moda – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 14:16:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png moda – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 “Fashion Goes Digital”, l’evento dedicato alle tecnologie del fashion https://www.datamanager.it/2018/05/fashion-goes-digital-levento-dedicato-alle-tecnologie-del-fashion/ Tue, 15 May 2018 13:12:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147563 I clienti in processo di conversione all’Industria 4.0 hanno scoperto gli ultimi prodotti Lectra e le novità del settore in un esclusivo evento annuale consacrato al fashion Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli e tessuti, ha svelato a oltre 100 fortunati professionisti accorsi al suo recente evento la nuova sala taglio 4.0, esempio […]

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I clienti in processo di conversione all’Industria 4.0 hanno scoperto gli ultimi prodotti Lectra e le novità del settore in un esclusivo evento annuale consacrato al fashion

Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli e tessuti, ha svelato a oltre 100 fortunati professionisti accorsi al suo recente evento la nuova sala taglio 4.0, esempio pratico per eccellenza di tecnologia applicata al fashion. In occasione del “Fashion Goes Digital”, operatori ed esperti del settore di 20 paesi si sono dati appuntamento all’International Advanced Technology Center (IATC) di Bordeaux-Cestas, in Francia, per studiare gli effetti pratici della digitalizzazione nel fashion.

Quest’ultima si è contesa il ruolo di protagonista con un altro grande leitmotiv dell’evento. Si è infatti molto discusso di come, per rispondere efficacemente alle esigenze in evoluzione dei clienti più esperti nel digitale, le aziende del fashion debbano necessariamente avvalersi delle tecnologie e dei servizi dell’Industria 4.0. Tra i relatori Nick Chiarelli, client partner presso Foresight Factory, che ha passato in rassegna le nuove opportunità commerciali per il settore fashion. Nora Kühner, fondatrice di Nora Kühner Fashion Design Consulting, ha invece delineato il futuro dello sviluppo prodotto nell’era digitale. Fabrizio Fantini, fondatore di Evo Pricing, ha mostrato ai presenti il potenziale contributo del machine learning per le aziende del fashion, in particolare nel prevedere le richieste dei clienti ed evitare gli sprechi. “Guardando alle sfide e ai trend futuri nel settore fashion e lusso, vediamo già una tendenza a basare l’intero processo produttivo sull’analisi dei dati”, osserva Stephen Taylor, direttore di Kurt Salmon.

Dal canto loro, Waruna Tennakoon, General Manager of Group Cutting presso Brandix, e Ajith Perera, direttore dello stabilimento di Mathliya presso MAS Kreeda, hanno tenuto a raccontare la propria esperienza come clienti Lectra. Entrambe le aziende basate in Sri Lanka si sono affermate come principali esportatrici di abbigliamento del Paese, Brandix nel settore della biancheria intima e dell’activewear, e MAS Kreeda in quello dello sportswear. “Con la rivoluzione digitale, le richieste manifestate dai clienti sono diventate più specifiche e determineranno una rivoluzione della produzione di massa, con ordinativi più ridotti ma più frequenti. Di conseguenza i modelli di produzione del futuro dovranno diventare più agili”, spiega Ajith Perera. E continua: “Noto con piacere che Lectra sta già guidando questo cambiamento, offrendoci la tecnologia necessaria per rispondere alle attese del mercato.”

“Fashion Goes Digital” ha offerto la cornice ideale per illustrare le implicazioni concrete della digitalizzazione. Gli ospiti hanno potuto scoprire in anteprima la nuova soluzione interamente automatizzata per sala taglio dedicata al settore fashion e abbigliamento. La sala taglio 4.0 Lectra è frutto dell’impegno dell’azienda nel dotare i clienti delle migliori soluzioni, affinché possano prosperare nell’era digitale. Questa innovativa tecnologia sfrutta i principi dell’Industria 4.0 per offrire più agilità, capacità di produzione, redditività e soprattutto scalabilità, per far fronte efficacemente agli ordinativi di piccole quantità e ai brevi tempi di consegna.

Treize Roches Couture, casa produttrice francese di moda femminile di fascia alta, è stata una delle prime aziende ad adottare la nuova soluzione. Il CEO della società, Jean-Yves Collet, si dice convinto che la tecnologia Lectra aiuterà Treize Roches ad accelerare il processo di produzione artigianale e a mettere in commercio i prodotti in tempi più brevi. “Quando abbiamo valutato la possibilità di un progetto di produzione su ordinazione, ne abbiamo immediatamente colto i vantaggi, sia in termini di qualità che di produttività. Le soluzioni Industry 4.0 non sono ancora all’ordine del giorno nel settore dell’abbigliamento. È la ragione che ci ha spinti a sviluppare una sala taglio Industry 4.0, che ci permetterà di automatizzare quanto più possibile le fasi preparatorie, migliorando qualità e produttività, e accorciando i tempi di formazione.”

“I due grandi principi che guidano la nostra strategia, come rivelato un anno fa, sono l’Industria 4.0 e la digitalizzazione. L’obiettivo di questo evento era mostrare fino a che punto l’Industria 4.0 è presente nella nostra quotidianità e quanto ci sforziamo di sfruttarne tutte le possibilità a vantaggio dei nostri clienti. Il futuro del settore fashion non è più un lontano miraggio: è qui tra noi, nelle vesti della nostra nuova sala taglio 4.0”, conclude Céline Choussy Bedouet, Chief Marketing and Communications Officer, Lectra.

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Milano Fashion Week 2018, il fascino della moda e il potere dei simboli https://www.datamanager.it/2018/03/milano-fashion-week-2018-fascino-della-moda-potere-dei-simboli/ Thu, 15 Mar 2018 13:22:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143707 Il calendario della Milano Fashion Week ha registrato il boom di eventi e presenze. Con un totale di 156 collezioni presentate in passerella, il sistema italiano della Moda si conferma come un’industria solida e dinamica, che però deve scontare una certa «frammentazione» nella catena di trasmissione delle competenze tecniche e della formazione del talento – […]

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Il calendario della Milano Fashion Week ha registrato il boom di eventi e presenze. Con un totale di 156 collezioni presentate in passerella, il sistema italiano della Moda si conferma come un’industria solida e dinamica, che però deve scontare una certa «frammentazione» nella catena di trasmissione delle competenze tecniche e della formazione del talento – come ha chiarito il sottosegretario al MiSE, Ivan Scalfarotto, in occasione della presentazione del suo libro “White Book. Imparare la moda in Italia” (ed. Marsilio). Il Sistema Moda Italia vale oltre 5 punti di PIL, con un giro d’affari passato dagli 80 miliardi del 2014 agli 87 del 2017 (dati Camera della Moda).

