Sky Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 17 Dec 2025 14:19:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Sky Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dal back end al cliente, l’IT diventa regista del business https://www.datamanager.it/2025/12/dal-back-end-al-cliente-lit-diventa-regista-del-business/ Wed, 17 Dec 2025 12:29:18 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249724 Modernizzazione dei sistemi, integrazione delle applicazioni e AI: l’IT di Sky Italia come leva di conoscenza del pubblico e personalizzazione dell’offerta Per uno dei protagonisti assoluti nel mercato della “nuova televisione” e delle telco, l’infrastruttura digitale è più che un fattore abilitante del business. L’IT è una guida anche nell’alimentazione del dominio del dato relativo […]

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Modernizzazione dei sistemi, integrazione delle applicazioni e AI: l’IT di Sky Italia come leva di conoscenza del pubblico e personalizzazione dell’offerta

Per uno dei protagonisti assoluti nel mercato della “nuova televisione” e delle telco, l’infrastruttura digitale è più che un fattore abilitante del business. L’IT è una guida anche nell’alimentazione del dominio del dato relativo ai gusti del pubblico. Gusti attuali, da cogliere ancor prima che si manifestino. E gusti da suggerire per il futuro. Tra pay tv sul satellite analogico e smart tv ibrida, tra modelli infrastrutturali proprietari e over the top, di futuri, Sky – che è diventata una tech-media company –  ne ha già attraversati almeno due e sta affrontando il terzo.

Non stupisce quindi trovare anche la modernizzazione dei sistemi e delle applicazioni tra le tematiche affrontate da Raffaella Montani, director IT Strategy e Project Management di Sky Italia. Un’esigenza che parte dal mantra della personalizzazione dell’offerta e dell’esperienza cliente. «I sistemi legacy sono un “debito” tecnico che pesa sull’innovazione. Modernizzare è una priorità: abbiamo più di 200 applicativi, quindi una delle principali sfide è il consolidamento, l’evoluzione di questo parco software e l’introduzione a tutti i livelli della personalizzazione da parte del cliente per garantire fluidità e coerenza operativa».

Il co-design della catena del valore

Nella sua esperienza che coniuga governance e project management, Raffaella Montani osserva un grande cambiamento del ruolo della tecnologia. Se un tempo, Sky distingueva tra le iniziative tecnologiche pure, definite nelle riunioni con il management “tech-on-tech”, e gli strumenti tecnologici utilizzati a supporto del business cosiddetti “tech on business”, oggi questa distinzione non esiste più.

Siamo una Tech-Media company dove tecnologia e business sono un binomio inscindibile. Questo incide molto anche sulla governance tecnologica. «La tecnologia – spiega Montani – è la grande consulente del nostro cliente interno. Non ci sono prodotti o progetti per i quali non veniamo invitati ai tavoli di discussione con il management, anzi, tendiamo a costruire appositamente tavoli di co-design con il marketing e tutte le funzioni aziendali. Persino l’approccio waterfall nel ciclo di sviluppo del software viene abbandonato a favore di una modalità più agile di ingaggio, che fin dall’inizio vede partecipe l’IT nella costruzione dei requisiti così come i dipartimenti di business partecipano alle discussioni di solutioning».

Sky Italia sta scommettendo sulla qualità e la disponibilità dei dati e la loro capacità di influire sulla crescita del business proprio attraverso un uso sempre più efficace dei dati come strumento di profilazione e personalizzazione. Il lancio di una nuova versione dell’applicazione come MySky è il massimo esempio di un modello di offerta sempre più data-driven. «Una catena di personalizzazione che parte dal back-end impostato su piattaforme martech e passa attraverso la segmentazione della custom data platform per proporre funzioni di “best actions” ed erogare il contenuto migliore attraverso tutti i touchpoint» – spiega Montani.

