Microsoft Windows 7 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 18 Feb 2020 10:16:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Microsoft Windows 7 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Come proteggersi se si continua ad usare Windows 7 https://www.datamanager.it/2020/02/come-proteggersi-se-si-continua-ad-usare-windows-7/ Wed, 12 Feb 2020 12:40:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196209 Il 14 gennaio 2020 Microsoft ha terminato il supporto esteso per Windows 7 e Windows Server 2008. Questo significa che questi due sistemi operativi non riceveranno più aggiornamenti poiché l’azienda ha smesso di sviluppare patch per eventuali vulnerabilità. Si tratta dell’ultima fase del ciclo di vita dei software, che arriva dopo un primo annuncio nel […]

L'articolo Come proteggersi se si continua ad usare Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Il 14 gennaio 2020 Microsoft ha terminato il supporto esteso per Windows 7 e Windows Server 2008. Questo significa che questi due sistemi operativi non riceveranno più aggiornamenti poiché l’azienda ha smesso di sviluppare patch per eventuali vulnerabilità. Si tratta dell’ultima fase del ciclo di vita dei software, che arriva dopo un primo annuncio nel 2015, quando è cessato anche il supporto “mainstream”, ovvero lo sviluppo di nuove funzionalità per Windows 7. Il risultato di questa scelta è che da ora in poi i computer degli utenti che continueranno ad usare questo sistema operativo saranno più a rischio e maggiormente esposti ad attacchi informatici. Come proteggersi se si continua ad usare Windows 7 ?

Windows 7: un sistema operativo diffuso  

Nel corso degli anni Windows 7 si è molto diffuso. Basti pensare che, secondo un’indagine di NetMarketShare, alla fine del 2019 ricopriva ancora una quota di mercato del 32,7%. Alla luce dell’annuncio fatto da Microsoft, questo dato diventa ancora più rappresentativo perché significa che, a partire da gennaio 2020, un cospicuo numero di dispositivi nel mondo non risulta più protetto.

Nonostante il supporto per Windows 7, Windows Server 2008 e Windows Server 2008 R2 sia cessato, però, i pc che ne sono dotati possono ancora essere utilizzati. Microsoft offre infatti la possibilità di pagare per ricevere gli aggiornamenti di sicurezza fino a gennaio 2023. Tuttavia, questa soluzione non è delle più economiche: gli utenti dovranno pagare per ciascun dispositivo e il prezzo aumenterà di anno in anno, con lo scopo di incentivare l’aggiornamento ai nuovi sistemi.

Inoltre, continuare ad usare versioni obsolete è rischioso soprattutto per la sicurezza aziendale. Non essendoci più protezione, infatti, il pericolo maggiore è che si verifichi un aumento delle vulnerabilità e degli attacchi informatici ai danni dei pc e di conseguenza dei dati sensibili archiviati al loro interno. Per evitare tali scenari, Microsoft ha consigliato ai propri utenti di aggiornare i sistemi operativi a Windows 10, la versione più recente e sicura. 

Come proteggersi se si continua ad usare Windows 7

Le aziende che scelgono di “rimanere fedeli” a Windows 7 devono obbligatoriamente adottare un sistema di sicurezza che garantisca la protezione dei computer e che sia in grado di neutralizzare ogni possibile vulnerabilità.

Per rispondere a queste necessità Panda Security propone terminato il supporto esteso. Ma quali sono i punti di forza di questa soluzione?

Il primo aspetto da tenere in considerazione è sicuramente la capacità di eseguire rilevamenti di comportamenti anomali. Questi  spesso si rivelano essere uno sfruttamento della vulnerabilità e impediscono l’esecuzione di alcuni processi, come per esempio il download di documenti Word contenenti macro dannose, che potrebbero essere utilizzate per lanciare un comando CMD.

Due altri strumenti importanti sono il modulo anti-exploit, che fornisce patch virtuali, in grado di coprire qualsiasi bug apparso sui computer e sui server aziendali, e il servizio di attestazione al 100% che permette di proteggere gli endpoint aziendali e di assicurare l’attendibilità di tutti i processi in esecuzione, consentendo la prevenzione, il rilevamento e la risposta ai malware conosciuti e ignoti. In questo modo, nessun programma sconosciuto potrà attivarsi mettendo in pericolo la sicurezza del sistema IT. Questo servizio è di vitale importanza, considerata l’alta probabilità che compaiano nuove falle in Windows 7.

