RAEE – rifiuti elettronici – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Jul 2026 13:21:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png RAEE – rifiuti elettronici – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dal formulario cartaceo all’eFIR: cosa cambia per le aziende con le novità in ambito RENTRI https://www.datamanager.it/2026/07/dal-formulario-cartaceo-allefir-cosa-cambia-per-le-aziende-con-le-novita-in-ambito-rentri/ Wed, 22 Jul 2026 16:15:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254042 La digitalizzazione della gestione dei rifiuti sta entrando in una nuova fase. Con l’obbligo di adozione del formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale (eFIR), in vigore dal 15 settembre nell’ambito del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, molte aziende saranno chiamate a rivedere processi operativi che fino a oggi […]

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La digitalizzazione della gestione dei rifiuti sta entrando in una nuova fase. Con l’obbligo di adozione del formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale (eFIR), in vigore dal 15 settembre nell’ambito del RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, molte aziende saranno chiamate a rivedere processi operativi che fino a oggi sono stati gestiti con modalità tradizionali.

Il cambiamento non riguarda soltanto la sostituzione della carta con un documento digitale. L’eFIR introduce, infatti, un nuovo modello operativo, basato sulla condivisione delle informazioni in tempo reale tra tutti gli attori coinvolti nella gestione del rifiuto e sulla disponibilità immediata di dati aggiornati, affidabili e tracciabili.

Se in passato il formulario poteva essere completato con tempistiche più ampie, il nuovo modello rende il processo molto più rapido, strutturato e guidato. Le informazioni vengono precompilate a partire dalle anagrafiche già censite, riducendo le attività manuali e limitando il rischio di errori nella compilazione. Allo stesso tempo, ogni soggetto coinvolto opera all’interno di un flusso definito, supportato dall’utilizzo della firma digitale, che attribuisce al documento pieno valore giuridico e ne garantisce l’integrità.

La corretta gestione delle anagrafiche rappresenta un ulteriore elemento di valore. Una volta censiti rifiuti, operatori autorizzati, trasportatori e impianti di destinazione, diventa possibile automatizzare gran parte della compilazione del formulario e semplificare il lavoro degli utenti, assicurando al tempo stesso maggiore qualità delle informazioni e una riduzione delle possibili anomalie.

L’evoluzione verso un processo completamente digitale porta con sé anche un altro beneficio: una maggiore trasparenza lungo l’intero ciclo di gestione del rifiuto. La tracciabilità delle operazioni, la condivisione in tempo reale delle informazioni e l’integrità garantita dalla firma digitale contribuiscono a rafforzare l’affidabilità del processo e a ridurre il rischio di errori e a limitare le frodi.

Accanto agli aspetti operativi, esiste però un tema che rischia di ricevere meno attenzione, pur rappresentando un preciso obbligo normativo: la conservazione digitale dei documenti. Il formulario elettronico, una volta firmato, diventa infatti un documento informatico che deve essere conservato secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Non tutti i provider che oggi consentono di operare sul RENTRI includono anche questo passaggio: in molti casi la soluzione permette di generare e trasmettere il documento, ma non di conservarlo a norma, lasciando alle aziende il compito di completare separatamente questo adempimento.

È proprio su questo aspetto che si inserisce l’approccio di Archiva Group. Oltre a supportare la gestione digitale dell’eFIR e l’integrazione con il RENTRI, le soluzioni Archiva consentono di gestire anche la conservazione a norma dei documenti, offrendo alle organizzazioni un unico interlocutore per l’intero ciclo di vita documentale. Un approccio che semplifica la gestione operativa, riduce la complessità organizzativa e aiuta le aziende ad affrontare i nuovi adempimenti con un processo integrato che accompagna il documento lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla generazione alla conservazione a norma.

Articolo a cura di Andrea Gallo, Senior Solutions Engineer di Archiva Group

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Rifiuti elettronici, con l’EcoIsola nel 2020 raccolte 15 tonnellate di cellulari, frullatori e lampadine https://www.datamanager.it/2021/03/rifiuti-elettronici-con-lecoisola-nel-2020-raccolte-15-tonnellate-di-cellulari-frullatori-e-lampadine/ Tue, 09 Mar 2021 12:46:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207654 La raccolta di prossimità dei piccoli RAEE promossa dal consorzio Ecolight attraverso 33 postazioni nell’anno del lockdown ha permesso di recuperare 7 tonnellate di metalli e 4 di plastica La raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici continua a dare risultati: sono quasi 15 le tonnellate di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono […]

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La raccolta di prossimità dei piccoli RAEE promossa dal consorzio Ecolight attraverso 33 postazioni nell’anno del lockdown ha permesso di recuperare 7 tonnellate di metalli e 4 di plastica

La raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici continua a dare risultati: sono quasi 15 le tonnellate di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono state conferite nelle EcoIsole di Ecolight l’anno scorso. Il consorzio nazionale per la gestione di RAEE, pile e accumulatori, anche nel 2020 ha continuato a sostenere il progetto per incrementare la raccolta di piccoli elettrodomestici e lampadine non più funzionanti. Le 33 EcoIsole, posizionate in corrispondenza di grandi strutture commerciali e in luoghi a elevata frequentazione, hanno permesso di intercettare oltre 13 tonnellate tra frullatori, tablet e cellulari, e più di una tonnellata e mezza di sorgenti luminose a risparmio energetico e neon. Permettendo così di avviare a recupero 7 tonnellate di metalli e 4 di plastica.

Nei dodici mesi, nonostante il lockdown e le notevoli difficoltà agli spostamenti imposti dall’emergenza sanitaria, non è calata l’attenzione all’ambiente. «Abbiamo registrato per ciascuna postazione, mediamente quasi due conferimenti al giorno per un peso di circa un chilo e mezzo l’uno. All’incirca, ogni giorno sono stati raccolti un tablet con il suo caricabatterie, un phon e un frullatore, tutti non più funzionanti», dice il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. Rispetto agli anni precedenti però, i volumi di raccolta si sono quasi dimezzati. «Le chiusure e le limitazioni agli spostamenti hanno inevitabilmente diminuito la frequentazione dei centri commerciali», osserva il direttore generale di Ecolight. «Alla base però resta il duplice valore di un progetto che porta la raccolta dei rifiuti elettronici su un piano di prossimità: da una parte, infatti, c’è la possibilità che viene data ai consumatori di avere un punto di conferimento alternativo all’eco centro comunale per i loro piccoli elettrodomestici rotti; dall’altra, c’è il servizio alla Distribuzione: i grandi punti vendita, in virtù del principio dell’Uno contro Zero, dal 2016 sono obbligati dalla legge a raccogliere cellulari, piccoli utensili elettronici e lampadine – con dimensioni fino a 25 cm – gratuitamente».

Le EcoIsole sono un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il conferimento, attraverso due bocche distinte, di RAEE di piccole dimensioni. Uno sportello è dedicato al conferimento di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, rifiuti identificati nel raggruppamento R4 dei RAEE; il secondo è invece per la raccolta delle lampadine a risparmio energetico e delle sorgenti luminose fluorescenti (raggruppamento R5). L’accesso all’EcoIsola avviene attraverso l’uso della carta regionale dei servizi, così da poter tracciare i rifiuti conferiti. Le 33 EcoIsole di Ecolight in funzione nel 2020 sono state posizionate nelle principali città di Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio e Marche, in corrispondenza di grandi strutture di vendita; otto EcoIsole hanno invece trovato posto nelle vicinanze di altrettanti Municipi di Milano.

Conclude Dezio: «Per aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici e quantomeno avvicinarci agli obiettivi europei,  la strada da fare è ancora lunga: occorre aumentare la sensibilità ambientale per una tipologia di rifiuti che ha elevate percentuali di recupero. Infatti i piccoli elettrodomestici, che sono anche quelli più difficili da intercettare, sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso. Non certo secondo, è necessario intervenire sui canali illegali e non autorizzati di gestione che sottraggono alla filiera RAEE oltre un terzo dei rifiuti».

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ERP supera il traguardo dei 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici raccolti e riciclati https://www.datamanager.it/2018/02/erp-supera-traguardo-dei-3-milioni-tonnellate-rifiuti-elettronici-raccolti-riciclati/ Thu, 08 Feb 2018 11:36:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140664 ERP contribuisce in modo significativo all’economia circolare in europa e sostiene le iniziative legate alle norme UE Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità […]

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ERP contribuisce in modo significativo all’economia circolare in europa e sostiene le iniziative legate alle norme UE

Dalla sua fondazione nel 2002, ERP (European Recycling Platform) ha raggiunto un importante traguardo raccogliendo e trattando più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in tutta Europa, che equivale alla quantità di RAEE generate dall’intera Unione europea in un anno. Il riciclo dei RAEE non serve solo a risparmiare preziose risorse naturali, ma contribuisce anche a migliorare l’ambiente e la salute dell’uomo. ERP vuole evidenziare alcuni dei benefici ambientali derivanti dal riciclo di 3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, come per esempio la riduzione dell’emissioni di CO2 per oltre 32 milioni di tonnellate.

