smart glass – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:52:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png smart glass – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Microsoft brevetta gli occhiali per misurare la pressione sanguigna https://www.datamanager.it/2018/07/microsoft-brevetta-gli-occhiali-per-misurare-la-pressione-sanguigna/ Tue, 31 Jul 2018 17:30:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152496 Microsoft ha brevettato un paio di occhiali intelligenti in grado di misurare la pressione arteriosa sistolica utilizzando sensori ottici Google ha sostanzialmente fallito con i suoi Google Glass ma così come Big G non ha abbandonato l’idea degli occhiali intelligenti anche altre aziende hanno deciso di puntare su questa tecnologia, in particolare nel campo della […]

L'articolo Microsoft brevetta gli occhiali per misurare la pressione sanguigna proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft ha brevettato un paio di occhiali intelligenti in grado di misurare la pressione arteriosa sistolica utilizzando sensori ottici

Google ha sostanzialmente fallito con i suoi Google Glass ma così come Big G non ha abbandonato l’idea degli occhiali intelligenti anche altre aziende hanno deciso di puntare su questa tecnologia, in particolare nel campo della salute. Tra queste c’è anche Microsoft, che infatti ha brevettato un paio di smart glass in grado di misurare la pressione sanguigna in modo non convenzionale e decisamente non invasivo.

La soluzione pensata dal colosso di Redmond, che sta lavorando ad una console incentrata sullo streaming dei videogiochi, integra alcuni sensori ottici all’interno del telaio che rilevano le pulsazioni da tre diverse aree del viso chiamati PTT. Misurando il tempo che il sangue impiega per arrivare dal cuore a queste precise parti del volto, è possibile fornire una lettura dello stato di salute del sistema circolatorio. Microsoft, che ha brevettato una propria versione di auricolari wireless con Cortana come assistente vocale, ha rilevato durante i test che esiste una correlazione tra il PTT e la pressione arteriosa sistolica dell’utente e questa da punto di vista medico è considerato un dato molto più utile e affidabile rispetto a quella diastolica. Trattandosi di una tecnologia ancora acerba non è dato sapere se l’azienda di Redmond la lancerà mai sul mercato ma c’è comunque la possibilità che possa approfondire il suo progetto nell’ambito della salute in futuro.

Google per la sua nuova generazione di occhiali smart ha invece scelto una strada diversa. I Google Glass oggi sono un prodotto pensato per i professionisti ma pare che Big G non abbia ancora abbandonato l’idea di realizzarne una versione consumer.

L'articolo Microsoft brevetta gli occhiali per misurare la pressione sanguigna proviene da Data Manager Online.

]]>
Qualcomm vuole riportare in auge i Google Glass (o qualcosa del genere) https://www.datamanager.it/2018/05/qualcomm-vuole-riportare-in-auge-i-google-glass-o-qualcosa-del-genere/ Wed, 16 May 2018 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147661 Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in […]

L'articolo Qualcomm vuole riportare in auge i Google Glass (o qualcosa del genere) proviene da Data Manager Online.

]]>
Dietro il lancio dello Snapdragon 3100 ci sarebbe la volontà di rilanciare il mercato mixed reality, consolidato in ambito business, meno in quello consumer

La scorsa settimana abbiamo avuto la conferma ufficiale da parte di Qualcomm del lancio dello Snapdragon Wear 3100. Si tratta del chip di nuova generazione dedicato al mercato degli indossabili, in primis smartwatch. Non è un caso allora se il prodotto destinato a far debuttare il processore potrebbe essere proprio un orologio connesso, tale Pixel Watch.

Google, oramai consolidata in ambito smartphone è ancora fuori dal contesto smartwatch e dunque questa sarebbe la volta buono per tuffarsi nel magico mondo dei wearable, prima che le multinazionali capiscano che più di tanto il segmento non potrà salire. L’obiettivo di Qualcomm è però andare oltre lo specifico campo, potenziando col 3100 dispositivi differenti.

Cosa sappiamo

Alcune voci di corridoio affermano che il processore dell’americana sarà il punto di partenza per una nuova generazione di occhialini intelligenti. E se, lato orologi, Google si sarà già guadagnata l’anteprima col Pixel Watch, pare che in quel di Mountain View la partnership con la chipmaker sia indirizzata pure a dare un ultimo slancio ai Google Glass. Rumors suggeriscono che Wear 3310 potrà monitorare la posizione dell’occhio e, nello specifico, della pupilla, adottando una tecnologia di risparmio energetico per seguire il movimento frequentemente, all’interno di app create apposta per tale scopo.

Dato per scontato che una simile tecnica è inutile su uno smartwatch è evidente che il riferimento vada incontro a chi sogna un paio di Glass per l’utente finale e non solo una manciata di sviluppatori beta tester. Non è dato sapere se sarà davvero Google la compagnia in grado di mettere a frutto le novità del chip ma, partendo proprio dai leak circa il Pixel, i motivi per pensare a una collaborazione estesa ci sono tutti.