 

Tra le 146 aziende principali del settore, il 40% delle quali è in mano straniera. La crescita del settore si è registrata anche nell’export, con un +5,8% registrato tra gennaio e novembre del 2017 e un balzo in avanti nei mercati di Cina (+16%) e Russia (+14%). Ma torniamo al glamour delle passerelle, lasciando da parte i numeri che però ci dimostrano quanto il fashion sia un sistema commerciale e finanziario molto complesso, in cui l’innovazione di prodotto e di processo gioca un ruolo centrale alla pari di altre industry. Se gli abiti stanno all’identità come le parole al linguaggio, occorre stare molto attenti a quello che indossiamo e soprattutto al messaggio che lanciamo. Così dopo le teste clonate di Gucci, abbiamo visto sfilare i droni di Dolce & Gabbana. Due modi diversi di interpretare l’impatto della tecnologia. Due modi di leggere la realtà: riduzionismo e antiriduzionismo.


#MFW2018 Dalla passerella alla supply chain, quando la tecnologia è di #moda
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Da una parte la paura della perdita del controllo, che si traduce in un monito “tête-à-porter”, dall’altro il gioco dell’equilibrio e la celebrazione della “devozione” assoluta nelle “sorti magnifiche e progressive”. Per la prima volta in passerella i droni hanno rubato la scena alle modelle in carne e ossa. Il primato però spetta a Fendi che aveva utilizzato una flotta di aeromobili a pilotaggio remoto (APR) per la ripresa dal vivo della sfilata Donna Autunno/Inverno 2014-15. Se l’intelligenza artificiale è la tendenza del 2018, il mondo della robotica umanoide è pronto a invadere le passerelle. Poche settimane fa, alla New York Fashion Week, la supermodel Irina Shayk aveva sfilato in compagnia di un robot alto più di due metri. Forse, alle sfilate di Pitti Bimbo a Firenze (dal 21 al 23 giugno) assisteremo al debutto in passerella anche di iCub, il robot bambino (ormai adolescente) nato dal lavoro di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova.

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Le innovazioni tecnologiche favorite dall’Industria 4.0 creano nuove opportunità per il settore fashion https://www.datamanager.it/2018/03/le-innovazioni-tecnologiche-favorite-dallindustria-4-0-creano-nuove-opportunita-settore-fashion/ Fri, 09 Mar 2018 15:04:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143203 In occasione della tavola rotonda organizzata dalla Cattedra “Moda e Tecnologia” di Lectra ed ESCP Europe, i partecipanti hanno sottolineato la necessità per le aziende fashion di entrare nell’era dell’Industria 4.0 Nel corso dell’interessante tavola rotonda tenutasi di recente presso il campus di Londra di ESCP Europe, Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli […]

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In occasione della tavola rotonda organizzata dalla Cattedra “Moda e Tecnologia” di Lectra ed ESCP Europe, i partecipanti hanno sottolineato la necessità per le aziende fashion di entrare nell’era dell’Industria 4.0

Nel corso dell’interessante tavola rotonda tenutasi di recente presso il campus di Londra di ESCP Europe, Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli e tessuti, la business school francese ESCP Europe e la loro Cattedra congiunta “Moda e Tecnologia” hanno analizzato l’influenza dell’Industria 4.0 sulla catena del valore nel settore fashion.

I partecipanti Robert Diamond, Fondatore e CEO di Fernbrook Partners, Dan Hartley, Responsabile Globale Commercio Digitale di AllSaints, Laëtitia Hugé, Vicepresidente Marketing del Prodotto di Lectra, Pierre Mercier, Senior Partner e Direttore Generale di Boston Consulting Group e Evelthon Vassilou, CEO di Alison Hayes, si sono trovati sostanzialmente d’accordo nel sostenere che l’Industria 4.0 rappresenta straordinarie opportunità di sviluppo per il settore fashion.

I partecipanti dell’intera catena del valore, dai brand ai produttori, hanno posto l’accento sulla necessità del settore di mettere a frutto l’alleanza tra uomo e macchina per trarne il massimo dei benefici, ad esempio, processi decisionali più rapidi e riduzione dei costi.

A proposito dei vantaggi rappresentati dalle tecnologie dell’Industria 4.0, Evelthon Vassilou ha affermato: “L’interpretazione dei dati relativi al successo dei prodotti sul mercato aiuterà ad accelerare le decisioni. I dati permettono di agire molto rapidamente lungo l’intera supply chain e di interrompere la produzione di articoli che non riscuotono successo o incrementarla quando le vendite sono positive. Tuttavia, i dati e l’analisi dei dati non sono sufficienti, per raggiungere l’obiettivo è necessario anche un elevato livello di fiducia e integrazione tra retailer e fornitori”.

Robert Diamond ha dichiarato: “Dobbiamo ricorrere alla tecnologia per apportare continui miglioramenti all’attività quotidiana. Non è facile prendere numerose decisioni reiterabili con molteplici e diversi input di dati”. Per il passaggio all’Industria 4.0, è essenziale capire dove il valore è creato dalle macchine e dove, invece, sono le persone a crearlo. “Se in futuro le decisioni commerciali e i risultati che ne conseguono non varieranno rispetto al passato, allora è possibile che il machine learning possa migliorare la situazione”.

Secondo Pierre Mercier, le tecnologie favorite dall’Industria 4.0 stanno ostacolando le precedenti fonti di vantaggio competitivo, “costringendo le imprese a ripensare il modo in cui vogliono competere nei rispettivi settori e come utilizzare i dati per competere in maniera diversa. Il comune denominatore nell’ecosistema fashion è che a tutti si presenta l’opportunità di un cambiamento radicale e, di conseguenza, tutti devono capire come raddoppiare e accelerare le trasformazioni”.

