Open Fiber – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Jul 2026 16:32:55 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Open Fiber – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Open Fiber punta sul procurement predittivo: oltre 1.700 gare e 1,7 miliardi di euro gestiti ogni anno con JAGGAER https://www.datamanager.it/2026/07/open-fiber-punta-sul-procurement-predittivo-oltre-1-700-gare-e-17-miliardi-di-euro-gestiti-ogni-anno-con-jaggaer/ Thu, 09 Jul 2026 16:00:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254078 Il procurement non è più soltanto una funzione dedicata alla gestione degli acquisti, ma uno strumento strategico capace di supportare le decisioni aziendali, anticipare i rischi di mercato e migliorare la governance della supply chain. È questa la direzione intrapresa da Open Fiber, che ha sviluppato il proprio modello di approvvigionamento digitale insieme a JAGGAER, […]

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Il procurement non è più soltanto una funzione dedicata alla gestione degli acquisti, ma uno strumento strategico capace di supportare le decisioni aziendali, anticipare i rischi di mercato e migliorare la governance della supply chain. È questa la direzione intrapresa da Open Fiber, che ha sviluppato il proprio modello di approvvigionamento digitale insieme a JAGGAER, trasformando la gestione delle gare in una leva per aumentare efficienza, controllo e capacità previsionali.

Un’infrastruttura nazionale richiede un procurement evoluto

Con oltre 17,4 milioni di unità immobiliari raggiunte dalla rete FTTH, circa 167 mila chilometri di infrastruttura realizzata, oltre 11,5 miliardi di euro investiti e 4 milioni di clienti residenziali attivi sulla propria rete, Open Fiber gestisce uno dei più grandi programmi infrastrutturali italiani.

La realizzazione della rete, sia nelle aree a investimento privato sia nei territori coperti dai piani pubblici come il Piano Italia 1 Giga, comporta la gestione di migliaia di procedure di affidamento, ciascuna soggetta a normative, tempistiche e requisiti differenti.

Ogni anno vengono amministrate oltre 1.700 procedure di gara, per un valore complessivo di circa 1,7 miliardi di euro, coinvolgendo una rete composta da oltre 2.000 fornitori.

Dal procurement operativo a quello predittivo

La collaborazione con JAGGAER è iniziata nel 2017, accompagnando la crescita di Open Fiber attraverso un percorso evolutivo sviluppato in più fasi.

Inizialmente l’obiettivo era digitalizzare la gestione dei fornitori, centralizzando onboarding, qualificazione e documentazione. Successivamente la piattaforma è diventata il punto di riferimento per tutte le procedure di gara, pubbliche e private, integrando completamente i processi Source-to-Contract con i sistemi ERP aziendali.

L’integrazione bidirezionale dei dati consente oggi di disporre di informazioni sempre aggiornate, utilizzate per supportare le decisioni di procurement e alimentare una control tower dedicata all’analisi del rischio della supply chain.

L’evoluzione più recente riguarda la realizzazione di un Price Observatory, un sistema che analizza l’andamento dei mercati, costruisce scenari previsionali e misura l’impatto delle possibili variazioni di costo prima che incidano concretamente sui cantieri.

L’obiettivo è passare da un procurement reattivo, focalizzato sulla gestione delle procedure, a un modello predittivo capace di anticipare criticità e opportunità.

Digitalizzazione, compliance e sostenibilità

La piattaforma JAGGAER One permette inoltre di gestire contemporaneamente acquisti in ambito privatistico, pubblicistico e ibrido, garantendo il livello di tracciabilità richiesto dalle procedure pubbliche e la flessibilità necessaria nelle attività di mercato.

Anche la gestione dei fornitori diventa un processo continuo: qualificazione, solidità finanziaria, capacità produttiva e tempi di consegna vengono monitorati costantemente, consentendo una valutazione aggiornata dell’intero ecosistema di fornitura.

Un altro elemento centrale riguarda la sostenibilità. Open Fiber ha infatti adottato una politica di Sustainable Procurement, integrando criteri ESG all’interno dei processi di acquisto in coerenza con il proprio piano Net Zero che punta al raggiungimento delle emissioni nette zero entro il 2040, con obiettivi validati dalla Science Based Targets initiative.

Il ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale

La disponibilità di dati strutturati rappresenta oggi la base per introdurre progressivamente strumenti di intelligenza artificiale nel procurement.