L'articolo Qualcomm vuole riportare in auge i Google Glass (o qualcosa del genere) proviene da Data Manager Online.

]]>
Intel cancella i suoi occhiali smart https://www.datamanager.it/2018/04/intel-cancella-i-suoi-occhiali-smart/ Fri, 20 Apr 2018 13:07:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146276 A causa della mancanza di investimenti, il gigante americano avrebbe deciso di terminare il progetto degli smart glass Quando un progetto innovativo viene terminato prima della sua realizzazione è sempre un peccato. Certo è che se una compagnia come Intel, leader hi-tech mondiale, decide di fermare lo sviluppo di un paio di occhiali connessi le […]

L'articolo Intel cancella i suoi occhiali smart proviene da Data Manager Online.

]]>
A causa della mancanza di investimenti, il gigante americano avrebbe deciso di terminare il progetto degli smart glass

Quando un progetto innovativo viene terminato prima della sua realizzazione è sempre un peccato. Certo è che se una compagnia come Intel, leader hi-tech mondiale, decide di fermare lo sviluppo di un paio di occhiali connessi le cose vanno oltre le semplici cause economiche. Eppure su queste si concentrano le dichiarazioni del gruppo che, tramite un comunicato stampa globale, ha confermato la decisione di chiudere l’iniziativa per “mancanza di investitori”. Non a caso qualche giorno fa Bloomberg aveva anticipato la possibilità che Intel volesse vendere la divisione dedita ai Vaunt, gli smart glass in questione, ricavandoci almeno 350 milioni di dollari ma con la conseguenza di un futuro incerto per gli oltre 200 impiegati interessati.

Cosa succede

Come detto, c’è sicuramente una motivazione economica dietro il passo indietro ma non solo. Forse la paura era quella di ritrovarsi tra le mani un altro paio di Google Glass, ovvero occhiali futuristici che sembrano aver solcato troppo presto il mercato. Del resto, il funzionamento di Vault sarebbe stato molto simile a quello dei dispositivi di Big G: due classiche lenti con una videocamera al fianco, capace di proiettare un’immagine pari a 400 x 150 pixel nell’angolo superiore destro. Il sito The Verge ha aggiunto che il proiettore è stato progettato per essere non invaso così da essere visibile solo mentre si guardava in una certa direzione. Ciò limita la quantità di dettagli mostrati ma resta il beneficio di ottenere notifiche sulle attività principali dello smartphone connesso.

Non è chiaro in che modo il ritiro di Intel dal mercato degli smart glass inciderà sull’industria nel suo complesso ma è evidente che di grosse novità non ce ne saranno a breve, probabilmente perché a nessuno è chiaro se e quanto utili siano aggeggi del genere per un pubblico diverso da quello enterprise. Nel frattempo, altri giganti della tecnologia come Amazon e Apple stanno lavorando su linee di prodotto comparabili, dunque non è detta l’ultima parola.

L'articolo Intel cancella i suoi occhiali smart proviene da Data Manager Online.

]]>
Realtà aumentata nei musei con gli smart glass Epson Moverio https://www.datamanager.it/2017/04/realta-aumentata-nei-musei-gli-smart-glass-epson-moverio/ Thu, 27 Apr 2017 10:14:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123780 I Moverio BT-350 offrono ai visitatori di musei e mostre un’esperienza mai provata prima La realtà aumentata fa parte delle tecnologie che permettono a mostre, eventi e musei di offrire nuovi modi di fruizione e coinvolgimento per i visitatori. In Italia, alcuni esempi di successo sono il Museo di Santa Giulia di Brescia e la […]

L'articolo Realtà aumentata nei musei con gli smart glass Epson Moverio proviene da Data Manager Online.

]]>
I Moverio BT-350 offrono ai visitatori di musei e mostre un’esperienza mai provata prima

La realtà aumentata fa parte delle tecnologie che permettono a mostre, eventi e musei di offrire nuovi modi di fruizione e coinvolgimento per i visitatori. In Italia, alcuni esempi di successo sono il Museo di Santa Giulia di Brescia e la Villa Reale di Monza, dove gli smart glass Epson Moverio sono stati utilizzati dai visitatori per passeggiare tra le aree archeologiche e muoversi liberamente negli ambienti, vivendo un’esperienza immersiva arricchita da informazioni aggiuntive relative ai luoghi, alle vicende storiche e ai loro personaggi.

——————————————————-#WeChangeIT Forum———————————————————–

Industry 4.0, Social, Mobile, Analytics, Cloud, IoT,  Intelligenza Artificiale, saranno le tematiche analizzate quest’anno al #WeChangeIT Forum di Data Manager. L’evento riunirà CIO e C-Levels delle più importanti realtà industriali italiane e i maggiori player del mercato IT.

Brembo, RAI, Comau, Vimar, Octo Telematics, ENEL, UniCredit e molti altri.