Infine, la protezione firewall di Panda Adaptive Defense ha un modulo DPI (Deep Packet Inspection), che consente a Panda Security di eliminare qualsiasi pacchetto dati rilevato attraverso il traffico di rete sfruttando una vulnerabilità e exploit, come EternalBlue, utilizzato negli attacchi WannaCry, o BlueKeep.

L'articolo Come proteggersi se si continua ad usare Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Come trasformare Windows 10 in Windows 7 https://www.datamanager.it/2020/01/come-trasformare-windows-7-in-windows-10/ Thu, 23 Jan 2020 10:12:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195388 Windows 7 ha raggiunto quella che viene chiamata End of Life, espressione che sta ad indicare come il sistema operativo non potrà ricevere ulteriori aggiornamenti dal punto di vista della sicurezza. La soluzione, ovviamente, sarà quella di passare a Windows 10 che però appare e funziona in modo differente rispetto al tanto amato Windows 7. […]

L'articolo Come trasformare Windows 10 in Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 7 ha raggiunto quella che viene chiamata End of Life, espressione che sta ad indicare come il sistema operativo non potrà ricevere ulteriori aggiornamenti dal punto di vista della sicurezza.

La soluzione, ovviamente, sarà quella di passare a Windows 10 che però appare e funziona in modo differente rispetto al tanto amato Windows 7.

Per questo motivo può essere davvero utile capire come trasformare Windows 10 in Windows 7 per avere indietro tutte le precedenti caratteristiche e feature alle quali ti potresti essere già abituato.

Ecco, quindi, come raggiungere passo per passo questo risultato per avere nuovamente con te il tuo computer.

Come trasformare Windows 10 in Windows 7 passo per passo

Esistevano diverse caratteristiche di Windows 7 che potevano essere per te perfette.

Ecco qui come potrai trasformare Windows 10 in Windows 7 anche nei dettagli più specifici.

  1. Partire dal wallpaper

Una caratteristica che subito ti farà pensare di avere nuovamente con te il tuo “caro” Windows 7 sarà il wallpaper.

Su internet puoi trovare gli sfondi ufficiali di Windows 7 e potrai iniziare ad applicarli anche al tuo computer.

Per farlo dovrai cliccare con il tasto destro sull’immagine che rappresenti lo sfondo di Windows 7 e dovrai scegliere “Imposta come sfondo del desktop”.

  1. Ripristina il menu di start

Se ti stai chiedendo Come trasformare Windows 7 in Windows 10 dovrai certamente occuparti anche del menu di start del tuo sistema operativo.

Infatti, già da Windows 8 il menu è stato eliminato, ed è stato soppiantato da una schermata colorata e rettangolare, che lo ha fatto apparire molto più simile rispetto allo schermo di un cellulare.

In Windows 10 il menu è tornato, ma appare ancora visibilmente diverso rispetto a quello di Windows 7.

Per questo potrai fare qualche modifica in modo da rendere il tuo menu completamente identico a quello del precedente sistema operativo.

Per farlo ti consigliamo di scaricare quella che è una funzionalità gratuita, che si chiama Open-Shell-Menu, un programma sicuro che in precedenza si chiamava Classic Shell.

Dopo aver scaricato il programma dovrai farlo partire, e poi scegliere l’opzione Start Menu Style. A questo punto, seleziona Windows 7 Style e clicca su OK.

Potrai aprire nuovamente il tuo menu di Start per vedere come questo sia cambiato, diventando identico a quello di Windows 7.

  1. Ripristinare il bottone di Start

Oltre al menu di Start, anche il bottone che era presente in Windows 7 è scomparso nel nuovo sistema operativo.

Anche in questo caso potrai soppiantare il bottone scaricandone una copia da quello che è il vecchio forum di Classic Shell.

Dovrai, in particolare, scaricare il file BtartButtons.zip che si trova nel primo post in alto all’interno del forum, ed estrarne il contenuto.

Poi, all’interno dell’applicazione Open-Shell-Menu seleziona Start Button e attiva Replace Start Button.

