Prysmian Group – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 29 May 2024 14:16:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Prysmian Group – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il nuovo corso di Prysmian presentato durante un evento esclusivo per i dipendenti https://www.datamanager.it/2024/05/il-nuovo-corso-di-prysmian-presentato-durante-un-evento-esclusivo-per-i-dipendenti/ Wed, 29 May 2024 14:16:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237772 L’insediamento del nuovo CEO e la nuova brand platform “The Planet’s Pathways” sono stati protagonisti della serata insieme ad uno spettacolare drone-show realizzati in collaborazione con Interbrand. Tra gli ospiti Ernesto Bertarelli, Chairman di Alinghi Red Bull Racing Prysmian, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, punto di riferimento nella […]

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L’insediamento del nuovo CEO e la nuova brand platform “The Planet’s Pathways” sono stati protagonisti della serata insieme ad uno spettacolare drone-show realizzati in collaborazione con Interbrand. Tra gli ospiti Ernesto Bertarelli, Chairman di Alinghi Red Bull Racing

Prysmian, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni, punto di riferimento nella transizione energetica e nella trasformazione digitale, ha celebrato l’insediamento del nuovo CEO Massimo Battaini e la nuova strategia di brand, realizzata insieme alla brand consultancy Interbrand, attraverso un evento esclusivo carico di emozioni denominato PATHWAYS per gli oltre 600 dipendenti presenti nella sede centrale oltre a quelli collegati in streaming da tutto il mondo.

La serata è stata un’occasione di dialogo con il nuovo CEO e ha visto la partecipazione di ospiti speciali, tra cui Ernesto Bertarelli, Chairman Alinghi Red Bull Racing, con cui Prysmian ha un accordo di sponsorizzazione dal 2024, e Francesco Gori, Chairman Prysmian Board of Directors. L’evento è stato un viaggio nel nuovo payoff di Prysmian, The Planet’s Pathways, che esprime la volontà del Gruppo di valorizzare le opportunità di uno sviluppo sostenibile per il pianeta e di guidare la transizione energetica e la trasformazione digitale, attraverso lo sviluppo di prodotti sempre più resilienti, ad alte prestazioni, sostenibili e innovativi.

A chiusura della serata, gli oltre 600 dipendenti presenti nella sede di Milano hanno assistito ad uno spettacolo di droni in esclusiva nato e ideato sul tema della nuova brand identity dell’azienda e sul ruolo cruciale di Prysmian processo di transizione energetica per le persone e per il pianeta.

“Gli ultimi mesi sono stati per Prysmian, per tutti noi, un momento di straordinario cambiamento. La nuova organizzazione, la recente acquisizione di Encore Wire e la nuova brand identity del Gruppo. Questo evento rappresenta un momento per celebrare i nostri successi, i recenti cambiamenti, ma anche per ribadire il nostro impegno nelle sfide che ci aspettano. Vogliamo contribuire a creare un percorso comune che porti soluzioni concrete ai processi di transizione energetica, di digitalizzazione e di elettrificazione globale. È questo ciò che Prysmian desidera comunicare con “The Planet’s Pathways”: un percorso che possa essere fonte di continua ispirazione per il nostro futuro” dichiara Massimo Battaini, CEO di Prysmian.

“I grandi brand nascono all’interno delle organizzazioni e si sviluppano alimentati dall’entusiasmo e da ambition e purpose chiari – afferma Paolo Insinga Executive Creative Director, di Interbrand – L’evento celebra la conoscenza e la capacità umana che sono al centro della transizione energetica e della trasformazione digitale, simboleggiando i nuovi percorsi per uno stile di vita sostenibile per le persone e per il pianeta”.

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Prysmian, fattore convergenza https://www.datamanager.it/2023/12/prysmian-fattore-convergenza/ Tue, 12 Dec 2023 08:20:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232950 Con 25 centri di ricerca e sviluppo distribuiti in tutto il mondo e il 90% del fatturato generato all’estero, Prysmian Group è sicuramente campione italiano di innovazione, riconosciuto a livello globale. Presente in 50 paesi con 108 stabilimenti produttivi e più di 30mila dipendenti, è leader nei business dei cavi per l’Energia e le Telecomunicazioni. Le […]

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Con 25 centri di ricerca e sviluppo distribuiti in tutto il mondo e il 90% del fatturato generato all’estero, Prysmian Group è sicuramente campione italiano di innovazione, riconosciuto a livello globale. Presente in 50 paesi con 108 stabilimenti produttivi e più di 30mila dipendenti, è leader nei business dei cavi per l’Energia e le Telecomunicazioni.

Le sue attività, diversificate e in continua evoluzione, si sviluppano nell’intersezione tra i due settori, contribuendo a ridefinirne le dinamiche di mercato. «L’integrazione tra i cavi dedicati al trasporto dell’energia e quelli impiegati nelle telecomunicazioni segna una tappa significativa nell’evoluzione delle infrastrutture, centrale per lo sviluppo di smart city, reti intelligenti e connettività globale» – spiega il Group CIO & CDO Giovanni Cauteruccio.

Energy e Tlc, mondi sempre più interconnessi, grazie alle energie rinnovabili e alle nuove tecnologie che stanno rovesciando i vecchi modelli. «Negli impianti di produzione di energia, la domanda di controllo, monitoraggio e governance dei dati continua a crescere» – spiega Cauteruccio. «Al tempo stesso, le telco, hanno bisogno di energia per sostenere la domanda di connettività. Pensiamo alle antenne 5G». Una reciproca dipendenza che ha reso essenziale l’impiego di cavi di nuova generazione. Gli stessi che Prysmian progetta, sviluppa e produce insieme ai sistemi di cablaggio utilizzati in una vasta gamma di applicazioni, tra cui reti di telecomunicazioni fisse e mobili, reti di trasmissione dati, reti di accesso a banda larga. «La convergenza è destinata a rivoluzionare il settore. La nostra risposta a questa sfida è di continuare a sviluppare cavi tecnologicamente avanzati in cui il trasporto di dati e di energia si fondono».

Il ruolo chiave dei cavi nella rivoluzione energetica e delle telecomunicazioni

I nostri cavi con portanza ed efficienza sempre maggiore, sono i protagonisti della transizione energetica a livello globale, che passa attraverso le nuove energie rinnovabili, le cui fonti principali – parchi eolici e campi fotovoltaici – sono spesso lontani da aree industriali e grandi città. La cybersecurity in tutto questo gioca un ruolo critico, concentrata nel programma di Plant Security intrapreso da Prysmian a protezione dalle minacce esterne. «Un piano suddiviso in due fasi» – spiega Cauteruccio. «Anzitutto, abbiamo lavorato sullo sviluppo delle persone, procedendo con la mappatura delle competenze digitali. Poi, abbiamo lanciato una campagna di sensibilizzazione sui rischi digitali, parallelamente all’aggiornamento dei sistemi». Uno sforzo importante, anche in termini di investimenti, indirizzato a 108 plant sparsi nel mondo. «Dal 2020, i security team dislocati su tutti i siti dispongono di una piattaforma, capace in caso di attacco informatico di isolare il singolo impianto, impedendo la propagazione su tutti gli altri. A questo punto è iniziata la campagna di sicurezza in ogni sito per mettere in sicurezza tutti gli asset connessi. Suddivisi per gruppi omogenei e isolati in altrettante bolle di sicurezza in modo da limitare gli effetti di un qualsiasi attacco da virus e malware». Segregazione perseguita su larga scala, anche per linee di produzione. «Un’innovazione ulteriore che ci permette di garantire la continuità di business e ridurre il rischio cyber. Fattori importanti per un’azienda quotata come la nostra».

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Prysmian Group, campione italiano di innovazione nel mondo https://www.datamanager.it/2023/09/prysmian-group-campione-italiano-di-innovazione-nel-mondo/ Thu, 07 Sep 2023 10:25:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230188 Business proximity, open innovation, trasformazione digitale e impatto sostenibile. La convergenza tra Energy e Tlc ridisegna il futuro dei cavi. Prysmian ridefinisce il ruolo dell’IT: da fornitore di servizi a co-leader della trasformazione digitale per sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione Transizione green, trasformazione digitale e sostenibilità sociale ed economica riassumono i pilastri della strategia globale […]

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Business proximity, open innovation, trasformazione digitale e impatto sostenibile. La convergenza tra Energy e Tlc ridisegna il futuro dei cavi. Prysmian ridefinisce il ruolo dell’IT: da fornitore di servizi a co-leader della trasformazione digitale per sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione

Transizione green, trasformazione digitale e sostenibilità sociale ed economica riassumono i pilastri della strategia globale di Prysmian Group. Multinazionale presente in oltre 50 paesi, con un azionariato diffuso da public company, l’italiana Prysmian migliora le performance di business con ricavi in crescita nel primo semestre 2023, confermando anche la capacità del Gruppo di cogliere le opportunità derivanti dai processi di transizione energetica, elettrificazione e digitalizzazione, che richiedono il rafforzamento e lo sviluppo sia delle reti elettriche sia di quelle di telecomunicazioni. Prysmian è sinonimo di cavi ad alto contenuto di innovazione e portanza, e di fibra ottica, settore dove i cinque dei primi sette operatori parlano cinese: una leadership europea sintesi di tecnologie e brevetti e frutto della combinazione di ricerca pubblica e know-how privato. La convergenza tra settore dell’energia e delle telecomunicazioni pone Prysmian in una posizione di vantaggio strategico. Sul fronte della sostenibilità, con un piano di investimenti corposo, Prysmian Group ha annunciato la strategia “Net Zero” per le emissioni generate dalle proprie attività entro il 2035 e per le emissioni della catena del valore entro il 2050. Attualmente, il 48% dei ricavi del Gruppo sono riconducibili a business e prodotti che contribuiscono alla economia low-carbon. Tra le iniziative più rilevanti in questo ambito, lo stabilimento di Pikkala, in Finlandia, principalmente dedicato alla produzione di cavi per le offshore wind, sarà il primo plant a zero emissioni nette, con il 100% dell’energia utilizzata ottenuto da fonti rinnovabili certificate.