La raccolta e l’organizzazione delle informazioni provenienti da fornitori, gare, mercati e contratti consentono infatti di costruire modelli sempre più sofisticati per il monitoraggio dei rischi, la pianificazione degli acquisti e il supporto alle decisioni strategiche.

Giuseppe Bavota, Head of Procurement Governance & Vendor Management di Open Fiber e Sara Picco, Account Director, JAGGAER

“Quando abbiamo iniziato, la priorità era dotarci una soluzione di procurement in grado di rispondere alle nostre esigenze e scalabile, così da affiancarci nella nostra crescita. Ma la complessità di Open Fiber cresce con la rete, in parallelo alla domanda di intelligence. Oggi JAGGAER è lo strumento in cui i dati di mercato, i segnali sui fornitori e i dati di procurement si incontrano supportando le decisioni”, racconta Giuseppe Bavota, Head of Procurement Governance & Vendor Management di Open Fiber.

Anche secondo JAGGAER il procurement sta assumendo un ruolo sempre più strategico.

“Open Fiber rappresenta uno dei casi più interessanti su cui ci siamo messi al lavoro. Il percorso che abbiamo costruito insieme dimostra come una piattaforma di procurement possa evolvere insieme all’azienda dalle fondamenta operative fino a diventare un sistema di lettura anticipata del mercato. È questo che intendiamo quando parliamo di procurement come funzione strategica”, conclude Sara Picco, Account Director di JAGGAER.

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Autostrade per l’Italia e Open Fiber: partnership strategica per digitalizzare città e strade https://www.datamanager.it/2022/04/autostrade-per-litalia-e-open-fiber-partnership-strategica-per-digitalizzare-citta-e-strade/ Tue, 26 Apr 2022 12:53:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218463 Siglato tra le parti un MoU per realizzare progetti di mobilità sostenibile e innovativa. Costituito Open Fiber Network Solutions, un consorzio con Amplia Infrastructures e CIEL per assumere e formare manodopera attiva nella realizzazione della rete in fibra ultraveloce nel Paese Una società comune in forma consortile per la realizzazione della fibra ultraveloce in Italia […]

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Siglato tra le parti un MoU per realizzare progetti di mobilità sostenibile e innovativa. Costituito Open Fiber Network Solutions, un consorzio con Amplia Infrastructures e CIEL per assumere e formare manodopera attiva nella realizzazione della rete in fibra ultraveloce nel Paese

Una società comune in forma consortile per la realizzazione della fibra ultraveloce in Italia e una partnership strategica per il Paese. Un salto nel futuro della mobilità e della transizione digitale, all’insegna di una nuova stagione caratterizzata da nuove e profonde sinergie tra grandi player. Open Fiber e il Gruppo Autostrade per l’Italia (Aspi) hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU) con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione del Paese e collaborare in progetti e iniziative per rendere più smart le nostre città e le nostre strade.

Per fornire una soluzione concreta alla carenza di manodopera specializzata, Open Fiber, il Gruppo Aspi tramite la sua società controllata per le costruzioni Amplia Infrastructures e CIEL, società specializzata nel settore degli impianti tecnologici, hanno costituito un Consorzio che sarà attivo nel completamento della rete in fibra ottica che Open Fiber sta realizzando in Italia. Il Consorzio, denominato Open Fiber Network Solutions, prevede l’assunzione e la formazione di figure professionali che opereranno nella costruzione di infrastrutture di telecomunicazioni in fibra ottica. Le squadre di tecnici del Consorzio saranno operative a partire dal mese di giugno. A regime, il raggruppamento metterà in campo circa mille persone.

Il MoU tra Autostrade per l’Italia e Open Fiber è volto a potenziare i progetti di digitalizzazione delle infrastrutture, viarie e di rete, attraverso la realizzazione di iniziative in ambito smart cities, sistemi ITS (Intelligent Transport Systems), smart roads, e-mobility e, più in generale, mobilità sostenibile e innovativa.

