V-Valley e Mosaico, “matrimonio” nel nome dell’IT

Competenze complementari e sguardo al futuro. Per Calcina di Mosaico “la squadra si prepara a diventare n.1 sul mercato”, Casini di V-Valley parla della crescita nella sicurezza dell’IoT

Un primo bilancio delle attività e dell’andamento del mercato quello tracciato da Silvio Calcina, Head of Sales & Marketing di Mosaico (an Esprinet company) e Luca Casini, Presidente e direttore commerciale di V-Valley (the value of Esprinet). Mosaico Srl è nata con l’acquisizione effettuata da Esprinet delle attività di distribuzione di ItWay. Le due realtà si sono fuse alla fine dello scorso anno, e mentre V-Valley porta sul mercato una value proposition fatta soprattutto di data management e virtualizzazione, Mosaico è invece lo specialista nell’open source. “La nostra offerta non si sovrappone ma si completa a vicenda, va in direzione del servizio ai clienti”, ha sottolineato Casini durante un meeting alla nuova edizione del Campus, nella cornice degli incontri di formazione del Gruppo Esprinet che ogni anno riunisce canale e clienti. La cyber-security è un hot topic del mercato, e la distribuzione a valore gioca un ruolo importante in questo campo.

“Per noi non si tratta più solo di soddisfare le richieste del rivenditore ma di mettersi al suo fianco per quanto riguarda formazione, eventi sul territorio e generazione della domanda”. La GDPR (General Data Protection Regulation) è un’opportunità in questo scenario perché coinvolge nella gestione del sistema informativo non solo i responsabili in azienda, ma lo stesso AD e le figure manageriali. “Diventeremo un player importante nella cyber security in Italia”, sottolinea anche Calcina, “siamo un team affiatato e vogliamo fare bene nel business”. Le due società mantengono ciascuna il proprio profilo sul mercato, pur avendo naturalmente l’obiettivo di posizionare Esprinet come il primo distributore italiano di sicurezza informatica. In particolare è il mercato dell’Internet of Things che sembra uno dei più promettenti come margine di crescita, grazie alle enormi potenzialità delle infrastrutture connesse e delle esigenze di protezione dei dati. “La richiesta di sicurezza per quanto riguarda il mondo degli oggetti connessi è in crescita. Il mondo di domani sarà fatto in larga parte di sensori che comunicano tra loro, e questo ci sembra un momento pieno di promesse per il nostro settore”, commenta Casini. I continui sviluppi tecnologici determinano un’evoluzione non solo lato domanda, ma anche lato offerta. “Produttori e distributori di tecnologia devono chiedersi qual è oggi il loro core business, e sono chiamati a sapersi reinventare”.

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Ora che ci si sta avviando verso gli ultimi mesi dell’anno, è lecito tirare le somme e chiedersi quali sono gli obiettivi per il 2018. “Cyber-security, networking, software e cloud sono aree di soddisfazione per noi, mentre l’obiettivo dell’anno prossimo è di diventare leader nella sicurezza perché riteniamo di avere le competenze, i prodotti e la strategia giusta”. I due manager sottolineano che Esprinet sta investendo nel mondo del valore con aspettative alte, che è giusto soddisfare. “Dietro le parole ci sono i fatti. E sono fatti solidi”: c’è un piano di investimenti, lo stesso Campus conta 300 rivenditori, sono una cinquantina le date sul territorio con il V-Truck, c’è un piano di comunicazione costante sul cloud con i webinar ed eventi dedicati. Ci sono 1.600 reseller serviti con i team di prevendita dai clienti, e sono un centinaio i brand a portafoglio, “con un’offerta che comprende tra l’altro server, storage, comunicazioni unificate e ci avvaliamo del supporto di Esprinet sul territorio per fare business”.