Svezia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:26:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Svezia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Tagetik apre un’operazione diretta in Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda https://www.datamanager.it/2016/12/tagetik-apre-unoperazione-diretta-svezia-danimarca-norvegia-finlandia-islanda/ Fri, 02 Dec 2016 15:01:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=115173 Un nuovo ufficio in Svezia, gestito da esperti nel software di Corporate Performance Management, per supportare i CFO nel Nord Europa Tagetik ha annunciato la nascita di Tagetik Nordic AB. La società si occuperà di fornire supporto diretto in termini di vendita, implementazione del software e servizi di consulenza alle aziende in Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia […]

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Un nuovo ufficio in Svezia, gestito da esperti nel software di Corporate Performance Management, per supportare i CFO nel Nord Europa

Tagetik ha annunciato la nascita di Tagetik Nordic AB. La società si occuperà di fornire supporto diretto in termini di vendita, implementazione del software e servizi di consulenza alle aziende in Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda. La nuova filiale del gruppo è il risultato dell’acquisizione da parte di Tagetik del suo precedente distributore nel mercato del Nord Europa.

La nascita di Tagetik Nordic AB è accompagnata dall’apertura di un nuovo ufficio a Stoccolma (Svezia) che permetterà di continuare l’espansione e la crescita di Tagetik nel Nord Europa. Tra le aziende di questo mercato che sono già clienti di Tagetik figurano: Ambea, Dina, Protector, Hempel ed Elematic.

La nuova operazione diretta sarà guidata da due esperti in materia finanziaria e del mercato del software di Corporate Performance Management (CPM): Marco van der Kooij, General Manager di Tagetik Benelux, ricoprirà il medisimo ruolo anche per Tagetik Nordic e Erik Granbom, forte dei suoi 20 anni di esperienza nella vendita di software, è il nuovo Sales Director di Tagetik Nordic.

“La creazione di un’operazione diretta consentirà a Tagetik di concentrarsi esclusivamente sulla soddisfazione e sul successo dei propri clienti nel Nord Europa”, ha dichiarato Marco van der Kooij. “Con il supporto dei nostri partner commerciali, la nuova operazione ci aiuterà a crescere ulteriormente nel mercato del software di CPM. Siamo sicuri che la ‘Financial Performance Platform’TM di Tagetik, insieme alle nostre soluzioni pacchettizzate a supporto degli IFRS 4 Fase II, IFRS 9, 15 e 16, riscuoteranno interesse da parte dei CFO alle prese con complesse esigenze di natura finanziaria e di business”.

“La nuova operazione diretta ci permetterà di aumentare la nostra crescita su scala internazionale e lavorare direttamente con i CFO e i manager dell’area ‘Amministrazione, Finanza e Controllo’ nel mercato nordico”, ha dichiarato Manuel Vellutini, co-CEO di Tagetik. “Marco e il suo team hanno ottenuto ottimi risultati nel primo anno di attività diretta nella regione del Benelux. Sotto la guida di Marco, aumenteremo gli investimenti marketing e vendite ed accresceremo ulteriormente le relazioni con i clienti esistenti in Nord Europa, che potranno anche beneficiare di maggiori servizi di supporto”

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Svezia, la prima casa “green” che si riscalda da sola https://www.datamanager.it/2015/12/svezia-la-prima-casa-green-che-si-riscalda-da-sola/ Thu, 03 Dec 2015 10:52:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90226 Si chiama Naturhouse, la prima abitazione che consente un’autonomia termica totale, grazie a pannelli che simulano l’effetto serra Di fronte al reiterato dilemma se optare per il riscaldamento centralizzato o quello autonomo, gli svedesi hanno deciso di non scegliere nessuna delle due opzioni: perché non progettare una casa che si riscalda autonomamente, senza ricorrere a […]

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Si chiama Naturhouse, la prima abitazione che consente un’autonomia termica totale, grazie a pannelli che simulano l’effetto serra

