Pokémon – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 13 Jul 2022 14:50:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Pokémon – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Lo sviluppatore di Pokémon Go lancia un social network https://www.datamanager.it/2022/07/lo-sviluppatore-di-pokemon-go-lancia-un-social-network/ Wed, 13 Jul 2022 14:50:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220585 Campfire metterà assieme i videogiocatori legati alle piattaforme dell’azienda Il produttore di Pokémon Go Niantic ha creato un social network per mettere assieme gli appassionati videoludici. Lo sviluppatore afferma che l’app, chiamata Campfire, sarà lanciata “nei prossimi giorni”anche se non è chiaro in quali mercati. Campfire è stato originariamente annunciato a maggio ed è stato […]

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Campfire metterà assieme i videogiocatori legati alle piattaforme dell’azienda

Il produttore di Pokémon Go Niantic ha creato un social network per mettere assieme gli appassionati videoludici. Lo sviluppatore afferma che l’app, chiamata Campfire, sarà lanciata “nei prossimi giorni”anche se non è chiaro in quali mercati. Campfire è stato originariamente annunciato a maggio ed è stato in una fase di test con i giocatori di Ingress negli ultimi mesi. Il lancio iniziale sarà disponibile per “gruppi selezionati di giocatori di Pokémon Go per tutta l’estate”. Il fulcro di Campfire è una mappa che include informazioni sugli eventi e le attività di gioco nelle vicinanze, rendendo teoricamente più facile trovare persone con cui giocare o organizzare incontri con gli amici. L’app include uno strumento di messaggistica di gruppo e privato per i singoli giochi; per Pokémon Go, ad esempio, si può inviare un messaggio diretto con una posizione per rendere più facile stare insieme. 

L’idea di un social network incentrato su Niantic può sembrare superflua con l’eccesso di app di messaggistica già disponibili, ma ha un certo senso dato il numero di giochi su cui l’azienda sta lavorando. Oltre a Pokémon Go e Ingress, Niantic ha anche Pikmin Bloom in the wild , insieme a giochi in fase di sviluppo come il simulatore di animali virtuali Peridot e il gioco di basket appena annunciato NBA All World. Detto questo, la notizia arriva qualche giorno dopo che la società ha cancellato diversi progetti, incluso il già annunciato Transformers: Heavy Metal, in tempi in cui ha anche licenziato più di 80 dipendenti. Altri progetti di alto profilo, come Harry Potter: Wizards Unite e Catan: World Explorers, sono stati chiusi dopo lanci tutt’altro che stellari.

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Pokémon Go fa proseliti: ecco Jurassic World Alive https://www.datamanager.it/2018/03/pokemon-go-proseliti-jurassic-world-alive/ Fri, 09 Mar 2018 19:00:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143177 La realtà aumentata fa rivivere su smartphone la saga cinematografica cominciata con Steven Spielberg. L’app sarà su App Store e Play Store nelle prossime settimane Un paio di anni fa Pokémon Go ha dato uno slancio importante al mercato delle applicazioni mobili. Grazie al successo della realtà aumentata, brand di ogni settore hanno creato campagne […]

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La realtà aumentata fa rivivere su smartphone la saga cinematografica cominciata con Steven Spielberg. L’app sarà su App Store e Play Store nelle prossime settimane

Un paio di anni fa Pokémon Go ha dato uno slancio importante al mercato delle applicazioni mobili. Grazie al successo della realtà aumentata, brand di ogni settore hanno creato campagne e attività basate sui pokéstop, i point fo interest sparsi in tutto il mondo, per assegnare bonus, sconti e benefici di vario genere. Se il videogame con i piccoli mostriciattoli giapponesi ha perso un po’ del suo appeal, anche per un naturale calo di interesse da parte degli utenti, altri progetti sono pronti a sfruttare l’AR, per tentare di seguire le orme di Nintendo. Tra questi Jurassic World Alive, sviluppato con la collaborazione degli Universal Studios. In verità, il gioco non si ispira semplicemente ai Pokémon ma lo copia alla perfezione, sostituendo semplicemente gii animaletti con i dinosauri della saga che ha preso il via con il primo film diretto da Steven Spielberg.

