Wikipedia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 15 Jan 2024 10:25:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Wikipedia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Wikipedia compie 23 anni https://www.datamanager.it/2024/01/wikipedia-compie-23-anni/ Mon, 15 Jan 2024 10:25:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233897 La versione in italiano conta quasi 2 milioni di voci e oltre 8 miliardi di consultazioni nell’ultimo anno Wikipedia, l’enciclopedia online più grande al mondo, compie 23 anni. Fondata negli Stati Uniti da Jimmy Wales e Larry Sanger, oggi Wikipedia è presente in oltre 300 edizioni linguistiche, aperta e modificabile da tutti e consultata attraverso quasi due […]

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La versione in italiano conta quasi 2 milioni di voci e oltre 8 miliardi di consultazioni nell’ultimo anno

Wikipedia, l’enciclopedia online più grande al mondo, compie 23 anni. Fondata negli Stati Uniti da Jimmy Wales e Larry Sanger, oggi Wikipedia è presente in oltre 300 edizioni linguistiche, aperta e modificabile da tutti e consultata attraverso quasi due miliardi di accessi unici mensili.

Andata online per la prima volta il 15 gennaio 2001 e nella versione in italiano a maggio dello stesso anno, la piattaforma ha come obiettivo raccogliere, descrivere e condividere liberamente la conoscenza umana offrendo uno strumento aperto, collaborativo e immediato a studenti, insegnanti, ricercatori, curiosi cittadini di tutto il mondo.

“Wikipedia è rivoluzionaria: il suo tasto “modifica” permette a chiunque di partecipare, correggendo errori, aggiungendo contenuti, migliorando i testi o inserendo immagini – commenta Iolanda Pensa, Presidente di Wikimedia Italia –. Nei suoi 23 anni di storia, Wikipedia è diventata uno strumento imprescindibile: una fonte di informazioni basata su una “conoscenza libera”, accessibile, gratuita, utile e a disposizione di tutti per ogni tipo di riuso. Ma non solo: Wikipedia è stata in grado di coinvolgere, appassionare e far contribuire comunità di volontari che – sulla sola versione in italiano, online pochi mesi dopo quella in lingua inglese – hanno prodotto negli anni oltre 136 milioni di modifiche. Chiunque può diventare un volontario di Wikipedia e oggi è il giorno giusto per celebrare l’impegno di tutti coloro che costruiscono, mantengono e migliorano Wikipedia”.

Wikipedia in italiano

A 23 anni di distanza, Wikipedia in italiano conta 1.840.029 voci e 8 miliardi di consultazioni nel solo 2023 (oltre 60 miliardi negli ultimi 7 anni) per un totale di 2.462.775 utenti registrati e una media di 36.000 persone attive che, su base mensile, intervengono sulla piattaforma con almeno una modifica. Wikipedia in italiano si compone oggi di 962.391.527 parole a formare le quasi 2 milioni di voci presenti.

Se ad oggi è difficile determinare con certezza chi sia stato il primo a scrivere su Wikipedia in italiano, vi è invece certezza sulla prima voce: Comunicazione (qui la prima versione), un esercizio di stile per fornire la definizione sociologica di un fenomeno che sta alla base della socialità umana. La prima “voce in vetrina”, (ossia considerata completa, accurata e facile da leggere) invece, è stata quella riguardante l’autore italiano Francesco Petrarca, mentre la prima ad essere riconosciuta “voce di qualità” (step antecedente alla “vetrina”) è, nel 2011, quella dedicata alla Nebulosa di Gum, la più grande della volta celeste.

 

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Internet Archive aggiunge le anteprime dei libri alle voci di Wikipedia https://www.datamanager.it/2019/11/internet-archive-aggiunge-le-anteprime-dei-libri-alle-voci-di-wikipedia/ Thu, 07 Nov 2019 15:54:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192762 Le due organizzazioni no profit si completano a vicenda, con un’integrazione che permetterà all’enciclopedia del web di migliorare le sue voci Wikipedia e l’Internet Archive, depositario della memoria del web che fu ma che si impegna anche in progetti innovativi, hanno unito le forze per migliorare le voci dell’enciclopedia libera della rete. Presto, proprio Wikipedia […]

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Le due organizzazioni no profit si completano a vicenda, con un’integrazione che permetterà all’enciclopedia del web di migliorare le sue voci

Wikipedia e l’Internet Archive, depositario della memoria del web che fu ma che si impegna anche in progetti innovativi, hanno unito le forze per migliorare le voci dell’enciclopedia libera della rete. Presto, proprio Wikipedia beneficerà degli estratti di libri conservati sui server di Internet Archive per incrementare le informazioni su contenuti presenti pure nel corposo database dell’archivio.