Successivamente, clicca su Custom Button e seleziona Button Image. A questo punto, potrai scegliere l’immagine con la quale realizzare il tuo nuovo bottone di start, che potrà essere da te personalizzato.

  1. Ricrea il tema Aero Glass

Uno degli elementi che sicuramente sono stati più apprezzati in assoluto dagli utenti Microsoft per quanto riguardava Windows 7 era il così detto Aero Glass Theme.

Questo tema per il tuo computer consentiva di dare un’apparenza davvero bella a tutto il sistema operativo, traslucida  e delicata.

Era un tema che non dava problemi e la sua apparenza era anche piuttosto moderna.

Nuovamente per reinserire questa feature dovrai aprire il menu di Open Shell e selezionare la tab Skin. Successivamente, seleziona Windows Areo dal menu a tendina per iniziare ad applicare questo effetto a tutta l’apparenza del tuo sistema operativo.

Per la Taskbar, e le altre finestre, potrai utilizzare anche un piccolo programma che si chiama Glass 2K.

Scarica questo programma e fallo partire. Utilizza il suo slider, che si trova nella parte inferiore della sua finestra principale, per gestire e aggiustare la trasparenza della Taskbar.

Potrai anche cliccare con il tasto destro all’interno di ogni finestra per modificare la sua opacità.

  1. Ripristinare il suono di avvio

Se ti stai chiedendo Come trasformare Windows 10 in Windows 7 , sarai interessato anche al suono di avvio del tuo sistema operativo.

Ovviamente, questo consiglio non è essenziale, e non regalerà al tuo sistema operativo una marcia in più, ma può essere divertente e ti consentirà davvero di avere l’illusione di poter usare ancora Windows 7 invece di Windows 10.

Per prima cosa, dovrai scaricare il suono di avvio di Windows 7 come Mp3.

Oltre a questo link, potrai trovarlo comunque in rete, ma all’indirizzo che ti proponiamo sicuramente lo potrai scaricare.

Successivamente, dovrai trasformare il tuo file mp3 in un file wav che possa essere usato dal computer come suono di avvio.

A questo punto, dovrai scrivere “regedit” all’interno della casella di ricerca del tuo sistema operativo per avviare l’editor di registro.

Naviga fino ad arrivare a HKEY_CURRENT_USER > AppEvents > EventLabels > WindowsLogon.

Clicca due volte su ‘ExcludeFromCPL’ e cambia il valore del dato da 1 a 0. Successivamente, chiudi il tuo editor di registro.

A questo punto, cerca Suoni per aprire quelle che sono le opzioni audio per il tuo sistema operativo, e seleziona “Pannello di controllo per i suoi” nella parte destra della finestra.

Clicca sulla tab Suoni e attiva la casella “Riproduci il suono di avvio di Windows”.

Seleziona “Windows log on” dalla lista dei suoni che siano a tua disposizione, e  poi clicca su “Ricerca” per trovare il suono che hai scaricato e che vorrai utilizzare.

Clicca, infine, su Test per controllare che il suono funzioni, e se questo ti soddisferà, clicca su applica.

Nel momento in cui riavvierai il tuo computer potrai sentire, all’avvio, il suono che tanto amavi.

In conclusione

Riuscire a capire Come trasformare Windows 10 in Windows 7 può essere utile non tanto da un punto di vista pratico, quanto sotto il profilo delle tue preferenze personali.

Sicuramente, con queste piccole accortezze userai molto più volentieri il tuo computer e non rimpiangerai più il tuo precedente sistema operativo.

 

L'articolo Come trasformare Windows 10 in Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 7 sulla via del tramonto https://www.datamanager.it/2019/12/windows-7-sulla-via-del-tramonto/ Tue, 17 Dec 2019 11:26:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194504 Tra poco meno di un mese, Microsoft chiuderà il supporto al sistema operativo che è ancora in esecuzione su un terzo di tutti i computer e notebook (e tablet) al mondo Microsoft sta preparando l’ultimo end of support di Windows 7. Il sistema  operativo, che ha debuttato nel 2009 ed è considerato dai puristi come […]

L'articolo Windows 7 sulla via del tramonto proviene da Data Manager Online.

