Savino Solution conquista il primo brevetto sulla conservazione in blockchain

Un caso unico in Italia e in Europa: così i dati ospitati da piattaforme sicure acquistano valore giuridico

È la Savino Solution, conservatore accreditato Agid e guidata da Nicola Savino, ad aver depositato per la prima volta in Italia e in Europa, un brevetto che certifica, giuridicamente, i dati conservati su piattaforme di blockchain. Costato 2 milioni di euro in investimenti e un totale di cinque anni di lavoro, il sistema pensato dalla software nostrana permette di gestire e rendere disponibili ad altri soggetti le informazioni ospitate su blocchi sicuri, grazie a una tecnologia in cloud che sfrutta algoritmi avanzati sia per proteggere i dati che per affidare agli stessi un valore di legge, nel caso di procedure che necessitano di qualità legali pari a quelle di altri file oggi riconosciuti come tali.

Il progetto di Savino Solution non è frutto del caso o di un’intuizione priva di fondamenta. Si tratta invece della risposta a quella che oggi è una mancanza del panorama IT legato ai temi della blockchain. Si parla spesso di soluzioni tecnologiche per i vantaggi dell’infrastruttura ma non della valenza dei contenuti archiviati. Del resto, già ETSI, l’Istituto europeo per gli standard delle telecomunicazioni, ha delineato gli standard europei per la conservazione dei dati, che trovano nel brevetto di Savino un naturale completamento. Ma di cosa si tratta? Lo ha spiegato direttamente Nicola Savino.

«Il nostro brevetto utilizza i blocchi di una chain per validare a norma di legge le informazioni ospitate, seguendo proprio le policy di ETSI per l’Europa e le regolamentazioni di Agid per l’Italia. Per noi la registrazione è motivo di orgoglio sia professionale che nazionale, visto che rappresentiamo la prima compagnia in Europa ad aver conseguito un risultato del genere. Ribadiamo che in un contesto in cui non vi era un sistema che desse la certezza giuridica di una blockchain, la presenza di una certificazione simile diviene fondamentale, per organizzazioni di qualunque tipo, anche startup».

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L’interesse è giustamente sulla blockchain ma il brevetto di Savino Solution va anche oltre. «Quello che viene a crearsi è un canale di comunicazione che, essendo compliance alle indicazioni di ETSI e di Agid, realizza di per sé un processo valido e certificato. Se da una parte l’obiettivo è dare valore ai documenti, ad esempio i record nei pdf, dall’altra è possibile opporre legalmente anche le informazioni gestite con un qualsiasi altro sistema aziendale, veicolate tramite una catena che beneficia del nostro brevetto».

Chiaro dunque come il progetto sia applicabile a vari ambiti, promettendo di dare maggiore legacy alla blockchain, in ogni sua forma. Il numero assegnato al brevetto è A9048 ed è già sul mercato per essere adattato alle diverse esigenze dei clienti.

Per conoscere modalità e costi si può fare riferimento al sito www.savinosolution.com.