musica digitale – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 22 Jul 2015 14:18:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png musica digitale – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Spotify introduce “Scopri: novità della settimana” https://www.datamanager.it/2015/07/spotify-introduce-scopri-novita-della-settimana/ Wed, 22 Jul 2015 14:18:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81384 I migliori consigli di Spotify ti arrivano direttamente con un mix di nuova musica Aggiornato ogni lunedì mattina, “Scopri: novità della settimana” porta a ogni utente due ore di consigli di musica fatti su misura, personalizzati e proposti come una playlist esclusiva di Spotify. Per la prima volta in assoluto, Spotify unisce i tuoi gusti musicali […]

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I migliori consigli di Spotify ti arrivano direttamente con un mix di nuova musica

Aggiornato ogni lunedì mattina, “Scopri: novità della settimana” porta a ogni utente due ore di consigli di musica fatti su misura, personalizzati e proposti come una playlist esclusiva di Spotify.

Per la prima volta in assoluto, Spotify unisce i tuoi gusti musicali con quello che i fan, con il profilo simile al tuo, stanno ascoltando in quel momento. Questo significa che ogni canzone in, “Scopri: novità della settimana” è basata sia sui propri ascolti, che sulle playlist e le scelte di altri utenti che ascoltano i tuoi brani preferiti, rendendo la tua playlist unica e piena di belle note e nuove scoperte.

E’ come avere il tuo migliore amico che realizza per te una raccolta di canzoni personalizzata ogni settimana.

Nel momento in cui i tuoi gusti musicali cambiano, si modificano anche quelli della tua playlist ”Scopri”. Infatti, più ascolti musica, meglio è. E, trattandosi di una playlist, è possibile accedervi e ascoltarla da tutte le piattaforme e da tutti i dispositivi. Inoltre, è molto semplice condividerla con gli amici o ascoltarla offline durante il tragitto del lunedì.

“High Fidelity di Rob Gordon ha avuto ragione – realizzare una raccolta di canzoni è un’arte raffinata. Ecco perché abbiamo creato “Scopri: novità della settimana”, spiega Gustav Söderström, VP of Product di Spotify. “Non c’è mai stato un modo più semplice e personalizzato per scoprire la musica, con una playlist sintonizzata solo per te ogni settimana”.

Ogni utente potrà presto trovare la propria playlist personalizzata in cima alla sua lista di playlist, su tutti i dispositivi. Sarà aggiornata con nuova musica ogni settimana, è importante ricordarsi di salvare i nuovi brani preferiti prima della fine della settimana, dato che cambieranno ogni lunedì.

Per Spotify è arrivato il momento di creare la colonna sonora della tua settimana! Chissà cosa troverai nella tua?

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LG Music Flow offre maggiori opzioni di ascolto con Google Cast https://www.datamanager.it/2015/06/lg-music-flow-offre-maggiori-opzioni-di-ascolto-con-google-cast/ Thu, 04 Jun 2015 15:05:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75827 L’accesso alla propria musica sarà ancora più facile grazie alla tecnologia Google LG annuncia la disponibilità di Google Cast sui prodotti della propria gamma di Smart Hi Fi Audio system, portando così l’esperienza di ascolto ad un nuovo livello. Grazie a Google Cast, infatti, ognuno può trasmettere la propria musica preferita agli speaker e alle […]

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L’accesso alla propria musica sarà ancora più facile grazie alla tecnologia Google

LG annuncia la disponibilità di Google Cast sui prodotti della propria gamma di Smart Hi Fi Audio system, portando così l’esperienza di ascolto ad un nuovo livello. Grazie a Google Cast, infatti, ognuno può trasmettere la propria musica preferita agli speaker e alle soundbar del sistema audio smart LG Music Flow da smartphone o tablet Android, iPhone e iPad, e da computer Mac, Windows o Chromebook.

