Amazon vuole espandere Go

Amazon Go presto accetterà banconote

Gli esseri umani sono destinati a scomparire nei punti vendita cittadini? Nonostante le rassicurazioni, Amazon dimostra il contrario

Amazon Go è il negozio del futuro secondo il gigante dell’e-commerce. Dietro il suo funzionamento c’è tanta tecnologia, soprattutto per l’assenza delle casse ma è davanti che si sta formando il vero retail del domani. Nonostante la compagnia abbia rassicurato circa la persistenza del personale umano necessario per rifornire scaffali e magazzini, la convinzione è che presto vedremo molti più robot al posto degli esercenti in carne e ossa, sia come conseguenza di un commercio che non conosce giorni e orari di chiusura che per un’ottimizzazione delle risorse.

Secondo il Wall Street Journal, Amazon vorrebbe esportare il modello di Go altrove, realizzando, potenzialmente, il sogno/l’incubo di tanti punti vendita privi di interazione umana. Le fondamenta sono quelle del progetto già attivo a Seattle ma con un’implementazione maggiore sul territorio.

Cosa sappiamo

Il tutto sarà reso possibile dalla conversione in Amazon Go dei negozi di Whole Foods, catena che il gruppo ha acquisito lo scorso anno per oltre 13 milioni di dollari. Qui, verrà replicato il modello, su una base in termini di superficie e di consumatori, molto più ampia. I magazzini Go esistenti sono davvero piccoli e limitati, con un ventaglio di prodotti ridotto. I punti vendita più grandi comportano certamente nuove sfide, tra cui la gestione di molti derrate vaste e il monitoraggio di zone estese, ma sono necessari per la crescita dei sistemi tecnologici di cui Amazon è dotata.

Le fonti affermano che Bezos ha in programma di aprire fino a 3 mila negozi fisici entro il 2021, così da competere con i grandi nomi a livello globale, come Walmart, dopo aver già destabilizzato le strategie degli operatori postali con l’ottenimento, anche in Italia, dell’autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico a lavorare per la spedizione delle merci in proprio.

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