]]>
Tra poco meno di un mese, Microsoft chiuderà il supporto al sistema operativo che è ancora in esecuzione su un terzo di tutti i computer e notebook (e tablet) al mondo

Microsoft sta preparando l’ultimo end of support di Windows 7. Il sistema  operativo, che ha debuttato nel 2009 ed è considerato dai puristi come l’ultima edizione di Windows vera e propria, smetterà di ricevere aggiornamenti di sicurezza dal 14 gennaio, aumentando di fatto la responsabilità delle organizzazioni che continuano a eseguirlo. Da gennaio, gli utenti cominceranno a ricevere popup a schermo intero che avviseranno della necessità di procedere con un aggiornamento, a meno che l’azienda non abbia pagato il supporto esteso a Microsoft.

Nonostante il clamore sulla fine del supporto sia stato molto più misurato rispetto a quanto successo con Windows XP, la consapevolezza è ancora bassa. Di conseguenza, il 33,7% delle macchine desktop e laptop si basa ancora sul sistema operativo in via di dismissione mentre, all’epoca, XP aveva una presenza inferiore a livello globale.

Cosa aspettarsi

Molte organizzazioni hanno evitato l’aggiornamento perché Windows 7 funziona discretamente bene e ci sono state alcune conseguenze per chi è passato a Windows 8, rendendo il salto alla versione 10 ancora pericoloso. Tuttavia, la decisione non si può più rimandare anche se il periodo natalizio non ‘ certo dei più propensi per eseguire una migrazione. Scommettiamo che al 14 gennaio 2020 la situazione non sarà cambiata?

Non a caso, una delle peggiori vittime di WannaCry, la rete ospedaliera britannica NH, esegue ancora Windows 7 su 20 mila terminali , ovvero oltre la metà dei computer nell’intero sistema sanitario. Le ripercussioni sono arrivate con il virus Heartbleed, che ha portato al bombardamento di attrezzature mediche vitali, senza preavviso, e non è detto che nel prossimo futuro non possa esservi dell’altro.

L'articolo Windows 7 sulla via del tramonto proviene da Data Manager Online.

]]>
Così la NSA può colpire tutti i sistemi Windows in circolazione https://www.datamanager.it/2018/02/cosi-la-nsa-puo-colpire-tutti-sistemi-windows-circolazione/ Fri, 09 Feb 2018 14:11:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140800 EternalSynergy, EternalChampion ed EternalRomance sono i nomi di tre exploit con cui i federali possono violare la sicurezza di Windows 2000 e successivi Se EternalBlue è l’exploit che ha permesso a minacce come WannaCry e NotPetya di espandersi a livello globale, questi altri tre potrebbero fare anche peggio. Si chiamano EternalSynergy, EternalChampion ed EternalRomance e […]

L'articolo Così la NSA può colpire tutti i sistemi Windows in circolazione proviene da Data Manager Online.

]]>
EternalSynergy, EternalChampion ed EternalRomance sono i nomi di tre exploit con cui i federali possono violare la sicurezza di Windows 2000 e successivi

Se EternalBlue è l’exploit che ha permesso a minacce come WannaCry e NotPetya di espandersi a livello globale, questi altri tre potrebbero fare anche peggio. Si chiamano EternalSynergy, EternalChampion ed EternalRomance e sono stati scoperti da un ricercatore dell’agenzia di sicurezza RiskSense. Si tratta di linee di codice modificate apposta per affliggere tutte le versioni del sistema operativo di Microsoft lanciate negli ultimi 18 anni, a partire da Windows 2000.

Queste soffrono di alcune vulnerabilità per le quali esistono già le patch, ma non è detto che tutti le abbiano installate, proprio come nel caso del difetto che interessava Windows XP e che ha semplificato la diffusione di WannaCry. Qui la storia è leggermente diversa, perché i tre exploit colpiscono tanto i vecchi software quanto i più recenti, Windows 10 incluso.