La nuova voce della customer experience

Sul fronte dell’intelligenza artificiale e della sua attuale declinazione agentica, Sky Italia sta affrontando il passaggio dalla sperimentazione – che Montani descrive come finalizzata soprattutto ai test di valutazione e quality assurance tipici dello sviluppo IT – all’universo molto più sfidante dell’agentica al servizio del cliente. «Parliamo di agenti in grado di interagire direttamente col cliente, senza mediazioni, anche qui attraverso l’insieme dei touchpoint e delle modalità di interazione, inclusa quella vocale; agenti ovviamente always on, che si basano su una “360° Knowledge” del cliente, delle sue necessità e delle sue abitudini» – ribadisce la responsabile delle strategie IT di Sky Italia. Si tratta di un terreno ancora in evoluzione, molto interessante anche dal punto di vista dell’evoluzione degli skill delle nostre persone, denso di sfide etiche e operative, dove occorre stabilire confini molto rigorosi per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che esce dalle stanze controllate dei test in laboratorio per diventare quotidianità nell’esperienza di fruizione dei servizi Sky.

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Sky sta per diventare un operatore mobile virtuale anche in Italia https://www.datamanager.it/2018/10/sky-sta-per-diventare-un-operatore-mobile-virtuale-anche-in-italia/ Tue, 23 Oct 2018 16:59:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=177476 Sky Italia potrebbe lanciare in primavera un’offerta di telefonia mobile e fissa come operatore virtuale che sfrutta la rete di Vodafone o Tim Nel 2016 si vociferava che Sky avrebbe debuttato nel mercato della telefonia mobile nel Regno Unito e in Italia. Nello stesso anno in Gran Bretagna il colosso dell’intrattenimento fondato da Rupert Murdoch […]

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Sky Italia potrebbe lanciare in primavera un’offerta di telefonia mobile e fissa come operatore virtuale che sfrutta la rete di Vodafone o Tim

Nel 2016 si vociferava che Sky avrebbe debuttato nel mercato della telefonia mobile nel Regno Unito e in Italia. Nello stesso anno in Gran Bretagna il colosso dell’intrattenimento fondato da Rupert Murdoch ha effettivamente fatto questo passo e nel corso di questi due anni Sky Mobile ora conta circa 500mila clienti. Si tratta di numeri non certo esaltanti se paragonati a quelli di altri operatori ma nonostante questo, secondo quanto riportava ieri il Fatto Quotidiano sulla sua edizione cartacea, in primavera l’azienda proporrà anche nel nostro Paese servizi di telefonia mobile e fissa attraverso una società controllata proprio dalla filiale italiana del gruppo.

A marzo Sky ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Open Fiber, società che si occupa del cablaggio della ultrabroadbrand a livello nazionale, per la fornitura di fibra ottica con un collegamento che arriva fino al modem domestico (FTHH – Fiber To The Home) a partire dalla prossima estate. Per quanto riguarda la telefonia mobile, Sky potrebbe sfruttare l’infrastruttura di rete di Vodafone o Tim ma non è ancora chiaro in quale modalità deciderà di proporsi come operatore virtuale. L’azienda da poco acquisita da Comcast potrebbe organizzarsi sia come ESP MVNO o FULL MVNO. Il primo gestisce tutti i servizi tranne la rete d’accesso di proprietà dell’operatore con cui ha stretto un accordo mentre il secondo non può emettere e convalidare le SIM. E’ anche possibile che la multinazionale possa proporre un bundle che comprende la sua offerta di telefonia con quella televisiva in modo simile alla strategia adottata da Fastweb. Per avere la conferma se Sky deciderà di sfidare apertamente Vodafone, Tim, Wind, Tre e la rivelazione Iliad non resta che attende la prossima primavera.

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Netflix e Sky si alleano per portare lo streaming su Sky Q https://www.datamanager.it/2018/03/netflix-sky-si-alleano-portare-lo-streaming-sky-q/ Mon, 05 Mar 2018 17:59:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142776 Nel 2019 gli utenti Sky potranno visionare l’intero catalogo di Netflix tramite il decoder Sky Q Sky e Netflix sono rivali nel settore dello streaming ma inaspettatamente hanno deciso di unire le forze per rivoluzionare il panorama televisivo mondiale. Le due aziende hanno annunciato una partnership che porterà il catalogo della piattaforma di Los Gatos […]

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Nel 2019 gli utenti Sky potranno visionare l’intero catalogo di Netflix tramite il decoder Sky Q

Sky e Netflix sono rivali nel settore dello streaming ma inaspettatamente hanno deciso di unire le forze per rivoluzionare il panorama televisivo mondiale. Le due aziende hanno annunciato una partnership che porterà il catalogo della piattaforma di Los Gatos all’interno dell’offerta Sky Q. Il nuovo progetto dovrebbe partire dal 2019 e i primi Paesi coinvolti saranno quelli del nord Europa con il Regno Unito in prima fila. In una fase successiva anche gli utenti di altre nazioni del Vecchio Continente, Italia inclusa, potranno usufruire dello stesso servizio.