“L’agilità e la flessibilità sono fattori sempre più determinanti per gli attori del settore fashion. Nella fase di passaggio all’Industria 4.0, le tecnologie all’avanguardia sono al servizio del fashion e garantiscono alle imprese soluzioni adattate ai propri ecosistemi che permettono di sfruttare in maniera efficace i dati e prendere le decisioni appropriate”, ha aggiunto Laëtitia Hugé.

Per il fashion brand britannico AllSaints, i preziosi dati raccolti per mezzo del Net Promoter Score sono fondamentali per l’attività. Dan Hartley ha infatti affermato: “Attribuiamo estrema importanza ai feedback dei nostri clienti. Li utilizziamo come base del nostro piano d’azione interno. Dal punto di vista tecnologico, dello sviluppo, del design e della vestibilità, il cliente è sempre in primo piano in tutto quello che facciamo”.

Ha sottolineato inoltre che l’utilizzo della tecnologia per le strategie comunicative “avrà un impatto enorme sul futuro di AllSaints. In diversi ambiti, dalla supply chain allo staff dei negozi, ci prefiggiamo l’uso di un sistema basato sul cloud, che funzioni nel nostro ecosistema completando il nostro modello agile”.

Il dibattito è stato moderato da Valérie Moatti, co-direttrice della Cattedra Lectra-ESCPEurope “Moda e Tecnologia”.

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Finanza e moda rimangono i settori più ricercati dai lavoratori italiani https://www.datamanager.it/2018/02/finanza-moda-rimangono-settori-piu-ricercati-dai-lavoratori-italiani/ Wed, 14 Feb 2018 15:45:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141119 Secondo i dati del nuovo studio Linkedin dedicato agli annunci di lavoro per cui si sono candidati più utenti negli ultimi 12 mesi i professionisti tricolore aspirano a una posizione in banca o nel mondo del fashion con una particolare attenzione per la comunicazione e il customer care LinkedIn ha rivelato l’elenco dei dieci annunci di […]

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Secondo i dati del nuovo studio Linkedin dedicato agli annunci di lavoro per cui si sono candidati più utenti negli ultimi 12 mesi i professionisti tricolore aspirano a una posizione in banca o nel mondo del fashion con una particolare attenzione per la comunicazione e il customer care

LinkedIn ha rivelato l’elenco dei dieci annunci di lavoro che hanno ricevuto più candidature da parte dei suoi oltre 11 milioni di utenti italiani nel 2017. Una fotografia delle tendenze e delle aspirazioni dei lavoratori nostrani che sottolinea come nel Belpaese la finanza e la moda rimangano saldamente ai primi posti nei desideri dei professionisti tricolore, con una particolare propensione a mansioni che riguardino il contatto con il pubblico e la comunicazione.

“Da quello che possiamo vedere, questa analisi sottolinea la grande diversità dei lavori disponibili oggi su LinkedIn”, ha dichiarato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn. “Anche se i candidati stanno cercando di seguire le loro passioni nel campo della moda o della finanza, trovare la loro prossima opportunità di lavoro nel mondo dell’automotive o capire le esigenze del pubblico tramite l’assistenza clienti, LinkedIn ha la possibilità di mettere a loro disposizione tutti gli strumenti di cui hanno bisogno per raggiungere quell’obiettivo”.

Dando uno sguardo più approfondito alla classifica, quindi, al primo posto troviamo l’offerta pubblicata da Intesa Sanpaolo che a marzo 2017 cercava un Direttore di filiale, seguita in seconda posizione da Calzedonia, che invece cercava un District Manager per il Lazio, e in terza da quella di Gucci, che a novembre dello scorso anno aveva aperto le selezioni per un Events Assistant. Fuori dal podio, a completare la top 5 di questo speciale elenco di posizioni aperte, ci sono poi anche le proposte di The Estèe Lauder Companies, che per il settore del beauty apriva le porte a un Junior Key Account Manager, e di nuovo di Calzedonia, che era interessata ad assumere un Social Media & Digital PR Manager. Un insieme di open job, questo, che sottolinea come il vero amore dell’Italia che lavora e che crea rimanga sempre la moda, con uno sguardo anche al mondo del beauty e soprattutto a quello bancario. Un settore che sta riscuotendo un buon successo in termini di attenzione da parte dei professionisti, anche grazie alla leggera ripresa economica riscontrata nel nostro Paese negli ultimi mesi, oltre al fatto che, con l’avvento del digitale, quello delle banche risulta essere uno dei mercati in maggiore evoluzione, grazie anche allo sviluppo e all’innovazione di processi tecnologici che stanno coinvolgendo soprattutto quella branca del cosiddetto fintech che guarda con grande interesse alla trasformazione 4.0 del nostro territorio e del nostro modo di acquistare ed effettuare transazioni online.

La classifica degli annunci che hanno ricevuto più candidature nel 2017 in Italia

Titolo dell’annuncio Azienda
Direttore di Filiale Intesa Sanpaolo
District Manager Lazio Calzedonia Group
Events Assistant Gucci
Junior Key Account Manager The Estèe Lauder Companies Inc.
Social Media & Digital PR Manager Calzedonia Group
Customer Care Finecobank S.p.A.
Consulente Junior UniCredit S.p.A.
Assistente alla clientela Gruppo Cariparma Crédit Agricole
Junior Project Manager Pirelli
Junior HR Enel

Un’altra evidenza emersa dai risultati di questo studio è il fatto che nelle prime dieci posizioni ci sia una forte concentrazione di mansioni inerenti al rapporto con il pubblico e la comunicazione. Dall’assistente agli eventi al social media manager e dal customer care all’assistenza clienti, infatti, alcuni dei lavori che hanno ricevuto più candidature l’anno scorso sembrano sottolineare una grande esigenza, da parte del mercato, nel comunicare e soprattutto nel dare un servizio di supporto al proprio pubblico. Una tendenza messa sempre più in luce da quella costante richiesta di personalizzazione di prodotti e servizi che tutte le aziende del mondo stanno riscontrando nel rispondere alle richieste dei propri clienti.