In questo contesto, il Gruppo Aspi e Open Fiber sono nella miglior posizione per poter ricoprire un ruolo di primo piano nel Paese. Open Fiber detiene competenze su progettazione, costruzione e gestione di reti e sistemi informativi necessari per trasportare ed elaborare in tempo reale ingenti volumi di dati (anche video). Autostrade per l’Italia ha il know-how per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati su gestione del traffico e controllo degli accessi e algoritmi di video analytics, oltre alla capacità di fornire servizi innovativi di mobilità sostenibile, analisi e sviluppo digitale dei processi per la mobilità e per la logistica. Per Aspi, la collaborazione con OF si inserisce nell’ambito del programma Mercury, un polo per l’innovazione tecnologica che coinvolge le cinque controllate del Gruppo (Amplia Infrastructures, Tecne, Movyon, Free to X ed Elgea).

“Con questa partnership – dichiara Roberto Tomasi, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia – si afferma un nuovo paradigma: le sinergie tra i grandi player del Paese sono il punto di svolta verso la transizione digitale e la mobilità del futuro: un passo che conferma il ruolo centrale di Autostrade per l’Italia nelle partite strategiche per il rilancio dello sviluppo nazionale. Un ruolo – aggiunge Tomasi – acquisito grazie a un piano di trasformazione aziendale robusto, caratterizzato da una visione strategica volta ad affermare il nostro Gruppo sempre più come gestore integrato della mobilità. Il piano di ammodernamento da 21.5 miliardi di euro già in avanzamento e il più recente Programma Mercury di ASPI, sono i presupposti per un futuro fatto di mobilità interconnessa e sostenibile a partire da infrastrutture sempre più moderne e sicure. La collaborazione messa in campo oggi rafforza ancor di più la nostra strategia”.

“Questo accordo è il frutto della condivisione di un’idea della mobilità del futuro, per rendere più smart processi e applicazioni non solo nelle città e nei borghi, ma anche in strade, autostrade e porti. Ciò rientra nella strategia di Open Fiber che va oltre la connettività di case e distretti industriali, nell’ottica dell’infrastrutturazione digitale complessiva del Paese” ha commentato Mario Rossetti, Amministratore delegato di Open Fiber. “Il consorzio che abbiamo messo in campo, inoltre, è una risposta alla carenza di manodopera nel settore delle telecomunicazioni per realizzare la copertura di quelle aree del Paese che finora sono state più penalizzate dall’impossibilità di accedere ai servizi di connettività”.

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Partnership strategica Colt e Open Fiber a sostegno delle aziende italiane https://www.datamanager.it/2020/09/partnership-strategica-colt-e-open-fiber-a-sostegno-delle-aziende-italiane/ Thu, 24 Sep 2020 13:50:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=202717 L’accordo favorirà le aziende italiane e tutte quelle organizzazioni che vogliono espandere la propria presenza all’estero con una connettività a 1 Gigabit al secondo Colt Technology Services, multinazionale leader nelle soluzioni di connettività flessibile e a banda ultra larga per le aziende, e Open Fiber, l’operatore wholesale-only che sta realizzando un’infrastruttura interamente in fibra ottica […]

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L’accordo favorirà le aziende italiane e tutte quelle organizzazioni che vogliono espandere la propria presenza all’estero con una connettività a 1 Gigabit al secondo

Colt Technology Services, multinazionale leader nelle soluzioni di connettività flessibile e a banda ultra larga per le aziende, e Open Fiber, l’operatore wholesale-only che sta realizzando un’infrastruttura interamente in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) firmano oggi un accordo in base al quale Colt potrà far leva sulla presenza di Open Fiber in Italia per aumentare la propria copertura e la capillarità della rete nel paese.

Grazie a questa partnership, Colt sarà in grado di supportare maggiormente le imprese italiane, comprese quelle che stanno cercando di espandersi ulteriormente in Europa e nel mondo o le multinazionali che vogliono consolidare la loro presenza in Italia. Il tutto grazie alla rete in fibra ottica di Open Fiber e all’interconnessione con la Colt IQ Network, che già collega oltre 29.000 edifici e 900 data center nel mondo. Questa partnership influenzerà l’ecosistema di connettività italiano, facilitando il collegamento tra sedi e filiali aziendali e supportando le strategie di globalizzazione delle aziende con servizi di connettività on demand e ad alta velocità.