Cari vecchi security bulletin

C’è poco da girarci attorno: scaricare e installare sempre le correzioni presenti nei bollettini di sicurezza che Microsoft rilascia periodicamente non è un vezzo per gli esperti ma deve porsi come buona pratica da parte di tutti. Basti pensare che la stessa Redmond affermava come Windows 10 fosse protetto da ogni simile attacco e invece no, con il rilascio delle informazioni sulle vulnerabilità  indicate nei documenti CVE-2017-0143 e CVE-2017-0146 ci siamo accorti che anche lavori di ultima generazione sono bisognosi di cerotti digitali. Anzi, in un simile contesto è ancora più evidente che non si può poggiare il proprio lavoro su OS obsoleti, che mamma Microsoft non supporta più. Windows XP è tra questi mentre il più utilizzato Windows 7 si appresta all’end of support il 14 gennaio del 2020.

L'articolo Così la NSA può colpire tutti i sistemi Windows in circolazione proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 10 tentenna, il re degli OS è sempre 7 https://www.datamanager.it/2018/01/windows-10-tentenna-re-degli-os-sempre-7/ Fri, 05 Jan 2018 19:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138393 Netmarketshare ha diffuso gli ultimi dati circa l’adozione dei sistemi operativi a livello globale, Android regna nel settore mobile La frammentazione c’è e si vede però le strategie di business delle grandi aziende stanno concentrando il grosso dell’adozione degli OS in pochi prodotti. Alla lunga, la scelta di Microsoft di terminare i suoi big update […]

L'articolo Windows 10 tentenna, il re degli OS è sempre 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Netmarketshare ha diffuso gli ultimi dati circa l’adozione dei sistemi operativi a livello globale, Android regna nel settore mobile

La frammentazione c’è e si vede però le strategie di business delle grandi aziende stanno concentrando il grosso dell’adozione degli OS in pochi prodotti. Alla lunga, la scelta di Microsoft di terminare i suoi big update con Windows 10 verrà premiata, anche se per ora a portarsi a casa il titolo di sistema operativo più diffuso al mondo è ancora Windows 7, antecedente alla logica One Microsoft. Stando ai più recenti dati diffusi dall’agenzia di analisi Netmarketshare, Microsoft domina la scena dei software che potenziano computer e dispositivi mobili, ottenendo un 39,49% della torta globale. Al secondo posto, in un contesto che mischia i differenti tipi di device, c’è Android con il 36,73%, davanti a iOS fermo al 18,12%.

Dettaglio nel mondo computer

Coscienti di quanto il robottino verde sia lungamente preferito nei confronti della controparte di Apple, è più interessante scendere nel dettaglio degli OS per dispositivi classici. Ecco allora che è Windows 7 a occupare la prima piazza con il 19,22%, di poco davanti a Windows 10 che è al 14,69%. Il più recente sistema operativo di Redmond stenta ancora a decollare, non tanto per l’adozione del precedente Windows 8.1 ma addirittura di quello prima, considerato da molti la punta massima dell’operabilità sviluppata da Microsoft.

Per il resto, macOS 10.12 e macOS 10.13 stanno sostituendo le versioni anteriori del software della Mela mentre vive un certo calo Linux, che con l’1,44% è ai livelli di macOS 10.11, restando ancora in un contesto che considerare di nicchia è anche troppo. La situazione nei prossimi mesi non potrà che consolidare ulteriormente il predominio di Windows, tuttavia un sorpasso tra le prime due posizioni non è da attendersi nel breve periodo ma, con tutta probabilità, nel giro di un biennio (se non di più).

L'articolo Windows 10 tentenna, il re degli OS è sempre 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 10 gira su oltre 600 milioni di dispositivi https://www.datamanager.it/2017/12/windows-10-gira-oltre-600-milioni-dispositivi/ Fri, 01 Dec 2017 19:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136623 Satya Nadella ha divulgato i numeri di adozione del più recente sistema operativo della casa: il record sarà raggiunto nel 2020 Alla fine, il sistema operativo unico da aggiornare periodicamente sta dando i suoi frutti. Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Satya Nadella durante l’incontro annuale con gli investitori, l’OS di Redmond ha raggiunto quota […]

L'articolo Windows 10 gira su oltre 600 milioni di dispositivi proviene da Data Manager Online.