In questo modo, si aumenta la credibilità di un progetto condiviso che non sempre è sinonimo di correttezza di ciò che ospita, in quanto a testi e foto, perché autoprodotti dai suoi utenti, pur sotto il vigile controllo du na community di revisori. Insomma, presto citare Wikipedia sarà molto più conveniente, anche in termini di veridicità delle fonti.

Più chiarezza sul web

Finora, Internet Archive ha scannerizzato 3,8 milioni di libri e ne sta aggiungendo altri al ritmo di 10 mila al giorno. L’obiettivo del progetto è di arrivare a circa 4 milioni di libri memorizzati e messi online nel prossimo futuro. Nonostante ciò, l’integrazione nelle citazioni di Wikipedia impiegherà un po’ più di tempo per essere visibile. Ad oggi ci sono circa 130 mila citazioni da circa 50 mila libri e non deve essere un processo semplice per gli editor di Wikipedia assicurarsi che ogni voce sia formattata correttamente con codice e API interna, così da permettere al libro di affiancare la relativa voce.

E il motivo è che, almeno in parte, si tratta di un flusso manuale, che arriva dopo la scansione digitale. Con alcuni libri che precedono i codici ISBN e il rischio continuo che qualcosa sia stato attribuito in modo errato, è necessario prestare molta attenzione per preservare l’accuratezza di Wikipedia. Come riportato l’anno scorso, Internet Archive è già in grado di filtrare le voci di Wikipedia e testare i collegamenti in un record.

Se qualcuno di questi non è disponibile, viene automaticamente sostituito dalla versione più recente dalla Wayback Machine proprietaria. Da quando è iniziata la collaborazione, si stima che InternetArchiveBot abbia riparato i collegamenti di quasi 6 milioni di voci.

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Wikipedia torna consultabile dopo la serrata contro la legge Ue sul copyright https://www.datamanager.it/2018/07/wikipedia-torna-consultabile-dopo-la-serrata-contro-la-legge-ue-sul-copyright/ Fri, 06 Jul 2018 10:37:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150819 Wikipedia è tornata accessibile dopo due giorni di chiusura come segno di protesta contro la legge europea sul copyright oggi respinta dal Parlamento Ue Negli ultimi due giorni Wikipedia Italia ha impedito la lettura delle sue pagine in segno di protesta contro la legge sul copyright discussa al Parlamento Europeo. La riforma in merito al […]

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Wikipedia è tornata accessibile dopo due giorni di chiusura come segno di protesta contro la legge europea sul copyright oggi respinta dal Parlamento Ue

Negli ultimi due giorni Wikipedia Italia ha impedito la lettura delle sue pagine in segno di protesta contro la legge sul copyright discussa al Parlamento Europeo. La riforma in merito al diritto d’autore è stata respinta da Bruxelles e la consultazione è stata ulteriormente rimandata a settembre. L’enciclopedia online è quindi tornata accessibile per tutti ma la battaglia in difesa della libertà della Rete non si ferma. Wikimedia, l’azienda no profit che gestisce la piattaforma, contesta in particolare la cosiddetta link tax, che impedirebbe di citare le fonti all’interno degli articoli, e l’imposizione di filtri preventivi.