“La connettività è oggi più che mai fondamentale per la ripresa e lo sviluppo di ogni economia e, per l’Italia, la partnership tra Colt e Open Fiber sarà un fattore chiave per aumentare la competitività, incrementare la produttività e soddisfare le esigenze attuali e future delle imprese”, ha affermato Mimmo Zappi, Country Manager ed Enterprise Sales Director EU South Region e US di Colt. “Negli ultimi anni abbiamo annunciato la significativa espansione della Colt IQ Network in Europa, Asia e Nord America. Siamo determinati a garantire la soddisfazione delle crescenti esigenze delle imprese italiane e internazionali che serviamo e che stanno guidando la ripresa economica in Italia e nel mondo”.

Negli ultimi mesi, la pandemia COVID-19 ha prodotto numerosi cambiamenti e ha spinto molte aziende ad accelerare il loro percorso di trasformazione digitale. Esse hanno dovuto modificare il modo in cui utilizzavano le reti quasi da un giorno all’altro, dando importanza a velocità, stabilità e sicurezza. Grazie alla collaborazione tra due dei maggiori network provider in Europa, le imprese in Italia saranno in grado di competere in questa nuova era con fiducia, supportate da una rete sicura, flessibile, scalabile ed altamente affidabile, caratteristiche fondamentali per le aziende che sempre più utilizzano il cloud e archiviano i dati off- premises.

“L’accordo con Colt testimonia la particolare attenzione che Open Fiber sta dedicando al mondo business, che ha quanto mai bisogno di connettività ultraveloce per accelerare la ripresa” ha commentato l’Amministratore Delegato di Open Fiber Elisabetta Ripa. “Open Fiber vanta a oggi partnership con oltre 100 realtà italiane e multinazionali come Colt, a conferma della validità del modello di business wholesale only che garantisce a tutti gli operatori un accesso neutrale al Gigabit per sviluppare i servizi più avanzati per i loro clienti”.

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Open Fiber sceglie Italtel per il suo progetto di Network Automation https://www.datamanager.it/2018/05/open-fiber-sceglie-italtel-per-il-suo-progetto-di-network-automation/ Thu, 17 May 2018 17:00:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147831 Italtel, riunita in un raggruppamento di impresa guidato da Maticmind, ha dato vita a un team di eccellenza per un progetto fortemente innovativo Italtel, insieme a Maticmind, è l’artefice del progetto avanzato e pionieristico di Network Automation per la configurazione automatica dei servizi di rete inaugurato in questi giorni da Open Fiber, l’operatore FTTH Italiano […]

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Italtel, riunita in un raggruppamento di impresa guidato da Maticmind, ha dato vita a un team di eccellenza per un progetto fortemente innovativo

Italtel, insieme a Maticmind, è l’artefice del progetto avanzato e pionieristico di Network Automation per la configurazione automatica dei servizi di rete inaugurato in questi giorni da Open Fiber, l’operatore FTTH Italiano puramente wholesale che nei prossimi anni raggiungerà in banda ultra larga circa 19 milioni di unità immobiliari su tutto il territorio italiano.

Open Fiber ha scelto la piattaforma innovativa Cisco Network Services Orchestrator (NSO) per automatizzare e semplificare le proprie operazioni massive e fornire i propri servizi più velocemente e facilmente tramite l’automazione di rete, cioè potendo aggiungere, modificare ed eliminare i servizi in modo automatico senza interrompere il servizio complessivo e garantendo attivazioni in tempo reale.

Italtel, che per prima in Italia si è certificata sulla tecnologia Cisco NSO, ha progettato il Backbone IP e si è occupata di analizzare le esigenze, progettare i servizi di rete e la relativa automatizzazione tramite la “programmazione” della piattaforma Cisco di Network Service Orchestration che opera su tutti i livelli di rete, da quello ottico di accesso e trasporto a quello IP.

“Open Fiber riesce oggi ad affrontare attivazioni dei servizi wholesale su larghissima scala, accelerando il tempo per il rilascio dei nuovi servizi e riducendo la possibilità di errori, lasciando l’operatività end to end sugli apparati e la supervisione dei cicli di attivazione agli automatismi del Network Orchestrator Cisco, consentendoci così di focalizzarci sullo sviluppo di servizi innovativi per i clienti, con incremento dell’efficienza e riduzione della complessità e dei costi operativi”, dice Domenico Angotti, Head of Engineering @ Open Fiber. “Un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti e che abbiamo conseguito con il contributo determinante di Italtel e Maticmind in termini di competenza professionale, risposta e commitment sugli obiettivi comuni del progetto”.

