Playstation – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 26 Sep 2024 11:45:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Playstation – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 PS5 Pro edizione limitata guarda al passato: pre-order e prezzi https://www.datamanager.it/2024/09/ps5-pro-edizione-limitata-guarda-al-passato-pre-order-e-prezzi/ Thu, 26 Sep 2024 16:00:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239820 Sony ha recentemente svelato una collezione di prodotti in edizione limitata per celebrare il 30° anniversario dell’indimenticabile PlayStation. Questa linea speciale, chiamata PlayStation 30th Anniversary Collection, rende omaggio alle radici del marchio attraverso un design ispirato alla leggendaria console originale del 1994. Tributo alle Origini L’annuncio dell’edizione limitata ha suscitato grande entusiasmo tra i fan […]

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Sony ha recentemente svelato una collezione di prodotti in edizione limitata per celebrare il 30° anniversario dell’indimenticabile PlayStation. Questa linea speciale, chiamata PlayStation 30th Anniversary Collection, rende omaggio alle radici del marchio attraverso un design ispirato alla leggendaria console originale del 1994.

Tributo alle Origini

L’annuncio dell’edizione limitata ha suscitato grande entusiasmo tra i fan di lunga data di PlayStation. Sony ha saputo cogliere l’essenza del passato e fonderla con le innovative tecnologie del presente, creando un’offerta unica e accattivante.

La PlayStation 30th Anniversary Collection comprende una vasta gamma di prodotti, tra cui console, controller e accessori, tutti caratterizzati da un design che evoca i colori iconici e le linee semplici della prima PlayStation. Questo tributo alle origini rappresenta un omaggio sincero alla passione dei giocatori che hanno reso possibile il successo di PlayStation.

La console protagonista: PS5 Pro edizione limitata

Tra i prodotti di punta della collezione presentata spicca la console PlayStation 5 Pro in edizione limitata. Questo gioiello tecnologico non solo vanta prestazioni superiori rispetto alla versione standard di PS5, ma è anche un vero e proprio pezzo da collezione per gli appassionati.

La PS5 Pro in edizione limitata si distingue per il suo design unico, che richiama le linee classiche della prima PlayStation. Le tonalità grigio chiaro e blu scuro, insieme ai dettagli in stile retrò, creano un’atmosfera nostalgica che farà battere il cuore di ogni fan.

Caratteristiche tecniche

Nonostante l’ispirazione vintage, la PS5 Pro in edizione limitata non scende a compromessi in termini di prestazioni. Questa console di nuova generazione offre un’esperienza di gioco senza precedenti, grazie alle sue specifiche all’avanguardia.

Con un SSD da 2 TB, Wi-Fi 7 (nei territori che supportano questo standard) e un potente processore, la PS5 Pro in edizione limitata garantisce tempi di caricamento fulminei, grafica mozzafiato e fluidità di gioco impeccabile. Inoltre, gli accessori inclusi, come il controller wireless DualSense Edge e la base di ricarica DualSense, sono anch’essi in edizione limitata, rendendo questa offerta ancora più esclusiva.

Disponibilità limitata e prezzi elevati

L’esclusività della PlayStation 30th Anniversary Collection si riflette anche nella sua limitata disponibilità. Sony ha annunciato che saranno prodotte solo 12.300 unità della PS5 Pro in edizione limitata, ognuna numerata in modo univoco per celebrare il mese e il giorno del lancio della prima PlayStation.

Questo fattore di rarità, unito alla qualità superiore dei prodotti, si traduce inevitabilmente in un prezzo elevato. Il pacchetto completo della PS5 Pro in edizione limitata, comprendente la console, due controller wireless DualSense (uno dei quali è il modello Edge), la base di ricarica e una cover per l’unità disco, ha un prezzo di 1.099,99 euro.

Pre-ordini

I pre-ordini per la PlayStation 30th Anniversary Collection sono iniziati il 26 settembre 2024 sul sito ufficiale di Sony, Direct PlayStation. Tuttavia, a causa dell’elevata domanda, molti prodotti sono andati esauriti in tempi record.

La PS5 Pro in edizione limitata, in particolare, è stata prenotata rapidamente dai fan più accaniti. Coloro che non sono riusciti ad assicurarsi una copia dovranno sperare in un’eventuale distribuzione di ulteriori unità o affidarsi al mercato secondario, con il rischio di dover affrontare prezzi ancora più elevati.