La collaborazione garantirà vantaggi concreti per entrambe le aziende. Sky potrà ampliare la propria offerta con le produzioni originali e i contenuti di grande attrattiva di Netflix. Questo è inoltre il primo passo per trasformare Sky Q in una piattaforma di intrattenimento a tutto tondo. Nel Regno Unito, ad esempio, verrà presto integrata nel decoder anche la possibilità di utilizzare Spotify. Netflix invece potrà accedere all’enorme platea di abbonati Sky e consolidare così la sua presenza in Europa dopo aver superato a luglio i 100 milioni di spettatori attivi al mese. La partnership servirà alle due aziende anche per tutelarsi dall’interesse di altre società pronte ad acquisirle. Si vocifera infatti che 21th Century Fox, passata a dicembre sotto il controllo di Disney per una cifra superiore ai 50 miliardi di dollari, e il gruppo composto da Comcast e Universal abbiano avanzato un’offerta per Sky mentre Netflix potrebbe diventare preda di Apple. Non bisogna poi dimenticare che proprio Disney ha confermato il prossimo lancio di una piattaforma di streaming. La competizione si fa sempre più serrata e quindi Rupert Murdoch e Reed Hastings devono aver pensato che l’unione fa la forza.

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AppQuality: innova il mobile testing e riceve nuovi investimenti convincendo i clienti https://www.datamanager.it/2017/11/appquality-innova-mobile-testing-riceve-nuovi-investimenti-convincendo-clienti/ Fri, 17 Nov 2017 08:36:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135328 Sky, Enel, Sisal, Autogrill, Fastweb e PayPal stanno lavorando col crowdtesting di AppQuality Che cosa succede in un mondo in cui i prodotti digitali vivono su una moltitudine eterogenea di dispositivi? Nuovi smartphone, nuovi sistemi operativi e browser, nuovi canali di distribuzione di contenuti e servizi nell’Internet delle cose (IoT) arrivano incessantemente sul mercato a […]

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Sky, Enel, Sisal, Autogrill, Fastweb e PayPal stanno lavorando col crowdtesting di AppQuality

Che cosa succede in un mondo in cui i prodotti digitali vivono su una moltitudine eterogenea di dispositivi? Nuovi smartphone, nuovi sistemi operativi e browser, nuovi canali di distribuzione di contenuti e servizi nell’Internet delle cose (IoT) arrivano incessantemente sul mercato a distanza di pochi mesi. Tutti i prodotti sul mercato che le persone utilizzano quotidianamente, dalla app dell’home banking, al gioco digitale, alla app per le dirette sportive, ai tool BYoD delle grandi aziende, vivono nella necessità di continui update, per essere più veloci, più usabili ed installabili e funzionanti ovunque, nel nuovo che incalza.

Come fanno le aziende che, investono e ricavano sui prodotti digital a verificare che le proprie app e servizi siano sempre “fluide e frictionless”, nella vastità del panorama di clienti e dispositivi possibile oggi? AppQuality dal 2015 ha scommesso su questo, i fondatori, partendo dalle ricerche nate all’interno del MobileLab, laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano sulle più avanzate tecnologie mobile, hanno ideato e creato un servizio che, attraverso una community di tester qualificati, reclutati e certificati in tutta Italia e in Europa, consente di verificare in tempi rapidi che qualsiasi digital product arrivi nelle mani dell’utente finale senza difetti.

Le caratteristiche innovative e vincenti del servizio sono due. Da un lato la capacità di reclutare in maniera continuativa e di disporre di una community per il crowdtesting qualificata e diversificata (imprenditori, millennials, nativi digitali, impiegati), che permette, prima di eseguire ogni test, di avere una selezione del panel finemente mirata al prodotto da testare. Dall’altro, l’applicazione di un metodo che assegna l’analisi qualitativa dei risultati del crowdtesting ad esperti AppQuality di digital products, per una completa offerta di tipologie di analisi, dal bug finding, all’user experience UI/UX testing, al sanity check, alle survey qualitative che mettono i “fresh eyes” del crowd a disposizione del marketing e dello sviluppo di prodotto.