“Avere un buon servizio di customer care è un fattore fondamentale oggi per il successo di un brand” ha commentato Albergoni. “In un mondo sempre più digitalizzato, nel quale i processi del business, come anche le abitudini di acquisto dei consumatori, sono in continua evoluzione, le aziende devono porre grande attenzione alla propria reputation online e al proprio employer branding. I commenti, le risposte immediate e trasperenti e soprattutto una comunicazione chiara e precisa sono aspetti imprescindibili ai giorni nostri per il successo di un business di qualità e questo i professionisti lo sanno. Per questo motivo, mansioni come quelle dell’assistenza clienti e della comunicazione sono tra i lavori più ricercati degli ultimi mesi”.

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We wear culture: scoprite perché indossiamo quel che indossiamo su Google Arts & Culture https://www.datamanager.it/2017/06/we-wear-culture-scoprite-perche-indossiamo-quel-indossiamo-google-arts-culture/ Fri, 09 Jun 2017 09:46:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126406 Indossate dei jeans oggi? Nel vostro guardaroba avete un cravatta floreale o un abito nero? Ricordate quelle scarpe con la zeppa anni ’90? Tutti questi capi di abbigliamento hanno una cosa in comune: raccontano una storia, che talvolta attraversa centinaia di anni. Oggi siamo felici di presentarvi “We wear culture“, un nuovo progetto su Google […]

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Indossate dei jeans oggi? Nel vostro guardaroba avete un cravatta floreale o un abito nero? Ricordate quelle scarpe con la zeppa anni ’90? Tutti questi capi di abbigliamento hanno una cosa in comune: raccontano una storia, che talvolta attraversa centinaia di anni.

Oggi siamo felici di presentarvi “We wear culture“, un nuovo progetto su Google Arts & Culture che vi porterà a scoprire le storie dei vestiti che indossate.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=4U3yESDITwM”]

Più di 180 istituzioni culturali e della moda, scuole, archivi e altre organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e altre città, si sono riuniti per rendere tre millenni di moda a portata di mano su Google Arts & Culture. Da oggi è possibile navigare tra 30.000 oggetti e capi d’abbigliamento, passare in rassegna i cappelli per colore o le scarpe in base al periodo storico.

Immergetevi tra le 450 mostre digitali disponibili, dall’antica Via della Seta allo  stile feroce del movimento punk britannico, seguite l’evoluzione del denim dagli indumenti dei minatori  fino all’ high street e all’alta moda, o scoprite come la diva brasiliana Carmen Miranda ha creato le famose scarpe con la zeppa negli anni ’30. E se vi stavate chiedendo dove è nata la moda delle cravatte floreali… in un negozio di Londra al 5 di Carnaby Street.

Potete incontrare icone e trendsetter fra cui Coco Chanel, Cristóbal Balenciaga, Yves Saint Laurent o Vivienne Westwood. Le storie di quattro capi iconici che hanno cambiato la storia della moda tornano in vita attraverso video in VR (realtà virtuale) disponibili su YouTube o accessibili con un visore per la realtà virtuale:

·         L’abito nero di Chanel da Parigi, in Francia (Musée des Arts Décoratifs 1925), che  ha cambiato radicalmente il codice di abbigliamento dell’indumento nero, rendendolo un pezzo esclusivo nell’armadio di ogni donna. (che ha reso accettabile per le donne indossare il nero in ogni occasione)

·         Gli stiletto di Marilyn Monroe di Salvatore Ferragamo da Firenze, in Italia (1950-60), i tacchi a spillo rosso scarlatto che sono divenuti espressione di legittimazione, successo e sensualità per le donne.

·         Maglia e gonna Comme des Garçons da Kyoto, in Giappone (1983), con cui Rei Kawakubo ha portato l’estetica e l’artigianato del design giapponese sul palcoscenico mondiale attraverso modelli radicali.

·         Il corsetto di Vivienne Westwood da Londra, nel Regno Unito (1990), che celebra l’interpretazione unica della stilista di uno degli abiti più controversi della storia.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=ggVPZu6hxzc”]

C’è molto più stile di quanto si veda o si possa pensare. I produttori di bigiotteria, i calzolai, i produttori di uniformi, i camiciai, i gioiellieri, i tintori, ricamatori di pizzo, i produttori di borse e i produttori di manichini padroneggiano il loro mestiere artigiano per generazioni per trasformare bozzetti di design e sartoria in abiti da indossare.

Le immagini ad altissima risoluzione, scattate da Google Art Camera, vi consentono di ammirare la loro arte con dettagli mai visti, come il famoso soprabito da sera di Elsa Schiaparelli, un disegno surrealista diventato abito. Esplorate i macchinari  che tengono in vita  una delle più grandi industrie del mondo e incontrano le comunità costruite sul fashion, come l’Avani Society in India. Entrate all’interno della più grande collezione di costumi al mondo del Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute Conservation Laboratory  grazie a un video in 360 gradi e scoprite come preservare il loro mestiere per le generazioni future.

In Italia immergetevi nel racconto delle creazioni che Salvatore Ferragamo ha pensato per le più famose icone di Hollywood, approfondite le storie delle sorelle Fontana, le tre sorelle che hanno definito la storia della moda italiana. Scoprite come nasce l’iconico abito Delphos di Mariano Fortuny e navigate tra immagini e testi che raccontano i “viaggi” di Gianfranco Ferré in India e in Cina, Paesi da lui conosciuti e amati, le cui culture hanno giocato un ruolo decisivo nella definizione del suo stile. Visitate  Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945 – 1968 la mostra ospitata dal MAXXI di Roma che nel 2014 attraverso la lente privilegiata della moda, ha proposto un ritratto della cultura italiana in un momento di creatività straordinaria.

Non è tutto, le collezioni di Palazzo Madama vi permetteranno di fare un viaggio tra i 350 capi tra abiti, cappelli, borse, guanti, colletti e sciarpe in merletto e scoprire il dietro le quinte del restauro di una preziosa veste da camera maschile settecentesca, il Banyan. Infine, i contenuti del Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi vi porteranno intorno al mondo in un viaggio attraverso nove calzature originali e insolite.