Altre offerte della 30th Anniversary Collection

Oltre alla PS5 Pro in edizione limitata, la PlayStation 30th Anniversary Collection comprende anche altri prodotti esclusivi, come la PS5 edizione digitale in edizione limitata con SSD da 1 TB, il Remote Player PlayStation Portal e i controller wireless DualSense e DualSense Edge in versione speciale.

Questi accessori, disponibili separatamente o in bundle con la console, permettono ai fan di creare la propria configurazione personalizzata, rendendo ancora più unica l’esperienza di gioco.

Un’opportunità per i collezionisti

La PlayStation 30th Anniversary Collection rappresenta un’opportunità imperdibile per i collezionisti e gli appassionati di lunga data del marchio. Oltre ai prodotti stessi, la collezione include anche articoli da collezione esclusivi, come poster, graffette e fascette per cavi a tema PlayStation.

Questi oggetti, insieme alle console e agli accessori in edizione limitata, diventano veri e propri pezzi da museo per celebrare i 30 anni di successi di PlayStation nel mondo dei videogiochi.

Guardando al futuro

Mentre Sony celebra il passato con questa collezione speciale, l’azienda guarda anche al futuro con entusiasmo. L’evoluzione tecnologica continua a essere una priorità per PlayStation, con l’obiettivo di offrire esperienze di gioco sempre più coinvolgenti e immersive.

Dalle console a 300.000 pixel alle attuali risoluzioni 4K, dall’audio stereo all’audio 3D, dai semplici pulsanti ai grilletti adattivi e alle tecnologie aptiche, ogni passo compiuto da PlayStation è stato volto a creare il miglior luogo possibile per giocare.

Un’eredità duratura

La PlayStation 30th Anniversary Collection non è solo un omaggio al passato, ma anche un riconoscimento dell’eredità duratura che PlayStation ha lasciato nel mondo dei videogiochi. Questa collezione celebra la passione dei fan e degli sviluppatori di talento che hanno reso possibile il successo di PlayStation negli ultimi 30 anni.

Sony ha dimostrato di saper cogliere l’essenza di ciò che ha reso grande PlayStation e di saperla fondere con le innovazioni del presente, creando un’offerta unica e accattivante per i fan di lunga data e i nuovi giocatori.

La PlayStation 30th Anniversary Collection rappresenta un’opportunità imperdibile per i fan di celebrare l’eredità di PlayStation e per i collezionisti di aggiungere pezzi rari e preziosi alle loro raccolte. Nonostante i prezzi elevati e la disponibilità limitata, questa collezione è destinata a diventare un oggetto del desiderio per gli appassionati di videogiochi di tutto il mondo.

Sony ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di innovare e di creare esperienze di gioco coinvolgenti, mantenendo al contempo un legame profondo con le sue radici. La PlayStation 30th Anniversary Collection è una testimonianza dell’impegno di Sony nel creare prodotti di qualità superiore che soddisfino le aspettative dei fan

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Più Xbox Series X che PS5 https://www.datamanager.it/2020/02/piu-xbox-series-x-che-ps5/ Thu, 20 Feb 2020 13:56:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196476 Stando alle più recenti indiscrezioni, la console di casa Microsoft Xbox Series X sarà più potente della diretta concorrente, costruita da Sony Le vacanze natalizie del 2020, coronavirus permettendo, si prospettano davvero interessanti dal punto di vista videoludico. Infatti sia Microsoft che Sony prevedono di lanciare le loro rispettive console next-gen proprio in tempo per […]

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Stando alle più recenti indiscrezioni, la console di casa Microsoft Xbox Series X sarà più potente della diretta concorrente, costruita da Sony

Le vacanze natalizie del 2020, coronavirus permettendo, si prospettano davvero interessanti dal punto di vista videoludico. Infatti sia Microsoft che Sony prevedono di lanciare le loro rispettive console next-gen proprio in tempo per i regali di Natale, sempre che le fabbriche in Cina non abbiano rallentato troppo per causa del contagio che da un paio di mesi sta spaventando mezzo mondo. Nonostante manchino ancora diversi mesi all’uscita di entrambe le console, in questo periodo di attesa le voci di corridoio continuano a susseguirsi e a scatenare la fantasia degli appassionati. Pare allora che le specifiche tecniche dell’hardware di Microsoft, la Xbox Series X, facciano pensare a una decisa superiorità rispetto alla macchina di Sony, la PS5.

