Manufacturing, utility, agritech. L’AI cambia la produzione

Manufacturing, utility, agritech. L’AI cambia la produzione
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Si evolve il concetto di Fabbrica 4.0, cresce la spinta verso la servitization. L’intelligenza artificiale come augmented intelligence rivoluziona tutti gli anelli della supply chain

Si possono integrare sensori IoT nelle macchine da caffé, per gestirle da remoto e fornire assistenza a distanza. Si possono implementare algoritmi per la manutenzione predittiva, per migliorare il supporto globale e la qualità dei prodotti. Si può innovare il settore agricolo con tecniche di precisione, utilizzo di droni in campo a guida autonoma e monitoraggio in tempo reale di territori e coltivazioni. In agricoltura, l’automazione permetterà di difendere la qualità delle produzioni, abbattendo i costi di gestione, monitorando l’intero ciclo di produzione, per decidere il momento migliore per intervenire, per somministrare trattamenti fitosanitari, procedere alle operazioni di potatura o di raccolto del prodotto. Le produzioni agroalimentari di nicchia e di alta qualità troveranno nelle soluzioni di intelligenza artificiale un alleato per la difesa e la distribuzione verso un pubblico sempre più attento e sempre più ampio.

In campo manifatturiero, il machine learning permette di intervenire immediatamente sulle linee di produzione consentendo notevoli risparmi oppure per un’ottimizzazione della catena: l’applicazione di processi e strumenti per garantire un funzionamento ottimale della catena di fornitura di produzione e di distribuzione. Le soluzioni di intelligenza artificiale basate su deep learning hanno come obiettivo il miglioramento del controllo della qualità di produzione e il rilevamento dei difetti legati al ciclo produttivo, combinando reti neurali, tecniche di imaging data e sensori IoT e attivando in tempo reale la verifica manuale da parte dei tecnici direttamente sull’area di prodotto interessata. In questo modo, si raddoppia l’efficienza del controllo qualità, eliminando le strozzature potenziali nel processo produttivo, e si migliora l’intero processo produttivo. Assistenti virtuali e robotica industriale sono destinati a rivoluzionare il rapporto con i clienti e tutti gli anelli della supply chain. I grandi investimenti finalizzati allo sviluppo di veicoli a guida autonoma hanno una ricaduta positiva sullo sviluppo di progetti in aree contigue, sotto la spinta dell’IoT.

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La possibilità di analizzare dati in real-time permette di costruire nuovi servizi basati su modelli di business innovativi. Le imprese del manufacturing riescono a ottimizzare la produzione, monitorare le risorse lungo tutta la catena del valore e della logistica. Machine learning, 3D, realtà virtuale e aumentata, robotica indossabile in cima alle priorità di investimento della smart factory. La scommessa resta la flessibilità. Lo sviluppo di ambienti cloud blindati dal lato sicurezza incoraggia il passaggio a piattaforme integrate per gestire tutti gli aspetti dalla produzione automatizzata. La quarta rivoluzione industriale si misura non solo in termini di efficienza, qualità, produttività e riduzione dei costi ma anche di capacità di dialogo tra Operations e IT. Entro il 2021, il 25% dell’industria manifatturiera globale applicherà tecnologie di machine learning su diversi livelli, dallo sviluppo digitale alla supply chain (dati IDC). Entro il 2020, il 65% dei produttori industriali faranno uso di tecniche di simulazione e digital twin, per ridurre i costi e migliorare l’erogazione dei servizi.

Le utility riescono non solo a identificare e risolvere i malfunzionamenti all’interno degli impianti, ma a prevenirli. E ancora nel campo Energy, dove le reti di approvvigionamento diventano sempre più smart, possiamo monitorare i consumi, ottimizzare l’approvvigionamento. Trovare nuove fonti di energia, analizzare i minerali nel terreno. Pensiamo al consumo intelligente delle risorse, in ottica di attenzione agli sprechi e salvaguardia ambientale. Cresce la spinta verso la servitization con l’offerta di prodotti che si sta sempre più spesso trasformando in offerta di servizi. Il concetto di fabbrica 4.0 si sta evolvendo verso un ecosistema esteso di risorse computazionali e organizzazione. L’intelligenza artificiale come augmented intelligence amplifica le potenzialità umane, ma l’operatore umano resta al centro dello sviluppo tecnologico.

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Partecipanti al panel

Daryush Arabnia chief operating officer – Geico

Egis Ligorio CDO head of Internet of Things & Digital Transformation Program – La Marzocco

Carlo Napoli responsabile startup portfolio management and business incubator – Enel Innovation Hubs

Pier Giuseppe Dal Farra IoT industry business expert – Orange Business Services

Andrea Ruscica presidente di Altea Federation

Carlo Recchia presidente regionale di Giovani Impresa – Coldiretti Lombardia


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Categorie: #WeChangeIT Forum