Il progetto di Network Automation ha realizzato flussi di lavoro automatizzati che catturano l’ordine di lavoro dal CRM e lo attivano in una rete eterogenea multivendor (Accesso FTTH, Trasporto Ottico e Rete IP).

“Per questo progetto, particolarmente complesso per le caratteristiche di eterogeneità della rete, Italtel ha messo in campo un suo indiscusso punto di forza che è la capacità di far dialogare tra loro tecnologie differenti”, dice Paolo Allegra, responsabile della Product/Solution Unit Infrastructure Integration di Italtel. ”Abbiamo dedicato una specifica task force alla progettazione del Backbone IP, dei servizi di rete e alle attività di automazione sulla tecnologia innovativa Cisco NSO di cui siamo provider certificati”.

Il progetto di orchestrazione di rete basato su NSO s’inserisce nel più ampio programma di Network Automation che, utilizzando i paradigmi SDN (Software Defined Network) e  in futuro NFV-MANO (Network Functions Virtualization Management and Orchestration), definisce un’infrastruttura di rete virtualizzata (NFVI) gestita da un’apposita piattaforma di orchestrazione (NFVO).

Open Fiber è il primo operatore wholesale in Italia – nonché uno dei pochi al mondo – ad utilizzare NSO in tutta la catena di configurazione e attivazione del servizio (CRM, Order Manager, RFS – Resource Facing System, Network).

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Estesi i contratti Italtel per lo sviluppo della rete in fibra ottica e wireless a Banda Ultralarga https://www.datamanager.it/2018/05/estesi-i-contratti-italtel-per-lo-sviluppo-della-rete-in-fibra-ottica-e-wireless-a-banda-ultralarga/ Wed, 09 May 2018 10:14:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147081 Il valore economico delle attività contrattualizzate raggiunge i 200 milioni di euro Italtel, azienda controllata all’81% da Exprivia, e Open Fiber hanno firmato le estensioni contrattuali relative alle attività di sviluppo della rete a Banda Ultralarga per le aree bianche del Paese (le cosiddette aree «a fallimento di mercato») dei primi due bandi Infratel. I […]

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Il valore economico delle attività contrattualizzate raggiunge i 200 milioni di euro

Italtel, azienda controllata all’81% da Exprivia, e Open Fiber hanno firmato le estensioni contrattuali relative alle attività di sviluppo della rete a Banda Ultralarga per le aree bianche del Paese (le cosiddette aree «a fallimento di mercato») dei primi due bandi Infratel. I primi contratti risalgono al 2016 anno in cui Italtel è stata scelta in qualità di progettista indicato.

L’importo economico complessivo, riferito all’attività di durata pluriennale, dipendentemente dalle tempistiche indicate dal committente, è di circa 200 milioni di euro, in linea con le aspettative economiche del piano industriale Italtel.

I bandi Infratel hanno come oggetto la progettazione e costruzione nonché la manutenzione e gestione di una infrastruttura a Banda Ultralarga per oltre 6700 Comuni appartenenti alle regioni Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Molise (primo bando) e alle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e Provincia Autonoma di Trento (secondo bando).

Italtel, attraverso i propri Centri di Ingegneria delle Reti a Banda Ultralarga conduce la progettazione della infrastruttura di accesso in fibra ottica (FTTH – Fiber To The Home), della rete di accesso wireless (FWA – fixed wireless access), nonché dei PoP (Point of Presence) della rete.

“Siamo orgogliosi di avere un ruolo significativo in un progetto di grande rilevanza per il Paese, con ricadute occupazionali importanti”, dice Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel. “Grazie alla collaborazione con Open Fiber, Italtel consolida le proprie competenze nella progettazione di reti a Banda Ultralarga ottiche e wireless, maturando una esperienza unica   che potrà rappresentare un valore per l’evoluzione delle reti in ottica 5G e per lo sviluppo dei mercati esteri”.

