Tizen – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 06 Jul 2018 13:57:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Tizen – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung non abbandona l’idea di usare Wear OS per gli smartwatch https://www.datamanager.it/2018/07/samsung-non-abbandona-lidea-di-usare-wear-os-per-gli-smartwatch/ Fri, 06 Jul 2018 16:59:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150869 Samsung sembra intenzionata a sfruttare Wear OS per gli smartwatch ma senza abbandonare definitivamente Tizen. Sarà Galaxy Watch a utilizzare l’OS di Google Samsung ha da tempo scelto di utilizzare il sistema operativo proprietario Tizen per i suoi prodotti wearable, smartwatch compresi. Nelle scorse settimane è emersa la possibilità che l’azienda coreana fosse intenzionata a […]

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Samsung sembra intenzionata a sfruttare Wear OS per gli smartwatch ma senza abbandonare definitivamente Tizen. Sarà Galaxy Watch a utilizzare l’OS di Google

Samsung ha da tempo scelto di utilizzare il sistema operativo proprietario Tizen per i suoi prodotti wearable, smartwatch compresi. Nelle scorse settimane è emersa la possibilità che l’azienda coreana fosse intenzionata a virare su Wear OS per ampliare la fascia di utenti disposti a indossare i suoi orologi intelligenti ma l’esperto di tecnologia e leaker, Evan Blass (meglio conosciuto su Twitter come @evleaks), ha smentito tale ipotesi. Il collega cinese Ice Universe, che ha rivelato la data di presentazione di Galaxy X, non è però dello stesso avviso.

La prossima generazione di smartwatch di Samsung abbandonerà il marchio Gear per adottare quello Galaxy e non sarà l’unico prodotto a subire un rebrand. Galaxy Watch disporrà quindi di una batteria da 470 mAh oltre che di un system-on-chip realizzato con il processo PLP (Panel-Level Package) più efficiente e meno costoso rispetto al tradizionale WLP (Wafer-Level Package). Si parla anche di una nuova interfaccia e di un sistema per la misurazione della pressione sanguigna. Evan Blass aveva affermato che gli smartwatch Wear OS sono stati un semplice test di Google per mostrare a Samsung le potenzialità del suo OS ma pare che l’azienda coreana abbia deciso di portare avanti il progetto. E’ quindi possibile che a breve vedremo un Gear S4 con Tizen e un Galaxy Watch con il sistema operativo di Big G, che comunque ha già in mente di lanciare sul mercato la sua personale versione di orologio intelligente. Si vocifera che l’azienda di Moutain View abbia pronti tre diversi modelli a marchio Pixel.

 

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Samsung per i suoi smartwatch ha deciso di passare da Tizen a Wear OS https://www.datamanager.it/2018/05/samsung-per-i-suoi-smartwatch-ha-deciso-di-passare-da-tizen-a-wear-os/ Thu, 24 May 2018 15:04:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148316 Samsung sarebbe decisa a utilizzare Wear OS sui suoi smartwatch al posto di Tizen. La conferma arriva dall’esperto @evleaks Fino a oggi Samsung ha scelto di utilizzare il sistema operativo proprietario Tizen per realizzare i propri smartwatch. L’azienda coreana aveva puntato forte sul suo OS e ha anche pensato di sfruttarlo per gli smartphone. Nel […]

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Samsung sarebbe decisa a utilizzare Wear OS sui suoi smartwatch al posto di Tizen. La conferma arriva dall’esperto @evleaks

Fino a oggi Samsung ha scelto di utilizzare il sistema operativo proprietario Tizen per realizzare i propri smartwatch. L’azienda coreana aveva puntato forte sul suo OS e ha anche pensato di sfruttarlo per gli smartphone. Nel corso del tempo il software non si è dimostrato all’altezza delle aspettative degli utenti e infatti Tizen viene attualmente integrato solo sulle smart TV e alcuni prodotti wearable come Gear S3. In futuro il ventaglio di prodotti che utilizza questo sistema operativo potrebbe ulteriormente ridursi.