Wikipedia sottolinea che la serrata è stata un’iniziativa condivisa da tutte le comunità europee e che l’obiettivo era quello di sfruttare la sua popolarità per salvaguardare le attività di coloro che non hanno lo stesso potere. L’enciclopedia poi ribadisce che l’approvazione dell’emendamento Wikipedia, realizzato appositamente per non penalizzarla, potrebbe avere l’effetto contrario e conferma il suo impegno in difesa del copyright quando questo tutela chi crea contenuti senza impedire ad altri di crearne di nuovi. “È vero, c’è un emendamento. Ma se c’è un emendamento per noi in primo luogo vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato che si vuole correggere: e poi non esiste solo Wikipedia, questa legge potrebbe gravare su progetti più piccoli, che fanno meno rumore di un progetto grande come il nostro. È vero che siamo un progetto no profit, ma per operare abbiamo una licenza d’uso commerciale, che non è contemplata nel testo emendato. Credo ci siano buone possibilità che l’emendamento fatto per noi non riesca a tutelare nemmeno noi”, afferma all’AGI Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia.

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YouTube combatte le fake news con le pagine di Wikipedia https://www.datamanager.it/2018/03/youtube-combatte-le-fake-news-le-pagine-wikipedia/ Thu, 15 Mar 2018 15:22:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143664 YouTube ha pensato di combattere la disinformazione in Rete associando i video che diffondono bufale alle pagine di Wikipedia che le smentiscono Internet dovrebbe essere una piattaforma che permette di condividere liberamente cultura e informazione ma negli ultimi anni il numero di bufale, teorie complottiste e false notizie è cresciuto a un ritmo esponenziale. Tutte […]

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YouTube ha pensato di combattere la disinformazione in Rete associando i video che diffondono bufale alle pagine di Wikipedia che le smentiscono

Internet dovrebbe essere una piattaforma che permette di condividere liberamente cultura e informazione ma negli ultimi anni il numero di bufale, teorie complottiste e false notizie è cresciuto a un ritmo esponenziale. Tutte le grandi aziende del web sono state costrette ad affrontare il problema ma non hanno ottenuto risultati significativi. Facebook e Twitter hanno sostanzialmente ammesso di aver fallito nella lotta alle fake news e hanno promesso di prendere provvedimenti più efficaci con il sostegno degli utenti. Anche YouTube fatica a frenare il fenomeno ma è convinto di aver trovato uno strumento utile per combattere le bufale facendo corretta informazione.

Durante la conferenza South by Southweat di Austin, in Texas, il CEO della piattaforma di videosharing, Susan Wojcicki, ha annunciato la prossima introduzione dei cosiddetti “spunti di informazione”. In sostanza se un video diffonde teorie cospirazioniste o notizie non verificate gli verrà associata una pagina Wikipedia sull’argomento trattato in modo che l’utente possa approfondirlo e farsi un’opinione più consapevole. “Quando ci sono video incentrati su cospirazioni – e stiamo usando una lista di teorie della cospirazione ben note, presa da Wikipedia – allora mostreremo un’unità informativa di Wikipedia che indica che qui ci sono informazioni su quell’event”, ha spiegato il CEO di YouTube alle testate presenti all’evento.

L’obiettivo è quello di sconfiggere la disinformazione proponendo fonti credibili e autorevoli. La Wojcicki ha inoltre assicurato che verrà intensificata l’identificazione delle bufale presenti su YouTube e che oltre a Wikipedia verranno proposte anche altre fonti di informazione. La novità dovrebbe diventare effettiva entro un paio di settimane.

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Fake news, Post-verità e Bufala tra le otto nuove voci di Wikipedia https://www.datamanager.it/2017/12/fake-news-post-verita-bufala-le-otto-nuove-voci-wikipedia/ Thu, 21 Dec 2017 17:30:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138051 TIM protagonista dello sviluppo della cultura digitale con #WikiTIM insieme a Wikimedia Italia e Università di Catania Si è svolto all’Università di Catania, presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, l’evento conclusivo della tappa siciliana di #WikiTIM, il progetto ideato da TIM con Wikimedia Italia per dare impulso allo sviluppo della conoscenza digitale nel nostro Paese. […]

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TIM protagonista dello sviluppo della cultura digitale con #WikiTIM insieme a Wikimedia Italia e Università di Catania

Si è svolto all’Università di Catania, presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, l’evento conclusivo della tappa siciliana di #WikiTIM, il progetto ideato da TIM con Wikimedia Italia per dare impulso allo sviluppo della conoscenza digitale nel nostro Paese. #WikiTIM è la prima iniziativa in Europa in cui un’azienda e alcune selezionate Università – con la collaborazione degli esperti wikipediani, soci di Wikimedia Italia (corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, la Fondazione americana che è a capo dell’enciclopedia libera Wikipedia) – realizzano un progetto educativo di scrittura corretta delle voci, impiegando e condividendo le rispettive risorse ed esperienze.