Scopri il programma completo e i relatori su www.WeChangeIT.it dove potrai anche registrarti per assistere gratuitamente

——————————————————-#WeChangeIT Forum———————————————————–

Grazie alla realtà aumentata, infatti, i visitatori di musei e mostre non dovranno più ricorrere all’immaginazione per capire come camminasse un dinosauro o che aspetto avesse in origine una statua o un edificio di 2000 anni fa: basta indossare gli smart glass Moverio e tutto questo prende vita davanti agli occhi, sovrapposto automaticamente a opere e siti archeologici.

I Moverio saranno anche utilizzati dalla Fondazione Mondo Digitale nell’edizione del Media Art Festival (Roma, 25-27 aprile), l’evento-progetto che crea un ponte tra scuole, musei, centri culturali, università e aziende, avvicinando le giovani generazioni a un nuovo modo di concepire e usare la tecnologia e stimolando la creatività e lo sviluppo di competenze strategiche per la nascita di nuovi profili professionali.

Moverio BT-350: più semplici e più comodi

Gli smart glass Moverio BT-350 sono stati progettati ponendo la massima attenzione ad aspetti quali facilità di utilizzo, durata e accessibilità, per offrire esperienze e contenuti innovativi e più avanzati di quelli disponibili su smartphone, tablet e audioguide. Grazie alla sua tecnologia all’avanguardia, i contenuti di realtà aumentata possono essere sovrapposti al mondo reale per creare un’esperienza coinvolgente e rendere la cultura più accessibile e interessante, pur mantenendo al centro dell’attenzione ciò che conta davvero: l’elemento, la mostra o il luogo visitato.

Carla Conca, Business Manager Visual Instruments di Epson Italia, dichiara: “Progettazione e indossabilità sono di fondamentale importanza e i Moverio BT-350 sono stati progettati specificatamente per le applicazioni commerciali. Grazie alla struttura resistente e alle funzionalità studiate per il massimo comfort, gli smart glass possono essere indossati ripetutamente, comodamente e a lungo da numerosi visitatori, indipendentemente dalla loro costituzione, dalla taglia o dall’uso di occhiali. L’esclusivo design è stato creato in base al feedback dei clienti che hanno utilizzato la precedente generazione dei Moverio per una vasta gamma di applicazioni, da cui sono nate funzionalità che semplificano la gestione degli smart glass, grazie a opzioni e accessori dedicati.”

Tramite un accessorio opzionale, è possibile ricaricare la batteria e allo stesso tempo aggiornare il software di un gruppo di smart glass BT-350, quindi è semplice gestire più dispositivi contemporaneamente. La batteria ha un’autonomia che arriva fino a sei ore, il che lascia ai visitatori tutto il tempo di esplorare, mentre il controller può essere bloccato in modo da renderlo non acessibile. Le possibilità di connessione e i sensori integrati includono Bluetooth Smart, Miracast, Wi-Fi e sensori di movimento. Gli smart glass possono gestire anche contenuti 3D e, grazie a una fotocamera stereo ad alta risoluzione da cinque megapixel, sono in grado di rilevare visivamente gli elementi davanti ai quali si trova il visitatore.

L’attenzione posta da Epson a un’ampia gamma di applicazioni commerciali e di altro tipo distingue la gamma Moverio da altri smart glass disponibili sul mercato. Sviluppata con funzioni all’avanguardia, la gamma Moverio ha riscosso grade successo presso aziende e ISV (Independent Software Vendor). I Moverio BT-350, che offrono una reale sovrapposizione ottica in trasparenza e prestazioni superiori, sono il frutto del costante impegno di Epson nel campo degli smart glass con visione stereoscopica.

——————————————————-#WeChangeIT Forum———————————————————–

Industry 4.0, Social, Mobile, Analytics, Cloud, IoT,  Intelligenza Artificiale, saranno le tematiche analizzate quest’anno al #WeChangeIT Forum di Data Manager. L’evento riunirà CIO e C-Levels delle più importanti realtà industriali italiane e i maggiori player del mercato IT.

Brembo, RAI, Comau, Vimar, Octo Telematics, ENEL, UniCredit e molti altri.

Scopri il programma completo e i relatori su www.WeChangeIT.it dove potrai anche registrarti per assistere gratuitamente

——————————————————-#WeChangeIT Forum———————————————————–

L'articolo Realtà aumentata nei musei con gli smart glass Epson Moverio proviene da Data Manager Online.

]]>
Epson vince il premio come miglior tecnologia AR/VR per i suoi Moverio https://www.datamanager.it/2017/03/epson-vince-premio-miglior-tecnologia-arvr-suoi-moverio/ Fri, 24 Mar 2017 14:59:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121767 Al Wearable Tech Show 2017 gli smart glass Moverio per la realtà aumentata ottengono anche una menzione speciale nella categoria Best Enterprise Solution Al Wearable Tech Show 2017 di Londra, Epson ha vinto il premio come Best AR/VR Technology Platform per i suoi smart glass Moverio. Epson Moverio ha ottenuto anche una menzione speciale nella […]

L'articolo Epson vince il premio come miglior tecnologia AR/VR per i suoi Moverio proviene da Data Manager Online.