Xbox Series X contro PlayStation 5

A riportare la notizia è stata la redazione di Eurogamer, che ha scritto di un leak che mette in mostra quelle che sarebbero le presunte specifiche della Xbox Series X. La differenza principale sta nella GPU: la piattaforma Microsoft avrà una configurazione equivalente a quella di un PC dalle prestazioni da fascia alta, con una GPU Navi a 56 cluster, contro i 36 cluster di PS5. Oltre a ciò, Microsoft potrà contare sul supporto di un parco di team di sviluppo di livello, con gli Xbox Games Studios che contano gente quale Obsidian Entertainment, 343 Industries, Ninja Theory, Rare, The Initiative e molte altre ancora. C’è ancora moltissimo da scoprire su Xbox Series X e PlayStation 5, e sicuramente nel corso dei prossimi mesi arriveranno nuovi dettagli.

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L’esemplare della “Nintendo PlayStation” finisce all’asta https://www.datamanager.it/2019/12/lesemplare-della-nintendo-playstation-finisce-allasta/ Mon, 23 Dec 2019 15:30:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194705 Nessun errore di battitura: questa è la console in pochi esemplari che la giapponese e Sony avevano in mente per conquistare il mercato del gaming Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, Nintendo e Sony stavano lavorando insieme su una console di gioco. L’idea era che  Sony avrebbe realizzato la tecnologia […]

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Nessun errore di battitura: questa è la console in pochi esemplari che la giapponese e Sony avevano in mente per conquistare il mercato del gaming

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, Nintendo e Sony stavano lavorando insieme su una console di gioco. L’idea era che  Sony avrebbe realizzato la tecnologia che potesse supportare la lettura delle tradizionali cartucce Nintendo ospitando però anche un vado per i CD; una sorta di retrocompatibilità cross-platform di prima battuta.

Nintendo arriverà solo qualche anno più tardi a qualcosa di simile (ma nemmeno tanto) con GameCube nel 2001, ma Sony voleva chiaramente di più, spingendo la propria tecnologia nella PlayStation del 1994. In pochi conoscevano questa storia che oggi, anche grazie a Heritage Auctions, diviene molto più pubblica e diffusa. Il motivo? L’organizzazione di aste ha infatti intenzione di avviare le contrattazioni per il prototipo della Nintendo PlayStation.

Pochi pezzi

In effetti, un trentennio fa furono realizzati circa 200/300 pezzi e uno dei proprietari, Terry Diebold, se ne era aggiudicato un esemplare durante un’asta di articoli originariamente posseduti da un ex dirigente di Sony. I giochi rari di solito fanno fortuna e una console prototipo dovrebbe accaparrarsene ancora di più. Nell’era della moda retro, forse questo è il periodo giusto per portare a casa un bel gruzzoletto dall’asta di un simile prodotto, che di fatto poteva cambiare radicalmente la storia del gaming come lo conosciamo.

A quanto pare, Diebold ha già rifiutato un’offerta da 1,2 milioni di dollari per la console, preferendo vedere quanto e se la sua Nintendo PS salirà di valore nel corso del tempo. Anche perché non esiste un prezzo di riserva, con le offerte pubbliche che partiranno solo il prossimo 7 febbraio 2020.

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La PlayStation 4 vicina alle 100 milioni di unità vendute https://www.datamanager.it/2019/01/la-playstation-4-vicina-alle-100-milioni-di-unita-vendute/ Thu, 10 Jan 2019 19:00:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182003 La console della giapponese si appresta a tagliare un traguardo importante, mentre cresce l’attesa per la PlayStation 5 Al31 dicembre 2018, le PS4 vendute erano 91,6 milioni. Secondo gli analisti, entro il 2019 Sony porterà a casa il traguardo delle 100 milioni di unità nelle case dei consumatori, raggiungendo così una meta storica, che solo […]

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La console della giapponese si appresta a tagliare un traguardo importante, mentre cresce l’attesa per la PlayStation 5

Al31 dicembre 2018, le PS4 vendute erano 91,6 milioni. Secondo gli analisti, entro il 2019 Sony porterà a casa il traguardo delle 100 milioni di unità nelle case dei consumatori, raggiungendo così una meta storica, che solo altre cinque console sono riuscite a toccare sinora. La classifica include infatti la PS2 con 157,7 milioni di pezzi, la Nintendo DS con 154 milioni, il Game Boy con 118,69 milioni e la prima PlayStation con 102,49 milioni di dispositivi.