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Open Fiber e Retelit: collaborazione nello sviluppo dei servizi ultrabroadband https://www.datamanager.it/2018/04/open-fiber-e-retelit-collaborazione-nello-sviluppo-dei-servizi-ultrabroadband/ Tue, 24 Apr 2018 15:24:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146548 I due operatori hanno siglato una partnership per offrire connettività e servizi ultrabroadband in tutti i Comuni coperti da Open Fiber ed estendere la capillarità dei propri network Open Fiber e Retelit hanno siglato un accordo commerciale per estendere lo sviluppo delle proprie infrastrutture sul territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire ai rispettivi clienti connettività […]

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I due operatori hanno siglato una partnership per offrire connettività e servizi ultrabroadband in tutti i Comuni coperti da Open Fiber ed estendere la capillarità dei propri network

Open Fiber e Retelit hanno siglato un accordo commerciale per estendere lo sviluppo delle proprie infrastrutture sul territorio nazionale, con l’obiettivo di offrire ai rispettivi clienti connettività e servizi a banda ultra larga basati interamente su rete in fibra fino a casa del cliente.

Open Fiber offrirà a Retelit – con particolare focus sul segmento Business –  l’accesso alla propria rete in fibra FTTH (Fiber To The Home), mentre Retelit metterà a disposizione l’utilizzo della sua infrastruttura per consentire a Open Fiber di massimizzare il riuso delle infrastrutture esistenti nella realizzazione della propria rete nazionale.

Le due aziende potranno dunque ottimizzare – nelle 271 città del piano strategico di Open Fiber nei cosiddetti cluster A e B – le rispettive reti, realizzando quindi una copertura territoriale  più capillare che permetterà ai clienti di beneficiare di una rete a banda ultra larga più ramificata.

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: “L’accordo con Retelit ci consente di ampliare ulteriormente, con particolare riferimento al segmento Business, il nostro programma di sviluppo e valorizzazione della rete FTTH che stiamo realizzando, sfruttando il potenziale di Retelit verso le aziende”.

“La partnership con Open Fiber si inserisce nel contesto di profonda trasformazione che sta attraversando il nostro Paese e che riguarda le nuove frontiere dell’ICT: sono necessarie infrastrutture adeguate, reti capillari e affidabili, che siano in grado di abilitare i nuovi trend tecnologici, tra i quali lo sviluppo dell’IoT, dell’Intelligenza Artificiale e del Mobile Payment”, spiega Dario Pardi, Presidente di Retelit. “La strategia di sviluppo della rete di Open Fiber risponde esattamente a queste esigenze e, siamo sicuri, ci permetterà di indirizzare al meglio il nostro target di servizi per il mercato Business”.

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Open Fiber e Vodafone insieme per la banda ultra larga in 271 città italiane https://www.datamanager.it/2018/04/open-fiber-e-vodafone-insieme-per-la-banda-ultra-larga-in-271-citta-italiane/ Fri, 13 Apr 2018 14:04:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145767 L’accordo – già attivo nelle principali aree urbane – rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home) Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che […]

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L’accordo – già attivo nelle principali aree urbane – rafforza la partnership per offrire servizi di connettività in modalità FTTH (Fiber To The Home)

Open Fiber e Vodafone confermano la loro collaborazione per lo sviluppo in Italia dei servizi di connettività in banda ultra larga in modalità Fiber To The Home (FTTH), la fibra che arriva direttamente nelle case e negli uffici. L’accordo, già attivo nelle prime 13 città cablate con infrastruttura in fibra ottica Open Fiber, è stato ora esteso a ulteriori 258 città italiane (per un totale di 271) comprese nei cosiddetti cluster A e B, ossia le aree nelle quali vive il 60% della popolazione italiana. Questa partnership strategica, che sarà valida fino al 2031, favorisce la progressiva migrazione sulla rete Open Fiber dei clienti di Vodafone.

Grazie all’FTTH di Open Fiber, l’intera tratta dalla centrale telefonica all’abitazione del cliente sarà in fibra ottica, garantendo il massimo delle performance e una velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) a oltre 9.5 milioni di unità immobiliari.

L’accordo consentirà a Vodafone di estendere ulteriormente la propria offerta di servizi in FTTH, già oggi disponibile per oltre 2 milioni di famiglie e imprese, rafforzandone il posizionamento di operatore pienamente convergente in grado di offrire ai propri clienti servizi basati sulle tecnologie a prova di futuro.

Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha commentato: “L’estensione dell’accordo con Vodafone all’intero perimetro del piano Open Fiber nelle aree di mercato è un’ulteriore accelerazione verso l’adozione di una infrastruttura interamente in fibra ottica e conferma la validità del nostro progetto, nato per cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano, caratterizzato da un ritardo nello sviluppo dei servizi a larga banda. L’accordo conferma inoltre la competitività del modello wholesale che offre a tutti gli operatori piena parità di accesso ad una rete estremamente performante per sviluppare i propri servizi di TLC”.

“L’ampliamento della nostra offerta in fibra FTTH grazie all’accordo con Open Fiber, insieme agli importanti investimenti di Vodafone per lo sviluppo delle reti mobili verso il 5G, consolida il nostro ruolo di acceleratore della trasformazione digitale al servizio di famiglie e imprese – dichiara Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Il modello di rete indipendente, alternativa alla rete in rame, rappresentato da Open Fiber apre la competizione sulla rete di accesso e stimolerà sempre più investimenti orientati all’innovazione dei servizi”.

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L’Italia correrà sulla banda ultralarga entro il 2022 https://www.datamanager.it/2017/06/litalia-correra-sulla-banda-ultralarga-entro-2022/ Fri, 30 Jun 2017 14:07:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127884 Tra 5 anni oltre 271 città potranno usufruire della fibra ottica ultraveloce con una velocità di rete 10 volte superiore a quella odierna Il piano banda ultralarga entra nel vivo. Ieri nel corso dell’incontro finale del tour #socialcity a Firenze Alessandro Zerboni, responsabile della comunicazione di Open Fiber, ha annunciato che la quasi totalità del […]

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Tra 5 anni oltre 271 città potranno usufruire della fibra ottica ultraveloce con una velocità di rete 10 volte superiore a quella odierna

Il piano banda ultralarga entra nel vivo. Ieri nel corso dell’incontro finale del tour #socialcity a Firenze Alessandro Zerboni, responsabile della comunicazione di Open Fiber, ha annunciato che la quasi totalità del territorio italiano sarà cablato per la fibra ottica superveloce (FTTH) entro i prossimi 5 anni. La società creata appositamente da Enel in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti intende fornire agli utenti di tutta la Penisola la possibilità di connettersi a una velocità 10 volte superiore a quella attuale. La struttura di rete sarà invece fornita da Huawei.

Attualmente la banda ultralarga è disponibile solo a Milano ma l’obbiettivo da qui ai prossimi 5 anni è di raggiungere oltre 271 città tra cui i centri più grandi come Roma, Napoli, Palermo, Firenze e Cagliari. L’intero investimento è di 6,5 miliardi di euro di cui, come ha sottolineato Zerboni, “4 miliardi serviranno per le città di dimensioni maggiori, mentre 2,5 sono impegnati nelle gare pubbliche, in corso, e destinate alla copertura del resto del territorio”.

La prima gara vinta proprio da Open Fiber riguarda 3.043 comuni di 6 regioni (Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) per un totale di 6,4 milioni di utenti e 4,6 milioni fra case, scuole, ospedali, aziende e altre strutture. L’intera operazione dovrebbe creare tra i 4/5.000 nuovi posti di lavoro. “E adesso siamo in attesa di andare avanti, con la la concessione per la seconda gara – ha continuato Zerboni – si tratta della copertura di 10 ulteriori regioni, più la provincia autonoma di Trento. E’ un bando che abbiamo già vinto preliminarmente; ma dobbiamo aspettare il via libera per potere aprire i cantieri”.

I primi lavori per la banda ultralarga sono già iniziati a Torino e Bologna Perugia, Catania, Venezia, e Padova. Già oggi sono state realizzate oltre 280mila utenze cablate. Entro la seconda metà del 2017 si prevede l’apertura dei cantieri in altri 81 comuni.

