I professionisti italiani under 30: giovani, stressati e già in crisi

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Secondo una ricerca LinkedIn il 77 % dei lavoratori italiani  si sente sotto pressione. Il 43% di loro teme che non riuscirà mai a fare il proprio lavoro dei sogni, il 41% ha paura di non poter  avere uno stile di vita che lo soddisfi e il 33% ha l’ansia di non essere in grado di comprare una casa di proprietà, ma solo per il 29% la disoccupazione rappresenta una reale preoccupazione

In Italia la crisi pensavamo di averla vista in tutte le salse, da quella di mezza età a quella economica, fino a quella del settimo anno, ma secondo una nuova ricerca condotta da LinkedIn, oggi, c’è un altro stato di crisi che, in modo particolare nel nostro Paese, incombe sui lavoratori che hanno tra i 20 e i 30 anni d’età. Quasi otto giovani professionisti su dieci (78%), infatti, hanno dichiarato di essere stati colpiti dalla cosiddetta “crisi del quarto di vita”, che li ha costretti a rivedere il loro percorso professionale e le loro scelte personali anche in maniera radicale in alcuni casi.

Lo studio, presentato dal network professionale online più grande del mondo alla vigilia del lancio del suo nuovo strumento chiamato Career Advice, ha evidenziato che la maggior parte degli under 30 del Belpaese è colpita da questa crisi intorno ai 28 anni (33%) e l’ansia maggiore a cui devono fare fronte in quel periodo è data dal non riuscire a trovare un lavoro che li appassioni davvero (43%), seguita dal non avere uno stile di vita che li soddisfi (41%) e dal non essere in grado di comprare una casa di proprietà (33%). Questi fattori sembrano provocare più stress nei giovani professionisti italiani rispetto al rimanere disoccupati (29%) e al trovare un partner (31%), dimostrando un sostanziale cambiamento nelle priorità di questa generazione.

“Il fenomeno della crisi del quarto di vita come sottolineato anche dalla ricerca, è sempre più presente tra I giovani professionisti italiani”, ha commentato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkdedIn. “Sappiamo che essere tra i 20 e i 30 anni nella società moderna può essere estremamente complesso con l’aggiunta delle pressioni che arrivano da fattori come la distorsione della realtà creata dai social media, il riuscire ad avere una casa propria e il trovare il proprio lavoro dei sogni. Senza sorprese, quindi, notiamo come poco più dei tre quarti di coloro che hanno questa età sembrano ancora in forte difficoltà e sono costantemente alla ricerca di un consiglio”.

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L’analisi ha sottolineato, infatti, che nel nostro Paese il 77% dei giovani lavoratori si sente costantemente sotto pressione. Questo inevitabilmente aumenta le loro ansie e in particolare vediamo come le donne si sentano più insicure riguardo a cosa fare per la propria carriera in futuro  (49%) rispetto agli uomini (36%). Il 28% di coloro che hanno risposto pensa di aver passato troppo tempo facendo il lavoro sbagliato. Il 41% degli intervistati, inoltre, si sente frustrato riguardo alle sue possibilità di carriera, mentre il 38% dice di non avere un giusto stipendio. Purtroppo, però, quando si chiede loro quali soluzioni abbiano trovato, si capisce subito come la difficoltà maggiore risieda proprio nell’essersi dovuti reinventare senza avere la possibilità di ricevere il giusto consiglio al momento giusto. Il 33% dei giovani lavoratori italiani, infatti, ha dichiarato di aver dovuto  cambiare completamente la propria carriera, il 14% ha dato le dimissioni senza avere un’altra opportunità di lavoro e il 15% ha deciso di tornare a studiare. Alcunii, poi, hanno deciso di cambiare città (14%), andare all’estero (12%) o aprire una propria attività (12%).

Facendo un paragone con tutti I classici segni della crisi di mezza età, escluse le machine sportive, il Dr. Alex Fowke, Senior Clinical Psychologist & Cognitive Behavioural Psychotherapist, ha definito la cosiddetta crisi del quarto di vita come “un periodo di insicurezza, incertezze e nervosismo riguardo alla propria carriera, alle relazioni e alla propria situazione finanziaria, che solitamente i giovani lavoratori vivono in un’età compresa tra i 25 e i 33 anni”.