Per raccontare le storie dei vostri armadi, abbiamo lavorato con la star di YouTube Ingrid Nilsen. Quindi la prossima volta, prima di nascondervi sotto la vostra felpa o indossare un paio di jeans strappati, andate sul nostro canale YouTube per analizzare il vostro look prima di uscire di casa.

La collezione è online da oggi su g.co/wewearculture e sull’app mobile di Google Arts & Culture per  iOS e Android. Cliccate e vedrete che la moda è stata cucita nel tessuto delle nostre società. Indossiamo la storia, indossiamo l’arte e il mestiere.  We wear culture.

Kate Lauterbach, Program Manager, Google Arts & Culture

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Amazon Echo Look, il tuo fashion stylist personale https://www.datamanager.it/2017/04/amazon-echo-look-fashion-stylist-personale/ Thu, 27 Apr 2017 12:12:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123836 Echo Look è una fotocamera con intelligenza artificiale in grado di fornire consigli su come vestirsi alla moda Se volete essere certi che il vostro abbigliamento sia davvero fashion non potrete fare a meno di affidarvi ai consigli di Echo Look, un nuovo assistente domestico realizzato da Amazon. La fotocamera proposta dal colosso dell’e-commerce, che […]

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Echo Look è una fotocamera con intelligenza artificiale in grado di fornire consigli su come vestirsi alla moda

Se volete essere certi che il vostro abbigliamento sia davvero fashion non potrete fare a meno di affidarvi ai consigli di Echo Look, un nuovo assistente domestico realizzato da Amazon. La fotocamera proposta dal colosso dell’e-commerce, che in questi giorni ha lanciato la piattaforma Amazon Pay in Italia, sfrutta l’intelligenza artificiale di Alexa, machine learning, computer vision e i consigli di esperti di stile internazionali per aiutarti a vestire sempre in modo cool e appropriato alla situazione.

Echo Look si compone di una fotocamera da 5 Megapixel con 4 LED, speaker e microfono per l’interazione tramite comandi vocali. Una volta attivato, la funzione Style Check vi consiglierà qual è il miglior outfit basandosi su misura, colori, stile e le tendenze del momento. Echo Look consente di scattare foto e registrare brevi video del proprio look da visualizzare poi sull’apposita app. I contenuti saranno salvati in forma di diario per evitare di vestirsi sempre nello stesso modo e potranno essere condivisi poi sui maggiori social network. Più viene utilizzato, più Echo Look sarà in grado di suggerire scelte di abbigliamento in linea con i propri gusti. Inoltre, il supporto di Alexa fornisce la possibilità di ottenere informazioni e di gestire varie attività esattamente come avviene con l’altra piattaforma Echo. Per coloro che temono che la loro privacy venga violata, Amazon assicura che il suo dispositivo si attiva solamente tramite appositi comandi e che la sua capacità di ascolto è limitata a specifici argomenti.

Echo Look è disponibile in prevendita e solo su invito sul negozio statunitense di Amazon ad un prezzo di 199 dollari.

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I grandi brand della moda internazionale a caccia di talenti in Canton Ticino https://www.datamanager.it/2017/03/grandi-brand-della-moda-internazionale-caccia-talenti-canton-ticino/ Tue, 14 Mar 2017 09:50:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121068 All’evento dedicato all’e-Commerce e fashion al LAC hanno partecipato stilisti e designer ticinesi e giovani imprenditori IcT attratti dalle opportunità offerte dalla Ticino Fashion Valley L’e-Commerce come strada maestra per entrare nel mondo della moda: è questo uno dei messaggi della terza edizione dell’evento “e-Commerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley”, svoltosi lunedì 13 […]

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All’evento dedicato all’e-Commerce e fashion al LAC hanno partecipato stilisti e designer ticinesi e giovani imprenditori IcT attratti dalle opportunità offerte dalla Ticino Fashion Valley

L’e-Commerce come strada maestra per entrare nel mondo della moda: è questo uno dei messaggi della terza edizione dell’evento “e-Commerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley”, svoltosi lunedì 13 marzo al LAC di Lugano alla presenza di oltre 700 persone. Tra conferenze, relazioni e momenti di incontro, per la prima volta diversi giovani imprenditori ticinesi invitati dagli organizzatori di NetComm Suisse (l’associazione svizzera di e-Commerce) hanno avuto modo di presentare a una platea internazionale le proprie creazioni e le proprie idee.

Le aziende di moda hanno sostituito le banche diventando il primo contribuente del Cantone dando ancora maggiore visibilità a livello internazionale la nostra Fashion Valley. Una crescita che si riflette anche sul consumo degli utenti svizzeri, se si considera che ognuno di loro ha speso 605 franchi in abbigliamento e accessori nel corso del 2016. All’evento hanno partecipato rappresentanti delle più importanti industrie presenti nel mondo della moda come Antoine Auvinet (Bally) e Mark Zavadskiy (Alibaba), Andrea Cappi (Max Mara Fashion Group) e Andrea Bulgarelli (Benetton) che hanno conversato con professionisti del mondo della tecnologia di intelligenza artificiale, strategie di vendita, innovazione, pubblicità e nuovi modelli di business.

In Ticino sono presenti 80 brand di moda che vedono in quest’area geografica le condizioni ideali per lo sviluppo e la gestione del loro business digitale. Alla luce dello stabilizzarsi delle aziende in Svizzera si osserva una sempre maggiore ricerca di profili con competenze digitali ed è per questa ragione che NetComm Suisse sta varando percorsi di formazione dedicati, come quello presentato oggi con la SUPSI: “Planning, managing and promoting an e-Commerce project”.

Infatti, le aziende fashion nell’e-Commerce puntano sempre di più sui giovani i quali dovranno essere in grado di sviluppare ancora di più le cosiddette e-skills e l’imprenditorialità. A questo proposito durante la conferenza, sono state presentate 14 start-up (provenienti da tutta l’Europa) che hanno avuto modo di esporre le loro innovazioni davanti ad una giuria di esperti del mondo fashion.