Seguendo il trend del 2018, nel quale Sony ha piazzato 18 milioni di console in 12 mesi, gli scarsi 9 milioni utili a raggiungere la milestone potranno essere ottenuti quasi certamente entro la fine dell’anno. Sebbene sia la Nintendo Switch la console venduta più velocemente, con circa 20 milioni di unità dal lancio del luglio del 2017, è ancora la PS4 quella più di successo di questa generazione.

Sempre sulla cresta

Avvicinarsi al traguardo dei 100 milioni non è cosa impossibile, anche se più andremo avanti più crescerà l’interesse per la PS5, con molti consumatori che vorranno aspettare per dotarsi della console next-gen di Sony piuttosto che accontentarsi della famiglia attuale. Difficile, se non impossibile, impensierire la PS2, ferma a 155 milioni. Di certo, il produttore nipponico continua a puntare sul modello odierno, anche nella iterazione Pro. Esistono ancora una serie di esclusive che differenziano la scelta con la Xbox One di Microsoft, spesso dietro i numeri di mercato ma sempre molto agguerrita in termini di posizionamento e offerta.

Detto ciò, sono passati cinque anni da quando PS4 e Xbox One hanno fatto il loro debutto, il che vuol dire che entrambe stanno giungendo alla fine del loro percorso di utilizzo. Gli aggiornamenti a PS4 Pro e Xbox One X hanno aiutato a prolungare la vita delle generazioni ma con Microsoft pronta a lanciare un nuovo prodotto nel 2020, il regno di Sony potrebbe essere in via di estinzione. In un mercato così variegato a trarre i maggiori benefici potrebbero essere proprio i terzi incomodi, con Nintendo che non vede l’ora di tirar fuori dal cappello la Switch 2.0.

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La PlayStation Classic si può hackerare troppo facilmente https://www.datamanager.it/2018/12/la-playstation-classic-si-puo-hackerare-troppo-facilmente/ Thu, 13 Dec 2018 15:10:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180961 C’è già chi è riuscito a violare il codice della console tramite la porta Uart, in assenza di una degna crittografia Gli hacker non perdono tempo quando si tratta di violare oggetti di culto, come le console retro. Ed è così che un paio di smanettoni hanno rotto il codice della PlayStation Classic. In che […]

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C’è già chi è riuscito a violare il codice della console tramite la porta Uart, in assenza di una degna crittografia

Gli hacker non perdono tempo quando si tratta di violare oggetti di culto, come le console retro. Ed è così che un paio di smanettoni hanno rotto il codice della PlayStation Classic. In che modo? Grazie ad una crittografia debole nella sicurezza della console, tale da consentire di accedere al sistema tramite la porta seriale Uart. Nonostante la presenza di una chiave che nasconde il sorgente della Classic, l’hacking sembra piuttosto semplice, visto che la crittografia avviene attraverso una key inserita nella macchina stessa e dunque raggiungibile senza troppi problemi.

Una volta arrivati ​​nelle viscere della PlayStation Classic, è possibile caricare efficacemente ciò che si vuole sulla console, da altri giochi originali PlayStation a software terzi, non pensati in origine. Non si tratta di una novità visto che anche i remake di Nes e Snes Classic Mini sono state oggetto di violazioni nel recente passato ma con trick forse più impegnativi di quello odierno.

Cosa succede

In ogni caso, la vicenda indica che la sicurezza informatica, in certi contesi, è ancora un miraggio. Peraltro, diversi siti che hanno provato a seguire le istruzioni per l’hacking si sono accorti che la console, dopo la modifica non effettua alcun controllo sul materiale caricato quindi, in teoria, un cracker e criminale potrebbe utilizzarla come vettore per arrivare altrove, magari passando per la stessa rete Wi-Fi a cui è connessa o anche attraverso una semplice chiavetta USB. Peraltro, payload formattati possono incasinare un po’ troppo il codice di device del genere, finendo col creare pericolosi brick che, in gergo, vuol dire ritrovarsi tra le mani un grosso fermacarte, buono solo come soprammobile.