La gamma Music Flow di LG comprende speaker Wi-Fi (modelli H7, H5 e H3), soundbar Wi-Fi (modelli HS9, HS7 e HS6) e il primo speaker portatile Wi-Fi a batteria di LG (modello H4 Portable). Ogni modello può essere controllato tramite l’intuitiva app Music Flow Player, disponibile per dispositivi mobili Android, iOS e Chromebook.

Grazie alla tecnologia Google, LG garantisce ai consumatori di tutto il mondo un’esperienza musicale migliore: Google Cast è infatti un alleato perfetto per i prodotti della gamma Smart Hi Fi Audio system LG, tra i primi a disporne, e che permettono così non soltanto di ascoltare musica in streaming dai propri dispositivi mobili, ma anche di ascoltare brani da servizi di musica online come ad esempio Google Play Musica, Pandora, Songza, TuneIn, iHeartRadio e Rdio. Gli utenti possono quindi godere di una qualità audio più elevata rispetto a quella di uno speaker Bluetooth, perché la musica viene trasmessa direttamente dal cloud, e non da un dispositivo mobile.

LG ha integrato anche ulteriori partner streaming, come i popolari Deezer e Spotify, per permettere ai propri utenti di ampliare la propria collezione musicale personale. Gli utenti Spotify possono inoltre utilizzare Spotify Connect, in grado di funzionare come un telecomando, e controllare così gli speaker Music Flow tramite l’applicazione.

Gli speaker e le soundbar del sistema LG Music Flow possono essere collegati sia a dispositivi mobili sia tra di loro tramite l’Advanced Wireless Network LG, per una facile personalizzazione audio e migliori performance sonore. Tutte le unità Music Flow possono connettersi via Bluetooth ai servizi in streaming e offrono funzionalità come Home Cinema Mode, per garantire il massimo dell’esperienza audio quando si guarda la TV, e Auto Music Play, in grado di sincronizzarsi con i dispositivi mobili degli utenti tramite Wi-Fi e utilizzando la tecnologia Range-of-Flow LG.

Google Cast è disponibile sui modelli LG Music Flow, tra cui HS9, HS7, HS6, H7, H5, H3 e H4 Portable. Chi già possiede speaker e soundbar LG Music Flow potrà aggiornarli a Google Cast over-the-air non appena il servizio sarà disponibile a livello locale.

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Spotify Connect disponibile su 300 dispositivi di oltre 50 brand https://www.datamanager.it/2015/04/spotify-connect-disponibile-su-300-dispositivi-di-oltre-50-brand/ Thu, 30 Apr 2015 13:40:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74114 Meno di due anni fa, Spotify ha lanciato Spotify Connect, un modo migliore per ascoltare milioni di brani utilizzando la app Spotify come telecomando. Pensato per eliminare preoccupazioni relative alla connettività, problemi di batteria e di qualità del suono, Spotify Connect rende l’ascolto attraverso gli speaker semplice, senza interruzioni o seccature. Dal momento del lancio, […]

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Meno di due anni fa, Spotify ha lanciato Spotify Connect, un modo migliore per ascoltare milioni di brani utilizzando la app Spotify come telecomando.

Pensato per eliminare preoccupazioni relative alla connettività, problemi di batteria e di qualità del suono, Spotify Connect rende l’ascolto attraverso gli speaker semplice, senza interruzioni o seccature.
Dal momento del lancio, la gamma di piattaforme che supportano Connect si è arricchita di Smart TV e di consolle per video game, grazie alla nuova con Sony PlayStation che permette agli utenti di ascoltare e controllare Spotify su PS3 e PS4.

Inoltre, diversi nuovi partner PlayFi, tra cui Polk, Definitive Technologies, Wren e Phorus, hanno annunciato di recente il proprio supporto per Spotify Connect. Con una vasta gamma di dispositivi di alta qualità, questi nuovi partner contribuiscono ad incrementare ulteriormente la portata di Spotify Connect, rendendo più facile che mai l’ascolto di milioni di brani a casa propria per gli appassionati di musica.