La quantità di RAEE continua ad aumentare, in Europa e nel mondo. Secondo l’ultimo report del Global E-Waste Monitor, nel 2021 la produzione globale toccherà i 52 milioni di tonnellate. Le sostanze pericolose che filtrano  dalle discariche e contaminano il suolo e la falda acquifera hanno un impatto enorme sull’ambiente e sulla salute e la perdita di risorse preziose danneggia l’economia. Per ridurre il danno ambientale dei rifiuti elettronici e per non sprecare risorse, è fondamentale la transizione da un’economia lineare a un’economia circolare.

Ecco perché ERP accoglie di buon grado la recente intesa tra il Consiglio dell’Unione europea, il Parlamento europeo e la Commissione europea come risultato di negoziazioni trilaterali che riguardano i rifiuti degli imballaggi e la strategia sulla plastica, pubblicata dalla Commissione europea il 16 gennaio 2018. Sono entrambi passi importanti volti a rafforzare l’economia circolare in Europa e ad aumentare ulteriormente la raccolta e il riciclo di grandi flussi di rifiuti come quelli di RAEE, imballaggi e pile ed accumulatori.

“ERP sostiene le iniziative europee che rafforzano il principio della responsabilità estesa del produttore e creano concorrenza nel mercato dei rifiuti”, afferma Umberto Raiteri, CEO di ERP. “Il trattamento di 3 milioni di tonnellate di RAEE dimostra che ERP ha contribuito in modo significativo all’economia circolare europea e che la responsabilità estesa del produttore in un ambiente competitivo apporta enormi benefici per l’ambiente a un costo ragionevole per i produttori. Promuove inoltre l’innovazione, che porta a sua volta a un trattamento di qualità superiore (prevenendo il rilascio di sostanze pericolose) e a risorse di qualità superiore per l’economia circolare.”

Secondo ERP l’introduzione della responsabilità estesa del produttore per i venditori a distanza, che commerciano da uno Stato membro all’altro, è una misura importante per scoraggiare comportamenti opportunistici e creare condizioni eque tra produttori. Tuttavia, ERP desidera sottolineare che la recente intesa manca di una chiara definizione delle responsabilità organizzative dei produttori. Questo potrebbe ostacolare la concorrenza poiché i produttori, in alcuni Stati membri, potrebbero essere vincolati a una specifica organizzazione per la responsabilità del produttore, senza avere la libertà di scegliere tra più sistemi concorrenti. Per quanto riguarda la strategia sulla plastica, ERP apprezza la revisione proposta della direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi che intende armonizzare le norme che garantiscono che tutti gli imballaggi in plastica possano essere riciclati in modo efficiente e rafforzare ulteriormente il principio di responsabilità estesa del produttore. Infine per quanto riguarda i rifiuti degli imballaggi, ERP è particolarmente soddisfatta della definizione dei ruoli e delle responsabilità per tutti gli attori coinvolti.

Il traguardo di raccolta e trattamento di oltre 3 milioni di tonnellate di RAEE sottolinea ancora una volta l’importante ruolo che gioca ERP nel mercato del riciclo in Europa. Grazie alla sua esclusiva portata paneuropea (una rete di 35 sistemi collettivi in 15 paesi), la sua impareggiabile esperienza e conoscenza, le sue innovative strategie di riciclo e la creazione di opportunità per i servizi di riciclo paneuropei, ERP sta dando un contributo significativo allo sviluppo di un’economia circolare in Europa.

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TIM: al via il progetto “io Riciclo” per raccogliere e rottamare telefonini e smartphone in disuso https://www.datamanager.it/2017/10/tim-al-via-progetto-riciclo-raccogliere-rottamare-telefonini-smartphone-disuso/ Thu, 19 Oct 2017 14:54:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=133333 Da sabato 21 ottobre, presso alcuni negozi TIM, sarà possibile smaltire gratuitamente e senza alcun vincolo device mobili non più utilizzati, anche non funzionanti. L’iniziativa rafforza l’impegno di TIM nella tutela dell’ambiente e nella promozione dell’economia circolare Una nuova iniziativa sostenibile dedicata alla raccolta di telefonini e smartphone da rottamare. E’ questo io Riciclo, il progetto […]

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Da sabato 21 ottobre, presso alcuni negozi TIM, sarà possibile smaltire gratuitamente e senza alcun vincolo device mobili non più utilizzati, anche non funzionanti. L’iniziativa rafforza l’impegno di TIM nella tutela dell’ambiente e nella promozione dell’economia circolare

Una nuova iniziativa sostenibile dedicata alla raccolta di telefonini e smartphone da rottamare. E’ questo io Riciclo, il progetto di TIM volto alla tutela ambientale attraverso la promozione del mobile.