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La prossima PlayStation avrà il touchscreen https://www.datamanager.it/2018/11/la-prossima-playstation-avra-il-touchscreen/ Wed, 14 Nov 2018 19:00:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178941 Sony prepara una vera rivoluzione per la console casalinga: un gamepad in cui è inclusa un’area touch per interagire in maniera diversa con giochi e app Probabilmente lo vedremo insieme alla PS5 ma prima o poi Sony farà debuttare il suo gamepad dotato di touchscreen. Lo sappiamo grazie a un brevetto diffuso in questi giorni, […]

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Sony prepara una vera rivoluzione per la console casalinga: un gamepad in cui è inclusa un’area touch per interagire in maniera diversa con giochi e app

Probabilmente lo vedremo insieme alla PS5 ma prima o poi Sony farà debuttare il suo gamepad dotato di touchscreen. Lo sappiamo grazie a un brevetto diffuso in questi giorni, in cui si legge l’opportunità di integrare sul classico controller una tecnologia differente, tipica di altri dispositivi. Nello specifico, il documento dell’Ufficio brevetti statunitense, indica la presenza del touch laddove oggi c’è il pad touch-sensitive sul DualShock 4, una zona naturalmente pensata per ospitare dell’altro.

Tra le pagine del brevetto anche diverse figure che mostrano chiaramente il design e le caratteristiche del controller, praticamente identico alla generazione attuale, se non fosse per l’area dedicata al touch posteriore.

Come sarà

Andando a fondo tra specifiche e immagini, ci accorgiamo anche del riferimento a un pulsante sul retro sensibile al tocco, che potrebbe semplicemente fare punto a tale elemento, come distintivo della prossima famiglia di DualShock. Messa così, la questione pare essere decisamente più semplice e dunque una certa novità sarebbe possibile già a breve, con il lancio della PS5. La console next-gen dovrebbe vedere la luce, stando alle ultime notizie, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

Nonostante se ne parli da tempo, la console richiamerà sicuramente un bel po’ di consumatori e quindi dovrà essere prodotta in quantità industriali. Se le voci recenti non ingannano, Sony ha in portafoglio almeno due versioni: una classica e una Pro, per contrastare la qualità e potenza dell’attuale Xbox One X. Verosimile un lancio strategico alle spese natalizie tra due anni, con una roadmap che, a questo punto, sembra consolidata.

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Fermate il mercato delle console retro https://www.datamanager.it/2018/05/fermate-il-mercato-delle-console-retro/ Thu, 31 May 2018 18:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148625 Dopo Nintendo e Sega anche Sony starebbe pensando a un remake storico: la PS One da lanciare col suffisso Classic Un trend che non si appresta a fermarsi e che sta dando una valvola di sfogo altro che marginale alle compagnie videoludiche. Dal lancio della Nes Classic, Nintendo ha portato a casa introiti niente male, […]

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Dopo Nintendo e Sega anche Sony starebbe pensando a un remake storico: la PS One da lanciare col suffisso Classic

Un trend che non si appresta a fermarsi e che sta dando una valvola di sfogo altro che marginale alle compagnie videoludiche. Dal lancio della Nes Classic, Nintendo ha portato a casa introiti niente male, tanto da convincerla a riproporre anche una S Nes Classic con tutta la pletora dei migliori giochi retro del passato. A seguire c’è stata la mossa di Sega, con il Mega Drive Mini (Genesis oltreoceano), Commodore con il C64 Mini e Ataribox, di cui però si attende ancora un lancio ufficiale. Prima di queste, Microsoft aveva aperto il catalogo della Xbox 360 ai possessori di One e One X, mentre la strada retrogaming di Sony prende il nome di Now, un servizio di streaming per giocare con vecchi titoli anche su PS4.

C’è anche Sony

Ma proprio Sony vorrebbe andare più a fondo nella tendenza nostalgia, portando sul mercato una console dedicata, col nome di PS One Classic. Nel corso di un’intervista a Mantan Web, il presidente di Sony Interactive Entertainment, Takeshi Kodera, non ha chiuso alla possibilità di seguire la stessa strategia di Nes Classic, un modo ulteriore per consolidare il brand in un panorama dove già regna da decenni. Il punto è: serve davvero riempire gli scaffali di aggeggi del genere? Simili operazioni, è evidente, hanno solo lo scopo di ottenere profitti di massa con bassi costi di produzione e nessun esborso di sviluppo software.