]]>
Satya Nadella ha divulgato i numeri di adozione del più recente sistema operativo della casa: il record sarà raggiunto nel 2020

Alla fine, il sistema operativo unico da aggiornare periodicamente sta dando i suoi frutti. Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Satya Nadella durante l’incontro annuale con gli investitori, l’OS di Redmond ha raggiunto quota 600 milioni di dispositivi in tutto il mondo tra computer, tablet e (proprio così) smartphone. Si tratta di un rato di adozione non così veloce ma nemmeno lentissimo, tanto da piazzarsi nella media della concorrenza con una differenza fondamentale: non avendo davanti a sé generazioni di software con nomi diversi, nei prossimi anni si parlerà praticamente solo di Windows 10 e non più di 7, 8 e precedenti, distinguendo esclusivamente le big release. Insomma si tratta di quello che da un bel po’ di tempo succede con macOS, di cui in pochi ricordano il numero di riferimento basandosi solo sui titoli più commerciali (oggi siamo alla 13, High Sierra).

Obiettivo 2020

In realtà, le stime fatte da Microsoft al lancio di 10 erano ben diverse. La compagnia era convinta di poter abbattere il muro dei 2 miliardi di device con Windows 10 entro tre anni e invece c’è stato bisogno di una retromarcia concreta. Ora pare che il fatidico traguardo sarà raggiunto entro il 2020, ipotizzando una percentuale di adozione in linea con quella attuale. Si tratta comunque di un record, tanto che il vecchio Windows 8, per quanto ne sappiamo, è andato poco oltre i 200 milioni, cifra dopo la quale Microsoft ha smesso di contare, o meglio, non ha più comunicato numeri aggiornati. Tutto diverso da Windows 10, pompato alla pubblicazione e promosso come primo upgrade gratuito per ch proveniva da 7 o 8.1. Inoltre, particolare da non sottovalutare, con l’ultima release anche la Xbox One è entrata a far parte della cerchia dei dispositivi con il più recente OS, tanto da comparire nelle chart di Redmond insieme ad altri intrusi come gli HoloLens e il Surface Hub.

L'articolo Windows 10 gira su oltre 600 milioni di dispositivi proviene da Data Manager Online.

]]>
Basta una sola immagine a far crashare Windows 7 e 8 https://www.datamanager.it/2017/05/basta-sola-immagine-far-crashare-windows-7-8/ Wed, 31 May 2017 07:44:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125768 Una serie di coincidenze possono causare seri problemi ai computer dotati dei due vecchi sistemi operativi, dove un paio di linee di codice portano un blackout improvviso Lo hanno scoperto un team di esperti di sicurezza russi: una sola immagine, visitata su internet, può causare un serio blocco del computer con Windows 7 oppure 8. […]

L'articolo Basta una sola immagine a far crashare Windows 7 e 8 proviene da Data Manager Online.

]]>
Una serie di coincidenze possono causare seri problemi ai computer dotati dei due vecchi sistemi operativi, dove un paio di linee di codice portano un blackout improvviso

Lo hanno scoperto un team di esperti di sicurezza russi: una sola immagine, visitata su internet, può causare un serio blocco del computer con Windows 7 oppure 8. Alla base del problema vi sarebbe un errore della linea di codice che sottende il Windows Master File Tablet dei due OS a bordo di una macchina con disco formattato NTFS. In questo caso, alla navigazione su un sito che mostra la suddetta foto, il sistema comincia a occupare risorse, rendendo il PC praticamente inutilizzabile. Il dispositivo non viene né hackerato né inserito all’interno di una botnet, resta solo impassibile dinanzi alla grazia che si vede sullo schermo. Uno scherzo? Magari, è tutto vero.

Loop continuo

Come detto, a cadere nella trappola sono Windows 7 e Windows 8 ma pure Windows Vista, non più supportato da Microsoft e dunque esposto evidentemente a rischi del genere, se non più gravi. Il problema è stato riscontrato navigando con Internet Explorer (non Edge) e Firefox mentre è esente Chrome, anche se utilizzato sui due OS citati sopra. Pare che il bug sia stato riportato a Microsoft, che a questo punto potrebbe decidere di patcharlo con uno dei prossimi update di sicurezza. Windows 10 non è interessato, così come non lo sono i browser in questione usati sull’ultimo sistema operativo di Redmond. Nonostante si tratti di una falla che non porta a conseguenze relative alla privacy dei dati personali, è evidente come aggiornare le proprie macchine alle piattaforme più recenti sia sempre la scelta migliore. Che si tratti di preservare l’incolumità delle informazioni o di consentire una produttività del lavoro senza interruzioni, restare legati a software superati è sempre un rischio, che non tutti percepiscono come tale.