Tutto questo ha convinto sin dal 2015 gli investitori a credere in AppQuality. I risultati di business hanno portato i soci di Italian Angels for Growth (IAG, www.iag.it) e quelli del Club degli Investitori (CDI, www.clubdeglinvestitori.it), guidati rispettivamente da Antonio Leone e da Giancarlo Rocchietti, ad investire 400 mila euro in AppQuality.

Gaetano Liggieri e Gianluca D’Agostino rappresentano i soci IAG e CDI in CDA ed ha partecipato a favore di AppQuality anche il fondo Club Italia Investimenti 2 di Cristiano Esclapon.  Investitore di elevato standing della startup è anche il gruppo Digital360, quotato all’AIM Italia di Borsa Italiana e guidato da Andrea Rangone, guru e pioniere della trasformazione digitale in Italia.

Ora la sfida è l’accelerazione della crescita e il continuo ampliamento dei servizi. In tal senso AppQuality ha già dimostrato di essere solida e determinata. La piattaforma è leader nel crowdtesting in Italia, è stata già scelta da Enel, PayPal, Sky, Autogrill, Bper, Intesa San Paolo, CheBanca!, Mediaset, Coop, H3G, Sorgenia, Enercom, Banzai/Saldi Privati, Snam, Banco Popolare, etc. ed è riconosciuta sul mercato come una delle realtà emergenti più interessanti ed innovative del panorama italiano di soluzioni B2B in crowdsourcing per Enterprise in Italia e in Europa.

www.app-quality.com/it/

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Cisco collabora con Sky per il lancio di OnPrime TV https://www.datamanager.it/2017/03/cisco-collabora-sky-lancio-onprime-tv/ Fri, 17 Mar 2017 10:55:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121368 Il nuovo servizio di streaming OTT consente agli spettatori in Italia, Regno Unito e Germania la visione su Apple TV dei canali di intrattenimento di asia meridionale, arabi e russi Da oggi in Italia, Regno Unito e Germania si possono vedere televisione, notizie e canali di film in lingua straniera da un unico accesso tramite […]

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Il nuovo servizio di streaming OTT consente agli spettatori in Italia, Regno Unito e Germania la visione su Apple TV dei canali di intrattenimento di asia meridionale, arabi e russi

Da oggi in Italia, Regno Unito e Germania si possono vedere televisione, notizie e canali di film in lingua straniera da un unico accesso tramite OnPrime TV, un nuovo servizio di streaming innovativo basato su app sviluppato da Cisco in collaborazione con Sky, e supportato da Encompass Digital media.

Basato sulla piattaforma video Cisco Infinite Video, OnPrime TV offre agli spettatori l’accesso a contenuti in lingua straniera di alta qualità in modalità “lineare”. Il servizio include pacchetti video provenienti da Sky Sud asia, Sky Arabia Sky Russia, trasmessi e codificati dal Encompass.

L’app OnPrime TV può essere scaricata dall’App Store su Apple TV4, o ricercando OnPrime TV su Apple TV3. Tutti i pacchetti di canali consentono una prova gratuita di 30 giorni, con successivo canone Cisco è già al lavoro per estendere il servizio a più dispositivi e altri paesi europei nel corso del 2017.

“OnPrime TV colma il divario nel mercato per l’intrattenimento di alta qualità in lungua originale per i cittadini extraeuropei che vivono in Europa”, ha commentato Rajeev Raman, vice president, Strategy and Product Management, SP Applications and Platforms di Cisco.

“Sky ha collaborato intensamente con Cisco per anni, e siamo lieti di essere partner su questo innovativo servizio”, ha aggiunto Emma Lloyd, group director of Business Development and Strategic Partnerships di Sky. “Le capacità tecnologiche di Cisco e l’esperienza di anni di fornitura di soluzioni per la trasmissione viedo altamente affidabile di Encompass, uniti alla competenza di Sky nella cura dei contenuti e nello streaming verso milioni di clienti, hanno dato vita a un nuovo elettrizzante servizio”.

Cisco Infinite Video è la soluzione video over-the-top (OTT) per i service e i content provider che consente di fornire contenuti per una vasta gamma di dispositivi, tra cui lettori video digitali Roku, Apple TV e Amazon Fire TV e svariati altri dispositivi video, con una velocità di creazione del servizio senza pari sul mercato e minori costi operativi.