A meno di due anni dal lancio, Spotify Connect è disponibile su più di 300 dispositivi, compresi speaker, sistemi home audio, Smart TV e consolle per video giochi di oltre 50 brand fra i più importanti al mondo.

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Spotify porta la musica su PS4 e PS3 https://www.datamanager.it/2015/03/spotify-porta-la-musica-su-ps4-e-ps3/ Tue, 31 Mar 2015 14:01:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72416 La piattaforma di audio streaming sbarca sulle console old e next-gen di Sony preferendole alla Xbox PlayStation Music Unlimited è ufficiosamente morto. Con l’annuncio di ieri dell’arrivo di Spotify sulle console PlayStation 3 e 4, la nuova era dell’intrattenimento domestico si apre con l’app PlayStation Music che al di là del nome identico alla precedente […]

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La piattaforma di audio streaming sbarca sulle console old e next-gen di Sony preferendole alla Xbox

PlayStation Music Unlimited è ufficiosamente morto. Con l’annuncio di ieri dell’arrivo di Spotify sulle console PlayStation 3 e 4, la nuova era dell’intrattenimento domestico si apre con l’app PlayStation Music che al di là del nome identico alla precedente è praticamente basata del tutto sul più rinomato e globalmente utilizzato Spotify. Le due aziende portano ai milioni di appassionati videogiocatori il catalogo completo di oltre 30 milioni di canzoni e 1,5 miliardi di playlist pronte a essere suonate dalla tv di casa. Il bello è che l’app è integrata perfettamente all’interno dell’ecosistema PlayStation, così è possibile riprodurre i brani anche durante le sessioni di gioco e controllare le canzoni in riproduzione con il proprio smartphone e tablet iOS o Android tramite Spotify Connect.

Le funzioni principali

L’app è divisa in tre sezioni, “playlist”, “moods” e “la tua musica” e tramite la solita ricerca si può navigare tra le ultime uscite o trovare un brano o un artista specifico. Quello che manca al momento pare essere la sincronizzazione con le playlist esistenti di ogni utente, un’opzione che magari verrà integrata in seguito. Tornando all’integrazione con l’ambiente Sony, quando si avvia una canzone o una lista, anche all’interno del gioco sarà possibile gestire le tracce senza aprire l’app in un’altra finestra ma semplicemente tenendo premuto il pulsante Home così da aprire un nuovo menu che mostra i comandi di base. Al momento un’app del genere non è presente sulla concorrente Xbox One ma non è detto che non possa arrivare in un prossimo futuro. La partnership tra Sony e Spotify pare infatti non avere le caratteristiche dell’esclusiva e l’avvento sull’altra sponda del fiume non potrebbe che far comodo alla piattaforma più ascoltata degli ultimi mesi.

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La musica di Symphonic Distribution arriva in Italia grazie a Sounday https://www.datamanager.it/2015/03/musica-symphonic-distribution-arriva-in-italia-grazie-sounday/ Wed, 11 Mar 2015 17:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71150 Siglata la partnership strategica tra Sounday e il distributore americano di musica indipendente per la distribuzione digitale dei contenuti musicali in Italia Sounday, digital music ecosystem 100% italiano a sostegno della crescita del business della musica, e Symphonic Distribution, azienda statunitense leader nella distribuzione di musica digitale, si uniscono in una partnership strategica attraverso cui Symphonic […]

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Siglata la partnership strategica tra Sounday e il distributore americano di musica indipendente per la distribuzione digitale dei contenuti musicali in Italia

Sounday, digital music ecosystem 100% italiano a sostegno della crescita del business della musica, e Symphonic Distribution, azienda statunitense leader nella distribuzione di musica digitale, si uniscono in una partnership strategica attraverso cui Symphonic Distribution rafforzerà la propria presenza nel nostro Paese, presidiando nuovi canali di distribuzione prettamente italiani, allo stesso tempo offrendo a tutti gli appassionati di musica in Italia una più ampia offerta di contenuti musicali di qualità.