Di fronte al reiterato dilemma se optare per il riscaldamento centralizzato o quello autonomo, gli svedesi hanno deciso di non scegliere nessuna delle due opzioni: perché non progettare una casa che si riscalda autonomamente, senza ricorrere a gas, caloriferi, stufette o corrente elettrica?
Ci ha pensato l’architetto Bengt Warne, che ha ideato Naturhouse proprio perseguendo questo scopo. La casa, subito acquistata da una coppia di coniugi che non vedevano l’ora di porre fine agli sprechi energetici domestici, consiste in una struttra di pannelli trasparenti che, applicata all’esterno dell’abitazione, permette di catturare i raggi solari, riscaldando la casa in un modo analogo ai tradizionali sistemi di riscaldamento, solo molto più naturale e non inquinante.
Ricordiamo che anche l’Università di Roma Tre ha realizzato nel 2014 una casa modulare alimentata a energia solare realizzata, chiamata RhOME for denCity. In Galles invece è stata costruita la Solcer House, una casa hitech che grazie a un sistema di pannelli solari permette di produrre più energia rispetto al fabbisogno.

L’effetto serra in casa

Naturhouse sfrutta quindi gli stessi meccanismi che permettono alle piante di crescere nelle comuni serre, imprigionando i raggi solari in un’intercapedine tra i pannelli e le pareti esterne della casa. Il risultato è che sono sufficienti poche ore di sole al giorno per evitare la dispersione termica che causa il raffreddamento delle mura domestiche, rendendo necessario accendere il riscaldamento.
La casa è stata anche dotata di un apposito sistema di acque reflue, utili per esempio per l’irrigazione di un orto, nell’ottica di non sprecare neanche un raggio di sole.

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Sony licenzierà mille dipendenti in Europa https://www.datamanager.it/2015/03/sony-licenziera-mille-dipendenti-in-europa/ Mon, 09 Mar 2015 18:29:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71055 Sony potrebbe licenziare mille dipendenti in Europa. L’annuncio dovrebbe arrivare il prossimo 2 febbraio  C’è aria di smobilitazione nella divisione mobile di Sony. Il gigante dell’elettronica giapponese fatica a tenere il passo di Samsung ed Apple, che per la prima volta ha superato il rivale per numero di smartphone venduti, e dei produttori emergenti come Huawei […]

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Sony potrebbe licenziare mille dipendenti in Europa. L’annuncio dovrebbe arrivare il prossimo 2 febbraio 

C’è aria di smobilitazione nella divisione mobile di Sony. Il gigante dell’elettronica giapponese fatica a tenere il passo di Samsung ed Apple, che per la prima volta ha superato il rivale per numero di smartphone venduti, e dei produttori emergenti come Huawei e Xiaomi, startup cinese che vale più di Uber. Secondo quanto riferisce l’agenzia Reuter, Sony Mobile ha previsto una nuova serie di tagli al personale in Europa e Cina.

Sony licenzia mille dipendenti in Svezia

Nei prossimi mesi, Sony licenzierà circa mille dipendenti di uno stabilimento nel sud della Svezia che ne conta 1.800. L’annuncio ufficiale dell’operazione dovrebbe avvenire il prossimo 2 febbraio, giorno in cui saranno presentati i dati finanziari sull’ultimo trimestre del 2015. L’azienda giapponese, che ha presentato il tablet Xperia z4, aveva già annunciato una serie di tagli a partire da marzo 2016 ridurranno la propria forza lavoro del 30%. Non molto tempo fa il CEO della società, Kazuo Hirai, aveva aperto alla possibilità di vendere la divisione mobile: “L’elettronica in generale, insieme ad intrattenimento e finanza, continuerà ad essere un business importante, tuttavia, all’interno ci sono alcuni interventi che dovranno essere eseguiti con cautela  e questi potrebbero riguardare TV o il mobile, per esempio”.