L'articolo Basta una sola immagine a far crashare Windows 7 e 8 proviene da Data Manager Online.

]]>
Microsoft: il paradosso del successo di Windows 7 https://www.datamanager.it/2015/11/microsoft-il-paradosso-del-successo-di-windows-7/ Tue, 03 Nov 2015 14:59:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87478 I dati di Netmarketshare evidenziano una buona crescita di Windows 10 ma anche l’aumento di chi preferisce agli ultimi due il sistema figlio del flop Vista In molti avranno cancellato dalla mente ciò che è stato Windows Vista. ll sistema operativo che anche Microsoft vorrebbe eliminare dai suoi annali, se non per insegnare ai ragazzi cosa non fare […]

L'articolo Microsoft: il paradosso del successo di Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
I dati di Netmarketshare evidenziano una buona crescita di Windows 10 ma anche l’aumento di chi preferisce agli ultimi due il sistema figlio del flop Vista

In molti avranno cancellato dalla mente ciò che è stato Windows Vista. ll sistema operativo che anche Microsoft vorrebbe eliminare dai suoi annali, se non per insegnare ai ragazzi cosa non fare quando si sviluppa un OS, ha però dato modo all’azienda di Redmond di risollevarsi dal baratro teorico (e nemmeno così teorico) riacquisendo la fiducia dei consumatori con il successivo Windows 7. Quello che per molti è la naturale conseguenza di XP, una sorta di ammodernamento necessario per restare al passo con i tempi, continua la sua ascesa nel mondo dell’IT casalingo e professionale, come dimostrano i recenti dati di Netmarketshare.

netmarketshare windows

Windows 10 in ascesa

Rilasciato a luglio, in poco meno di quattro mesi Windows 10 ha raggiunto una quota del 7,94% sul totale di sistemi operativi attivi al mondo. Si tratta di una battaglia che si gioca quasi del tutto in casa visto che il concorrente più temibile, Mac OS X, detiene il 2,18% con la versione 10.11 e il 3,45% con la 10.10. Tornando a Microsoft è dunque interessante notare come l’OS del 2015 avanzi in quanto a popolarità, seppur a passo lento. Troppo breve il periodo di riferimento per far si che Windows 10 potesse scalzare i precedenti 8 e 8.1 dalle loro posizioni, tradotte in un 2,54% e 10,68%. Ma ciò che balza all’occhio è l’aumento di percentuale circa l’adozione di Windows 7 che nel giro di un anno è passato dal 53,05% al 55,71%  con un +2,66 di installazioni. Anche in questo caso il trend tende a scendere, visto l’apice massimo raggiunto del 60%, ma è chiaro che Microsoft dovrà far qualcosa per spingere le persone verso Windows 10 piuttosto che restare ancorate alla pur ottima versione seven, da cui peraltro il passaggio all’ultimo OS è gratuito.

L'articolo Microsoft: il paradosso del successo di Windows 7 proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 10: l’adozione enterprise cresce velocemente https://www.datamanager.it/2015/10/windows-10-ladozione-enterprise-cresce-velocemente/ Wed, 21 Oct 2015 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86423 Secondi i dati di Spiceworks, nelle prime 10 settimane dal lancio la migrazione al nuovo sistema procede più spedita del previsto Windows 10 si fa largo, sia nel mondo consumer che professionale. Se nel primo caso il passaggio può risultare meno difficoltoso e semplice, il panorama enterprise ha decisamente delle problematiche maggiori a cui far […]

L'articolo Windows 10: l’adozione enterprise cresce velocemente proviene da Data Manager Online.

]]>
Secondi i dati di Spiceworks, nelle prime 10 settimane dal lancio la migrazione al nuovo sistema procede più spedita del previsto

Windows 10 si fa largo, sia nel mondo consumer che professionale. Se nel primo caso il passaggio può risultare meno difficoltoso e semplice, il panorama enterprise ha decisamente delle problematiche maggiori a cui far fronte quando si tratta di cambiare sistema operativo. Nonostante ciò l’adozione dell’ultimo OS di casa Microsoft procede meglio del previsto; in termini numerici siamo all’11,26% di presenza nelle aziende nelle prime 10 settimane dal lancio. I dati arrivano da una ricerca effettuata da Spiceworks che ha evidenziato, su un campione di analizzati, una migrazione del 20% più veloce di Windows 10 rispetto al precedessore, Windows 8.