Lato IT, la strategia di trasformazione digitale va sotto il nome di BODI e mette insieme Business proximity, Open innovation, Digital e Impact per misurare il ritorno effettivo dell’investimento. L’approccio sostenibile di Prysmian permea ogni aspetto dell’organizzazione ed è gestito attraverso un solido modello di Governance ESG. Questo modello garantisce che la sostenibilità sia integrata in tutte le decisioni aziendali, dalla gestione delle risorse umane alla catena di approvvigionamento e all’intera catena del valore. Con il 90% del suo fatturato generato all’estero, Prysmian conferma la sua vocazione multinazionale, che si riflette anche nella composizione del suo azionariato, con oltre il 50% detenuto da fondi di investimento anglosassoni. Questi investimenti internazionali testimoniano la fiducia che gli investitori di tutto il mondo ripongono nel Gruppo e nella sua capacità di guidare l’innovazione nel settore. Inoltre, Prysmian Group rappresenta un esempio riuscito di come un’azienda italiana possa essere una forza motrice nell’innovazione. Come le opere di Leonardo da Vinci hanno lasciato un’eredità indelebile nella storia dell’arte, Prysmian lascia un’impronta significativa nel campo dei cavi, promuovendo una visione all’avanguardia per un futuro sostenibile.

Il ruolo dei cavi nelle rinnovabili

La rapida evoluzione del business e il costante rinnovamento tecnologico mettono in evidenza il ruolo trasformativo del CIO. È Il caso di Giovanni Cauteruccio, Group CIO e CDO di Prysmian Group, in azienda dal 2006. La sua storia professionale rivela una crescita parallela a quella di Prysmian, culminata con il recente ruolo di responsabile sia dell’IT che del digitale, da marzo di questo anno. «Nell’attuale contesto globale, la transizione energetica è diventata una priorità cruciale per affrontare sfide come il cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni di gas serra. Le fonti rinnovabili di energia giocano un ruolo fondamentale in questo processo, e di pari importanza è il trasporto efficiente dell’energia prodotta verso le zone di consumo. In questo scenario, le aziende produttrici di cavi, come Prysmian, giocano un ruolo vitale nel facilitare la distribuzione di energia sostenibile e nell’adottare pratiche di energy transition anche internamente». Il progresso delle fonti rinnovabili, come l’energia eolica e solare, è una realtà sempre più tangibile. Tuttavia – come spiega Cauteruccio – la loro natura decentralizzata presenta nuove sfide logistiche: «Il vento soffia dove il consumo è basso, mentre il sole splende dove il consumo è limitato. Questa situazione richiede la costruzione di reti di trasmissione in grado di connettere i siti di produzione di energia rinnovabile con i centri di consumo, e proprio qui entrano in gioco i cavi».

L’innovazione dei cavi in fibra

Prysmian Group si distingue per il focus costante sulla ricerca e sviluppo con investimenti di oltre 100 milioni di euro nel 2021. «In un mercato in cui la concorrenza, soprattutto dalla Cina, è particolarmente forte, Prysmian non solo produce cavi ottici completi, ma anche le componenti di fibra stessa, consentendo un controllo di qualità e una personalizzazione senza precedenti. La focalizzazione sulla creazione di componenti di fibra ottica sempre più sottili e flessibili ha permesso di aumentare significativamente la capacità di trasporto dei cavi, fornendo soluzioni avanzate per soddisfare la crescente richiesta di connettività e il crescente “data booming”, con l’introduzione di smart cable che non solo trasportano dati, ma possono anche raccogliere dati e trasmettere informazioni. Un esempio interessante è l’integrazione di cavi e RFID per tracciare e creare un “digital twin” dei cavi stessi. Questo approccio offre notevoli vantaggi in termini di monitoraggio e manutenzione, permettendo una gestione efficiente delle reti e delle installazioni sia all’interno di edifici che sottoterra».

Impatto del 5G sulla domanda

Il 5G è un catalizzatore del cambiamento. Grazie al 5G, il wireless WAN diverrà sempre più pervasivo come connettività di business. Ma non c’è sviluppo possibile se a monte non c’è la fibra: miliardi di chilometri di fibra al prezzo medio di 7 dollari per chilometro. Nel 2018, sono stati installati 520 milioni di chilometri di fibra, nel 2023 quella cifra è cresciuta di oltre il 7%, superando le previsioni degli analisti (dati GSMA). «Il crescente sviluppo del 5G ha portato a un aumento significativo della domanda di cavi» – spiega Cauteruccio. «Le tecnologie 5G richiedono un numero maggiore di antenne rispetto alle tecnologie precedenti e queste antenne hanno bisogno sia di alimentazione che di trasporto dati. Di conseguenza, Prysmian si trova a essere un importante enabler, fornendo i cavi necessari per sostenere l’espansione dei data center, la raccolta dati da sensori e la creazione di reti di comunicazione avanzate».

La convergenza di Energy e Tlc

Efficienza dello spazio di posa, riduzione dei costi, connettività integrata IoT. La convergenza tra i cavi destinati al trasporto di energia e quelli utilizzati nelle telecomunicazioni rappresenta un’evoluzione importante nel mondo delle infrastrutture e giocherà un ruolo cruciale nello sviluppo delle smart city, delle reti intelligenti e della connettività globale. «In passato, i due mondi erano distinti, ma ora le energie rinnovabili e il 5G stanno cambiando questa dinamica» – spiega Cauteruccio. «Le centrali elettriche e le piattaforme eoliche richiedono sempre più controllo, monitoraggio e gestione dati, rendendo essenziale l’uso di cavi di telecomunicazione. Allo stesso tempo, le telecomunicazioni, come il 5G, hanno bisogno di sempre più energia per sostenere la crescente domanda di connettività. Questa convergenza tra energia e telecomunicazioni è destinata a rivoluzionare il settore dei cavi. Prysmian sta rispondendo alla sfida della convergenza, sviluppando cavi tecnologicamente avanzati in cui il trasporto di dati e di energia si fondono».

La strategia BODI

Con la nuova strategia digitale, Prysmian punta a unire le competenze dell’IT tradizionale con le nuove tecnologie digitali, accelerando lo sviluppo di iniziative innovative e diventando un vero e proprio co-leader nella trasformazione digitale (da qui, l’acronimo B.O.D.I. che rimanda all’idea di un unico “corpo” tra IT e Digital team). «In passato, l’IT e le iniziative di innovazione digitale erano separati, con poche risorse dedicate al settore digitale» – spiega Cauteruccio. «La strategia BODI avvicina l’IT al business – “B” come Business-driven – adottando un approccio di Open innovation (“O”). Ciò significa coinvolgere enti esterni e università per collaborare alla creazione di soluzioni innovative e al mantenimento di una stretta connessione con l’ambiente aziendale. La trasformazione Digitale è il fulcro della strategia (“D”). Prysmian si impegna a sfruttare appieno le nuove tecnologie digitali per migliorare i processi interni, aumentare l’efficienza e fornire soluzioni innovative ai propri clienti». Inoltre, l’introduzione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning consente di ottimizzare processi chiave, come il controllo di qualità nella produzione di fibre ottiche. Un elemento cruciale della strategia BODI è l’attribuzione di un valore misurabile alle iniziative digitali (la lettera “I” che rappresenta “l’Impatto” dei progetti dal punto di vista economico).

«Ci stiamo impegnando a quantificare l’efficacia e l’impatto delle iniziative digitali, secondo una logica di project management, evitando così di perdere di vista il reale valore delle azioni intraprese. Questo approccio consente di prendere decisioni data-driven e di identificare i progetti di maggior successo. La delivery IT tradizionale, che comprende competenze in logistica, operazioni e cybersecurity, supporta il team digitale fin dall’inizio per garantire che le iniziative digitali si inseriscano perfettamente nell’ecosistema aziendale esistente».