L’Edit-a-thon, il momento ufficiale di scrittura e pubblicazione su Wikipedia, è avvenuta oggi nel corso di una cerimonia ufficiale alla presenza di Marina Paino, Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, Davide Bennato, Docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, Massimo Mantellini, Blogger e Direttore Editoriale del web magazine TIM “Le Macchine Volanti”, Fabio Rinnone, docente di Wikimedia Italia, e Paolo Artuso, Responsabile Progetto #WikiTIM.

Grazie alla collaborazione con la cattedra di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, attraverso il lavoro degli studenti coordinati dal docente di Wikimedia Italia e con la supervisione scientifica del Prof. Bennato, sono state aggiornate, o create ex novo, otto voci digitali sul tema relativo alla disinformazione e alle fake news: Fake news, Post-verità, Bufala, Debunker, Disinformazione, Faziosità, David Puente e La grande bufala della borsa valori del 1814.

L’obiettivo di #WikiTIM è quello di contribuire ad arricchire l’enciclopedia digitale attraverso lo sviluppo di un progetto educativo per la corretta “scrittura” di nuove voci o la “riscrittura” di quelle già esistenti, garantendo la qualità del risultato in termini di contenuto e forma, soprattutto per quelle voci sulle quali l’esperienza tecnologica di TIM può essere un valido supporto. In particolare, oltre al proprio know-how di azienda leader nel settore della comunicazione, TIM ha reso liberamente disponibili sotto una licenza Creative Commons immagini inedite dell’Archivio storico di Torino (il più grande tra quelli delle aziende italiane) che accompagneranno parte delle nuove voci su Wikipedia.

La tappa di Catania ha fatto seguito a quelle di Urbino, Milano, Roma e Napoli. In particolare, all’Università Carlo Bo di Urbino, sono state rielaborate ed inventate le seguenti voci: Contenuto generato dagli utenti, Cultura Partecipativa, Intelligenza Collettiva, Disintermediazione, Narrazione Transmediale e Social Tv. Le dodici nuove voci aggiornate o create ex novo nella seconda tappa al Politecnico di Milano sono state: Apprendimento automatico, Calcolo relazionale, Cartografia numerica, Cloud database, Data integration, Database paralleli, Intelligenza artificiale, Linguaggi formali per basi di dati, Modulo di deformazione lineare, Progettazione di basi di dati, Sistema di coordinate  terrestri, Sistema geodetico di riferimento. Dalla collaborazione con la LUISS Business School di Roma sono state aggiornate o editate ex novo sette voci nell’ambito della cultura economica e digitale: Azione Revocatoria Ordinaria e Fallimentare, Donazione di cosa altrui, Brand Identity, Crisi d’impresa (storia, organizzazione, aspetti economici ed evoluzione normativa), Transazione fiscale, Sovraindebitamento, Pianificazione di progetto. E grazie al lavoro svolto con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, sono state aggiornate o create ex novo sei voci: Controllo della congestione, Controllo della congestione in TCP, Gestione di rete, Simple Network Management Protocol, Big data, Big Data Analytics.

“Il progetto #WikiTIM è stato un ottimo banco di prova per testare forme nuove con cui l’università può contribuire ad essere un soggetto attivo per la cultura digitale del paese facendo leva sugli elementi che ne fanno un’istituzione scientifica fondamentale, ovvero il coinvolgimento degli studenti, la messa a punto di strumenti concettuali e la voglia di essere parte del dibattito pubblico sui temi più complessi che vengono sollevati dal XXI secolo – dichiara Davide Bennato, Docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania”.