I giochi degli anni ’80 e ’90 sono già lì, a disposizione, basta comprimerli e inserirli in uno storage interno le cui dimensioni, oggi, potrebbero ospitare qualsiasi archivio a 8 e 16 bit. Il fatto è che di emulatori capaci di riprodurre tali programmi ne esistono a bizzeffe e nessuno se li è mai filati perché, ovvio, uno chassis che rimanda alla giovinezza restituisce un senso di appartenenza maggiore. La fortuna di tali prodotti è allora la generazione odierna di 40enni, che ha ancora memoria dell’intrattenimento che fu. Tra venti o trent’anni probabilmente non ci sarà più spazio per un’offerta così o meglio, sarà declinata ad altre macchine, quelle che nel 2018 chiamiamo next-gen.

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La PS4 è alla fine del suo ciclo di vita https://www.datamanager.it/2018/05/la-ps4-e-alla-fine-del-suo-ciclo-di-vita/ Mon, 28 May 2018 18:00:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148395 Lo ha confermato il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment durante un incontro con gli investitori. Obiettivo 2020 per la PS5 Dopo un paio di colpi di coda, con l’ingresso nella realtà virtuale la versione Pro, la PS4 ha terminato il suo compito su questo pianeta. Come ha confermato durante un incontro con gli […]

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Lo ha confermato il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment durante un incontro con gli investitori. Obiettivo 2020 per la PS5

Dopo un paio di colpi di coda, con l’ingresso nella realtà virtuale la versione Pro, la PS4 ha terminato il suo compito su questo pianeta. Come ha confermato durante un incontro con gli investitori John Tsuyoshi Kodera, presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment, la console che più di altre ha reso il gaming casalingo così popolare, si avvia verso la sua ultima fase del ciclo di vita. Cosa vuol dire? Beh, che presto la compagnia giapponese lancerà sul mercato la generazione successiva, senza molte sorprese chiamata PS5. Stando alle voci più vicine alla multinazionale, l’obiettivo del gruppo per lo sbarco di una next-gen sarebbe il 2020, visto che ad oggi la PS4 ha ancora alcune esclusive gaming che ha senso portare avanti ancora per mesi.

Cosa succede

La PlayStation 4 ha distribuito poco meno di 80 milioni di sistemi dal lancio nel 2013. È stato un grande successo per Sony e continua a vendere bene. Non c’è motivo di perdere nell’immediato una simile fanbase, che è più corretto accompagnare verso una piattaforma migliore con i giusti tempi. Non a caso, la PS4 Pro è il compromesso migliore attualmente, vista la possibilità di fruire di giochi in 4K e il supporto al PS VR, i visori che permettono di vivere alcune delle esperienze classiche via gamepad a livello tridimensionale, una declinazione che probabilmente in futuro assumerà un ruolo predominante.

Del resto, la concorrenza è già ben avviata con macchine dalle prestazioni avanzate. Microsoft, con la Xbox One X, ha realizzato la console più potente al mondo, seppur priva della realtà virtuale ma abile a riprodurre sia il 4K che contenuti in HDR. La sfida è appena (ri)cominciata.

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Steam Link arriva su Android e iOS https://www.datamanager.it/2018/05/steam-link-arriva-su-android-e-ios/ Mon, 21 May 2018 18:30:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147996 Valve ha lanciato ufficialmente l’app con cui godersi i videogame della piattaforma anche in mobilità. A patto di essere sulla stessa rete Wi-Fi del PC Un po’ come l’app Xbox su Windows 10, la controparte Steam Link di Valve permette di fare mirroring dei videogame installati sul PC verso smartphone, tablet e Smart TV con […]

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Valve ha lanciato ufficialmente l’app con cui godersi i videogame della piattaforma anche in mobilità. A patto di essere sulla stessa rete Wi-Fi del PC

Un po’ come l’app Xbox su Windows 10, la controparte Steam Link di Valve permette di fare mirroring dei videogame installati sul PC verso smartphone, tablet e Smart TV con sistema operativo Android o iOS, In questo modo, si può passare dallo schermo del computer a quello più piccolo del telefonino senza fare a meno dei giochi preferiti e utilizzando un gamepad Bluetooth per districarsi tra campi e stanze piene di zombie. Come detto, al pari di quanto fa la piattaforma Xbox su Windows 10, la mobilità messa in campo è in parte realizzata, visto che non potrete andare in giro per la città con una console in tasca. Il requisito necessario è infatti il collegamento del cellulare alla stessa rete Wi-Fi a cui è connesso il PC sorgente, che di fatto abilita solo un mirroring wireless verso Steam Link.