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Open Fiber e Sirti insieme per la posa della fibra ottica a Palermo https://www.datamanager.it/2017/06/open-fiber-sirti-insieme-la-posa-della-fibra-ottica-palermo/ Thu, 01 Jun 2017 13:06:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125887 Presentata ai cittadini ed al Sindaco di Palermo l’ultima generazione della tecnologia Sirti “ONEDAYDIG” che consente lo scavo, la posa della fibra ottica e il ripristino della strada alle sue condizioni originali, in una sola giornata e nel massimo rispetto per l’ambiente e la cittadinanza. Le aziende: “Vogliamo limitare i disagi e ringraziamo la città […]

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Presentata ai cittadini ed al Sindaco di Palermo l’ultima generazione della tecnologia Sirti “ONEDAYDIG” che consente lo scavo, la posa della fibra ottica e il ripristino della strada alle sue condizioni originali, in una sola giornata e nel massimo rispetto per l’ambiente e la cittadinanza. Le aziende: “Vogliamo limitare i disagi e ringraziamo la città di Palermo per aver scelto questa modalità di scavo”

Open Fiber e Sirti hanno presentato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la tecnica denominata “ONEDAYDIG’’, in grado di ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Per lo sviluppo della futura rete a Banda Ultra Larga, infatti, abbiamo scelto tecniche di scavo completamente nuove, utilizzando sistemi a basso impatto ambientale e sociale in grado di velocizzare l’esecuzione dei lavori.

Open Fiber è al lavoro dall’inizio dell’anno per cablare l’intero capoluogo siciliano posando oltre 1500 chilometri di fibra ultraveloce che porterà la banda ultra larga in appartamenti, uffici, imprese, Enti pubblici, ospedali e scuole.

La tecnica, sviluppata e brevettata da Sirti, è stata chiamata “ONEDAYDIG”, in quanto consente di scavare, posare la fibra ottica e ripristinare il manto stradale in poche ore.

La prima fase prevede l’investigazione del sottosuolo attraverso un georadar 3D che consente di verificare presenza di ostacoli sul percorso. La seconda fase prevede la realizzazione di una mini-trincea di circa 5 cm di larghezza e 30 cm, il cui scavo viene effettuato aspirando contemporaneamente il materiale di risulta, minimizzando così l’impatto ambientale. In questo modo si eliminano polveri e detriti oltre a ridurre sensibilmente i rischi connessi alla presenza di materiale di scavo sul fondo stradale. La terza fase prevede la posa dell’infrastruttura atta ad ospitare i cavi ottici (ogni cavo da 8 millimetri contiene fino a 192 fibre). La quarta fase del processo consiste nel riempimento della mini-trincea utilizzando una speciale macchina miscelatrice che versa nel solco una malta ad alte prestazioni che solidifica in brevissimo tempo (circa 1 ora). La quinta ed ultima fase è quella di finitura per la quale è previsto l’impiego di un innovativo mastice bituminoso che riporta la strada alla condizione originale. Questa tecnica consente di non lasciare alcun segno dell’intervento eseguito e garantisce impermeabilità, tenuta e resistenza. Tutte le operazioni descritte avvengono in successione senza intralcio al traffico veicolare e pedonale e senza disturbo alle attività commerciali.

“Stiamo cercando di limitare l’impatto degli scavi sul territorio limitando così i disagi per la comunità – spiega Salvatore Nigrelli, responsabile Network & Operation per il Sud Italia di Open Fiber – è ‘fisiologico’ che ci possa essere qualche disturbo per la cittadinanza e ringraziamo i palermitani per la comprensione che ci stanno dimostrando. Con questi lavori stiamo portando in tutta la città una rete in fibra ottica ultraveloce in modalità Fiber to the Home (FTTH), consentendo una velocità di connessione fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo). Il piano di Open Fiber per Palermo prevede un investimento diretto di circa 90 milioni, saranno cablate circa 224mila unità immobiliari nelle 8 circoscrizioni dell’intera città”.

“La metodologia di scavo nota come “ONEDAYDIG” è una vera tecnologia abilitante per la realizzazione della rete a Banda Ultra Larga – ci spiega Edoardo Cottino, Responsabile Field Innovation di Sirti ed ideatore di questa soluzione – nata dalla sintesi di oltre novant’anni di esperienza della nostra azienda. Per la sua innovatività tale soluzione è stata scelta dall’ITU, l’Agenzia dell’ONU per le telecomunicazioni ove ho l’onore di rappresentare il mio Paese, come tecnologia di riferimento per la realizzazione delle reti in fibra ottica; a tal proposito colgo l’occasione per sottolineare la lungimiranza della Città di Palermo nell’accettare tale tecnica e mi auguro sia da sprone anche per le altre città dove Open Fiber e Sirti dovranno operare.”

L'articolo Open Fiber e Sirti insieme per la posa della fibra ottica a Palermo proviene da Data Manager Online.

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