]]>
Al Wearable Tech Show 2017 gli smart glass Moverio per la realtà aumentata ottengono anche una menzione speciale nella categoria Best Enterprise Solution

Al Wearable Tech Show 2017 di Londra, Epson ha vinto il premio come Best AR/VR Technology Platform per i suoi smart glass Moverio. Epson Moverio ha ottenuto anche una menzione speciale nella categoria Best Enterprise Solution.

La manifestazione ha assegnato riconoscimenti sia a colossi della tecnologia come Google, Apple, Snapchat e Epson, sia a start-up innovative come Realwear, Petcube and Proximie.

– Il premio “The Wearable Awards diventa sempre più importante ogni anno. Più di 400 aziende hanno partecipato nel 2017, rendendolo uno dei più riconoscimenti tecnologici più ricercati”, ha commentato John Weir, COO di Wearable Technology Show.”

– “I giudici credono che Epson Moverio offra una soluzione leggera e robusta, anche con l’applicazione per il controllo dei droni, una caratteristica particolarmente interessante. Gli occhiali sono dotati di una batteria che dura a lungo e offrono la migliore soluzione per le aziende che intendono implementare la realtà aumentata.”

– “I Moverio sono stati scelti come vincitori in base a una serie di criteri, tra cui il comprovato modello di business, le caratteristiche di rilievo, la buona collaborazione con un’ampia base di sviluppatori e le risposte positive di clienti e stampa.”

– Valerie Riffaud-Cangelosi, Head of New Market Development di Epson Europe, ha affermato: “Siamo lieti di essere riconosciuti come azienda leader negli smart glass per la realtà aumentata con i nostri Moverio, e di condividere la vittoria con aziende del calibro di Google, Snapchat e Apple.

– Moverio BT-300 si basano sulla tecnologia Si-OLED (organic light emitting diode) a base silicio. Sono il dispositivo binoculare con lenti trasparenti più leggero sul mercato, stabiliscono un nuovo standard nel segmento degli occhiali per la realtà aumentata.

L'articolo Epson vince il premio come miglior tecnologia AR/VR per i suoi Moverio proviene da Data Manager Online.

]]>
VMware sottolinea il futuro del Digital Workspace nel corso di Connect 2016 https://www.datamanager.it/2016/10/vmware-sottolinea-futuro-del-digital-workspace-nel-corso-connect-2016/ Wed, 05 Oct 2016 17:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110609 AirWatch si sposta verso una nuova categoria di Unified Endpoint Management (UEM), che estende l’EMM con ciclo di vita di Windows cloud-based, smart glass e gestione IoT In occasione di Connect 2016, VMware ha illustrato come le aziende possono abbracciare il futuro della mobilità grazie alla sua suite di soluzioni di End-User Computing. VMware AirWatch Unified […]

L'articolo VMware sottolinea il futuro del Digital Workspace nel corso di Connect 2016 proviene da Data Manager Online.

]]>
AirWatch si sposta verso una nuova categoria di Unified Endpoint Management (UEM), che estende l’EMM con ciclo di vita di Windows cloud-based, smart glass e gestione IoT

In occasione di Connect 2016, VMware ha illustrato come le aziende possono abbracciare il futuro della mobilità grazie alla sua suite di soluzioni di End-User Computing. VMware AirWatch Unified Endpoint Management e VMware Workspace ONE estendono VMware AirWatch nella gestione cloud-based dei desktop tradizionali e dei dispositivi connessi, fornendo agli utenti le applicazioni e i servizi di cui hanno bisogno per lavorare in modo digitale.

“L’evento Connect rappresenta un momento per riflettere sui progressi del settore della mobilità, e anche guardare al futuro e capire come il lavoro possa essere ripensato”, ha detto Noah Wasmer, senior vice president, mobile products, End-User Computing di VMware. “Nei quasi 10 anni dal lancio del primo iPhone, la gestione della mobilità aziendale si è trasformata dai semplici comandi lock&wipe a una piattaforma di gestione degli endpoint unificata per tutti i dispositivi, tra cui Windows 10 e l’Internet of Things. L’IT non farà più girare sistemi diversi sui vari dispositivi; abbiamo costruito una piattaforma unica per gestire tutti gli endpoint. Con la scalabilità, la sicurezza, la produttività e la privacy al centro, VMware è in grado di fornire questa nuova esperienza di lavoro digitale”.

Ripensare la gestione dei desktop e laptop legacy

Gartner ritiene che “il futuro della gestione degli endpoint consiste nel consolidamento di strumenti che gestiscono i PC tradizionali e i dispositivi mobili come un framework di gestione comune”. Per affrontare il passaggio da strumenti di gestione client, EMM, cloud e on premise separati, VMware offre VMware AirWatch Unified Endpoint Management, che fornisce un approccio olistico e user-centrico per la gestione di tutti gli endpoint in un’organizzazione – da mobile e desktop fino all’IoT.