Come sarà

Il funzionamento è il seguente: Il giocatore usa lo smartphone come una mappa per rintracciare i dinosauri, catturarli e usarli in battaglia contro altri utenti. L’unica differenza è che per avere tirannosauri, brontosauri e così via, non c’è bisogno di uscire di casa, visto che ci si può spostare sul terreno spostando semplicemente l’avatar, senza uscire all’aria aperta. Insomma, viene meno proprio uno dei migliori motivi per usare Pokémon Go.

Considerando ciò, ci sarà da capire quanto il progetto degli Universal Studios potrà beneficiare del clamore ottenuto dall’app di Nintendo per rinvigorire l’interesse sulle modalità di intrattenimento AR. Aziende e marchi, ancora una volta, avranno l’opportunità di realizzare campagne aumentate ad-hoc ma, prive della necessità endemica della piattaforma di spostarsi per l’ambiente circostante, probabilmente con un raggio di azione minore. Jurassic World Alive arriverà nelle prossime settimane su iPhone e Android, con pre-registrazioni attive già da adesso.

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Niantic ci riprova: Harry Potter in AR https://www.datamanager.it/2017/11/niantic-ci-riprova-harry-potter-ar/ Fri, 10 Nov 2017 19:00:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134822 Se il 2016 è stato l’anno di Pokémon Go, il 2018 sarà quello del maghetto più amato dai ragazzi, pronto a sbarcare su smartphone Android e iPhone C’è tutto un ondo dietro il successo di Pokémon Go. Lo sanno gli esperti di marketing e le aziende che, nel corso dei mesi scorsi, si sono inventate […]

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Se il 2016 è stato l’anno di Pokémon Go, il 2018 sarà quello del maghetto più amato dai ragazzi, pronto a sbarcare su smartphone Android e iPhone

C’è tutto un ondo dietro il successo di Pokémon Go. Lo sanno gli esperti di marketing e le aziende che, nel corso dei mesi scorsi, si sono inventate Pokéstop di ogni genere pur di attirare le persone presso i propri esercizi commerciali o showroom. E non solo: se Apple ha velocizzato il rilascio di ARKit, la piattaforma che consente agli sviluppatori di creare applicazioni di realtà aumentata è anche per merito dei mostriciattoli giapponesi, che hanno sdoganato il concetto AR verso milioni di utenti. E c’è ancora un ulteriore punto: Niantic Labs, la società che ha realizzato Pokémon Go è stata inglobata da Nintendo poco prima del lancio del gioco nell’estate del 2016, avendo sentito profumo di revenue da record. Adesso l’ex startup ci riprova, con il brand Harry Potter.

Di cosa si tratta

Si chiamerà Harry Potter: Wizards Unite il titolo che Niantic svilupperà assieme alla  Warner Bros Interactive, con la supervisione di J. K. Rowling, autrice della famosa saga. Le metriche di gioco saranno le stesse di Pokémon Go, dunque ambientazioni fantastiche integrate nel mondo reale, dove poter scovare libri magici, segreti e strumenti per far evolvere il proprio personaggio nel corso della storia. C’è l’ufficialità del progetto ma non della data di pubblicazione che, sarà in un certo momento nel corso del 2018.

Come è stato lo scorso anno per Nintendo, nei prossimi mesi Warner Bros si ritroverà tra le mani un bel po’ di ricavi dovuti a progetti extra, come questo, in aggiunta alla pubblicazione nelle sale di Animali Fantastici 2, previsto per il prossimo novembre e anch’esso ispirato dalla penna di Rowling. Harry Potter: Wizards Unite dovrebbe arrivare sia su Android che iOS, anche se probabilmente non in contemporanea.