Un’altra novità di questa terza edizione ha il volto di una decina di giovani imprenditori ticinesi che hanno avuto oggi la possibilità di sfruttare i canali digitali di vendita per affermarsi su un mercato sempre più competitivo, approfittando della reputazione sempre più salda dello Swiss Made sul mercato internazionale. All’interno dello spazio della Digital Boutique allestito durante l’evento, grazie agli sponsor ELMEC, Ccv, DS Group + Warda, hanno esposto:

La Old Captain & Co. di Yari Copt e le creazioni di Laura Righettoni, la giovane stilista Michela Quadri con LAMIRATION, Loubay Bags di Giovanna Abate, Purest di Patrick Garbini, i gioielli MAB di Monica Bachmann, le cinture e le espadrillas di MaeMade di Vanessa Venturi, i borsellini in legno di Francesco Tadini, I vestiti CLARA di Marco Del Lago.

La moda traina l’eCommerce nella Ticino Fashion Valley

Il settore del commercio elettronico elvetico conferma il suo successo registrando una crescita del 21% solo nel 2016, trainata principalmente dal settore della moda. Il Fashion rimane infatti, per il secondo anno consecutivo, al primo posto tra le categorie più acquistate dagli online shopper in Svizzera, con un 56% di acquisti realizzati in questo settore e una spesa media annua di 605 CHF.

A confermarlo sono i dati dell’Observatory NetComm Suisse e della Ricerca Swiss e-Commerce Consumer Behaviour realizzata con Contactlab, presentati nell’ambito del convegno “e-Commerce meets Fashion in the Ticino Fashion Valley”, giunto quest’anno alla sua terza edizione.

I risultati presentati denotano come il processo di digitalizzazione in Svizzera sia completato e il mercato sia ormai maturo, considerato che il 95% della popolazione fra i 16 e i 65 anni (5,3 milioni di persone) naviga su internet regolarmente e il 90% di essi ha effettuato almeno un acquisto online nell’ultimo anno. In totale nel 2016 i 4,7 milioni di online shopper elvetici hanno speso 11,2 miliardi di CHF per comprare beni e servizi da portali di eCommerce, con uno scontrino medio annuale che ammonta a 2.400 CHF. Il 75% di essi inoltre naviga abitualmente da mobile, mentre il 61% si rivolge anche a siti esteri.

L’eCommerce in Svizzera continua la sua corsa e nel 2016 raggiunge quota 11,2 miliardi di CHF, mettendo a segno una crescita del 20%”. commenta Alessandro Marrarosa, Presidente di NetComm Suisse. “Si tratta di una crescita significativa, e superiore al +13% registrato lo scorso anno, dovuta alla stabilizzazione dei processi di digitalizzazione della popolazione svizzera, alla maggiore maturità raggiunta dal mercato del commercio elettronico elvetico e all’innalzamento del livello di spesa media annuale per acquirente arrivata a 2.400 CHF.”

Rispetto alle categorie di beni e servizi alle spalle del Fashion si posizionano i trasporti, i viaggi e le attività di svago tramite il ticketing. Ad emergere è inoltre il settore dell’arredamento che, se prima rappresentava una nicchia, nel 2016 registra un aumento del 33% nel numero di acquirenti online. Tra i metodi di pagamento preferiti dagli online shopper elvetici spiccano la carta di credito (45%) e PayPal (44%).

Guardando ai device, in linea con le tendenze europee, i dati confermano numeri in crescita per gli smartphone, utilizzati oggi dal 68% degli online shopper e in aumento del 19% rispetto al 2014. In crescita è anche la tendenza ad utilizzare lo smartphone nel punto vendita per cercare informazioni sui prodotti (+26% rispetto al 2014) o comparare i prezzi (un’attività che arriva ad interessare fino al 50% degli user).

“L’eCommerce elvetico a livello internazionale gode di una positiva reputazione”, commenta Carlo Terreni, Direttore Generale di NetComm Suisse, “e registra un interesse sempre maggiore da parte degli acquirenti che risiedono all’estero. Il 60% degli online shopper a livello internazionale attribuisce il valore di “alta qualità” ai prodotti svizzeri. In termini di percezione per affidabilità del servizio, la Svizzera si posiziona seconda solo alla Germania. Sono 3.440.000 gli online shopper stranieri che acquistano prodotti in Svizzera, con in testa l’area di Shanghai, seguita da Germania e UK”. prosegue Carlo Terreni “Sono 80 i brand di moda basati in Ticino e che vedono in quest’area geografica le condizioni ideali per lo sviluppo e la gestione del loro business nell’eCommerce. Alla luce dello stabilizzarsi delle aziende in Svizzera si osserva una sempre maggiore ricerca di profili con competenze digitali e per questa ragione, come NetComm Suisse, stiamo varando percorsi di formazione dedicati”.

Gli online shopper elvetici rappresentano inoltre un segmento di grande interesse anche per i retailer e i brand esteri, il 61% di loro infatti acquista online cross-border al di fuori del mercato svizzero.

Oltre ad aver messo in luce i dati sul commercio elettronico in Svizzera, evidenziando l’importanza del comparto del Fashion, l’evento è stata l’occasione per parlare anche di innovazione dando rilievo ad alcuni casi di startup innovative che hanno esposto le proprie idee alla presenza di una platea di investitori. Le startup che hanno preso parte al pitch sono state: EyeFitU, TasteHit, Combyne, Prodibi, BrandCloud, deSwag, Selfnation, #be, Fashwell, Biowatch, Diamond Heels, SkipQ, Da Vinci, Trovamoda.com.