L’approccio al cambiamento

La trasformazione digitale rappresenta una sfida fondamentale per la competitività delle imprese. Tuttavia, la strategia da adottare per implementare questa trasformazione non è univoca e dipende dal contesto aziendale. Prysmian Group ha abbracciato un approccio graduale e progressivo alla trasformazione digitale, considerando le specifiche esigenze del business e la diversità dei contesti in cui opera. «All’interno di un’azienda multinazionale come Prysmian Group, non tutte le funzioni e le sedi hanno lo stesso livello di digitalizzazione e di preparazione culturale per affrontare la trasformazione digitale» – spiega Cauteruccio. «Ciò si traduce in una necessità di adottare un approccio differenziato e personalizzato per ogni contesto, in modo da massimizzare l’efficacia della trasformazione e rispondere alle specifiche esigenze delle diverse realtà aziendali. Questo approccio è caratterizzato da una progressiva trasformazione che coinvolge il day-by-day dell’azienda senza stravolgimenti radicali. Analogamente al plancton, che rappresenta la base essenziale dell’ecosistema marino, l’approccio digitale progressivo è mirato a diventare una base essenziale per la cultura aziendale, alimentando cambiamenti significativi nel modo di lavorare e di pensare». L’ascolto è un elemento chiave nella strategia di trasformazione digitale di Prysmian. «L’azienda comprende l’importanza di coinvolgere i propri dipendenti e i responsabili dei vari settori nell’identificazione delle sfide e delle opportunità. L’approccio graduale consente di raccogliere feedback costanti, che alimentano l’evoluzione delle iniziative digitali e favoriscono un cambiamento organico e condiviso».

Monna Lisa la nave posa cavi da 240 milioni di euro entrerà in esercizio all’inizio del 2025

Sostenibilità finanziaria e Green

Prysmian Group riconosce il ruolo cruciale della tecnologia nell’ottimizzare i processi aziendali e raggiungere una maggiore sostenibilità. La tecnologia ha permesso all’azienda di sviluppare cavi innovativi e migliorare l’efficienza dei processi produttivi. Prysmian sta declinando il concetto di “Green IT” in diversi progetti, per esempio, valutando la sostenibilità del proprio software per ridurre il consumo di energia e calcolare il risparmio complessivo di carbon footprint. Altro esempio, la recente selezione dei fornitori per i PC aziendali, dove è stata data grande importanza alla sostenibilità. I parametri considerati includono l’utilizzo di materiali eco-sostenibili nella produzione, l’efficienza dei processi di consegna e di imballaggio e il riciclo delle componenti dopo l’uso del prodotto, e infine il risparmio energetico dei nuovi device rispetto ai precedenti modelli. Introdurre criteri di sostenibilità nella valutazione dei fornitori è stato un processo complesso. «Abbiamo dovuto definire un framework completo per tenere conto di vari aspetti, non solo di performance e costo, ma anche relativi ai materiali utilizzati, il processo di produzione, la gestione del trasporto e gli standard di riciclo. Questo approccio ci ha permesso di mantenere l’allineamento tra le decisioni di procurement e gli obiettivi di sostenibilità aziendale».

Progetti all’estero

Prysmian Group ha realizzato diversi progetti all’estero, focalizzandosi sulla creazione di infrastrutture che favoriscono l’energy transition. Uno dei progetti più significativi è il German Corridor, un’importante infrastruttura che trasporta l’energia prodotta dalle piattaforme eoliche offshore del Mare del Nord al centro-sud della Germania. Questa iniziativa è cruciale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e promuovere l’uso di energia pulita. Negli Stati Uniti, Prysmian Group è fortemente impegnata nel collegamento di piattaforme eoliche terrestri che trasportano energia rinnovabile in centri di consumo chiave come Chicago. L’azienda sta anche contribuendo a ridisegnare la rete energetica americana, passando dal tradizionale sistema di cavi aerei a quello sotterraneo, aumentando l’affidabilità e la resistenza alle intemperie. «Prysmian Group si posiziona come un vero campione italiano di innovazione nel mondo, contribuendo a plasmare il futuro dell’energia e delle infrastrutture globali di telecomunicazione.

Con ben 50 centri di sviluppo distribuiti in tutto il mondo, la ricerca e sviluppo rappresenta una componente fondamentale dei suoi investimenti. A fronte della una crescente domanda di cavi, sostenuta dall’aumento delle energie rinnovabili, Prysmian ha scelto il nome Monna Lisa per la nuova nave posacavi di 171 metri gemella dell’avveniristica Leonardo da Vinci. «Monna Lisa incorpora il collegamento con la capacità di innovazione del genio italiano. Queste nuove navi dimostrano il costante impegno dell’azienda nel migliorare le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell’energia. Questi investimenti non si limitano solo alla creazione di soluzioni all’avanguardia, ma includono anche l’introduzione di servizi di smart cable, capaci di raccogliere e fornire informazioni sullo stato e l’utilizzo dei cavi».

La sicurezza al centro dell’innovazione

Prysmian ha intrapreso un programma di plant security con l’obiettivo di proteggere l’azienda da minacce esterne e garantire la business continuity in tutte le 108 sedi produttive dislocate nel mondo. «Il piano è stato suddiviso in due fasi» – spiega Cauteruccio. «La prima, denominata Foundation, ha comportato la messa in sicurezza verso l’esterno attraverso l’accordo con Verizon e l’introduzione di rigorose misure di firewall che garantiscono una forte chiusura verso l’esterno, impedendo l’accesso non autorizzato alla rete». La seconda fase del piano di plant security ha previsto la creazione di “bolle di protezione” all’interno dei vari comparti nei plant e negli headquarter. «Questo processo di segmentazione della rete ha separato le componenti critiche del sistema da quelle meno sensibili, proteggendo ulteriormente i dati e le informazioni aziendali da possibili attacchi interni».

Tuttavia, completare il piano di plant security è una sfida complessa e richiede tempo e attenzione. «Le fabbriche di Prysmian operano 24/7, e qualsiasi interruzione nella produzione può comportare costi significativi e lunghe tempistiche per il riavvio. Inoltre, la presenza di software datati o gestiti da terze parti può complicare l’implementazione delle misure di cybersecurity, richiedendo una strategia di gestione dei rischi ben strutturata e una pianificazione accurata per minimizzare gli impatti operativi» – spiega Cauteruccio. La produzione di fibra ottica rappresenta una componente essenziale per Prysmian Group, ma come ogni processo manifatturiero, è soggetta a vincoli e sfide. «In questo caso, uno dei principali fattori da considerare è il fermo dell’impianto, che può avere un impatto significativo sulle operazioni e sui costi aziendali. Nella produzione di fibra il concetto è lo stesso di un alto forno. Un fermo della produzione deve considerare alti costi e lunghi tempi di riavvio costi» – afferma Cauteruccio.

La cybersecurity richiede investimenti significativi in termini di risorse finanziarie e umane. «Il completamento del piano di plant security è previsto nel giro di un anno e mezzo, massimo due anni» – dichiara Cauteruccio. «Questa tempistica riflette la necessità di una pianificazione accurata, di una gestione attenta dei costi e di un’attuazione progressiva e sistematica delle misure di cybersecurity in tutti i plant del gruppo.

La gestione del rischio cyber

Dal 2006 a oggi, la consapevolezza dei rischi informatici è cresciuta in modo esponenziale, spingendo Prysmian a rafforzare le misure di sicurezza. La cybersecurity ha assunto un ruolo cruciale all’interno dell’organigramma aziendale, con il CISO che risponde direttamente al dipartimento delle risorse umane. Questa scelta è stata influenzata da motivi storici e dalla necessità di garantire un adeguato controllo delle attività di sicurezza. Il dipartimento dell’IT svolge un ruolo attivo nel supporto alle operazioni di cybersecurity, implementando le direttive e le linee guida stabilite dal team dedicato».

Oltre agli aspetti tecnologici, Prysmian Group sta anche potenziando la sua cultura organizzativa per abbracciare la sicurezza informatica come parte integrante delle sue attività quotidiane. «L’azienda ha adottato una mentalità proattiva verso la gestione del rischio, promuovendo la formazione e la consapevolezza tra i dipendenti per identificare e mitigare potenziali minacce» – spiega Cauteruccio. «Con l’aumento delle minacce informatiche, garantire la sicurezza dei dati, delle infrastrutture e delle informazioni aziendali è diventato essenziale per proteggere la reputazione e la continuità del business. La cybersecurity rappresenta un impegno condiviso tra tutti i membri dell’organizzazione e richiede una cultura aziendale intrinsecamente basata sulla consapevolezza strategica della sicurezza e sull’importanza della tutela delle risorse digitali».