I pacchetti del canale OnPrime TV includono:

  • Pacchetto Sky russo: THT, Bestseller, Moolt, Planeta HD, 1 + 1 Internazionale, CTC internazionale, Domashniy, Peretz, TV1000 russo Kino
    • Nel Regno Unito e in Italia, il pacchetto comprende anche Channel One Russia, Carousel, Vremya, Dom Kino, Muzika Pervogo,
  • Pacchetto Sky arabo: Rotana Aflam, Rotana Cinema, LBC, Rotana Clip, Rotana Musica, Rotana Classic, Rotana Khalijia
  • Pacchetto Sky sud asiatico: Sony Entertainment TV Asia, Sony Max, Zee TV, Zee Cinema, Zee Punjabi, B4U
    • In Germania e in Italia, il pacchetto comprende anche Star Plus, Star Life Ok, Star Gold
  • Il pacchetto Star TV è disponibile separatamente nel Regno Unito con Star Plus, Star Life Ok, Star Gold

Cisco sta realizzando una piattaforma di rete semplificata, automatizzata e virtualizzata all’avanguardia, basata su software, sistemi, processori e servizi leader di mercato. Questo consente a service provider, società media e web a livello globale di ridurre i costi, velocizzare il time-to-market, proteggere le proprie reti sviluppando una strategia di crescita profittevole.

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Vodafone e SKY: accordo per la Internet TV https://www.datamanager.it/2016/12/vodafone-sky-accordo-la-internet-tv/ Thu, 15 Dec 2016 11:26:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115813 Partnership per integrare l’intrattenimento di NOW TV nella Vodafone TV [dropcap]V[/dropcap]odafone Italia e Sky Italia hanno siglato una partnership per integrare l’offerta NOW TV, la Internet TV di Sky, all’interno della Vodafone TV in vista del suo lancio imminente. Grazie a questo accordo tutti i clienti Vodafone TV potranno vedere una selezione dei migliori canali […]

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Partnership per integrare l’intrattenimento di NOW TV nella Vodafone TV

[dropcap]V[/dropcap]odafone Italia e Sky Italia hanno siglato una partnership per integrare l’offerta NOW TV, la Internet TV di Sky, all’interno della Vodafone TV in vista del suo lancio imminente.

Grazie a questo accordo tutti i clienti Vodafone TV potranno vedere una selezione dei migliori canali di intrattenimento. Canali come Sky Uno, con i successi di X Factor e MasterChef, Fox Life, con le sue serie più amate, a partire dalla nuova stagione di Grey’s Anatomy, e i nuovi programmi come Dance Dance Dance. Ma anche canali dedicati ai bambini, ai documentari, con Nat Geo Wild e History, e allo sport, con Sky Sport 24, Eurosport 1 ed Eurosport 2. Il tutto arricchito da una vasta offerta on demand.

I clienti della Vodafone TV potranno inoltre ampliare facilmente la propria offerta e accedere a tutti gli altri contenuti disponibili su NOW TV, dalle serie TV di Sky Atlantic ai migliori Box Sets e al grande cinema, anche in HD. Sarà anche possibile acquistare i ticket Sport con soluzioni molto flessibili.

Con questa iniziativa, le due aziende sviluppano una collaborazione per veicolare contenuti sulla rete attraverso l’integrazione delle rispettive piattaforme tecnologiche, ampliando così le opportunità di scelta offerte ai consumatori.

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Realtà virtuale, il prossimo passo è la TV https://www.datamanager.it/2016/10/realta-virtuale-prossimo-passo-la-tv/ Tue, 04 Oct 2016 18:30:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110442 Sky lancerà presto un’app per iOS e Android con cui vivere gli spettacoli e gli eventi sportivi in 3D con visori differenti Manca oramai poco all’arrivo di PlayStation VR, mentre le vendite di HTC Vive e Oculus fanno registrare un buon interesse di pubblico. Ma la massa, quella degli indecisi che non hanno intenzione di spendere […]

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Sky lancerà presto un’app per iOS e Android con cui vivere gli spettacoli e gli eventi sportivi in 3D con visori differenti

Manca oramai poco all’arrivo di PlayStation VR, mentre le vendite di HTC Vive e Oculus fanno registrare un buon interesse di pubblico. Ma la massa, quella degli indecisi che non hanno intenzione di spendere centinaia di euro per provare un’esperienza di cui non sono sicuri quanto valga la pena, si sono concentrati altrove. Pensiamo allora all’estrema economicità dei Google Cardboard ma soprattutto della versatilità e ottimo feedback dei Gear VR. Se dal punto di vista hardware le soluzioni non mancano, è il mondo software che deve fare la differenza. L’ultima azienda decisa a innovare nella direzione della realtà virtuale è Sky.

