Prysmian Group, campione italiano di innovazione nel mondo

Prysmian Group, campione italiano di innovazione nel mondo

Business proximity, open innovation, trasformazione digitale e impatto sostenibile. La convergenza tra Energy e Tlc ridisegna il futuro dei cavi. Prysmian ridefinisce il ruolo dell’IT: da fornitore di servizi a co-leader della trasformazione digitale per sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione

Transizione green, trasformazione digitale e sostenibilità sociale ed economica riassumono i pilastri della strategia globale di Prysmian Group. Multinazionale presente in oltre 50 paesi, con un azionariato diffuso da public company, l’italiana Prysmian migliora le performance di business con ricavi in crescita nel primo semestre 2023, confermando anche la capacità del Gruppo di cogliere le opportunità derivanti dai processi di transizione energetica, elettrificazione e digitalizzazione, che richiedono il rafforzamento e lo sviluppo sia delle reti elettriche sia di quelle di telecomunicazioni. Prysmian è sinonimo di cavi ad alto contenuto di innovazione e portanza, e di fibra ottica, settore dove i cinque dei primi sette operatori parlano cinese: una leadership europea sintesi di tecnologie e brevetti e frutto della combinazione di ricerca pubblica e know-how privato. La convergenza tra settore dell’energia e delle telecomunicazioni pone Prysmian in una posizione di vantaggio strategico. Sul fronte della sostenibilità, con un piano di investimenti corposo, Prysmian Group ha annunciato la strategia “Net Zero” per le emissioni generate dalle proprie attività entro il 2035 e per le emissioni della catena del valore entro il 2050. Attualmente, il 48% dei ricavi del Gruppo sono riconducibili a business e prodotti che contribuiscono alla economia low-carbon. Tra le iniziative più rilevanti in questo ambito, lo stabilimento di Pikkala, in Finlandia, principalmente dedicato alla produzione di cavi per le offshore wind, sarà il primo plant a zero emissioni nette, con il 100% dell’energia utilizzata ottenuto da fonti rinnovabili certificate.

Lato IT, la strategia di trasformazione digitale va sotto il nome di BODI e mette insieme Business proximity, Open innovation, Digital e Impact per misurare il ritorno effettivo dell’investimento. L’approccio sostenibile di Prysmian permea ogni aspetto dell’organizzazione ed è gestito attraverso un solido modello di Governance ESG. Questo modello garantisce che la sostenibilità sia integrata in tutte le decisioni aziendali, dalla gestione delle risorse umane alla catena di approvvigionamento e all’intera catena del valore. Con il 90% del suo fatturato generato all’estero, Prysmian conferma la sua vocazione multinazionale, che si riflette anche nella composizione del suo azionariato, con oltre il 50% detenuto da fondi di investimento anglosassoni. Questi investimenti internazionali testimoniano la fiducia che gli investitori di tutto il mondo ripongono nel Gruppo e nella sua capacità di guidare l’innovazione nel settore. Inoltre, Prysmian Group rappresenta un esempio riuscito di come un’azienda italiana possa essere una forza motrice nell’innovazione. Come le opere di Leonardo da Vinci hanno lasciato un’eredità indelebile nella storia dell’arte, Prysmian lascia un’impronta significativa nel campo dei cavi, promuovendo una visione all’avanguardia per un futuro sostenibile.

Il ruolo dei cavi nelle rinnovabili

La rapida evoluzione del business e il costante rinnovamento tecnologico mettono in evidenza il ruolo trasformativo del CIO. È Il caso di Giovanni Cauteruccio, Group CIO e CDO di Prysmian Group, in azienda dal 2006. La sua storia professionale rivela una crescita parallela a quella di Prysmian, culminata con il recente ruolo di responsabile sia dell’IT che del digitale, da marzo di questo anno. «Nell’attuale contesto globale, la transizione energetica è diventata una priorità cruciale per affrontare sfide come il cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni di gas serra. Le fonti rinnovabili di energia giocano un ruolo fondamentale in questo processo, e di pari importanza è il trasporto efficiente dell’energia prodotta verso le zone di consumo. In questo scenario, le aziende produttrici di cavi, come Prysmian, giocano un ruolo vitale nel facilitare la distribuzione di energia sostenibile e nell’adottare pratiche di energy transition anche internamente». Il progresso delle fonti rinnovabili, come l’energia eolica e solare, è una realtà sempre più tangibile. Tuttavia – come spiega Cauteruccio – la loro natura decentralizzata presenta nuove sfide logistiche: «Il vento soffia dove il consumo è basso, mentre il sole splende dove il consumo è limitato. Questa situazione richiede la costruzione di reti di trasmissione in grado di connettere i siti di produzione di energia rinnovabile con i centri di consumo, e proprio qui entrano in gioco i cavi».