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La Cina mette al bando Pokémon Go https://www.datamanager.it/2017/01/la-cina-mette-al-bando-pokemon-go/ Thu, 12 Jan 2017 17:59:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117035 La Cina blocca Pokémon Go per valutare se esistano eventuali minacce alla sicurezza nazionale e per la privacy degli utenti Si sa che la Cina è particolarmente diffidente nei confronti delle aziende straniere. La censura infatti colpisce molti dei servizi utilizzati dagli utenti di tutto il mondo come Google. Facebook è praticamente bloccato in buona […]

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La Cina blocca Pokémon Go per valutare se esistano eventuali minacce alla sicurezza nazionale e per la privacy degli utenti

Si sa che la Cina è particolarmente diffidente nei confronti delle aziende straniere. La censura infatti colpisce molti dei servizi utilizzati dagli utenti di tutto il mondo come Google. Facebook è praticamente bloccato in buona parte del Paese ma pare che potrebbe anch’esso piegarsi alle direttive di Pechino pur di accedere all’enorme bacino di utenza cinese. Oggi anche l’app più celebre del 2016, ovvero Pokémon Go, deve vedersela con la censura governativa.

L’ente cinese che si occupa della gestione dei media ha ufficialmente vietato la distribuzione del gioco di Niantic non concedendole la distribuzione. Con questa misura la Cina ritiene di aver adottato “un alto livello di responsabilità per la sicurezza nazionale e la sicurezza della vita e dei beni delle persone”. Il Governo aprirà quindi un’indagine per valutare se effettivamente esiste un problema di questo tipo. Nello specifico, la Cina teme che gli utilizzatori di Pokémon Go possano diventare vittime di incidenti stradali ma soprattutto si vogliono evitare minacce “alla sicurezza dell’informazione geografica”. In sostanza Pechino non vuole che i propri cittadini finiscano per scoprire installazioni militari o altri luoghi top secret durante la ricerca dei Pokémon e che i loro dati personali finiscano nelle mani delle agenzie di intelligence straniere.

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Google Trends, quali parole abbiamo cercato di più nel 2016? https://www.datamanager.it/2016/12/google-trends-quali-parole-cercato-piu-nel-2016/ Thu, 15 Dec 2016 08:54:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115771 Da Pokémon Go a Trump, passando per Olimpiadi e terremoto Il 2016 si avvia alla conclusione ed è il momento per Google di guardarsi indietro e stupirci: quali sono le parole più ricercate nel corso dell’anno dagli italiani? Il motore di ricerca ha stilato una classifica delle ricerche più frequenti provenienti dal nostro Paese, con […]

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Da Pokémon Go a Trump, passando per Olimpiadi e terremoto

Il 2016 si avvia alla conclusione ed è il momento per Google di guardarsi indietro e stupirci: quali sono le parole più ricercate nel corso dell’anno dagli italiani? Il motore di ricerca ha stilato una classifica delle ricerche più frequenti provenienti dal nostro Paese, con risultati in alcuni casi sorprendenti.

Gli italiani attraverso Google

E’ sicuramente una sorpresa infatti che il referendum costituzionale non rientri tra le parole più clicckate su Google dagli italiani, in una top 10 che sul podio come indiscusso vincitore “Pokémon Go”, il gioco tormentone dell’estate. 

Un interesse che ha travolto quello per le Olimpiadi di Rio e gli Europei di calcio, scalati al secondo e terzo posto. La fotografia scattata da Google ritrae gli italiani come un popolo di amanti della tecnologia e dello sport, ma disinteressati alla politica. In ordine per numero di click ci siamo interrogati sulle elezioni americane, sul terremoto in Centro Italia sul Festival di Sanremo e sulla Brexit, al decimo posto. Ma non sono sfuggiti alla nostra attenzione gli Oscar, l’attentato di Nizza e Bruxelles, Miss Italia e il referendum del 17 aprile sulle trivelle. In generale c’è molta attenzione rivolta all’estero e lo conferma la lista dei personaggi famosi più cercati, che vede in cima alla lista l’indimenticabile David Bowie, mentre al secondo posto troviamo Donald Trump e terzo Bud Spencer. Seguono Gonzalo Higuain, Ezio Bosso, Prince, Gabriel Garko e Virginia Raffaele.