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Il 1 febbraio torna Pirate Bay https://www.datamanager.it/2015/01/1-febbraio-torna-pirate-bay/ Thu, 22 Jan 2015 19:30:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68271 Sul sito ufficiale della piattaforma pirata un conto alla rovescia segna la fatidica data: il 1 febbraio la nave attraccherà sul web Era sparita da sei settimane dai confortevoli lidi della rete, adesso la nave pirata più famosa del web è pronta a fare il suo ritorno, questa volta per restare. Sul sito originale si vede […]

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Sul sito ufficiale della piattaforma pirata un conto alla rovescia segna la fatidica data: il 1 febbraio la nave attraccherà sul web

Era sparita da sei settimane dai confortevoli lidi della rete, adesso la nave pirata più famosa del web è pronta a fare il suo ritorno, questa volta per restare. Sul sito originale si vede infatti un timer con conto alla rovescia che termina il prossimo 1 febbraio, data in cui Pirate Bay dovrebbe tornare a galla pronta a far arrabbiare ancora le autorità in difesa del copyright in tutto il mondo. Il sito ThePirateBay.se mostra già la nuova grafica che in realtà rimanda ai vecchi fasti del passato con una semplice barra di ricerca, ora inattiva, e varie categorie, come Musica, Film e TV. Emblematico anche il vessillo del teschio e della nave che rappresentano un ritorno alle origini dopo la breve parentesi di qualche mese fa in cui il sito era diventato, a detta dei suoi fondatori, solo una raccolta di materiale a luci rosse e pieno di annunci pubblicitari.

Nuova nave, stessi problemi

Secondo TorrenFreak, il sito non porta novità solo sotto il punto di vista grafico ma anche tecnico, ad esempio vi sarà l’implementazione della protezione Cloudflare per tutti i visitatori. Legalmente The PirateBay è ospitato dai server di Trabia, una compagnia moldava che ha però messo le mani avanti, invitando ogni utente a rispettare le leggi in vigore nel proprio paese prima di scaricare qualsiasi contenuto dalla nuova piattaforma. La stessa Trabia sostiene come il ritorno dei pirati non sia da considerare come una violazione: “Il fatto è che la tecnologia usata, chiamata magnet link, non viola espressamente i diritti di terze parti. Non c’è infrazione del copyright  su un sito del genere, che anzi ha dato vita ad una discussione sull’argomento aprendola a diverse interpretazioni“. Pirate Bay era stato chiuso il 9 dicembre a seguito di un raid della polizia svedese che, ne siamo certi, continuerà a tenere gli occhi aperti sull’orizzonte marino.

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E’ scomparso Pirate Bay https://www.datamanager.it/2014/12/scomparso-pirate-bay/ Wed, 10 Dec 2014 15:56:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=66528 Offline la famosa piattaforma per lo scambio di file a seguito dell’intervento della polizia svedese. E’ la prova che nessun sito è invincibile Le avevano provate tutte. I fondatori di The Pirate Bay, popolare sito dove ricercare contenuti protetti dal diritto d’autore (ma non solo) pare essere definitivamente affondata. La notizia è stata data ieri […]

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Offline la famosa piattaforma per lo scambio di file a seguito dell’intervento della polizia svedese. E’ la prova che nessun sito è invincibile

Le avevano provate tutte. I fondatori di The Pirate Bay, popolare sito dove ricercare contenuti protetti dal diritto d’autore (ma non solo) pare essere definitivamente affondata. La notizia è stata data ieri a seguito di un intervento coordinato delle forze di polizia della Svezia. A quanto pare il data center che ospitava i server del “nuovo” The Pirate Bay, dopo la prima chiusura del 2006, sarebbe stato spento a seguito della denuncia della Rättighetsalliansen, un’associazione antipirateria svedese, che ha permesso di avviare le indagini e giungere alla fatidica conclusione. In realtà, non sarebbe servita alcuna denuncia visto che il ritorno della baia era oramai noto a tutti ma gli organi di polizia hanno preferito agire a seguito del clamore suscitato dall’associazione.