Stando a quanto afferma l’esperto di tecnologia Evan Blass, meglio noto su Twitter come @evleaks, alcuni dipendenti di Samsung stanno già testando un modello di smartwatch basato non su Tizen ma su Wear OS, una volta conosciuto come Android Wear. Al momento non è possibile conoscere ulteriori dettagli sulle caratteristiche tecniche dell’orologio intelligente ma c’è qualche certezza in più sul passaggio al sistema operativo Made in Mountain View. Per quanto riguarda il nome, il più gettonato è “Galaxy Watch”.

L’ultimo smartwatch sviluppato da Samsung, che con il lancio di Galaxy Note 9 renderà disponibile la seconda generazione dell’assistente personale Bixby, non sarà l’unico a utilizzare Wear OS. Il modello 2018 di Watch 2 di Huawei sarà dotato di questo sistema operativo e si vocifera che Google stia lavorando a ben tre diversi orologi commercializzati con il marchio Pixel.

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LG, rispunta webOS https://www.datamanager.it/2018/03/lg-rispunta-webos/ Wed, 21 Mar 2018 10:11:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144041 Il sistema operativo casalingo non è morto anzi è di nuovo al centro dei progetti multimediali dell’azienda coreana C’è stato un momento in cui sembrava che webOS potesse davvero dare del filo da torcere a Apple e Microsoft. Nel 2010, il sistema operativo acquisito da HP, dopo l’integrazione di Palm (da cui proveniva), prometteva di […]

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Il sistema operativo casalingo non è morto anzi è di nuovo al centro dei progetti multimediali dell’azienda coreana

C’è stato un momento in cui sembrava che webOS potesse davvero dare del filo da torcere a Apple e Microsoft. Nel 2010, il sistema operativo acquisito da HP, dopo l’integrazione di Palm (da cui proveniva), prometteva di rivoluzionare l’interfaccia grafica degli smartphone. Purtroppo, a seguito del crescente successo di Android, le mire di conquista affondarono quasi subito, fino a quando la compagnia decise di disfarsi completamente del software, vendendolo a LG. La coreana ha seguito una strategia del tutto logica, destinando l’OS al comparto televisivo, senza sprecare energie in un settore, quello dei telefonini, dove francamente la partita sarebbe stata persa in partenza. Oggi LG fa un passo ulteriore verso la crescita del progetto, presentando webOS Open Source Edition.

Di cosa si tratta

L’idea è quella di seguire un po’ le orme di Samsung che ha trasformato il suo Tizen in una piattaforma di tutto rispetto nel mondo della tecnologia indossabile, TV e IoT in generale. Per questo LG sta collaborando con la National IT Industry Promotion Agency sudcoreana, ovvero la NIPA, per incoraggiare startup e sviluppatori a creare le proprie app per webOS, interoperabili e destinate a vari dispositivi. La difficoltà al momento è che l’azienda ha in catalogo principalmente smart TV e qualche altro elettrodomestico potenziato dal software ma nulla che sia davvero commerciale.

L’apertura al variegato universo dei dev potrebbe essere dunque un preludio all’arrivo di una vasta flotta di prodotti hi-tech, a partire proprio dagli orologi, pronti ad abbandonare Android Wear a favore del sistema casalingo. Per avere più informazioni su webOS Open Source Edition basta fare una capatina sul sito ufficiale del progetto.

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Samsung Gear S4: cosa sappiamo https://www.datamanager.it/2018/01/samsung-gear-s4-cosa-sappiamo/ Tue, 09 Jan 2018 19:30:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138572 Non solo smartphone, al Mobile World Congress di Barcellona potrebbe arrivare anche il prossimo orologio con sistema operativo Tizen Gli occhi degli appassionati sono tutti rivolti al 25 febbraio, quando Samsung svelerà il Galaxy S9. Il motivo è semplice: il nuovo telefonino del gruppo coreano dovrà spostare ancora più in avanti la qualità e l’esperienza […]

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Non solo smartphone, al Mobile World Congress di Barcellona potrebbe arrivare anche il prossimo orologio con sistema operativo Tizen