 

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Prysmian Group, Giancarlo Pedote e Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici presentano “Sailing4Ocean” https://www.datamanager.it/2023/06/prysmian-group-giancarlo-pedote-e-centro-euro-mediterraneo-sui-cambiamenti-climatici-presentano-sailing4ocean/ Fri, 23 Jun 2023 14:29:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=229038 Sport, tecnologia e scienza italiane si uniscono per la salvaguardia dell’oceano con una soluzione innovativa che verrà applicata sulla barca IMOCA Prysmian Group di Giancarlo Pedote e permetterà di monitorare, con il contributo della ricerca scientifica avanzata del CMCC, lo stato di salute degli oceani grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e tecnologie di sensing […]

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Sport, tecnologia e scienza italiane si uniscono per la salvaguardia dell’oceano con una soluzione innovativa che verrà applicata sulla barca IMOCA Prysmian Group di Giancarlo Pedote e permetterà di monitorare, con il contributo della ricerca scientifica avanzata del CMCC, lo stato di salute degli oceani grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale e tecnologie di sensing brevettate dal gruppo

Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, insieme a Giancarlo Pedote, navigatore oceanico in solitario e skipper dell’IMOCA Prysmian Group, annunciano l’avvio del progetto Sailing4Ocean, con la collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) per il monitoraggio dello stato di salute delle acque degli oceani, grazie alla tecnologia PRY-CAM di proprietà del Gruppo.

Nata per essere applicata principalmente al mondo dell’energia elettrica, la tecnologia PRY-CAM si basa su algoritmi di intelligenza artificiale e su tecnologie di sensing brevettate dal Gruppo. È estremamente flessibile e può essere adottata ovunque sia necessario raccogliere dati misurabili quantitativamente.

Data la grande attenzione e il forte impegno verso i temi legati alla sostenibilità e all’ambiente che ne contraddistingue la propria missione, Prysmian Group ha raccolto con entusiasmo la sfida tecnologica derivante dal progetto di collaborazione non solo come sponsor, ma anche come partner tecnologico di Giancarlo Pedote, mettendo a disposizione la propria tecnologia PRY-CAM. L’IMOCA Prysmian Group di Pedote è stato equipaggiato con sensori – progettati in collaborazione tra EOSS, la divisione Electronics and Optical Sensing Solutions di Prysmian Group e il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) – in grado di raccogliere dati relativi a vari parametri nelle aree geografiche di navigazione. Durante la navigazione, i dati rilevati dai sensori vengono raccolti, digitalizzati e trasmessi al CMCC tramite dispositivi PRY-CAM MINILOG che acquisiscono i dati in modalità analogica e li trasferiscono ai dispositivi di trasmissione dell’imbarcazione in modalità digitale MOD-BUS.

Nello specifico, i dati rilevati si riferiscono a: posizione GPS dell’imbarcazione, velocità dell’imbarcazione, concentrazione di CO2 nell’ambiente, pressione atmosferica dell’ambiente, temperatura dell’acqua sulle due fiancate e sul bulbo dell’imbarcazione, temperatura all’interno dell’imbarcazione, umidità dell’ambiente, dew point o punto di rugiada dell’ambiente, livello di irraggiamento dell’ambiente.

La navigazione di test effettuata nell’agosto 2022, è stato il primo banco di prova al quale i sensori hanno reagito positivamente, dimostrando l’efficacia delle soluzioni di installazione adottate per sostenere le forti sollecitazioni a cui sono sottoposti durante la navigazione.

I dati verranno successivamente analizzati e validati dal CMCC prima di essere messi gratuitamente a disposizione della comunità scientifica internazionale tramite applicazioni interattive di previsioni meteo-marine, il portale Emodnet e le piattaforme Copernicus Marine Service, l’insieme dei sistemi di osservazione della Terra dell’Unione europea dedicato a monitorare il nostro pianeta e il suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Gli stessi dati saranno inoltre utilizzati dal programma CoastPredict che, nell’ambito  del Decennio del Mare dell’Unesco, ridefinisce le previsioni e le osservazioni del mare costiero su scala globale affinché la scienza risponda in maniera sempre più efficace e tempestiva ai bisogni della società. In particolare, il dati raccolti dalla barca Imoca Prysmian saranno utilizzati dal progetto del Decennio dell’Oceano delle Nazioni Unite PredictOnTime per fornire nuovi servizi, prodotti e capacità di previsioni marine basate su sistemi innovativi e integrati a livello globale.

Il sistema di acquisizione e trasmissione dati consentirà di raccogliere informazioni in aree geografiche del globo non facilmente accessibili con i tradizionali dispositivi di raccolta dati e monitorare lo stato di salute delle acque che verranno solcate da Giancarlo Pedote, in occasione della su prossima grande sfida: il Vendée Globe 2024.

“Quando ho parlato a Prysmian Group e al CMCC della mia voglia di contribuire a proteggere l’Oceano installando a bordo dell’imbarcazione dei sensori che potessero fornire alla comunità scientifica i dati di cui hanno tanto bisogno, mi sono trovato davanti persone entusiaste, che hanno subito messo a disposizione le loro conoscenze, il loro tempo e la loro passione”, ha dichiarato il velista Giancarlo Pedote. “Sapere che ogni volta che mi alleno o competo contribuisco alla salvaguardia dell’Oceano, è per me una motivazione aggiuntiva. Sapere che posso farlo grazie all’appoggio del mio Main Sponsor, che mi accompagna da 17 anni, e da un istituto importante come il CMCC, è qualcosa che va anche oltre: mi sento ancora più accompagnato in ogni mia navigazione in solitario”, conclude.

“L’impegno che Prysmian Group dedica ai temi della sostenibilità e della salvaguardia del pianeta è parte importante del lavoro quotidiano di tutto il Gruppo e vuole essere sempre più concreto, per questo abbiamo messo la nostra tecnologia con entusiasmo a disposizione di questo nobile progetto. Sappiamo che viviamo in un’epoca in cui le azioni di tutti sono guidate dalle informazioni che si ricavano dalla lettura dei dati e quanto più il dato è oggettivo, tanto maggiore è l’impatto che esso ha sulle decisioni e sulle azioni che vengono intraprese”, ha dichiarato Roberto Candela, CEO di EOSS – Electronics and Optical Sensing Solutions, divisione di Prysmian Group. “Siamo orgogliosi di poter mettere la nostra tecnologia al servizio della scienza per acquisire con la maggior precisione possibile dati che potranno essere di aiuto nel comprendere in maniera sempre più consapevole i cambiamenti climatici e l’impatto che l’azione dell’uomo sta avendo sul nostro ecosistema”.

“Nella ricerca scientifica del CMCC, avanzata e multidisciplinare, le previsioni del mare e la raccolta dei dati su cui essa si fonda costituiscono una frontiera cruciale per garantire uno sviluppo sostenibile delle società e delle attività economiche che non possono prescindere dalla protezione delle coste e degli ecosistemi marini”, ha dichiarato Giovanni Coppini, Direttore della Divisione Ocean Predictions and Applications del CMCC. “Questa collaborazione con Prysmian Group e Giancarlo Pedote è per noi molto rilevante perché, da una parte, sottolinea l’importanza di una stretta interazione tra industria, mondo dell’innovazione tecnologica, sport e ricerca scientifica per la sostenibilità del mare. Dall’altra parte, il contributo del CMCC fa in modo che i dati raccolti assumeranno una funzione altamente operativa a livello globale, serviranno per migliorare la nostra conoscenza del mare e per produrre previsioni marine globali, regionali e costiere sempre più dettagliate e puntuali, che saranno messe a disposizione di decisori, aziende, società e cittadini attraverso le applicazioni prodotte dal CMCC e utilizzate nei contesti internazionali europei ed extraeuropei”.