In un mercato musicale che sta attraversando una profonda trasformazione in direzione di un ruolo sempre più centrale del digitale, è importante che chi opera nel music business – artisti, gruppi, professionisti musicali, etichette, ecc. – possa contare su partner di valore in grado di far leva sulle potenzialità dell’innovazione e valorizzare al meglio i propri contenuti sui mercati di riferimento.

È in questo contesto che s’inserisce la prima partnership di Sounday con un player statunitense, che consentirà a Symphonic Distribution di distribuire per la prima volta in Italia il proprio catalogo costituito da oltre 2.000 etichette e 20.000 artisti, tra cui OVERWERK, Reid Speed, Alvin Risk, Stefano Noferini, Simplify Recordings, Play Me Records e Bosphorus Underground Recordings. Attraverso questa collaborazione, le etichette e gli artisti indipendenti che fanno capo a Symphonic Distribution saranno, quindi, distribuiti su quattro tra i principali store di musica digitale in Italia: TIM Music, Playme, IBS e Net Music, ottenendo la possibilità di farsi conoscere e apprezzare anche nel nostro Paese.

“Siamo entusiasti di essere partner di Sounday. Fin dal primo giorno, il nostro obiettivo è stato quello di portare la musica di artisti ed etichette discografiche di talento in quanti più Paesi possibile. Sounday rappresenta il mercato musicale italiano come nessun altro e crediamo che questa collaborazione porterà grandi benefici a tutte le label e gli artisti che rappresentiamo”, ha commentato Jorge Brea, fondatore e CEO di Symphonic Distribution.

“La partnership con Symphonic Distribution nasce dalla volontà di entrambe le società di continuare a far evolvere il music business, offrendo servizi innovativi a supporto di artisti e band emergenti che vogliono farsi conoscere anche nel nostro Paese e dando accesso, allo stesso tempo, a un mondo di contenuti musicali di valore sempre più ampio a disposizione di tutti gli appassionati. Questa collaborazione – la prima che sigliamo con un partner statunitense – rappresenta, inoltre, un importante tassello all’interno della nostra strategia di crescita sul mercato. Partnership di valore come questa ci consentono, infatti, di estendere ulteriormente il nostro raggio d’azione come vero e proprio ecosistema digitale al servizio del business della musica”, ha dichiarato Giuseppe Ravello, fondatore e CEO di Sounday.

Facendo leva sulle competenze e sulle innovazioni tecnologiche di Sounday, Symphonic Distribution amplia, così, il proprio portfolio di offerta a supporto dell’industria musicale offrendo ai propri artisti ed etichette di la possibilità raggiungere un nuovo Paese. Allo stesso tempo, la sinergia con il brand americano consente a Sounday di dare ai music lover italiani accesso a sempre più contenuti musicali di alta qualità, consolidandosi come player di riferimento a 360° per la musica digitale in Italia.

 

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Videointervista: la storia di Shazam e le ultime novità https://www.datamanager.it/2015/03/videointervista-storia-shazam-ultime-novita/ Mon, 09 Mar 2015 08:43:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70942 Durante il Mobile World Congress abbiamo intervistato Josh Partridge, Director Europe, Middle East, Africa & Canada of Shazam con cui abbiamo ripercorso la storia di questa startup disruptive che ha innovato il mondo della musica digitale diventando di fatto una delle app più utilizzate e scaricate, frantumando i record di downloads. Abbiamo parlato del loro business […]

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Durante il Mobile World Congress abbiamo intervistato Josh Partridge, Director Europe, Middle East, Africa & Canada of Shazam con cui abbiamo ripercorso la storia di questa startup disruptive che ha innovato il mondo della musica digitale diventando di fatto una delle app più utilizzate e scaricate, frantumando i record di downloads.