Leggi anche:  Intelligenza artificiale, le promesse da mantenere

L’innovazione dei cavi in fibra

Prysmian Group si distingue per il focus costante sulla ricerca e sviluppo con investimenti di oltre 100 milioni di euro nel 2021. «In un mercato in cui la concorrenza, soprattutto dalla Cina, è particolarmente forte, Prysmian non solo produce cavi ottici completi, ma anche le componenti di fibra stessa, consentendo un controllo di qualità e una personalizzazione senza precedenti. La focalizzazione sulla creazione di componenti di fibra ottica sempre più sottili e flessibili ha permesso di aumentare significativamente la capacità di trasporto dei cavi, fornendo soluzioni avanzate per soddisfare la crescente richiesta di connettività e il crescente “data booming”, con l’introduzione di smart cable che non solo trasportano dati, ma possono anche raccogliere dati e trasmettere informazioni. Un esempio interessante è l’integrazione di cavi e RFID per tracciare e creare un “digital twin” dei cavi stessi. Questo approccio offre notevoli vantaggi in termini di monitoraggio e manutenzione, permettendo una gestione efficiente delle reti e delle installazioni sia all’interno di edifici che sottoterra».

Impatto del 5G sulla domanda

Il 5G è un catalizzatore del cambiamento. Grazie al 5G, il wireless WAN diverrà sempre più pervasivo come connettività di business. Ma non c’è sviluppo possibile se a monte non c’è la fibra: miliardi di chilometri di fibra al prezzo medio di 7 dollari per chilometro. Nel 2018, sono stati installati 520 milioni di chilometri di fibra, nel 2023 quella cifra è cresciuta di oltre il 7%, superando le previsioni degli analisti (dati GSMA). «Il crescente sviluppo del 5G ha portato a un aumento significativo della domanda di cavi» – spiega Cauteruccio. «Le tecnologie 5G richiedono un numero maggiore di antenne rispetto alle tecnologie precedenti e queste antenne hanno bisogno sia di alimentazione che di trasporto dati. Di conseguenza, Prysmian si trova a essere un importante enabler, fornendo i cavi necessari per sostenere l’espansione dei data center, la raccolta dati da sensori e la creazione di reti di comunicazione avanzate».

La convergenza di Energy e Tlc

Efficienza dello spazio di posa, riduzione dei costi, connettività integrata IoT. La convergenza tra i cavi destinati al trasporto di energia e quelli utilizzati nelle telecomunicazioni rappresenta un’evoluzione importante nel mondo delle infrastrutture e giocherà un ruolo cruciale nello sviluppo delle smart city, delle reti intelligenti e della connettività globale. «In passato, i due mondi erano distinti, ma ora le energie rinnovabili e il 5G stanno cambiando questa dinamica» – spiega Cauteruccio. «Le centrali elettriche e le piattaforme eoliche richiedono sempre più controllo, monitoraggio e gestione dati, rendendo essenziale l’uso di cavi di telecomunicazione. Allo stesso tempo, le telecomunicazioni, come il 5G, hanno bisogno di sempre più energia per sostenere la crescente domanda di connettività. Questa convergenza tra energia e telecomunicazioni è destinata a rivoluzionare il settore dei cavi. Prysmian sta rispondendo alla sfida della convergenza, sviluppando cavi tecnologicamente avanzati in cui il trasporto di dati e di energia si fondono».

La strategia BODI

Con la nuova strategia digitale, Prysmian punta a unire le competenze dell’IT tradizionale con le nuove tecnologie digitali, accelerando lo sviluppo di iniziative innovative e diventando un vero e proprio co-leader nella trasformazione digitale (da qui, l’acronimo B.O.D.I. che rimanda all’idea di un unico “corpo” tra IT e Digital team). «In passato, l’IT e le iniziative di innovazione digitale erano separati, con poche risorse dedicate al settore digitale» – spiega Cauteruccio. «La strategia BODI avvicina l’IT al business – “B” come Business-driven – adottando un approccio di Open innovation (“O”). Ciò significa coinvolgere enti esterni e università per collaborare alla creazione di soluzioni innovative e al mantenimento di una stretta connessione con l’ambiente aziendale. La trasformazione Digitale è il fulcro della strategia (“D”). Prysmian si impegna a sfruttare appieno le nuove tecnologie digitali per migliorare i processi interni, aumentare l’efficienza e fornire soluzioni innovative ai propri clienti». Inoltre, l’introduzione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning consente di ottimizzare processi chiave, come il controllo di qualità nella produzione di fibre ottiche. Un elemento cruciale della strategia BODI è l’attribuzione di un valore misurabile alle iniziative digitali (la lettera “I” che rappresenta “l’Impatto” dei progetti dal punto di vista economico).