La sostenibilità è parte integrante del nostro business, ciò di cui noi ci occupiamo tutti i giorni”, ha sottolineato Maria Cristina Bifulco, Chief Sustainability Officer & Group Investor Relations Director di Prysmian Group. “Abbiamo il privilegio di operare in un settore che ha un ruolo primario nella decarbonizzazione e anche nell’elettrificazione del nostro sistema, ma siamo consapevoli che le nostre attività di business quotidiane non bastano. Proprio per questa ragione ci impegniamo quotidianamente anche su progetti che riteniamo particolarmente nobili e coerenti con i nostri valori aziendali. Sono tanti anni che sosteniamo Giancarlo nelle sue grandi imprese perché la vela è portatrice di valori che riteniamo cardine, come l’ambizione e la continua ricerca di nuove sfide, ma anche perché il vento e le energie rinnovabili rappresentano una parte importante del nostro business. Con questo progetto, però, vogliamo andare addirittura al di là di questi valori, mettendo una nuova tecnologia 100% italiana a disposizione della comunità scientifica per riuscire a salvaguardare il nostro pianeta e fare un ulteriore passo in avanti verso un futuro sempre più sostenibile”

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Prysmian accelera l’innovazione di tutto il Gruppo con la tecnologia SAP e i data center in cloud di IBM https://www.datamanager.it/2022/03/prysmian-accelera-linnovazione-di-tutto-il-gruppo-con-la-tecnologia-sap-e-i-data-center-in-cloud-di-ibm/ Tue, 15 Mar 2022 13:30:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=217416 Con il progetto “Big Bang”, conversione a SAP S/4HANA, Prysmian è riuscita a integrare e armonizzare i sistemi informativi delle diverse realtà del Gruppo coinvolgendo in un unico passaggio 78 plant, 25 paesi, 5.000 utenti e 163 legal entity Prysmian Group è una public company italiana leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per […]

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Con il progetto “Big Bang”, conversione a SAP S/4HANA, Prysmian è riuscita a integrare e armonizzare i sistemi informativi delle diverse realtà del Gruppo coinvolgendo in un unico passaggio 78 plant, 25 paesi, 5.000 utenti e 163 legal entity

Prysmian Group è una public company italiana leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per energia e telecomunicazioni. Con 140 anni di esperienza, un fatturato di oltre 10 miliardi di euro, più di 30.000 dipendenti in oltre 50 paesi e 104 stabilimenti, il Gruppo è fortemente posizionato nei mercati high-tech e offre un’ampia gamma di prodotti, servizi, tecnologie e know-how. Opera nei settori dei cavi e dei sistemi interrati e sottomarini per la trasmissione e distribuzione di energia, dei cavi speciali per applicazioni in diversi settori e dei cavi di media e bassa tensione per il comparto delle costruzioni e delle infrastrutture. Per il mercato delle telecomunicazioni, il Gruppo produce cavi e accessori per la trasmissione voce, video e dati, con un’offerta completa di fibre ottiche, cavi ottici e in rame e sistemi di connettività.

L’importanza della tecnologia per le sfide strategiche di Prysmian

Sostenibilità, transizione energetica e digital transformation sono le sfide che permeano il business di Prysmian oggi, dove la tecnologia assume un valore primario essendo la componente di base necessaria per affrontare tutte e tre le priorità con i giusti strumenti e competenze.

In questo contesto, la modernizzazione del sistema ERP di Prysmian su tecnologia SAP fa parte di un’evoluzione che ha visto l’azienda investire in soluzioni SAP per sostenere un miglioramento in termini di innovazione e di armonizzazione dei sistemi del Gruppo nel tempo e di produttività.

“Il primo step è stato quello di implementare un modello di kernel innovativo in tutti i Paesi dove siamo presenti e nei 104 plant di Prysmian. SAP ci ha permesso di facilitare l’integrazione con i sistemi delle aziende acquisite nel corso degli anni, come Draka e General Cable, consentendo di attivare un linguaggio di business comune tra le diverse realtà”, ha dichiarato Giovanni Cauteruccio, CIO Corporate di Prysmian Group. “Avere processi armonizzati ci permette oggi di accelerare l’innovazione verso il concetto di intelligent ERP”.

Da SAP HANA al “Big Bang” con SAP S/4HANA

Nel 2016, Prysmian aveva già iniziato a gettare le basi del suo percorso di trasformazione digitale con l’adozione di SAP HANA, oggi lo perfeziona ulteriormente con l’adozione dell’intelligent ERP di SAP S/4HANA.

“Un progetto unico nel suo genere, che ci rende particolarmente fieri perché siamo andati oltre quello che è l’approccio adottato solitamente in queste situazioni che prevede un avanzamento progressivo nei singoli paesi. Inizialmente, avevamo pensato anche noi di attuare un percorso graduale partendo dall’esperienza del Nord America che per primo era migrato a SAP S/4HANA”, ha dichiarato Stefano Brandinali, Group CIO & CDO di Prysmian Group. “Ci siamo invece presi il rischio di un passaggio di tipo “Big Bang”, tutto e subito, che presentava indubbiamente alcune complessità, ma che ci ha permesso di abbreviare i tempi di adozione della tecnologia intelligente di SAP sull’80% dei plant di Prysmian in un unico momento, liberando risorse e tempo per dedicarci a nuove innovazioni”.

La best practice del Nord America su cui Prysmian ha potuto fare riferimento per impostare il lavoro di migrazione delle altre sedi, pur offrendo indicazioni importanti sui possibili problemi da affrontare, non poteva coprire comunque tutte le peculiarità di business e le differenze di processo soprattutto fiscali dei Paesi coinvolti nel passaggio simultaneo. Per questo motivo, in collaborazione con SAP, sono stati attuati un programma di discovery per la definizione della roadmap di tutte le innovazioni che la nuova piattaforma avrebbe permesso di attivare in Prysmian e una fase di assesment denominata “early census and detection” per valutare e ridurre al minimo i rischi di processo e l’impatto del passaggio a SAP S/4HANA.

Inoltre, aspetto non secondario nella complessità del progetto, la migrazione completa di tutti i sistemi dei 25 paesi coinvolti è avvenuta in 48 ore – grazie al servizio SAP di Near Zero Downtime -, tempo massimo previsto per la chiusura e riapertura degli impianti di produzione. Perdere anche solo due giorni di operatività rappresentava infatti un danno economico non trascurabile. Il passaggio alla nuova piattaforma ha toccato più del 70% del business di Prysmian e ha interessato ambiti strategici come la gestione delle fatture, logistica, operation.

Il progetto è andato live il 19 settembre su 78 plant, 25 paesi, 5.000 utenti e 163 legal entity

A distanza di tre mesi dal go-live, Prysmian ha già riscontrato importanti e positivi impatti sul proprio business migliorando la gestione dei sistemi, la disponibilità dei dati in tempo reale, l’utilizzo degli analytics e la user experience nelle transazioni. Inoltre, con SAP S/4HANA è stato possibile integrare nei sistemi i business partner, alcune funzionalità dell’area accounting, dei cespiti e della logistica.

“Per capire gli aspetti migliorativi della migrazione al nuovo sistema SAP, faccio l’esempio pratico della reportistica delle giacenze di magazzino. Le risposte sulle disponibilità dei prodotti, nel nostro caso i cavi, sono passate da svariati minuti prima di SAP S/4HANA a un massimo di due secondi di oggi, con un evidente vantaggio anche per il lavoro dei commerciali che possono utilizzare informazioni sempre aggiornate e dare riscontri ai clienti in tempo reale, fornendo inoltre particolari scontistiche a seconda della disponibilità dei prodotti”, ha dichiarato Miriam Corvese, Project Manager di Prysmian.

Con IBM per un data center in cloud

Il passaggio a SAP S/4HANA ha visto la migrazione da un data center in modalità on premise a un nuovo ambiente basato sui data center IBM Cloud di Milano e Francoforte, permettendo a Prysmian di ottenere un’infrastruttura affidabile e scalabile.

Il progetto “Big Bang” rappresenta solo il punto di partenza su cui Prysmian baserà la sua roadmap innovativa dei prossimi anni, accelerando la transizione digitale ed energetica per supportare la crescita del business anche in un’ottica più sostenibile.

“Quello tra Prysmian e SAP è un rapporto consolidato, insieme stiamo costruendo un importante percorso di innovazione digitale che permetta all’azienda di sostenere la sua crescita internazionale e avere allo stesso tempo la flessibilità necessaria per integrare nella propria infrastruttura eventuali nuove acquisizioni e nuovi business partner. Questo oggi è reso più semplice dalla tecnologia di SAP S/4HANA, cuore di ogni impresa intelligente”, ha dichiarato Massimo Lodigiani, Sales Director Energy ed Extended Manufacturing di SAP Italia. “Il progetto Big Bang di Prysmian è un’importante best practice che possiamo vantare come SAP e rappresenta un punto di riferimento per quelle organizzazioni che vogliono a trasformare i propri modelli di business per continuare a essere competitive nell’attuale contesto sempre più digitalizzato e sostenibile”.

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Prysmian Group guarda a Kyndryl per l’evoluzione verso una strategia di cloud ibrido https://www.datamanager.it/2022/02/prysmian-group-guarda-a-kyndryl-per-levoluzione-verso-una-strategia-di-cloud-ibrido/ Wed, 16 Feb 2022 15:37:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=216689 Con l’espansione al multi-cloud attese una migliore efficienza e flessibilità nelle operazioni Prysmian Group e Kyndryl, il più grande fornitore di servizi di infrastruttura IT al mondo, hanno annunciato un’estensione contrattuale di tre anni che sosterrà Prysmian nel processo di trasformazione digitale di lungo termine, compresa la migrazione di molte delle sue operazioni mission critical […]

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Con l’espansione al multi-cloud attese una migliore efficienza e flessibilità nelle operazioni

Prysmian Group e Kyndryl, il più grande fornitore di servizi di infrastruttura IT al mondo, hanno annunciato un’estensione contrattuale di tre anni che sosterrà Prysmian nel processo di trasformazione digitale di lungo termine, compresa la migrazione di molte delle sue operazioni mission critical su IBM Cloud.