Abbiamo parlato del loro business model, della tecnologia che è alla base della loro soluzione e anche del futuro del Mercato Musicale Digitale.

Josh ci ha anticipato anche i nuovi progetti che vedranno Shazam estendere la propria tecnologi oltre che all’udito anche ad altri sensi come la vista con lo sviluppo di un’app che riconoscerà le cose solo fotografandole, infatti l’app sarà presto in grado di individuare a partire da una foto le caratteristiche di una vasta mole di prodotti, da quelli venduti nei supermercati ai vestiti, giocattoli e detergenti tenuti in casa. La funzione sarà resa possibile dalla scansione del codice a barre tramite la fotocamera del cellulare o del tablet.

Videointervista a Josh Partridge, Director  Europe, Middle East, Africa & Canada of Shazam


Videointervista a Josh Partridge, Shazam
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I Coldplay sono gli artisti più ascoltati del 2014 su Spotify Italia https://www.datamanager.it/2014/12/i-coldplay-gli-artisti-ascoltati-2014-spotify-italia/ Thu, 04 Dec 2014 16:10:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66164 Year in Music di Spotify svela i brani e gli artisti che hanno conquistato il mondo quest’anno Spotify svela anche quest’anno gli artisti e le canzoni di maggior successo nel 2014 con Year in Music,basato su oltre 50 milioni di utenti che hanno ascoltatopiù di 7 miliardi di ore di musica nel mondo. Gli utenti italiani […]

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Year in Music di Spotify svela i brani e gli artisti che hanno conquistato il mondo quest’anno

Spotify svela anche quest’anno gli artisti e le canzoni di maggior successo nel 2014 con Year in Music,basato su oltre 50 milioni di utenti che hanno ascoltatopiù di 7 miliardi di ore di musica nel mondo.

Gli utenti italiani hanno premiato in particolar modo i Coldplay, che si aggiudicati il titolo di artisti più ascoltati, seguiti da Ligabue e Calvin Harris. Spinto dal successo del suo “Mondovisione Tour” che ha toccato anche il Nord America, il cantautore di Correggio guida la classifica degli artisti italiani più ascoltati, mettendosi alle spalle Vasco Rossi, Jovanotti, Caparezza e Cremonini.

Katy Perry vince la corona di reginetta della musica con Lana Del Rey e Ariana Grande che la seguono a ruota. Al sesto posto di questa chart tutta al femminile si posiziona Giorgia.

Il buon umore di Pharrel Williams ha contagiato gli utenti italiani: forte del successo internazionale, la sua Happy è la canzone più riprodotta anche nello stivale, seguita da Rather Be dei Clean Bandit eDemons degli Imagine Dragons. Tra i brani italiani, si distingue il successo dell’estate Logico #1 di Cesare Cremonini.

Tra gli album più ascoltati dagli utenti italiani spicca x del cantautore britannico Ed Sheeran, mentre Museica, sesto album in studio del rapper Caparezza, conquista la seconda posizione. Anche Logico di Cesare Cremonini, A verità di Rocco Hunt, Pop-hoolista di Fedez e Tempo Reale di Francesca Renga ben figurano nella top-20 degli album che hanno totalizzato più streaming.

Il gruppo indie rock bolognese Lo Stato Sociale domina la classifica dei brani più virali piazzando Mi sono rotto il cazzo al primo posto e C’eravamo tanto sbagliati al terzo.  Tra le canzoni più condivise durante i diversi momenti dell’anno ritroviamo Happy di Pharrell Williams, Logico #1 di Cesare Cremonini, Prayer in C di Robin Schulz e Magnifico di Fedez.

Gli utenti italiani di Spotify amano restare costantemente aggiornati sulle novità musicali: le playlist più apprezzate del 2014 sono state Today’s Top Hits – che conta 2,3 milioni di follower a livello globale – e Top Tracks in Italy. Tra gli utenti più seguiti troviamo i profili ufficiali di Rolling Stone Italia, Virgin Radio Italy e Radio Montecarlo.