Il progetto

Si chiama Sky VR ed è l’applicazione che presto gli utenti iOS e Android potranno scaricare per accedere a una serie di contenuti esclusivi in modalità immersiva. Come detto, a farla da padrone saranno i Gear VR, attualmente disponibili per la gamma di smartphone Galaxy S6, S7 e Note7, ma anche gli stessi Cardboard di Big G e i più performanti Vive e Rift. In sintesi, Sky VR permetterà di godere di contenuti in tre dimensioni che vanno dallo sport al cinema, tra cui The Martian e Star Wars usando il proprio smartphone e gli occhialini in dotazione. Ma non solo: Sky ha dedicato alla realtà virtuale anche due produzioni ad-hoc, si tratta di Sky Sports: Closer con la partecipazione di David Beckham e SKy Arts con il corpo di ballo nazionale britannico Giselle.

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Hack di Yahoo, coinvolti anche Sky e BT https://www.datamanager.it/2016/09/hack-yahoo-coinvolti-anche-sky-bt/ Mon, 26 Sep 2016 08:57:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109806 Le due multinazionali avevano affidato i servizi email in outsourcing alla compagnia vittima della violazione nel 2014 Le cose non vanno di certo bene per Yahoo!. Dopo aver ammesso una serie di inesattezze sulla violazione di cui sarebbe stata vittima nel 2014 (e non 2012), con un furto di dati appartenenti a 500 milioni di […]

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Le due multinazionali avevano affidato i servizi email in outsourcing alla compagnia vittima della violazione nel 2014

Le cose non vanno di certo bene per Yahoo!. Dopo aver ammesso una serie di inesattezze sulla violazione di cui sarebbe stata vittima nel 2014 (e non 2012), con un furto di dati appartenenti a 500 milioni di clienti (e non 200 milioni) ecco le prime conseguenze “esterne”. Due importanti multinazionali, Sky e BT, potrebbero infatti esser state influenzate dall’hack milionario, visto che entrambe avevano esternalizzato i servizi di gestione emailing a Yahoo!. Per questo le aziende hanno cominciato ad avvisare gli utenti della necessità di cambiare le password dei rispettivi servizi, proprio a seguito del caso che ha coinvolto la compagnia guidata da Marissa Mayer.

Cosa succede

“Sky si preoccupa della sicurezza dei suoi clienti – ha spiegato la prima – e la prende seriamente in considerazione. Avrete sentito di quanto accaduto a Yahoo!, dunque se siete detentori di un account con indirizzo sky.com, vi invitiamo a cambiare la password che usate per accedere al sito web, seguendo tutte le buone norme in materia di impostazione”. BT è rimasto più cauto sulla questione, pubblicando una pagina di supporto in cui afferma: “Se non hai cambiato la password dal 2014 ti raccomandiamo di farlo adesso”. A quanto pare, le comunicazioni a riguardo sarebbe stato inviate principalmente agli iscritti del Regno Unito, dove Sky e BT detengono la maggior fetta di pubblico, ma è chiaro che la regola vale per chiunque, visto che il database sottratto dall’hacker (o team) “Peace” non era certo delimitato territorialmente.

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Clausola illegittima nel contratto Sky: al via la class action https://www.datamanager.it/2015/11/clausola-illegittima-nel-contratto-sky-al-via-la-class-action/ Fri, 20 Nov 2015 16:15:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89064 I consumatori devono essere risarciti di quanto hanno pagato ingiustamente Altroconsumo lancia un’azione collettiva per far dichiarare la nullità della clausola illegittima che, in caso di disdetta anticipata, consente a Sky di trattenere il cliente ben oltre i termini previsti dalla Legge Bersani. Il contratto, infatti, deve concludersi al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione del […]

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I consumatori devono essere risarciti di quanto hanno pagato ingiustamente

Altroconsumo lancia un’azione collettiva per far dichiarare la nullità della clausola illegittima che, in caso di disdetta anticipata, consente a Sky di trattenere il cliente ben oltre i termini previsti dalla Legge Bersani.