“Le voci su cui abbiamo lavorato vertono su argomenti di grande attualità: fake news, disinformazione, bufale e il concetto di post-verità – commenta Fabio Rinnone di Wikimedia Italia -. Quest’ultimo termine in particolare è stato eletto “parola dell’anno 2016” dall’Oxford English Dictionary. Ringraziamo gli studenti di Scienze e lingue per la comunicazione dell’Università di Catania che hanno messo  a frutto le loro conoscenze in questo settore a favore di tutti coloro che quotidianamente fruiscono dei contenuti di Wikipedia”.

“Con il progetto #WikiTIM abbiamo reso possibile, per la prima volta in Europa, la collaborazione tra azienda e università, su un progetto educativo di scrittura corretta delle voci di Wikipedia – ha dichiarato Paolo Artuso, Responsabile Progetto #WikiTIM -. Tutto questo grazie anche alla collaborazione di Wikimedia Italia. In un momento in cui si parla molto di controllo e credibilità delle fonti sul web, #WikiTIM vuole dare una risposta concreta al tema di come tutelare il bene comune della conoscenza, diffondendola e certificandola attraverso innovative forme di collaborazione”.

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News Integrity Initiative, un consorzio contro le fake news https://www.datamanager.it/2017/04/news-integrity-initiative-un-consorzio-le-fake-news/ Mon, 03 Apr 2017 14:28:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122412 La News Integrity Initiative è un progetto per la lotta alle fake news finanziato da importanti aziende come Facebook e Wikipedia Le bufale sul web dilagano nonostante gli sforzi delle aziende dell’informazione nel contrastarle. I maggiori esponenti del settore hanno quindi deciso di creare un consorzio chiamato News Integrity Initiative che ha già ricevuto un […]

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La News Integrity Initiative è un progetto per la lotta alle fake news finanziato da importanti aziende come Facebook e Wikipedia

Le bufale sul web dilagano nonostante gli sforzi delle aziende dell’informazione nel contrastarle. I maggiori esponenti del settore hanno quindi deciso di creare un consorzio chiamato News Integrity Initiative che ha già ricevuto un finanziamento di 14 milioni di dollari. Tra i membri fondatori di questa nuova associazione no profit per la lotta alle fake news figurano Facebook, Mozilla, Wikipedia ma anche AppNexus, Betaworks, European Journalism Center, Unesco, fondazioni e diversi atenei di giornalismo europei con sede in Germania, Francia e Danimarca.

La News Integrity Initiative sarà gestita in modo indipendente dalla Scuola di giornalismo della City University of New York e avrà il compito di fornire nuovi strumenti per identificare ed eliminare le fake news in tutte le loro forme. L’ente organizzerà inoltre diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle bufale in Rete.

La disinformazione su Internet è sempre esistita ma il problema è diventato di interesse generale durante le passate elezioni presidenziali americane. Facebook e altri sono stati accusati di aver in qualche modo manipolato gli elettori attraverso la diffusione di notizie prive di fondamento. Il social network di Menlo Park, Google, Snapchat, Twitter e tutte le altre aziende che si occupano di informare sul web hanno predisposto diversi strumenti per fermare le bufale ma i risultati sono ancora piuttosto deludenti. Persino il creatore del World Wide Web, Tim Berners-Lee, ha avviato un proprio progetto per una corretta informazione in Rete.

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Wikipedia rinnega il Daily Mail come fonte https://www.datamanager.it/2017/02/wikipedia-rinnega-daily-mail-fonte/ Fri, 10 Feb 2017 13:57:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119023 Wikipedia non utilizzerà più il Daily Mail come fonte per le sue pagine perché ritenuto inaffidabile e promotore di fake news Molte aziende del web stanno lavorando per ridurre la condivisione di false notizie. Google e Facebook hanno introdotto appositi strumenti per individuare ed eliminare le bufale dai rispettivi servizi e la stessa cosa ha […]

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Wikipedia non utilizzerà più il Daily Mail come fonte per le sue pagine perché ritenuto inaffidabile e promotore di fake news

Molte aziende del web stanno lavorando per ridurre la condivisione di false notizie. Google e Facebook hanno introdotto appositi strumenti per individuare ed eliminare le bufale dai rispettivi servizi e la stessa cosa ha fatto Snapchat in tempi recenti. Oggi anche Wikipedia ha avviato la propria battaglia personale con le fake news e ha iniziato con eliminare il quotidiano britannico Daily Mail dalla lista delle fonti autorizzate.

