo momento, l’epidemia di Ebola è una delle maggiori criticità a livello globale e richiede le nostre migliori riflessioni e risorse. Le organizzazioni sanitarie di ogni natura hanno bisogno delle tecnologie necessarie a gestire l’identificazione e la diagnosi di coloro che potrebbero essere venuti a contatto con persone infette. Solo un livello di vigilanza elevato permetterà di limitare l’epidemia”, ha affermato Dave Amoriell, Chief Operating Officer della divisione Public Sector Group di Xerox. “Maven è la migliore tecnologia sul mercato per il tracciamento dei contatti e Xerox, azienda basata sui servizi e guidata dalla tecnologia, l’ha resa disponibile e accessibile tramite cloud”.

Maven utilizza i data analytics per assicurare il tracciamento delle persone che sono state infettate o esposte a malattie trasmissibili come l’Ebola, il morbillo, la tubercolosi, l’HIV o l’influenza. La tecnologia è scalabile e può essere velocemente e rapidamente configurata per ogni tecnologia in continua evoluzione, protocollo e secondo ogni area geografica, elementi chiave per rispondere in maniera efficace alla diffusione della malattia. È una piattaforma comune che permette inoltre una semplice condivisione dei dati e l’integrazione di questi tra le agenzie che si occupano di salute in prima fila per combattere la malattia.

Diversamente da altri sistemi di gestone di casi, Maven non è un programma il cui accesso al database è strettamente limitato. Ogni dato è, infatti, disponibile e accessibile da ogni giurisdizione o professionista della sanità pubblica, locale e statale, ed è in grado di integrare i report elettronici. Il software Maven permette di monitare e gestire i casi individuati di malattia in tempo reale ed etichettarli come casi confermati, casi sospetti o persone a rischio elettronicamente o attraverso il suo portale web. Questo processo fa sì che i professionisti della sanità pubblica possano reagire al meglio alle necessità emergenti.

Inoltre, la Fondazione Xerox donerà 100.000 dollari a Save the Children per supportare il suo lavoro con le famiglie dell’Africa Occidentale che stanno affrontando le critiche conseguenze del virus.

“Contribuire in tutti i modi possibili a una soluzione è una nostra responsabilità; per questo motivo abbiamo avviato una partnership con Save the Children, in quanto ci permetterà di supportare il lavoro sul campo che viene fatto per limitare la trasmissione dell’Ebola e proteggere i bambini dell’Africa Occidentale,” ha affermato Michele Cahn, Vicepresidente di Philanthropy, Xerox. “I bambini sono sempre tra i più vulnerabili nelle emergenze, Save the Children userà queste risorse per aiutare a minimizzare la diffusione della malattia, e a ridurre l’impatto, la paura e l’isolamento che si genera all’interno delle famiglie.”

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La sonda Maven della NASA si prepara a raggiungere Marte https://www.datamanager.it/news/la-sonda-maven-della-nasa-si-prepara-raggiungere-marte-51462.html Mon, 18 Nov 2013 11:32:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/la-sonda-maven-della-nasa-si-prepara-a-raggiungere-marte/ La sonda Maven volerà verso Marte a bordo di un razzo Atlas V. La sua missione è scoprire attraverso l'analisi dell'atmosfera come mai il Pianeta Rosso è diventato inospitale

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La sonda Maven volerà verso Marte a bordo di un razzo Atlas V. La sua missione è scoprire attraverso l’analisi dell’atmosfera come mai il Pianeta Rosso è diventato inospitale

Il rover Curiosity, che non ha trovato tracce sufficienti di metano per dire che Marte può sostenere la vita, presto avrà un occhio che lo osserverà dall’alto. La NASA ha dato via libera al lancio della sonda Maven (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) che avrà il compito di monitorare l’atmosfera marziana. La partenza del razzo Atlas V con a bordo la sonda è prevista per le 19:28 ora italiana. La NASA ha tempo fino a dicembre per effettuare il lancio altrimenti dovrà aspettare un nuovo allineamento fra i pianeti, evento che si verifica ogni 2 anni.

Maven indagherà sul passato di Marte

Nei piani della NASA Maven monitorerà l’atmosfera di Marte dal prossimo settembre per circa un anno. L’obiettivo della missione è scoprire quale evento climatico è avvenuto per trasformare il Pianeta Rosso da un pianeta ricco di acqua, che è ancora presente nel suolo, a uno arido ed inospitale. Nel frattempo anche l’India ha lanciato la sua prima missione verso Marte con lo stesso obiettivo di monitorarne l’atmosfera.

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Scrivi una poesia a Marte, la NASA gliela recapiterà https://www.datamanager.it/news/scrivi-una-poesia-marte-la-nasa-gliela-recapiter-46593.html Tue, 07 May 2013 14:08:54 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/scrivi-una-poesia-a-marte-la-nasa-gliela-recapitera/ La NASA sceglierà le tre poesie più belle, che saranno incise su un DVD e spedite su Marte

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La NASA, che ha scoperto che forse un tempo Marte sosteneva la vita, cerca poeti “dell’altro mondo”. L’agenzia spaziale statunitense, con il supporto dell’Università del Colorado di Boulder, ha aperto un contest di poesia per inviare poi le tre più belle sul Pianeta Rosso. Le opere prescelte, rigorosamente in inglese e di massimo tre versi, saranno incise su un DVD e spedite su Marte grazie al satellite Maven, che avrà il compito di monitorare l’atmosfera del pianeta. Se manca la fantasia si potrà scegliere di inviare solo nome e cognome. Per iscriversi e inviare la propria poesia basterà collegarsi all’apposito portale dal 15 giugno al primo luglio.

Messaggi spaziali in bottiglia

Nel corso degli anni l’uomo ha inviato più di un messaggio nello Spazio nella speranza che qualche forma di vita aliena lo legga. Nel 1974 un radioscopio di Porto Rico inviò Arecibo, un breve racconto in cifre binarie sulle caratteristiche della Terra e dei suoi abitanti. La NASA ha spedito a più riprese placche d’oro nello Spazio dove erano rappresentate in semplici caratteri le informazioni base sull’umanità.

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