Senza scialuppa

Secondo fonti vicine alla Rättighetsalliansen, il data center reo di ospitare i contenuti di The Pirate Bay si troverebbe nei pressi di Stoccolma, forse costruito in mezzo alle montagne proprio per cercare di sfuggire alle mani dei controllori. Eppure la partecipazione della polizia e di vari esperti di computer forensic ha permesso di individuare il luogo incriminato su cui i gestori del sito pirata facevano affidamento. Non è dato sapere se questa sarà la disfatta finale della piattaforma che per anni ha contribuito a danneggiare il mercato legale della vendita di contenuti digitali di vario tipo; di certo si tratta di un colpo pesante ad una delle icone del file sharing del nuovo millennio. Intanto i membri originali, tra cui Peter Sundle, prendono le distanze dai nuovi ragazzi che hanno preso in gestione il sito dopo le prime vicissitudini giudiziarie. Secondo Sundle, l’attuale team non avrebbe altro interesse se non l’aumento del business della piattaforma, scendendo a compromessi a cui il gruppo iniziale non aveva mai dato seguito, come l’arrivo di inserzioni pubblicitarie legate ai temi della pornografia.

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Co-fondatore di Pirate Bay condannato al carcere https://www.datamanager.it/2014/11/co-fondatore-pirate-bay-condannato-carcere/ Mon, 03 Nov 2014 10:16:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64127 Il giovane Gottfrid Svartholm era stato indagato dalla Corte danese per il ruolo nella violazione informatica ai sistemi della CSC Uno dei fondatori di Pirate Bay, famosa piattaforma dove recuperare in maniera illegale vari contenuti multimediali, è stato condannato per un’azione di hacking che si è svolta nel 2012. Ci riferiamo alla violazione delle reti della CSC, […]

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Il giovane Gottfrid Svartholm era stato indagato dalla Corte danese per il ruolo nella violazione informatica ai sistemi della CSC

Uno dei fondatori di Pirate Bay, famosa piattaforma dove recuperare in maniera illegale vari contenuti multimediali, è stato condannato per un’azione di hacking che si è svolta nel 2012. Ci riferiamo alla violazione delle reti della CSC, gigante internazionale che offre servizi e soluzioni informatiche per le grandi aziende. Secondo la Corte danese, Gottfrid Svartholm ha preso parte, attivamente, all’intrusione nei sistemi di CSC. In realtà il giovane hacker era stato già messo in isolamento a seguito della sentenza sull’hack dell’azienda svedese Logica, a cui avrebbe preso parte anche Svartholm.

Sliding Doors

Le autorità danesi hanno cominciato a indagare sul ragazzo nel 2013, quando è stato messo nella cerchia dei sospettati per una violazione alle strutture informatiche di un’agenzia di rilascio patenti locale. La difesa di Gottfrid Svartholm intende puntare sullo scambio di persona, spiegando come il computer del ragazzo, utilizzato per l’hacking, sia stato rubato da un terzo soggetto, che se ne sarebbe servito per entrare nelle reti informatiche ed effettuare alcune delle violazioni per cui è indagato. La BBC ha riferito nei giorni scorsi come nonostante Svartholm sia stato condannato a tre anni e mezzo di carcere il suo difensore, Jacob Appelbaum, sia convinto di poter lavorare per un’assoluzione, fornendo le prove della sua non colpevolezza.

 

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Da McDonald’s si può pagare anche in lattine https://www.datamanager.it/2014/09/mcdonalds-si-puo-pagare-in-lattine/ Tue, 02 Sep 2014 12:33:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59981 Nei fast food di McDonald’s in Svezia si potrà ricevere un hamburger gratis consegnando 10 lattine usate McDonald’s, la famosa catena di fast food statunitense, ha avviato in Svezia una curiosa iniziativa. Per tenere pulite le strade di Stoccolma, che durante il periodo estivo è sommersa dall’immondizia a causa dei numerosi eventi e concerti, il […]

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Nei fast food di McDonald’s in Svezia si potrà ricevere un hamburger gratis consegnando 10 lattine usate

McDonald’s, la famosa catena di fast food statunitense, ha avviato in Svezia una curiosa iniziativa. Per tenere pulite le strade di Stoccolma, che durante il periodo estivo è sommersa dall’immondizia a causa dei numerosi eventi e concerti, il colosso della ristorazione ha pensato di introdurre una nuova forma di pagamento. Oltre a carte di credito e contante, in tutti i McDonald’s della capitale si potrà mangiare un hamburger consegnando lattine usate.