Per quanto riguarda i risultati globali, l’artista più ascoltato in assoluto del 2014 è stato Ed Sheeran, collezionando 860 milioni di streaming su Spotify a livello globale. Il cantautore britannico sale anche sul primo gradino del podio degli album più riprodotti con x che, pubblicato in giugno tra recensioni molto positive, ha superato 430 milioni di streaming. Dopo il dominio degli ultimi due anni, Rihanna perde il titolo di artista femminile più ascoltata su Spotify in favore di Katy Perry.

Il cantautore irlandese Hozier, uno degli artisti di Spotify “Spotlight” del 2014, ha ricevuto i primi consensi a livello mondiale nella Viral Chart di Spotify, ben prima di essere scoperto dalla radio.

Dopo essere rimasta per quasi tutto il 2014 nella classifica delle canzoni più virali su Spotify – con 47 settimane di permanenza ed essersi guadagnato anche la prima posizione -, Take Me To Church ha scalato la classifica dei brani più ascoltati nel mondo fino a raggiungere il primo posto, rendendo Hozier uno dei nuovi artisti del 2014.

Come per l’Italia, Pharrell Williams ha unito gli appassionati di musica di tutto il mondo con l’inno pop dell’anno, Happy, il brano più ascoltato in assoluto su Spotify nel 2014, con oltre 260 milioni di streaming.

Quest’anno gli utenti di Spotify hanno creato oltre 733 milioni di playlist; la più popolare è stata  ‘Today’s Top Hits’. Il 10 ottobre è stato il giorno più “rumoroso” dell’anno – rock pesante e metal sono stati i generi più ascoltati – mentre il 30 maggio è stato il giorno più felice – con il maggior numero di playlist intitolate “happy” ascoltate di continuo.

“Questo è stato un anno davvero fenomenale, su Spotify abbiamo potuto ascoltare artisti incredibili molto diversi tra loro. Oltre cinquanta milioni di fan hanno ascoltato più di 7 miliardi di ore di musica solo nel 2014”, commenta Steve Savoca, Head of Content di Spotify. “Siamo estremamente orgogliosi di offrire agli appassionati di musica la possibilità di scoprire e condividere un mondo di nuova musica, aiutando gli artisti a raggiungere un nuovo pubblico”.

“Faccio le mie congratulazioni a Ed Sheeran che ha raggiunto il primo posto tra gli album più ascoltati con il suo x ed è in cima alla classifica degli artisti più riprodotti grazie ai suoi fan su Spotify”, conclude Steve Savoca.

“E’ una straordinari aver superato tanti artisti incredibili, che avrei pensato sarebbero stati ascoltati più di me!”, commenta Ed Sheeran.

“Ringrazio i miei fan per aver ascoltato la mia musica e averla condivisa. Spotify ha un ruolo determinante nella velocità con cui si diffonde la musica oggi e, soprattutto per un artista emergente, è un valore inestimabile”, dichiara Hozier.

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Perché Google potrebbe acquisire Spotify https://www.datamanager.it/2014/07/google-pensa-ad-acquisire-spotify/ Wed, 23 Jul 2014 19:19:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58943 Il prezzo fissato dai fondatori sarebbe troppo alto ma il colosso potrebbe decidersi per fronteggiare l’avanzata di Apple L’acquisizione sarebbe di quelle da segnare sul calendario, aggiornando all’istante la voce “Spotify” su Wikipedia. Google potrebbe infatti accaparrarsi presto la piattaforma (sito web e app per dispositivi mobili) preferita per fare streaming di musica online. La […]

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Il prezzo fissato dai fondatori sarebbe troppo alto ma il colosso potrebbe decidersi per fronteggiare l’avanzata di Apple

L’acquisizione sarebbe di quelle da segnare sul calendario, aggiornando all’istante la voce “Spotify” su Wikipedia. Google potrebbe infatti accaparrarsi presto la piattaforma (sito web e app per dispositivi mobili) preferita per fare streaming di musica online. La notizia, diffusa dal Wall Street Journal, è che già un anno fa Larry Page e Sergey Brin avevano provato a portarsi in casa Spotify ma il prezzo, fissato dai fondatori, era troppo alto per giustificare un’acquisizione del genere. Con il senno di poi, potremmo dire che Google avrebbe recuperato, almeno in parte, la cifra utilizzata per l’acquisto, ma non è questo il punto.