A Google chiediamo qualsiasi cosa

Ciò che emerge chiaramente è che a Google ormai si chiede di tutto, da: «Come si prepara un gelato al caffè in casa» a «Come fare un massaggio erotico» a  come cucinare il passato di verdura, preparare la pizza, miscelare uno spritz e addirittura friggere un uovo sodo. Un’altra domanda gettonatissima è stata «Perché i gatti hanno paura dei cetrioli?» o un altro motivo ricorrente è: «Perché un neonato piange sempre?». La parola di cui si è ricercato di più il significato?

«Idolatria» per prima e a seguire «Ad maiora» e «Brexit». In classifica seguono «trust», «scisma», «taggare», «vegano», l’inascoltabile «petaloso», «Gomorra» e «podolico», termine che indica una razza bovina diffusa nella zona pedemontana del Sud Italia, da cui si producono la carne e il caciocavallo podolico. Parlando di vacanze invece vince sempre il mare e sono Corfù, Pantelleria, Lecce, Tropea o Palma di Maiorca le mete più inflazionate.

In ambito culinario le ricette più cercate sono tiramisù, peperonata, zucchine in carpione, panettone farcito, pane sardo, panini integrali, mojito, pasta alla norma, friggione e amatriciana.

I biglietti di eventi più ricercati sono stati i Coldplay, finale di Coppa Italia, derby Milan-Inter, Depeche Mode, finale di Champions e ingressi alla passerella di Christo sul lago d’Iseo.

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Giocare a Pokémon Go? Fa vivere più a lungo https://www.datamanager.it/2016/10/giocare-pokemon-go-vivere-piu-lungo/ Tue, 11 Oct 2016 13:14:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111049 Lo affermano Microsoft e la Stanford University che spiegano i benefici dell’ingaggio dovuto a un gioco che ti porta a scendere davvero per strada Il boom di Pokémon Go è passato, almeno in parte. Il successo del gioco ha causato un bel po’ di ripensamenti circa quello che si può fare con il geo-marketing e […]

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Lo affermano Microsoft e la Stanford University che spiegano i benefici dell’ingaggio dovuto a un gioco che ti porta a scendere davvero per strada

Il boom di Pokémon Go è passato, almeno in parte. Il successo del gioco ha causato un bel po’ di ripensamenti circa quello che si può fare con il geo-marketing e tante aziende hanno imparato a sfruttare l’onda lunga dell’app per promuovere offerte e promozioni a seguito di un check-in presso le loro strutture. Sembrava un passatempo per i più piccoli, al massimo per gli appassionati, e invece Pokémon Go si è trasformato in qualcosa di più, in grado di dare una nuova spinta alle strategie di comunicazione di brand grandi e piccoli. Tra incidenti e problemi vari dovuti al suo utilizzo, c’è anche chi vede nella fruizione dell’app reali benefici per la salute delle persone.

La ricerca

Microsoft e la Stanford University sono concordi con l’affermare che chi gioca al titolo di Niantic ha probabilità di vivere più a lungo. Per quale motivo? Una media del 26% dei giocatori di Pokémon Go effettua un’attività fisica maggiore degli altri coetanei, grazie all’ingaggio dovuto all’esplorazione del mondo circostante su una piattaforma simile a Google Maps. Gli utenti cacciatori coprono 1.473 passi in più di chi non gioca all’app, con un evidente beneficio per il corpo e le aspettative di vita basilari. “Nel documento – dicono dalla Stanford – evidenziamo come gli utenti possano sostenere un incremento di almeno 1.000 passi al giorno, un movimento del +18% dei non giocatori. Ciò si traduce in un’aspettativa di vita superiore di 41 giorni per ognuno dei 25 milioni di utenti americani ad oggi coinvolti nel progetto: 2.825 milioni di anni in totale”. Che sia nato un nuovo mercato, quello del geo-gaming? Probabilmente si, con tante software house che non aspettano altro che sperimentarlo.