 

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Milano Fashion Week su Instagram: nei primi due giorni trionfano Gucci e Moschino https://www.datamanager.it/2017/02/milano-fashion-week-instagram-nei-primi-due-giorni-trionfano-gucci-moschino/ Fri, 24 Feb 2017 14:16:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120024 Secondo l’Instagram Fashion Index di Blogmeter, i primi due giorni delle sfilate femminili Autunno-Inverno 2017/18 hanno visto brillare le super modelle e i fashion designer. Gucci e Moschino i brand più coinvolgenti La Milano Fashion Week è tornata: dal 22 al 27 febbraio 2017, tutti gli occhi sono puntati sulle collezioni donna Autunno-Inverno 2017-2018 dei maggiori […]

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Secondo l’Instagram Fashion Index di Blogmeter, i primi due giorni delle sfilate femminili Autunno-Inverno 2017/18 hanno visto brillare le super modelle e i fashion designer. Gucci e Moschino i brand più coinvolgenti

La Milano Fashion Week è tornata: dal 22 al 27 febbraio 2017, tutti gli occhi sono puntati sulle collezioni donna Autunno-Inverno 2017-2018 dei maggiori designer. Blogmeter attraverso il suo #InstagramFashionIndex monitora per il secondo anno consecutivo le social performance dei fashion brand su Instagram che sfilano secondo il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana.

Nel primo giorno della #MFW, il 22 febbraio, hanno sfilato 11 brand: Grinko, Angelo Marani, Wunderkind, Cristiano Burani, Gucci, Fay, Alberta Ferretti, N° 21, Fausto Puglisi, Francesco Scognamiglio e Annakiki. Protagonista indiscusso delle passerelle social della prima giornata è stato Gucci che ha conquistato 806 mila interazioni: gli hashtag più coinvolgenti utilizzati dalla maison fiorentina sono stati #guccifw17 e #alessandromichele, mentre il contenuto più performante è stato un post dedicato alla frase dell’artista e fotografa spagnola @cococapitan “Common sense is not that common” che ha collaborato con Gucci per la collezione F/W 2017/2018.

Il secondo fashion brand più appealing su Instagram è stato Alberta Ferretti, che si è distinto tra l’altro come il più attivo della giornata con ben 40 post dedicati alla fashion week, che hanno generato oltre 126 mila interazioni grazie anche alle sue super modelle nonché social influencer @GigHadid e @SaraSampaio. Infine, è doveroso menzionare le performance di N°21 che in un solo giorno ha acquisito ben 1,6 mila nuovi seguaci, classificandosi terzo nella classifica per nuovi follower, senza dimenticare che l’hashtag più coinvolgente è stato quello dedicato al suo designer #alessandrodellacqua.

Nella giornata di ieri, giovedì 23 febbraio, hanno sfilato 14 case di moda: Max Mara, Genny, Luisa Beccaria, Fendi, Vivetta, Anteprima, Emilio Pucci, Les Copains, Angel Chen, Prada, Daniela Gregis, Byblos, Moschino e Atsushi Nakashima. Il migliore in termini di engagement è stato il profilo Instagram di Moschino che con le sue supermodelle @gigihadid @kendalljenner @bellahadid e @stellamaxwell ha generato 338 mila interazioni. Segue a stretto giro Fendi con 295 mila interazioni e #karllagerfeld tra gli hashtag più coinvolgenti.

In termini di nuovi seguaci è Prada ad avere la meglio avendo acquisito ben 19 mila new followers in un solo giorno, nonostante la pubblicazione di soli 3 post dedicati alla sfilata, contenenti gli hashtag #pradafw17 e #mfw. Ottime anche le performance di Max Mara che con la sua collezione ispirata agli anni 50 ha generato ben 66 mila interazioni, merito anche della coppia vincente (sia in passerella che su Instagram) costituita dalle supermodelle Gigi Hadid e Halima Aden, che hanno sfilato con lo hijab.

Milano Moda Donna è l’evento più prestigioso organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre a essere uno dei momenti più attesi dal Fashion System internazionale, con i suoi due appuntamenti all’anno seguiti da una rete di migliaia di operatori del settore. Una manifestazione che negli anni ha promosso le Maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo supportando al contempo i nuovi talenti che fanno del settore della Moda un ambito in continua evoluzione.

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FTA investe in Bookalook https://www.datamanager.it/2017/01/fta-investe-bookalook/ Fri, 27 Jan 2017 10:47:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117848 Bookalook, startup fondata a Londra nel 2013 da Melissa Fernandez, è entrata oggi nel portfolio di Fashion Technology Accelerator con un ambizioso piano di espansione sul mercato della moda e del lusso europeo Bookalook è un software B2B proprietario che mette in contatto brand, designer indipendenti e agenzie PR con stylist che si occupano di […]

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Bookalook, startup fondata a Londra nel 2013 da Melissa Fernandez, è entrata oggi nel portfolio di Fashion Technology Accelerator con un ambizioso piano di espansione sul mercato della moda e del lusso europeo

Bookalook è un software B2B proprietario che mette in contatto brand, designer indipendenti e agenzie PR con stylist che si occupano di realizzare servizi fotografici per le riviste di moda.

I campioni sono una risorsa imprescindibile nel mondo della moda, tuttavia la loro importanza va spesso di pari passo con la difficoltà nella loro gestione.

I campioni risultano infatti importanti per la promozione dei brand sulla stampa in quanto permettono agli stylist di realizzare servizi fotografici dando copertura mediatica al brand stesso. Tuttavia collegarne domanda e offerta è un processo talvolta laborioso. I metodi tradizionali utilizzati al momento generano perdita di capi, ritardi nelle spedizioni e un’infinita serie di e-mail e telefonate fra i diversi attori coinvolti. Considerando le scadenze a breve termine e le tante persone che chiedono diversi campioni allo stesso momento, è inevitabile generare perdite di tempo ed ulteriore stress che si traducono in ridotte opportunità di business.

Dall’altra parte, la necessità di trovare i giusti capi e accessori in tempo per realizzare i servizi fotografici è di fondamentale importanza per stylist, giornalisti, riviste di settore, influencer e fotografi. La ricerca inizia cercando fra diversi siti web, visitando showroom, cercando i capi che rappresentano il perfetto connubio con il brief creativo. Successivamente, è necessario trovare i contatti PR giusti con i quali interfacciarsi o gli showroom che in quel esatto momento possiedono il capo ricercato. Quando poi tale procedura si moltiplica per ogni capo della produzione necessaria per un servizio, la pressione su chi è coinvolto nel processo diventa enorme.