Wikimedia Foundation, l’azienda che gestisce le attività dell’enciclopedia online, ritiene che il Daily Mail sia “generalmente inaffidabile” a causa di “scarsa verifica dei fatti, sensazionalismo e notizie inventate”. Pertanto l’uso del quotidiano “come riferimento va generalmente vietato, soprattutto quando esistono altre fonti più affidabili”. Lo staff britannico della piattaforma, che ha festeggiato 15 anni lo scorso gennaio, ha quindi invitato i redattori a “verificare, togliere o sostituire” tutto ciò che risale alla testata londinese.

La risposta del quotidiano, la cui versione online conta oltre 24 milioni di utenti unici al mese, non si è fatta attendere e tutte le accuse sono state rimandate al mittente. “Per la cronaca il Daily Mail nel 2014 ha vietato a tutti i suoi giornalisti di usare Wikipedia come unica fonte a causa della sua inaffidabilità. – ha detto al The Guardian un portavoce della testata – Tutte le persone che credono nella libertà di espressione dovrebbero essere profondamente preoccupate per questo tentativo cinico e politicamente motivato di soffocare la stampa libera”.

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Wikipedia: i suoi primi 15 anni https://www.datamanager.it/2016/01/wikipedia-suoi-primi-15-anni/ Fri, 15 Jan 2016 11:21:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92382 Il 15 gennaio del 2001 Jimmy Wales e Larry Sanger mandavano in onda il portale dal sapere condiviso. Oggi è l’enciclopedia preferita da milioni di persone Oggi è il compleanno di Wikipedia. La fonte di tante ricerche compie 15 anni, visto che esattamente lo stesso giorno del 2001 gli allora fondatori, Jimmy Wales e Larry […]

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Il 15 gennaio del 2001 Jimmy Wales e Larry Sanger mandavano in onda il portale dal sapere condiviso. Oggi è l’enciclopedia preferita da milioni di persone

Oggi è il compleanno di Wikipedia. La fonte di tante ricerche compie 15 anni, visto che esattamente lo stesso giorno del 2001 gli allora fondatori, Jimmy Wales e Larry Sanger, creavano l’enciclopedia della rete. In occasione dell’anniversario lo stesso Wales ha spiegato: “Il progetto Wikipedia ci ha dato l’opportunità di ripensare un nuovo modo per condividere e incrementare la nostra conoscenza. Abbiamo ribaltato una concezione diffusa, quella che il sapere arriva solo dall’alto”. Una vera e propria rivoluzione che ha dato modo a centinaia di milioni di persone di imparare e informarsi su fatti, figure e avvenimenti che hanno segnato il nostro mondo.

Numeri da record

Nel mondo della tecnologia c’è quasi un competitor per ogni servizio o prodotto esistente. Wikipedia in tal senso rappresenta un’eccezione. Difficile, se non impossibile, contrastare le oltre 35 milioni di voci scritte sul portale in 290 lingue; così come non è semplice assemblare un gruppo di circa 80 mila volontari che creano (e soprattutto controllano) ciò che viene scritto sul sito. Il lavoro di questi ultimi è stato quello che più ha contribuito a rendere Wikipedia un sito web qualificato e non solo un’accozzaglia di notizie imprecise che, più di una volta, potevano trasformarsi in grossolani errori o addirittura bufale. Evenienze che però accadono ancora e che il team di sviluppatori potrebbe definitivamente eliminare con l’arrivo di bot informatici che sfruttino l’intelligenza artificiale per verificare le singole pagine.