Da sabato 21 ottobre, infatti, in un selezionato numero di punti vendita TIM distribuiti su tutto il territorio nazionale sarà attivo il servizio gratuito di raccolta dei device mobili in disuso attraverso la formula innovativa detta “Uno contro zero”, che consente a tutti di consegnare presso il punto vendita i device mobili in disuso, semplicemente lasciandoli in un contenitore e senza dover acquistare un altro prodotto.

Si tratta di un sistema che supera la modalità “Uno contro uno” che permette di consegnare il vecchio prodotto solo a fronte di un nuovo acquisto.

I rifiuti raccolti nei punti vendita saranno avviati a riciclo, contribuendo alla tutela ambientale. Da un cellulare infatti si possono recuperare mediamente 9 grammi di rame, 11 grammi di ferro, 250 mg di argento, 24 mg di oro, 9 mg di palladio, 65 gr di plastica, 1 gr di terre e altri elementi preziosi contenuti in piccolissime quantità. Oltre al recupero di materie, il riciclo contribuisce a risparmiare energia elettrica, acqua ed evita emissioni di CO2.

Il progetto è sviluppato con la collaborazione di Remedia, consorzio no-profit specializzato nella gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), delle pile e degli accumulatori esausti.

Con il lancio di io Riciclo, TIM prosegue nell’impegno per la creazione di valore per le persone. Proteggere l’ambiente, migliorare l’efficienza energetica e offrire servizi in grado di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra ed altri inquinanti sono le direttrici di intervento fondamentali del Gruppo TIM per favorire lo sviluppo sostenibile nelle proprie aree di influenza. Nel 2016 l’utilizzo di energia pulita ha consentito il risparmio di circa 231 Giga Watt per ora evitando circa 90.000 tonnellate di emissioni di CO2.

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Ecolamp celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente https://www.datamanager.it/2017/06/ecolamp-celebra-la-giornata-mondiale-dellambiente/ Tue, 06 Jun 2017 11:00:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=126049 Le prime 20 provincie italiane nella raccolta RAEE 2016 gestita dal consorzio. Il 57% della raccolta nazionale di sorgenti luminose (R5) gestita da Ecolamp, arriva da sole 20 provincie In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente Ecolamp, il consorzio nazionale senza scopo di lucro dedito al riciclo dei RAEE di illuminazione (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed […]

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Le prime 20 provincie italiane nella raccolta RAEE 2016 gestita dal consorzio. Il 57% della raccolta nazionale di sorgenti luminose (R5) gestita da Ecolamp, arriva da sole 20 provincie
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente Ecolamp, il consorzio nazionale senza scopo di lucro dedito al riciclo dei RAEE di illuminazione (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), stila la classifica delle 20 provincie italiane che hanno contribuito maggiormente alla raccolta differenziata di questi rifiuti durante lo scorso anno.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day – WED), istituita 45 anni fa dall’Assemblea Generale dell’ONU, con l’obiettivo di far riflettere l’opinione pubblica mondiale sulle tematiche ambientali, si celebra il 5 giugno. Data che quest’anno precede di pochi giorni il G7 Ambiente, il vertice green dei Ministri delle 7 potenze mondiali, che si terrà a Bologna l’11 e il 12 giugno.

“Connecting People to Nature”, il tema del WED 2017, invita tutti ad uscire all’aperto, in mezzo alla natura, apprezzare la sua bellezza e la sua importanza e rispondere alla chiamata di proteggere il pianeta che condividiamo. Ecolamp partecipa alle celebrazioni del 5 giugno invitando tutti i cittadini a dare il proprio contributo, conferendo correttamente i rifiuti di apparecchiature di illuminazione. E coglie l’occasione per diffondere la classifica delle provincie italiane che hanno maggiormente contribuito alla raccolta gestita dal consorzio nel 2016; consentendo di recuperare importanti materie prime ed evitare la dispersione nell’ambiente di sostanze inquinanti.

Su tutto il territorio nazionale Ecolamp ha infatti gestito poco meno di 3.000 tonnellate di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) nel corso del 2016. Di queste 1.150 sono costituite da rifiuti di categoria R4 (elettronica di consumo, piccoli elettrodomestici e apparecchi di illuminazione) mentre 1.840 sono le tonnellate di rifiuti di categoria R5 (sorgenti luminose).

Il 57% della raccolta nazionale di sorgenti luminose (R5) gestita da Ecolamp, arriva da sole 20 provincie: Milano è la prima con oltre 125 tonnellate, seguita da Roma con 121 e Torino, che è terza con 87 tonnellate. Al quarto posto c’è Bergamo con 72, mentre al quinto compare la prima città del Nord Est: Venezia, con 68 tonnellate.