Da McDonald’s un hamburger per 10 lattine usate

Per contribuire alla pulizia di Stoccolma e ricevere in cambio un succoso panino, basterà procurarsi uno degli appositi sacchetti per l’immondizia distribuiti da McDonald’s tramite alcuni dispenser sparsi per la città. Consegnando 10 lattine usate si otterranno un hamburger o un cheeseburger mentre con 40 si potrà gustare gratuitamente un Big Mac.

McDonald’s è è sempre stata nel mirino degli attivisti a causa degli enormi costi ambientali derivanti dall’importazione di carne bovina. Nonostante ciò, il gigante dei fast food ha avviato diverse iniziative in ottica ecosostenibile. Negli Emirati Arabi, i suoi camion a biodisel prodotto dall’olio esausto delle friggitrici hanno permesso di diminuirne le emissioni di CO2 di 3.500 tonnellate annue.

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L’Alzheimer trasforma un vegano convinto in carnivoro https://www.datamanager.it/news/lalzheimer-trasforma-un-vegano-convinto-carnivoro-56639.html Fri, 23 May 2014 16:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/lalzheimer-trasforma-un-vegano-convinto-in-carnivoro/ Un anziano affetto da Alzheimer e convinto vegano ha deciso di volere mangiare carne dopo aver assaggiato un piatto di polpette. La vicende ha portato alla luce il problema dell’autodeterminazione per i pazienti affetti da demenza In Svezia il 75enne Oscar ha vissuto la sua vita seguendo rigidamente i dettami della vieta vegana, che impongono […]

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Un anziano affetto da Alzheimer e convinto vegano ha deciso di volere mangiare carne dopo aver assaggiato un piatto di polpette. La vicende ha portato alla luce il problema dell’autodeterminazione per i pazienti affetti da demenza

In Svezia il 75enne Oscar ha vissuto la sua vita seguendo rigidamente i dettami della vieta vegana, che impongono di non nutrirsi di nulla che abbia origine animale. L’anziano è stato purtroppo colpito da Alzheimer, di cui è ora disponibile un test efficace al 90%, e ora vive in una struttura specializzata. Per volere della moglie ad Oscar, che è affetto da una grave forma di demenza, vengono proposti solo piatti vegani. Un giorno però l’anziano ha assaggiato per errore una porzione di polpette di carne e da quel momento rifiuta di nutrirsi di frutta e verdura.

Il dibattito

La vicenda di Oscar ha scatenato un dibattito molto acceso in Svezia. Alcuni vorrebbero che fosse rispettata la volontà dell’uomo di nutrirsi di carne nonostante le sue capacità cognitive siano ormai molto ridotte. Altri invece ritengono che dato il suo stato di demenza sia meglio continuare a fornigli pasti vegani come vorrebbe la moglie, che dopo 30 anni di convivenza è convinta di sapere cosa effettivamente il marito vorrebbe. Il problema è arrivato fino al ministero della Salute e del Walfare che ha istituto un comitato per decidere sulla questione.  

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Protesi e impianti, dalla Svezia il gel che incolla ossa e denti https://www.datamanager.it/news/protesi-e-impianti-dalla-svezia-il-gel-che-incolla-ossa-e-denti-55248.html Thu, 03 Apr 2014 13:03:42 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/protesi-e-impianti-dalla-svezia-il-gel-che-incolla-ossa-e-denti/ Pubblicata sulla rivista Advanced Materials l’invenzione di un nuovissimo gel che dovrebbe garantire una saldatura a lungo termine per fratture ossee e migliorare la tenuta dei denti artificiali

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Pubblicata sulla rivista Advanced Materials l’invenzione di un nuovissimo gel che dovrebbe garantire una saldatura a lungo termine per fratture ossee e migliorare la tenuta dei denti artificiali
La scoperta del nuovo materiale è merito del lavoro di un gruppo coordinato dall’università svedese di Uppsala e del quale fa parte l’italiana Giovanna Fragneto, dell’Istituto di ricerche neutroniche Laue-Langevin (ILL) a Grenoble.