Gli occhi degli appassionati sono tutti rivolti al 25 febbraio, quando Samsung svelerà il Galaxy S9. Il motivo è semplice: il nuovo telefonino del gruppo coreano dovrà spostare ancora più in avanti la qualità e l’esperienza d’uso dell’attuale S8, che si è posto come capostipite dell’avvento di una nuova generazione di terminali con display full vision. L’ecosistema della multinazionale però è talmente vasto da attendersi sorprese anche in altri settori hi-tech. Crescono infatti sempre più le indiscrezioni sulla possibile presentazione, in calce a quella dell’S9 al Mobile World Congress di Barcellona, della prossima famiglia di smartwatch, conosciuta come Gear S4, con sistema operativo casalingo Tizen. Stando a un brevetto ottenuto in anteprima dal sempre ben informato sito Let’s Go Digital, l’orologio in questione avrà una funzione sconosciuta alla concorrenza: una batteria extra integrata nel cinturino.

Cosa sappiamo

Secondo il brevetto, Samsung sarà in grado di includere in materiali di uso comune, come il polimero, la pelle e la plastica, un modulo di energia ulteriore, che non è ben chiaro se rappresenti una forma di autonomia da usare quando la principale è esaurita o come unica batteria a bordo. Tramite una serie di cavetti infatti, il quadrante del Gear S4 potrebbe tranquillamente succhiare l’energia direttamente dal cinturino, eliminando così la necessità di integrare la batteria nella scocca. A quel punto, lo spazio risparmiato sarebbe utilizzato per altro, ad esempio sensori di tracciamento avanzati, scanner biometrici o fotocamere. Che tutto questo sia pronto già per il prossimo Gear S4 non è dato saperlo ma si tratterebbe di una tecnologia in grado di porre un rinnovato interesse nel comparto degli smartwatch, qualora ve ne sia mai stato.

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Tizen è uno dei sistemi operativi più insicuri in circolazione https://www.datamanager.it/2017/04/tizen-uno-dei-sistemi-operativi-piu-insicuri-circolazione/ Thu, 06 Apr 2017 18:00:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122639 Lo dice un esperto di sicurezza che ha analizzato il codice dell’OS prodotto e gestito da Samsung e presente in tanti oggetti connessi Non è semplice insediarsi nella stretta giungla dei sistemi operativi per smartphone. Eppure Samsung ci sta provando con Tizen, il progetto interno con cui già potenzia un certo numero di oggetti connessi, […]

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Lo dice un esperto di sicurezza che ha analizzato il codice dell’OS prodotto e gestito da Samsung e presente in tanti oggetti connessi

Non è semplice insediarsi nella stretta giungla dei sistemi operativi per smartphone. Eppure Samsung ci sta provando con Tizen, il progetto interno con cui già potenzia un certo numero di oggetti connessi, tra cui smartwatch, smartband e Smart TV. L’obiettivo è quello di portare il software proprietario anche sui cellulari, come è già successo per qualche modello lanciato nei mercati emergenti, magari con il fine di sostituire un giorno Android. Il motivo? Un controllo diretto sugli aggiornamenti e bug fix e introiti più elevati per sviluppatori e applicazioni. Eppure c’è qualcuno che ha suggerito alla compagnia coreana di pensarci bene prima di fare il grande salto. Si tratta di Amihai Neiderman, ricercatore di sicurezza che ha tenuto uno speech al recente Kaspersky Security Analyst Summit.

Sistema insicuro

Secondo l’esperto, Tizen è uno dei sistemi operativi più insicuri sul mercato perché pieno di bug e falle irrisolte. Al suo interno ci sono almeno 40 debolezze conosciute, che lo rendono particolarmente attraente per hacker e criminali informatici. Se molte delle problematiche risalgono al codice “padre”, ovvero il progetto precedente Bada, altre riguardano il lavoro degli ingegneri negli ultimi due anni, cioè quando già Samsung aveva implementato e centralizzato i suoi sforzi su Tizen come OS del futuro. Beh, non è esaltante conoscere dettagli del genere, soprattutto quando in circolazione ci sono migliaia di dispositivi indossabili (i Gear Fit e Fit2 o gli orologi Gear S3 ad esempio) e televisori connessi che girano con la piattaforma in questione. Montare il software attuale su altri smartphone da lanciare a livello globale potrebbe rappresentare un grosso problema, sia per gli utenti che per l’azienda visto che, a differenza del comparto TV, i dispositivi mobili sono soliti memorizzare una tonnellata di informazioni personali in più, con la necessità di godere di misure di protezione concrete e pronte ad affrontare le minacce che arrivano dall’etere. Requisiti che, almeno oggi, Tizen non sembra avere.