Leggi anche:  Cloud, un vantaggio competitivo se gestito con valore

«Ci stiamo impegnando a quantificare l’efficacia e l’impatto delle iniziative digitali, secondo una logica di project management, evitando così di perdere di vista il reale valore delle azioni intraprese. Questo approccio consente di prendere decisioni data-driven e di identificare i progetti di maggior successo. La delivery IT tradizionale, che comprende competenze in logistica, operazioni e cybersecurity, supporta il team digitale fin dall’inizio per garantire che le iniziative digitali si inseriscano perfettamente nell’ecosistema aziendale esistente».

L’approccio al cambiamento

La trasformazione digitale rappresenta una sfida fondamentale per la competitività delle imprese. Tuttavia, la strategia da adottare per implementare questa trasformazione non è univoca e dipende dal contesto aziendale. Prysmian Group ha abbracciato un approccio graduale e progressivo alla trasformazione digitale, considerando le specifiche esigenze del business e la diversità dei contesti in cui opera. «All’interno di un’azienda multinazionale come Prysmian Group, non tutte le funzioni e le sedi hanno lo stesso livello di digitalizzazione e di preparazione culturale per affrontare la trasformazione digitale» – spiega Cauteruccio. «Ciò si traduce in una necessità di adottare un approccio differenziato e personalizzato per ogni contesto, in modo da massimizzare l’efficacia della trasformazione e rispondere alle specifiche esigenze delle diverse realtà aziendali. Questo approccio è caratterizzato da una progressiva trasformazione che coinvolge il day-by-day dell’azienda senza stravolgimenti radicali. Analogamente al plancton, che rappresenta la base essenziale dell’ecosistema marino, l’approccio digitale progressivo è mirato a diventare una base essenziale per la cultura aziendale, alimentando cambiamenti significativi nel modo di lavorare e di pensare». L’ascolto è un elemento chiave nella strategia di trasformazione digitale di Prysmian. «L’azienda comprende l’importanza di coinvolgere i propri dipendenti e i responsabili dei vari settori nell’identificazione delle sfide e delle opportunità. L’approccio graduale consente di raccogliere feedback costanti, che alimentano l’evoluzione delle iniziative digitali e favoriscono un cambiamento organico e condiviso».

Monna Lisa la nave posa cavi da 240 milioni di euro entrerà in esercizio all’inizio del 2025

Sostenibilità finanziaria e Green

Prysmian Group riconosce il ruolo cruciale della tecnologia nell’ottimizzare i processi aziendali e raggiungere una maggiore sostenibilità. La tecnologia ha permesso all’azienda di sviluppare cavi innovativi e migliorare l’efficienza dei processi produttivi. Prysmian sta declinando il concetto di “Green IT” in diversi progetti, per esempio, valutando la sostenibilità del proprio software per ridurre il consumo di energia e calcolare il risparmio complessivo di carbon footprint. Altro esempio, la recente selezione dei fornitori per i PC aziendali, dove è stata data grande importanza alla sostenibilità. I parametri considerati includono l’utilizzo di materiali eco-sostenibili nella produzione, l’efficienza dei processi di consegna e di imballaggio e il riciclo delle componenti dopo l’uso del prodotto, e infine il risparmio energetico dei nuovi device rispetto ai precedenti modelli. Introdurre criteri di sostenibilità nella valutazione dei fornitori è stato un processo complesso. «Abbiamo dovuto definire un framework completo per tenere conto di vari aspetti, non solo di performance e costo, ma anche relativi ai materiali utilizzati, il processo di produzione, la gestione del trasporto e gli standard di riciclo. Questo approccio ci ha permesso di mantenere l’allineamento tra le decisioni di procurement e gli obiettivi di sostenibilità aziendale».

Progetti all’estero

Prysmian Group ha realizzato diversi progetti all’estero, focalizzandosi sulla creazione di infrastrutture che favoriscono l’energy transition. Uno dei progetti più significativi è il German Corridor, un’importante infrastruttura che trasporta l’energia prodotta dalle piattaforme eoliche offshore del Mare del Nord al centro-sud della Germania. Questa iniziativa è cruciale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e promuovere l’uso di energia pulita. Negli Stati Uniti, Prysmian Group è fortemente impegnata nel collegamento di piattaforme eoliche terrestri che trasportano energia rinnovabile in centri di consumo chiave come Chicago. L’azienda sta anche contribuendo a ridisegnare la rete energetica americana, passando dal tradizionale sistema di cavi aerei a quello sotterraneo, aumentando l’affidabilità e la resistenza alle intemperie. «Prysmian Group si posiziona come un vero campione italiano di innovazione nel mondo, contribuendo a plasmare il futuro dell’energia e delle infrastrutture globali di telecomunicazione.