Con questo accordo, il leader globale nel settore dei cavi e dei sistemi per l’energia e le telecomunicazioni ha scelto Kyndryl per migrare i principali carichi di lavoro verso IBM Cloud, con l’obiettivo a lungo termine di espandere la propria trasformazione architetturale attraverso una strategia multi-cloud. Abbracciando un modello di cloud ibrido, Prysmian può infatti ottimizzare i carichi di lavoro ancora presenti nei suoi data center tradizionali rendendo più facile e più efficiente condurre il business e servire i propri clienti.

“L’ascolto attivo delle esigenze dei clienti, un’infrastruttura efficiente e ben governata e la facile integrazione in un ambiente ibrido sono i principali driver della nostra scelta di adottare il Private Cloud fornito da Kyndryl”, ha dichiarato Stefano Brandinali, Prysmian Group Chief Digital Officer e Chief Information Officer.

Questo lavoro fa parte della più ampia strategia di modernizzazione di Prysmian ed è fondamentale per guidare una crescita sostenibile attraverso la fornitura di soluzioni superiori in un mercato sempre più digitale e competitivo. Abbracciando il cloud ibrido, Prysmian guadagna una maggiore flessibilità per spostare e gestire i carichi di lavoro critici attraverso gli ambienti IT, ottenendo una migliore continuità di business e una più rapida innovazione nei servizi ai clienti.

“Kyndryl consente a Prysmian di beneficiare della maggiore flessibilità necessaria per servire i più grandi attori dei settori telco e utilities con un’infrastruttura IT più adattabile e scalabile”, ha dichiarato Ernesto De Ruggiero, Customer Unit Leader North di Kyndryl Italia. “Siamo entusiasti di proseguire questa proficua collaborazione mentre Prysmian progredisce nel suo viaggio di trasformazione digitale sfruttando i vantaggi di una strategia ibrida e multi-cloud sicura, scalabile e resiliente.”

L’annuncio arriva dopo una prima fase di collaborazione con cui, nel 2021, Kyndryl aveva migrato con successo l’ambiente di produzione SAP di Prysmian dai data center di Pero e Cascia a quelli di IBM Cloud situati a Milano (Cornaredo) e Francoforte.

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Siamo sulla stessa barca. Si vince e si perde insieme https://www.datamanager.it/2021/12/siamo-sulla-stessa-barca-si-vince-e-si-perde-insieme/ Wed, 22 Dec 2021 11:56:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=215484 Abbiamo davanti un mare di opportunità, ma i rischi sono tanti. Abbiamo gli strumenti e anche le capacità per affrontare nuove sfide. Le imprese e il Paese sono a un bivio. Spetta a ciascuno di noi decidere: «Fare squadra per fare le scelte giuste e tracciare la rotta per un nuovo modello di crescita». Preparazione, […]

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Abbiamo davanti un mare di opportunità, ma i rischi sono tanti. Abbiamo gli strumenti e anche le capacità per affrontare nuove sfide. Le imprese e il Paese sono a un bivio. Spetta a ciascuno di noi decidere: «Fare squadra per fare le scelte giuste e tracciare la rotta per un nuovo modello di crescita».

Preparazione, conoscenza e responsabilità sono l’unico modo per governare il cambiamento, imprevisti compresi. Serve un nuovo modello di leadership oltre la retorica della vittoria, dei venditori di cambiamento, dell’uomo solo al comando, dei campioni digitali, delle frasi fatte che accarezzano le orecchie di chi ascolta ma che si dissolvono a contatto con la complessità. La partnership tra Prysmian Group e Giancarlo Pedote, che dura da oltre dieci anni, rappresenta tutto questo.

RAGGIUNGERE IL TRAGUARDO

«Siamo sulla stessa barca. Si vince e si perde insieme. Non è importante arrivare primi, l’importante è raggiungere il traguardo, senza lasciare indietro nessuno». Con questa chiave di lettura, il navigatore oceanico Giancarlo Pedote ha partecipato insieme a Stefano Brandinali, Group CIO e chief digital officer di Prysmian al WeChangeIT Forum 2021 per parlare di leadership e cambiamento, nel pieno delle grandi manovre per la preparazione della Transat Jacques Vabre che ripercorre la storica “Rotta del caffè”, una delle più importanti regate oceaniche in programma nel 2021. Nove mesi prima, Giancarlo Pedote aveva tagliato il traguardo della nona edizione del Vendée Globe, con il miglior piazzamento italiano all’ottavo posto, diventando uno dei pochi skipper ad aver completato un giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza. Il 7 novembre, insieme al Team Prysmian Ocean Racing, Pedote è di nuovo allo start da Le Havre della transatlantica in coppia con Martin Le Pape. L’arrivo sarà 21 giorni dopo a Fort de France in Martinica che varrà al Team Prysmian un ottimo sesto posto finale al traguardo della quindicesima edizione della Transat, classe IMOCA 60.

«Rotta verso un nuovo modello di crescita. Le imprese e il Paese sono a un bivio. Fare squadra per fare le scelte giuste. senza lasciare indietro nessuno»

Giancarlo Pedote navigatore oceanico

OGNI RISPOSTA È PARZIALE

Costruire, collaborare, innovare. Che cosa significa essere leader? Come captare i segnali deboli e aprire nuove rotte. Perché il significato del dialogo non è il trasferimento di certezze ma lo scambio di dubbi. Non la chiusura nella propria comfort-zone ma l’apertura a punti di vista diversi. Del resto, la realtà è molto più complessa della somma delle singole parti. La complessità sopravanza le singole competenze compartimentali e richiede il contributo di tutti. Alla fine è il leader che decide ma la scelta deve essere una sintesi. Per affrontare la sfida dell’imprevedibile occorre preparazione, innovazione e disciplina.

«La preparazione è un processo continuo che si realizza attraverso un metodo. Il team è il fulcro del progetto» – spiega Giancarlo Pedote. «Per raggiungere l’obiettivo occorrono strumenti adatti, determinazione e responsabilità. Ma anche capacità di dare senso a ciò che si fa, perché la conoscenza è la base di ogni azione responsabile. La tecnologia semplifica molte cose – ma ci mette subito davanti alla nostra capacità di reagire agli imprevisti. Le nostre imbarcazioni sono un laboratorio molto complesso di tecnologia e bisogna essere preparati su tutto con una squadra pronta a sostenerci».

L’orizzonte che abbiamo davanti è pieno di opportunità ma anche di incognite. «Ogni risposta è parziale. Un progetto passa dalle buone domande e dal vedere incognite dove altri vedono certezze. Questo genera un allenamento continuo all’imprevedibile e mantiene la squadra all’erta. In ogni progetto di successo, esiste sempre un “recovery mode”. E c’è sempre un piano B, un piano C e anche un piano D».

LA ROTTA DA SEGUIRE

In mare si sceglie in continuazione. Si sceglie la rotta da seguire e quale vento cercare. Si sceglie di resistere e di reagire. «In mare come in azienda, si imparano cose nuove. Il corso degli eventi quasi sempre si svolge in modo differente da come lo avevamo immaginato. Ma tutto quello che hai imparato si trasforma in prontezza, in capacità di analisi, di resilienza e di determinazione nel portare a termine la propria missione». Tra onde, vento, nuvole c’è una meccanica misteriosa. «L’anticipazione e la prevenzione sono la chiave del successo. Ma non si può prevedere tutto» – afferma Pedote. «Un’imbarcazione è un insieme di sistemi molto complessi. Bisogna essere sempre un passo avanti. A guidare le azioni ci sono i dati, gli strumenti, le competenze delle persone di cui ti circondi, ma anche l’istinto personale. Il supporto della squadra è fondamentale. Le scelte giuste passano sempre attraverso l’esperienza. Essere conservatori o innovatori dipende dalla quantità di rischio che siamo disposti a prendere e dalla posta in gioco».

LEADERSHIP INCLUSIVA

Quanto contano il fattore umano e la capacità del team per rispondere alle situazioni impreviste in azienda? «La retorica tradizionale della leadership – risponde Stefano Brandinali, Group CIO e chief digital officer di Prysmian – tende a enfatizzare il ruolo dell’uomo solo al comando, del leader senza macchia e senza paura che affronta in solitaria le difficoltà, superandole con prestazioni “non ordinarie” e tracciando la strada anche per gli altri. Questo modello presenta sicuramente alcuni pregi in termini di sviluppo di una cultura del cambiamento, di spinta verso una entrepreneurship diffusa, di creazione di modelli di emulazione virtuosi, ma ha il difetto di non essere inclusivo. E nel frattempo, la stragrande maggioranza dei “meritevoli ordinari” rischia la demotivazione e il disingaggio, nonché l’appiattimento delle prestazioni su livelli più bassi». Il modello di leadership dell’uomo solo al comando ha anche un altro limite: «Quello di generare andamenti “a strappo” dell’organizzazione, privilegiando obiettivi sfidanti ma di breve termine rispetto a processi di trasformazione strutturali di lungo termine».