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Pokémon Go: in arrivo scambi e battaglie fra allenatori https://www.datamanager.it/2016/09/pokemon-go-arrivo-scambi-battaglie-fra-allenatori/ Mon, 19 Sep 2016 16:59:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109114 Nel prossimo aggiornamento di Pokémon Go saranno presenti grandi novità ispirate al gioco originale A luglio praticamente chiunque aveva sul proprio smartphone Pokémon Go, considerata l’app dell’anno e il gioco che avrebbe rivoluzionato l’esperienza su mobile. Nel corso del tempo, come è normale che sia, molti utenti hanno perso interesse e nemmeno il lancio di […]

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Nel prossimo aggiornamento di Pokémon Go saranno presenti grandi novità ispirate al gioco originale

A luglio praticamente chiunque aveva sul proprio smartphone Pokémon Go, considerata l’app dell’anno e il gioco che avrebbe rivoluzionato l’esperienza su mobile. Nel corso del tempo, come è normale che sia, molti utenti hanno perso interesse e nemmeno il lancio di Pokémon Plus, il braccialetto creato appositamente per l’app, ha ridato vigore ai download e agli acquisti in-app. La software house Niantic non sembra però particolarmente preoccupata in quanto ha già in mente un piano di sviluppo ben preciso per Pokémon Go.

In una intervista a TechCrunch il CEO dell’azienda, John Hanke, ha annunciato grandi novità che aspettano gli allenatori nel prossimo futuro. Innanzitutto stanno per arrivare nuovi Pokémon, che andranno ad aggiungersi ai 250 attualmente disponibili. Il mese scorso alcuni utenti Reddit hanno inoltre scoperto nel codice dell’app alcuni indizi che portano alla futura integrazione delle battaglie fra allenatori, ad oggi limitate solo nelle palestre, e sopratutto gli scambi di Pokémon. In sostante l’app si sta evolvendo nel gioco che gli appassionati dei mostriciattoli giapponesi hanno imparato ad amare sulle classiche piattaforme Nintendo. Hanke ha poi confermato che Pokémon Go potrebbe diventare disponibile anche sugli smartwatch Android Wear ma solo se si dimostreranno “interessanti come Apple Watch”.

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Kaspersky Lab scopre 500.000 download di una falsa app “Pokémon Go” https://www.datamanager.it/2016/09/kaspersky-lab-scopre-500-000-download-falsa-app-pokemon-go/ Fri, 16 Sep 2016 15:30:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=108821 Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova app nociva sul Play Store di Google: “Guide for Pokémon Go”, in grado di ottenere i diritti di accesso root sugli smartphone Android e usarli per installare o disinstallare app e visualizzare messaggi pubblicitari indesiderati. L’app è stata scaricata più di 500.000 volte, con almeno 6.000 […]

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Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova app nociva sul Play Store di Google: “Guide for Pokémon Go”, in grado di ottenere i diritti di accesso root sugli smartphone Android e usarli per installare o disinstallare app e visualizzare messaggi pubblicitari indesiderati. L’app è stata scaricata più di 500.000 volte, con almeno 6.000 infezioni riuscite. Kaspersky Lab ha avvertito Google del trojan e l’app è stata rimossa da Google Play.

Il fenomeno globale di Pokémon Go ha comportato un numero crescente di app dedicate e, inevitabilmente, un aumento dell’interesse da parte della comunità dei cyber criminali. L’analisi di Kaspersky Lab del trojan “Guide for Pokémon Go” ha permesso di scoprire il codice nocivo che avvia il download di un malware che effettua il root del dispositivo, garantendo l’accesso al cuore del sistema operativo Android allo scopo di installare e rimuovere app, così come visualizzare banner pubblicitari.

Il trojan presenta alcune caratteristiche interessanti che lo aiutano a non essere rilevato. Ad esempio, non si avvia nello stesso momento in cui la vittima lancia l’app, ma aspetta che l’utente ne installi o disinstalli un’altra e controlla poi se tale app opera su un dispositivo reale o su una macchina virtuale. Se si tratta di un dispositivo, il trojan aspetta altre due ore prima di iniziare la propria attività nociva. Tuttavia, anche in questo modo l’infezione non è garantita. Dopo essersi connesso al proprio server di comando e aver effettuato l’upload delle informazioni sul dispositivo infettato, inclusi Paese, lingua, modello del dispositivo e versione del sistema operativo, il trojan aspetta una risposta. Solo dopo averla ricevuta, procederà con ulteriori richieste e il download, l’installazione e l’implementazione di moduli malware aggiuntivi.