Ecco la posizione ufficiale dell’azienda :

“La sicurezza delle informazioni e dati personali dei nostri clienti è una delle nostre priorità. I nostri TV sono progettati tenendo sempre in considerazione la protezione della privacy e includono certe caratteristiche di sicurezza volte a proteggere i TV dagli attacchi degli hacker. Se in un dato momento individuiamo una potenziale debolezza, ci adoperiamo subito per capirne la causa e risolvere il problema.

I consumatori possono anche adottare diversi accorgimenti per assicurarsi che i loro TV siano protetti, mantenendo i loro software e app aggiornati costantemente, accettando gli aggiornamenti del firmware e adottando le giuste precauzioni al momento di cliccare su un link non sicuro nell’interfaccia dello smart TV. Invitiamo tutti i nostri clienti a contattarci direttamente al numero 800-7267864 nel caso avessero necessità di ulteriori informazioni”.

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Samsung lancia il Gear S3 Classic con connettività LTE https://www.datamanager.it/2017/03/samsung-lancia-gear-s3-classic-connettivita-lte/ Tue, 28 Mar 2017 14:29:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121958 Anche il modello tradizionale si dota del supporto alle e-sim come la versione Frontier. Ma in Italia ancora non funziona Delle e-sim si parla poco eppure sono l’unica funzione in grado di affrancare gli smartwatch dallo smartphone a cui sono connessi. Se è vero che oggi molti orologi intelligenti possono già connettersi alle reti Wi-Fi, […]

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Anche il modello tradizionale si dota del supporto alle e-sim come la versione Frontier. Ma in Italia ancora non funziona

Delle e-sim si parla poco eppure sono l’unica funzione in grado di affrancare gli smartwatch dallo smartphone a cui sono connessi. Se è vero che oggi molti orologi intelligenti possono già connettersi alle reti Wi-Fi, conosciute e non, molti dei servizi usati ogni giorno passano pur sempre dalla rete cellulare. Uno su tutti: WhatsApp. Seppur gli schermi rotondi e non dei wearable non siano il modo migliore per scrivere messaggi online, qualche risposta veloce da digitare con modalità T9 (lo ricordate?) o attraverso un assistente vocale, non è poi la fine del mondo e può rappresentare un comodo strumento per restare in contatto con il mondo anche senza avere il cellulare dietro. Per non parlare della comodità di rispondere a una telefonata direttamente dal polso, magari connettendo via Bluetooth un paio di auricolari. Insomma, di mezzi per incentivare l’uso degli smartwatch ce ne sono, anche se pare ancora poco sfruttati.

Sim virtuale

Come detto, il perno attorno al quale gira tutto è la e-sim, ovvero la scheda virtuale associata a un numero di telefono, proprio come quella classica usata negli smartphone. Solo alcuni degli orologi degli ultimi anni ne sono dotati, come il Gear S3 Frontier di Samsung. La compagnia ha appena lanciato una versione 4G LTE anche del modello Classic, indirizzato più a un pubblico tradizionale, a cui la variante rugged era forse un po’ troppo. Al di là del supporto radio, ben poco cambia dalla declinazione Classic attuale, che monta il sistema operativo proprietario Tizen con 4 GB di memoria interna, oltre a NFC, accelerometro, giroscopio e barometro che, assieme alla certificazione IP68, pongono entrambi i prodotti ottimi compagni di escursioni e gite all’aperto, anche se il Frontier è certamente più indicato per attività del genere.