Con ben 50 centri di sviluppo distribuiti in tutto il mondo, la ricerca e sviluppo rappresenta una componente fondamentale dei suoi investimenti. A fronte della una crescente domanda di cavi, sostenuta dall’aumento delle energie rinnovabili, Prysmian ha scelto il nome Monna Lisa per la nuova nave posacavi di 171 metri gemella dell’avveniristica Leonardo da Vinci. «Monna Lisa incorpora il collegamento con la capacità di innovazione del genio italiano. Queste nuove navi dimostrano il costante impegno dell’azienda nel migliorare le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell’energia. Questi investimenti non si limitano solo alla creazione di soluzioni all’avanguardia, ma includono anche l’introduzione di servizi di smart cable, capaci di raccogliere e fornire informazioni sullo stato e l’utilizzo dei cavi».

Leggi anche:  Asset management: attività contabile o arma per la cybersecurity?

La sicurezza al centro dell’innovazione

Prysmian ha intrapreso un programma di plant security con l’obiettivo di proteggere l’azienda da minacce esterne e garantire la business continuity in tutte le 108 sedi produttive dislocate nel mondo. «Il piano è stato suddiviso in due fasi» – spiega Cauteruccio. «La prima, denominata Foundation, ha comportato la messa in sicurezza verso l’esterno attraverso l’accordo con Verizon e l’introduzione di rigorose misure di firewall che garantiscono una forte chiusura verso l’esterno, impedendo l’accesso non autorizzato alla rete». La seconda fase del piano di plant security ha previsto la creazione di “bolle di protezione” all’interno dei vari comparti nei plant e negli headquarter. «Questo processo di segmentazione della rete ha separato le componenti critiche del sistema da quelle meno sensibili, proteggendo ulteriormente i dati e le informazioni aziendali da possibili attacchi interni».

Tuttavia, completare il piano di plant security è una sfida complessa e richiede tempo e attenzione. «Le fabbriche di Prysmian operano 24/7, e qualsiasi interruzione nella produzione può comportare costi significativi e lunghe tempistiche per il riavvio. Inoltre, la presenza di software datati o gestiti da terze parti può complicare l’implementazione delle misure di cybersecurity, richiedendo una strategia di gestione dei rischi ben strutturata e una pianificazione accurata per minimizzare gli impatti operativi» – spiega Cauteruccio. La produzione di fibra ottica rappresenta una componente essenziale per Prysmian Group, ma come ogni processo manifatturiero, è soggetta a vincoli e sfide. «In questo caso, uno dei principali fattori da considerare è il fermo dell’impianto, che può avere un impatto significativo sulle operazioni e sui costi aziendali. Nella produzione di fibra il concetto è lo stesso di un alto forno. Un fermo della produzione deve considerare alti costi e lunghi tempi di riavvio costi» – afferma Cauteruccio.

La cybersecurity richiede investimenti significativi in termini di risorse finanziarie e umane. «Il completamento del piano di plant security è previsto nel giro di un anno e mezzo, massimo due anni» – dichiara Cauteruccio. «Questa tempistica riflette la necessità di una pianificazione accurata, di una gestione attenta dei costi e di un’attuazione progressiva e sistematica delle misure di cybersecurity in tutti i plant del gruppo.

La gestione del rischio cyber

Dal 2006 a oggi, la consapevolezza dei rischi informatici è cresciuta in modo esponenziale, spingendo Prysmian a rafforzare le misure di sicurezza. La cybersecurity ha assunto un ruolo cruciale all’interno dell’organigramma aziendale, con il CISO che risponde direttamente al dipartimento delle risorse umane. Questa scelta è stata influenzata da motivi storici e dalla necessità di garantire un adeguato controllo delle attività di sicurezza. Il dipartimento dell’IT svolge un ruolo attivo nel supporto alle operazioni di cybersecurity, implementando le direttive e le linee guida stabilite dal team dedicato».

Oltre agli aspetti tecnologici, Prysmian Group sta anche potenziando la sua cultura organizzativa per abbracciare la sicurezza informatica come parte integrante delle sue attività quotidiane. «L’azienda ha adottato una mentalità proattiva verso la gestione del rischio, promuovendo la formazione e la consapevolezza tra i dipendenti per identificare e mitigare potenziali minacce» – spiega Cauteruccio. «Con l’aumento delle minacce informatiche, garantire la sicurezza dei dati, delle infrastrutture e delle informazioni aziendali è diventato essenziale per proteggere la reputazione e la continuità del business. La cybersecurity rappresenta un impegno condiviso tra tutti i membri dell’organizzazione e richiede una cultura aziendale intrinsecamente basata sulla consapevolezza strategica della sicurezza e sull’importanza della tutela delle risorse digitali».