Dal sesto al decimo posto si posizione nell’ordine: Monza e Brianza (58 tonnellate), Vicenza (52 tonnellate), Treviso (48 tonnellate), Varese (46 tonnellate) e Brescia, che chiude al decimo posto con 44 tonnellate. Subito dopo si posiziona Lecco con una raccolta di 39 tonnellate, seguita dalla città che ospita quest’anno il G7 Ambiente: Bologna, al numero 12 con 37 tonnellate di sorgenti luminose raccolte.

Napoli, è la prima provincia del Sud, in tredicesima posizione con quasi 37 tonnellate, seguono Padova (36 tonnellate), Bari (34,5 tonnellate), Firenze (34 tonnellate) e Como (31 tonnellate). Le ultime posizioni della classifica sono occupate da Cuneo (n° 18, 28 tonnellate), Genova in diciannovesima posizione con 26 tonnellate e Mantova che, con oltre 25 tonnellate di lampade esauste conferite correttamente, chiude la classifica delle prime 20 provincie che hanno maggiormente contribuito alla raccolta R5 gestita da Ecolamp durante lo scorso anno.

Il Consorzio nazionale specializzato nei rifiuti di illuminazione, nel ringraziare tutti i cittadini che ogni giorno si preoccupano di fare una corretta raccolta differenziata, si aggrega all’invito diffuso in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2017 di farsi agenti del cambiamento e della salvaguardia del pianeta che condividiamo.

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Apple vuole solo materiali riciclati per i suoi prodotti https://www.datamanager.it/2017/04/apple-vuole-solo-materiali-riciclati-suoi-prodotti/ Thu, 20 Apr 2017 16:59:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123549 Apple annuncia di voler realizzare iPhone, iPad e ogni altro device solamente con materiali riciclati e attraverso un attento controllo di tutta la filiera Apple si dimostra ancora una volta una delle aziende più attente alla sostenibilità ambientale. Il colosso di Cupertino alimenta la quasi totalità dei suoi data center con fonti rinnovabili e la […]

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Apple annuncia di voler realizzare iPhone, iPad e ogni altro device solamente con materiali riciclati e attraverso un attento controllo di tutta la filiera

Apple si dimostra ancora una volta una delle aziende più attente alla sostenibilità ambientale. Il colosso di Cupertino alimenta la quasi totalità dei suoi data center con fonti rinnovabili e la stessa cosa vale per l’Apple Park che aprirà alla fine di questo mese. Oggi la Mela ha fatto un annuncio che potrebbe rivoluzionare totalmente la filiera di produzione dei dispositivi elettronici: l’obiettivo è far sì che tutti i suoi prodotti siano realizzati con materiali riciclati al 100%.

“Stiamo facendo qualcosa che raramente facciamo: annunciare un obiettivo ancora prima di avere compreso come raggiungerlo. – ha dichiarato Lisa Jackson, Vice President Environmental Initiatives di Apple in una intervista a VICE News – Siamo dunque un po’ nervosi ma pensiamo anche sia davvero importante perché come settore riteniamo sia la direzione dove la tecnologia dovrebbe andare”.

Materie prime come oro, tantalio, tungsteno, stagno e cobalto sono fondamentali per realizzare le componenti di smartphone e tablet. Per estrarli viene però spesso utilizzata manodopera sottopagata che comprende anche minori e opera in condizioni di lavoro estreme. I proventi di questo mercato in diverse occasioni servono anche a finanziare i signori della guerra dell’Africa Centrale. Da tempo Apple effettua controlli particolarmente stringenti su tutta la sua catena di fornitori fino ad arrivare alla fonderie ma l’obiettivo evidenziato nel report ambientale 2017 è molto più ambizioso.

La Jackson ha spiegato che il tungsteno utilizzato per il Taptic Engine di iPhone può essere fuso per realizzare strumenti per l’incisione e molti altri materiali possono essere riutilizzati con facilità anche grazie al lavoro del robot Liam. Apple ha intenzione di assumere esperti nel campo del riciclo per raggiungere il suo scopo e diventare una fonte d’ispirazione per tutte le aziende del settore hi-tech.

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Cambia la musica, rispetta l’ambiente! Resta al passo coi tempi con i consigli di Remedia https://www.datamanager.it/2016/12/cambia-la-musica-rispetta-lambiente-resta-al-passo-coi-tempi-consigli-remedia/ Tue, 27 Dec 2016 13:00:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116424 Il Consorzio illustra in un video come stare al passo con i cambiamenti tecnologici, anche in ambito musicale, dando una mano all’ambiente A Natale, e non solo, tanti nuovi strumenti all’avanguardia entreranno nelle case e favoriranno l’ulteriore abbandono di vecchie tecnologie anche nel settore musicale: stereo, autoradio, mangiacassette, lettori per vinili e cd di vecchia […]

