Open innovation, strumento collaborativo d’avanguardia

Open innovation, strumento collaborativo d’avanguardia

La piattaforma digitale di Regione Lombardia, sviluppata da Lombardia Informatica e premiata a novembre 2018 a Dubai con il Triple Helix International Medal Award come migliore iniziativa a supporto della collaborazione attiva fra accademia, industria e PA

L’innovazione aperta costituisce un paradigma fondamentale dello sviluppo contemporaneo. Dalle grandi imprese, che ne hanno fatto il loro nuovo punto di forza – la contaminazione tra competenze diverse e la ricerca di soluzioni innovative all’esterno della propria organizzazione – in sintesi appunto l’open innovation – sono diventate la parola d’ordine anche per istituzioni e accademie. La digital transformation ha offerto poi a questo nuovo approccio gli strumenti per implementare in modo inedito le opportunità di collaborazione. In questo scenario, la Lombardia può dire di avere guardato avanti con Open Innovation, piattaforma digitale collaborativa, lanciata più di tre anni fa da Regione Lombardia e sviluppata da Lombardia Informatica. Tra le prime esperienze di innovazione aperta avviate all’interno della pubblica amministrazione in Italia, Open Innovation è cresciuta fino a guadagnare attenzione anche a livello internazionale. Come dimostra il Triple Helix International Medal Award, attribuitole l’undici novembre a Dubai, nel corso del secondo International Triple Helix Summit, come migliore iniziativa a supporto della collaborazione attiva fra accademia, industria e pubblica amministrazione.

Tale collaborazione è stata fin dal primo momento l’obiettivo della piattaforma regionale, pensata come supporto all’attivazione di processi di innovazione nelle imprese, negli enti pubblici e nelle istituzioni accademiche e universitarie. Nell’ottica di una politica di sussidiarietà, che Regione Lombardia ha fatto da tempo sua, Open Innovation ha puntato a sostenere gli attori dell’innovazione nelle loro esigenze e nei loro obiettivi, per poi coinvolgerli nella definizione delle politiche dell’ente su innovazione e ricerca. È questa l’impostazione da cui Lombardia Informatica ha preso le mosse per lo sviluppo dell’architettura della piattaforma, dopo uno studio delle diverse “vie all’innovazione aperta” sperimentate all’estero.

Se Paesi Bassi e Scandinavia si sono concentrati, per esempio, sul valore aggiunto che l’innovazione aperta può portare ai processi innovativi grazie al mix tra competenze diverse, Open Innovation punta anzitutto sull’attivazione di percorsi di confronto e collaborazione. La piattaforma regionale offre alle sue migliaia di iscritti – oltre 400 communities che permettono discussioni e lo scambio di informazioni, di documenti e di proposte di collaborazione tra cui quelle di EEN, Enterprise Europe Network – la più grande rete di servizi europea per le PMI. A tutti gli utenti, Open Innovation propone inoltre – anche attraverso i suoi canali social – informazioni sui bandi pubblici dedicati a innovazione e ricerca e news che coprono tutti i temi collegati: industria 4.0 e manifattura digitale, smart city, digitalizzazione delle PMI, robotica e intelligenza artificiale, blockchain, biotech.

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Non solo. La piattaforma è alla base dello sviluppo e della diffusione di Open 2.0, l’applicativo open source per la creazione di strumenti collaborativi messo a disposizione gratuitamente da Regione Lombardia a istituzioni, imprese e associazioni. Presentato da SMAU alla Conferenza delle Regioni – come modello e stimolo per un mercato nazionale dell’innovazione – è già stato adottato da molte realtà, tra cui Regione Campania per la piattaforma Open Campania, ANCI Lombardia e ManagerItalia, la federazione nazionale che raccoglie 35mila manager e professionisti. E ancora, Open Innovation ha gestito diverse “challenge” di innovazione e promosso eventi pubblici di rilievo, come la Giornata della Ricerca di Regione Lombardia al Teatro alla Scala. Infine, oltre a coinvolgere gli stakeholders, Open Innovation ha contribuito all’innovazione del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, favorendo la partecipazione attiva dei suoi utenti ai processi decisionali della Regione, attraverso il lancio di sondaggi e di consultazioni online.

Francesco Ferri presidente di Lombardia Informatica