Questo approccio permette al server di controllo di fermare l’attacco, evitando di colpire quegli utenti che non vuole prendere di mira o quelli che sospetta siano, ad esempio, una sandbox o una macchina virtuale. Questo offre al malware un ulteriore livello di protezione.

Una volta abilitati i diritti di root, il trojan installa i propri moduli nelle cartelle di sistema del dispositivo, installando o disinstallando di nascosto altre app o banner pubblicitari indesiderati.

L’analisi di Kaspersky Lab mostra che è stata disponibile su Google Play almeno un’altra versione dell’app nociva Pokémon Guide a luglio 2016. Inoltre, i ricercatori sono risaliti ad almeno nove altre app infettate dallo stesso trojan e disponibili sul Play Store di Google in diversi momenti a partire da dicembre 2015.

I dati in nostro possesso suggeriscono che, al momento, ci siano state oltre 6.000 infezioni andate a buon fine, tra cui in Russia, India e Indonesia. Tuttavia, da quando l’app si è rivolta agli utenti di lingua inglese, anche i giocatori di queste aree, e altre ancora, hanno maggiori possibilità di essere colpiti.

“Nel mondo online, ovunque vadano gli utenti, i cyber criminali saranno rapidi a seguirli. Pokémon Go non è un’eccezione. Le vittime di questo trojan potrebbero, almeno inizialmente, non aver notato l’aumento di fastidiose pubblicità, ma le conseguenze a lungo termine dell’infezione potrebbero essere molto più gravi. Se siete stati colpiti, significa che qualcuno è entrato nel vostro cellulare e ha il controllo del sistema operativo e di tutto quello che viene fatto e archiviato. Anche se l’app è già stata rimossa dallo store, oltre mezzo milione di persone là fuori sono state colpite. E noi speriamo che questo annuncio li aiuti a capire la necessità di prendere provvedimenti”, ha commentato Roman Unuchek, Senior Malware Analyst di Kaspersky Lab.

Chi ha paura di incontrare questo trojan, dovrebbe installare sul proprio dispositivo una soluzione di sicurezza affidabile come Kaspersky Internet Security for Android. Se l’infezione ha già avuto luogo, il modo migliore per rimuovere il malware è fare il backup di tutti i dati e ripristinare le impostazioni di fabbrica del dispositivo.

Inoltre, Kaspersky Lab consiglia agli utenti di controllare sempre che le app siano state create da uno sviluppatore affidabile, tenere aggiornati il sistema operativo e il software applicativo e non scaricare nulla che sembri sospetto o la cui fonte non può essere verificata.

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Un “lato positivo” di Pokemon Go: aiuterebbe a vincere la sedentarietà https://www.datamanager.it/2016/07/un-lato-positivo-pokemon-go-aiuterebbe-vincere-la-sedentarieta/ Fri, 29 Jul 2016 09:14:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=107076 Una nota positiva tra i tanti giudizi negativi su Pokemon Go: il gioco sarebbe uno stimolo a muoversi Sull’app che sta facendo impazzire il mondo se ne sono sentite tante dalla data del suo rilascio e non sono mancate le polemiche: Pokemon Go è alienante, un gioco che porta a distaccarsi dalla realtà al punto da […]

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Una nota positiva tra i tanti giudizi negativi su Pokemon Go: il gioco sarebbe uno stimolo a muoversi

Sull’app che sta facendo impazzire il mondo se ne sono sentite tante dalla data del suo rilascio e non sono mancate le polemiche: Pokemon Go è alienante, un gioco che porta a distaccarsi dalla realtà al punto da lasciare persino il lavoro per dedicare più tempo possibile alla caccia delle creaturine virtuali (è successo veramente ad un ragazzo australiano), oltre che esporre ad un rischio concreto di incidenti, come hanno confermato i recenti fatti di cronaca.