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Il Consorzio illustra in un video come stare al passo con i cambiamenti tecnologici, anche in ambito musicale, dando una mano all’ambiente

A Natale, e non solo, tanti nuovi strumenti all’avanguardia entreranno nelle case e favoriranno l’ulteriore abbandono di vecchie tecnologie anche nel settore musicale: stereo, autoradio, mangiacassette, lettori per vinili e cd di vecchia generazione – che tra il 1980 e i primi anni 2000 andavano a ruba nei negozi – sono oggi, infatti, sempre più frequentemente sostituiti non solo da smartphone, ma anche da stereo digitali dalle mille funzioni con connessioni wireless e bluetooth e dalle ormai diffuse piattaforme digitali e servizi di streaming, come YouTube o Spotify, utilizzate da circa il 70% dei giovani solo in Italia.

Per parlare di numeri, basti pensare che, secondo un’analisi condotta da Price WaterhouseCooper per conto della FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), già nel 2004 ha avuto inizio un calo generalizzato delle vendite di stereo, mangianastri e autoradio per l’ascolto di cassette e vinili. Qualche anno più tardi hanno cominciato a diminuire anche le vendite dei CD, a fronte della diffusione dello streaming in ambito musicale, che oggi sta trovando il suo apice. Allo stesso tempo, i progressi della tecnologia hanno cominciato a correre sempre più velocemente anche per la musica.

Sono dati che testimoniano un cambiamento importante nel mercato musicale che si traduce – al di là dei trend in termini di vendite – in un grande numero di apparecchi elettronici inutilizzati, perché non più di tendenza o perché tecnologicamente obsoleti. Eppure, anziché dimenticarli in un cassetto o lasciarli a prendere polvere nelle case in soffitte e cantine o, peggio ancora, gettarli nei contenitori della raccolta indifferenziata, un modo per recuperarli c’è, attraverso il riciclo!

Questa speciale tipologia di rifiuto infatti, se correttamente differenziata, viene avviata al riciclo presso impianti di trattamento specializzati, ottenendo materiali come ferro e alluminio, vetro e plastica, pronti per essere riutilizzati per creare nuovi oggetti e ascoltare nuova musica su supporti sempre più evoluti, al passo con i cambiamenti della tecnologia. Ad esempio, il riciclo di uno stereo da 2,5 kg può evitare l’immissione di 4 kg di CO2 e recuperare fino al 94% di materiali: 1,4 kg di plastica, 0,5 kg di ferro, 0,18 kg di rame e 0,23 kg di alluminio.

Per spiegare tutti i benefici legati al corretto avvio al riciclo, trattamento e smaltimento degli apparecchi tecnologici per stare al passo con le ultime tendenze in ambito musicale, Remedia, Consorzio nazionale per la gestione eco-sostenibile dei Rifiuti Tecnologici, ha realizzato un breve video illustrativo.

Come assicurare il riciclo a questi rifiuti elettronici?

“Oggi il consumatore ha diverse possibilità per eseguire correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici e permetterne il riciclo, a beneficio dell’ambiente” spiega Fabrizia Gasperini, Responsabile relazioni esterne di Consorzio Remedia.

Esistono, infatti, tre modalità per conferire i propri rifiuti tecnologici:

  1. Portarli al centro di raccolta RAEE più vicino a casa: basta accedere al sito http://remediapervoi.it/ ed effettuare la ricerca per l’eco-piazzola più comoda
  2. Il Servizio “1 contro 1”, che consente al consumatore, a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente, di conferire gratuitamente un apparecchio elettronico non più funzionante presso un punto vendita
  3. Il Servizio “1 contro 0”, grazie al quale i consumatori possono portare un prodotto elettronico a fine vita di dimensioni inferiori ai 25 cm presso un punto vendita (con superficie di vendita di apparecchiature superiore ai 400 mq) senza obbligo di acquisto di un prodotto nuovo.

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Natale: 3 regole per riciclare i regali hi-tech in modo corretto https://www.datamanager.it/2016/12/natale-3-regole-riciclare-regali-hi-tech-modo-corretto/ Thu, 22 Dec 2016 17:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116333 Con Ecolamp, anche a Natale, il rispetto per l’ambiente non va in vacanza Anche questo Natale i regali tecnologici sono tra i più ambiti dagli italiani. Secondo i dati contenuti nel cinquantesimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2016, ben il 64,8% degli italiani utilizza uno smartphone per comunicare e questa percentuale arriva all’89,4% tra […]

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Con Ecolamp, anche a Natale, il rispetto per l’ambiente non va in vacanza