VMware AirWatch Unified Endpoint Management, disponibile come soluzione stand-alone o come parte di VMware Workspace ONE, estende le capacità avanzate di VMware AirWatch Enterprise Mobility Management al lifecycle management cloud-based di Windows 10. Questo comprende la gestione della configurazione, la gestione delle patch del sistema operativo (OS), lo stato di salute del client e la gestione della sicurezza. VMware AirWatch Unified Endpoint Management consente all’IT di distribuire patch di sicurezza e aggiornamenti del sistema operativo più velocemente, di installare software più affidabile e consolidare i processi operativi su tutti i dispositivi. Questo estende le robuste tecnologie di gestione dei dispositivi mobili per la gestione di Windows già disponibili in AirWatch per fornire la prima soluzione UEM completa del settore che riunisce gestione desktop e mobile sotto un’unica piattaforma.

VMware fornisce una soluzione completa per aiutare le organizzazioni a migrare a Windows 10, valutando il proprio ambiente, determinando il percorso ottimale per la migrazione a Windows 10 (sia fisicamente che virtualmente) e approfittando di un approccio moderno per la protezione e la gestione di tutti i dispositivi fuori o dentro il network. Per ulteriori informazioni su VMware AirWatch Unified Endpoint Management, visita il Blog AirWatch e leggi il nuovo VMware SysTrack Desktop Assessment Service.

Scalare e gestire l’Internet of Things, la realtà aumentata ed esperienze virtuali

Proprio come VMware AirWatch si sta espandendo nei desktop tradizionali, si sta anche estendendo per gestire i dispositivi IoT, gli smart glass e i sensori senza contatto. Le aziende stanno cominciando a vedere l’impatto della tecnologia IoT nella forza lavoro, e si prevede che i dispositivi IoT supereranno di gran lunga il BYOD e altri dispositivi mobili in azienda. Poiché le imprese prevedono questo cambiamento, hanno bisogno di considerare come l’ampia gamma di wearable emergenti, di IoT, smartphone e tablet si inserisca in un quadro di gestione olistica coinvolgendo i dati, il cloud e l’interattività mobile.

Per affrontare questo mercato in rapida crescita, VMware sta espandendo la piattaforma VMware AirWatch Unified Endpoint Management per includere il supporto per i dispositivi basati su Windows dell’Internet of Things, come ad esempio Surface Hub, così come dispositivi Android. Gli aggiornamenti garantiranno all’IT un’esperienza semplificata per collegare facilmente dispositivi con reti e applicazioni. VMware ha inoltre collaborato con i più importanti intelligenti produttori di smart glasses e sviluppatori di applicazioni AR come Atheer, APX, Intel, ODG e VUZIX Corp per costruire una gestione dei wearable Android e una delivery delle app su larga scala.

Workspace ONE reinventa di lavoro dei dipendenti e dei collaboratori moderni

Mentre VMware AirWatch Unified Endpoint Management offre all’IT un approccio unificato alla gestione dei dispositivi che possono richiedere l’accesso alle informazioni aziendali, VMware Workspace ONE porta questo stesso approccio unificato agli utenti. Workspace ONE si basa su AirWatch per offrire un’esperienza completa a dipendenti e collaboratori su tutti i loro dispositivi, gestiti o non gestiti. Lanciato all’inizio del 2016, Workspace ONE è una piattaforma “consumer-simple, enterprise-secure” che fornisce agli utenti accesso immediato a tutte le applicazioni, tra cui web, native, mobile e remote, con un catalogo di app enterprise disponibile su qualsiasi dispositivo, desktop, laptop, smartphone e tablet.

Workspace ONE consente alle organizzazioni di scalare e adattare la gestione di dispositivi aziendali non gestiti, BYO e aziendali in una singola piattaforma. La gestione di applicazioni mobili (MAM) con le tecnologie di gestione adattativa fornisce alle organizzazioni un modo di governare facilmente tutti i casi d’uso, da MAM standalone per applicazioni aziendali container, a uno spazio di lavoro gestito con livello di sistema operativo MAM, e per la gestione completa del dispositivo.

In questo ultimo aggiornamento di Workspace ONE, VMware offre sicurezza in tempo reale per le applicazioni attraverso il supporto esteso per BYOD multi-device con supporto per le applicazioni consumer-simple e nuove politiche di accesso, tra cui:

  • Policy di accesso continuo in grado di bloccare immediatamente l’accesso a un’applicazione già in uso se un dispositivo non supera i test di conformità. Un esempio di questo caso d’uso sfrutta la tecnologia beacon per creare un perimetro geografico strettamente controllato. Una volta rimossa dalla prossimità del beacon, la app può essere immediatamente bloccata o rimossa.
  • Capacità di riempimento del form della password che estende l’esperienza di sign-on tipica del mondo consumer di Workspace ONE alle web-app non-standard. Gli amministratori semplicemente “insegnano” a Workspace dove sono username e password all’interno di una app e l’estensione del browser Workspace può inserire le credenziali, se necessario. Queste credenziali non vengono mai memorizzati nel cloud.
  • Applicazioni mobile sviluppate internamente che possono ora essere distribuite sui dispositivi non gestiti direttamente attraverso il catalogo di app di Workpace ONE senza la necessità che le app vengano caricate in app store pubblici, semplificando notevolmente la delivery di innovazioni aziendali ai dipendenti.
  • Accesso ai dispositivi basato sulla conformità per le app e i desktop VMware Horizon per estendere il meccanismo di policy di accesso leader di mercato di VMware alle applicazioni virtuali e ai desktop. La logica “If this, then that” (ITTT)” può ora includere lo stato del dispositivo stesso compresa l’ubicazione, il perimetro, lo stato di jailbreak in ambienti regolamentati come la sanità o il retail.
  • Reset self-service delle password per dipendenti e collaboratori su Workspace ONE. Il costo medio per risolvere un problema di password è di 31 dollari secondo una ricerca di Forrester, perciò la possibilità di reimpostare una password in modalità self-service è uno strumento prezioso che ogni dipendente e collaboratore può avere da qualsiasi dispositivo

Per continuare a portare la migliore esperienza a tutti gli utenti, VMware Boxer è ora disponibile per Android, offrendo un’esperienza e-mail, calendario e contatti integrata, progettata per essere intuitiva e sicura. Inoltre, VMware sta ripensando le app di produttività di Workspace ONE per riflettere meglio la mission di fornire un ambiente “semplice come il consumer, sicuro come in azienda” che protegga la privacy degli utenti.

Preparare il terreno per un approccio unificato alla gestione degli endpoint

Il mercato va verso il consolidamento e servizi come VMware AirWatch offrono una gestione unificata e olistica degli endpoint; per questo molte organizzazioni stanno ripensando l’approccio point-solution. Molte aziende si ritrovano con una soluzione MDM, una per la gestione del ciclo di vita dei PC, una per la gestione dell’IoT, e un’altra ancora per servizi come la gestione delle identità e della sicurezza.

Per aiutare la transizione dei clienti a un UEM completo, VMware offre una serie di servizi di migrazione dai tradizionali player MDM a VMware AirWatch. VMware ha ampliato il programma Safe Passage per aiutare i clienti BlackBerry che ora devono migrare da Good for Enterprise con il recente annuncio di fine vita e ha lanciato uno strumento di migrazione MDM. Questi servizi semplificano il processo di transizione a VMware AirWatch con il minimo impatto per l’utente finale.

L'articolo VMware sottolinea il futuro del Digital Workspace nel corso di Connect 2016 proviene da Data Manager Online.

]]>
Sony annuncia il Single-Lens Display Module: rivale dei Google Glass https://www.datamanager.it/2014/12/sony-annuncia-single-lens-display-module-rivale-dei-google-glass/ Wed, 17 Dec 2014 19:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67022 Al momento gli occhialini intelligenti della giapponese non hanno un nome ma le prime caratteristiche li rendono più appetibili di quelli di Big G Immaginate di poter rendere qualunque paio di occhiale “smart”. Non c’è bisogno di andare in un negozio specializzato, comprare gli smart glasses e abbandonare la propria montatura a cui ci si […]

L'articolo Sony annuncia il Single-Lens Display Module: rivale dei Google Glass proviene da Data Manager Online.

]]>
Al momento gli occhialini intelligenti della giapponese non hanno un nome ma le prime caratteristiche li rendono più appetibili di quelli di Big G

Immaginate di poter rendere qualunque paio di occhiale “smart”. Non c’è bisogno di andare in un negozio specializzato, comprare gli smart glasses e abbandonare la propria montatura a cui ci si era abituati. E’ quello che ha in mente Sony con i suoi Single Lens Display Module, nome poco appariscente e di certo non definitivo per indicare il nuovo prodotto che uscirà presto dai negozi dell’azienda giapponese. Si tratta di un archetto che comprende un display con una lente di proiezione sul lato destro e un altro piccolo modulo (forse per l’acustica o solo il rilevamento dei movimenti) sul lato sinistro. Il prodotto è stato pensato per essere montato su qualunque tipo di lenti, sia da vista che solari, così da essere utilizzato senza troppe limitazioni.

Appuntamento a Las Vegas

Sony non ha svelato molto del suo dispositivo che dovrebbe essere mostrato per la prima volta durante il CES di Las Vegas in partenza a gennaio. Quello che sappiamo è che il modulo è composto da un microdisplay OLED ad alta risoluzione e da un’unità micro ottica che proietta le immagini dentro gli occhiali con una risoluzione di 640 x 400 pixel. Il cervello del modulo è un processore ARM Cortex-A7 con supporto alla connettività Wi-Fi e Bluetooth e batteria da 400 mAh. A quanto pare il prodotto è già pronto per una produzione di massa che dovrebbe cominciare nei primi mesi del 2015. Secondo queste prime informazioni possiamo dire come la soluzione di Sony rappresenti un approccio più flessibile al mondo degli smart glasses. A differenza  di Google, che venderà un prodotto finito ma in grado di essere personalizzato per le esigenze di correzione ottica di ogni lente, Sony ha realizzato un accessorio vero e proprio, volutamente adattabile ad ogni particolare esigenza, volendo anche alla montatura indossata per andare a sciare. Forse il metodo migliore per sdoganare il concetto di indossabile.

