Il digitale corre sulle strade di TeamSystem

TalkS2018 è l’evento che manda un messaggio chiaro al paese: crescere è possibile se si scommette sulla trasformazione di processi e servizi

Parlare di digitale in Italia è sempre molto complicato. Da un lato c’è la voglia delle aziende attive nel settore IT di spingere verso l’innovazione, dall’altro un panorama che si scontra ancora con zone del paese immerse nel digital divide, un Sud Italia dove la scuola non è in grado, non sempre almeno, di formare figure in linea con i tempi e una burocrazia generale, in media, incapace di rispondere alle esigenze di una società immersa nella tecnologia.

Il cambio di passo non è solo infrastrutturale ma ideologico. Lo sa bene TeamSystem, che offre soluzioni e servizi di ultima generazione per imprese e professionisti. Per questo ha organizzato TalkS2018, un evento inserito all’interno della Milano Digital Week, che ha avuto l’obiettivo di aprire un ampio e concreto dibattito su quanto necessario per mettere l’Italia al pari dei paesi europei circa la digitalizzazione. Il punto è questo: negli ultimi anni si è parlato di trasformazione digitale quasi esclusivamente in ambito professionale. Un’idea giusta, almeno in partenza, che però va declinata in contesti fattivi, in processi sociali quotidiani, quelli che cambiano davvero la vita delle persone.

Federico Leproux, CEO di TeamSystem ha dato il via alla giornata spiegando che: “Il messaggio che abbiamo voluto dare con TalkS2018 è che la rivoluzione tecnologica già adottata dalle imprese italiane va abbracciata da tutti i principali attori del sistema paese, per far si che i vantaggi competitivi del business si trasformino in metodologie di intervento ben specifiche”. Le evidenze di come l’Italia sia già ben avviata verso il futuro della nuova industry vengono date da un panel eterogeneo, moderato da Beppe Severgnini e composto dallo stesso Leproux, Roger Abravanel, Silvia Candiani, Roberta Cocco e Luca Vanetti. La visione condivisa è che per risultare vincenti nell’era digitale le skill più importanti sono ovviamente quelle basate sull’informatica, naturalmente intese dai nativi 2.0 ma difficili da integrare da parte di organizzazioni ed enti piramidali, dove la struttura decisionale non è ben definita.

Per accelerare verso la digitalizzazione bisogna partire dalle fondamenta, cioè dalla formazione di individui che trasferiscano i benefici della modernità verso l’alto. Urge quindi introdurre tematiche tecniche all’interno dei percorsi scolastici obbligatori, incentivare la mobilità, lo smart working e la flessibilità delle soluzioni, soprattutto di quelle cloud. Si tratta di un mix essenziale tra hardware e software, che può rendere più veloce l’adozione della disruption, anche a livelli minimi.

Del resto, Federico Leproux ha ribadito l’importanza del fattore umano nel cammino di accettazione del rinnovamento: “Nel nostro lavoro ci accorgiamo sempre di più di quanto siano le persone, e non solo le tecnologie, a veicolare, con successo, i temi del digitale. Sono le idee e le competenze di chi approccia nuovi modelli di business a far circolare la voglia di innovazione. In termini di opportunità e di sviluppo, spingere un simile metodo è determinante per avviare e consolidare best practices in aree e settori molto diversi tra loro”.

In calce all’evento, TeamSystem ha comunicato l’arrivo di Stefano Roversi, come nuovo responsabile canale di vendita unificato della compagnia.

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