Bookalook, grazie alla propria piattaforma software as a service, si posiziona come leader nel settore per dare più opportunità di business ai brand, così come una scelta ineguagliabile di trend ed outfit per stilisti e giornalisti. Tutto ciò avviene creando una linea di comunicazione diretta e organizzata fra domanda e offerta nella gestione dei campioni, tracciando ogni aspetto del ciclo di vita del campione in una dashboard intuitiva e facile da utilizzare che permette a brand e professionisti di comunicare senza intoppi. Bookalook è quindi il modo migliore per definire un flusso di lavoro coerente ed aumentare la produttività interna, senza dimenticare ad alcune caratteristiche che rendono Bookalook uno strumento all’avanguardia non solo a livello tecnologico.

Inoltre Bookalook rappresenta uno strumento indispensabile per la scoperta e la ricerca di nuovi designer emergenti, grazie ad una ricerca interna dedicata comprendente creativi da tutto il mondo.

FTA è entusiasta di lavorare con Bookalook.

Giusy Cannone, Managing Director di FTA, spiega: “Credo fermamente che Bookalook risolva un problema di estrema importanza per il mondo della moda. E’ un chiaro esempio di come la rivoluzione digitale possa realmente ottimizzare il tempo e le risorse per brand della moda”. Inoltre, “Siamo rimasti stupiti dall’energia, la passione e la competenza delle due co-fondatrici della società”.

Melissa Fernandez, co-fondatrice e CEO di Bookalook, aggiunge: “Siamo emozionate all’idea di essere parte di FTA e abbiamo aspettative altissime per il programma di accelerazione. FTA ha un track record impeccabile che depone assai positivamente per quanto riusciremo a costruire assieme nel prossimo futuro”

FTA ha aperto di recente una nuova call per startup focalizzate sull’innovazione nelle industrie della moda, del lusso e del retail.

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L’evento Lectra dedicato alla moda disegna un futuro più smart per i clienti https://www.datamanager.it/2016/11/levento-lectra-dedicato-alla-moda-disegna-un-futuro-piu-smart-clienti/ Wed, 30 Nov 2016 13:16:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114829 Produttori, brand e retailer del settore fashion e abbigliamento hanno condiviso la propria visione del futuro del design, dello sviluppo prodotto e della produzione in occasione del seminario Fashion Forward organizzato da Lectra Lectra ha riunito oltre 110 operatori del settore provenienti da 21 paesi per immaginare insieme il futuro del fashion, in occasione di un […]

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Produttori, brand e retailer del settore fashion e abbigliamento hanno condiviso la propria visione del futuro del design, dello sviluppo prodotto e della produzione in occasione del seminario Fashion Forward organizzato da Lectra

Lectra ha riunito oltre 110 operatori del settore provenienti da 21 paesi per immaginare insieme il futuro del fashion, in occasione di un recente evento di thought leadership tenutosi a Bordeaux, Francia. Nel corso delle due giornate, importanti attori ed esperti del settore hanno affrontato una serie di tematiche fondamentali che si prevede incideranno sul settore moda e abbigliamento, concentrandosi in particolare su quattro elementi fondamentali: i millennial, la digitalizzazione, l’Industria 4.0 e la Cina. I partecipanti hanno anche analizzato il modo in cui le tecnologie avanzate possono rappresentare una soluzione efficace alle sfide attuali.

L’innovazione come impulso per la moda

A dimostrazione del potere dell’Industria 4.0, l’azienda Under Armour, brand statunitense di prestigio mondiale, ha presentato la nuova sede all’avanguardia di Baltimora, orientata ad essere un motore propulsore per il cambiamento: “Il Lighthouse è una struttura innovativa e senza precedenti che si propone di rivoluzionare i metodi di produzione. È la nostra arma segreta per sviluppare nuove tecnologie e produrre su minor scala, a vantaggio dell’efficienza e della qualità”, ha spiegato ai presenti Jami Dunbar, Vice-Presidente di Lighthouse Apparel, Under Armour.

Celine U, Head of Merchandising di Les Enphants, popolare brand cinese di abbigliamento per bambini, ha presentato invece le nuove sfide da affrontare per le aziende asiatiche. L’adozione di Lectra Fashion PLM, ha spiegato U, sta aiutando la nostra azienda a raggiungere il suo obiettivo, ovvero l’espansione in tutta l’Asia. Piacevolmente sorpresi dai risultati di Lectra Fashion PLM, Les Enphants intende ora iniziare a utilizzarla nell’intero processo produttivo, dalla progettazione alla gestione degli ordini.
Zeta Beckett, modellista 3D senior del retailer britannico Matalan, ha analizzato l’influenza della tecnologia sullo sviluppo prodotto. “Per Matalan, la soluzione 3D di Lectra significa avere il mondo a portata di mano. Ci permette di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti: sviluppo prodotto più rapido, vestibilità più accurata e uniforme, controllo dei costi migliorato e migliore collaborazione con i fornitori.”

Riflettendo sull’impatto dei millennial sul futuro del settore fashion, Edwin Keh, CEO presso l’Hong-Kong Research Institute of Textiles and Apparel (HK RITA), ha suggerito che questi sono i “nuovi consumatori”, capaci di influenzare grandemente la supply chain e di rimodellarla: “Il modo in cui produciamo sta diventando cruciale. Conquistare i cuori e le menti di questi nuovi consumatori e rispondere alle loro elevate aspettative, ovvero essere smart e green, è la soluzione. Sotto il peso dello sguardo attento dei millennial, i brand devono dimostrarsi all’altezza.”

Nel corso dell’evento, è stata spesso ribadita l’importanza di creare le giuste partnership e adottare le innovazioni più adatte, in modo tale che ogni sfida si trasformi in un’opportunità per le aziende di moda e abbigliamento. “Prevedendo le tendenze future e ponendo le esigenze dei clienti al centro della propria tecnologia, Lectra si impegna a operare un’innovazione costante, contribuendo al successo dei propri clienti in un settore in costante evoluzione”, ha concluso Céline Choussy Bedouet, Chief Marketing and Communications Officer, Lectra.

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