L'articolo Sony annuncia il Single-Lens Display Module: rivale dei Google Glass proviene da Data Manager Online.

]]>
Moverio BT-200: gli occhiali intelligenti firmati Epson https://www.datamanager.it/news/moverio-bt-200-gli-occhiali-intelligenti-firmati-epson-55025.html Wed, 26 Mar 2014 15:53:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/moverio-bt-200-gli-occhiali-intelligenti-firmati-epson/ Che si tratti della manutenzione di un apparecchio professionale, di preparare una ricetta in cucina, di orientarsi in un Paese dalla lingua sconosciuta oppure di vivere un'esperienza di realtà aumentata, sia essa ludica o di lavoro, i Moverio BT-200 sono la soluzione ideale

L'articolo Moverio BT-200: gli occhiali intelligenti firmati Epson proviene da Data Manager Online.

]]>
Che si tratti della manutenzione di un apparecchio professionale, di preparare una ricetta in cucina, di orientarsi in un Paese dalla lingua sconosciuta oppure di vivere un’esperienza di realtà aumentata, sia essa ludica o di lavoro, i Moverio BT-200 sono la soluzione ideale

Con gli occhiali intelligenti Epson Moverio BT-200, in vendita dal prossimo maggio a 699 euro Iva compresa, la realtà aumentata potrà diventare una esperienza capace di trasformare il proprio lavoro, il tempo libero e altre attività quotidiane.

Grazie alle applicazioni che presto saranno scaricabili dal Moverio Apps Market si potranno eseguire una serie infinita di compiti e attività con l’aiuto della realtà aumentata, tra cui quelle che Epson ha dimostrato oggi e che sono elencate nel comunicato. Con alcuni indubbi vantaggi rispetto ad altre soluzioni:

– la visione binoculare con lenti trasparenti: nei Moverio le informazioni sono proiettate su entrambe le lenti (il che consente, tra l’altro, la visione di film e contenuti 3D) sino alle dimensioni di uno schermo da oltre 8 metri di diagonale; le lenti trasparenti consentono di osservare i contenuti mantenendo piena coscienza e consapevolezza del mondo circostante, anzi interagendo con esso grazie alla realtà aumentata;

– la presenza di una videocamera frontale permette di inquadrare la realtà circostante e di interagire con essa tramite applicazioni di realtà aumentata per semplificare attività lavorative o altre azioni quotidiane;

Lavoro: fare manutenzione senza conoscere il prodotto da riparare

E’ quanto viene reso possibile dall’App Smartpad, sviluppata dalla società italiana JoinPad, che grazie a speciali algoritmi di riconoscimento degli oggetti permette di monitorare e controllare i processi di manutenzione. Smartpad consente di rappresentare oggetti virtuali e di visualizzare informazioni in armonia con l’ambiente reale: si può così riparare un apparecchio (per esempio cambiare la lampada di un videoproiettore Epson EB-G6250W) semplicemente inquadrandolo con la telecamera presente sui Moverio e ricevendo sullo schermo le informazioni e le immagini in realtà aumentata che mostrano i passi da compiere e le operazioni da effettuare.

Turismo: traduzione di cartelli e realtà aumentata

Quante volte le persone in viaggio all’estero restano disorientate davanti a un cartello o a una scritta di cui non riescono a comprendere il significato? Con l’App Word Lens è possibile ottenere in tempo reale la traduzione in automatico di queste scritte.

In casa: cucinare guardando come si fa e con l’aiuto dello chef

Un buon metodo per imparare a cucinare, oppure per non sbagliare l’esecuzione di una ricetta, è certamente quello di seguire una videoricetta, quando non addirittura farsi guidare da uno chef o da chi è più esperto. Grazie ai Moverio indossati dal cuoco neofita, lo chef può osservare come lavora e quindi correggere eventuali errori o suggerire metodi più funzionali per la preparazione. Come fare? E’ sufficiente una connessione via Skype, oppure seguire una delle videoricette curate da CookingMovies presso CucinaIn.

Cinema e giochi in qualunque luogo e momento, oltre che in totale privacy

Un’altra grande area di utilizzo dei Moverio BT-200 è l’intrattenimento, dove ancora una volta la possibilità di fruire dei contenuti in totale riservatezza può rappresentare un vantaggio e un privilegio. Per esempio per poter vedere un film in lingua straniera con sottotitoli nella propria lingua, come permesso dall’applicazione tutta italiana MovieReading, ampiamente utilizzata anche dai sordi o deboli di udito. Svincolato completamente dalle infrastrutture tecnologiche della sala cinematografica, MovieReading riconosce il sonoro della pellicola tramite il microfono dei Moverio e si allinea simultaneamente alla narrazione, entrando in perfetta sincronia con le immagini e le battute.