Anche questo Natale i regali tecnologici sono tra i più ambiti dagli italiani. Secondo i dati contenuti nel cinquantesimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2016, ben il 64,8% degli italiani utilizza uno smartphone per comunicare e questa percentuale arriva all’89,4% tra i giovani. A Natale sotto gli alberi di molte case, ci saranno quindi: smartphone di ultima generazione, tablet, consolle per videogames, elettrodomestici per la casa, droni e giocattoli elettronici per i più piccoli. Questi nuovi prodotti andranno a sostituire i modelli più datati o non più funzionanti. Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti di illuminazione, ricorda che tutti i RAEE, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, vanno smaltiti in modo differenziato, così da tutelare l’ambiente e la salute collettiva. Proprio per questo Ecolamp ha un piccolo suggerimento per tutti coloro che, anche a Natale, vogliono essere certi del corretto conferimento di questi rifiuti: perché il rispetto per l’ambiente faccia parte delle prossime feste!

Bastano 3 semplici passaggi e il gioco è fatto! I prodotti che si desidera buttare saranno conferiti correttamente e verranno poi trattati in appositi impianti per recuperare importanti materie prime e mettere in sicurezza eventuali sostanze inquinanti:

SELEZIONARE. Occorre identificare gli apparecchi elettrici ed elettronici che si è deciso di buttare perché non più utilizzabili o riparabili. Meglio conferirli in modo corretto che conservarli nostalgicamente in un cassetto o nel ripostiglio. Si calcola infatti che le case di molti italiani siano dei veri e propri giacimenti di piccoli rifiuti elettrici, da cui invece si potrebbero recuperare materiali preziosi da immettere nuovamente nel ciclo produttivo.

SEPARARE. Dopo avere stabilito che il prodotto è da buttare, per una corretta raccolta differenziata, è bene sapere a quale tipologia appartiene il RAEE. Infatti, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche si distinguono in 5 tipologie, ciascuna con prodotti omogenei per le modalità di trattamento. I cosiddetti R4 sono ad esempio i piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi d’illuminazione e altri piccoli prodotti elettrici ed elettronici, tra cui gli stessi addobbi natalizi; alla categoria R5, invece, appartengono le sorgenti luminose, in pratica tutte le lampadine ad esclusione delle lampade ad incandescenza e quelle ad alogeni, che vanno buttate nell’indifferenziato.

CONFERIRE. Come ultimo passo Ecolamp ricorda dove è possibile conferire il rifiuto. Nelle oltre 3.900 Isole Ecologiche comunali in tutta Italia, che hanno a disposizione gli appositi contenitori per la raccolta dei RAEE. Oppure con le modalità di ritiro in negozio: 1 contro 1, con cui si consegna gratuitamente il proprio RAEE al negoziante, quando si acquista un prodotto nuovo equivalente; e da questa estate, è in vigore anche la modalità 1 contro 0, per consegnare gratuitamente il proprio RAEE senza alcun obbligo di acquisto, purché il prodotto da buttare sia di dimensioni inferiori ai 25 centimetri. Sono tenuti ad applicare questa modalità di ritiro i punti vendita con una superficie dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche maggiore di 400mq, ma possono comunque applicarla, se lo desiderano, anche negozi più piccoli.

Grazie al contributo positivo dei cittadini più coscienziosi l’Economia Circolare non è più soltanto un concetto astratto e teorico, ma finalmente una buona pratica; i prodotti che hanno smesso di funzionare non hanno infatti concluso la loro vita utile. Anzi, se raccolti in modo differenziato e smaltiti correttamente, grazie al recupero dei materiali di cui sono composti possono contribuire a dare vita a nuovi prodotti, riducendo il consumo di ulteriori materie prime e lo spreco di quelle già in circolazione. Sembra un grande risultato per un piccolo gesto, che può facilmente diventare un’abitudine quotidiana a salvaguardia dell’Ambiente. Il contributo dei cittadini si rivela fondamentale anche in base ai dati della raccolta di Ecolamp, che durante i primi sei mesi del 2016 ha gestito oltre 960 tonnellate di lampade esauste su tutto il territorio nazionale.  La porzione più consistente, il 56percento di questi rifiuti, è arrivata dalla raccolta differenziata dei privati cittadini che si sono recati alle Isole ecologiche servite dal Consorzio, durante il primo semestre di quest’anno; il restante 44percento proviene invece dai canali di raccolta dedicati ai professionisti e gestiti da Ecolamp.

