ServiceNow, il futuro è automatizzato

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Il nuovo Country Manager per l’Italia conferma i programmi ambiziosi anche nel nostro Paese per la società che propone la nota piattaforma di service management in cloud

Entusiasmo a volontà. È quello che trasmette Rodolfo Falcone, figura molto nota nel panorama IT, nel presentare a inizio giugno a Milano i nuovi programmi di ServiceNow, della quale ha appena assunto la posizione di Country Manager Italia. Come è comprensibile, parte di tale entusiasmo è dovuta al nuovo incarico, ma si percepisce anche che la vera ragione è data dall’avere a che fare con una piattaforma, quella di ServiceNow, che rappresenta la soluzione giusta nel momento giusto. Perché nell’era della digital transformation e dell’Internet of Things, c’è bisogno di velocizzare sempre più le funzioni, grazie a un service management evoluto che si occupa di gestire e automatizzare i processi di lavoro. “In Italia siamo presenti da poco più di tre anni, ma negli ultimi tempi stiamo cominciando a crescere notevolmente: non a caso ci stiamo rafforzando anche come struttura, assumendo persone soprattutto per la parte tecnica di prevendita e operando una revisione del canale”, esordisce Falcone, riferendosi anche al proprio arrivo in squadra e alla recente nomina di Bernardo Palandrani come Partner Director per il Sud Europa, “persona di larga esperienza e anche di grandi numeri, che è con noi per aiutarci nel reboot del canale, che per noi è costituito oggi dai grandi system integrator, dalle aziende di consulenza e dai top partner italiani, quelli più classici”, prosegue Falcone.

Approccio rivoluzionario

Più in dettaglio, “la nostra piattaforma è rivolta principalmente all’ambito mid-enterprise, ovvero a quella fascia medio-alta costituita dalle aziende che hanno dai 500 utenti in su, ma prevediamo di andare anche alla conquista del segmento SMB attraverso le telco, in quanto ritengo che tutte le aziende medio piccole in futuro saranno servite dalle telco: è un processo naturale, che parte dalla fornitura degli smartphone e arriva ai servizi in cloud, da cui passa tutta l’offerta SaaS”, sottolinea Falcone. Ma la piattaforma ServiceNow “non fa solo solutions IT management, ma incide anche altrove, come sul Crm o sull’HR, toccando un po’ tutti gli stakeholder delle aziende e non solo l’IT, e visto che è interamente in cloud, non c’è da installare e gestire nulla nel data center aziendale: per quello potremmo definirci anche data center-less, per sottolineare come possiamo alleggerire e semplificare tutto”, fa notare Falcone. È Nicola Attico, Solutions Consultant Manager di ServiceNow Italy, a sottolineare che “al centro della nostra piattaforma sta il service management, per garantire la corretta erogazione di servizi, ed è tutto in cloud, per collegare anche in azienda chi chiede il servizio e chi lo eroga, con un workflow che rappresenta un approccio rivoluzionario per le aziende, dove gli innumerevoli strumenti legacy ancora presenti creano molte ingessature”.

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L’anno dell’automazione

L’alleggerimento e la semplificazione passano dall’automazione, e non è quindi per caso se per ServiceNow il 2018 sarà l’anno dell’automazione: “I lavori di routine sono destinati a essere sempre più automatizzati e le aziende europee che li automatizzeranno avranno una possibilità sette volte superiore di veder crescere il proprio fatturato”, fa sapere l’azienda, forte delle risultanze di una ricerca che ha recentemente coinvolto più di 1.850 C-level, VP, director e manager, 700 dei quali in Europa, per valutare anche la relazione tra i livelli di automazione sul piano organizzativo e le performance finanziarie. È da notare che il 40 per cento delle aziende afferma che nel 2018 avrà bisogno di un’automazione maggiore per gestire il volume dei task lavorativi, mentre il 75 per cento delle aziende ritiene che i dispositivi mobili e l’IoT contribuiscono a questo sovraccarico di task, e il 91 per cento concorda sul fatto che l’automazione intelligente può aumentare la produttività. Questo include l’intelligenza artificiale e il machine learning per snellire i processi decisionali e migliorare la velocità e accuratezza dei processi di business: per questo, il 50 per cento degli intervistati ha già iniziato a utilizzare l’automazione intelligente in uno o più processi di business, mentre l’84 per cento ha intenzione di servirsene in futuro. E ServiceNow è pronta a cogliere tutti i frutti.