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Samsung lavora a uno smartphone Tizen con AI https://www.datamanager.it/2017/01/samsung-lavora-uno-smartphone-tizen-ai/ Fri, 27 Jan 2017 11:18:10 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117972 Samsung potrebbe lanciare un nuovo smartphone con Tizen 3.0 come sistema operativo Samsung non ha abbandonato l’idea di sostituire Android con il suo sistema operativo proprietario Tizen. Al momento il suo utilizzo è limitato alle smart TV e agli oggetti connessi ma l’obiettivo è sempre quello di portarlo anche sugli smartphone. Samsung è certamente soddisfatta […]

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Samsung potrebbe lanciare un nuovo smartphone con Tizen 3.0 come sistema operativo

Samsung non ha abbandonato l’idea di sostituire Android con il suo sistema operativo proprietario Tizen. Al momento il suo utilizzo è limitato alle smart TV e agli oggetti connessi ma l’obiettivo è sempre quello di portarlo anche sugli smartphone. Samsung è certamente soddisfatta di Android ma Google non le lascia tutto lo spazio di manovra che vorrebbe. Anche Huawei, ad esempio, si vocifera stia lavorando a un proprio OS proprietario. SamMobile afferma che l’azienda coreana sta lavorando a un terminale con la terza versione di Tizen e per lui ha scelto l’evocativo nome in codice “Pride”.

Samsung ha già realizzato smartphone con il suo sistema operativo come lo Z3 ma ha sempre evitato di distribuire questi terminali sul mercato europeo o statunitense. Anche in questo caso l’azienda coreana dovrebbe limitarsi a diffonderlo in Paesi come l’India e quelli in via di sviluppo in generale. Grazie a Tizen 3.0 il dispositivo dovrebbe avere una maggiore integrazione con il mondo dell’Internet of Things e proprio questo potrebbe essere il suo punto di forza. Qualche mese fa Samsung ha confermato di lavorare a un assistente vocale chiamato Bixby. Inizialmente si pensava che Galaxy S8 poteva essere lo smartphone del suo debutto ma Pride potrebbe anticiparlo. Ancora non si sa nulla delle sue caratteristiche tecniche ma è probabile che si tratterà comunque di un prodotto minore e utilizzato soprattutto per testare la reazione degli utenti.

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Huawei prepara uno smartwatch per lo sport https://www.datamanager.it/2016/11/huawei-prepara-uno-smartwatch-lo-sport/ Thu, 03 Nov 2016 18:30:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112766 Huawei dovrebbe presentare a breve uno smartwatch con una tecnologia diversa dalle altre soluzioni Android Wear Huawei ha in serbo un nuovo smartwatch ma questa volta sarà indirizzato agli sportivi. Stando a quanto riporta TechnoBuffalo, l’azienda cinese starebbe lavorando a un dispositivo chiamato Huawei Fit che si differenzierà dagli altri terminali Android Wear per un […]

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Huawei dovrebbe presentare a breve uno smartwatch con una tecnologia diversa dalle altre soluzioni Android Wear

Huawei ha in serbo un nuovo smartwatch ma questa volta sarà indirizzato agli sportivi. Stando a quanto riporta TechnoBuffalo, l’azienda cinese starebbe lavorando a un dispositivo chiamato Huawei Fit che si differenzierà dagli altri terminali Android Wear per un dettaglio non trascurabile. Lo smartwatch di Huawei, il cui nuovo general manager per l’Italia è James Zou, non integrerà uno schermo Lcd o Amoled ma e-ink. Questo tipo di display, utilizzato spesso negli e-reader e marchio di fabbrica dei braccialetti Pebble, presenta una limitata gamma di colori (bianco e nero) ma risulta più visibile alla luce oltre a consumare meno batteria.

Per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche, Fit monterà un quadrante tondo e con ogni probabilità integrerà contapassi e cardiofrequenzimetro. Alcuni ipotizzano che l’azienda cinese abbia inoltre deciso di abbandonare Android Wear in favore di Tizen e questo potrebbe essere il primo dispositivo wearable a sfruttare il sistema operativo di Samsung. Altri invece ritengono che questa sia l’occasione perfetta per il lancio di una soluzione proprietaria che potrebbe diventare utile anche in ottica smartphone.