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Wikipedia: ecco gli eventi più importanti del 2015 https://www.datamanager.it/2015/12/wikipedia-gli-eventi-piu-importanti-del-2015/ Thu, 17 Dec 2015 15:25:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=91317 Nel periodo delle classifiche, arriva quella dell’enciclopedia libera del web che riassume l’anno in corso attraverso le nuove voci create C’era un tempo in cui Wikipedia era solo un’accozzaglia non verificata di personaggi, fatti ed eventi, racchiusi all’interno di una singola piattaforma web. Per carità, la comodità di avere una vasta enciclopedia sempre a portata di mano […]

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Nel periodo delle classifiche, arriva quella dell’enciclopedia libera del web che riassume l’anno in corso attraverso le nuove voci create

C’era un tempo in cui Wikipedia era solo un’accozzaglia non verificata di personaggi, fatti ed eventi, racchiusi all’interno di una singola piattaforma web. Per carità, la comodità di avere una vasta enciclopedia sempre a portata di mano era evidente, ma bisognava andarci sempre con i piedi di piombo nel considerare la verità del testo contenuto. Negli ultimi anni le cose sono cambiate, parecchio. Frutto della creazione di team nazionali, tramite il lavoro della Wikimedia Foundation, che controllano le singole voci inserite quotidianamente, per far crescere Wikipedia non solo in quantità ma anche in qualità.

[ot-video type=”vimeo” url=”https://player.vimeo.com/video/148645590″]

Le voci del 2015

Tanto che oggi Wikipedia può essere considerato il luogo digitale principale da navigare per capire come è cambiato il mondo, scoprire le cause e le conseguenze di fatti tragici, analizzare l’andamento di un’azienda o semplicemente scorrere il palmares di una squadra di calcio. La tempestività è degna del più seguito sito di informazione, con l’aggiunta di link interni e dati aggiuntivi che non fanno altro che valorizzare ancora di più l’enciclopedia libera della rete. Wikipedia ha deciso di riassumere gli avvenimenti principali di questo 2015 che sta per calare il sipario, attraverso un video diffuso su Vimeo e intitolato #Edit2015, proprio a significare la  caratteristica principale del servizio: la collaborazione. Il filmato contiene il riepilogo delle voci create nel 2015 che hanno contribuito ad ampliare l’archivio composto da oltre 38 milioni di articoli, creati ed editati da più di 70 mila utenti. Tra le storie più interessanti citiamo la legalizzazione delle unioni civili negli USA, la coppa del mondo di rugby e i tragici eventi di Parigi.

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Wikipedia blocca quasi 400 redattori ricattatori https://www.datamanager.it/2015/09/wikipedia-blocca-quasi-400-redattori-ricattatori/ Wed, 02 Sep 2015 13:11:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82588 Wikipedia ha bloccato 381 account di persone che chiedevano centinaia di sterline per non modificare negativamente le pagine di imprenditori e celebrità Nonostante si stimi che abbia perso oltre 300 milioni di utenti, Wikipedia rimane l’enciclopedia online più consultata al mondo. Le pagine della piattaforma di proprietà di Wikimedia Foundation sono diventate un punto di […]

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Wikipedia ha bloccato 381 account di persone che chiedevano centinaia di sterline per non modificare negativamente le pagine di imprenditori e celebrità

Nonostante si stimi che abbia perso oltre 300 milioni di utenti, Wikipedia rimane l’enciclopedia online più consultata al mondo. Le pagine della piattaforma di proprietà di Wikimedia Foundation sono diventate un punto di riferimento per coloro che cercano informazioni sul web ed è anche un’utile strumento di business per farsi conoscere dalla platea della Rete. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico Indipendent, alcuni redattori hanno approfittato della libertà a loro concessa per ricattare piccoli imprenditori e celebrità.

Bloccati i truffatori di Wikipedia

Wikipedia, che un artista statunitense ha trasformato in un’enciclopedia cartacea, ha bloccato nel Regno Unito circa 381 account legato ad un “gruppo coordinato” di truffatori. Grazie all’operazione “Orangemoody”, l’enciclopedia online avrebbe scoperto che queste persone ricattavano piccole aziende e celebrità di calibro minore chiedendo centinaia di sterline per non modificare le loro pagine con informazioni false e negative. Wikipedia, che riceve in media dalle 25mila alle 60mila richieste al secondo di aggiornamento delle pagine, avrebbe rimosso circa 210 articoli redatti dai truffatori. La piattaforma ha dichiarato di aver ben 250mila persone al suo servizio per proteggere l’autenticità dei contenuti ma controllare oltre 35 milioni di pagine in 280 lingue diverse è un’impresa davvero titanica.

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