Il contratto, infatti, deve concludersi al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione del recesso da parte del consumatore. Sky, invece, non tiene conto di quanto previsto dalla legge e arbitrariamente considera cessato il contratto solo a partire dalla fine del mese successivo rispetto a quello in cui ha ricevuto la disdetta.

Così facendo i clienti che non sono più interessati al servizio possono trovarsi a pagare ingiustamente anche fino ad un mese in più.

Gli abbonati di Sky in Italia sono attualmente oltre 4.700.000 con un costo medio per abbonamento di 43 €. Ogni anno circa il 10% di questi abbonati dà disdetta.

Altroconsumo con la class action vuole dare un aiuto concreto a tutti i consumatori, ex clienti Sky, che hanno disdetto il contratto dal 2009 al 2015.

A favore di tutti gli aderenti, l’organizzazione, chiederà al giudice di prevedere un equo risarcimento pari a 86 euro (ovvero il costo medio di due mesi di abbonamento) più gli interessi maturati.

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Sky risponde a Netflix con lo streaming di Sky Q https://www.datamanager.it/2015/11/sky-risponde-a-netflix-con-lo-streaming-di-sky-q/ Wed, 18 Nov 2015 15:50:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88924 Sky risponde a Netflix con Sky Q, una nuova piattaforma per streaming e on demand gestibile da mobile e schermo TV Netflix si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo al costo di ingenti risorse e gli utenti sembrano dargli ragione. Sky però non vuole certamente rimanere indietro e oggi ha presentato Sky […]

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Sky risponde a Netflix con Sky Q, una nuova piattaforma per streaming e on demand gestibile da mobile e schermo TV

Netflix si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo al costo di ingenti risorse e gli utenti sembrano dargli ragione. Sky però non vuole certamente rimanere indietro e oggi ha presentato Sky Q, una nuova piattaforma di streaming video accompagnata da servizi esclusivi. Il progetto partirà nel 2016 e riguarderà inizialmente solo il Regno Unito e l’Irlanda. Gli utenti tedeschi e italiani, che sono circa 9 milioni, dovranno invece attendere il 2017.

Sky Q è un sistema casalingo di intrattenimento che mette al centro lo schermo televisivo ma amplia gli accessi da mobile e punta fortemente su fluidità e flessibilità. La piattaforma si compone di un decoder di nuova generazione che diventa un hotspot Wi-Fi con l’aggiunta di Sky Q Hub. Il set-top box ha una memoria di 2 TB e può registrare programmi trasmessi su 4 canali in contemporanea. Sky Q Mini consente di trasmette il segnale ad altri 2 schermi fino ad arrivare a un massimo di 5 display disponibili se consideriamo l’app mobile per tablet, che consente di vedere contenuti in streaming e on demand in qualità fino a 4K. Sky Q inoltre consente di passare da uno schermo all’altro riprendendo la visione di film e serie TV nell’esatto momento in cui abbiamo messo in pausa. Per quanto riguarda i contenuti, la sezione My Q (ispirata ad una delle funzioni di Netflix) presenta una selezione di prodotti televisivi selezionati in base alle scelte precedenti dell’utente. Inoltre, è stato creato un hub che raccoglie app di terze parti come YouTube, Vevo, Spotify. In futuro Sky non esclude la presenza dell’app di streaming video di Palo Alto. Infine, il decoder è accompagnato da un nuovo telecomando touch che in futuro integrerà anche la ricerca vocale.

Il prezzo di Sky Q per gli utenti britannici non è stato ancora reso pubblico ma l’offerta attuale è pensata per un pubblico premium. Successivamente saranno realizzate licenze basate a seconda delle esigenze del cliente come avviene su Netflix (a tal proposito ecco un modo per vedere contenuti su più schermi nonostante si possieda l’abbonamento base).

“Vogliamo re-inventare la TV affinché diventi più flessibile e senza soluzione di continuità tra diversi schermi. Vogliamo mettere un’ampia scelta di contenuti di intrattenimento nelle proprie dita. Pensiamo che gli utenti ameranno Sky Q e la grande notizia è che migliorerà con molti altri servizi in programma per il futuro”, ha dichiarato Jeremy Darroch, Sky’s Chief Executive.

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