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Smaltimento rifiuti elettronici, scatta l’obbligo del ritiro gratuito https://www.datamanager.it/2016/07/smaltimento-rifiuti-elettronici-scatta-lobbligo-del-ritiro-gratuito/ Mon, 11 Jul 2016 12:32:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105343 Dal 22 luglio sarà effettiva la legge che prevede la possibilità di smaltire i rifiuti elettronici gratis, portandoli ai commercianti di prodotti hi-tech In un epoca in cui il ricambio dei device elettronici è sempre più rapido, il problema dello smaltimento degli apparecchi divenuti ormai obsoleti è quanto mai attuale. Ecco spiegato il motivo del Decreto […]

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Dal 22 luglio sarà effettiva la legge che prevede la possibilità di smaltire i rifiuti elettronici gratis, portandoli ai commercianti di prodotti hi-tech

In un epoca in cui il ricambio dei device elettronici è sempre più rapido, il problema dello smaltimento degli apparecchi divenuti ormai obsoleti è quanto mai attuale. Ecco spiegato il motivo del Decreto Legge n.121 del 7 luglio scorso, che entrerà in vigore dal 22 luglio prossimo, dando la possibilità di liberarsi agevolmente e gratis di tutti gli apparecchi elettronici ormai inutilizzati. In questo modo si sollevano i proprietari dai problemi logistici di smaltimento e si evitano tonnellate di rifiuti difficili da smaltire o riciclare. La corretta gestione di rifiuti tecnologici, che vede la Lombardia in cima alla classifica delle regioni più virtuose, è un tema così importante che l’anno scorso Erp Italia ha persino sviluppato una app dedicata ai cittadini e un sito web con tutte le istruzioni necessarie per migliorare il riciclo.

Sistema “uno contro zero”

L’iniziativa prevede che commercianti e venditori di prodotti hi-tech siano obbligati a ritirare strumenti di “piccolissime dimensioni” senza che il proprietario sia obbligato a comprare un nuovo prodotto. Un sistema chiamato anche “uno contro zero”, con l’allusione alla possibilità di lasciare un oggetto senza doverne per forza comprare uno nuovo.

Il decreto pone anche fine a discutibili regolamentazioni che avevano portato i negozianti a proporre il ritiro dell’usato in qualità di incentivo ad un nuovo acquisto e di servizi aggiuntivi proposti per spingere a scegliere una determinata catena di negozi di elettronica al momento di sostituire lo smartphone.

Il decreto ha qualche limitazione, escludendo dall’obbligo di ritiro per tutti i negozi con superficie inferiore ai 400 mq, e la potenza dei singoli dispositivi, limitata ai 1000 volt o 1550 in caso di corrente alternata.

Tuttavia si tratta di un importante passo in avanti nell’ambito dell’accesso al riciclo, grazie ad una soluzione che mira a ridurre notevolmente l’impatto di questi rifiuti sull’ambiente.

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Liam, il robot di Apple che ricicla gli iPhone https://www.datamanager.it/2016/03/liam-robot-apple-ricicla-gli-iphone/ Tue, 22 Mar 2016 09:49:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97416 Apple ha presentato Liam, un braccio robotico per il corretto smaltimento dei vecchi modelli di iPhone Nel corso dell’evento dedicato ad iPhone SE e iPad Pro da 9.7″ Apple ha colto l’occasione per parlare di ecosostenibilità. L’azienda di Cupertino si è posta l’obiettivo di alimentare i suoi sistemi al 100% con energie rinnovabili e sta […]

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Apple ha presentato Liam, un braccio robotico per il corretto smaltimento dei vecchi modelli di iPhone

Nel corso dell’evento dedicato ad iPhone SE e iPad Pro da 9.7″ Apple ha colto l’occasione per parlare di ecosostenibilità. L’azienda di Cupertino si è posta l’obiettivo di alimentare i suoi sistemi al 100% con energie rinnovabili e sta facendo passi da gigante in questo senso. La Mela ha anche presentato una nuova ed efficiente tecnologia di smaltimento dei rifiuti elettronici (RAEE) chiamato Liam.

Liam è un robot composto da 29 bracci autoportanti in grado di smontare un iPhone e di riciclarne materiali e componenti. La macchina può scomporre fino a 1,2 milioni di smartphone all’anno, aiutando così lo smaltimento dei rifiuti elettronici e il loro riutilizzo. Il progetto rientra nel programma Apple Renew dedicato ai vecchi modelli di iPhone. Grazie a questo servizio, l’utente può restituire a un Apple Store il suo terminale obsoleto ricevendo in cambio uno sconto sulla versione più recente o una carta regalo dal valore equivalente per acquistare contenuti su Apple Store.

Il problema del riciclo dei RAEE è molto sentito. Si stima che ogni anno vengano perduti 15 miliardi di euro in metalli preziosi che possono ritornare nella catena di produzione. In Italia sono nate molte iniziative per il corretto smaltimento dei rifiuti elettronici e dal 2014 la raccolta di elettrodomestici e prodotti tecnologici usurati è tornata a crescere.

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