Come funziona

L’app è disponibile gratuitamente per Android e iOS e a questa dovrebbe seguirne un’altra, di nome Steam Video, che consentirà di fruire dei contenuti a pagamento acquistati da computer, in maniera simile al Netflix o Amazon Prime Video di turno. La mossa è quanto mai attesa da parte di Valve, in un’era in cui l’interoperabilità è sempre più essenziale, così come declinare i servizi su dispositivi differenti, anche per allargare la tipologia di pubblico.

Al pari di Microsoft, anche un altro gigante del gaming, Sony, con Remote Play ha lanciato lo stesso concetto: fruizione del gioco dalla console al telefonino, tramite app. La versione Android di Steam Link è supportata da smartphone e tablet con sistema operativo 5.0 e successivi mentre gli utenti iOS devono eseguire iOS 10 o successivi e qualsiasi Apple TV da tvOS 10.3 in poi.

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HTC lancia il visore Vive Pro https://www.datamanager.it/2018/01/htc-lancia-visore-vive-pro/ Wed, 10 Jan 2018 19:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138638 La taiwanese è pienamente nel loop della realtà virtuale considerata oramai parte integrante dell’intrattenimento multimediale domestico Quando qualche anno fa HTC aveva ammesso di voler puntare più sulla realtà virtuale che sugli smartphone in molti ne decretavano già un anticipato insuccesso. E invece, dopo trimestri in continua crescita, oggi Vive è il visore che più […]

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La taiwanese è pienamente nel loop della realtà virtuale considerata oramai parte integrante dell’intrattenimento multimediale domestico

Quando qualche anno fa HTC aveva ammesso di voler puntare più sulla realtà virtuale che sugli smartphone in molti ne decretavano già un anticipato insuccesso. E invece, dopo trimestri in continua crescita, oggi Vive è il visore che più degli altri ha contribuito a rendere il VR domestico una realtà concreta. A differenza del concorrente Rift di Oculus, quello di HTC è un accessorio che permette di muoversi liberamente (o quasi) in uno spazio virtuale, aprendo a una serie di utilizzi che vanno oltre lo stare fermo su una sedia a saltellare su blocchi piramidali impersonando una volpe frenetica.

Non per sminuire il lavoro di Oculus, ma la vastità della fruizione dei Vive va davvero oltre ogni alternativa. Certo, c’è sempre il piccolo dettaglio della necessità di un computer con i fiocchi per immergersi nel 3D senza compromessi ma col passare del tempo desktop e notebook top di gamma diventeranno sempre più una normalità in un mondo digitale che per forza di cose innalza il livello qualitativo dei contenuti che veicola.

Nuova linfa al VR

Al CES di Las Vegas HTC ha presentato Vive Pro, la seconda generazione dei suoi famosi visori. In quanto dispositivo nato dopo mesi di prove e sperimentazioni, il Pro è sicuramente un prodotto che sposta più in là i livelli qualitativi introdotti dal fratello maggiore. Qui troviamo due display OLED che, insieme, offrono una risoluzione pari a 2.880 X 1.600 pixel, ovvero il 78% di più di quella originale, in grado dunque di riprodurre immagini in maniera sempre più reale. Se la quasi totalità dell’esperienza VR passa dallo schermo, una buona parte di un contenuto apprezzato va anche all’audio. Ecco perché la società ha deciso di dotare i Vive Pro di un sistema audio con doppio microfono con cancellazione del rumore, così da rendere la comunicazione online migliore e priva di interferenze.

“C’è bisogno di donare agli appassionati del VR un’esperienza ludica premium – ha detto Daniel O’Brien, general manager della divisione americana – Vive Pro offre un upgrade immediato verso la fruizione virtuale, ottima non solo per gli utenti consumer ma anche il mondo dei professionisti ed enterprise”. Non si hanno notizie su prezzo di vendita e disponibilità ma è probabile che non si dovrà attendere molto per acquistarne un paio online.

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