Un aiuto ad alzarsi dal divano

Eppure tra i tanti giudizi negativi arriva una nota positiva, come si legge sul sito della Mayo Clinic. James Levine, esperto di obesità della clinica e autore del libro “Get Up! Ecco perché il tuo divano ti sta uccidendo e cosa puoi fare in proposito”, sostiene che il fatto che le persone siano costrette a camminare per andare a caccia dei pokemon costituisca un ottimo incentivo all’esercizio fisico per chiunque scarichi e usi l’applicazione.

Calcolando che in media ogni giocatore usa l’app per 43 minuti, significa oltre il doppio del tempo (20 minuti) che il Dr. Levine consiglia ai suoi pazienti come salutare attività fisica.

Sforzo fisico e mentale

Pokemon Go aiuta ad alzarsi dal divano quindi, secondo l’esperto. Il gioco non solo sarebbe un valido alleato per combattere l’obesità grazie al movimento, ma l’attenzione impiegata per cercare e trovare i Pokemon attiverebbe i processi cerebrali, liberando così le endorfine e contribuendo ulteriormente alla perdita di peso, unendo allo sforzo fisico quello mentale.

“Mentre si gioca – spiega Levine – il corpo rilascia endorfine, il cervello viene gratificato e impara quanto può essere piacevole il movimento. Ci sono delle insidie, le persone, giovani e vecchi, vagano in giro con gli occhi fissi allo schermo. Ma per qualche giocatore lo sforzo necessario per vincere può essere una rivoluzione nella propria vita. Qualcuno, se un amico gli dicesse ‘vuoi venire a fare sport con me domenica’, risponderebbe no. Invece con il gioco non lo fa”.

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Pokemon Go: attenzione ai malware https://www.datamanager.it/2016/07/pokemon-go-attenzione-ai-malware/ Fri, 22 Jul 2016 14:30:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=106418 I consigli per non “farsi acchiappare” I laboratori Trend Micro avvisano sui rischi collegati a Pokemon Go, il popolare gioco che in questi giorni sta facendo divertire milioni di persone in tutto il mondo. Pochi giorni dopo il rilascio della versione ufficiale, una finta versione contenente un trojan Android è stata rilevata all’interno di un […]

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I consigli per non “farsi acchiappare”

I laboratori Trend Micro avvisano sui rischi collegati a Pokemon Go, il popolare gioco che in questi giorni sta facendo divertire milioni di persone in tutto il mondo. Pochi giorni dopo il rilascio della versione ufficiale, una finta versione contenente un trojan Android è stata rilevata all’interno di un sito di file sharing di terza parte. Poco dopo i ricercatori hanno trovato un’altra app maligna su Google Play, denominata “Pokemon GO Ultimate” e capace di bloccare lo schermo del dispositivo e cliccare pubblicità pornografiche in background all’insaputa dell’utente.

Su Google Play sono state trovate anche una finta “Guida e trucchi per Pokemon GO” e “Installa Pokemon GO” che portano a siti dove l’utente è ingannato a spendere grosse somme di denaro, come ad esempio costosi servizi in abbonamento non richiesti.

Come evitare di cadere in trappola?

I dispositivi infetti possono essere sbloccati rimuovendo la batteria o utilizzando Android Device Manager.

Per evitare di cadere in trappola e perdere anche denaro è meglio seguire alcune regole:

·         Scaricare solo da app store legittimi. Le percentuali di infezioni contratte in siti non ufficiali sono sempre molto alte

·         Leggere i “termini e condizioni” delle app. I cybercriminali proveranno sempre a infiltrarsi in store legittimi. Verificare i “termini e condizioni” aiuta non solo a capire quali permessi si stanno dando ma anche se una app è vera o finta

·         Controllare le recensioni di altri utenti da fonti credibili. Molte recensioni potrebbero essere finte, meglio verificare sempre la reputazione degli utenti

·         Utilizzare una soluzione di sicurezza comprovata. Oltre a essere attenti, una soluzione di sicurezza è un’ulteriore barriera per non incappare in app maligne

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