Le previsioni

L’analisi di Spiceworks, disponibile qui, evidenzia come circa il 40% delle compagnie abbia pianificato di passare a Windows 10 entro il primo anno dal lancio, con un 73% totale convinti di voler adottare sicuramente il nuovo sistema di Microsoft. Le compagnie più propense allo “switch” sono quelle che producono ed offrono software, di cui già il 19,8% possiede il recente OS. Nella gara tra continenti sono gli Stati Uniti ad essere in vantaggio, con il 12% di adozione contro il 10,6% della zona EMEA e l’8,5% dell’area Australia-Pacifico-Cina. Si tratta comunque di numeri importanti che a dispetto dei cambiamenti non così evidenti rispetto a Windows 8 denotano la volontà di un salto generazionale decisivo. E’ possibile considerare i risultati della ricerca anche in ambito previsionale rispetto a ciò che ha espresso Redmond nel recente passato. Microsoft si aspetta di raggiungere 1 miliardo di installazioni di Windows 10 nell’arco di 24 mesi in ambito enterprise; la strada sembra quella giusta con l’abbandono di Windows 7 (il principe di tutte le versioni finora) che non è più un miraggio.

L'articolo Windows 10: l’adozione enterprise cresce velocemente proviene da Data Manager Online.

]]>
Windows 7 non molla: cresce più di 8 https://www.datamanager.it/2015/04/windows-7-non-molla-cresce-piu-di-8/ Fri, 03 Apr 2015 17:30:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72658 Le statistiche di Net Applications parlano chiaro: gli utenti sono affezionati al precedente sistema operativo e non vogliono abbandonarlo Ci sono due certezze nella storia di Microsoft: il successo di Windows XP e il flop di Vista. Ma a quanto pare dovremo presto aggiungerne una terza relativa a Windows 7, il sistema operativo che non […]

L'articolo Windows 7 non molla: cresce più di 8 proviene da Data Manager Online.

]]>
Le statistiche di Net Applications parlano chiaro: gli utenti sono affezionati al precedente sistema operativo e non vogliono abbandonarlo

Ci sono due certezze nella storia di Microsoft: il successo di Windows XP e il flop di Vista. Ma a quanto pare dovremo presto aggiungerne una terza relativa a Windows 7, il sistema operativo che non vuole morire. Secondo gli ultimi dati di Net Applications, Windows 7 continua a guadagnare utenti arrivando a coprire il 58,04% di mercato globale nel mese di marzo 2015. L’ultimo OS di Microsoft è invece in stallo con il solo 10,55% di utilizzo, inferiore di 6 punti a Windows XP. A questo punto gli analisti pensano che il vero passaggio di consegne possa esservi con Windows 10, probabilmente il miglior compromesso tra passato e futuro di Microsoft.

os market share

Sulla scala per il Paradiso

Inevitabile è lo scivolone di Windows XP che dopo il termine del supporto ha verticalmente perso clienti. Nell’ultimo mese, il classico di Microsoft ha perso il 2,21% di market share e di questo passo la sua fetta di mercato potrebbe sparire nel giro di un anno. Al di là del panorama Windows, dal lato Apple si nota una flebile ripresa di Mac OS X 10.10 con il +0,41% a marzo mentre le versioni precedenti lasciano per strada utenti che pian piano passano all’ultimo update. Stabile nei confronti della concorrenza è Linux che è fermo al solo 1,50% di utilizzo con una perdita mensile irrilevante pari allo 0,03%. I dati di Net Applications possono rappresentare in questo periodo storico un buon quadro di come andrà il 2015: Microsoft cercherà di portare tutti i fan di Windows 7 verso il 10 mentre Apple giocherà gran parte delle sue carte quando entreranno nel vivo le vendite dei nuovi MacBook presentati quasi un mese fa.

L'articolo Windows 7 non molla: cresce più di 8 proviene da Data Manager Online.

]]>