L'articolo Moverio BT-200: gli occhiali intelligenti firmati Epson proviene da Data Manager Online.

]]>
Google Glass, niente riconoscimento facciale (per ora) https://www.datamanager.it/news/google-glass-niente-riconoscimento-facciale-ora-47536.html Mon, 03 Jun 2013 09:15:59 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/google-glass-niente-riconoscimento-facciale-per-ora/ Gli occhialini internettiani di Sergey Brin non potranno riconoscere i volti che incroceranno a causa di pressioni sui problemi di privacy

L'articolo Google Glass, niente riconoscimento facciale (per ora) proviene da Data Manager Online.

]]>
Gli occhialini internettiani di Sergey Brin non potranno riconoscere i volti che incroceranno a causa di pressioni sui problemi di privacy

Denuncia schivata, almeno per un po’. Con un messaggio postato su Google Plus il team di Google ha dichiarato che “non verranno aggiunte funzionalità di riconoscimento facciale per i nostri prodotti, senza una forte tutela della privacy a corredo“. Con tali premesse è abbastanza chiaro che i Google Glass non avranno la possibilità di interagire (ad una via) con le persone incontrate per strada, a casa o in ufficio. 

1.500 dollari di troppa confidenza

Si tratta, con tutta probabilità, della prima volta in cui Google ammette di aver varcato un po’ troppo i confini della privacy, o almeno del rischiare di farlo. Fin dalla loro comparsa, i Google Glass avevano fatto sorgere dubbi, soprattutto nei legislatori statunitensi e europei, sull’utilizzo corretto o meno che ne sarebbe stato fatto. Non solo, anche i consumatori hanno guardato con un occhio critico i Glass con paura di poter essere oggetto inconsapevole di ricerche sul web tramite riconoscimento facciale. Lasciando da parte il 1500 dollari che servono per portarseli a casa, che inevitabilmente rendono l’oggetto non strettamente commerciale, quello che sembra turbare la gente è la capacità di ottenere informazioni su una persona qualunque tramite la facial recognition.

Vuoi provare i Google Glass? Qui trovi il simulatore!

L'articolo Google Glass, niente riconoscimento facciale (per ora) proviene da Data Manager Online.

]]>
Instabeat e Recon Jet: oltre i Google Glass https://www.datamanager.it/news/instabeat-e-recon-jet-oltre-i-google-glass-47078.html Fri, 17 May 2013 15:06:51 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/instabeat-e-recon-jet-oltre-i-google-glass/ In attesa di Google ci sono già delle opzioni interessanti per cominciare a vivere la propria vita in maniera "aumentata"

L'articolo Instabeat e Recon Jet: oltre i Google Glass proviene da Data Manager Online.

]]>
In attesa di Google ci sono già delle opzioni interessanti per cominciare a vivere la propria vita in maniera “aumentata”

Il Google I/O 2013 sta per concludersi e anche se non si sono visti in giro Google Glass, gli occhialini intelligenti di Mountain View fanno sempre notizia. Proprio ieri Google ha annunciato l’arrivo di nuove app per i suoi Glass, in vendita dal 2014. Si tratta di Facebook, Twitter, Tumbrl, Evernote, Cnn ed Ellem, app definite come “Glassware”, che si uniscono alle già conosciute applicazioni di Path e del New York Times, le uniche fino a ieri compatibili con la piattaforma.

Instabeat

La moda dei Glass è tale che il mercato ha subito recepito l’input e la curiosità degli utenti, adattando la tecnologia HUD oculare e audio anche ad altri campi, oltre a quelli della vita quotidiana. Il primo progetto che menzioniamo è Instabeat, un rivoluzionario sistema di informazioni installato su occhialini da nuoto che permette di ricevere dati in tempo reale su prestazioni, frequenza cardiaca e altre informazioni utili. L’idea era stata lanciata sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, dove sta raggiungendo la cifra richiesta per lo sviluppo: dei 35mila dollari totali, il progetto è arrivato a raccoglierne circa 29mila.

 

Recon Jet

Ieri la Recon Instruments ha presentato i Recon Jet, futuristici occhialini dedicati agli sportivi, anch’essi dotati di un HUD che invia informazioni all’utente. Anche in questo caso il sistema operativo è un derivato di Android e arriva con app pre-installate come Facebook, streaming audio-video e chat. A differenza dei Google Glass, che vengono comandati principalmente con la voce, i Recon Jet presentano un piccolo touchpad, utilizzabile anche con guanti, dal quale impartire i comandi principali.

 

L'articolo Instabeat e Recon Jet: oltre i Google Glass proviene da Data Manager Online.

]]>