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Il prossimo smartwatch di Huawei potrebbe essere Tizen https://www.datamanager.it/2016/09/prossimo-smartwatch-huawei-tizen/ Thu, 29 Sep 2016 17:30:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110200 Huawei starebbe pensando di abbandonare Android Wear e utilizzare Tizen per i suoi smartwatch Android Wear e Google potrebbero perdere un partner molto importante. Stando ad alcune voci che arrivano dalla corea, Huawei avrebbe intenzione di dotare il suo prossimo smartwatch con Tizen, il sistema operativo proprietario di Samsung. L’OS è stato inizialmente pensato per […]

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Huawei starebbe pensando di abbandonare Android Wear e utilizzare Tizen per i suoi smartwatch

Android Wear e Google potrebbero perdere un partner molto importante. Stando ad alcune voci che arrivano dalla corea, Huawei avrebbe intenzione di dotare il suo prossimo smartwatch con Tizen, il sistema operativo proprietario di Samsung. L’OS è stato inizialmente pensato per gli smartphone ma è con il wearable e le Smart TV che ha trovato il suo utilizzo più efficace.

Huawei e Google intrattengono stretti rapporti da molto tempo che hanno portato alla nascita di Nexus 6P. L’azienda cinese potrebbe inoltre realizzare per quella di Mountain View un tablet da 7″ che arriverà l’anno prossimo. Huawei vuole però liberarsi dalla dipendenza che ha con Big G in ambito software, tanto che in passato si è parlato dello sviluppo di un sistema operativo proprietario chiamato Kirin. Android Wear è un software particolarmente flessibile ma lascia poco alla personalizzazione dell’interfaccia da parte dei produttori di smartwatch. Tizen, al contrario, è molto più semplice da modificare. Il passaggio all’OS di Samsung sembra quindi una scelta vantaggiosa ma il colosso cinese dovrà trovare il modo di convincere gli sviluppatori a realizzare app per un sistema adottato da pochissimi dispositivi.

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Samsung lavora su due nuovi smartphone Tizen https://www.datamanager.it/2016/03/samsung-lavora-due-nuovi-smartphone-tizen/ Fri, 11 Mar 2016 14:59:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96641 Samsung sta lavorando su due nuovi smartphone con OS proprietario Tizen: Samsung Z1 2016 e Samsung Z5 Samsung utilizza Android per gli smartphone e Tizen per i device wearable e le SMART TV ma non ha mai abbandonato l’idea di dare maggiore spazio al suo sistema operativo nel settore della telefonia. Il suo OS proprietario […]

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Samsung sta lavorando su due nuovi smartphone con OS proprietario Tizen: Samsung Z1 2016 e Samsung Z5

Samsung utilizza Android per gli smartphone e Tizen per i device wearable e le SMART TV ma non ha mai abbandonato l’idea di dare maggiore spazio al suo sistema operativo nel settore della telefonia. Il suo OS proprietario è disponibile sui terminali di fascia bassa Samsung Z1 e Z3 e pare che l’azienda coreana abbia in cantiere due nuovi dispositivi che lo utilizzeranno. Nello specifico si parla di una versione 2016 di Samsung Z1 e di un misterioso Samsung Z5.

Su Zauba, sito indiano che raccoglie informazioni commerciali, sono apparsi alcuni riferimenti a due nuovi smartphone prodotti dal colosso dell’elettrica coreano, che fornirà i display curvi ai maggiori produttori cinesi in ambito mobile. Per quanto riguarda Samsung Z1 (numero di serie SM-Z150) si sa pochissimo riguardo alle sue caratteristiche tecniche. Al momento l’unica certezza riguarda la presenza di uno schermo AMOLED. Samsung Z5, invece, è totalmente avvolto dal mistero. Questo modello dovrebbe rappresentare il top di gamma della linea “Z” ma non ci sono informazioni sulla sua dotazione hardware. Voci riportate dal sito Yibada parlano comunque di una scocca in metallo e di alcuni prototipi del terminale distribuiti ai tester in India.

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