La storia

Google lo scorso dicembre aveva reso nota una lettera inviata alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti in cui si leggeva come avesse “avviato e poi interrotto le procedure per l’acquisto di una società estera, con una valutazione stimata tra i 4 e i 5 miliardi di dollari”. Secondo la testata statunitense, quell’azienda sarebbe stata proprio Spotify, vicina ad una valutazione di 4 miliardi di dollari. Il problema è che i fondatori, visto l’interesse e il successo della piattaforma, avrebbero voluto venderla a non meno di 10 miliardi di dollari, un prezzo davvero fuori portata anche per Google.

Il numero giustifica il prezzo

A maggio la rivale Apple ha acquisito Beats Music, un  competitor di Spotify, assieme alla sorella”Beats Electronic LLC”, produttrice delle famose cuffie. Per il suo acquisto Apple ha speso 500 milioni di dollari, una cifra decisamente più bassa di quella richiesta da Spotify, da comparare anche con la “portata” dei due servizi: Beats Music ha poco più di 100 mila abbonati, mentre Spotify ne conta 10 milioni per il servizio “Premium” e 30 milioni per l’accesso gratuito. Decisamente un altro mondo.

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Playlist contest: il concorso Ford che ripercorre la storia delle compilation dalle musicassette a Spotify https://www.datamanager.it/2014/07/playlist-contest-concorso-ford-ripercorre-storia-delle-compilation-dalle-musicassette-spotify/ Tue, 08 Jul 2014 15:33:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57777 Ford Italia ha lanciato ‘Playlist contest’, il concorso che ripercorre la storia delle compilation dalle musicassette alle playlist digitali, mettendo in palio buoni Spotify Premium Ford Italia ha lanciato ‘Playlist contest’, il concorso che ripercorre la storia delle compilation dalle musicassette alle playlist digitali, mettendo in palio buoni Spotify Premium. Il video che accompagna l’iniziativa è un viaggio nella memoria […]

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Ford Italia ha lanciato ‘Playlist contest’, il concorso che ripercorre la storia delle compilation dalle musicassette alle playlist digitali, mettendo in palio buoni Spotify Premium

Ford Italia ha lanciato ‘Playlist contest’, il concorso che ripercorre la storia delle compilation dalle musicassette alle playlist digitali, mettendo in palio buoni Spotify Premium. Il video che accompagna l’iniziativa è un viaggio nella memoria che tra nostalgia ed emozioni rievoca i diversi modi con cui in passato si personalizzava il proprio consumo musicale creando, per esempio, le proprie compilation prima su nastro, accompagnato dall’immancabile penna per riavvolgerlo in caso d’emergenza, e poi su CD, il cui miglior amico era il classico pennarello dalla punta morbida utilizzato per scrivere sul disco senza danneggiarlo.

Nei tempi più recenti, la smaterializzazione della musica è passata attraverso i lettori mp3, che hanno esteso i confini del numero delle tracce da portare con sé limitandolo solo alla quantità di spazio disponibile nella memoria del lettore digitale. Questo limite è stato definitivamente abbattuto con l’introduzione dei servizi di streaming musicale di Spotify, che mette a disposizione una libreria globale di musica di ogni epoca e luogo per creare playlist i cui estensione è delimitata solo dalla propria fantasia.