«Non ci si improvvisa navigatori senza fatica. La traversata è l’ultimo atto di un percorso nato dietro le quinte, perché si è leader soprattutto quando nessuno ci guarda»

Stefano Brandinali Group CIO e chief digital officer di Prysmian

METTERSI IN GIOCO

Nella terra di mezzo della trasformazione, dove tutto è “facile, veloce e prevedibile” – le “scorciatoie” possono portare su sentieri pericolosi. «Prima di tutto è fondamentale avere e costruire le competenze distintive» – continua Brandinali. «Non si può prescindere dalla conoscenza e dalla preparazione. Non ci si improvvisa navigatori oceanici senza fatica, e la traversata è l’ultimo atto di un percorso nato dietro le quinte, perché si è leader soprattutto quando nessuno ci guarda. Inoltre, le competenze stesse non sono asset statici, ma mutano al mutare delle condizioni esterne. Giancarlo non può conoscere in anticipo tutto ciò che incontrerà sul suo cammino. Uno degli elementi costitutivi del cosiddetto “fattore umano” che ci distingue dalla tecnologia pura è proprio questa capacità di mettersi in gioco per sperimentare nuove soluzioni.

Si lavora sui modelli di adattamento, più che sulla pianificazione granulare dei singoli fenomeni. Si tratta necessariamente di un gioco di squadra. Nessuno nasce “tuttologo” e ciascuno può fare la propria parte, con la propria specifica cifra contributiva. Supportati da un sistema premiante che valorizzi i risultati collettivi piuttosto che quelli individuali. L’azienda è scienza e imprevedibilità, genio e sregolatezza. Il Sapere, quello con la maiuscola, è necessario, ma non sufficiente, non dobbiamo correre il rischio di essere assolutisti o dogmatici. Dobbiamo invece mettere la nostra intelligenza al servizio della trasformazione continua: bisogna vivere il presente con focalizzazione, proiettando nel contempo la nostra mente al futuro. Verso l’obiettivo da raggiungere o il porto che ci aspetta all’arrivo».

IL MOMENTO DELLE DOMANDE

L’incertezza fa emergere le fragilità. E ci sono momenti in cui le domande contano più delle risposte. Incertezza e confusione possono fare ancora più male alle imprese della pandemia stessa. Le imprese come le persone cambiano quando sono costrette a farlo, mettendo a dura prova la capacità di collaborare e di essere resilienti, con scatti laterali e fughe in avanti. Quali sono le domande che le aziende devono farsi? «Viviamo in un contesto fatto di volatilità, incertezza, complessità e ambiguità, pieno di incertezze e di cambiamenti veloci» – spiega Brandinali. «La prima domanda da porsi è: Questo cambiamento è sempre positivo? È sempre foriero di un progresso? È importante scegliere i cambiamenti giusti da abbracciare, senza cedere al fascino degli “hype”. Accettata comunque la necessità di cambiare, la seconda domanda da porsi è sui contenuti del cambiamento». Non c’è una strada unica per tutti – suggerisce il CIO e CDO di Prysmian. «Decidete “cosa non cambiare”. Come aziende riflettete sui valori fondativi della vostra storia, su quello che ha fatto la differenza tra voi e gli altri. E non è un tema solo di prodotti o di servizi. Utilizzateli come pilastri di fondazione per la vostra strategia di trasformazione. Si possono suonare generi diversi anche antitetici, come dimostra la storia dei grandi gruppi musicali, ma “quel suono di chitarra” – alla Mark Knopfler – resta inconfondibile: il marchio di fabbrica che garantisce fidelizzazione nella trasformazione. Ovviamente, senza cedere alla parodia si se stessi».

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Prysmian, importante traguardo nella realizzazione del collegamento HVDC per la trasmissione di energia in Germania https://www.datamanager.it/2021/12/prysmian-importante-traguardo-nella-realizzazione-del-collegamento-hvdc-per-la-trasmissione-di-energia-in-germania/ Fri, 10 Dec 2021 10:47:32 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214974 Prodotto e consegnato il primo lotto dei 550 km totali. Cavi innovativi da 525 KV per un impatto ambientale ridotto Prysmian Group ha prodotto i primi 20 km di cavi interrati per il SuedOstLink, uno dei più importanti collegamenti tedeschi ad alta tensione in corrente continua (HVDC) per il trasporto dell’energia eolica dal nord della […]

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Prodotto e consegnato il primo lotto dei 550 km totali. Cavi innovativi da 525 KV per un impatto ambientale ridotto

Prysmian Group ha prodotto i primi 20 km di cavi interrati per il SuedOstLink, uno dei più importanti collegamenti tedeschi ad alta tensione in corrente continua (HVDC) per il trasporto dell’energia eolica dal nord della Germania ai consumatori delle regioni meridionali del paese. I cavi sono stati prodotti in linea con gli standard internazionali e nel rispetto delle specifiche del cliente TenneT TSO GmbH, gestore dei sistemi di trasmissione tedesco-olandese. Tali caratteristiche di conformità sono state verificate nell’ambito di un test di accettazione (Factory Acceptance Test) potenziato conclusosi con successo. I primi lotti di cavi, per un totale di 9 bobine, ciascuna con 1.750 metri di cavi interrati e un peso di 83 tonnellate, sono stati trasportati in un area di stoccaggio intermedia. Prysmian produrrà per TenneT un totale di circa 550 km di cavi interrati per una sezione lunga circa 270 km del SuedOstLink (dal punto di connessione situato nella Germania meridionale a Isar, vicino a Landshut in Baviera). Il progetto prevede l’installazione di due cavi interrati HVDC in una trincea.

“Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto strategico che supporta la transizione energetica in Europa” ha dichiarato Detlev Waimann, CCO di Prysmian Powerlink, confermando che “l’innovativa tecnologia in cavo P-Laser unita alla lunga esperienza di Prysmian Group nelle installazioni permetterà di incrementare la sostenibilità e ridurre l’impatto sulle comunità locali”.

La tecnologia in cavo P-Laser permette di ridurre le emissioni di CO2 del 30%

Prysmian supporta la transizione energetica in Germania con cavi di potenza riciclabili. Il sistema in cavo P-Laser offre una capacità di trasmissione di 2 GW su un singolo sistema. Il sistema in cavo interrato HVDC da ±525 kV utilizza cavi estrusi al più elevato livello di tensione. I cavi in rame, uniti all’innovativa tecnologia di isolamento P-Laser sviluppata da Prysmian, assicurano una capacità di trasmissione particolarmente elevata con un impatto ambientale minimo. Con un solido track record nelle applicazioni a media tensione, questa tecnologia di isolamento altamente performante e totalmente qualificato è stato perfezionato grazie a test rigorosi e trial approfonditi. P-Laser è indicato per i più elevati livelli di tensione in quanto offre una performance termica superiore e un’elevata affidabilità intrinseca che assicurano soluzioni più flessibili e sostenibili. P-Laser è anche la prima tecnologia in cavo 100% riciclabile, ecosostenibile e altamente performante che impiega il materiale HPTE (High Performance Thermoplastic Elastomer). Questa tecnologia non richiede alcun trattamento successivo come quello di degassing, riducendo quindi i tempi di realizzazione e con il 30% in meno di emissioni di CO2 durante la produzione.

Installazione che ottimizza lo spazio e capacità di trasmissione elevata

Il cavo interrato HVDC da ±525 kV di Prysmian è un sistema progettato utilizzando conduttori con sezioni di grandi dimensioni per un’elevata capacità di trasmissione di energia su ampie distanze. Il vantaggio maggiore è dato dall’uso ridotto di spazio: la tecnologia da ±525 kV permette ad esempio di trasmettere la stessa energia dei cavi da 380 kV ma con una quantità minore di cavo. Questo consente di ridurre i lavori di costruzione necessari durante l’installazione, tra le altre cose, in termini di ampiezza delle trincee. Nell’ambito del progetto è stato consegnato anche un sistema di monitoraggio integrato PRY-CAM per il rilevamento e il monitoraggio wireless dello stato del sistema. Oltre al SuedOstLink, Prysmian partecipa anche ai collegamenti per la trasmissione di energia SuedLink e A-Nord. Per seguire al meglio i tre progetti e i gestori di sistemi di trasmissione responsabili è stato creato un team multi-culturale per lo sviluppo e la gestione del progetto a disposizione nelle sedi di Bayreuth, Würzburg e Wuppertal. Il team è guidato da Alberto Boffelli, COO Project BU, Heiko Dirks, Regional Leader, Riccardo Fabbri, Portfolio Leader, e Francesco Gravame, Project Director di SuedOstLink. Circa 200 dipendenti di Prysmian Group sono già impegnati nell’ampia fase di preparazione dei tre importanti progetti di trasmissione di energia nell’ambito della transizione energetica in Germania e in Europa. In Germania Prysmian è il principale fornitore di cavi per la trasmissione di energia e per le telecomunicazioni con circa 1.900 dipendenti, 6 stabilimenti produttivi e 4 centri di Ricerca e Sviluppo.