In media, questo tipo di crisi si protrae per un periodo di circa 6 mesi e la mancanza di un valido mentore, che conosca a fondo il mercato professionale di interesse e possa fornire utili consigli su come approcciarlo, può rappresentare un ulteriore rischio. Una criticità di cui i professionisti italiani si sono resi conto, a tal punto che più della metà degli intervistati vorrebbe ricevere suggerimenti concreti per il proprio percorso lavorativo, ma non sa dove trovarli (59%) e non sorprende quindi che i tre più importanti distributori di consigli siano individuati nella famiglia (50%), nei partner (48%) e negli amici (47%). I quali, però, pur potendo dare i migliori consigli del mondo, non sembrano essere considerati dagli stessi lavoratori sufficientemente qualificate per dare suggerimenti che si basino sulla reale situazione del mercato del lavoro di oggi, fornendo così una valida soluzione. La ricerca, infatti, ha riscontrato una forte mancanza di mentori. In Italia, a tal punto che solo il 3% dei giovani professionisti ha già qualcuno che lo segua sotto questo profilo, mentre 2 su 5 (42%) vorrebbero trovare una guida per la propria carriera, ma sentono di non avere le giuste connessioni. Proprio per questo LinkedIn, attraverso il nuovo strumento Career Advice, può collegare I suoi oltre 530 milioni di utenti con persone che hanno una grande varietà di conoscenze, competenze e risorse nei loro rispettivi settori d’interesse. Attraverso questo nuovo strumento, così, gli utenti saranno in grado di consultarsi con esperti del settore per ottenere consigli su come muoversi al meglio per il proprio futuro lavorativo, cambiare ambito professionale o aumentare le proprie competenze, aiutandoli in maniera concreta a superare la crisi del quarto di vita. Una situazione di diffcoltà che, in questo modo, può anche essere vista come un’opportunità da cogliere per poter prendere decisioni importanti, facendo un passo indietro per migliorare le cose e magari riuscire a trovare la propria felicità.

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Così, per aiutare i giovani professionisti a seguire questa direzione e a non lasciarsi sfuggire questa occasione LinkedIn ha pensato di fornire qualche utile consiglio:

  1.                Smettila di paragonare te stesso agli altri

Un modo sicuro per alimentare il nervosismo e l’insoddisfazione è confrontare la propria situazione professionale con i propri colleghi. Ricordatevi che tutti sono a un punto differente della loro carriera, quindi evitate di confrontare voi stessi con gli altri – qualunque sia la vostra definizione di successo e qualunque cosa vi renda felici – è sufficiente.

  1.                Fate un passo indietro e individuate la strada giusta

E’ normale essere in difficoltà con tutta la pressione che bisogna sostenere a cuasa delle aspirazioni professionali e familiari, soprattutto se si è troppo immersi in questo contesto. Fate un passo indietro e scrivete su un foglio ciò che davvero vi rende più nervosi, cosa sia da salvare, cosa non vi permetta di essere felici nel vostro settore o nelle vostre relazioni personali. Questo vi consentirà di risolvere il problema, aiutandovi ad avere un migliore approccio per parlare con gli altri.

  1.                 Siate gentili con voi stessi

Entrare nella crisi del quarto di vita può essere un processo difficile e portato all’estremo dal fatto che voi diventiate i vostri peggiori critici. Ricordate a voi stessi che questa però può anche essere un’esperienza positiva che addirittura porebbe permettervi di cambiare e progredire, sia con la carriera, sia con la vostra vita privata, rendendovi se possibile più felici per il futuro. Come potete vedere dalla ricerca, la crisi non durerà per sempre!

  1.                Parlate con gli altri

E’ importante discutere della propria insoddisfazione. Parlare con gli altri di determinati problemi non vi permette solo di razionalizzare meglio la situazione, ma vi aiuta anche a trovare la soluzione. Se pensate che sia ottimo che I vostri amici e familiari ci siano per supportarvi, dovete capire anche che è bene avere un parere incondizionato, soprattutto da qualcuno che ha esperienza nel vostro settore. Con il nuovo strumento di Linkedin, Career Advice, sarete in grado di connettervi facilmente con un ampia gamma di mentori che potranno offrirvi una prospettiva reale e buoni consigli – dato che anche loro da giovani saranno stati nella vostra stessa posizione!

  1.               Fate ricerche

Una volta che avrete discusso la vostra situazione con le persone giuste, è importante andare avanti e cercare le vostre opzioni e, ancora più importante, le vostre passioni. Anche se iniziate una nuova carriera altrove, cominciate a viaggiare o cambiate ruolo – è necessario essere consapevoli delle proprie possibilità.

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