Si tratta di una sostanza che contiene una proteina in grado di stimolare la crescita dell’osso su un impianto e di ridurre le probabilità di rigetto delle protesi in titanio. E’ proprio il problema dell’integrazione delle protesi ortopediche e dentali nel tessuto osseo adiacente il principale scoglio da superare negli interventi di implantologia: le nuove protesi dovrebbero durare molti anni, ma il successo dell’intervento è spesso inficiato dal rigetto del materiale.

Il segreto in una proteina

Ma quale miracolosa sostanza è celata nel gel che incolla ossa e denti?

Si tratta di una proteina, chiamata BMP-2, che ha la capacità di legarsi molto bene con le protesi in titanio: sono sufficienti strati sottilissimi di gel (pochi milionesimi di millimetro), per garantire una saldatura perfetta. Gli studiosi hanno anche dimostrato che la proteina è stabile in acqua e si può rilasciarne uno strato progressivamente e in modo controllato, aggiungendo soluzioni contenenti calcio.

La tecnica definita “scattering di neutroni” è stata quindi utilizzata per controllare la quantità di proteina rilasciata sulla superficie ossea, mediante l’interazione di un fascio di neutroni sulla materia in analisi.

Questa tecnica – sottolinea Fragneto –  ”è sempre più rilevante per ottimizzare i biomateriali e studiare sistemi che riguardano la salute”.

Il gel, la cui sperimentazione è stata finora limitata sui conigli, è in attesa di essere testato anche sugli umani.

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Volvo Drive Me: 100 auto senza pilota per le strade di Goteborg https://www.datamanager.it/news/volvo-drive-me-100-auto-senza-pilota-le-strade-di-goteborg-51996.html Wed, 04 Dec 2013 18:00:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/volvo-drive-me-100-auto-senza-pilota-per-le-strade-di-goteborg/ Volvo farà partire dal 2014 i test per Volvo Drive Me, che prevede l'utilizzo di 100 automobili senza pilota per le strade di Goteborg. L'obiettivo è raccogliere informazioni su come queste vetture si comportano nel traffico

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Volvo farà partire dal 2014 i test per Volvo Drive Me, che prevede l’utilizzo di 100 automobili senza pilota per le strade di Goteborg. L’obiettivo è raccogliere informazioni su come queste vetture si comportano nel traffico

Negli Stati Uniti e a Parma le autonomous car possono girare tranquillamente per le strade cittadine. Ora la città di Goteborg, in Svezia, sarà anch’essa invasa da vetture senza pilota. A partire dal 2014, Volvo, che sta sviluppando nuove tecnologie per le automobili elettriche, avvierà i test per il progetto Drive Me, portando 100 Volvo XC90 senza pilota lungo 50 km di strade pubbliche o di scorrimento della città scandinava. Prima dell’azienda automobilistica svedese i pionieri nel settore delle vetture autonome sono state Audi e Toyota. 

A Goteborg le auto non hanno il conducente

Come ha spiegato Erik Coelingh, numero uno del settore Safety and Driver Support Technologies, i test serviranno a comprendere quali sono le difficoltà che affronteranno le auto senza pilota nelle strade trafficate e come reagiranno gli automobilisti alla nuova tecnologia. Volvo Drive Me permetterà inoltre di conoscere quali saranno le infrastrutture necessarie all’utilizzo delle vetture senza pilota e quanto queste garantiscano in termini di sicurezza e miglioramento della viabilità.

“Le autonomous car sono parte integrante di Volvo così come della visione del Governo svedese di ridurre a zero gli incidenti stradali. Questo test rappresenta un passo importante verso questo obiettivo.” – ha spiegato Hakan Samuelsson, presidente e CEO di Volvo – “Volvo Drive Me darà un quadro delle sfide tecnologiche da affrontare e allo stesso tempo fornirà preziosi feedback da veri utenti che guidano su strade pubbliche”.

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