Ma se una delle destinazioni ideali di una compilation è il viaggio, portare in auto la propria playlist richiede un’attenzione alla sicurezza. Per questo Ford mette a disposizione dei propri modelli, a partire dalla nuova EcoSport, il sistema SYNC integrato con AppLink, grazie al quale è possibile avvalersi dei comandi vocali avanzati del SYNC per utilizzare alcune celebri App, tra le quali Spotify. Questa tecnologia esclusiva Ford consente di concentrarsi sulla strada e sulla guida senza rinunciare alla propria musica preferita.

Per partecipare al concorso e vincere i buoni Spotify Premium basta accedere al sito www.playlistcontest.it e proporre la propria playlist selezionando i brani preferiti grazie ai suggerimenti di Spotify. E’ possibile inoltre personalizzare la compilation con una cover e condividerla su Facebook.

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Sony: il Walkman compie 35 anni https://www.datamanager.it/2014/07/sony-walkman-compie-35-anni/ Tue, 01 Jul 2014 18:30:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57197 Nel 1979 veniva lanciato il primo Walkman della giapponese, una vera e propria icona della musica Era oggi, 35 anni fa, il giorno in cui Sony mostrò al mondo intero il sui primo Walkman, destinato a segnare la vita di tanti ragazzi e appassionati di musica. Sin dalla versione originale, il modello TPS-L2 introdotto nel […]

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Nel 1979 veniva lanciato il primo Walkman della giapponese, una vera e propria icona della musica

Era oggi, 35 anni fa, il giorno in cui Sony mostrò al mondo intero il sui primo Walkman, destinato a segnare la vita di tanti ragazzi e appassionati di musica. Sin dalla versione originale, il modello TPS-L2 introdotto nel 1979, Sony ha venduto centinaia di milioni di Walkman in tutto il mondo, e li vende tutt’oggi. Non è esagerato ammettere come questo piccolo “mangianastri” sia divenuto il simbolo dell’azienda fino alla metà degli anni ’90, come vero prodotto in grado di portare sulla bocca di tutti il nome del brand. Di certo il walkman è stato il gadget più popolare tra gli anni ’80 e i ’90, divenendo un prodotto di massa posseduto un po’ da tutti, come è oggi per gli smartphone.

Una storia di successo

Le musicassette ovviamente non furono inventate nel 1979. Agli inizi degli anni ’30 una compagnia di ingegneria chimica tedesca, la BASF, pensò di avvolgere del nastro contenente delle informazioni attorno a delle bobine giganti, per nulla portatili. Ci volle quasi un mezzo secolo per ridurre peso e dimensioni dei nastri, fino a ridurli all’interno di un piccolo oggetto in cassetta. Dopo vari tentativi (come il TC-D5) Sony riuscì a produrre il TPS-L2, abbastanza piccolo da poter essere portato in giro.

Gli inizi

All’inizio avrebbe dovuto chiamarsi “Ibuka”, dal nome di Masaru Ibuka, co-fondatore di Sony, ma poi si optò per un nome che potesse richiamare appunto la portabilità: “walkman”, menomale potremmo dire. Al lancio ne furono prodotte 30 mila unità dal costo di 150 dollari che allora valevano poco meno di 500 dollari attuali, un bene di lusso per pochi, proprio come gli iPhone attuali.

La musica digitale

Il resto è storia recente con una serie di dispositivi che negli anni hanno migliorato la linea di Sony ma che poi hanno dovuto soccombere prima al CD (seppur anche qui l’azienda abbia dominato con i suoi lettori portatili), poi alla musica digitale, nel mezzo il fallimento dei Minidisc (chi se li ricorda?). Oggi abbiamo iPod, telefoni, tablet e tanti lettori in grado di portare con sé tanta musica in più e di qualità maggiore. Ma nessuno permette di usare una biro per mandare indietro il nastro per non consumare le batterie o per sistemarlo quando usciva fuori “dai binari”. Che sia un bene o un male lo lasciamo decidere a voi.

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