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Prysmian, contratto quadro con Terna da € 1,71 MLD https://www.datamanager.it/2021/11/prysmian-contratto-quadro-con-terna-da-e-171-mld/ Tue, 30 Nov 2021 13:31:06 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214763 1500 KM di sistema in cavo per il corridoio elettrico mediterraneo Tyrrhenian Link Prysmian Group si è aggiudicato un contratto quadro del valore di circa 1,71 miliardi di euro assegnato da Terna Rete Italia S.p.A., società controllata al 100% da Terna S.p.A., il gestore italiano dei sistemi di trasmissione (TSO). Il contratto quadro include il […]

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1500 KM di sistema in cavo per il corridoio elettrico mediterraneo Tyrrhenian Link

Prysmian Group si è aggiudicato un contratto quadro del valore di circa 1,71 miliardi di euro assegnato da Terna Rete Italia S.p.A., società controllata al 100% da Terna S.p.A., il gestore italiano dei sistemi di trasmissione (TSO). Il contratto quadro include il progetto Tyrrhenian Link che prevede la progettazione, la fornitura, l’installazione sottomarina e terrestre e il collaudo di oltre 1.500 km totali di cavi sottomarini per agevolare gli scambi energetici tra Sardegna, Sicilia e Campania, rafforzando l’hub energetico del Mediterraneo.

Il progetto Tyrrhenian Link prevede l’installazione “chiavi in mano” di da uno a tre collegamenti ad alta tensione in corrente continua (HVDC) da 500 kV, ciascuno lungo 500 km, realizzati con cavi unipolari con isolamento in carta impregnata in miscela e doppia armatura. L’innovativa armatura aramidica, recentemente sviluppata da Prysmian Group, e la nuova nave Leonardo da Vinci permetteranno di installare e riparare il Tyrrhenian Link a una profondità di 2.000 metri, la più elevata mai raggiuta con cavi per la trasmissione di energia. Il contratto quadro include anche un sistema di elettrodi e fibre ottiche per il monitoraggio del sistema, oltre a opere civili terrestri e operazioni di trivellazione orizzontale controllata (HDD – Horizontal Directional Drilling) nel punto di approdo.

I cavi sottomarini e terrestri saranno prodotti ad Arco Felice (Napoli), il centro di eccellenza di Prysmian Group per i cavi sottomarini. Con l’obiettivo di adeguare la capacità produttiva dello stabilimento e sviluppare un nuovo centro di ricerca e sviluppo a supporto della transizione energetica, il Gruppo ha già approvato un importante piano di investimenti di circa 80 milioni di euro. La posa dei cavi verrà effettuata principalmente dalla nave “Leonardo da Vinci”, la più grande nave posa cavi al mondo, entrata in operatività ad Agosto 2021. La consegna e il collaudo sono previsti per il periodo 2025-2028.

“Siamo orgogliosi di essere stati scelti ancora una volta da Terna come partner in questo importante progetto infrastrutturale volto ad offrire all’Italia una rete elettrica nazionale più solida e sostenibile” ha dichiarato Valerio Battista, Amministratore Delegato di Prysmian Group. “Abbiamo dato prova di possedere il più ampio know how del settore, nonché le tecnologie e gli asset, per eseguire un progetto tanto esteso e complesso”.

Il nuovo collegamento sottomarino da 1.000 MW aiuterà l’Italia a raggiungere i suoi obiettivi di transizione energetica, consentendo a tre regioni di incrementare la capacità di scambio di elettricità derivata dall’energia solare ed eolica prodotta a livello locale. Questo supporterà quindi lo sviluppo di energia rinnovabile attraverso un miglior utilizzo dei flussi energetici e un mercato più efficiente.

“La commessa va ad aggiungersi agli altri 2,3 miliardi di euro di progetti già acquisiti da Prysmian nel 2021 rafforzando ulteriormente l’ambizione del Gruppo a diventare il partner strategico nello sviluppo di reti energia a supporto della transizione energetica” ha sottolineato Hakan Ozmen, EVP Project Business di Prysmian Group.

Prysmian Group ha partecipato a molti altri progetti con Terna, come il collegamento tra la Sicilia e la penisola italiana e i nuovi collegamenti in cavo sottomarino tra Capri e la terraferma per fornire all’isola energia da fonti rinnovabili e permetterle di dismettere l’impianto elettrico alimentato da combustibili fossili, riducendo così le emissioni di CO2. I collegamenti SA.PE.I. (Sardegna-penisola italiana) sviluppati per Terna, con i loro 1.600 metri, sono ad oggi i più profondi al mondo. Prysmian Group ha eseguito diversi altri importanti collegamenti sottomarini nel bacino del Mediterraneo, come quello tra Creta e il Peloponneso, istallando per la prima volta a una profondità di 1.000 m un cavo con una nuova armatura sintetica, più leggero del 30% rispetto ai cavi con armatura in acciaio.

Tra gli altri collegamenti per la trasmissione di energia che il Gruppo sta sviluppando a livello globale si annoverano il Viking Ling, tre progetti strategici in cavo terreste ad alta tensione in corrente continua (HVDC) per la trasmissione di energia in Germania e il collegamento ad alta tensione in corrente continua (HVDC) SOO Green, acquisito recentemente e pietra miliare nello sviluppo di una rete per l’energia pulita negli USA. Il portafoglio ordini di Prysmian include anche diversi progetti di parchi eolici offshore acquisiti nel 2021, come il SOFIA Offshore Wind Farm, il più grande parco eolico in costruzione, e il Coastal Virginia Offshore Wind (CVOW) negli Stati Uniti, che avrà una capacità totale di 2,6 GW.

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Prysmian realizzerà un nuovo collegamento per la trasmissione di energia tra l’Isola d’Elba e la terraferma https://www.datamanager.it/2021/11/prysmian-realizzera-un-nuovo-collegamento-per-la-trasmissione-di-energia-tra-lisola-delba-e-la-terraferma/ Tue, 23 Nov 2021 13:28:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214562 Terna assegna un progetto di circa 68 milioni di euro. Il cavo sarò prodotto nel Centro di Eccellenza di Prysmian a Napoli Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, ha ricevuto la lettera di assegnazione per un progetto del valore di circa 68 milioni di euro per […]

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Terna assegna un progetto di circa 68 milioni di euro. Il cavo sarò prodotto nel Centro di Eccellenza di Prysmian a Napoli

Prysmian Group, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, ha ricevuto la lettera di assegnazione per un progetto del valore di circa 68 milioni di euro per il nuovo collegamento in cavo sottomarino tra l’isola d’Elba e la terraferma (Piombino). Il progetto è stato assegnato da Terna Rete Italia S.p.A., società controllata al 100% da Terna S.p.A., il gestore italiano dei sistemi di trasmissione (TSO).

Il progetto prevede opere marine e civili per la progettazione, fornitura, installazione e collaudo di un cavo tripolare ad alta tensione in corrente alternata (HVAC) da 132 kV con isolamento in XLPE e armatura singola tra le stazioni situate sull’isola d’Elba e a Piombino, lungo una tratta sottomarina di 34 km e una terrestre di 3 km.

I cavi sottomarini saranno prodotti nello stabilimento di Arco Felice (Napoli), uno dei centri di eccellenza tecnologica e produttiva del Gruppo. I cavi terrestri saranno realizzati nello stabilimento di Pignataro. La posa dei cavi verrà svolta dalla nave “Leonardo da Vinci” di Prysmian, con consegna e collaudo attesi per il 2023.

Questo progetto rappresenta il terzo di questa tipologia per Terna, dopo Capri–Torre Annunziata e Capri–Sorrento.

“Questa assegnazione consolida la nostra leadership nel settore dei cavi sottomarini in Europa e il nostro solido rapporto con Terna” ha sottolineato Hakan Ozmen, SVP Projects Business di Prysmian Group. “Siamo orgogliosi di essere partner di Terna perché è un’azienda che investe nello sviluppo e nell’ammodernamento della rete elettrica italiana al fine di renderla più sostenibile e più smart”.

Il nuovo cavo fornirà all’isola il doppio dell’energia, assicurando un flusso di approvvigionamento più sicuro soprattutto durante l’intensa stagione turistica dei mesi estivi.

Prysmian Group ha completato una serie di importanti progetti infrastrutturali nel bacino del Mediterraneo. In particolare, per Terna sono stati realizzati negli anni scorsi vari collegamenti sottomarini tra la penisola e, oltre a quelli già citati con le isole campane, la Sardegna (SAPEI) e la Sicilia (Sorgente Rizziconi). Al momento, un cavo Prysmian con tecniche innovative di armamento è stato installato ad una profondità di 1.000 m in due interconnessioni in Grecia.

 

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